domenica 25 novembre 2012

Rammolliti

MILAN – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Evidentemente le fatiche di Champions pesano, forse più a livello mentale che fisico, perché quella che si è vista questa sera è stata probabilmente la peggiore Juve della stagione, molle e poco concentrata, lontana anni luce dallo squadrone che ha battuto il Chelsea. Conte ha dimostrato di affidarsi assai poco al turn-over, ma partite come questa sembrano dargli torto. Col senno di poi forse era meglio cambiare un po' dei giocatori che martedì hanno demolito gli inglesi ma che questa sera sembravano le ombre di se stessi. Certo, anche il Milan ha giocato in Champions, ma evidentemente “l’impegno” con l’Anderlecht non era nemmeno paragonabile al nostro. Per i rossoneri, ormai fuori dalla corsa scudetto, era forse l’ultima occasione per restare agganciati alla parte alta della classifica e dimostrare di valere più dei punti che hanno. I milanesi hanno giocato con il coltello tra i denti, aggredendo ferocemente ogni pallone, insomma loro hanno fatto la Juve e noi il Milan… Evidentemente la lezione contro l’Inter è già stata dimenticata e abbiamo commesso ancora gli stessi errori; speriamo che questa nuova sveglia abbia un effetto più duraturo. Nonostante tutto ciò, alla fine abbiamo perso per un calcio di rigore assolutamente inventato da Rizzoli, una compensazione per l’errore dello scorso anno? Dopo “il gol di Muntari” ora “la schiena di Isla”? No, la differenza è nel modo in cui noi abbiamo accettato la decisione, nessuna sceneggiata, nessun isterismo, niente insulti negli spogliatoi e scommetto che non ci saranno nemmeno polemiche più di tanto nei prossimi giorni. Pensate che Marotta o Agnelli metteranno la foto della schiena di Isla sul loro cellulare? 

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Sul rigore poteva fare meglio e poi rischia la frittata modello “Lecce”.
BARZAGLI 7 A lui tocca l’avversario più difficile, El Shaarawy, che contiene alla grande.
BONUCCI 6 Con Pirlo bloccato tocca a lui impostare il gioco, non sempre lo fa bene.
CACERES 6 Non gli riesce l’exploit dello scorso anno in Coppa Italia, ma comunque gioca una partita dignitosa.
ISLA 4,5 Partita indecente, dovrebbe essere il laterale piò offensivo ma basta l’onesto Padoin a fare meglio. Tempo (e pazienza) sono scaduti.
VIDAL 5 Quando gioca poco concentrato è più dannoso che utile.
PIRLO 5,5 Ormai tutte le squadre lo guardano a vista e per lui la vita non è facile.
MARCHISIO 5,5 Non si vede quasi mai, soprattutto negli inserimenti.
ASAMOAH 5 l’Isla di sinistra, gioca poco meglio del cileno e quindi per Di Sciglio è fin troppo facile contenerlo.
VUCINIC 6 Classica partita in ciabatte, ma è pur sempre il più pericoloso dei nostri.
QUAGLIARELLA 5,5 Combina pochissimo e sbaglia a borbottare quando viene (giustamente) sostituito.
     
PADOIN 5,5 Tutti si aspettano il cambio di Isla, ma alzi la mano chi si aspetta l’ingresso di Padoin, che comunque combina sicuramente di più del cileno, ma non ci voleva molto…
GIOVINCO 6 Sfiora il gol da cineteca e regala uno splendido assist per Vucinic, non molto ma in serate come questa è già qualcosa.
POGBA 6 Nemmeno al talentino francese riesce questa volta il miracolo di riacciuffare il risultato.
     
