sabato 29 settembre 2012

Chiacchera, chiacchera, chiaccherone

JUVENTUS – ROMA   ( 4 – 1 )

Come al solito il campo dice sempre la verità e restituisce il loro reale valore alle cose. Zeman parla, parla, parla, dice un sacco di cose, non perde mai occasione per attaccare la Juve, arrivando anche a costruirsi una certa fama nella nutrita schiera degli anti-juventini. Una fama basata però sul nulla, gran chiaccherone ma pessimo allenatore. Raramente ho visto una squadra tanto sprovveduta in difesa, 3 gol in 19 minuti, mai così facile. Purtroppo il risultato non è stato così ampio come avremmo meritato e come avrei voluto, complici anche un paio di traverse e qualche buona parata di Stekelnburg. Non mi illudo che una sconfitta serva a tappare la bocca al boemo, dopotutto alle sconfitte dovrebbe essere ormai abituato dopo tanti anni, ma che almeno impieghi un po' meglio il proprio tempo, meno polemiche e un po' più di lavoro sul campo a preparare la squadra. Quasi quasi mi faceva pena vedere questo vecchietto raggomitolato in panchina, con la pelle ancor più raggrinzita che mai, che lo faceva assomigliare a uno scroto.

Per quanto riguarda la Juve, bisogna dare il giusto peso a quanto si è visto questa sera. Inutile illuderci, difficile che troveremo ancora una squadra tanto squinternata, quindi portiamo a casa una bella vittoria ma restiamo con i piedi saldamente piantati a terra, perché già da mercoledì con lo Shaktar sarà tutta un’altra musica. Semmai c’è da rammaricarsi per il pessimo secondo tempo, in cui la Juve ha troppo frettolosamente tirato i remi in barca, rischiando qualcosa di troppo, concedendo il gol della bandiera alla Roma e togliendo ai tifosi la soddisfazione di una scoppola di livello cosmico agli odiati avversari.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Mai una parata, solo qualche disimpegno da brividi con il pallone tra i piedi.
BARZAGLI 6,5 Poco impegnato in difesa, si concede un coast to coast da applausi con assist da trequartista per Giovinco.
BONUCCI 6- Troppo nervoso, commette qualche leggerezza in fase di impostazione e concede un (dubbio) rigore alla Roma.
CHIELLINI 6- Qualche errore di troppo, ma non perde mai la bussola.
CACERES 6 Gioca più da terzino che da ala, ma queste sono le sue caratteristiche.
VIDAL 6,5 Infallibile dal dischetto, anche se non sembra il miglior Vidal, ma forse questa sera non ce n’era nemmeno bisogno.
PIRLO 7,5 Sarà anche stanco, ma dopo settimane di marcature asfissianti trova finalmente una inaspettata libertà e la sfrutta alla grandissima.
MARCHISIO 7,5 Giocasse nel Barcellona sarebbe già candidato al pallone d’oro, ma non è detto che non ci arrivi anche restando in bianconero.
DE CEGLIE 6 Spinge con buona costanza, anche se manca sempre l’ultimo passaggio.
VUCINIC 6,5 A volte sembra non voler infierire con i suoi ex-compagni di squadra, così vediamo la ormai celeberrima versione “in ciabatte” di Vucinic, che basta però per colpire una traversa e costringere Stekelenburg al miracolo.
MATRI 7 I limiti tecnici del ragazzo ormai li conosciamo, ma questa sera si è mosso bene, con il movimento che preferisce, cioè cercare la profondità, grazie anche alla permissiva difesa giallorossa.
     
GIOVINCO 6,5 Inizialmente pasticcia un po', ma allo scadere sfrutta con grande classe e freddezza la splendida azione di Barzagli.
ASAMOAH 6 Fatica a trovare la posizione e ad entrare in partita.
POGBA 6 Questa volta prova da interno a fianco del “maestro” Pirlo, ha classe, forza fisica, intelligenza tattica, diventerà un grande.
     
