domenica 20 marzo 2016

Ripartenza

TORINO – JUVENTUS   ( 1 – 4 )

Riparte dal derby la Juve, dopo il pesantissimo ko di Monaco, una partita sempre complicata, figuriamoci dopo una delusione come quella di mercoledì. Però era fondamentale ripartire subito, per la classifica e per cancellare le pericolose scorie di Champions. Per i primi 3’ si è pensato però più all’imbattibilità di Buffon che alla partita, sarebbe stato davvero un delitto privare Gigi di questo record, che ora appartiene, com’è giusto che sia, al più forte portiere di tutti i tempi. Poi si è giocato, e la Juve è partita alla grandissima, primo tempo dominato e chiuso sul risultato di 0-2 che ci stava pure stretto. Purtroppo però, quando ormai la partita sembrava indirizzata verso un risultato positivo, la Juve ha mollato. Comprensibile la stanchezza, più mentale che fisica, ma questi cali non sono ammissibili per una grande squadra. Il Toro accorcia le distanze su calcio di rigore, con Belotti che pone fine all’imbattibilità del nostro portiere e sfiora addirittura il clamoroso pareggio, col gol annullato a Maxi Lopez per un fuorigioco molto dubbio. Scampato il pericolo per fortuna la Juve riprende campo e chiude definitivamente la partita con il ritrovato Morata, che trova oggi i gol che non aveva trovato a Monaco. Naturalmente al circo mediatico attorno al calcio italiano non pare vero ora di poter imbastire il solito teatrino per le discutibili decisioni del pessimo arbitraggio di Rizzoli. Ovviamente solo quelle a favore della Juve, perchè del possibile rigore su Cuadrado e della sacrosanta espulsione di Glik non parla nessuno. Come nessuno ha parlato più di tanto del ridicolo rigore con cui il Napoli ha vinto a Palermo la scorsa settimana. Ma tant’è, ormai c’abbiamo fatto il callo, inutile prendersela per cose che non cambieranno mai. Come la Juve che vince.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Raggiunge il record e forse si toglie un peso.
BARZAGLI 6,5 Evita, anche con un pò di fortuna, il gol del pareggio granata.
BONUCCI 6 Il solito leader, oggi un pò troppo nervoso, viene ammonito e dovrà saltare la partita con l’Empoli.
RUGANI 6 Acquista sempre più sicurezza partita dopo partita, ora Allegri si fida di lui anche sul centro-sinistra.
LICHSTEINER 6 Grande spinta nel primo tempo, poi però è costretto ad abbandonare anzitempo il campo.
KHEDIRA 6 Come Mosè “apre” la difesa del Toro con una penetrazione fenomenale, conclusa con il pallone in rete. Incomprensibile l’espulsione finale per (presunti) insulti all’arbitro.
LEMINA 6 Interpreta il ruolo di play-maker solo a tratti, comunque si conferma un ottimo centrocampista.
POGBA 7,5
mvp
Punizione alla Platini e assist alla Zidane, si scomodano i grandi di Francia per lui.
ALEX SANDRO 5 Per la prima volta sembra in difficoltà, ingenuo nel concedere il rigore, rischia il rosso e comunque l’ammonizione costringerà anche lui a saltare la prossima.
DYBALA 6- Il muscolo infortunato è un altro, ma con un Morata così si poteva anche farlo riposare ancora un pò.
MANDZUKIC 6- Fa il lavoro sporco ma è troppo poco.
     
MORATA 7 Grande doppietta, splendido il primo gol, da opportunista il secondo.
CUADRADO 5,5 L’uomo che decise il derby d’andata oggi si vede pochissimo e commette un grave errore tenendo in gioco Maxi Lopez, ma per fortuna il guardalinee non se ne accorge.
ZAZA s.v. Nonostante le condizioni non ottimali degli altri attaccanti (eccetto Morata), non riesce a trovare spazio.
     
