domenica 31 maggio 2015

Vista su Berlino

VERONA – JUVENTUS   ( 2 – 2 )


Molti juventini quest’ultima partita non l’avrebbero nemmeno voluta giocare, già con la testa a Berlino e col batticuore ogni volta che un nostro giocatore restava a terra. Ma non giocare per lungo tempo sarebbe probabilmente controproducente, rischieremmo di arrivare alla sfida con il Barça senza più il ritmo partita. Giusto quindi schierare da parte di Allegri una formazione molto simile a quella titolare, mettendo km nelle gambe di chi ne ha bisogno e facendo magari tirare il fiato a chi invece ha già speso molto in questa lunghissima stagione, interpretando la gara come se fosse un allenamento. L’unico motivo di interesse poteva essere la sfida Tevez-Toni per il titolo di capocannoniere, ma si è capito subito che all’Apache (non brillantissimo) non è che interessasse più di tanto, mentre per l’ex-bianconero Toni era una grande occasione a 38 anni. Se quindi non può vincere Tevez, sarei davvero felice che il titolo andasse a Toni. Tutto il Verona ha lottato per lui, a dimostrare quanto questo ragazzo sia benvoluto ovunque sia stato. Certo a volte l’agonismo messo in campo dai gialloblu è parso eccessivo, come anche l’agitazione del suo allenatore che ha esultato per un pareggio insignificante come se avesse vinto una Champions, scadendo nel ridicolo.

Chi la Champions se la giocherà per davvero saranno i nostri ragazzi, tra una settimana. Il Barça ha dato ancora una volta una dimostrazione di forza impressionante, demolendo anche l’Atlethic Bilbao in finale di Coppa del Re, sospinti da un grande Messi. A Berlino sarà quindi la sfida tra 2 squadre entrambe alla ricerca del cosiddetto “triplete”, ma è chiaro che sulla carta i favoriti sono loro. Non dobbiamo però commettere l’errore di perdere la partita prima di giocarla, non siamo arrivati in finale per caso e abbiamo le qualità per giocarcela. Dopotutto partiamo 0-0 e 11 contro 11, e sarà importante il lavoro di Allegri per fare in modo che la squadra giochi concentrata, consapevole dei proprio mezzi ma senza troppa tensione. Più facile a dirsi che a farsi.

PAGELLE  (4-3-1-2)


BUFFON 5,5 Per una volta possiamo concedere anche a SuperGigi qualche incertezza.
PADOIN 6,5 Ottimo l’inserimento e l’assist per il provvisorio 1-2 di Llorente.
BONUCCI 6 Che brivido quando resta a terra, ma per fortuna non è niente di grave.
OGBONNA 6 Arruffone e pasticcione, ma se la cava.
EVRA 6 Una buona spinta sulla fascia mancina.
MARCHISIO 6 Lui è uno di quelli che ha giocato di più e quindi Allegri lo toglie dopo un tempo.
PIRLO 6+ Partita dai 2 volti, un primo tempo pessimo e una ripresa in crescendo, compreso lo splendido lancio per Padoin.
POGBA 6- Per tutta la partita cerca la misura, nei passaggi e nelle conclusioni, senza mai trovarla.
PEREYRA 7 Ottima partita, impreziosita da una gol favoloso… alla Del Piereyra!
TEVEZ 6 Come accade spesso ultimamente, arretra a cercare palloni giocabili e quando punta l’avversario crea sempre pericoli. Si vede poco però nelle conclusioni, anzi, sbaglia pure un calcio di rigore e per il titolo di capocannoniere dovrà riprovarci il prossimo anno.
LLORENTE 6,5 Sue le conclusioni più pericolose, una clamorosa traversa e poi il gol su un assist di Padoin che non si può rifiutare.
STURARO 6 Solita energia, anche se a volte litiga un po' col pallone.
LICHTSTEINER 6 Da il cambio a Evra, ad entrambi il fiato servirà a Berlino.
PEPE 5,5 Quella che probabilmente sarà la sua ultima apparizioni in bianconero è macchiata da un’espulsione, dovuta più all’eccessiva foga che ad una cattiveria che non gli è mai appartenuta. Peccato.
ALLEGRI 6 Ultima prova prima della finale, ora bisognerà lavorare più sulla testa che sulle gambe.

domenica 24 maggio 2015

Festa!

