mercoledì 21 dicembre 2011

Bianco Natale

UDINESE – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

La Juventus termina il 2011 prima ed imbattuta, questo alla fine è quello che conta. Purtroppo però dovremo condividere il primato con il Milan, ma già essere arrivati a questo risultato può sicuramente definirsi un successo, contando il fatto che abbiamo affrontato tutti gli scontri diretti in trasferta, tranne proprio quello con i rossoneri. L’ultimo di questi è stata l’insidiosa trasferta di Udine, conclusa con un pareggio a reti inviolate. I bianconeri friulani, ormai da più di un anno sono una realtà d’alta classifica e sorprendentemente si sono riconfermati anche dopo le importanti cessioni di quest’estate. Il segreto è forse da ricercare nella sagacia tattica dell’allenatore Guidolin, che è riuscito bene ad imbrigliare anche la manovra juventina, bloccando i giocatori più bravi ad impostare (Pirlo su tutti) e costringendoci a ripartire dai piedi di ferro di Chiellini. Anche noi però quest’anno abbiamo un grande allenatore in panchina, che studia le partite in modo maniacale, senza vergognarsi di modificare il proprio assetto tattico in funzione degli avversari. Così, per evitare di trovarsi in inferiorità numerica a centrocampo, Conte ripropone il 3-5-2 già visto a Napoli. La Juve in effetti ha sempre avuto in mano la partita, ma la difesa dell’Udinese è la meno battuta della Serie A, e quest’oggi ha dimostrato che questo dato non è affatto casuale. Difficilissimo per i nostri creare le occasioni da rete, colpa forse del modulo o, più probabilmente, della scarsa vena di Matri, unico vero attaccante di ruolo in campo. Il risultato alla fine non poteva che essere uno 0-0 che ci permette di mantenere sia l’imbattibilità stagionale sia il primato in classifica.

Adesso però è il momento della verità. Lo scorso anno arrivammo alla sosta natalizia (allora alla 17^ giornata, oggi alla 16^) al quarto posto con 31 punti, 5 in meno della capolista Milan. Tutto sommato non era una brutta posizione, ma purtroppo sappiamo tutti com’è poi finita. L’8 gennaio la Juve ricomincerà il suo campionato a Lecce e da lì in poi sapremo se anche quest’anno sarà l’ennesimo fuoco di paglia oppure se la Juve di Antonio Conte questa volta fa sul serio. E allora ci sarà da divertirsi.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Sempre attento e puntuale.
BARZAGLI 6,5 Impeccabile in difesa, ogni tanto si lascia prendere la mano ed avanza, rischiando in questo modo di lasciare la sua zona incustodita.
BONUCCI 6 L’Udinese teme la sua capacità di impostare il gioco e lo marca attentamente.
CHIELLINI 5,5 Quando ha il pallone tra i piedi mi vengono i brividi.
LICHTSTEINER 6 Come già dimostrato a Napoli, quando parte più avanti rende meno.
VIDAL 6,5 Inesauribile, ma commette anche molti errori.
PIRLO 6 Per lui ormai è normale avere una marcatura ad hoc, ma questa volta la gabbia di Guidolin è efficace.
MARCHISIO 7- Ancora una volta è il più pericoloso, purtroppo però, oggi la sua mira lascia a desiderare.
ESTIGARRIBIA 5,5 Conte lo apprezza per la sua duttilità, ma la sua partita di è stata votata esclusivamente al contenimento.
PEPE 6,5 Aveva iniziato la sua carriera da punta, ma non è sicuramente il ruolo in cui si esprime al meglio, tuttavia la grande generosità gli permette comunque di disputare una partita ampiamente positiva.
MATRI 5 Quando stoppa il pallone è imbarazzante, non ne azzecca una e questa sera è impreciso anche nelle conclusioni a rete.
     
QUAGLIARELLA 6,5 E’ più pericoloso lui in 20’ di Matri in 70’.
DEL PIERO 6 Regala un po' di qualità ad una squadra forse troppo “fisica”.
DE CEGLIE s.v. Rileva il boccheggiante Estigarribia.
     
