Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti i tifosi bianconeri. Quello che si sta per chiudere è stato un anno tribolato per la Juve, iniziato nel peggiore dei modi, ma fortunatamente sembra che ora il peggio sia alle spalle. Da maggio, da quando si è insediato il Presidente Andrea, le cose sono cambiate, ora finalmente ci sono persone competenti che ci stanno facendo tornare ai livelli che ci competono. C’è ancora molto da fare, ne siamo tutti consapevoli, ma c’è tanto ottimismo e fiducia per l’anno che sta per iniziare. A questo nuovo anno chiediamo vittorie e soddisfazioni sportive, come sempre, come tutti, ma chiediamo anche giustizia. La stessa giustizia che è stata cancellata dalle frettolose sentenze del 2006, passata in secondo piano dietro ad interessi economici e personali. Ora sembra che il tempo sia maturo perché la verità possa tornare a trionfare. Non cerchiamo vendetta, non vogliamo l’Inter in serie B (anche se lo meriterebbero), rivogliamo solo ciò che è nostro, quei due scudetti che ci sono stati scippati devono tornare a casa. Io, una bottiglia di spumante la tengo da parte. Auguri.
venerdì 24 dicembre 2010
Auguri!!!
domenica 19 dicembre 2010
Beffa tremenda
CHIEVO – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Chi di gol all’ultimo minuto ferisce, di gol all’ultimo minuto perisce, si potrebbe dire, almeno per quanto riguarda la Juve. Se domenica scorsa abbiamo gioito per il gol di Krasic all’ultimo respiro di Juve-Lazio, quest’oggi piangiamo e recriminiamo per la terribile beffa del pareggio di Pellisier, quando ormai pensavamo di poter portare a casa i 3 punti anche dal difficile campo di Verona. La sorprendente, per certi versi, sconfitta del Milan in casa contro la Roma e il successo della Lazio sull’Udinese, ci “costringevano” ad una vittoria per approfittare dello scivolone dei rossoneri, avvicinarci alla vetta e mantenere il secondo posto in coabitazione con i biancazzurri romani e napoletani. Ma rispetto ad essi il nostro impegno era decisamente più complicato, sia per il valore degli avversari, sia per le pesanti assenze a cui DelNeri ha dovuto far fronte. Soprattutto a centrocampo, dove allo squalificato Felipe Melo si sono aggiunti gli indisponibili Marchisio e Sissoko, lasciando la linea mediana ad un Aquilani in non perfette condizioni fisiche e al giovane Giandonato. Purtroppo questo è un limite di questa squadra, se vogliamo puntare davvero allo scudetto dobbiamo avere una rosa che ci consenta di non farci trovare impreparati nemmeno in condizioni di assoluta emergenza. Far giocare i giovani è una bella cosa, ma bisogna anche accettare il fatto che commettano errori naturali per ragazzi poco più che diciottenni. Purtroppo però, così si vince poco.
A rendere più sinistra ancora questa partita era la designazione arbitrale di Bergonzi, che ha seguito di una settimana quella di Tagliavento, due degli arbitri con un curriculum più anti-juventino in circolazione: un caso? Se Tagliavento non aveva però influito negativamente nella vittoria contro la Lazio, lo stesso purtroppo non si può dire di Bergonzi, che ci ha rifilato un rigore e un’espulsione. Non si può certo parlare di decisioni scandalose (come quelle di quel Napoli-Juve…) ma sicuramente quanto meno dubbie, soprattutto per quanto riguarda il cartellino rosso a Giandonato che ci ha costretto a giocare quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.
Nonostante tutto però questa partita si poteva e si doveva vincere ugualmente, perché Storari ha annullato alla grandissima il rigore di Marcolin, Quagliarella ci aveva portato in vantaggio con una prodezza da cineteca (la nona stagionale) ed anche nella ripresa, in 10 contro 11, abbiamo sfiorato più volte il gol che poteva chiudere la gara prima con Iaquinta e poi Krasic che, dopo una cavalcata epica, ha centrato in pieno la traversa a porta spalancata. Ma proprio quando ormai sembrava fatta, una errata diagonale dell’ottimo (fino a quel momento) Sorensen, ha consentito a Pellisier di pareggiare il conto. Proprio nello stesso istante la beffa diventava ancora più atroce perché il Napoli segnava il gol vittoria contro il Lecce, e sembra proprio che per i partenopei la legge di compensazione non esista, visto che i minuti di recupero sono sempre loro alleati. Peccato che per i media nostrani, la loro è determinazione e tenacia, mentre quando accade alla Juve, come domenica scorsa, è solo fortuna.
Ora ci aspetta una lunga sosta natalizia, ed è un peccato lasciarci con l’amaro in bocca per questa beffa. Avrei voluto ritornare in campo subito domani per poter rimediare, ma invece ci toccherà aspettare fino al giorno della Befana, quando a mezzogiorno, all’Olimpico, affronteremo il Parma, per cercare di riprendere l’inseguimento al Milan capolista. Speriamo magari che nella calza Agnelli e Marotta ci facciano trovare qualche gradita sorpresa, perché allo stato attuale, spiace ammetterlo, non sembriamo all’altezza di poter lottare per lo scudetto, nonostante il punto comunque guadagnato sui rossoneri e quello di vantaggio rispetto all’anno scorso. Finalmente passiamo in vantaggio rispetto al cammino della precedente disastrosa stagione, che proprio di questo periodo iniziava a precipitare disastrosamente, nonostante un avvio promettente. Ora abbiamo un punto in più, con buona pace del rancoroso Ferrara, ma forse non basterà per poter tornare a fare quello che la Juve deve fare: vincere. Chissà se ci aiuterà il fatto di non aver impegni infra-settimanali, dopo l’eliminazione dall’Europa League nonostante il pareggio di giovedì contro il Manchester City, che ci ha consentito di concludere la nostra avventura europea imbattuti.