JUVENTUS – NAPOLI   ( 3 – 1 )

In questo momento la Juve è in un tale stato di grazia che ormai vince per inerzia. Giocatori con bimbi al seguito, giro di campo con la Coppa Italia, festa già programmata per il dopo partita, nemmeno 3 giorni dopo la tiratissima finale di Roma con supplementari inclusi. Dall’altra parte un Napoli che si giocava tutta una stagione e le residue speranza di qualificazione alla prossima Champions League. Eppure abbiamo vinto, senza troppi problemi, imponendo sempre il nostro gioco, nonostante molte seconde linee in campo. Ormai questa squadra gioca a memoria e ha una tale convinzione dei propri mezzi che le risulta naturale attaccare e cercare sempre il gol e la vittoria. Certo, con un po' di intensità in meno del solito, ma se qualcosa scappa, ultimamente abbiamo dei portieri (entrambi) che parano tutto, possibile e impossibile. Facile che agli avversari, impotenti, saltino i nervi, ma la testata di Britos a Morata è vergognosa e inaccettabile. Per fortuna Alvarito ha il naso bello resistente, ma ha davvero rischiato grosso in ottica Berlino. Mi auguro e auspico vivamente una severissima squalifica per l’uruguaiano, perché di gente come Britos non sappiamo proprio cosa farcene e ne faremmo volentieri a meno.

E alla fine è festa grande, per chi ormai ci è abituato da 4 anni e per chi è alla sua prima volta. O alla sua ultima, come probabilmente è il caso di Simone Pepe a cui la squadra “regala” il rigore finale per poter salutare con un gol. E’ stato un grande protagonista del primo Scudetto Simone, poi ha avuto molta sfortuna, ma è uno di quei personaggi che entrano nel cuore della gente, e anche se il prossimo anno non vestirà più il bianconero lo ricorderemo sempre con grande affetto. E come in tutte le feste, è giusto trovare un momento anche per ricordare gli amici che non ci sono più, i 39 angeli dell’Heysel. Tra pochi giorni saranno passati 30 anni da quella tristissima sera e il 6 giugno la Juve tornerà di nuovo a giocare una finale di Champions League. Quale modo migliore per ricordarli che riportare a Torino la Coppa dalle grandi orecchie? Non basterà l’inerzia, ci vorranno tutte le nostre forze e anche qualcosa in più per battere il Barcellona, magari un aiuto dal cielo. 

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 7,5
mvp
37 anni e sembra un ragazzino, è in una condizione pazzesca, forse uno dei migliori momenti della sua straordinaria carriera.
PADOIN 6 Bada più a difendere che ad offendere, si sente la mancanza delle sovrapposizioni sulla fascia.
BARZAGLI 6,5 Giocatore di un’intelligenza tattica straordinaria, sicuramente uno dei migliori centrali al mondo, e per questo la sua uscita anzitempo preoccupa ancora di più.
OGBONNA 6,5 Molto bravo negli anticipi e nelle chiusure, peccato poi si addormenti un po'. Dopo 2 anni di Juve possiamo dire che da lui ci aspettavamo qualcosa di più.
ASAMOAH 6 Comprensibilmente imballato dopo una lunghissima assenza, fa comunque piacere rivederlo in campo, ma per tornare protagonista dovrà ormai aspettare la prossima stagione.
STURARO 7 Si è tolto grandi soddisfazioni da quando è arrivato alla Juve, gli mancava ancora quella del gol ed è arrivata oggi. E che gol!
MARCHISIO 7 Si concede qualche finezza e gli avversari non ci fanno una grande figura tra dribbling e tunnel.
POGBA 7 Anche lui quando ha voglia di giocare rischia di irridere gli avversari e fa tenerezza Maggio che gli chiede di smetterla…
PEREYRA 7 Freddo davanti al portiere, ma 3/4 del gol sono da assegnare allo splendido assist di Coman.
COMAN 7,5 Un po' discontinuo, ma quando accelera è imprendibile e poi l’assist per Pereyra è da vedere e rivedere, con quello scavetto dolce dolce.
MORATA 6 Non incide molto, qualche accelerazione ma non arriva mai al tiro.
     
BONUCCI 6 Sostituisce Barzagli nell’intervallo, eguagliando Marchisio e Pereyra per il numero di presenze stagionali. Iron man.
PIRLO 6 Ha bisogno di mettere minuti nelle gambe e Marchisio di rifiatare un po'.
PEPE 6,5 Probabilmente alla sua ultima allo Stadium, l’emozione lo tradisce e fa molta confusione, ma poi dal dischetto ha l’occasione di salutare con un gol e non la fallisce. Grazie Simone.
     
ALLEGRI 7 Ha costruito una macchina talmente bella che probabilmente ora deve solo dire ai giocatori “entrate e vincete”. E quell’ovazione al momento della premiazione deve essere stata un’emozione fortissima per uno che era arrivato a Vinovo tra insulti e sputi. Ci eravamo sbagliati, Allegri è un grande allenatore.

giovedì 21 maggio 2015

La Decima

LAZIO – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

Non smette più di vincere questa Juve, dopo il quarto Scudetto consecutivo arriva finalmente anche il “double” con la vittoria della Coppa Italia. Vittoria storica, perché erano 20 anni che non la vincevamo più, ma soprattutto perché siamo la prima squadra a raggiungere la quota di 10 vittorie! Tra stelle d’oro e d’argento, scudetti e coccarde, rischiamo che la prossima maglia juventina somigli sempre più alle divise di quei generali pluridecorati. Ma questo è quello che ci piace, vincere ed esserne orgogliosi.