CONTE
(ALESSIO)
4 Scelte incomprensibili, la squadra andava cambiata più radicalmente viste le energie consumate in coppa, e nemmeno i cambi sono sembrati azzeccatissimi.

martedì 20 novembre 2012

Tu chiamale se vuoi emozioni

JUVENTUS – CHELSEA   ( 3 – 0 )

Erano anni che non vivevamo più emozioni europee come quelle di questa sera. Una straordinaria Juve ha demolito i campioni d’Europa del Chelsea con 3 reti. Una partita tutt’altra che facile, contro un avversario di spessore, con grandi giocatori e tatticamente molto accorto, senza attaccanti di ruolo, tutti rintanati a difendere quel pareggio che a loro sarebbe andato benissimo. Ma non questa sera, non contro questa Juve. Troppo forte la voglia di vincere, nonostante qualche errore i ragazzi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, aggredendo ogni pallone come belve affamate. E anche la fortuna, finalmente, ha deciso di voltare le spalle ai Blues e guardare un po' anche dalla nostra parte. Una grande vittoria che deve darci ancor più consapevolezza nei nostri mezzi, non siamo i più forti ma possiamo giocarcela con chiunque. Purtroppo però la qualificazione ce la dovremo ancora guadagnare tra 2 settimane a Donetsk, basterà un pareggio (anche allo Shaktar…) ma dovremo comunque conquistarlo. Allora in questa splendida serata c’è anche un po' di rimpianto per i 2 punti inopinatamente lasciati in Danimarca, che avrebbero potuto consentirci di gioire già oggi. Oppure, vedendo la bolgia dello Juventus Stadium, il pensiero va a quello stadio silenzioso in occasione della sfida d’andato contro lo Shaktar e a come sarebbe forse potuta finire con il supporto del nostro meraviglioso pubblico. In ogni caso, oggi più che mai, fino alla fine Forza Juventus!

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Miracoloso in avvio su Harzard e poi sempre grandissima sicurezza per tutta la squadra.
BARZAGLI 6,5 Partita non facile per la difesa, contro una squadra inizialmente senza attaccanti di ruolo e alla fine con quasi 5 punte, una prova difficile ma brillantemente superata.
BONUCCI 6,5 Grandi chiusure, un’ammonizione spesa benissimo, ma quelle verticalizzazioni completamente sbagliate sono assolutamente da evitare.
CHIELLINI 6,5 Insuperabile in difesa, deve però capire che impostare il gioco non è il suo mestiere.
LICHTSTEINER 7 Dopo il riposo forzato (punitivo?) ritorna titolare e lo fa alla grande, uno dei migliori in campo, due volte vicinissimo al gol.
VIDAL 8 Che ce frega der top plaier, noi c’avemo Arturo Vidal! E gioca, e corre, e segna, ma che giocatore è?
PIRLO 6 Stavolta Oscar lo frega lui, gli ruba il pallone e lascia partire il tiro che Quagliarella devia in rete; però perde troppi palloni importanti, che Pirlo non può ne deve perdere.
MARCHISIO 6,5 Sempre elegante, peccato per quella stupida ammonizione che lo costringerà a saltare la sfida decisiva in Ucraina,
ASAMOAH 7 La fascia sinistra è roba sua, attento in difesa e propositivo in attacco, non sempre trova lo spunto giusto ma riesce comunque a piazzare lo splendido assist per il gol di Vidal.
VUCINIC 6 Bravo nel possesso palla, però sotto porta non è serata.
QUAGLIARELLA 7,5 Stavolta la deviazione è più fortunata e realizza l’ennesimo, pesantissimo gol; ma tutta la prestazione è da grande giocatore.
     
CACERES 7 Rileva l’ottimo Lichsteiner e non lo fa per nulla rimpiangere.
GIOVINCO 7 Sua la rete che scaccia tutte le paure e che trasforma finalmente i fischi in applausi convinti.
POGBA 6 Si piazza davanti alla difesa per blindarla dagli ultimi sussulti d’orgoglio degli inglesi; tra 2 settimane a Donetsk probabilmente toccherà a lui prendere il posto dello squalificato Marchisio.
     
