domenica 31 dicembre 2017

Fuga a 2

VERONA – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Si chiude con una vittoria il 2017 della Juve, il platonico titolo d’inverno era già stato conquistato dal Napoli con la vittoria di venerdì a Crotone, ma i pareggi di tutte le inseguitrice consegnano al 2018 una mini fuga a 2, con bianconeri e azzurri che sembrano destinati a contendersi il primato fino alla fine. Tuttavia è ancora troppo presto per considerare l’Inter e le 2 romane (entrambe con una partita da recuperare) fuori dai giochi. La Juve è comunque in salute e non sarà facile per nessuno interrompere la striscia di vittorie che prosegue ormai da 6 anni.

La vittoria di Verona, un campo storicamente ostico per noi, ci riconsegna anche un Dybala che sembra finalmente uscito dal tunnel e tornato ai livelli di inizio stagione. Ma non è stato tutto così facile come può sembrare dal risultato. Dopo un avvio brillante, il gol di Matuidi arrivato prestissimo ha avuto l’effetto di deconcentrare la squadra. I ragazzi hanno inconsciamente dato la partita per vinta, ma i gialloblu di casa non erano per niente d’accordo e, guidati da un manipolo di ex-juventini con la voglia di mettersi in mostra, ci hanno reso dura la vita, arrivando addirittura al pareggio proprio con Martin Caceres, di gran lunga il migliore in campo tra i padroni di casa. Poi finalmente si è acceso Dybala, fino ad allora abbastanza deludente, che con una doppietta ha rimesso la partita nel verso giusto. Strepitoso soprattutto il secondo gol, con uno slalom tra 6(!) avversari, tutti che cercavano di impedirgli di andare sul sinistro e lui è andato in porta col destro…

Siamo tutti felici che la Joya sia tornata a sorridere, ma qualche riflessione tattica sorge spontanea. Dybala rende al massimo quando può giocare centralmente, dietro o vicino ad una punta centrale come Higuain. Con il centrocampo a 3 la difesa è sicuramente più coperta, gli inserimenti dei centrocampisti funzionano benissimo, ma Paulo fatica a giocare largo nei 3 davanti e sulle fasce siamo in inferiorità. Quando Allegri è tornato al centrocampo a 2 le cose sono nettamente migliorate in attacco e sulle fasce, ma al primo errore abbiamo preso gol centralmente. La coperta sembra troppo corta, sono sempre stato un convinto sostenitore del centrocampo a 3, ma ora non ne sono più così sicuro. Come risolvere il problema? Per fortuna non sono problemi miei, ma di Allegri, che ancora una volta si è dimostrato un maestro, sia nella conduzione della partita che nella gestione di Dybala in questo periodo difficile.

PAGELLE  (4-3-2-1)

SZCZESNY 6 Prende gol praticamente al primo tiro in porta e poi non ha più modo di riscattarsi.
LICHTSTEINER 6,5 Primo tempo in grande sofferenza, poi improvvisamente ha un guizzo e, tutto in un’azione, crea il gol dell’1-2, si infortuna, esce dal campo.
BENATIA 6,5 Ormai è diventato il leader della difesa, raccogliendo definitivamente l’eredità di Bonucci.
CHIELLINI 6 Unico italiano in campo nell’11 iniziale, l’ultimo highlander.
ALEX SANDRO 6,5 Finalmente, almeno nel primo tempo, si rivede il miglior Alex Sandro.
KHEDIRA 6,5 Lo scambio volante di ruoli con gli attaccanti funziona benissimo, ma quando c’è da rincorrere gli avversari va in difficoltà.
BENTANCUR 6 Fa le cose semplici senza sbagliare, non è Pjanic ma non ha demeritato. Viene però sacrificato per il cambio di modulo nella ripresa.
MATUIDI 6,5 Ottimo negli inserimenti, trova il secondo gol in bianconero, ma è gravissimo l’errore con cui regala il pareggio al Verona.
DYBALA 7,5 (mvp) Come ad inizio stagione, non gioca una partita eccezionale, ma quando si accende la vince da solo.
MANDZUKIC 5,5 Incredibilmente sembra il più distratto e superficiale di tutti, non è da lui.
HIGUAIN 6 Ormai si è perfettamente calato nel ruolo di centravanti a tutto campo, però l’errore solo davanti a Nicolas pesa tantissimo.
BERNARDESCHI 6,5 Entra bene in campo, è vivace e crea qualche apprensione agli esterni veronesi che stavano martellando Lichtsteiner.
BARZAGLI 6 Una volta ritrovato il vantaggio, Allegri decide di metterlo in ghiaccio.
MARCHISIO 6 Pochi minuti in cui però sembra piuttosto in difficoltà.
ALLEGRI 7 Ancora una volta ha ragione lui, lascia fuori Dybala e quando lo rimette in campo è decisivo, bravo anche a cambiare in corso la partita.

