sabato 27 settembre 2014

Corazzata bianconera

ATALANTA – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

Doveva essere una trasferta complicata quella di Bergamo, ed in effetti l’Atalanta c’ha messo l’anima per crearci dei problemi, ma si è schiantata contro una Juve d’acciaio. Grandissima prestazione della Vecchia Signora, ha lottato, ha saputo soffrire quando era necessario farlo, ha messo la partita sul piano più congeniale e poi ha colpito, ferito e ucciso l’avversario con i suoi campioni. Tevez su tutti, ma anche Buffon, per quasi tutta la partita spettatore non pagante, ma poi, quando c’è stato bisogno, ha ricordato a tutti la differenza tra un portiere e Gianluigi Buffon. Così anche il dubbio rigore concesso da Orsato all’Atalanta non ha fatto danni e la porta della Juve continua a rimanere inviolata. Questa sera poi abbiamo avuto anche il piacere di vedere il primo gol italiano di un giovane talento purissimo qual è Alvaro Morata, e con giocatori così il futuro è roseo.

Ma il futuro prossimo della Juve si chiama Atletico Madrid, e poi, Roma. In 8 giorni incontreremo le principali avversarie nel girone di Champions e in campionato. Vista la Juve di questa sera c’è di che essere fiduciosi, anche se, ovviamente, gli avversari saranno di ben altra caratura. Iniziano gli esami più difficili per Allegri, arrivato tra mille perplessità, sta presto allontanando il fantasma di Conte. Chi l’avrebbe mai detto…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7,5 Ancora decisivo, per lui basta un intervento a partita per essere un fenomeno.
OGBONNA 6 E’ diventato talmente importante che, quando alla fine del primo tempo si infortuna, incredibilmente abbiamo paura.
BONUCCI 6 La sua sicurezza è il simbolo di questa difesa d’acciaio.
CHIELLINI 5,5 Il rigore probabilmente non c’era, ma il suo errore di lettura del cross è grave.
LICHTSTEINER 6,5 (Pre)occupato di controllare gli esterni atalantini, spinge meno del solito, ma la prima volta che arriva sul fondo è subito decisivo.
VIDAL 6 Conferma di non essere al top della condizione.
MARCHISIO 6 Controllato a vista da Boakye, a volte in modo anche abbastanza ridicolo ma efficace, perché non vediamo il solito Marchisio. Un simile trattamento però, finora riservato solo a Pirlo, è la sua consacrazione.
POGBA 6 E’ straripante, ma con la sua classe non può e non deve commettere tanti errori.
EVRA 6 Discreto, ma da lui ci si aspettava qualcosa di più e, per il momento, è abbastanza deludente.
TEVEZ 8 Straordinario, non solo per i gol (per altro sempre decisivi), ma per l’intensità e la “garra” con cui sta in campo.
LLORENTE 5,5 Non capisco se è il gioco diverso o la sua condizione ancora approssimativa, ma certo questa è la brutta copia del Llorente visto lo scorso anno.
     
MORATA 7 Sempre qualche minutino in più, e questa volta sono sufficienti ad Alvaro per realizzare il suo primo gol italiano. Comunque non c’erano dubbi che sarebbe arrivato presto, perché si vedeva chiaramente la stoffa del giocatore vero.
PEREYRA 6,5 Decisivo anche questa sera, l’assist per Morata è una pennellata d’autore. Molto più di un’alternativa.
COMAN s.v. Scampolo di partita per il ragazzino terribile che aveva impressionato contro il Chievo. Ci sarà tempo per vederlo ancora.
     
ALLEGRI 7 Anche in una partita complicata come questa dimostra di essere un ottimo allenatore. Nonostante i dubbi iniziali, penso che anche quest’anno siamo in buona mani.

mercoledì 24 settembre 2014

E’ tornato il guerriero

JUVENTUS – CESENA   ( 3 – 0 )