CARRERA
CONTE
7 Due allenatori contro Ze...ro, così non vale, troppo facile! Peccato solo per il calo di tensione nel secondo tempo, forse qualche sostituzione anticipata avrebbe giovato.

martedì 25 settembre 2012

Indenni

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

Una delle più brutte Juventus dell’era Conte, forse la più brutta in assoluto, non va oltre lo 0-0 nella trasferta di Firenze, facendo ricorso anche ad una certa dose di fortuna. Merito della Fiorentina, ben messa in campo da Montella, che considero, dopo Conte, il miglior allenatore della Serie A. Ma tanti demeriti da parte nostra, manovra lenta, punte inesistenti, nemmeno un tiro in porta e, al contrario, più volte graziati da Jovetic e compagni. Era già successo contro il Genoa, quando però alla fine eravamo riusciti a recuperare il risultato, ma questa sera, contro un’avversaria più forte, il pareggio è stato il massimo ottenibile. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, se non perdiamo nemmeno quando giochiamo così male, non riesco ad immaginarmi come potremo mai perdere. Però un campanellino d’allarme nella testa di Mister Conte deve essere suonato.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Ipnotizza Ljajic e poi guarda (con qualche brivido) i palloni sfiorare i pali della sua porta.
BARZAGLI 5 Non eravamo abituati a vederlo tanto in difficoltà, molti errori soprattutto negli appoggi.
BONUCCI 5,5 In dubbio fino all’ultimo secondo, gioca ugualmente ma non sembra al 100%.
CHIELLINI 6 Resiste con grande esperienza alla serata no della squadra.
LICHTSTEINER 5,5 Soffre molto il modesto Pasqual, che più volte sfiora il gol.
VIDAL 6 Non entra mai in partita, pochi palloni recuperati, ancor meno inserimenti, molti falli.
PIRLO 5,5 Nonostante questa sera non abbia marcature ad hoc, mette in evidenza il suo pessimo stato di forma.
GIACCHERINI 6 Uno dei meno peggio, purtroppo non trova mai l’appoggio delle punte per tentare l’inserimento.
ASAMOAH 6,5 Nonostante gli capiti un avversario molto ostico come Quadrado, riesce a tenergli testa con grande vigore, anche se limita molto le incursioni offensive.
GIOVINCO 4,5 Caro Seba, il posto in squadra va meritato sul campo non a parole, e per quel che si è visto questa sera (e non solo) Giovinco merita solo di riaccomodarsi in panchina.
QUAGLIARELLA 5 Senza appoggio dalla squadra, senza intesa con il compagno di reparto, non tocca mai palla.
     
VUCINIC 5,5 Sembra essere più determinato di Quagliarella, ma alla fine viene anche lui bloccato nella morsa difensiva viola.
POGBA 6+ Evidentemente viene riposta grande fiducia in lui, che dimostra ogni volta in più di meritare.
MARCHISIO 6 Cerca di velocizzare la manovra e quasi quasi rischia di rubare il pallone della clamorosa vittoria.
     
CARRERA
CONTE
5,5 Turn-over ridotto al minimo, la coppia d’attacco però non convince, ma non è tutto lì il motivo della peggior partita dell’era Conte; il Mister dovrà riflettere sulle ragioni di qualche difficoltà già emersa a Genova.

domenica 23 settembre 2012

Il top player ritrovato

JUVENTUS – CHIEVO   ( 2 – 0 )