Eppure non è stata una grande partita questa finale, un’ottima Lazio ci ha aggredito fin dal primo minuto, sorprendendo tatticamente Allegri. I biancocelesti hanno presto trovato anche il vantaggio e sembrava davvero mettersi male. E’ stata una grande fortuna aver trovato subito il pareggio con una gran girata del Chi3llo, perché la Juve stava giocando malissimo. La differenza di passo con gli indemoniati laziali era evidente, soprattutto per qualche uomo palesemente fuori condizione, Pogba su tutti. Però la Juve è “squadra vera”, ha retto bene, ha atteso l’inevitabile calo degli avversari e poi con i cambi azzeccati di Allegri ha piazzato l’affondo decisivo. A dire il vero ci era riuscita già nei tempi regolamentari, il gol di Matri pareva proprio regolare, ma Orsato e il suo assistente l’hanno vista allo stesso modo e così si è andati direttamente ai supplementari. La svolta della partita in un minuto, pallone malamente perso da Chiellini e Djordjevic colpisce un clamoroso doppio palo… Una vecchia regola del calcio recita “gol sbagliato, gol subito” e questa antica sentenza si abbatte come una mazzata sulla Lazio. L’hombre del destino è sempre lui, Mitra Matri, che dopo il gol di Firenze si conferma l’uomo della Coppa, ci consegna la “Decima” e  si toglie una grande soddisfazione personale.

Bellissimo vedere di nuovo i nostri ragazzi alzare al cielo una coppa, tra fuochi d’artificio e coriandoli tricolore. Sabato ne alzeremo un’altra, quella dello Scudetto, già conquistata e questa stagione 2014-15 passerà alla storia come una della più vincenti. Ma non è finita. E’ chiaro che il pensiero di tutti ora va a Berlino, all’ultima finale che ci aspetta. Sarà difficilissimo perché giocheremo contro degli extraterrestri, o almeno così sono sembrati finora. Ci arriveremo sereni ma non appagati, perchè questa squadra ha sempre “fame”. Il modo migliore che avvicinarsi a un grande sogno.

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 6,5 Prima “ipnotizza” Djordjevic e poi si deve affidare alla dea bendata, che per fortuna questa volta è dalla nostra parte.
BARZAGLI 6,5 C’è da soffrire ma è difficile metterlo in crisi.
BONUCCI 5,5 Serata no, troppi errori nel suo pezzo forte, la tecnica.
CHIELLINI 7 Da Capitano vuole alzare la Coppa e allora decide di fare tutto da solo, compreso il gol da attaccante vero.
LICHTSTEINER 6 Corre fino allo sfinimento eppure non sempre riesce ad essere presente quando serve.
VIDAL 6,5 Conferma di essere uno dei più in forma, ringhia su ogni pallone, a volte con troppa irruenza.
PIRLO 5,5 Va al piccolo trotto in mezzo a cavalli al galoppo, ma alla fine le azioni dei 2 gol partono dai suoi piedi.
POGBA 4,5 Partita imbarazzante, sbaglia praticamente ogni pallone che tocca, probabilmente sta pagando il lungo stop.
EVRA 6,5 Grande assist per Chiellini, non è un colosso, ma di testa le prende proprio tutte!
TEVEZ 6 Con lui non si gioca mai in 10, anche quando non è in grande serata, corre e lotta come un mediano, ma io Tevez lo voglio vedere decisivo sotto rete.
LLORENTE 5 Con la squadra che fatica ad imbastire azioni manovrate, l’unica soluzione era il lancio lungo verso Llorente, che però questa volta non riesce quasi mai a tenere la palla.
     
PEREYRA 7 Cambio decisivo, al posto di un’impalpabile Pogba ci mette grinta e velocità e la Lazio accusa il colpo.
MATRI 7,5 Una coppa nel destino, grande soddisfazione per un ragazzo rimbalzato da una squadra all’altra, che torna alla Juve come quinta punta e poi realizza il gol decisivo in finale. Bravo.
PADOIN s.v. Lichtsteiner non ce la fa più e serve il fiato di Padoin nel finale.
     