ALLEGRI 6 Lascia qualche dubbio la scelta iniziale degli attaccanti, comunque è bravo a cancellare dalla mente dei ragazzi la notte di Monaco.

giovedì 17 marzo 2016

A 2 minuti dal sogno

BAYERN MONACO – JUVENTUS   ( 4 – 2  d.t.s. )

Sono onesto, non ci credevo davvero, contro questo Bayern, con tutte queste assenze, non pensavo fosse possibile batterli. Ma la Juve ancora una volta mi ha stupito, questi ragazzi fantastici hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e incredibilmente hanno azzannato l’orso, frastornandoli per un’ora buona. E sono arrivati i gol, presto, forse troppo presto, prima con Pogba e poi con Cuadrado, a suggello di una straordinaria galoppata di Morata. Poteva arrivare anche il terzo, che avrebbe chiuso la partita, ma la mancanza di freddezza sotto porta, un portiere eccezionale e un arbitro inadeguato, lo hanno impedito. Questo è il più grande rammarico, potevamo chiuderla, dovevamo chiuderla e non l’abbiamo fatto. Il Bayern ha messo in campo tutta la sua forza e la sua disperazione per evitare un clamoroso fallimento, è riuscito faticosamente ad accorciare le distanza e, quando ormai sembrava fatta per noi, ha trovato anche il gol che ha rimesso tutto in parità. Era il primo dei 3 minuti di recupero, ne mancavano solo 2 al fischio finale. La sfortuna, la maledizione di questa dannata coppa, ma è anche colpa nostra: Evra quel pallone non doveva proprio perderlo. D’altronde eravamo alle corde, stremati, Allegri ha fatto un capolavoro preparando questa partita, ma i cambi, pur necessari per dare un pò di energia ad una squadra in palese affanno, sono stati sbagliati, mentre Guardiola è riuscito a cambiare il volto alla sua squadra con i nuovi entrati. A rendere il tutto più amaro il fatto che il giocatore che ha deciso indiscutibilmente la partita sia stato proprio Coman, ceduto ai bavaresi la scorsa estate. Resta l’orgoglio per un super prestazione, la consapevolezza di essere comunque al livello del Bayern, tra i primi 4 o 5 top club europei. Però resta anche la dolorosa eliminazione agli ottavi e il fallimento del primo obbiettivo minimo stagionale, il raggiungimento di quei quarti di finale che questa volta dovremo guardare in tv. Ma onestamente non me la sento proprio di rimproverare nulla a questa squadra, grazie lo stesso ragazzi. Be Heroes.

PAGELLE  (4-5-1)

BUFFON 6 Non prendeva 4 gol da tempo immemorabile, resta il dubbio che potesse uscire per evitare i gol di Lewandoski e Muller, comunque non era facile.
LICHTSTEINER 6,5 Tecnicamente un pò in difficoltà, ma da un suo inserimento nasce il primo gol e ci va vicino anche nei supplementari.
BARZAGLI 6 Attestato sulle posizioni contraeree respinge tutti i palloni, tranne uno.
BONUCCI 6 Anche per lui una partita sotto pressione, Lewandoski gli scappa una sola volta e non perdona.
EVRA 6 Partita impeccabile, rovinata da un errore da matita blu che ci costa l’eliminazione, ma al 91° è difficile essere lucidi.
CUADRADO 7 Dribbling e gol, è tornato ad essere un giocatore importante e speriamo continui ad esserlo anche il prossimo anno, da noi. Peccato per l’occasione del 3-0 fallita nel finale del primo tempo, avremmo forse chiuso i giochi.
KHEDIRA 5,5 Si limita al compitino, da lui era lecito aspettarsi di più.
HERNANES 6 Con i suoi ritmi compassati è un pò in difficoltà, gioca comunque concentrato e aiuta in fase di copertura.
POGBA 7 Il suo colpo di biliardo apre le ostilità, doveva fare la differenza e a tratti l’ha fatta.
ALEX SANDRO 7 Attento in copertura e con la classe di un trequartista nelle ripartenze, fino a quando la fatica e Coman non lo mettono in crisi.
MORATA 7,5
mvp
La Champions è il suo mondo, negli spazi ritrova le accellerazioni e i dribbling da campione. Poteva trovare anche il gol, ma manca ancora un pò di freddezza sotto porta.
     
STURARO 5,5 Doveva ridare un pò di grinta al centrocampo in carenza d’ossigeno, ma scivola sempre, anche quando ha la palla gol buona.
MANDZUKIC 5,5 Non era in condizione, s’è visto, doveva solo tener su il pallone negli ultimi minuti, è stato costretto a giocare anche i supplementari, fallendo purtroppo una buona occasione.
PEREYRA 5,5 Non riesce a rimpiazzare adeguatamente l’ottimo Cuadrado, finisce con l’innervosirsi e litigare con gli avversari.
     