giovedì 21 dicembre 2017

Coppa Italia in HD

JUVENTUS – GENOA   ( 2 – 0 )

Inizia la Coppa Italia 2017-18 e per Allegri è tempo di turn-over. Contro il Genoa spazio alle seconde linee e a chi ultimamente ha giocato meno, tra i quali Paulo Dybala, panchinato per 2 volte consecutive dal Mister. Per la Joya, reduce da un periodo abbastanza travagliato, tra una forma che non è più brillantissima e qualche vicissitudine fuori dal campo, è l’occasione per dimostrare di essere tornato ai livelli consueti. Occasione che non si fa certo sfuggire, realizzando il gol del momentaneo 1-0. Nella ripresa la Juve stacca un po’ la spina e rischia qualcosa di troppo, permettendo anche ad un attento Szczesny di mettere in mostra le sue qualità. Così per il raddoppio bisogna ricorrere al Pipita Higuain, tenuto inizialmente a riposo, che sfrutta al meglio un assist di Dybala. Tra gli altri hanno favorevolmente impressionato Bentancur e Bernardeschi, che dalla panchina “reclamano” più spazio anche nella partite che contano. La sconfitta a sorpresa dalla Roma ci “regala” un derby nel quarto di finale, che si giocherà allo Stadium il 3 di gennaio.

PAGELLE  (4-3-3)

SZCZESNY 6,5 Sicuro in porta e tempestivo nelle uscite.
LICHSTEINER 6- Giocatore ormai al capolinea.
RUGANI 6 Attento nelle chiusure.
BARZAGLI 5,5 Insolitamente svagato, regala un paio di occasioni al Genoa.
ASAMOAH 6,5 Insuperabile in difesa e propositivo in avanti, un’ottima prestazione inficiata dalla grave disattenzione nel finale che aveva indotto Maresca a fischiarci contro l’ennesimo rigore inesistente. Per fortuna c’è il VAR…
MARCHISIO 6 Cerca molto l’inserimento, ma sbaglia malamente alcune ottime occasioni.
BENTANCUR 7 Grinta e personalità in mezzo al campo, conferma tutte le sue qualità.
STURARO 6,5 Si inserisce sempre molto bene, peccato ogni tanto pasticci un po’.
BERNARDESCHI 7 Primo tempo da migliore in campo, sfiora anche il gol su punizione, poi cala nella ripresa.
DYBALA 7,5 (mvp) Secondo me non è adatto al ruolo di prima punta in cui lo schiera inizialmente Allegri, ma la classe e la voglia di fare è tanta, e riesce lo stesso ad emergere.
DOUGLAS COSTA 7 Fa impazzire i tifosi e gli avversari, ovviamente per ragioni opposte, ormai non ne possiamo più fare a meno.
HIGUAIN 7 Entra e colpisce, è una garanzia.
CHIELLINI s.v. Bentornato in campo.
MATUIDI s.v. Pochi minuti per dare dinamismo ad un centrocampo un po’ sulle gambe.
ALLEGRI 6,5 Gestisce bene le energie e ottiene risposte importanti anche dalle “riserve”; non convince invece la posizioni iniziale di Dybala.