CONTE
(ALESSIO)
8 Squadra perfetta, concentrata, cattiva, non si lascia sorprendere dalle mosse tattiche di Di Matteo, ha quasi sempre in mano la partita e la vince, anzi, la stravince, meritatamente.

domenica 18 novembre 2012

Rimbalzati

JUVENTUS – LAZIO   ( 0 – 0 )

Secondo 0-0 stagionale per la Juve, che rimbalza letteralmente contro il muro eretto dalla Lazio, nonostante una partita giocata quasi interamente nella metà campo dei romani. La Lazio si presentava come la quarta o quinta forza del campionato, in realtà quello che abbiamo visto è stata una squadra totalmente votata ad un catenaccio d’altri tempi, arroccata a difesa di uno 0-0 che, anche a detta dell’onesto tenico Petkovic, è stato un premio fin troppo generoso. Merito dei miracoli di Marchetti, ennesimo portiere che si esalta nel tiro al bersaglio a cui è sottoposto allo Stadium. Ma demerito anche dei nostri attaccanti, ancora una volta troppo inoffensivi in zona gol, e purtroppo non sempre si gioca contro Roma o Pescara…

Non sono d’accordo con Conte che, alla vigilia di una sfida decisiva in Champions League, schiera pressoché la formazione titolare, con le uniche eccezioni dello squalificato Pirlo e di Vucinic, che per altro è in forte dubbio (ahinoi) anche per la partita di martedì. Sull’altra sponda il Chelsea perde, ma facendo riposare 2 o 3 titolari. La Champions è una competizione altamente impegnativa e richiede delle scelte, a volte difficili. A maggior ragione se, nonostante la formazione, non riusciamo comunque a portare a casa i 3 punti. Quagliarella è sempre l’attaccante più pericoloso, ma denota una certa mancanza di continuità, dopo la tripletta dell’Adriatico. Giovinco è delizioso negli stop, nei controlli impossibili, ma quasi sempre rovina tutto con degli errori banali nel tiro o nell’assist, facendo perdere la pazienza agli spettatori dello Stadium. E’ un difetto ormai conclamato quello della mancanza di una punta d’area, nonostante gli ingressi infruttuosi di Matri e Bendtner, un difetto al quale bisognava cercare di porre rimedio in estate, cosa che non è riuscita all’A.D.  Marotta. Ma questa sera anche i rifornimenti sono stati scarsi, non riesco a ricordare un buon cross né da parte del deludente Isla, né da Asamoah sull’altra sponda. Di buon auspicio per il futuro il rientro in campo di Pepe, uno la cui mancanza si è sentita parecchio.

Vediamo ora se l’Inter saprà approfittare di questo mezzo passo falso per riavvicinarsi in classifica, ma resta comunque forte la convinzione che solo la Juve possa perdere un campionato il cui livello è decisamente basso. Domenica andremo a San Siro in quella che fino all’anno scorso era una sfida scudetto, ma ora del Milan che ci aveva conteso il titolo un anno fa resta ben poco, anche se stanno crescendo nuovi giocatori come il Faraone El Shaarawy che saranno presto i nuovi “top player”. Per il momento la differenza con i rossoneri sembra però abissale, a meno che l’imbarazzante Abbiati visto a Napoli non decida pure lui di fare i miracoli contro la Juve.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON s.v. Avrà consegnato a Marchetti la maglietta pulita.
BARZAGLI 7 Mai una volta sorpreso negli uno contro uno, in cui ferma sempre il suo avversario.
BONUCCI 7 Precisissimi i lunghi lanci ad aprire il gioco e una clamorosa traversa gli nega la gioia del gol.
CHIELLINI 6,5 Poca cosa Candreva & C. per impensierirlo.
ISLA 5 Mai un cross decente.
VIDAL 7 Il miglior in assoluto, recupera palloni che sembrano impossibili ed è anche bravo quando rileva Pogba nel ruolo di vice-Pirlo.
POGBA 6 Conte ha di nuovo ragione, molto meglio da interno che non da regista davanti alla difesa.
MARCHISIO 6,5 Sempre grandi giocate in mezzo al campo, non trova però mai lo spazio per gli inserimenti che lo hanno reso famoso.
ASAMOAH 5,5 Si intestardisce in dribbling che gli riescono troppo poco e non riesce mai a rifornire adeguatamente le punte.
GIOVINCO 5,5 Giocate da applausi ma anche tanti errori e quando la palla non entra i tifosi perdono la pazienza.
QUAGLIARELLA 5,5 Il più pericoloso, una volta Marchetti è super, ma il primo errore è grave.
     
MATRI 6 Poco servito, così è inutile.
PEPE 6 Rientro importantissimo per un giocatore fondamentale lo scorso anno, speriamo possa al più presto riprendere il suo posto fisso in squadra perché ci manca da morire; nei pochi minuti a disposizione sembra già tonico.
BENDTNER s.v. Vedi Matri, con meno minuti a disposizione.
     