CONTE 6,5 Questo modulo non convince ed anche i campi sono sembrati un po' ritardati, soprattutto la sostituzione di un impalpabile Matri. Tuttavia la preparazione della gara è stata molto curata ed abbiamo rischiato praticamente nulla in un campo difficilissimo. A volte bisogna sapersi accontentare.

domenica 18 dicembre 2011

Aria di derby

JUVENTUS – NOVARA   ( 2 – 0 )

Sicuramente non c’è la rivalità come con gli odiati granata, ma in mancanza d’altro questo è il nostro derby di quest’anno. Non c’è però nemmeno la cattiveria, il nervosismo, le difficoltà delle partite con il toro, anzi, la partita è praticamente un monologo bianconero, interrotto solo da qualche sporadica azione del Novara, rintuzzata dal solito, splendido, Buffon. Eppure la partita, che si era sbloccata subito, dopo nemmeno 4 minuti, è stato in bilico fino alla mezz’ora del secondo tempo, quando Quagliarella ha segnato un gol importante per la Juve ma soprattutto per lui. Quasi un anno esatto or sono, Fabio segnava l’ultimo bellissimo gol, al Chievo; poi nel 2011 un calvario, dal gravissimo infortunio contro il Parma alla lunga riabilitazione, le prime timorose partite, ma ora finalmente possiamo dire di aver recuperato appieno uno dei più forti attaccanti italiani.

Riconquistata la vetta della classifica, ci giocheremo la possibilità di passare il Natale in testa mercoledì prossimo, nella temibile trasferta di Udine. La Juve, che recupererà Bonucci e Vidal, sembra una squadra in grande condizione, ma dovrà risolvere il problema della concretezza sotto porta. La partita di oggi è stato un esempio, è incredibile il numero di occasioni sprecate, un po' da tutti. Non sempre gli avversari ci concederanno tanto quanto il povero Novara di oggi, le occasioni vanno sfruttate, le partite vanno chiuse, altrimenti rischiamo di essere beffati.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7 Per lunghi tratti fa più il giardiniere che il portiere, ma quando il pericolo arriva improvviso, dal cielo, lui risponde da numero 1.
LICHSTEINER 6,5 La sua spinta tremenda costringe ben presto Tesser a cambiare modulo.
BARZAGLI 6 Sovrastato da Rubino, per sua fortuna in porta c’è Buffon.
CHIELLINI 6,5 Alterna vigorose chiusure a qualche svarione, fortunatamente senza gravi conseguenze.
DE CEGLIE 6,5 Oggi c’è poco da difendere e riesce a dare il meglio in fase offensiva, compreso il bell’assist per Pepe.
MARCHISIO 6 Qualche errore di misura, ma sempre una grande presenza a centrocampo.
PIRLO 6,5 Il gioco della Juve passa sempre per i suoi magici piedi, anche se non è al 100% è sempre fondamentale.
GIACCHERINI 6,5 Ottima partita in un ruolo non abituale per lui, ma tutte quelle occasioni sciupate pesano sul giudizio.
PEPE 7,5 Spesso incontenibile per i difensori del Novara, segna il quinto(!) gol in campionato, realizza l’assist su calcio d’angolo per Quagliarella e tanto altro.
QUAGLIARELLA 7 Partita di sacrificio, al servizio della squadra, ma il gol è da centravanti vero e speriamo che serva a fargli ritrovare quella vena realizzativa che aveva dimostrato di avere lo scorso anno e che adesso ci servirebbe tanto.
DEL PIERO 5,5 Lento e impacciato nei movimenti, cerca di piazzare qualche colpo di genio, ma alla fine esce a bocca asciutta,
     
ESTIGARRIBIA 5,5 Non entra mai in partita.
MATRI 6,5 Un colpo di testa fuori di poco e un bel contropiede, non male in rapporto ai minuti giocati.
PAZIENZA 6 Fa rifiatare Pirlo, cercando di fare solo cose semplici.
     