ALLEGRI 7 Si lascia sorprendere dalla mosse tattiche di Pioli, ma è bravo a resistere e poi cambiare la partita con un paio di cambi azzeccatissimi. Come Re Mida, ogni cosa che tocca si trasforma in oro. Super stagione di Max.

domenica 17 maggio 2015

Gita a San Siro

INTER – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

E no, non c’è proprio niente da fare. Non è bastato schierare una squadra imbottita di riserve, non basta la differenza di motivazioni tra un’Inter che si gioca le ultime speranze di conquistare l’accesso alla prossima Europa League e una Juve già Campione d’Italia, reduce dalla trionfale trasferta madrilena e con il pensiero alla finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo. Non è bastato tutto questo a colmare l’enorme differenza tra le 2 squadre e permettere ai nerazzurri milanesi di fare risultato. Solo Mancini può davvero pensare che la distanza tra Juve e Inter “non sia poi così grande”… sarà il ciuffo che gli impedisce di vedere bene. I tifosi bianconeri l’avevano scherzosamente ribattezzata #GitaaSanSiro eppure, anche in gita, torniamo da Milano con i 3 punti. Non è stata, com’era facile prevedere, la miglior Juve e c’è voluto uno stratosferico Marcone Storari per impedire all’Inter di pareggiare, ma laddove non siamo arrivati da soli, ci ha pensato l’imbarazzante difesa nerazzurra con qualche regalo che pareva brutto rifiutare. Così Moratito rovina la festa di compleanno di Moratti, si infila gli occhiali da sole, ringrazia e saluta: sarà per il prossimo anno. Per noi invece la partita importante sarà quella di mercoledì, a Roma contro la Lazio abbiamo la possibilità del “double” campionato-coppa. Non sarà sicuramente una gita all’Olimpico, ma la miglior Juve può farcela. Per il “triple” (o triplete che dir si voglia) sarà invece tutto maledettamente più complicato contro il Barça del trio meraviglia Messi-Suarez-Neymar, ma a quello ci penseremo da giovedì.

PAGELLE  (4-3-1-2)

STORARI 8
mvp
E pensare che è il secondo portiere, molte squadre se lo sognano un titolare così. Un paio di interventi ai limiti della fisica e si candida autorevolmente ad essere titolare mercoledì sera.
LICHTSTEINER 5 Forse non aveva voglia di giocare o forse non è proprio in condizione (e questo sarebbe un bel problema), ma la prestazione di oggi è imbarazzante.
BARZAGLI 6 Trova pure il tempo per mandare affan… la San Siro nerazzurra che chiedeva un rigore per fallo… di faccia.
BONUCCI 6 La squadra un po' improvvisata crea qualche grattacapo in più del solito alla difesa, che comunque regge bene.
PADOIN 6 D’Ambrosio è un cliente scomodo e ogni tanto scappa, ma per fortuna non fa danni.
ROMULO 5,5 Forse a disagio nel ruolo di mezzala, forse è semplicemente troppo tempo che è lontano dai campi e ci vuole pazienza.
MARCHISIO 7 Fatica a centrocampo in una linea mediana improvvisata, ma oggi abbiamo scoperto che è un eccellente rigorista.
STURARO 5,5 Oggi non bene contro Brozovic, che comunque è un discreto giocatore.
PEREYRA 5,5 Ha perso concretezza e, come gli accade ultimamente. è più fumo che arrosto.
MORATA 7,5 Ora tutto il mondo scopre che Moratito è un gran giocatore, purtroppo mi sa che se ne accorgeranno anche a Madrid e lo rivorranno indietro.
MATRI 6,5 Sembra faticare un po' all’inizio, ma il modo in cui si “mangia” Vidic e conquista il rigore dell’1-1 la dice lunga sulla differenza di condizione tra Juve e Inter.
     
OGBONNA 6 Rileva un irriconoscibile Lichtsteiner per passare alla difesa a 3.
LLORENTE 6,5 Meglio di Matri nel ruolo di punta centrale, soprattutto per la sua capacità di addomesticare qualsiasi pallaccia.
POGBA 6 Aveva forzato un po' il rientro per Madrid, ora invece fa le cose con più calma (giustamente) perché a Berlino ci servirà anche il miglior Pogba.
     
ALLEGRI 7 Si è costruito la possibilità di gestire le forze in questo finale di stagione e ne approfitta molto bene. Ciononostante questa squadra continua comunque a vincere, quasi giocasse ormai a memoria.

mercoledì 13 maggio 2015

Andiamo a Berlino!!!