CONTE
(ALESSIO)
5,5 Non condivido la scelta di non fare turn-over alla vigilia del big match con il Chelsea, troppo più importante la Champions rispetto a questo campionato; giusta la correzione di invertire Pogba e Vidal, il francesino rende di più da mezzala e la prossima volta che mancherà Pirlo bisogna provare Marrone.

sabato 10 novembre 2012

Uragano Juve

PESCARA – JUVENTUS   ( 1 – 6 )

Probabilmente il Pescara è la squadra più scarsa di questo campionato, nonostante la classifica non dica questo, ma quello che si è abbattuto sugli abruzzesi questa sera è stato un vero e proprio ciclone. La Juve sembra aver tratto nuova linfa dalla sconfitta contro l’Inter e la squadra, che pareva un po' stanca e prevedibile, è ritornata la belva inferocita che conoscevamo. A farne le spese, dopo i danesi del Nordsjaelland, lo sciagurato Pescara, che a vedere da come difendeva, sembrava ancora allenato da Zeman. I gufi di turno ci avevano martellato nella vigilia con il ricordo di quel 5-1 del 1993, ultimo Pescara-Juve in Serie A, ma i ragazzi hanno pensato bene di restituire, 20 anni dopo, il regalino agli abruzzesi. Hanno fatto festa i nostri attaccanti, soprattutto Quagliarella, autore della prima tripletta della sua carriera. Tutti i giudizi vanno comunque pesati sulla modestia dell’avversario, ma sicuramente una vittoria di questo genere è di buonissimo auspicio per i prossimi impegni che, soprattutto in Champions League, possono già decidere una parte importante della nostra stagione.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Alcune incertezze di troppo, forse un po' deconcentrato.
BARZAGLI 6- Soffre sulle palle alte, soprattutto su Cascione.
BONUCCI 6 Qualche leggerezza nel secondo tempo.
CHIELLINI 6 Diffidato, viene tolto anzitempo da Alessio.
ISLA 6 Un po' fuori dal gioco.
VIDAL 7 Guerriero a centrocampo e sempre puntuale quando si tratta di realizzare.
PIRLO 6,5 Gioca a ritmo ridotto, più che sufficiente contro questo avversario.
MARCHISIO 7 Non si vede dalle parti di Perin, ma lo strepitoso salvataggio in rovesciata sulla linea di porta, vale come un gol fatto.
ASAMOAH 6,5 Molto più coinvolto di Isla, non sempre trova lo spunto vincente, ma realizza un super gol.
GIOVINCO 7,5 Si vede subito dai primissimi secondi che è in palla, negli ampi spazi concessi dalla difesa del Pescara va a nozze, realizza un gol splendido e piazza anche un paio di assist.
QUAGLIARELLA 8 Super tripletta, due gol bellissimi e uno da cineteca, il secondo in rovesciata di questa stagione, più 2 assist… Numeri alla mano conferma di essere tornato ad essere il “bomber” della Juve, com’era prima dell’infortunio.
     
PADOIN 6- Rileva Isla a partita ormai decisa, rischia di concedere un calcio di rigore al Pescara.
MARRONE 6 Finalmente si rivede in campo, ancora come difensore centrale al posto del diffidato Chiellini.
BENDTNER 6 Purtroppo per lui quando entra la Juve ha già tirato i remi in barca e quindi non riesce a realizzare il suo primo gol in maglia bianconera.
     
CONTE
(ALESSIO)
7 Bravo il mister a tenere alta la concentrazione, nonostante l’avversario sia poco blasonato; speriamo di conservare questa forma anche per le prossime, delicatissime, partite.

mercoledì 7 novembre 2012

La cura

JUVENTUS – NORDSJAELLAND   ( 4 – 0 )