CONTE 7- Complici le squalifiche di Bonucci e Vidal, applica un inconsueto turn-over, che ci permette di ritrovare un buon De Ceglie ma soprattutto Quagliarella. Peccato solo che non dia spazio ad Elia, che nelle ultime partite era sembrato in forma.

lunedì 12 dicembre 2011

La grinta non sempre basta

ROMA – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Restiamo fortemente aggrappati al primo posto in classifica, anche se ora è da dividere con l’Udinese, però questa sera non è stata una buona Juve. Conte ha deciso di rimpiazzare l’infortunato Vucinic con Estigarribia, un onesto giocatore che però non ha i lampi di genio del montenegrino. La squadra ha lottato come una tigre su ogni pallone, ma la qualità è clamorosamente mancata. Una buona Roma ci ha messo in difficoltà nonostante le assenze, complici anche tanti errori dei nostri giocatori. Alla fine torniamo a casa con un punto, prezioso, ancora imbattuti, ma questa volta abbiamo rischiato tantissimo, e dobbiamo ringraziare Buffon che ha parato alla grande un rigore del pupone Totti. La partita di oggi, i buoni ingressi in campo di Giaccherini ed Elia devono far riflettere Conte: la grinta non sempre basta, nel calcio la qualità alla lunga paga.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7,5 Pochi interventi, ma il rigore parato a Totti vale 1 punto… e forse qualcosa di più.
LICHTSTEINER 6 Spinge molto, ma in difesa balliamo un po'.
BARZAGLI 7 Questa sera tanto lavoro per la difesa, ma i nostri centrali tengono botta.
BONUCCI 7 Con Barzagli una coppia ormai affiatatissima.
CHIELLINI 7,5 Un gol pesantissimo, ma anche tanta grinta in difesa.
VIDAL 5 Serataccia, suo il clamoroso errore che consente alla Roma di passare subito in vantaggio, suo il fallo da rigore, si riscatta solo parzialmente con il cross da cui nasce il gol del pareggio.
PIRLO 5 Forse non è ancora recuperato dall’infortunio al ginocchio, sembra stanco, sbaglia parecchio e perde troppi palloni; questa sera la cassaforte aveva la serratura difettosa.
MARCHISIO 5,5 Dopo tante partite sotto i riflettori, una in ombra, complice anche una forte botta al costato che lo condiziona.
PEPE 5,5 Stranamente impreciso ed egoista, manca sia nell’ultimo passaggio sia nella conclusione a rete.
MATRI 5 Inguardabile, non ne azzecca una.
ESTIGARRIBIA 5,5 Tanta buona volontà ma anche molti errori, nel finale crolla stravolto dalla fatica.
     
QUAGLIARELLA 5,5 Purtroppo non ha ancora ritrovato il feeling con il gol, aveva sul piede la palla di una clamorosa vittoria.
GIACCHERINI 6,5 Velocità e dribbling, quello che mancava alla Juve.
ELIA 6,5 Conferma quello di buono che si era intravisto in Coppa Italia, spero che Conte lo riproponga molto più spesso.
     
CONTE 5,5 Questa volta sbaglia. Estigarribia non può sostituire Vucinic, altrimenti alla squadra viene a mancare quella fantasia e imprevedibilità necessarie per vincere le partite.

venerdì 9 dicembre 2011

Risolve SuperMarchisio

JUVENTUS – BOLOGNA   ( 2 – 1 ; d.t.s.)

La Coppa Italia è la nostra Champions, parole di Antonio Conte, forse un po' azzardate ma sicuramente, in mancanza di competizioni europee, oltre al campionato ci resta solo la bistrattata coppa nazionale. Nonostante ciò, il Mister applica un abbondante turn-over, com’è giusto che sia, vista la lunga lista di giocatori in attesa dell’occasione buona per mettersi in mostra. L’occasione è venuta per molti questa sera, ma non tutti l’hanno saputa sfruttare al meglio. Alcuni sono promossi a pieni voti come alternative di sicuro affidamento, ad esempio Giaccherini, che dimostra come Conte non si fosse affatto sbagliato su di lui. Buone cose si sono viste anche da Estigarribia ed Elia, mentre ancora una volta delude moltissimo Krasic, ormai quasi perduto alla causa bianconera.