PAGELLE
| STORARI | 7,5 | Sventa alla grandissima il rigore di Marcolin, ma forse sbaglia un po' i tempi dell’uscita in occasione dell’espulsione di Giandonato. |
| SORENSEN | 6 | Rovina una prestazione eccellente, impreziosita anche da un clamoroso palo colpito, con l’errore sulla diagonale che ci costa il doloroso pareggio; per lui è un errore assolutamente perdonabile, per la Juve no. |
| BONUCCI | 5,5 | Troppa leziosità e sufficienza, ed anche i lanci non sono molto precisi. |
| CHIELLINI | 6,5 | Grave l’errore su Moscardelli che ci costa un calcio di rigore (fortunatamente sventato da Storari), ma nel finale sotto assedio si esalta. |
| GROSSO | 6 | Anche per lui un errore che consente al Chievo di lanciare il contropiede che costringe poi Giandonato al fallo da rosso, ma per il resto una partita di grande sostanza. |
| KRASIC | 6,5 | Molto ben marcato nel primo tempo, incide poco, nella ripresa, quando il Chievo rompe gli indugi, trova gli spazi per piazzare le sue micidiali accelerazioni, peccato quell’errore di stanchezza dopo una fuga di 70 metri, saltando gli avversari come paletti dello slalom gigante. |
| AQUILANI | 5,5 | Non è a posto fisicamente e si vede, sbaglia molto, ma purtroppo è l’unico centrale rimasto in grado di scendere in campo. |
| GIANDONATO | 5,5 | Buona partita per questo promettente ragazzo, purtroppo è costretto ad un fallo reso troppo plateale dalla sua mancanza d’esperienza, che il severo arbitro Bergonzi non perdona. |
| PEPE | 6 | Generosissimo, gioca dove l’allenatore gli chiede di giocare, sempre con grande aggressività. |
QUAGLIARELLA | 7,5 | Devo iscrivermi alla (lunga) lista di quelli che avevano sottovalutato questo grandissimo giocatore, il gol di oggi è una perla di rara bellezza. |
| IAQUINTA | 5 | Lotta come un gladiatore, e la sua fisicità è importante quando restiamo in inferiorità numerica, ma purtroppo sbaglia moltissimo, soprattutto un’occasione d’oro per chiudere la partita, a tu per tu con Sorrentino. |
| SALIHAMIDZIC | 6 | Mette la sua esperienza al servizio di un centrocampo improvvisato. |
| LEGROTTAGLIE | s.v. | DelNeri mette un centrale in più negli ultimissimi minuti, ma purtroppo nemmeno questo basta ad evitare le beffa. |
| TRAORE’ | s.v. | Sembra avere grandi doti, ma servono altre prove per valutarlo meglio. |
| DELNERI | 6 | Deve improvvisare molto, sia prima che durante la gara, il risultato lo penalizza, ma difficile dire dove abbia sbagliato, forse togliendo Quagliarella anziché Iaquinta, forse levando Krasic, ma non ci sono controprove. |
domenica 12 dicembre 2010
All’ultimo respiro
JUVENTUS – LAZIO ( 2 – 1 )
Questa partita doveva essere un bivio per questa stagione e non poteva esserci soddisfazione più grande di una vittoria, meritata, sofferta e agguantata all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero, con un gol del giocatore simbolo della rinascita juventina. Milos Krasic, a tratti incontenibile, è l’uomo nuovo, ormai gli avversari lo conoscono, preparano le contromosse, ma quando lui ingrana la quinta non c’è niente da fare per nessuno. Ora Nedved ci manca un po' di meno.
La partita si era messa subito bene, con il gol al 2° minuto di Chiellini, ma, com’era già successo a Catania, ci facciamo quasi subito raggiungere. Purtroppo dopo aver messo la partita nella direzione giusta, roviniamo tutto con qualche banale errore, in questo caso di Storari, autore di un’infelice uscita. Ma bisogna dare atto ai ragazzi di Mister DelNeri di non farsi demoralizzare facilmente, hanno cercato per tutto il resto della gara di ritrovare il vantaggio e, quando ormai ci preparavamo ad accettare il pareggio, è arrivata la zampata di Krasic, in comproprietà con Muslera, che però pochi minuti prima aveva compiuto un autentico miracolo su una splendida punizione di Del Piero. Da segnalare anche il bel lancio di Sissoko, sommerso a fine partita dagli abbracci dei compagni.
La vittoria di questa sera è stata davvero importante, tutte le principali avversarie avevano vinto, e, anche se un pareggio contro un’ottima Lazio non era da considerarsi una vergogna, avremmo perso punti e posizioni in classifica. Invece saliamo al secondo posto, seppur a pari merito con la stessa Lazio e il Napoli, e rimanendo a 6 punti dalla capolista Milan. I rossoneri viaggiano ad un ritmo impressionante e sembrano davvero inavvicinabili, ma poi ripenso al fatto che noi li abbiamo già battuti, a San Siro, e allora… fino alla fine, forza Juventus!
PAGELLE
| STORARI | 5,5 | Questa volta tocca a lui commettere un errore, veniale, ma purtroppo quando sbaglia il portiere, molto spesso è gol. |
| SORENSEN | 6,5 | Questo ragazzo ha carattere da vendere, gioca contro avversari dal passo molto più rapido del suo, ma non molla mai e superarlo non è facile per nessuno. |
| BONUCCI | 6 | Un pericoloso svarione nel primo tempo che poteva costarci caro, ma poi torna ad essere l’elegante ed affidabilissimo difensore di sempre. |
| CHIELLINI | 7 | Con una prepotente incornata incanala subito la partita sul binario giusto, poi fa di tutto per mantenercela. |
| GROSSO | 6 | Tanto spazio per lui sulla fascia, ben occupato ma senza mai arrivare al cross in modo pericoloso. |
KRASIC | 7,5 | Che acquisto! Non si può perderlo di vista un attimo che te lo trovi in area, a volte sbaglia il cross, a volte segna il gol partita al 94°. |
| AQUILANI | 6,5 | Non è ancora al meglio ma ci sono importanti segnali di miglioramento, soprattutto sui calci piazzati: suo il cross per il gol di Chiellini ed anche una splendida punizione dal limite che si infrange sulla traversa. |
| FELIPE MELO | 7,5 | Eccezionale partita, annulla lo spauracchio Hernanes, con le buone o con le cattive, gestisce il pallone da maestro e non disdegna illuminanti aperture chilometriche. |
| MARCHISIO | 6 | Molto bene a centrocampo, anche se mancano un po' i suoi inserimenti in zona gol. |
| QUAGLIARELLA | 6 | Qualche pregevole giocata, ma questa volta manca il guizzo finale. |
| IAQUINTA | 5,5 | Pasticcia molto, non trova la profondità come a Catania e la porta resta una chimera. |
| PEPE | 6 | Porta più aggressività, rispetto a Marchisio, anche sull’altra fascia, cioè quella dove non c’è Krasic. |
| DEL PIERO | 6,5 | Sfiora il gol con una punizione magistrale, esaurendo così i miracoli in dotazione a Muslera, che poi capitola malamente su Krasic. |
| SISSOKO | 6,5 | Entra a tempo quasi scaduto e piazza un lancio illuminante per Krasic, per lui tanti abbracci e, speriamo, un po' di convinzione in più nei propri mezzi. |
| DELNERI | 7,5 | Prepara la partita in modo maniacale e i risultati si vedono in campo, nel modo in cui sfruttiamo i calci piazzati, nel modo in cui viene cancellato dal campo “il profeta” Hernanes. La squadra lo sa e lo segue fedelmente, avanti così si vince. |
domenica 5 dicembre 2010
Juventus: presente!