Un po' di turn-over per Allegri, in vista dei prossimi ravvicinati impegni. Riposo forzato soprattutto per 2 protagonisti assoluti, come Pogba e Tevez. D’altronde la partita sulla carta non sembrava proibitiva ed anche il campo ha confermato l’enorme differenza di valori. Il Cesena, arroccato in difesa come spesso succede alle nostre avversarie, ci concede possesso palla ma poche conclusioni verso la porta del “nostro” Leali. Al terzo tocco di mano in area romagnola, l’arbitro concede il calcio di rigore sul fallo forse meno volontario dei 3. Non si fa impietosire il guerriero Vidal, che realizza il suo primo gol stagionale. Il copione non cambia, con la Juve che gestisce il possesso palla, non concede praticamente nulla, anche se fatica un po' a trovare la via del gol. Bisogna aspettare la ripresa, la doppietta del fenomenale Vidal e il gol nel finale di Lichtsteiner che sigillano una vittoria mai messa in discussione da un Cesena troppo inferiore per poterci impensierire. Continua quindi la striscia positiva della nuova Juve targata Allegri, a punteggio pieno e senza reti subite, ma la Roma non è da meno, e dopo sole 4 giornate si prospetta ancora lo stesso duello dello scorso anno: Juve-Roma e poi il vuoto.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo intervento, sul quale per altro sembra un po' sorpreso, ma non abbastanza. E continua ad essere imbattuto.
OGBONNA 6,5 Sembra aver trovato con Allegri la sicurezza che non aveva lo scorso anno.
BONUCCI 6 Mai in affanno, chiude tutti gli spifferi in assoluta tranquillità.
CHIELLINI 6,5 Impressionante nel recupero palla e nel far ripartire l’azione.
LICHTSTEINER 6,5 Spinge meno del solito, ma riesce a trovare lo stesso la gioia personale.
VIDAL 7 Non è al massimo, anche il rigore non è calciato benissimo, ma è straordinario come riesca a trovare sempre la via del gol.
MARCHISIO 6,5 Grande personalità, la manovra bianconera passa sempre da lui.
PEREYRA 6,5 Ha il merito di conquistare il calcio di rigore e conferma tutto ciò di positivo che aveva mostrato fino ad ora.
EVRA 6 Attento nelle chiusure difensive, può fare meglio quando spinge sulla fascia.
GIOVINCO 7 Inevitabilmente sotto osservazione, dimostra di essere brillante, ma ha un conto aperto con il gol.
LLORENTE 5,5 Sbaglia quasi tutti i palloni che tocca, forse era meglio far riposare anche lui.
     
MORATA 6- Dimostra ancora di avere i numeri del campione, ma un po' troppa voglia di strafare lo portano a commettere errori abbastanza evidenti.
PADOIN 6,5 Ingresso molto positivo, in pochi minuti realizza un assist per Lichtsteiner e un tiro in porta che permette a Leali di mettersi in mostra davanti a quelli che potrebbero essere i suoi prossimi tifosi.
PEPE s.v. Un piacere vederlo in campo, ma la strada è ancora lunga.
     
ALLEGRI 6,5 Adatta la Juve alla sua idea di calcio e i risultati sono, anche sorprendentemente, eccellenti. Anche molti giocatori, come Ogbonna e Giovinco sembrano giovarne.

sabato 20 settembre 2014

Juve al Max

MILAN – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

E niente. Volevano vincere, l’hanno sognata una settimana questa partita, ma poi è arrivato Carlitos a suonare la sveglia e riportare Pippo e tutti i milanista sulla terra. La differenza vista in campo tra le 2 squadre è sembrata abissale, al di la del punteggio. Delude il Milan, con un allenatore giovane si pensava potesse giocare un calcio moderno e divertente, invece quello che abbiamo visto è solo una riedizione del catenaccio e contropiede. Se Inzaghi si ispira a Conte, allora deve ancora farne tanta di strada, perché per adesso è lontanissimo dal calcio del nostro ex-allenatore. Certo giocare contro la Juve non è facilissimo, nemmeno senza Pirlo, Barzagli e Vidal (almeno dall’inizio), perché quest’anno le alternative ci sono e sono di alto livello, come l’ottimo Pereyra. Nonostante ad una prima impressione non sia cambiato molto rispetto allo scorso anno, iniziano ormai da essere chiare le differenze introdotte da Allegri. Maggior possesso di palla, Tevez più arretrato rispetto a Llorente, capacità di rallentare i ritmi e gestire meglio la gara, senza dovere andare al 100% per forza. Segniamo poco, almeno rispetto alla mole di gioco creato, e arriviamo spesso negli ultimi minuti con un po' di naturale apprensione. Ma in realtà le partite non sembrano mai in discussione. Merito anche di una difesa ancora imbattuta dopo 4 partite ufficiali, nonostante l’assenza di un titolarissimo come Barzagli e, per le prime 2 partite, anche di Chiellini. Grazie anche ad un Buffon che sembra non sentire il passare degli anni, e a tutta la squadra, che è bravissima a rientrare e a non farsi trovare quasi mai scoperta. Nonostante le quasi 4 punte schierate da Inzaghi nel finale, per il Milan l’unica possibilità di tirare in porta era ricorrere al solito tuffo di Menez, a cui per fortuna Rizzoli non abbocca. Merito di Conte, che ha martellato questa filosofia nelle menti dei giocatori per 3 anni, ma merito anche di Allegri, che ha preso bene in mano la squadra. La macchina era già vincente, ma poi bisogna pur saperla guidare, e lui per il momento lo sta facendo bene.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Ancora una volta un solo vero intervento, ma sempre impeccabile.
CACERES 6 Purtroppo si infortuna ed è troppo presto costretto ad abbandonare il campo.
BONUCCI 6 Sempre bravissimo a chiudere ogni spazio, a volte si fa prendere dalla frenesia ed eccede un po' troppo nei lunghi lanci che non fanno certo piacere ad Allegri.
CHIELLINI 5,5 Due palle perse che fanno male, così non va bene.
LICHTSTEINER 6 Dopo la super-partita di mercoledì è un po' a corto di fiato e nel finale lascia spazio a Romulo.
PEREYRA 7 Ottimo primo tempo, in cui è il migliore in campo, sembra però che non abbia i 90 minuti nelle gambe, almeno non a questi ritmi.
MARCHISIO 7 Da regista non riesce a velocizzare la manovra, complice anche il poco movimento senza palla degli attaccanti, molto meglio quando si fionda verso la porta e diventa lui l’uomo più pericoloso.
POGBA 7 Sonnecchia per quasi tutta la partita, poi inventa un assist per Tevez che lascia senza parole. Fantastico.
ASAMOAH 6 Ha solo un piede e anche per un difensore modesto come Abate non è difficile costringerlo sul destro e limitarne così la pericolosità.
TEVEZ 7 Gira parecchio a vuoto, fatica a trovare i tempi e la posizione, ma ha pazienza ed infatti, quando arriva la palla giusta, lui non sbaglia mai.
LLORENTE 6 Un po' macchinoso, solo una volta riesce a liberarsi al tiro, ma Abbiati gli chiude la porta.
     