Sono ormai nauseato dal clima che si respira attorno alla Juve in Italia, le ennesime futili polemiche dopo la partita con l’Inter mi hanno levato ogni entusiasmo. La medicina si chiama Champions League, ma purtroppo il nostro cammino nel girone è condizionato dai 3 pareggi consecutivi nelle prime 3 partite, che hanno ridotto al minimo le nostre speranze di qualificazione. La partita di questa sera mi ha riconciliato con il calcio, una di quelle partite che vorresti non finissero mai, perché da ogni azione sembrava potesse arrivare l’ennesimo gol. Alla fine ne sono arrivati 4, ma potevano esser molti di più. La sconfitta con l’Inter è stata forse salutare, sembra aver fatto ritrovare alla Juve quella fame che pareva un po' diminuita. Soprattutto si conferma quanto sia difficile giocare due partite al massimo nel giro di 3 giorni, col senno di poi è stato meglio perdere con l’Inter e vincere questa sera che non il contrario. Una cosa da tener presente tra 2 settimane quando ci sarà la sfida casalinga con il Chelsea. Infatti gli inglesi hanno (un po' fortunosamente) acciuffato la vittoria contro lo Shakhtar proprio all’ultimo respiro, così noi restiamo comunque al terzo posto e saremo costretti non solo a battere i “blues”, ma a dover raccogliere quanto meno un punto anche nella difficile trasferta di Donetsk. Non sarà facile, con la vittoria di questa sera ci siamo assicurati (salvo sconvolgimenti planetari) almeno il terzo posto e il passaggio in Europa League, ma io ho bisogno di sognare ancora tra le stelle della Champions, ho bisogno della mia medicina.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo tiro ad impegnarlo, per il resto può riposare tranquillo.
BARZAGLI 6 Ultimo uomo, ma difficilmente i danesi arrivano fino a lì.
BONUCCI 7 Poco impegnato in difesa, si esibisce in pregevoli lanci, questa volta più precisi del solito.
CHIELLINI 6 Poco lavoro per un gladiatore della difesa come lui.
ISLA 6,5 La miglior partita in bianconero (juventino…), un assist e finalmente anche la grinta nei contrasti.
VIDAL 7,5 Un esempio per grinta, determinazione e la capacità di non mollare mai.
PIRLO 7,5 Forse i danesi erano convinti di limitarlo, in realtà fa quello che vuole.
MARCHISIO 8 Partita da Playstation per un giocatore fantastico.
ASAMOAH 7 Finalmente a grandi livelli anche in Champions League.
GIOVINCO 7 Ci mette impegno e realizza un bellissimo gol, però ora deve dimostrare il suo valore anche contro avversari più di “spessore”.
MATRI 5 Cercano di farlo segnare in tutti i modi, ma invano, alla fine fa quasi tenerezza, però è chiaro che è in un momento molto difficile.
     
POGBA 6 Qualche errore di troppo, allora intelligentemente capisci che non è serata per fare il fenomeno e si limita all’ordinaria amministrazione.
QUAGLIARELLA 7 Si conferma il più puntuale sotto porta tra i nostri attaccanti.
LUCIO 6 Dimostra di essere una riserva di grande affidabilità.
     
CONTE
(ALESSIO)
7 Ripropone (più o meno) la stessa formazione che aveva fallito all’andata, ma il risultato è completamente diverso. Certo, Asamoah è meglio di De Ceglie senza dubbio, ma la domanda è: come cavolo abbiamo fatto a pareggiare contro questi?

sabato 3 novembre 2012

Eccola

JUVENTUS – INTER   ( 1 – 3 )