CATANIA – JUVENTUS ( 1 – 3 )
Questa trasferta segnava un punto di svolta nella stagione della Juve, dopo l’eliminazione dall’Europa League bisognava decidere cosa fare, restare nel gruppone oppure imprimere una decisa accelerazione per restare nella scia di Lazio e Milan. Per imboccare la seconda strada bisognava passare però per il Massimino di Catania, uno stadio rimasto inviolato per tutto il 2010. Ma quest’anno le statistiche le riscriviamo noi, a nostro favore, e una grandissima Juve torna dalla Sicilia con 3 pesantissimi punti.
Eppure l’inizio non era stato incoraggiante, per quasi mezz’ora siamo stati letteralmente in balia dei rossoblu, Grosso e il giovane Sorensen in grande difficoltà contro avversari con un passo molto diverso dal loro, il centrocampo annaspava con un Aquilani lontano parente del giocatore che ci aveva entusiasmato fino ad un paio di giornate fa. Poi però qualcosa è cambiato, i lunghi lanci che prima cadevano nel vuoto, hanno trovato un grande Iaquinta, bravissimo come al solito a cercare la profondità e perfetto ad assistere i compagni, che finalizzano alla grande, come ha fatto Pepe al 35°. Nemmeno l’immediato pareggio del giapponese Morimoto, che sfrutta uno svarione di Grosso, riesce a disunire la Juve, che prima della fine del tempo segna ancora due volte. La prima rete viene negata a Quagliarella da una clamorosa svista del guardalinee, ma nessuno può togliergli la gioia del gol poco dopo, quando lo scugnizzo napoletano sfrutta al meglio un altro assist di Iaquinta.
Nel secondo tempo la Juve ormai ha acquisito la giusta sicurezza e non solo riesce a contenere la prevedibile reazione dei catanesi, ma riesce addirittura a triplicare, ancora con un gran gol di Quagliarella, e sfiora addirittura il quarto, quinto e sesto gol con Iaquinta, Del Piero e Krasic che falliscono occasioni clamorose a tu per tu con Andujar o addirittura a porta spalancata. Ma tre gol bastano e avanzano per battere il Catania e salire in classifica al terzo posto, per il momento solitario, in attesa del posticipo del lunedì tra Napoli e Palermo. Comunque vada, una della due, o meglio tutte e due, perderanno punti, come hanno già fatto Inter e Roma. Alle spalle del Milan in fuga (che abbiamo già battuto), è rimasta solo la Lazio. E domenica sera, all’Olimpico, arrivano proprio i biancazzurri, sciopero dei calciatori permettendo. Una grande occasione per raggiungere il secondo posto.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Salva alla grande su Morimoto evitando il gol che poteva riaprire la partita. |
| SORENSEN | 6 | In grande difficoltà all’inizio contro avversari molto più veloci di lui, rischia il rigore dopo pochi secondi, ma dimostra maturità, non va in confusione e alla fine riesce a spuntarla. |
| BONUCCI | 7 | Grandi chiusure e lanci illuminanti, come quello per Iaquinta da cui nasce il primo gol. |
| CHIELLINI | 6,5 | Qualche sbavatura, ma nelle mischie in area arriva sempre prima lui. |
| GROSSO | 5,5 | In difficoltà come Sorensen, ma lui non ha l’attenuante della giovane età. |
| KRASIC | 6,5 | Ben controllato, riesce comunque a piazzare un paio di assist importanti, vanificati dal guardalinee e da Iaquinta; fallisce un gol a porta vuota nel finale. |
| AQUILANI | 5,5 | E’ fuori forma e si vede, non azzecca un passaggio o quasi, come dimostra lo splendido lancio che consente a Iaquinta di servire a Quagliarella la palla del 1-2. |
| FELIPE MELO | 7 | In assenza del miglior Aquilani prende le redini del centrocampo con grande classe e personalità. |
| PEPE | 7 | Un altro gol bellissimo ma anche tanto movimento, un giocatore importantissimo per questa Juve. |
QUAGLIARELLA | 7,5 | Solo un errore arbitrale gli nega la gioia della tripletta, ma resta comunque il miglior bomber bianconero, ad una sola rete dalla testa della classifica cannonieri; sicuramente un grande acquisto. |
| IAQUINTA | 7 | Non trova la gioia personale, ma la sua capacità di attaccare gli spazi è la chiave per scardinare la difesa etnea e vincere la gara. |
| SISSOKO | 6 | D’accordo che Aquilani non è al top, ma questo Sissoko non è molto meglio. |
| DEL PIERO | 6 | Grande intelligenza nel finale di gara, porta palla e prende falli, peccato si mangi un paio di gol facili facili. |
| SALIHAMIDZIC | 6 | Rileva Pepe soprattutto per contenere la spinta sulla fascia del Catania, ma riesce lo stesso a confezionare uno splendido assist che Capitan Del Piero spreca malamente. |
| DELNERI | 7,5 | In una partita fondamentale ritroviamo la Juve d’acciaio di qualche anno fa, forse mancano i fenomeni, ma questa squadra è davvero tosta; erano anni che non si vedeva una Juve così. |
mercoledì 1 dicembre 2010
Holiday on ice
LECH POZNAN – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, abbandoniamo l’Europa già a dicembre, ed anche se questa non è la Champions League, si tratta pur sempre di una grossa delusione e di un grave danno, sia in termini di punteggio Uefa, sia, soprattutto, per l’immagine internazionale della Juve. Ma la qualificazione non è stata persa questa sera, nel ghiaccio della Polonia, sono i 4 pareggi consecutivi, di cui 2 casalinghi, ad averci condannato. Fa rabbia, ad esempio, ripensare alla vittoria sfumata in zona Cesarini proprio contro il Lech, all’andata; con quei 3 punti ora la situazione sarebbe stata diversa.