REAL MADRID – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Siamo in finale. Difficile trovare altre parole per descrivere le emozioni di questa sera. Abbiamo sofferto, tanto, impensabile che non fosse così, ma è stata una grande Juve. Ha incassato e risposto colpo su colpo, sapevamo che uscire senza prendere gol dal Bernabeu era difficile, ma alla fine loro hanno segnato solo su calcio di rigore. Ma non ci siamo demoralizzati, sono siamo crollati, abbiamo continuato a giocare, con la consapevolezza dei nostri mezzi, che non sono poi nemmeno così male, nonostante qualche giocatore non sia al 100%. E siamo stati pericolosi, abbiamo pareggiato con l’uomo del destino Morata e siamo pure andati vicini al secondo gol. Poi abbiamo stretto i denti e atteso il fischio finale. Quando è arrivato le emozioni sono esplose, gioia e commozione, forse è difficile rendersi conto dell’enormità di questo traguardo, pensando da dove siamo partiti, quest’anno ma anche pensando che ci sono giocatori, come il nostro Capitano, che arrivano dalla Serie B. Forse solo nei prossimi giorni, mesi o anni capiremo davvero quello che la Juve ha fatto. E non è finita, a Berlino ci aspetta un Barcellona mostruoso, l’asticella si sposta sempre più in alto, ma con questi ragazzi nulla sembra più impossibile. Ma ci penseremo da domani, questa notte festeggiamo, se lo meritano, ce lo meritiamo. Grazie Juve.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 8
mvp
Capitano e icona della Juve, simbolo di questi anni e di questa finale raggiunta, si arrende a CR7 solo dal dischetto.
LICHTSTEINER 6 Soffre maledettamente le accelerazioni di Marcelo & C., ma ha un cuore (e i polmoni) grande grande ed è impossibile dargli l’insufficienza.
BONUCCI 6,5 A volte affretta un po' il rilancio, ma in difesa è un vero leader.
CHIELLINI 7 Il rigore ingenuamente concesso al Real è una macchia (grave) su una prestazione per il resto eccezionale. Letteralmente insuperabile, le prende tutte e Suarez è meglio che si prepari che ce n’è anche per lui.
EVRA 6,5 Anche per lui un po' di sofferenza perché il Real è molto bravo ad allargare il gioco, ma la sua grande esperienza gli permette di gestire sempre al meglio ogni situazione.
MARCHISIO 6 Qualche errore di troppo, grave soprattutto quello davanti a Casillas, che per altro compie una parata fenomenale.
PIRLO 5 Delusione della serata, non riesce mai ad entrare in partita, inutile fare adesso discorsi del tipo “è finito”, da rimangiarsi alla prossima grande prestazione, di certo però quando è uscito abbiamo tirato un sospiro di sollievo.
POGBA 6,5 Non è al meglio e sbaglia parecchio, anche per lui un clamoroso errore che ci nega la possibilità di fare il gol della sicurezza; ma la sua presenza in campo è fondamentale per fisicità e controllo di palla. E l’assist per Morata è suo.
VIDAL 7,5 Grandissima partita, è ovunque, sembra che ce ne siano più di 1 in campo. Guerriero, come sempre.
TEVEZ 5,5 Non si tira mai indietro, ma non è mai pericoloso e da Tevez ci si aspetta sempre qualcosa di più. L’avrà tenuto in serbo per Berlino.
MORATA 7,5 A Madrid probabilmente prenderanno a testate gli spigoli dei muri per aver lasciato partire Alvarito. Certo, hanno la “recompra” ma intanto il ragazzo gli ha fatto tanto tanto male e noi godiamo.
     
BARZAGLI 6,5 Cambio atteso come non mai, fuori uno spento Pirlo e dentro Barzaglione che chiude la porta.
LLORENTE 6,5 Io avrei tolto Tevez e non Morata, ma l’ingresso di Nando è fondamentale per tener la palla lontano dall’area. E anche con qualità, come nell’assist sprecato da Pogba.
PEREYRA 6 Polmoni freschi nel finale, ottimi per arrivare al più presto possibile al triplice fischio.
     
ALLEGRI 7,5 Compie un autentico miracolo, alla faccia di chi non ci credeva. Trasforma una grande squadra italiana in un top team europeo. All’andata aveva incartato il Real tatticamente, questa sera serve di più il cuore. Ci fa soffrire con i cambi un po' troppo ritardati, ma alla fine il risultato è quello che sognavamo.

domenica 10 maggio 2015

Il ritorno del polpo

JUVENTUS – CAGLIARI   ( 1 – 1 )