ALLEGRI 6,5 Partita perfetta per 60 minuti, domina il Bayern a casa sua, poi sbaglia i cambi e rovina tutto, resta il rammarico per gli assenti, che forse avrebbero potuto dargli qualche soluzione in più.

sabato 12 marzo 2016

Da Sassuolo al Sassuolo

JUVENTUS – SASSUOLO   ( 1 – 0 )

Un girone dopo ritroviamo il Sassuolo, la squadra contro cui toccamo il fondo, fino ad un punto da cui sembrava impossibile risalire. 19 partite e 55 punti dopo è tutta un’altra storia, siamo primi, allunghiamo temporaneamente il vantaggio sul Napoli e guardiamo con speranza alla prossima terribile partita di Champions contro il Bayern Monaco. Al di là dei risultati ottenuti, questa sera abbiamo rivisto anche un pò di gioco, almeno nel primo tempo, in cui i numeri di Cuadrado e Dybala hanno strappato applausi. Meno bene la ripresa, quando la testa forse iniziava a pensare al Bayern. Un pò forse ha inciso anche il record d’imbattibilità di Buffon, perchè arrivati a questo punto hai il terrore di commettere l’errore che rovinerebbe tutto. Gigi di sicuro non ha bisogno di record per dimostrare la sua grandezza, ma sarebbe quantomeno giusto che questo primato spettasse a lui, che a mio parere è il più grande portiere della storia del calcio italiano. Quest’oggi ha superato un altro grande mito bianconero come Dino Zoff, ora basterà non subire gol nei primi 3 minuti del derby di domenica prossima per raggiungere anche Rossi e diventare il recordman di sempre. Il record rimane associato al portiere, ma è un risultato che premia tutta la squadra e la difesa soprattutto. Zoff aveva davanti a se gente come Gentile, Cabrini e Scirea, lo stesso Rossi era un buon portiere e nulla più (uno che di soprannome faceva “saponetta”…), ma poteva contare su Baresi, Maldini e Tassotti. E la difesa di questa Juve, la famosa BBC (Barzagli, Bonucci e Chiellini), passerà giustamente alla storia come una delle più forti in assoluto. Saranno sufficienti a fermare la forza dei campioni di Germania?

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Si guadgna il record con un paio di interventi non semplicissimi, dando sempre un’impressione di enorme sicurezza.
BARZAGLI 6 Sansone è un peperino e riesce a mettere in difficoltà anche Barzaglione nostro.
BONUCCI 6,5 Sempre impeccabile nelle chiusure, eccede qualche volta con i lanci lunghi.
RUGANI 6,5 Dimostra di aver superato bene lo shock per la serataccia contro l’Inter, prestazione non banale che denota qualità e personalità.
CUADRADO 7 Dirompente con le sue accellerazioni, crea almeno 3 o 4 palle gol.
KHEDIRA 5 Non riesce a ritrovare la forma migliore, questa sera fallisce anche un paio di occasioni piuttosto clamorose.
MARCHISIO 6 Lavora anche per i 2 compagni di reparto un pò fuori condizione.
ASAMOAH 5,5 In difficoltà per la grande intensità del Sassuolo, perde qualche sanguinoso pallone.
ALEX SANDRO 6,5 Quando innesta il turbo è incontenibile.
DYBALA 7,5
mvp
Ottime notizie, è tornata la Joya. Inizia subito con un gran tiro al volo, bellissimo, ma il gol che realizza, se possibile, è ancora meglio.
MANDZUKIC 7 Incredibile generosità, il primo ad attaccare e il primo a difendere, è ovunque, ovvio che ogni tanto non sia proprio lucidissimo.
     
POGBA 6 Uno come lui è sempre meglio averlo in campo, anche se questa sera non entra con la cattiveria giusta.
MORATA 5,5 Entra e sbaglia subito tutto, facendo imbestialire Allegri.
LICHSTSTEINER s.v. Ultimi minuti, per minimizzare i rischi contro un Sassuolo che non voleva saperne di arrendersi,
     
ALLEGRI 6,5 Modulo camaleontico, che passa da 3-5-2 a 4-4-2 più volte, confondendo gli avversari. Bravo il Mister che prepara bene la partita, bravo anche a dare fiducia a Rugani che lo ripaga in campo. Ora si gioca molto nella difficilissima trasferta bavarese.

giovedì 3 marzo 2016

Incubo

INTER – JUVENTUS    ( 3 – 0 ; 3 – 5 d.c.r. )