lunedì 18 dicembre 2017

Padroni del campo

BOLOGNA – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

C’è voluto un po’ di tempo ma sembra che finalmente Allegri abbia trovato la quadratura del cerchio. La squadra vista in campo al Dall’Ara è stata praticamente perfetta, una trasferta che storicamente è sempre stata insidiosa per noi, è stata gestita con grande autorevolezza. Padroni del campo fin dal primo minuto, non abbiamo rischiato praticamente nulla e abbiamo ben presto messo il risultato al sicuro. Anche quando siamo entrati in modalità gestione c’era sempre l’impressione che alla Juve bastasse accellerare un attimo per fare altri gol. Lo stesso Dondadoni a fine partita è parso impressionato dalla forza fisica e mentale dei bianconeri. Una crescita che si era già vista nelle partite contro Napoli e Inter, che è passata soprattutto dalla blindatura della difesa, che non subisce gol ormai da 6 partite consecutive, tra campionato e Champions. Ma anche dall’integrazione dei nuovi acquisti, da Szczesny, che non fa rimpiangere Buffon, a Matuidi che ha dato consistenza e dinamismo al centrocampo, a Douglas Costa, sempre uno dei migliori in campo. Ma il capolavoro di Allegri è De Sciglio, non perchè sia un fenomeno, ma perchè con la fiducia del Mister è tornato finalmente ad essere un giocatore di calcio. Per fortuna quest’anno la sosta natalizia è stata abolita e la speranza è quella di poter sfruttare questo periodo di forma per consolidare la classifica, a partire dalla prossima importantissima sfida contro la Roma.

PAGELLE  (4-3-3)

SZCZESNY 6 Poco impegnato, solo una parata a terra gestita con sicurezza.
DE SCIGLIO 6,5 Ha acquisito anche una discreta sicurezza difensiva, ma soprattutto ha tecnica e piedi buoni, ed è un arma in più in fase offensiva.
BENATIA 6,5 Se non si distrae è insuperabile.
BARZAGLI 6,5 Cosa vuol dire l’esperienza, sempre al posto giusto al momento giusto.
ALEX SANDRO 6,5 Si intravedono sprazzi dell’Alex Sandro che abbiamo conosciuto lo scorso anno.
KHEDIRA 6 Solita partita anonima.
PJANIC 7,5 (mvp) Infallibile cecchino su punizione (con la complicità di un Mirante non proprio impeccabile) e meraviglioso assist man per Mandzukic.
MATUIDI 7 Tanta sostanza e corsa, e finalmente anche la gioia del primo gol in bianconero.
DOUGLAS COSTA 6,5 Quando ha la palla tra i piedi ti aspetti sempre qualcosa di importante, peccato che a volte esageri, dovrebbe essere più concreto.
HIGUAIN 6+ Grande lavoro per la squadra, ma da lui ci aspettiamo sempre i gol.
MANDZUKIC 7 Lavora di fisico, esemplare il controllo e tiro per il gol dello 0-2.
BERNARDESCHI s.v. La partita è già chiusa, ma avrebbe tempo per mettersi in mostra e non lo sfrutta.
DYBALA 6 Entra con grande voglia di fare, forse troppa e la foga lo tradisce.
MARCHISIO 6 Meriterebbe sicuramente più spazio, al posto di Khedira ad esempio.
ALLEGRI 7,5 A volte si rischia di perdere la pazienza, ma alla lunga lui arriva sempre, con la squadra al top quando conta. Unica nota negativa l’insistenza con Khedira, al quale personalmente preferirei Marchisio.

lunedì 11 dicembre 2017

Rimbalzati

JUVENTUS – INTER   ( 0 – 0 )

Si infrangono sul muro difensivo interista le velleità juventine di tornare in testa alla classifica, ma comunque il derby d’Italia ha dato la conferma, semmai fosse necessaria, che la Vecchia Signora è ancora in grado di lottare per lo scudetto. Anzi, dopo la doppia sfida Napoli e Inter, l’impressione semmai è stata quella di una squadra ancora più forte delle pur agguerrite avversarie. Però l’Inter ha dato un’impressione di grande solidità, nonostante abbia subito praticamente per 90 minuti la pressione bianconera, ha resistito ed è riuscita ad ottenere un prezioso punto. Sarà un’avversaria tosta, fino alla fine, e la Juve dovrà fare di più di così per batterla. Allegri ancora una volta ha preparato bene la partita dal punto di vista tattico, ma forse ha esitato un pò troppo nel secondo tempo, quando l’Inter era alle corde, e si poteva affondare il colpo mettendo in campo gli esclusi eccellenti come Dybala (entrato forse troppo tardi) e Duoglas Costa, apparso negli ultimi tempi come uno dei più in forma ma rimasto lo stesso in panchina per tutta la gara.