Ci chiedevamo quando sarebbe finita l’imbattibilità in campionato di questa straordinaria Juve, ci chiedevamo quando sarebbe arrivata la prima sconfitta, eccola. Certo avrei preferito perdere contro un Siena qualsiasi, con una partita sottovalutata e una sconfitta che fa poco male, invece abbiamo perso proprio contro l’avversario più odiato e, quel che è peggio, pure meritatamente. La partita, diciamolo, è stata completamente falsata da un arbitraggio inadeguato. No, non mi sto lamentando di favori all’Inter, ma degli errori che inizialmente ci hanno favorito, almeno in apparenza. Il gol dopo 18 secondi di Vidal era viziato da un fuorigioco nettissimo di Asamoah, anche se l’azione è stata comunque velocissima, e Lichtsteiner andava certamente espulso, anche se la prima ammonizione era forse un po' esagerata. Con i nerazzurri in svantaggio ed oggettivamente penalizzati, la Juve non è stata capace di chiudere la partita e qui l’Inter ci ha sorpreso la prima volta. L’Inter che conoscevamo avrebbe avuto la solita reazione isterica facilitandoci il compito, invece questa nuova Inter di Stramaccioni ha mantenuto la calma ed ha iniziato a giocare come se non fosse successo nulla. Chi invece ha avuto ripercussioni negative è stata la Juve, dopo le tante (troppe) polemiche della settimana, ma soprattutto l’arbitro che nel secondo tempo ha completamente perso la testa. Ogni fallo per i nostri era un’ammonizione, mentre spesso si sorvolava su entrate ben peggiori dei nostri avversari. Il rigore ci può stare, la trattenuta di Marchisio su Milito c’è, è forse veniale, sicuramente iniziata fuori area, ma sicuramente ingenua, ben sapendo che in quel momento il direttore di gara non ci perdonava più nulla e non aspettava altro che un occasione per rendere meno gravi i suoi errori del primo tempo. A peggiorare la situazione è arrivato anche l’infortunio di Vucinic. Senza il montenegrino l’attacco della Juve si è dimostrato davvero poca cosa, né Giovinco né Bendtner né Quagliarella hanno saputo dare consistenza ad un reparto che è oggettivamente il tallone d’Achille di questa squadra. Se Diego Milito avesse giocato con la maglia bianconera, probabilmente adesso staremmo parlando di un’altra partita.

Tutti felici quindi, tutti a gongolare che il campionato è riaperto, che la Juve non è imbattibile nonostante continui a “rubbare”. Ma quel che mi fa più male non è la sconfitta, visto che siamo comunque primi da soli e poi, dopotutto, prima o poi, doveva capitare. Quello che mi fa più male è che in fondo anche io mi sono sentito sollevato al fischio finale e questo va contro lo spirito stesso dello sport. In un mondo normale si gioca sempre per vincere, in un mondo normale gli errori degli arbitri vengono accettati come tali, ma il mondo del calcio in Italia è tutt’altro che normale. Non avrei retto un’altra settimana di attacchi inusitati da parte di tutto il mondo dei media che vivono attorno al pianeta calcio. Arbitri incompetenti e giornalisti alla ricerca della polemica ad ogni costo ci stanno rovinando il nostro bel giocattolo, e sarà ancora così finché non decideranno finalmente di introdurre degli aiuti tecnologici, come ad esempio la moviola in campo.

Lasciamoli godere, noi ci lecchiamo le ferite e ci ritroviamo, sempre in testa alla classifica, ma con un avversario “vero”, perché questa Inter, al di là della rivalità, bisogna ammettere che è una buona squadra, con un attacco sicuramente superiore al nostro e con un buon allenatore, anche se pure lui ha perso un po' il senso della misura nel dopo-partita. Speriamo che questa sconfitta serva almeno da pungolo per la squadra, soprattutto in vista dell’importantissima partita che ci attende mercoledì in Champions League. Contro il Nordsjaelland non ci sono alternative, dovremo vincere ad ogni costo, non ci si può più accontentare del pareggio. Sappiamo quanto è difficile giocare con la giusta tensione ogni 3 o 4 giorni, speriamo quindi che la prestazione un po' “molle” di questa sera, sia il preludio ad un mercoledì “da leoni”. Così, anche questa sconfitta, farebbe un po' meno male.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6- Non ha colpe specifiche, ma raccoglie 3 palloni nel sacco.
BARZAGLI 6 Miracolo! L’unico nostro difensore che non finisce ammonito.
BONUCCI 6 Contro 3 attaccanti “puri” giocare con la difesa a 3 non è il massimo.
CHIELLINI 6 Anche lui si trova spesso 1 contro 1, ma se la cava quasi sempre.
LICTHSTEINER 5 Tiene bene Nagatomo, ma meritava l’espulsione e comunque costringe Alessio ad una sostituzione forzata.
VIDAL 6 Gol lampo e prestazione da leader, ma, come tutti i suoi colleghi di reparto, perde troppi palloni, da uno di questi nasce il gol del 1-2.
PIRLO 6 Stranamente anche Pirlo si evidenzia per i palloni persi.
MARCHISIO 6 Il migliore in attacco con i suoi inserimenti, anche se sbaglia davanti ad Handanovic, ma la sua ingenuità su Milito è l’inizio della fine.
ASAMOAH 6 Litiga con il fuorigioco, in attacco quando la sua posizione invaliderebbe il gol di Vidal, ma soprattutto in difesa, quando tiene in gioco Palacio sul terzo gol.
GIOVINCO 5,5 Bravo ad innescare l’azione del vantaggio, poi si smarrisce, certamente non è aiutato dal pubblico, ma lui ci mette del suo.
VUCINIC 6 L’unica certezza dell’attacco della Juve è che Vucinic è insostituibile.
     