Certo che la partita odierna è stata davvero un farsa, su un campo ai limiti (e oltre) della praticabilità e con un clima davvero impossibile. Nonostante i propositi bellicosi espressi da Chiellini nel pre-gara, ci siamo fatti subito infilare da questo Rudnevs, a cui evidentemente la Juve ha fatto qualcosa di male, visto che ci ha rifilato 4 gol in 2 partite. L’errore è proprio di Chiellini, con la complicità di Manninger. Prendere un gol del genere, su calcio piazzato, non è certo quello che fa felice un allenatore, ma il tempo per recuperare c’era. Ci abbiamo anche provato, ma man mano che il tempo passava, il campo diventava sempre più impossibile e, giocoforza, facilitava il compito dei polacchi, che dovevano badare solo a difendersi. Eppure le occasioni ci sono state e, dopo il pareggio di Iaquinta, abbiamo anche avuto anche la palla, clamorosa, per la possibile vittoria che ci avrebbe mantenuto in corsa per la qualificazione, ma il giovane Libertazzi ha perso l’occasione per guadagnarsi il suo primo titolo in prima pagina.
Primo obbiettivo stagionale fallito dunque, anche se la strada era subito sembrata in salita, con un sorteggio a dir poco sfortunato e dovendo rinunciare per regolamento a due giocatori per noi fondamentali come Quagliarella e, soprattutto, Aquilani. Ora avremo un piccolo vantaggio rispetto alla maggior parte delle nostre avversarie in campionato, la possibilità di preparare meglio le partite, non avendo impegni infrasettimanali. E, viste le difficolta emerse quando abbiamo avuto impegni ravvicinati ogni 3 giorni, questa è tutt’altro che una cattiva notizia. Cerchiamo quindi di far passare l’amarezza per questa eliminazione pensando che sia la chiave per farci conquistare, per il prossimo anno, la possibilità di disputare di nuovo la Champions League, la “vera” coppa europea, l’unica in grado di farci davvero emozionare.
PAGELLE
| MANNINGER | 5,5 | Sul gol di Rudnevs non ci fa proprio una gran figura, per il resto prende più che altro un gran freddo. |
| CAMILLERI | 6,5 | Difficile valutare un giocatore su un campo da hockey più che da calcio, ma l’impressione è molto positiva. |
| BONUCCI | 6,5 | Rimedia alle sbandate di Chiellini e riesce ad essere pericolosissimo anche in attacco, sfiorando in più occasioni il gol. |
| CHIELLINI | 5,5 | Due errori piuttosto gravi per uno come lui, mentre sul secondo viene graziato, il primo ci costa carissimo. |
| TRAORE | 6 | Denota sicuramente tecnica e personalità, potrebbe essere un giocatore assai interessante, peccato che abbia la muscolatura di cristallo. |
KRASIC | 6,5 | La scarsa aderenza lo frena nelle sue accelerazioni, ma è pur sempre l’unico in grado di inventare qualcosa. |
| SISSOKO | 5 | Il solito Sissoko, purtroppo, che sbaglia quasi tutto. |
| MARCHISIO | 6,5 | Riportato al centro garantisce qualità alla linea mediana. |
| PEPE | 6 | Molto vivace all’inizio, ma non riesce mai a trovare la conclusione. |
| DEL PIERO | 5 | Ha sulla coscienza un errore clamoroso a porta spalancata, ingiustificabile per un giocatore della sua esperienza. |
| IAQUINTA | 6 | Pasticcia molto, ma riesce comunque a trovare il guizzo vincente per riaccendere (vanamente) le speranze nel finale. |
| LANZAFAME | 5 | Io non sono ancora riuscito a vederlo giocare, non tocca quasi mai il pallone, se non per giocate banali e scontate. |
| FELIPE MELO | 5,5 | Secondo me non rende al massimo quando subentra a partita iniziata, anche oggi molti errori che sembravano ormai dimenticati. |
| LIBERTAZZI | 5,5 | Sarebbe ingiusto addossarli colpe più grandi di lui, ma quel gol… |
| DELNERI | 5 | Questa sera era difficile fare di più, ma il voto è anche per il primo fallimento stagionale, passare la fase a gironi dell’Europa League era un obbiettivo minimo, anche se non il principale. |
sabato 27 novembre 2010
Gelati
JUVENTUS – FIORENTINA ( 1 – 1 )
Faceva molto freddo all’Olimpico questa sera, ma il vero gelo è sceso sui tifosi della Juve dopo solo 4 minuti, quando lo sciagurato Motta devia di testa un cross di Vargas, destinato tra le braccia di Storari, che invece finisce nel sacco. C’è tutta una partita per recuperare lo svantaggio, ma la strenua difesa dei viola e complice la serata negativa di qualche giocatore bianconero, riescono ad avere la meglio e alla fine riusciamo a riacciuffare solo uno striminzito pareggio. E pensare che l’1-1 pomeridiano del Milan contro la Samp, ci aveva dato la possibilità di riavvicinare la capolista, ma purtroppo non avevamo fatto i conti con l’oste, in questo caso in maglia viola.