PAGELLE  (4-3-3)

SZCZESNY 6 L’Inter non arriva praticamente mai a tirare in porta.
DE SCIGLIO 6 L’avversario forse più pericoloso (Perisic) tocca a lui, ma lo contiene senza troppi affanni.
BENATIA 6,5 Ormai una sicurezza.
CHIELLINI 7 Qualche rinvio ogni tanto sballato, ma praticamente insuperabile.
ASAMOAH 6 In questo momento più affidabile di Alex Sandro, ma i limiti in fase offensiva sono noti e in più qualche distrazione di troppo anche dietro.
KHEDIRA 6 L’inerzia della partita (e la sua vocazione) lo portano a giocare quasi da trequartista.
PJANIC 6 Un po’ troppo nervoso, può fare di più.
MATUIDI 6,5 Instancabile lavoro sulla fascia, sempre a supporto di Asamoah.
CUADRADO 7,5 (mvp) Praticamente imprendibile per Santon, semina scompiglio sulla destra, ma purtroppo nessuno raccoglie i frutti del suo lavoro.
HIGUAIN 5,5 Poco servito, ma anche impreciso quando gli capita forse l’unica palla buona.
MANDZUKIC 5 Fallisce clamorosamente almeno 2 o 3 nitide palle gol che potevano essere decisive.
DYBALA 6 A sopresa lasciato per oltre un’ora in panchina, quando entra non è che fa molto per dimostrare di meritare il campo.
BENTANCUR s.v. Mah, sostituizione abbastanza incomprensibile da parte di Allegri.
ALLEGRI 5,5 Partita preparata benissimo, ma non ha il coraggio di affondare quando l’Inter è alle corde. Come direbbe Tevez: cagon!

mercoledì 6 dicembre 2017

Missione compiuta

OLYMPIAKOS – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Con qualche patema d’animo di troppo, non in modo trionfale, ma comunque l’obbiettivo minimo degli ottavi di Champions è stato raggiunto. Saremmo passati comunque, grazie alla sconfitta dello Sporting a Barcellona, ma lo 0-2 del Pireo ci ha messo al riparo da ogni possibile sorpresa. I greci, ultimi del girone, non sono parsi avversario impossibile, tuttavia abbiamo corso qualche rischio di troppo dopo un ottimo avvio che ci ha permesso di essere già in vantaggio dopo un quarto d’ora. Allegri è ritornato al modulo di coppa con il centrocampo a 2, ma il problema è sembrato più mentale che tattico. Una volta acquisito il vantaggio sono emerse le solite leggerezze e gli errori tipici di questo inizio stagione. Se non altro questo ha persmesso a Szczesny di mettere finalmente in mostra le sue qualità. Passiamo però come secondi del girone, si sapeva già, quindi aspettiamoci un ottavo di finale tosto, ma d’altronde per la Juve l’obbiettivo deve essere uno solo: vincere.

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 7 (MVP) Salva la porta in almeno un paio di occasioni, quando non ci arriva è fortunato e la traversa gli da una mano.
DE SCIGLIO 6+ Ottimo in fase offensiva, ancora qualche disattenzione di troppo in difesa.
BENATIA 6,5 Da qualche partita è il nostro uomo in più in difesa, un erroraccio nel secondo tempo poteva però macchiare la sua partita.
BARZAGLI 6,5 Salva alla grandissima sull’unica incertezza di benatia.
ALEX SANDRO 6 Pessimo in fase difensiva, regolarmente saltato dai pur non irresistibili avversari, dimostra però di essere in crescita in fase offensiva con qualche buon inserimento come quello che porta all’assist per il gol di Cuadrado.
KHEDIRA 6 Con un mediano di corsa come Matuidi al suo fianco è più utile.
MATUIDI 6,5 Uno dei migliori in campo, sempre presente, con qualche gemma come lo splendido lancio per Alex Sandro.
CUADRADO 6,5 Parecchi errori, ma anche il grande merito di farsi trovare al posto giusto sul cross di Alex Sandri.
DYBALA 5 Unica nota stonata, dopo essere andato vicino al gol all’inizio, si perde tra errori e poca convinzione. Un periodaccio, passerà.
DOUGLAS COSTA 6,5 Inizia a 1000 all’ora, imprendibile per i poveri greci, poi qualche errore di troppo e si eclissa lentamente.
HIGUAIN 6 Partita di grande sacrificio per la squadra, poche occasioni per tentare la via del gol.
PJANIC 6 Per me lui non dovrebbe mancare mai.
RUGANI 5,5 Appena entrato si perde l’avversario ma la traversa-palo ci salvano.
BERNARDESCHI 7 Ha pochi minuti a disposizioni ma dimostra quella voglia di spaccare che dovrebbero avere anche altri suoi compagni, cambia il finale di partita e decide il risultato con un gran gol.
ALLEGRI 6 Si arrabbia parecchio, d’altronde la squadra sembra perdere facilmente la concentrazioni necessaria per giocare a questi livelli.