Partita che non aveva molto da dire, almeno per la Juve, sospesa tra i festeggiamenti per il 33° scudetto appena vinto e l’attesa per il ritorno delle semifinali di Champions in programma mercoledì prossimo al Bernabeu di Madrid. Così Allegri saggiamente (e forse per la prima volta) si affida ad un turn-over massiccio; il solo Marchisio, fra i giocatori schierati dal 1° minuto, è sicuro di esser in campo anche a Madrid. Per tutti gli altri un’occasione per dimostrare di meritare comunque di far parte del gruppo campione d’Italia, oppure per dimostrare di aver recuperato dagli infortuni che ne hanno condizionato la stagione. Ma è chiaro che gli occhi di tutti erano su Paul Pogba, uno che, se sta bene, è sicuro titolare in questa Juve. Dall’infortunio di Dortmund sono trascorsi 52 giorni, in cui la Juve ha comunque vinto uno scudetto, è arrivata in semifinale di Champions, vincendo meritatamente la partita d’andata. Ma ora siamo di fronte allo scoglio più duro, il ritorno nell’infuocata bolgia del Bernabeu, in cui i galacticos metteranno in campo tutta la loro forza per ribaltare l’esile (ma importante) vantaggio che abbiamo maturato martedì scorso allo Juventus Stadium. Servirà la miglior Juve per cercare di resistere ad un impatto simile, e la miglior Juve non può prescindere da quello che è in questo momento il suo giocatore di maggior valore, almeno sul mercato. Pogba è il gioiello che tutte le grandi d’Europa desiderano, Pogba è il futuro del calcio, Pogba è anche il tesoretto con cui costruire la Juve dei prossimi anni, sia che rimanga, sia che venga ceduto. Se Pogba è recuperato sarebbe una grandissima notizia per noi, perché, se è in condizione, lui a Madrid gioca di sicuro. E da quanto si è visto contro il Cagliari… sì, direi che è in condizione.

PAGELLE  (4-3-3)

STORARI 6 Non molte conclusioni dalle sue parti, si deve arrendere al doppio tentativo di Rossettini che, indisturbato, insacca.
ROMULO 6 Quasi ci eravamo dimenticati di lui, lontano dai campi da una vita, fatica moltissimo all’inizio (comprensibilmente) ma a tratti si intravede comunque la stoffa di un buon giocatore, che potrà essere utile alla Juve del prossimo anno.
BARZAGLI 7 Lui riserva non è di certo e lo dimostra anche oggi, anche se la difesa a 4 costringe Allegri a sceglierne 2 tra lui, Bonucci e Chiellini.
OGBONNA 6,5 A volte un po' troppo rude, però efficace.
PADOIN 6,5 Massimo Mauro l’ha definito il fuoriclasse della panchina, trovo che sia una definizione che calzi a pennello per questo insostituibile gregario.
PEREYRA 5,5 Non mi piace l’atteggiamento con cui entra in campo, quasi svogliato. Forse non ha preso bene l’esclusione contro il Madrid, ma non è certo questo il modo di dimostrare ad Allegri che si è sbagliato.
MARCHISIO 7
mvp
Festeggia le 300 presenze con la maglia della Juve con un’altra grande prestazione. Gioca più basso, segna di meno, ma questa stagione l’ha definitivamente consacrato come uno dei migliori centrocampisti a livello europeo. Standing ovation meritatissima per lui.
POGBA 7 Ce la fa o non ce la fa? Tanti dubbi spazzati via con la consueta esuberanza, fisica e tecnica. Numeri, belle giocate e un gol (anche se con deviazione) ci confermano che il Polpo è tornato. Paul is back.
PEPE 5,5 Forse lo splendido giocatore del primo scudetto di Conte non c’è più, l’età e gli infortuni hanno lasciato il segno. Ci mette tanta buona volontà ma non riesce mai a trovare la posizione giusta, né nei 3 davanti né a centrocampo, dove Allegri lo arretra dopo pochi minuti.
MATRI 5 Le fortune di un centravanti dipendono spesso dalla capacità della squadra di metterlo in condizione di segnare; la Juve di oggi era troppo sperimentale per garantire il giusto appoggio e Matri naufraga in un pomeriggio senza gloria.
COMAN 6,5 Lampi di genio ed errori da ragazzino, non si può in questo momento pretendere di più dal giovane talento strappato al PSG, ha la stoffa del campione ma deve ancora crescere.
     
STURARO 6 Dopo la sbornia di complimenti (meritati) per la partita contro il Madrid, riparte dalla panchina, ma non c’è dubbio che il futuro è suo.
DE CEGLIE 6 Toh, chi si rivede, il vecchio cuore bianconero di DJ Paolino torna a calcare l’erba dello Stadium.
VITALE 5,5 Allegri gli da la fiducia che evidentemente si è meritato, ma per il momento è ancora troppo acerbo per la prima squadra.
     