Al di là dell’infortunio sull’auto-gol, della prestazione tutta difensiva (ma efficace) dei nostri avversari, ci sono anche dei demeriti nostri in questa mezza sconfitta. Purtroppo è mancato soprattutto Aquilani, nel bene e nel male è lui la mente di questa squadra, e quando non è al 100% ne risentiamo in ogni fase della manovra. Lo stesso Krasic non è sembrato nella miglior serata, nonostante lui è abituato più di altri al clima rigido, ma forse è stato frenato dal dover badare molto alla fase difensiva, perché la Fiorentina dalla sua parte spingeva moltissimo. Di questo sbilanciamento a sinistra della viola, ne ha fatto le spese anche Motta, apparso spesso in difficoltà, al di là della sfortunata autorete, e sostituito tra i fischi dell’Olimpico. Altra grossa delusione della serata è stata senza dubbio Del Piero, che evita i fischi solo perché si chiama Del Piero, ma li avrebbe meritati per quanto messo in campo questa sera. Lento e impacciato, non è mai riuscito ad essere pericoloso, nemmeno sui calci piazzati, ormai la sua specialità. Proprio con un calcio di punizione siamo riusciti a riagguantare il pareggio, ma stavolta a calciare non è stato lo specialista Del Piero, già uscito dal campo, ma Simone Pepe. Certo, il merito del gol è da condividere con il portiere Boruc, per altro formidabile in almeno 2 o 3 altri interventi, ma è confortante sapere di avere in rosa qualcun altro capace di essere pericoloso su punizione, visto l’ormai evidente declino del Capitano, che lascia presagire sempre più panchine per lui, nonostante le alternative là davanti non siano molte, almeno per ora.
La mia sensazione di aver sprecato una grande occasione è confermata dal nervosismo di DelNeri nel dopo gara. Certo, la classifica ora non ha grandissima importanza e 6 punti da recuperare sul Milan non sono impossibili, con 24 partite ancora da giocare, ma questa vittoria sarebbe stato un ulteriore segnale di forza, mentre purtroppo si è rivelato un piccolo passo indietro rispetto alla bella vittoria di Genova. In settimana ci aspetta l’Europa League, solo vincendo contro i polacchi del Lech Poznan potremmo ancora sperare in una difficilissima qualificazione, ma in questo momento questa partita sembra più un fastidio che un impegno fondamentale da vincere ad ogni costo. Molto più importante sarà la difficile trasferta di Catania nel posticipo di domenica sera, dopo questo pareggio dovremo ripartire subito, ma i siciliani, in casa loro soprattutto, venderanno cara la pelle.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Tradito da Motta dopo pochi minuti, non deve più toccare palla (o quasi) fino al 95°, quando evita l’atroce beffa deviando una punizione di D’Agostino. |
| MOTTA | 4,5 | La deviazione sciagurata sul cross di Vargas è solo l’inizio di una partita decisamente negativa che si conclude tra i fischi dell’Olimpico. |
| BONUCCI | 6,5 | Sempre più convincente questo ragazzo dai piedi raffinati ma che non lesina interventi duri quando è il caso. |
| CHIELLINI | 6 | Forse sognava di festeggiare il rinnovo di contratto in altro modo, ma lui la sua parte la fa sempre. |
| GROSSO | 6 | I problemi sono più sull’altra fascia, così si concede qualche timida sortita offensiva. |
| KRASIC | 6 | Non ingrana mai la quarta, frenato dalla ferrea marcatura degli avversari e dal dover aiutare Motta, spesso in balia degli avversari, |
FELIPE MELO | 7 | Nella giornata in cui Aquilani stecca, si prende la responsabilità della regia e ricorda ai suoi ex-tifosi che non hanno fatto proprio un grande affare a lasciarlo partire. |
| AQUILANI | 5,5 | Forse limitato dal problema muscolare che lo ha tenuto in dubbio fino alla vigilia, disputa una partita largamente al di sotto delle attese. |
| MARCHISIO | 6,5 | Sempre pronto ad inserirsi, purtroppo questa volta non trova la via della porta come successo 6 giorni fa a Genova. |
| DEL PIERO | 5 | Gioca al rallentatore e gli avversari non fanno molta fatica a portargli via il pallone, se non incide nemmeno con le punizioni diventa inutile, anzi deleterio. |
| QUAGLIARELLA | 6 | Gran mole di gioco, come sempre, ma anche lui fatica a trovare la via della porta quest’oggi. |
| IAQUINTA | 6 | Non è in condizione e DelNeri lo risparmia, almeno inizialmente, poi, visto Del Piero in campo, pensa bene che è meglio mettere Iaquinta acciaccato. |
| PEPE | 7 | Gran gol su punizione che ci evita la terza sconfitta stagionale e che da solo vale ben più della sufficienza. |
| LANZAFAME | s.v. | Oggetto misterioso, reclama spazio ma quando è in campo non si vede quasi mai. |
| DELNERI | 5,5 | Mai visto un DelNeri così nervoso a fine partita, segno che questo pareggio non gli va davvero giù. Forse meritavamo qualcosa di più, ma quando gli uomini migliori non girano è dura anche per un bravo allenatore come lui riuscire a portare a casa i 3 punti. |
domenica 21 novembre 2010
Il ritorno di Milos
GENOA – JUVENTUS ( 0 – 2 )
Prima assoluta della Juve nella nuova (assurda) collocazione oraria, alle 12:30 della domenica, nel bel mezzo del pranzo domenicale delle famiglie italiane. D’altronde è inutile fare le verginelle, le televisioni sono fondamentali per questo calcio, i contratti televisivi sono ormai la prima voce di bilancio delle società, quindi ci si può anche piegare alle loro esigenze; tuttavia dubito che ci sia davvero un grande riscontro di ascolti a quest’ora.
Comunque, il debutto è stato senz’altro fortunato per noi, un’importantissima vittoria su un campo assai difficile com’è quello del Genoa, costruita su due grandi pilastri. Innanzitutto il rientro, importantissimo, fondamentale, di MIlos Krasic, che come al solito è fenomenale nello scardinare le difese avversarie. Parte da destra, sul filo dell’out, e taglia verso la porta, veloce, improvviso, affondando come un coltello caldo nel burro. Impossibile per gli avversari arginarlo, se non con il fallo. Ma quando i cartellini incominciano a pesare…
Poi, dopo aver acquisito il vantaggio, è stata fondamentale la prova della difesa, ben assistita da un centrocampo che ha pochi rivali in Europa. La squadra si stringe, mette 7/8 uomini dietro la linea della palla e per gli avversari è davvero difficile passare, anche quando c’è un peso massimo come il rossoblu Luca Toni. Benissimo anche il giovane Sorensen, ancora una volta in campo per dare il cambio all’acciaccato Motta, che non mostra segni di emozione ed è fondamentale nel respingere l’assalto finale dei padroni di casa.