Sembrava una di quelle partite a cui eravamo purtroppo abituati lo scorso anno, con la Juve che domina ma non riesce a scardinare la difesa di un avversario arroccato nella propria area di rigore. Ma questa Juve è più forte di quella dello scorso anno, soprattutto più completa. Nonostante l’ampio turnover applicato da Conte, quella vista questa sera è una squadra fortissima e chi ha giocato non ha assolutamente fatto rimpiangere i cosiddetti “titolari”. Sopra tutti c’è la fantastica partita di Quagliarella, che dopo il gol e la traversa di Stamford Bridge realizza una fantastica doppietta che ci riporta virtualmente a 2 anni fa, quando Fabio era il grande protagonista dell’attacco della Juventus allora allenata da Mister DelNeri. Poi l’infortunio a gennaio 2011, la lunga convalescenza e le comprensibili difficoltà a ritrovare la forma migliore. Sembrava non arrivare mai il suo momento, ma improvvisamente la costanza nel lavoro, settimana dopo settimana, ha dato i suoi frutti ed ora è l’attaccante sicuramente più in forma della Juve, assieme all’insostituibile Vucinic. Vuoi vedere che il famigerato top player, il bomber da 20 gol, tutto quello che abbiamo tanto cercato per tutta l’estate, forse ce l’avevamo già in casa e non lo sapevamo?

Il Chievo questa volta non può nulla e viene schiantato in modo ben più netto di quanto il punteggio possa far pensare. Non sarà tanto facile ripetersi martedì prossimo a Firenze, in una partita difficile anche per gli aspetti ambientali. Francamente sono un po' patetici questi viola: le accuse a Conte, il “consiglio” di non venire in tribuna al nostro allenatore, i giocatori che nelle interviste durante e subito dopo la gara con il Parma non nascondono in nessun modo di aver in mente soprattutto la Juve. Evidentemente sulle sponde dell’Arno la vivono male questa partita, un’ossessione, come una sorta di derby, ma solo in un senso, perché per noi è una partita come tante altre. Contenti loro…

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Due tiri dalla distanza comodamente afferrati, giusto per sporcare un po' i guanti.
LUCIO 6,5 Nettamente migliorato rispetto alle prime uscite, sicuro, vigoroso, bravo anche nelle ripartenze.
BONUCCI 6,5 Gli avversari sono diversi ed è diversa anche la sicurezza e la tranquillità con cui Bonucci torna a dirigere la difesa, appropriandosi spesso del ruolo di vice-Pirlo, qualche volta a sproposito.
CHIELLINI 6,5 Il muro che ha retto a Stamford Bridge non può certo essere scalfitto dai modesti attaccanti del Chievo.
ISLA 5,5 E’ ancora molto lontano dalla forma migliore, ma dopo il lungo infortunio ha ancora bisogno di tempo, Quagliarella docet.
MARCHISIO 6,5 Sempre con grande classe e vigore, ma alla fine è un po' stanco e anche per lui c’è modo di tirare il fiato prima del 90°.
POGBA 6 Grande responsabilità per il giovane francese arrivato dal Manchester United, inizialmente timido, com’è ovvio che sia, si limita al compitino, ma il giocatore c’è e si farà.
GIACCHERINI 7 Macina chilometri con e senza palla, regala assist, si inserisce, sfiora il gol, molto più di un’alternativa.
ASAMOAH 7 Dopo le difficoltà europee, si riscatta tornando ai grandissimi livelli a cui ci aveva abituato in campionato.
VUCINIC 6,5 Cresce l’intesa con Quagliarella, i due si muovono a meraviglia, la differenza è nella mira, quella di Mirko questa sera non è molto precisa.
QUAGLIARELLA 8 E’ il suo momento, in questa partita doveva dimostrare tutto e lo fa alla grande. Bentornato Fabio!
     
VIDAL 6,5 Quando entra mette subito a ferro e fuoco il centrocampo, straordinario.
LICHTSTEINER 6 Blinda la fascia destra, limitandosi a controllare il traffico.
BENDTNER 6 La partita ormai è chiusa quando entra, ma lascia comunque una buona impressione: bravo a controllare il pallone, si muove molto e appena possibile cerca la porta; penso che in questa stagione anche lui potrà dire la sua.
     