E’ stato come un terribile incubo che si è materializzato piano piano, mai avrei pensato di veder la Juve messa sotto dall’Inter, la stessa Inter strapazzata all’andata e solo 3 giorni fa in campionato. Si poteva anche mettere in conto una sconfitta, visto il rassicurante margine di 3 gol, non di sicuro la rimonta nerazzurra. Dopo il primo gol abbiamo pensato ad un infortunio difensivo (e arbitalo, quello su Hernanes è fallo tutta la vita!), qualche preoccupazione in più è sorta ad inizio ripresa, quando, dopo un primo tempo dominato dai padroni di casa, è giunto il raddoppio di Perisic. Sul 2-0 e con un pò di pepe al culo è arrivato finalmente il primo tiro in porta, il palo di Zaza. Ma quando sembrava che forse forse riuscivamo a portarla a casa comunque, Rugani ha coronato la sua prestazione orribile con uno sciagurato fallo da rigore, che ha permesso a Brozovic di completare la rimonta. Ok, panico. Abbiamo rischiato addirittura di perderla, ma poi, risistemato un pò il centrocampo con l’ingresso di Pogba, siamo riusciti a rimettere la partita in piano e approdare ai calci di rigore. Una vittoria per come si era messa, un disastro ripensando al fatto che partivamo con 3 gol di vantaggio. Ma come in tutti gli incubi alla fine ci si sveglia, sudati e ansimanti, così è stato quando Bonucci ha insaccato il rigore deciso e ci ha portato in finale a Roma, contro il Milan. Alla fine il risultato cercato è arrivato e pure con un pò di cinica soddisfazione pensando alla rabbia dell’Inter, che disputa la miglior partita dell’anno, ci rifila 3 gol, eppure non serve a nulla. Ma ci sarà da riflettere in casa bianconera, una prestazione come quella di ieri sera non è tollerabile. Grandissima delusione per l’atteggiamento superficiale e per la prestazione di alcuni giocatori che hanno dimostrato con i fatti di non meritare ancora questa maglia. Noi siamo quelli che non molliamo un cazzo, “fino alla fine”, ieri abbiamo mollato ancora prima di scendere in campo. La figuraccia inevitabilemte rimediata rimmarrà, al di là della qualificazione ottenuta, speriamo almeno che serva da lezione perchè certe partite non debbano più ripetersi.

PAGELLE  (4-4-2)

NETO 5,5 Con un rinvio sciagurato mette in difficoltà Hernanes, si riscatta poi con una bella parata nel finale.
LICHTSTEINER 5,5 Sempre in difficoltà.
BONUCCI 6- Barcolla ma non molla, decisivo il suo tiro dagli 11 metri; diffidato e ammonito, salterà la finale.
RUGANI 4,5 Forse è troppo presto per bocciarlo, basta pensare al primo Bonucci, ora diventato uno dei migliori centrali al mondo, di sicuro però al momento non è ancora all’altezza di giocare alla Juve.
ALEX SANDRO 5,5 Deve sempre rinculare, mai un’accellerazione, sulle fascie (e non solo) l’Inter domina.
CUADRADO 5 Inutile e irritante, non combina mai nulla di buono.
STURARO 5,5 Fa legna in un centrocampo allo sbando.
HERNANES 5,5 Inizia benino, poi un grave errore (anche se viziato da fallo) ci costa il primo gol e non si riprende più.
ASMOAH 5 Ennesimo rientro, stavolta però la prestazione è disastrosa.
ZAZA 6 L’unico che ci prova almeno un pò, solo il palo lo ferma.
MORATA 5 Partita irritante, fallisce il gol qualificazione allo scadere ma almeno si riscatta ai calci di rigore.
     
BARZAGLI 6 Nemmeno il suo ingresso serve ad arrestare la marea nerazzura che ci travolge; bene dal dischetto, realizza il primo (e importante) rigore.
LEMINA 6 Non può essere al top dopo una lunga assenza, ma ogni volta da l’impressione di essere un potenziale crack, speriamo solo che i guai fisici siano alle spalle.
POGBA 6 Il suo ingresso sposta inevitabilmente il baricentro della partita, ma ormai il danno è fatto; anche lui preciso dagli 11 metri.
     
ALLEGRI 5 Quando una squadra gioca così la colpa è anche di chi siede in panchina che non è stato in grado di motivare nel modo giusto i giocatori.