CACERES 5,5 Evita il peggio a Lichsteiner, graziato da Tagliavento, ma non riesce a contenere Nagatomo come faceva lo svizzero.
BENDTNER 5,5 Altra importante occasione per dare una svolta alla sua esperienza juventina, che però non viene sfruttata.
QUAGLIARELLA 6 In campo come carta della disperazione, sfiora il gol con un tiro dalla distanza.
     
CONTE
(ALESSIO)
5,5 Questa volta Stramaccioni lo sorprende schierando i 3 attaccanti, mettendo in difficoltà la nostra difesa a 3, e Conte non riesce a rispondere adeguatamente, forse anche perché Conte non è (ancora) in panchina…

giovedì 1 novembre 2012

E’ nata una stella

JUVENTUS – BOLOGNA   ( 2 – 1 )

Ampio turn-over per la Juve nel secondo turno infrasettimanale, ma chi se n’è accorto? Tranne alcuni casi particolari, i sostituti non hanno fatto rimpiangere i titolari assenti, per infortunio, squalifica o semplicemente a riposo in vista dei prossimi importanti impegni che ci attendono. Semmai non mi è piaciuto il modo in cui la squadra ha calato il ritmo dopo aver raggiunto in vantaggio con Quagliarella, non bisogna mai mollare, è uno dei dogmi di Mister Conte. Ed infatti il Bologna ha raggiunto il temporaneo ed immeritato pareggio con quello che resterà l’unico tiro in porta della sua gara, una splendida (ma anche fortunata) rasoiata di Taider, magistralmente imbeccato da uno sciagurato De Ceglie. Per fortuna che a rimettere le cose a poste ci ha pensato uno straordinario Paul Pogba, che partita dopo partita stupisce sempre di più. Ormai abbiamo la certezza di avere acquistato un fenomeno assoluto, uno che diventerà presto tra i più forti giocatori in circolazione a livello europeo, se non mondiale. Conte fa bene a rimproverarlo per fargli tenere i piedi per terra, alcuni giornalisti forse rosicano un po' al pensiero che la Juve, già fortissima, abbia trovato un giocatore di questo calibro, ma io, che sono solo un tifoso, mi posso esaltare quanto voglio e rivedo in questo colosso d’ebano i più grandi giocatori del recente passato, da Zidane a Viera a Gerrard. Un plauso va a chi l’ha portato a Torino, cioè Marotta e il suo staff, a cui bisogna dare atto che, a volte sbagliano gli acquisti costosi, ma quando c’è da prendere a prezzo di saldo sono eccezionali e ci hanno regalato grandissimi campioni quali Pirlo, Barzagli, Vidal (comunque pagato poco in relazione al suo valore) e lo stesso Pogba. L’unico difetto del francese è il suo procuratore, Mino Raiola, che sono certo presto si presenterà in Corso Galileo Ferraris a battere cassa ed offrirà il suo assistito a tutti i top club europei. Forse non dovremmo affezionarci troppo a questo ragazzo, ma per il momento godiamocelo in tutta la sua forza ed ora, lasciarlo fuori, sarà davvero un problema.

Non sarà un problema invece lasciar fuori De Ceglie, che ancora una volta ha confermato la sua inadeguatezza. Bravissimo ragazzo l’aostano, juventino nel cuore, ma giocare nella Juve è un’altra cosa. Conte ha riproposto la coppia di esterni che avevano fallito contro il Nordsjaelland, nella speranza di un riscatto che in realtà non c’è stato. De Ceglie è uscito tra i fischi dello Stadium, Isla poco meglio. Considerando il notevole esborso economico per il laterale cileno è logico attendersi molto di più da lui, ma non dobbiamo comunque dimenticarci il lungo infortunio da cui si sta faticosamente riprendendo, perciò con lui occorre avere un po' più di pazienza. Come anche con Giovinco, subito beccato dal pubblico al minimo errore.