ALLEGRI 6,5 Più difficile gestire le emozioni di fronte a uno stadio che finalmente lo acclama, piuttosto che una partita che è poco più di un allenamento. Ora prepariamo bene la partitissima di Madrid, ma con un Pogba in più cresce anche la fiducia per un’impresa che sarebbe storica.

martedì 5 maggio 2015

Juve Reale

JUVENTUS – REAL MADRID   ( 2 – 1 )

I segnali c’erano già stati nell’ultima partita con la Samp, ma pochi si aspettavano davvero una Juve a questi livelli. Abbiamo giocato contro i “galacticos”, campioni d’Europa e del Mondo in carica, pieni zeppi di giocatori milionari, dovevano asfaltarci. Avevano festeggiato (giustamente) al momento del sorteggio, noi eravamo la Cenerentola in mezzo a 3 dream team. Eppure in campo tutta questa differenza non s’è vista… Non solo abbiamo battuto il Real, ma l’abbiamo fatto giocando alla grande. Abbiamo saputo soffrire quando ce n’è stato bisogno, perché contro Cristiano Ronaldo & C. non si può pensare di non subire, ma abbiamo anche saputo tenere il campo alla grande, con un ottimo giro palla e rapide verticalizzazioni che hanno messo in grande difficoltà gli spagnoli. Alla fine la vittoria non solo è meritatissima, ma sta quasi stretta. Certo, anche loro hanno avuto grandi occasioni, tra cui una clamorosa traversa di James, ma manca sicuramente un rosso per Carvajal e ci sarebbe pure molto da discutere su un calcione rifilato a Morata al limite dell’area. Alla fine il risultato va bene così, tra una settimana a Madrid sarà durissima, ma questa sera, una volta di più, abbiamo avuto la conferma che la Juve è una grande squadra, anzi una grandissima squadra, anche a livello europeo. Una Juve Reale.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 7 Incredibile a dirsi ma compie solo una vera parata, per altro strepitosa, su Kroos; sempre perfetto anche nella gestione della palla con i piedi.
LICHTSTEINER 7 Tatticamente impeccabile, sempre al posto giusto, attento, non sbaglia un intervento, avesse pure segnato…
BONUCCI 7 Ogni tanto ci fa correre qualche brivido, ma in questo momento è insostituibile per la sua bravura nell’impostare l’azione.
CHIELLINI 6,5 Solito gladiatore, finisce sanguinante e bendato ed è l’emblema della Juve che lotta. L’unico errore in occasione del gol madridista, in cui si fa “trascinare” fuori area e lascia una varco in cui James fa danni.
EVRA 6,5 Anche lui partecipa all’errore sul gol dell’1-1, ma comunque disputa un’ottima partita.
MARCHISIO 6,5 Sbaglia qualche assist, ma per gli avversari è insuperabile.
PIRLO 6,5 Perde un paio di palloni sanguinosi, uno dei quali costa il giallo a Bonucci, ma in partita come questa la sua capacità di gestire la palla è irrinunciabile.
STURARO 7 Grande sorpresa della partita, al primo big match della sua vita non sembra soffrire l’emozione, anzi, gioca da veterano, con le sue caratteristiche di grande grinta e aggressività. Un avversario rognoso per i galattici.
VIDAL 7 Da un po' è tornato il vero Vidal, il guerriero è l’uomo in più, tra centrocampo e attacco.
TEVEZ 8
mvp
Ancora una volta è il giocatore chiave, punto di riferimento per le azioni offensive, si abbassa tra le linee ed i difensori blancos non riescono proprio a prenderlo. Dal suo piede parte il tiro da cui nasce il gol di Morata e poi dal dischetto realizza il rigore che si era lui stesso procurato.
MORATA 7,5 Non esulta, ma dentro di se avrà provato una grande soddisfazione a castigare chi non ha creduto davvero in lui. Grande partita Alvarito.
     
BARZAGLI 6,5 Escluso eccellente della partita, quando entra la Juve parcheggia il pullman e il reale sbatte contro il muro.
LLORENTE 6 L’uomo che ci voleva per cercare di tenere su il pallone, peccato non riesca a concretizzare almeno una delle occasioni per il gol del 3-1.
PEREYRA 6 Forze fresche nel finale, ma l’Apache si arrabbia e forse se ci fosse stato lui su quel cross di Llorente…
     
ALLEGRI 8 Partita perfetta, azzecca la mossa a sorpresa Sturaro e anche la preparazione, perché dopo un periodo così così, i quarti passati con grande sofferenza, la squadra arriva alla semifinale in grande spolvero e fa un figurone contro i favoritissimi campioni d’Europa. Siamo solo a metà strada, sarà difficile conservare il vantaggio nella bolgia del Bernabeu, ma questa Juve non vuole smettere di stupire.

domenica 3 maggio 2015

Poker!