Se in campo c’era la Juve B, anche il Bologna non assomigliava molto a quello di solito titolare, quindi le differenze sono rimaste invariate e si è vista una partita fotocopia di quella di campionato, con la Juve ad assediare l’area bolognese ed i rossoblù bravi a sfruttare i calci piazzati. Questa volta però il pareggio arriva al 95° minuto e fa particolarmente male, anche perché ci costringe a 30 minuti di fatica in più, di cui avremmo fatto volentieri a meno. Probabilmente però saranno solo 3 o 4 tra i giocatori in campo quest’oggi ad essere titolare nel monday night all’Olimpico, quindi, tutto sommato, un danno limitato. Anche perché nei tempi supplementari, in vantaggio numerico per l’infortunio di Pulzetti, non c’è più stata partita e la qualificazione è arrivata con l’ennesimo, straordinario, spettacolare gol di Marchisio, un giocatore che sta andando oltre ogni più rosea previsione e i cui limiti sono ancora tutti da scoprire.

 

PAGELLE  (4-3-3)

STORARI 6,5 Qualche incertezza con i piedi, ma tra i pali almeno 3 parate decisive.
SORENSEN 6 Conferma una buona affidabilità difensiva, ma sulla fascia Lichtsteiner è tutta un’altra cosa.
BARZAGLI 6,5 Insuperabile, come al solito, peccato per quell’errore che regala al Bologna l’angolo da cui nasce il pareggio.
BONUCCI 6 Partita da leader della difesa, ma Raggi era suo…
DE CEGLIE 6- Un po' incerto in difesa e anche in attacco non è che brilli particolarmente.
MARRONE 6- Qualche bel numero, ma non ha certo né la grinta di Vidal né gli inserimenti di Marchisio.
PAZIENZA 5,5 Ok fare il vice Pirlo, ma non è pronto per prendere in mano le redini del centrocampo.
GIACCHERINI 7 Adesso si capisce perché Conte abbia puntato subito su di lui, dribbling, corsa, tiro e anche un gol da applausi.
KRASIC 5 Qualche accelerazione delle sue, ma poi sciupa sempre tutto con errori francamente incomprensibili.
QUAGLIARELLA 6 Finalmente deciso nei contrasti, gli manca ancora però la precisione nelle conclusioni.
DEL PIERO 6 Incredibilmente gioca 120 minuti a 4 giorni dal brutto infortunio patito contro il Cesena; la classe è sempre quella, però ormai gioca al rallentatore, lento e prevedibile, diventa facilmente marcabile dagli avversari.
     
ELIA 6,5 Inizia maluccio, scarsa intesa con i compagni, ma poi va in crescendo, impreziosendo la gara con l’assist per Marchisio; peccato per i due errori a tu per tu con Agliardi, deve essere più “cattivo”, ma la stoffa c’è.
ESTIGARRIBIA 6+ Corsa e dribbling non gli mancano, deve migliorare nell’ultimo passaggio.
MARCHISIO 7,5 Entra lui e “spacca” la partita, propizia il vantaggio di Giaccherini e poi chiude con una magia alla Zidane. La crescita di questo ragazzo inizia a “spaventare”, in senso positivo, dove può arrivare? Probabilmente è già ora il calciatore italiano più forte, ma a questo punto per lui si aprono scenari da top player a livello mondiale. E la Juve si frega le mani con il gioiello che si trova in casa.
     
CONTE 6,5 Cambiano i giocatori e qualcosa ovviamente si perde, ma l’impronta è sempre quella, segno evidente della mano del tecnico, che ora sa di poter contare su una rosa più ampia dei soliti noti.

domenica 4 dicembre 2011

Salutate la capolista

JUVENTUS – CESENA   ( 2 – 0 )

Quanti gufi avranno smoccolato allo splendido sinistro di Marchisio? Le vittorie negli anticipi di Milan e Udinese ci hanno costretto a rispondere subito per mantenere la testa della classifica, ma la cosa si è rivelata più ardua del previsto, complice l’assurdo catenaccio messo in atto dal Cesena di Arrigoni. Sicuramente venire a giocare allo Juventus Stadium contro questa Juve è una cosa che spaventa molti, ma sinceramente mi sembra che i romagnoli abbiano esageratamente pensato solo a difendersi, come dimostrano le percentuali di possesso palla, roba da guiness. Ma forse hanno fatto bene, dal loro punto di vista, dal momento che appena hanno tentato di allungarsi un po', arrivando per la prima volta a concludere verso la porta di Buffon, sono stati subito castigati dall’ennesimo gol del Principino Marchisio, già arrivato a quota 6 in campionato!

