UDINESE – JUVENTUS ( 0 – 0 )
La Juventus termina il 2011 prima ed imbattuta, questo alla fine è quello che conta. Purtroppo però dovremo condividere il primato con il Milan, ma già essere arrivati a questo risultato può sicuramente definirsi un successo, contando il fatto che abbiamo affrontato tutti gli scontri diretti in trasferta, tranne proprio quello con i rossoneri. L’ultimo di questi è stata l’insidiosa trasferta di Udine, conclusa con un pareggio a reti inviolate. I bianconeri friulani, ormai da più di un anno sono una realtà d’alta classifica e sorprendentemente si sono riconfermati anche dopo le importanti cessioni di quest’estate. Il segreto è forse da ricercare nella sagacia tattica dell’allenatore Guidolin, che è riuscito bene ad imbrigliare anche la manovra juventina, bloccando i giocatori più bravi ad impostare (Pirlo su tutti) e costringendoci a ripartire dai piedi di ferro di Chiellini. Anche noi però quest’anno abbiamo un grande allenatore in panchina, che studia le partite in modo maniacale, senza vergognarsi di modificare il proprio assetto tattico in funzione degli avversari. Così, per evitare di trovarsi in inferiorità numerica a centrocampo, Conte ripropone il 3-5-2 già visto a Napoli. La Juve in effetti ha sempre avuto in mano la partita, ma la difesa dell’Udinese è la meno battuta della Serie A, e quest’oggi ha dimostrato che questo dato non è affatto casuale. Difficilissimo per i nostri creare le occasioni da rete, colpa forse del modulo o, più probabilmente, della scarsa vena di Matri, unico vero attaccante di ruolo in campo. Il risultato alla fine non poteva che essere uno 0-0 che ci permette di mantenere sia l’imbattibilità stagionale sia il primato in classifica.
Adesso però è il momento della verità. Lo scorso anno arrivammo alla sosta natalizia (allora alla 17^ giornata, oggi alla 16^) al quarto posto con 31 punti, 5 in meno della capolista Milan. Tutto sommato non era una brutta posizione, ma purtroppo sappiamo tutti com’è poi finita. L’8 gennaio la Juve ricomincerà il suo campionato a Lecce e da lì in poi sapremo se anche quest’anno sarà l’ennesimo fuoco di paglia oppure se la Juve di Antonio Conte questa volta fa sul serio. E allora ci sarà da divertirsi.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6,5 | Sempre attento e puntuale. |
| BARZAGLI | 6,5 | Impeccabile in difesa, ogni tanto si lascia prendere la mano ed avanza, rischiando in questo modo di lasciare la sua zona incustodita. |
| BONUCCI | 6 | L’Udinese teme la sua capacità di impostare il gioco e lo marca attentamente. |
| CHIELLINI | 5,5 | Quando ha il pallone tra i piedi mi vengono i brividi. |
| LICHTSTEINER | 6 | Come già dimostrato a Napoli, quando parte più avanti rende meno. |
| VIDAL | 6,5 | Inesauribile, ma commette anche molti errori. |
| PIRLO | 6 | Per lui ormai è normale avere una marcatura ad hoc, ma questa volta la gabbia di Guidolin è efficace. |
| MARCHISIO | 7- | Ancora una volta è il più pericoloso, purtroppo però, oggi la sua mira lascia a desiderare. |
| ESTIGARRIBIA | 5,5 | Conte lo apprezza per la sua duttilità, ma la sua partita di è stata votata esclusivamente al contenimento. |
| PEPE | 6,5 | Aveva iniziato la sua carriera da punta, ma non è sicuramente il ruolo in cui si esprime al meglio, tuttavia la grande generosità gli permette comunque di disputare una partita ampiamente positiva. |
| MATRI | 5 | Quando stoppa il pallone è imbarazzante, non ne azzecca una e questa sera è impreciso anche nelle conclusioni a rete. |
| QUAGLIARELLA | 6,5 | E’ più pericoloso lui in 20’ di Matri in 70’. |
| DEL PIERO | 6 | Regala un po' di qualità ad una squadra forse troppo “fisica”. |
| DE CEGLIE | s.v. | Rileva il boccheggiante Estigarribia. |
| CONTE | 6,5 | Questo modulo non convince ed anche i campi sono sembrati un po' ritardati, soprattutto la sostituzione di un impalpabile Matri. Tuttavia la preparazione della gara è stata molto curata ed abbiamo rischiato praticamente nulla in un campo difficilissimo. A volte bisogna sapersi accontentare. |