VERONA – JUVENTUS ( 1 – 3 )
Si chiude con una vittoria il 2017 della Juve, il platonico titolo d’inverno era già stato conquistato dal Napoli con la vittoria di venerdì a Crotone, ma i pareggi di tutte le inseguitrice consegnano al 2018 una mini fuga a 2, con bianconeri e azzurri che sembrano destinati a contendersi il primato fino alla fine. Tuttavia è ancora troppo presto per considerare l’Inter e le 2 romane (entrambe con una partita da recuperare) fuori dai giochi. La Juve è comunque in salute e non sarà facile per nessuno interrompere la striscia di vittorie che prosegue ormai da 6 anni.
La vittoria di Verona, un campo storicamente ostico per noi, ci riconsegna anche un Dybala che sembra finalmente uscito dal tunnel e tornato ai livelli di inizio stagione. Ma non è stato tutto così facile come può sembrare dal risultato. Dopo un avvio brillante, il gol di Matuidi arrivato prestissimo ha avuto l’effetto di deconcentrare la squadra. I ragazzi hanno inconsciamente dato la partita per vinta, ma i gialloblu di casa non erano per niente d’accordo e, guidati da un manipolo di ex-juventini con la voglia di mettersi in mostra, ci hanno reso dura la vita, arrivando addirittura al pareggio proprio con Martin Caceres, di gran lunga il migliore in campo tra i padroni di casa. Poi finalmente si è acceso Dybala, fino ad allora abbastanza deludente, che con una doppietta ha rimesso la partita nel verso giusto. Strepitoso soprattutto il secondo gol, con uno slalom tra 6(!) avversari, tutti che cercavano di impedirgli di andare sul sinistro e lui è andato in porta col destro…
Siamo tutti felici che la Joya sia tornata a sorridere, ma qualche riflessione tattica sorge spontanea. Dybala rende al massimo quando può giocare centralmente, dietro o vicino ad una punta centrale come Higuain. Con il centrocampo a 3 la difesa è sicuramente più coperta, gli inserimenti dei centrocampisti funzionano benissimo, ma Paulo fatica a giocare largo nei 3 davanti e sulle fasce siamo in inferiorità. Quando Allegri è tornato al centrocampo a 2 le cose sono nettamente migliorate in attacco e sulle fasce, ma al primo errore abbiamo preso gol centralmente. La coperta sembra troppo corta, sono sempre stato un convinto sostenitore del centrocampo a 3, ma ora non ne sono più così sicuro. Come risolvere il problema? Per fortuna non sono problemi miei, ma di Allegri, che ancora una volta si è dimostrato un maestro, sia nella conduzione della partita che nella gestione di Dybala in questo periodo difficile.
PAGELLE (4-3-2-1)
| SZCZESNY | 6 | Prende gol praticamente al primo tiro in porta e poi non ha più modo di riscattarsi. |
| LICHTSTEINER | 6,5 | Primo tempo in grande sofferenza, poi improvvisamente ha un guizzo e, tutto in un’azione, crea il gol dell’1-2, si infortuna, esce dal campo. |
| BENATIA | 6,5 | Ormai è diventato il leader della difesa, raccogliendo definitivamente l’eredità di Bonucci. |
| CHIELLINI | 6 | Unico italiano in campo nell’11 iniziale, l’ultimo highlander. |
| ALEX SANDRO | 6,5 | Finalmente, almeno nel primo tempo, si rivede il miglior Alex Sandro. |
| KHEDIRA | 6,5 | Lo scambio volante di ruoli con gli attaccanti funziona benissimo, ma quando c’è da rincorrere gli avversari va in difficoltà. |
| BENTANCUR | 6 | Fa le cose semplici senza sbagliare, non è Pjanic ma non ha demeritato. Viene però sacrificato per il cambio di modulo nella ripresa. |
| MATUIDI | 6,5 | Ottimo negli inserimenti, trova il secondo gol in bianconero, ma è gravissimo l’errore con cui regala il pareggio al Verona. |
| DYBALA | 7,5 | (mvp) Come ad inizio stagione, non gioca una partita eccezionale, ma quando si accende la vince da solo. |
| MANDZUKIC | 5,5 | Incredibilmente sembra il più distratto e superficiale di tutti, non è da lui. |
| HIGUAIN | 6 | Ormai si è perfettamente calato nel ruolo di centravanti a tutto campo, però l’errore solo davanti a Nicolas pesa tantissimo. |
| BERNARDESCHI | 6,5 | Entra bene in campo, è vivace e crea qualche apprensione agli esterni veronesi che stavano martellando Lichtsteiner. |
| BARZAGLI | 6 | Una volta ritrovato il vantaggio, Allegri decide di metterlo in ghiaccio. |
| MARCHISIO | 6 | Pochi minuti in cui però sembra piuttosto in difficoltà. |
| ALLEGRI | 7 | Ancora una volta ha ragione lui, lascia fuori Dybala e quando lo rimette in campo è decisivo, bravo anche a cambiare in corso la partita. |