OGBONNA 6,5 Mancino puro, schierato a destra nella difesa a 3, contro un avversario molto più veloce di lui come El Shaarawy, vince alla grande il confronto e non fa rimpiangere né Caceres né Barzagli.
VIDAL 6 Non sembra al meglio, ma certo lui non si tira mai indietro.
ROMULO 6 Ancora non mi convince, alterna buoni spunti a errori marchiani. Da rivedere.
     
ALLEGRI 7 Forse è ancora presto, ma la sensazione dopo questa partita è che ora la Juve di Conte sia il passato. Questa è la Juve di Allegri, ed è ancora una grande squadra.

martedì 16 settembre 2014

La noche del 10

JUVENTUS – MALMOE   ( 2 – 0 )

Si sprecavano i conteggi dei giorni o dei minuti da cui Tevez non segnava in Champions, ma l’Apache ha zittito tutti con una grandissima doppietta che ci permette di partire col piede giusto in questa nuova avventura europea, evitando pericolosi passi falsi. Eppure il Malmoe è stato un ostacolo più arduo del previsto, forse perché gli svedesi sono già nel pieno della stagione, forse un po' di timore da parte nostra. O forse perché questo maledetto modulo con 2 terzini sulle fasce non è proprio adatto al calcio europeo. Ho imprecato più di una volta perché Allegri non metteva un esterno offensivo come Coman ma, per fortuna, alla fine ha avuto ragione lui. 2 a 0, palla al centro.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Respinge l’unica occasione concessa agli svedesi e si conferma sempre una sicurezza.
CACERES 6,5 Sempre attento, non concede nulla.
BONUCCI 6 Gioca quasi da libero vecchio stampo, senza sbavature.
CHIELLINI 6,5 Impeccabile, sempre in anticipo sull’avversario, praticamente insuperabile.
LICHTSTEINER 7 Forse non ha il dribbling per arrivare sul fondo a crossare, ma quanto corre…
POGBA 5,5 Non mi è piaciuto, troppi errori per uno con le sue qualità.
MARCHISIO 6 Timido, si limita al compitino, qualche buona chiusura e poco altro.
ASAMOAH 7 Non convince gran ché da interno, troppo prevedibile, ma l’assist di tacco per Tevez vale tutta la partita.
EVRA 5,5 Non incide come ala e non garantisce le coperture di un terzino.
TEVEZ 8 Da vero fuoriclasse prende per mano la squadra e la conduce fuori dal tunnel di dubbi e paure in cui ci stavamo infilando.
LLORENTE 5,5 Tenta di giocare sul filo del fuorigioco ma non è il suo mestiere e fatica molto.
     
MORATA 6,5 Ancora pochi minuti e ancora ottimi segnali; conquista la punizione che permette a Tevez di chiudere la partita, ma forse meritava di entrare prima.
GIOVINCO s.v. Non deve essere facile per lui, ormai ha capito di essere sceso in fondo nella graduatoria degli attaccanti, molto in fondo.
ROMULO s.v. Esordio in bianconero, ma è difficile giudicarlo in pochissimi minuti.
     