sabato 2 dicembre 2017

Pipitazo

NAPOLI – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Brutte notizie dal San Paolo per i nostri avversari: la Juve è ancora viva. L’hanno capito bene i partenopei, che avevano già celebrato, un po’ troppo precipitosamente, il funerale della Vecchia Signora, sicuri di assistere questa sera al passaggio di consegne. Ma finalmente abbiamo rivisto la squadra solida che conosciamo, a cui basta un gol per chiudere le partite, senza soffrire più di tanto, e un gol la Juve lo fa sempre (da 44 partite consecutive). Merito del centrocampo a 3? Forse, ma anche di giocatori motivati e pronti al sacrificio, come i 3 attaccanti che non si son fatti problemi nel mettersi a disposizione della squadra. Così è bastato il gol del solito Higuain a mettere al tappeto il Napoli; per il Pipita è il 5° centro in 5 partite contro la sua ex-squadra, decisamente non è una buona idea quella di fischiarlo ed insultarlo, forse i tifosi azzurri dovrebbero cambiare strategia… Giocatori come Gonzalo non si intimoriscono certo, anzi, trovano ancora più carica da un pubblico ostile e non è simpatico trovarsi contro uno così col dente avvelenato. Poi abbiamo difeso il risultato, di squadra, e i padroni di casa raramente sono andati vicino al gol, non si ricordano parate di particolare difficoltà da parte di Buffon, mentre il Napoli deve ringraziare un miracoloso Reina che ha evitato a Matuidi di chiudere in anticipo i conti. Hanno continuato per tutta la gara a buttare palloni in mezzo all’area, che i monumentali Benatia e Chiellini regolarmente spazzavano fuori, poco impensieriti da Brontolo, Mammolo e Pisolo. L’impressione è stata quella che potevano giocare una settimana di fila senza che loro riuscissero a segnare. Sembrava di vedere l’Italia contro la Svezia, curioso come Ventura sia stato crocifisso sulla pubblica piazza mentre Sarri viene eletto a paladino del nuovo calcio spettacolo, mah. Temo, per i nostri avversari, che chi vorrà vincere questo scudetto, dovrà ancora fare i conti con noi.

PAGELLE  (4-3-2-1)

BUFFON 6,5 Nessun intervento particolarmente complesso, blocca o respinge tutto quello che passa dalle sue parti.
DE SCIGLIO 5,5 Non convince ancora in fase difensiva, qualche disattenzione di troppo che può costare cara.
BENATIA 6,5 Se sta bene fisicamente è uno dei centrali più forti in circolazione.
CHIELLINI 6 Troppi errori nei rinvii pregiudicano una prestazione difensiva impeccabile.
ASAMOAH 6,5 Scelta saggia di Allegri, in questo momento è più affidabile di Alex Sandro, anche se non ha ovviamente le stesse qualità in fase offensiva.
KHEDIRA 6 Con Matuidi deputato alle incursioni offensive, resta bloccato nel ruolo di interditore che non gli si addice molto.
PJANIC 6,5 Qualche palla persa ma anche colpi di genio assoluto come il lob con cui mette Matuidi davanti al portiere.
MATUIDI 6,5 Stavolta ci vuole il miracolo (e un po’ di fortuna) di Reina per evitare il gol, resta comunque un pericolo per la difesa napoletana quando sale.
DOUGLAS COSTA 7,5 (mvp) Finalmente è esploso, tecnica, cambi di passo fulminanti ma anche sacrificio per la squadra; se gioca sempre su questi livelli abbiamo in casa un campione.
DYBALA 6,5 Suo l’assist per il Pipita ma può e deve fare di più.
HIGUAIN 7 Contro la sua ex-squadra, contro il suo ex-pubblico, ha gli occhi inniettati di sangue e non perdona, nemmeno con una mano ingessata.
MARCHISIO 6 Più adatto di Khedira a questo ruolo.
CUADRADO 6 Rileva nel finale Douglas Costa con compiti più prettamente difensivi.
BARZAGLI 6 De Sciglio traballa un po’ e Allegri ricorre alla sicurezza di Barzaglione.
ALLEGRI 7,5 Ci ha messo un po’ ma alla fine è arrivato alla formazione giusta. Partita preparata e gestita benissimo, avanti così.