CARRERA
CONTE
7,5 Rivoluzionano la squadra ma il risultato non cambia, anzi la Juve gioca ancora più forte; questo è un gruppo straordinario, completo, con giocatori di grande qualità e, soprattutto, magistralmente diretto da un grande allenatore.

mercoledì 19 settembre 2012

11 Vidal

CHELSEA – JUVENTUS   ( 2 – 2)

Che emozione tornare a sentire quella musichetta, ma l’emozione più grande è vedere giocare così la Juve anche a casa dei campioni d’Europa. Si alza l’asticella e tutto diventa più difficile, gli avversari più forti, la pressione aumenta. Ma questa Juve ha cuore e palle d’acciaio. Sbaglia molto, ma il merito va dato anche ad un avversario arcigno, subisce un gol evitabile ed un altro meraviglioso, ma non molla mai! L’emblema di questa partita è Vidal, zoppicante, con una caviglia dolorante, che stringe i denti, rimane in campo fino alla fine e realizza il gol che riapre la gara. Vidal mostruoso ma non solo lui, tanti hanno dimostrato il loro valore anche sul palcoscenico europeo, alcuni hanno deluso, come Giovinco e Pirlo. Mozart perde nettamente il confronto con il suo dirimpettaio Oscar, che oltre ad annullarlo si toglie lo sfizio di realizzare una fantastica doppietta, ma solo il fatto che la squadra detentrice del trofeo si prenda la briga di cambiare il proprio sistema di gioco, schierando il giocatore di maggior talento ad uomo su Pirlo è un implicito riconoscimento al valore del nostro regista e di tutta la Juve. Certo bisognerà pensare a delle soluzioni diverse, anche in attacco, ma il ritorno a grandissimi livelli di Quagliarella può essere fondamentale. E se fosse entrato quel tiro che si è stampato sulla trave… ma forse sarebbe stato pretendere troppo. Per questa sera accontentiamoci di questo ottimo pareggio e di aver ritrovato la nostra Juve in Europa, da protagonista.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un po' timido all’inizio nelle uscite, tradito da Bonucci in occasione del primo gol, non può nulla sul capolavoro di Oscar.
BARZAGLI 5,5 In difficoltà soprattutto nelle palle alte e nei disimpegni.
BONUCCI 5 Ancora gravi errori, sarà anche sfortuna ma gli autogol li fa sempre lui.
CHIELLINI 7 Impressionante, quando Hazard trasloca dalle sue parti non vede più palla.
LICHTSTEINER 6,5 Deve pensare più a difendere che ad offendere e si trova a suo agio, anche se dalla sua parte capitano spesso gli avversari più rognosi.
VIDAL 8 Una gamba sola ma 2 palle d’acciaio, giocatore strepitoso che se continuerà a questi livelli sul grande palcoscenico della Champions League, faremo fatica a trattenere.
PIRLO 4,5 Il peggior Pirlo di sempre, annullato da Oscar, non riesce a fare altrettanto con il brasiliano.
MARCHISIO 7 Si inserisce sempre benissimo ma fallisce due ghiotte occasioni a tu per tu con Cech, decide quindi di rifarsi con un magico assist per Quagliarella.
ASAMOAH 5 Era considerato l’uomo più in forma ma fallisce alla grande l’esordio europeo, forse vittima dell’emozione.
GIOVINCO 4,5 Ci si aspettava che la sua tecnica e la sua velocità potessero far danni nella difesa inglese, molto “fisica”, in realtà la formica atomica scompare e viene giustamente sostituito.
VUCINIC 6 Sbaglia molto, anche una grandissima occasione da gol, ma è comunque bravo a difendere palla e favore gli inserimenti dei compagni.
     
QUAGLIARELLA 7,5 Rispolverato un po' a sorpresa, realizza un gol fondamentale e sfiora quello della clamorosa vittoria con una prodezza balistica da urlo; da questa sera abbiamo una freccia in più nell’arco.
ISLA 6 A sorpresa debutta in una partita importantissima, ovviamente non può essere al meglio, ma la sua pericolosità sulla destra ci potrà essere presto utile.
MATRI s.v. Pochi minuti in cui dovrebbe difendere e tenere palla ma lo fa assai poco e male.
     