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

D’accordo, era ormai una questione di tempo, ma vincere matematicamente il quarto scudetto consecutivo è una soddisfazione grandissima. Non c’è stata l’euforia incontrollata del primo trionfo post-calciopoli, ma la soddisfazione di poter alzare le braccia al cielo e gioire, consapevoli e orgogliosi di una squadra fortissima. Eppure, dopo il primo, questo è stato lo Scudetto più bello, perché forse molti non ci credevano dopo l’addio di Conte e l’arrivo di Allegri, io fra quelli. Assurdo pensare che qualcuno lo abbia accolto con calci e sputi all’auto (le mele marcie ci sono ovunque), ma diciamo la verità, la stragrande maggioranza dei tifosi juventini era quantomeno scettica nei suoi confronti. Invece Max è stato bravo, intelligente ad inserirsi e capace poi di prendere in mano un gruppo vincente, migliorandolo, e questo Scudetto è soprattutto il suo. Già ora abbiamo fatto meglio dello scorso anno, eppure abbiamo ancora 2 grandi sfide che ci aspettano: la finale di Coppa Italia e, soprattutto, la semifinale di Champions. Mi spiace per Conte (a cui comunque dobbiamo molto), ma il suo record di punti, a cui teneva moltissimo, resterà negli annali, sarà difficilissimo da battere, ma per noi tifosi bianconeri è già dimenticato, mentre è ancora forte il rammarico per non aver colto l’occasione (forse irripetibile) di una finale europea nel nostro stadio. E dispiace un po' che, nel giorno di questo trionfo, tra i tanti messaggi di complimenti di juventini (grazie Alex!) e non (come il Presidente del Consiglio Renzi, cuore viola, “costretto” a riconoscere i meriti della Juve…), non ci siano stati quelli del Commissario Tecnico della Nazionale Italiana.

Festa si, quindi, ma contenuta, quello che ci aspetta martedì è troppo importante per sprecarlo. Per festeggiare ci sarà tempo, comunque vada sarà un trionfo, lo è già, può solo essere ancora più grande. Questa squadra sono 4 anni ormai che sta dimostrando di essere nettamente la più forte in Italia, le avversarie che si alternano di anno in anno finiscono ogni volta ad anni luce di distanza. Dicevano che per essere veramente grandi dovevamo però dimostrare di esserlo anche a livello europeo, ora siamo tra le prime 4. Difficile sperare di poter fare più di così, ma il 15 di luglio chi avrebbe mai pensato che Allegri avrebbe potuto fare meglio di Conte?

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6,5 Non grandi parate, ma sempre grande sicurezza, da vero Capitano.
LICHTSTEINER 6,5 Segnali di crescita dopo un periodo di appannamento, finalmente un bel cross, di sinistro…
BARZAGLI 6,5 Attento, concentrato, dopo una lunghissima assenza è tornata “la Roccia”.
BONUCCI 7+
MVP
Per me il migliore in campo, dirige, imposta, chiude ogni varco, sempre con grande eleganza.
PADOIN 6+ Se anche Padoin si mette a fare i colpi di tacco, allora sono guai. Per gli altri.
VIDAL 7 Gol bello e decisivo, in una partita di grande sostanza, con ancora qualche erroraccio in fase di possesso palla, da eliminare subito, perché quelli del Real non perdonano.
MARCHISIO 6 Sempre più a suo agio nel ruolo di play-maker, quest’oggi però un po' spuntato nelle conclusioni a rete.
STURARO 6,5 Sarà l’aria da derby per lui, genoano dentro, ma il primo tempo di oggi è il suo migliore in maglia bianconera, confermando i grandi progressi che sta facendo in brevissimo tempo.
PEREYRA 6 Svaria molto, da vero trequartista, ma nonostante una buona tecnica non ha la fantasia per inventare il passaggio decisivo.
TEVEZ 6 Punto di riferimento per tutte le azioni offensive, spesso però si incarta in dribbling di troppo e quando trova finalmente lo spazio giusto, gli si oppone un ottimo Viviano, a negargli la gioia del 21° gol in questo straordinario campionato.
LLORENTE 6,5 Anche Nando sembra in netta crescita, dopo una stagione molto deludente. Oggi davvero bravo, tutte le palle lunghe sono sue e le gestisce con grande maestria, trasformandole in azioni spesso pericolose.
     
MORATA 6 Al contrario Alvarito sembra aver perso lo smalto che lo aveva reso protagonista negli ultimi mesi e non sembra più così scontato che sarà lui il vertice offensivo contro i suoi ex-compagni martedì.
CHIELLINI 6 Allegri, come spesso accade quando è avanti, passa alla difesa a 3 e blinda il risultato.
COMAN 6- Forse la più grossa delusione di questa stagione o forse ci eravamo illusi troppo presto dopo lo straordinario esordio contro il Chievo. E’ giovane e deve avere tempo e spazio per crescere, anche in altre squadre.
     
ALLEGRI 7 Della sua straordinaria stagione abbiamo già detto tutto, ma è da sottolineare anche come lo Scudetto arrivi con una prestazione eccellente. Nessun finora aveva vinto in casa della Samp, la Juve lo fa con un grande partita. Molti giocatori sembra stiano ritrovando la condizione migliore (come Lichtsteiner, Barzagli, Vidal, Llorente…) e questo è un ottimo messaggio in vista di questo emozionante finale di stagione.