lunedì 27 novembre 2017

Esperimenti

JUVENTUS – CROTONE   ( 3 – 0 )

Evidentemente Allegri ha deciso che per risolvere i problemi della Juve la soluzione è il 3-4-2-1 sperimentato già mercoledì contro il Barcellona. Nonostante i colori siano simili, il test contro il Crotone è stato sicuramente meno impegnativo e quindi meno probante. Si sono visti alcuni aspettivi positivi, come il buon esordio di Howedes nel ruolo che fu di Bonucci, e altri meno. Il modulo con la difesa a 3 è sembrato fin troppo difensivo per una partita che si prospettava quasi totalmente offensiva (e così è stato). A cosa servono 3 difensori centrali se gli avversari hanno passato la metà campo sì e no 2 o 3 volte? Il risultato è stato che Lichtsteiner ha fatto l’attaccante esterno aggiunto, con tutti i limiti tecnici ben noti, e Barzagli spesso si è trovato a fare il rifinitore alle spalle delle punte, con evidente imbarazzo ma anche con discreti risultati, visto che al primo pallone messo in mezzo Mandzukic ha malamente mancato la porta, ma al secondo ha sbloccato la partita, dando il via alla goleada. Bello e importante che il secondo gol sia stato realizzato da De Sciglio, un ragazzo che se recupera un po’ di autostima può essere importante in un ruolo, quello del terzino destro, dove siamo in difficoltà. Autostima che servirebbe anche dal lato opposto ad Alex Sandro, un giocatore in evidente crisi di fiducia ma che, come abbiamo visto lo scorso anno, può essere determinante.

Personalmente ritengo più adeguato il modulo con il centrocampo a 3 visto nel finale di gara. Pjanic, libero da compiti di interdizione e sostenuto da 2 mediani di corsa, è micidiale con le sue giocate. Ma Allegri ha dimostrato in questi 3 anni e mezzo di saper gestire bene la squadra, quindi merita sicuramente fiducia. D’altronde le risposte arriveranno ben presto, nelle prossime 5 partite affronteremo le 2 squadre che ci precedono in classifica (Napoli e Inter), quella immediatamente alle nostre spalle (Roma, con una partita da recuperare) e ci giocheremo il passaggio agli ottavi di Champions nella trasferta del Pireo. Il tempo degli esperimenti è finito, ora la verità.

PAGELLE  (3-4-2-1)

BUFFON 6 Un solo intervento, senza problemi.
BARZAGLI 6,5 Gioca più da trequartista che da difensore, con risultati insospettabilmente apprezzabili.
HOWEDES 6,5 Debutto soft contro un avversario non impossibile, ma dimostra comunque buona personalità.
BENATIA 6,5 Senza problemi in difesa trova il tempo per incursioni offensive che gli permettono di realizzare il gol del 3-0.
LICHTSTEINER 6 In questo ruolo, con questo modulo, serve Cuadrado.
MARCHISIO 6,5 Partita saggia in mezzo al campo, buone geometrie, pochi fronzoli.
MATUIDI 6 Corre corre ma fa anche tanta confusione e davanti al portiere sbaglia un po’ troppo…
ALEX SANDRO 6 Giocatore in crisi nera, deve ritrovare fiducia nei propri mezzi, che sono tanti.
DYBALA 6 Qualche giocata e tanti, troppi, errori.
DOUGLAS COSTA (mvp) 6,5 Il migliore, con le sue accellerazioni brucianti disorienta gli avversari e crea sempre pericoli.
MANDZUKIC 6,5 Gioca molto di sponda, quando tocca a lui prima fallisce un gol ma al secondo tentativo non perdona.
DE SCIGLIO 6,5 Ok, il gol è bello ma un difensore deve per prima cosa difendere e lui si dimentica l’uomo e concede l’unico tiro in porta al Crotone.
PJANIC 6,5 Se non deve ricorrere gli avversari a centrocampo è meraviglioso, le sue giocate una delizia per chi ama questo sport.
STURARO 6 Muscoli e fiato al servizio della squadra, è importante anche questo.
ALLEGRI 6 Se non altro ha capito che bisognava cambiare, forse un po’ in ritardo, ma nulla è ancora perduto. Spero che da venerdì arrivino le conferme che aspettiamo.