CARRERA
CONTE
7 Sorpresi (forse) dalla mossa di Oscar a uomo su Pirlo, non riescono a trovare una soluzione alternativa e fatichiamo più del solito a gestire il pallone; azzeccatissime invece le sostituzioni, soprattutto l’inserimento di Fabio Quagliarella, che ci regala il pari.

domenica 16 settembre 2012

Turnover fallito

GENOA – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Inizia un periodo difficile per la Juve, con partite ogni 3 giorni, e Conte decide giustamente di far ruotare gli uomini in campo, cosa che l’anno scorso non aveva quasi mai fatto anche in virtù della mancanza di impegni europei. Ma quest’anno è diverso, c’è la Champions e anche la rosa della squadra è stata pensata per questo. Evidentemente qualcosa però non ha funzionato, perché la Juve che è scesa in campo a Marassi era impresentabile, molle e svogliata, il tutto reso ancor più evidente da un Genoa indemoniato (chissà se giocheranno con la stessa intensità contro i loro amici di Milano…), trascinato da due ex vogliosi di mettersi in mostra. Se Borriello avesse giocato così lo scorso anno, forse avremmo faticato meno a vincere lo scudetto, ma soprattutto c’è un po' di rimpianto nel vedere il “nostro” Ciro Immobile giocare con la maglia rossoblù, davvero incomprensibile questa operazione di mercato di Marotta. Impietoso il confronto con chi giocava oggi da centravanti nella Juve, un Matri in piena involuzione, che se continuerà così ho l’impressione che vedrà il campo assai poco.

Male anche i due esterni, Caceres a destra e De Ceglie a sinistra, così, dopo aver rischiato più volte di subire il pareggio, tenuti a galla da un grande Buffon, Carrera decide di rimettere le cose a posto, dentro Asamoah e Vucinic e per il Genoa, forse anche a corto di energie dopo la sfuriata iniziale, è finita. Il quarto rigore in 4 partite ufficiali, seppure netto (anzi, forse ce ne manca anche un altro per un netto fallo di mano in area), fa pensare che qualcosa sia cambiato anche a livello “politico” rispetto allo scorso anno, e ora finalmente la Juve è “rispettata” anche dalla classe arbitrale. Ora dobbiamo riguadagnare credibilità anche in Europa, dopo troppi anni di anonimato, e già mercoledì avremo una grande occasione in un grande palcoscenico, a casa dei campioni d’Europa del Chelsea. Senza turnover.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUIFFON 7 Si vendica di Bertolacci, che lo beffò in Juve–Lecce dello scorso anno mettendo a rischio lo Scudetto, ma soprattutto tiene a galla una Juve in grossa difficoltà.
BARZAGLI 5,5 Ricordo raramente di averlo visto così in difficoltà, soprattutto sui palloni alti.
BONUCCI 5,5 Salva un gol con una prodigiosa scivolata su Borriello, ma il saldo è comunque negativo con i tanti gravi errori commessi, due solo nell’azione del gol di Immobile.
CHIELLINI 5,5 Anche lui in difficoltà, come tutta la difesa, poco protetta da un centrocampo insolitamente fragile.
CACERES 5 Mi aspettavo di più da lui, invece si propone poco e quando arriva sul fondo non azzecca mai un cross.
MARCHISIO 6 Costretto a fare il lavoro di interditore dall’assenza di Vidal, brilla meno del solito e rischia parecchio quando perde palla.
PIRLO 6 Insostituibile per Conte, ma senza i suoi scudieri, assediato dal pressing avversario, fatica parecchio.
GIACCHERINI 6,5 L’unico tra le “riserve” che dimostra di meritare una maglia da titolare, bravo ad inserirsi come a concludere da fuori, con il suo gol cambia l’inerzia della partita.
DE CEGLIE 5 Poco meglio di Caceres, si propone maggiormente ma, come l’uruguaiano, sbaglia quasi sempre il cross.
GIOVINCO 5,5 Deve sfruttare maggiormente la sua tecnica e velocità, invece non cerca quasi mai il dribbling e diventa facilmente contenibile dai difensori avversari; meglio quando al suo fianco gioca Vucinic.
MATRI 5 Giocatore in crisi d’identità, fatica ad adattarsi agli schemi di Conte, il morale è sotto i tacchetti e sbaglia un gol facile facile, anche se probabilmente in fuorigioco.
     