Gli stessi gufi probabilmente erano quelli che “senza Pirlo la Juve non è niente”, ed invece, pur senza Mozart, la squadra si è comportata egregiamente. Merito di un buon Pazienza, che ha ben sostituito Andrea ma che sicuramente ha altre caratteristiche, ma merito soprattutto della squadra che ha saputo ovviare alla scontata mancanza di geometrie con una carica di aggressività ancora maggiore del solito. Questa Juve è una squadra tostissima e Conte sta iniziando pian piano ad allargare la formazione, come dimostrano anche i buonissimi inserimenti di Quagliarella e Giaccherini, molto importanti per sbloccare la partita di oggi.

Riacciuffata la vetta della classifica, la rimetteremo subito in palio nel prossimo weekend, che ci vedrà di scena lunedì sera all’Olimpico contro la Roma. Nonostante le difficoltà della squadra giallorossa, reduce dalla pesante sconfitta di Firenze, sarà un banco di prova molto difficile. Chissà se Baldini darà ancora la colpa al “sistema Moggi” per le 3 espulsioni di oggi e per le conseguenti squalifiche che arriveranno in settimana…

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Dopo gli straordinari delle ultime partite, un pomeriggio di assoluta tranquillità.
LICHTSTEINER 6,5 Gioca quasi più da centrocampista aggiunto che da difensore, suo l’assist per il rigore su Giaccherini.
BARZAGLI 6 Impeccabile, ma i pericoli dalle sue parti sono stai davvero pochini.
BONUCCI 6 Inizia con qualche errore che fa rumoreggiare il pubblico, poi la giornata si rivela fortunatamente tranquilla.
CHIELLINI 6 Anche per lui poco lavoro dietro e molto tempo da dedicare alla fascia offensiva.
VIDAL 7+ Il migliore, è ovunque e sempre con grande qualità, oggi assist e impeccabile trasformazione del dischetto.
PAZIENZA 6,5 Difficile sostituire Pirlo, lui lo fa con umiltà e concentrazione e, alla fine, se la cava molto bene.
MARCHISIO 7 Anche se mi aspettavo che prendesse maggiormente in mano la squadra in mancanza di Pirlo, è comunque decisivo, ancora una volta, con un gol bello e fondamentale, il sesto in campionato e il record di Tardelli (8) è ormai ad un passo.
PEPE 6 Questa volta gli manca il guizzo sotto porta e non riesce a realizzare il quarto gol consecutivo.
MATRI 5 Brutta partita, poco movimento e tanti errori, anche in fase di conclusione a rete.
VUCINIC 6,5 L’unico che riesce, a tratti, a creare la superiorità numerica con i suoi dribbling; esce per infortunio, speriamo non grave.
     
QUAGLIARELLA 6,5 In grande crescita, oggi gli è mancato solo il gol, anche se a negarglielo è stato solo il testone di Lichtsteiner.
DEL PIERO s.v. Festeggia nel peggiore dei modi le 500 presenze in Serie A, con un brutto infortunio che avrebbe meritato ben altra sanzione per lo scorretto Rossi.
GIACCHERINI 7 Entra con grande verve, brillante nel dribbling, sfiora il gol dell’ex e conquista il rigore che chiude definitivamente la gara.
     
CONTE 7 Sfortunato con le sostituzioni, visti gli infortuni di Vucinic e Del Piero, meriterebbe però 8 per l’esultanza in occasione del gol di Marchisio, quando si “stampa” comicamente sui vetri della prima fila.