ALLEGRI 6,5 Non tocca il giocattolo di Conte, anche quando forse dovrebbe, ma i risultati gli danno ragione.

sabato 13 settembre 2014

Bentornati a casa

JUVENTUS – UDINESE  ( 2 – 0 )

Debutto allo Juventus Stadium per la nuova Juve di Allegri, ma l’accoglienza (per fortuna) è sempre la stessa, con tutto il pubblico a spingere gli 11 eroi in bianconero. E la Juve risponde presente, con una prestazione molto simile a quella di 2 settimane fa contro il Chievo. Primo tempo esemplare e vantaggio raggiunto molto presto con l’Apache Tevez. Poi però non si chiude la gara e si rischia qualcosa di troppo; se a Verona ci pensò Buffon ad evitare la beffa, questa volta c’è voluto un fuorigioco per annullare il pareggio udinese. Alla fine ci ha pensato Marchisio ad evitare ulteriori rischi, mettendo al sicuro il risultato con una gran conclusione dal limite.

Bene quindi, non benissimo, dovremo imparare a chiudere prima le partite, evitando rischi inutili, ma siamo solo alla seconda giornata di campionato e ci sarà sicuramente modo e tempo per crescere. Da non sottovalutare le tante assenze (Vidal, Pirlo, Barzagli e Chiellini, solo per citare i titolare), eppure in campo non ce ne siamo accorti. Merito di una rosa che appare sicuramente più completa dello scorso anno. Pereyra ha impressionato, forse non è Vidal ma è sicuramente un grandissimo giocatore, di soli 23 anni. Evra invece di anni ne ha 32, non è più di primo pelo, ma sembra proprio che possa darci quella qualità che mancava sulle fasce. E poi ci sono quelli che non abbiamo ancora visto, come Romulo, o che dobbiamo ancora scoprire del tutto, come Coman e Morata. Del talentino francese avevamo già tessuto le lodi contro il Chievo, quest’oggi abbiamo intravisto anche lo spagnolo, pochi minuti ma movimenti da attaccante vero, sfiorando un grandissimo gol. Se il buon giorno si vede dal mattino, avremo di che divertirci. Speriamo già da martedì, quando ripartirà il sogno Champions.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Serata tranquilla, solo una volta corre un brivido, ma per fortuna solo fino a quando non vede il guardalinee con la bandierina alzata.
CACERES 6,5 Sempre puntuale nelle diagonali difensive e trova pure il tempo di dar man forte in avanti.
BONUCCI 6 Per fortuna non è costretto ad impostare sempre il gioco, si accontenta di guidare la difesa con la solita classe.
OGBONNA 6,5 Ottimo primo tempo, poi quando l’Udinese diventa più aggressiva ha ancora qualche sbavatura.
LICHTSTEINER 7 Motorino inesauribile, corre come un matto, non si ferma mai e produce assist a ciclo continuo.
PEREYRA 7 Grande sorpresa, deve sostituire Vidal, mica uno qualsiasi, e lo fa molto bene, manca solo il gol.
MARCHISIO 7 Partita abbastanza anonima nel ruolo di regista davanti alla difesa, che ormai ricopre con grande tranquillità, poi pesca il jolly con un gran tiro che chiude il match.
POGBA 6 A volte troppo lezioso, ha grandi dote, ma non deve mai perdere l’umiltà.
EVRA 6,5 Inizia maluccio, poi fa vedere il meglio di sé quando si inserisce con frequenza sulla fascia, arrivando spesso sul fondo e mettendo in mezzo palloni sempre molto pericolosi.
TEVEZ 7 Il solito grande Carlitos, sembrava non dovesse esserci, poi scende in campo, lotta come un leone e segna un gran gol.
LLORENTE 6,5 Con Tevez forma una copia di attaccanti fantastica, eccezionale soprattutto il lavoro che fanno per la squadra, bravissimi a difendere la palla.
     
COMAN 6 Ha pochi minuti a disposizione, non riesce a stupire come a Verona, ma dimostra ancora una volta una velocità eccezionale che lo rende davvero imprendibile per gli avversari.
PADOIN 6 Allegri eredita il “sigaro della vittoria” di Conte.
MORATA 6,5 Reduce dallo sfortunato guaio che ne ha bloccato la preparazione, per lui solo pochissimi minuti, in cui riesce per altro ad impressionare, sfiorando anche un grandissimo gol, con un movimento fantastico.
     
ALLEGRI 6,5 Lo Stadium lo accoglie con indifferenza, non ci può essere ancora amore, ma per fortuna nemmeno astio. Nonostante tutto dimostra di non essere uno sprovveduto, capisce i cambiamenti tattici dell’Udinese alla ricerca del pareggio, prende le contromisure e riesce a chiudere la partita. Dovrà forse lavorare un po' ancora sugli schemi sui calci piazzati…

giovedì 4 settembre 2014

Calendario Excel

Anche quest’anno è disponibile nella sezione Downloads il file Excel per seguire la stagione della nostra Juve. Oppure clicca QUI .