ASAMOAH 7,5 E’ nuovo, ma in tanti dovrebbero imparare da lui come si sta in campo, corre, lotta, dribbla, si procura il rigore e realizza il gol che chiude la partita.
VUCINIC 8 Due assist, un rigore realizzato, cosa vogliamo di più? Giocatore fantastico, sta trovando la sua dimensione ideale in bianconero, che Dio ce lo conservi in salute.
LICHTSTEINER 6 In attesa dei recuperi di Isla e Pepe, se l’alternativa è questo Caceres, allora teniamoci stretto Lichtsteiner.
     
CARRERA
CONTE
6 Fallita la prova di turn-over, i sostituti non si sono dimostrati all’altezza e per recuperare la partita hanno dovuto ricorrere ai “soliti” Asamoah e Vucinic, ringraziando Buffon e l’imprecisione degli attaccanti genoani, che ci hanno permesso di mantenere aperta una partita che abbiamo seriamente rischiato di fare diventare la prima sconfitta dopo 41 risultati utili consecutivi.

venerdì 7 settembre 2012

Calendario Excel Stagione 2012/13

Anche quest’anno ho preparato il calendario realizzato con MS Excel per seguire la stagione della Juve. Tornano le sezioni dedicate alla Champions League e, scaramanticamente, ho già previsto l’eventualità dell’Europa League, augurandoci ovviamente che non ce ne sia bisogno perché ritengo i nostri in grado di accedere agli ottavi di Champions.

Potete scaricarlo qui oppure utilizzando il link nell’apposito sezione a fianco. Non esitate a contattarmi per qualsiasi problema o segnalazione.

giovedì 6 settembre 2012

In bocca al lupo Alex

Con l'egoismo del tifoso avrei preferiti vederti smettere, sapere che quella bianconera sarebbe stata la tua ultima maglia, ma sarebbe stato chiedere troppo. Tu volevi ancora correre dietro ad un pallone, con la stessa emozione di quando da bambino giocavi nel campetto dietro casa. Ora giocherai dall'altra parte del mondo, mai troppo lontano per poterti dimenticare, mai scontato, mai banale, come sempre. Novello esploratore, pioniere in un nuovo mondo, più avanti, come sempre. In bocca al lupo Capitano, e' stato un piacere poterti tifare in questi 19 anni, ti seguiremo anche ora, da lontano e ti aspettiamo presto a casa, alla Juve.

domenica 2 settembre 2012

Schiacciasassi Juve

UDINESE – JUVENTUS   ( 1 – 4 )

Continua la striscia di imbattibilità della Juve che con il minimo sforzo passeggia su quel che resta dell’Udinese e si mantiene a punteggio pieno al comando della classifica di Serie A. La partita si è subito messa in discesa quando Giovinco è stato pescato solo davanti a Brkic da un perfetto lancio di PIrlo, il folletto bianconero finisce travolto da portiere e 2 difensori: rigore ed espulsione per l’estremo difensore friulano. A norma di regolamento una decisione assolutamente corretta, anche se personalmente trovo questa norma sbagliata, ingiusto secondo me espellere il portiere quando viene fischiato anche il calcio di rigore, si penalizza troppo una squadra. Ma fino a quando non verrà cambiata la regola è giusto che gli arbitri la facciano rispettare, ma quando c’è di mezzo la Juve ogni scusa è buona per fare polemica e per dar fiato ai soliti fanfaroni da salotti televisivi.