E’ stato davvero importante vincere oggi, dopo due pareggi dovevamo ritrovare i 3 punti, anche per rispondere alle vittorie di Milan e Roma negli anticipi del sabato. La classifica si sta pian piano allungando ed è importante non perdere troppi punti. Ora abbiamo una settimana finalmente “tranquilla”, mentre Milan, Inter e Roma avranno un decisivo turno di Champions League. Sicuramente potremo preparare con più calma la partita di sabato sera contro la Fiorentina, un piccolo vantaggio che speriamo di riuscire a sfruttare nel migliore dei modi per cercare di avvicinarci ancor di più alla vetta.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Qualche brivido ce lo da, ma alla fine si oppone efficacemente quelle poche volte in cui i genoani riescono a passare il muro difensivo della Juve, anche con il prezioso aiuto della trave. |
| MOTTA | 6 | Partita giudiziosa, impreziosita dal cross da cui nasce il primo gol. |
| BONUCCI | 7 | Prestazione esemplare, elegante, pulito ed efficace. |
| CHIELLINI | 6,5 | Lui invece l’eleganza non sa nemmeno cos’è, ma il risultato è comunque ottimo, grazie ad un esuberanza fisica impressionante, anche se qualche errore lo commette, fortunatamente senza pagar dazio. |
| GROSSO | 6 | Un po' troppo timido nelle sortite offensive, riesce comunque a presidiare efficacemente la fascia sinistra, e chi l’avrebbe mai detto… |
KRASIC | 7,5 | Ritorna l’uragano Krasic e spazza via Criscito e tutta quanta la Genova rossoblu, impossibile arginarlo, che Dio ce lo preservi. |
| FELIPE MELO | 7 | Con che sicurezza gioca il “nuovo” Felipe Melo, con lui il pallone è in cassaforte. |
| AQUILANI | 7 | Ideale complemento di Melo, tecnica, personalità e visione di gioco da vendere. |
| MARCHISIO | 7 | Sembrava chiuso al centro da due giganti come Melo e Aquilani, si è ritagliato un ruolo da esterno sinistro in cui sta dimostrando tutto il suo valore, probabilmente il miglior Marchisio mai visto finora. |
| QUAGLIARELLA | 6,5 | Stavolta non trova il gol, ma il suo apporto è comunque preziosissimo, sia per l’assist di testa per Marchisio, sia per l’enorme quantità di palloni e chilometri macinati. |
| IAQUINTA | 6- | Attacca molto bene la profondità, ma questa volta sbaglia davvero troppe occasioni da gol che potevano chiudere definitivamente la gara. |
| SORENSEN | 6,5 | Partita dopo partita sembra sempre più sicuro e a suo agio, forse abbiamo scoperto un futuro campioncino. |
| SISSOKO | 6- | Prezioso nell’aiutare a blindare la difesa nel finale, anche se come al solito, infarcisce tutto con la solita confusione e i soliti errori. |
| SALIHAMIDZIC | s.v. | Scatta l’allarme infortunio per Aquilani e subito DelNeri lo leva, inserendo Salihamidzic anziché Del Piero, che era già pronto a bordo campo. |
| DELNERI | 7 | Se ci ricordiamo la Juve delle prime partite di questa stagione è miracoloso quanto fatto da DelNeri per rinsaldare una difesa che era un colabrodo e che ora è acciaio puro. |
sabato 13 novembre 2010
Dovevamo vincere
JUVENTUS – ROMA ( 1 – 1 )
A volte il calendario crea situazioni molto strane, come accade in questa dodicesima giornata, in cui si affrontano tra di loro le prime sei squadre della classifica, proprio ora che finalmente si sta delineando un gruppetto di testa, che si è, seppur leggermente, staccato dalle inseguitrici. Proprio per questo vincere oggi, per noi che ci trovavamo al quinto posto, era importantissimo, con la consapevolezza che domani sicuramente qualcuno tra quelli che ci precedono perderà punti. Ma purtroppo bisogna fare i conti anche con gli avversari (e gli arbitri) e la Roma è sicuramente un osso duro, una squadra in grande crescita dopo un avvio difficoltoso. A causa delle solite numerose assenze siamo di nuovo costretti a ricorrere all’aiuto del giovane danese Sorensen, un promettente ragazzone del ‘92, che questa volta sostituisce degnamente lo squalificato Motta. Ma sicuramente l’assenza che più pesa è ancora quella di Krasic, che, terminata la squalifica, si è pure infortunato. Pepe lo sostituisce bene, disputando forse la sua miglior gara juventina, ma la Furia Serba è tutta un’altra cosa. Peccato che sia però proprio Pepe a provocare, seppur involontariamente, il rigore che ci impedisce di agguantare questa fondamentale vittoria. Ancora una volta, come lo scorso anno, la Roma rimedia dal dischetto allo svantaggio iniziale, ma almeno questa volta evitiamo la beffa finale, che l’anno scorso segnò, forse definitivamente, la sorte della panchina di Ferrara. A realizzare il penalty ovviamente il “pupone” Totti, che poi zittisce il pubblico dell’Olimpico con la solita spocchia da bambino viziato, ma d’altronde l’intelligenza non si compra, nemmeno ad 1 centesimo.
