VERONA – JUVENTUS ( 2 – 2 )
Molti juventini quest’ultima partita non l’avrebbero nemmeno voluta giocare, già con la testa a Berlino e col batticuore ogni volta che un nostro giocatore restava a terra. Ma non giocare per lungo tempo sarebbe probabilmente controproducente, rischieremmo di arrivare alla sfida con il Barça senza più il ritmo partita. Giusto quindi schierare da parte di Allegri una formazione molto simile a quella titolare, mettendo km nelle gambe di chi ne ha bisogno e facendo magari tirare il fiato a chi invece ha già speso molto in questa lunghissima stagione, interpretando la gara come se fosse un allenamento. L’unico motivo di interesse poteva essere la sfida Tevez-Toni per il titolo di capocannoniere, ma si è capito subito che all’Apache (non brillantissimo) non è che interessasse più di tanto, mentre per l’ex-bianconero Toni era una grande occasione a 38 anni. Se quindi non può vincere Tevez, sarei davvero felice che il titolo andasse a Toni. Tutto il Verona ha lottato per lui, a dimostrare quanto questo ragazzo sia benvoluto ovunque sia stato. Certo a volte l’agonismo messo in campo dai gialloblu è parso eccessivo, come anche l’agitazione del suo allenatore che ha esultato per un pareggio insignificante come se avesse vinto una Champions, scadendo nel ridicolo.
Chi la Champions se la giocherà per davvero saranno i nostri ragazzi, tra una settimana. Il Barça ha dato ancora una volta una dimostrazione di forza impressionante, demolendo anche l’Atlethic Bilbao in finale di Coppa del Re, sospinti da un grande Messi. A Berlino sarà quindi la sfida tra 2 squadre entrambe alla ricerca del cosiddetto “triplete”, ma è chiaro che sulla carta i favoriti sono loro. Non dobbiamo però commettere l’errore di perdere la partita prima di giocarla, non siamo arrivati in finale per caso e abbiamo le qualità per giocarcela. Dopotutto partiamo 0-0 e 11 contro 11, e sarà importante il lavoro di Allegri per fare in modo che la squadra giochi concentrata, consapevole dei proprio mezzi ma senza troppa tensione. Più facile a dirsi che a farsi.
PAGELLE (4-3-1-2)
| BUFFON | 5,5 | Per una volta possiamo concedere anche a SuperGigi qualche incertezza. |
| PADOIN | 6,5 | Ottimo l’inserimento e l’assist per il provvisorio 1-2 di Llorente. |
| BONUCCI | 6 | Che brivido quando resta a terra, ma per fortuna non è niente di grave. |
| OGBONNA | 6 | Arruffone e pasticcione, ma se la cava. |
| EVRA | 6 | Una buona spinta sulla fascia mancina. |
| MARCHISIO | 6 | Lui è uno di quelli che ha giocato di più e quindi Allegri lo toglie dopo un tempo. |
| PIRLO | 6+ | Partita dai 2 volti, un primo tempo pessimo e una ripresa in crescendo, compreso lo splendido lancio per Padoin. |
| POGBA | 6- | Per tutta la partita cerca la misura, nei passaggi e nelle conclusioni, senza mai trovarla. |
| PEREYRA | 7 | Ottima partita, impreziosita da una gol favoloso… alla Del Piereyra! |
| TEVEZ | 6 | Come accade spesso ultimamente, arretra a cercare palloni giocabili e quando punta l’avversario crea sempre pericoli. Si vede poco però nelle conclusioni, anzi, sbaglia pure un calcio di rigore e per il titolo di capocannoniere dovrà riprovarci il prossimo anno. |
| LLORENTE | 6,5 | Sue le conclusioni più pericolose, una clamorosa traversa e poi il gol su un assist di Padoin che non si può rifiutare. |
| STURARO | 6 | Solita energia, anche se a volte litiga un po' col pallone. |
| LICHTSTEINER | 6 | Da il cambio a Evra, ad entrambi il fiato servirà a Berlino. |
| PEPE | 5,5 | Quella che probabilmente sarà la sua ultima apparizioni in bianconero è macchiata da un’espulsione, dovuta più all’eccessiva foga che ad una cattiveria che non gli è mai appartenuta. Peccato. |
| ALLEGRI | 6 | Ultima prova prima della finale, ora bisognerà lavorare più sulla testa che sulle gambe. |