In inferiorità numerica non c’è stato più nulla da fare per l’Udinese, che è sembrata (già nei preliminari di Champions malamente perduti) ben poca cosa, lontana parente della bella squadra ammirata negli ultimi 2 anni. D’altronde, le importanti cessioni (molte proprio alla Juve) non sempre adeguatamente compensate da altrettanti nuovi arrivi, e l’evidente calo del quasi 35enne Di Natale, hanno pesante indebolito la compagine di Guidolin. A rendere tutto ancor più evidente il fatto di trovarsi di fronte la più forte squadra italiana, anche se non è sembrata al 100% delle proprie possibilità. Anzi, a tratti la Juve è sembrata fin troppo leziosa, senza cattiveria, poco concreta, a ritmi bassi, quasi fosse una partita di allenamento. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno si può dire che se è bastata questa Juve per spianare l’Udinese, chissà cosa potremo fare quando torneremo a giocare “affamati” come lo scorso anno.

Ora la sosta della nazionale e poi si ritornerà in campo con due trasferte: quella contro il Genoa e quella, ben più difficile e affascinante di Stamford Bridge. Il ritorno in Champions League sicuramente assorbirà energie fisiche e mentali, ma la rosa sembra adeguata, con i rientri probabili di Isla, Pepe e Caceres, e l’inserimento dell’ultimo arrivato Bendtner, di cui probabilmente avremo bisogno, perché oltre a Vucinic e Giovinco, il nostro attacco è apparso ancor oggi di gran lunga il reparto con più problemi.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON s.v. Assolutamente spettatore, sicuramente si sarà arrabbiato per il gol preso in modo molto stupido, anche se ininfluente.
BARZAGLI 6 Ordinaria amministrazione.
BONUCCI 6 L’Udinese passa raramente la metà campo, quando lo fa c’è Bonucci a chiudere ogni varco.
CHIELLINI 6- Non è sembrato molto in “palla”, ma d’altronde era al debutto stagionale.
LICHTSTEINER 6- Gioca più da attaccante che da difensore, ma il gol che si mangia al pronti-via reclama vendetta.
VIDAL 7 Conferma che è lui il rigorista “ufficiale” e stavolta non sbaglia.
PIRLO 7 La superiorità numerica gli regala maggiori spazi che lui sfrutta benissimo per i soliti meravigliosi lanci a scalvare la difesa per gli inserimenti dei compagni.
MARCHISIO 6,5 Solito dominio a centrocampo e da un suo tiro nasce il primo gol di Giovinco.
ASAMOAH 6,5 Sembra quasi non voglia infierire su suoi ex-compagni, ma comunque riesce ad esser importante anche al minimo, come in occasione dell’assist per Vucinic.
GIOVINCO 7,5 2 reti, 1 rigore procurato, non c’è male… Dopo qualche problema iniziale ora sembra che la formica atomica possa dimostrare tutto il suo valore anche in bianconero.
VUCINIC 7 Deve ancora trovare l’intesa con il nuovo partner di attacco, ma ho la sensazione che quando si conosceranno meglio ne vedremo delle belle; intanto si “accontenta” di uno splendido gol.
     
MARRONE 6 Rileva Chiellini, che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, piazzandosi al centro della difesa.
MATRI 5,5 Ha voglia di dimostrare di meritare la maglia da titolare, ma i limiti si evidenziano tutti nei pochi minuti a disposizione.
QUAGLIARELLA 5,5 Una bella accelerazione e poi il nulla, sembra il fratello scarso del giocatore che ci aveva entusiasmato fino a quel maledetto infortunio.
     
CARRERA
CONTE
6,5 La Juve gioca sul velluto e vince facile senza bisogno di forzare, ma manca quella determinazione quasi ossessiva che era caratteristica dello scorso anno, come evidenziato anche in occasione del gol stupidamente subito a partita già chiusa. Forse, in queste occasioni, la grinta di Conte in panchina un po' manca.