Continua la serie positiva della Juve, ma questa sera il rammarico è grande, sia per il vantaggio sperperato, com’era già successo mercoledì a Brescia, sia perché questa vittoria valeva davvero più di 3 punti. Sicuramente nulla è perduto, nemmeno se domani il Milan dovesse volare a +6. Il campionato è ancora lungo e ancora una volta abbiamo avuto conferma della qualità e della solidità di questo gruppo. Molto diverse le due squadre viste stasera, la Roma che, soprattutto inizialmente, gioca con una fitta trama di fraseggi, mentre la Juve ripartiva velocemente cercando subito la profondità con Quagliarella e Iaquinta, risultando anche più pericolosa. Nel finale, alla disperata ricerca del bottino pieno, Del Neri mette in campo addirittura uno spregiudicato 4-2-4 praticamente, ma, ahinoi, il risultato con cambia. Apprezzabile l’apporto dei giovani ed anche di Traorè, che sceglie una serata piuttosto difficile per il suo debutto in maglia bianconera. Certo che però aspettiamo con ansia il recupero di qualche titolare in più, cercando nel frattempo di non perdere troppo di vista la testa della classifica. Poi, in primavera, se saremo ancora lì, allora ce la potremo giocare, con grande fiducia.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Uno strepitoso intervento nei primi minuti su Menez, ma poi purtroppo non riesce ad opporsi al penalty di Totti. |
| SORENSEN | 6,5 | Complimenti a questo ragazzo che gioca con grande personalità una partita difficilissima, senza strafare ma senza sbagliare quasi nulla. |
| BONUCCI | 6,5 | Questa volta è impeccabile. |
| CHIELLINI | 6,5 | Una partita da leone, anche se rischia grosso con un’entrata in scivolata su Mexes in piena area. |
| GROSSO | 6 | Toccato duro da Menez dopo pochi secondi, si “trascina” fino all’intervallo, dimostrando comunque una ritrovata grinta. |
| PEPE | 6,5 | Finalmente lo vediamo puntare e saltare l’uomo come un’ala deve fare, meriterebbe un voto più alto se non commettesse quell’involontaria ingenuità che ci costa il pareggio. |
| MELO | 6 | Non è il miglior Felipe Melo, alterna alcuni errori a buone giocate. |
AQUILANI | 7 | Partita particolare per lui, lascia però l’emozione negli spogliatoi e in campo guida con grande intelligenza la Juve, sfiorando un clamoroso gol dell’ex, che avrebbe creato moltissimi travasi di bile nella capitale. |
| MARCHISIO | 6 | Fatica un po' a contenere le avanzate di Cassetti, poi ci pensa Ranieri a risolvere il problema, sostituendo il laterale destro giallorosso con un inguardabile Rosi. |
| QUAGLIARELLA | 6,5 | Conferma lo stato di grazia, giocando davvero a tutto campo e sfiorando un clamoroso gol “alla Quagliarella”. |
| IAQUINTA | 6,5 | Sbaglia molto, ma il gol che insacca è davvero bello e importante. |
| TRAORE’ | 6 | Senza nemmeno 1 minuto in amichevole viene catapultato in mezzo ad un infuocato Juventus-Roma, se la cava però bene in difesa, mentre è da rivedere come fluidificante. |
| DEL PIERO | 5 | Questa volta il Capitano “cicca” clamorosamente la partita, avrebbe dovuto essere l’uomo in più, fresco contro avversari già stanchi, invece non entra mai nel match e fa rimpiangere anche Iaquinta. |
| AMAURI | s.v. | Non tocca praticamente palla, e questa non è una novità, ma gioca troppi pochi minuti per giudicarlo. |
| DEL NERI | 6,5 | Partita come al solito ben preparata dal bravo tecnico friulano, che studia gli avversari e li colpisce dove sono più deboli, cioè attaccando la profondità con due punte come Quagliarella e Iaquinta; la sfortuna e l’arbitro gli negano però una vittoria meritata. |
mercoledì 10 novembre 2010
Con il fiato corto
BRESCIA – JUVENTUS ( 1 – 1 )
La Juve conferma a Brescia di non riuscire ancora a gestire bene tre impegni in una settimana. Nonostante il recupero di Chiellini (finalmente un’inversione di tendenza!) la rosa è ancora ridotta ai minimi termini e quindi non c’è possibilità di turn-over per DelNeri. Forse la stanchezza fisica o forse quella psicologica, sta di fatto che dopo un quarto d’ora pregevole, la Juve sparisce dal campo, commettendo tantissimi errori. E’ mancato l’apporto dei giocatori di maggior qualità, cioè Aquilani e Capitan Del Piero, novello 36enne (auguri!). Ma è mancata soprattutto la forza di Krasic, che in partite complicate come questa, sapeva scombinare le difese avversarie con le sue improvvise accelerazioni. Anche alcune mosse del tecnico non convincono gran che, come lo spostamento di Pepe a sinistra e Marchisio a destra, con l’effetto di annullarli entrambi.
Resta il fatto che il Brescia comunque non ne approfitta della nostra impasse, se non con qualche pericolosa conclusione dalla distanza, e la Juve riesce comunque a passare in vantaggio, con l’ennesimo gol di Quagliarella, che non smette di stupire, dimostrando di essere in un ottimo momento di forma. Ma lo svantaggio è la scossa che permette alle rondinelle di trovare il gol del definitivo pareggio, con uno splendido sinistro di Diamanti, favorito però da una sciagurata chiusura della difesa bianconera.