Con questa vittoria la Juve prosegue il cammino con la sua straordinaria andatura, che sta stroncando tutte le velleità degli avversari. Con il Napoli che crolla a Bergamo, il più vicino inseguitore è ora l’Inter, a 4 punti, che sabato sera si presenterà alla Stadium con l’ambizione di interrompere il nostro record di partite utili consecutive. Una sfida che riaccende vecchi rancori, mai sopiti, e se qualcuno si fosse dimenticato perché odiamo tanto l’Inter, ci ha pensato il loro inqualificabile presidente, con le solite stupide dichiarazioni senza vergogna. Proprio lui, che ha la coscienza più sporca di tutti, ci viene a fare la morale su farsopoli? Ecco perché odiamo l’Inter come nessun altro.

Concludendo non si può non ricordare che il 1 novembre la Juventus FC compie 115 anni. Una storia lunga, in cui inevitabilmente ci sono state gioie, tante, ma anche amarezze, lutti, ingiustizie. Ma ancora, dopo tanti anni, siamo lì, davanti a tutti, primi in classifica e più avanti come società, orgogliosi della nostra nuova casa. Per questo tanti amano la Juve, molti altri, forse di più, la odiano. Molti nemici, molto onore, dice un proverbio, io ancora una volta ringrazio il cielo di essere juventino. Buon compleanno Vecchia Signora!

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Ultimamente viaggia alla media di 1 tiro a partita, purtroppo per lui spesso è imparabile.
CACERES 6,5 Difende senza problemi da centrale, meglio quando può liberare la sua corsa sulla fascia, da esterno.
BONUCCI 7 Impeccabile, limita fortunatamente anche i lunghi lanci che spesso regalano il pallone agli avversari.
BARZAGLI 7 Destra o sinistra non cambia, dalle sue parti non passa nessuno e, quando può, parte palla al piede e lancia in resta.
ISLA 5,5 Non si è ancora inserito negli schemi di Conte.
POGBA 8 Regista, interno, rifinitore e perfino goleador, giocatore moderno e completo come ne ho visti pochissimi nella mia vita.
PIRLO 6,5 Conte gli cambia il mondo intorno, ma Pirlo ci mette pochissimo a riprendere il comando del centrocampo.
GIACCHERINI 6,5 Gioca poco e non è ancora al meglio, sbaglia molto, ma l’assist per Quagliarella è fantastico.
DE CEGLIE 4,5 Nota dolente della serata, si propone poco, non azzecca un cross e combina un pasticciaccio in difesa; impietosi ma meritati i fischi dello Stadium quando viene sostituito.
QUAGLIARELLA 6,5 Primo tempo da 4 in pagella, tutta un’altra musica nella ripresa, in cui segna un bel gol e ne sfiora altri.
BENDTNER 6 Sempre un po' macchinoso, ma a me piace molto la sua fisicità nel mezzo dell’attacco, certo, se giochiamo con un centravanti così, servirebbero ben altri cross di quelli che sono stati in grado di fornirgli i deludenti Isla e De Ceglie.
     
GIOVINCO 6,5 Ingiustamente beccato dal pubblico, molto esigente nei suoi confronti, in realtà porta vivacità ed imprevedibilità all’attacco, e sul fil di lana indovina il cross per il gol vittoria del “Polpo Paul”.
ASAMOAH 6 In 15 minuti spiega a De Ceglie come si gioca da esterno nella Juve.
VUCINIC 6 Quando le cose si mettono male, Conte ricorre sempre al montenegrino, sicuramente il più forte attaccante in rosa.
     
CONTE
(ALESSIO)
6,5 Giusto l’ampio turn-over, tutto sommato giusto concedere anche un’altra chance a De Ceglie, contro un avversario “morbido”, ora però basta. Contro Inter e, soprattutto, Nordsjaelland, non si può sbagliare.