Non riusciamo ancora a fare il definitivo salto di qualità, ma soprattutto perdiamo punti e posizioni in una classifica che rimane comunque cortissima. La distanza dalla vetta (ora il Milan) resta inalterata, anche se dobbiamo cedere il quarto posto (obiettivo minimo stagionale), speriamo solo temporaneamente. Alle nostre spalle arriva minacciosa la Roma, in rimonta dopo un inizio di stagione difficoltoso, e saranno proprio i giallorossi a sfidarci sabato sera all’Olimpico di Torino. Una partita senza dubbio difficile, sia perché i nostri avversari sono in grande crescita, sia perché come al solito saremo costretti ad improvvisare in qualche ruolo. Probabilmente ci saranno i rientri di Felipe Melo (quanto ci manca!) e di Amauri (di cui invece non si sente molto la mancanza…), ma purtroppo mancherà Motta è riuscito a farsi ammonire e, diffidato, salterà il big match di sabato, in cui DelNeri dovrà inventare un nuovo terzino destro. Con la convinzione però che la Juve, questa Juve, i grandi appuntamenti non li sbaglia mai.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Qualche difficoltà nel bloccare i tiri dalla distanza, ma il siluro di Diamanti era comunque imprendibile. |
| MOTTA | 5,5 | Spinge con generosità, ma commette tantissimi errori, soprattutto quello di farsi ammonire. |
| BONUCCI | 6 | Ancora qualche leggerezza nei disimpegni che fa infuriare il Mister. |
| CHIELLINI | 6- | Importantissimo recupero, ma questa sera non mi è piaciuto molto, tanti errori che non paghiamo cari solo per l’imprecisione di Caracciolo & C. |
| GROSSO | 6,5 | Una lieta sorpresa, sufficientemente sicuro in difesa e preciso nei cross, come quello che consente a Quagliarella di portarci (temporaneamente) in vantaggio. |
| PEPE | 5,5 | Inizia bene, poi DelNeri gli cambia inspiegabilmente fascia e lui sparisce dal campo, facendosi notare più che altro per le mancanze nei ripieghi difensivi. |
| SISSOKO | 6- | Lotta come un leone a centrocampo, ma non è ammissibile che un giocatore del suo livello sbagli appoggi anche semplicissimi. |
| AQUILANI | 5,5 | E’ la mente della Juve e quando non “gira” lui facciamo grande fatica, speriamo che contro la sua ex-squadra ritrovi la vena giusta. |
| MARCHISIO | 6 | Come Pepe soffre il cambio di fascia, ma comunque garantisce sempre un livello di gioco molto alto. |
| DEL PIERO | 5,5 | Sbaglia controlli elementari per uno come lui, tradito dal campo scivoloso, da avversari con il coltello tra i denti e da un fisico che non regge più una partita ogni 3 giorni. |
QUAGLIARELLA | 7 | Un gol, un palo, una gran parata di Arcari, ancora una volta Quagliarella dimostra di essere un grande attaccante. |
| IAQUINTA | 6 | Corre sicuramente più di Del Piero, ma i risultati non sono sempre esaltanti. |
| LANZAFAME | 5,5 | Ecco un altro giocatore recuperato, ma quello visto in questo scampolo di partita deve ancora lavorare molto per poter giocare nella Juve. |
| SALIHAMIDZIC | 5,5 | Non gli riesce di trovare l’assist vincente come domenica scorsa. |
| DELNERI | 5,5 | Inutile accusarlo di aver spremuto troppo giocatori come Del Piero e Aquilani, purtroppo non ha alternative; questa sera però alcune sue scelte non hanno convinto molto. |
domenica 7 novembre 2010
Spirito Juve
JUVENTUS – CESENA ( 3 – 1 )
Altre due tegole si abbattono sulla Juve già decimata da infortuni e assenza varie, e che tegole! Innanzitutto il lungo stop per Legrottaglie, che va a sommarsi a quello (speriamo più breve) di Chiellini, ma soprattutto sono i 25 giorni di prognosi per Krasic che gettano nello sconforto la tifoseria bianconera. D’accordo, per oggi era ancora squalificato, ma già dalla sfida di mercoledì con il Brescia contavamo tutti di riavere la Furia Serba, e invece non lo rivedremo nemmeno con la Roma e per un po' di altre partite. Purtroppo Chiellini, Krasic, Felipe Melo, sono quei giocatori difficilmente sostituibili per questa Juve, che invece è costretta a farne a meno, continuando però a vincere, per evitare di perdere il treno della testa della classifica.
Sfortuna, campi di Vinovo, metodi di preparazione, quale sia la causa non si sa, resta il fatto che per mettere in campo 11 uomini, questa volta DelNeri deve ricorre ad un primavera (Sorensen) e riabilitare i dissidenti Grosso e Salihamizic. Inevitabile che ci voglia qualche minuto per prendere le misure, ma il Cesena è abilissimo a sfruttare le nostre debolezze e ci colpisce a freddo, mettendo la partita subito su un binario a loro favorevole. Ci vorrà tutta la grinta di questa Juve e un pizzico di fortuna per rimettere le cose a posto. Rigore trasformato da Del Piero ed espulsione di Pellegrino ci spianano la strada per la vittoria, ottenuta con il quinto gol stagionale di Quagliarella e sigillata nel finale dal redivivo Iaquinta.
Francamente è difficile pensare che si possa andare avanti tanto in queste precarie condizioni, serve recuperare degli uomini. Oggi abbiamo iniziato con Iaquinta e, in panchina, Lanzafame; speriamo per mercoledì di riavere almeno Chiellini, ma intanto preoccupa Felipe Melo, entrato nella ripresa e subito uscito per qualche altro problemino. Certo è che lo spirito di questa squadra è tutt’altra cosa rispetto alla scorsa stagione. Prima, quando prendevamo gol, sprofondavamo nella depressione più profonda, oggi abbiamo visto una reazione rabbiosa, anche con la formazione rimaneggiata i ragazzi erano consapevoli di poter ribaltare il risultato, e l’hanno fatto.
Questo è lo spirito Juve, non mollare mai, lo spirito di quelle 50 stelle, quei 50 campioni, molti dei quali li abbiamo rivisti in campo, con un pizzico di commozione, nel pre-partita. Non siamo sempre stati la squadra più forte in circolazione, ma abbiamo spesso avuto qualcosa in più degli altri, una determinazione particolare, una voglia di vincere, una rabbia agonistica. Questo è lo spirito Juve e questa squadra sembra averlo ritrovato.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Pomeriggio di scarso lavoro, dopo un inizio con il brivido. |
| MOTTA | 6 | Un’ammonizione dopo pochi minuti poteva condizionarne la partita, invece se la cava bene e non commette più errori. |
| BONUCCI | 6 | Si ritrova a dover essere la guida della difesa, forse un po' troppo per le sue capacità attuali; procura il rigore del pareggio. |
| SORENSEN | 5,5 | Gran fisico ma forse ancora un po' acerbo per la prima squadra, comunque non commette errori gravi. |
| GROSSO | 6 | Subito un errore gravissimo che ci costa il gol, ma era lontano dai campi da molto e si può perdonarlo, anche perché il rendimento cresce minuto dopo minuto, finendo tra gli applausi dopo aver interrotto una pericolosa azione cesenate e impostato il contropiede che chiude l’incontro. |
| PEPE | 6 | Gli manca sia la capacità di saltare l’uomo di Krasic, sia l’ultimo passaggio, ma non si risparmia mai e spesso è prezioso, come quando costringe Pellegrino al fallo da rosso. |
| SISSOKO | 5,5 | Qualche buon pallone recuperato a modo suo, ma anche tanti errori banali e una stupida ammonizione che ci tiene con il fiato in sospeso fino a quando viene giustamente sostituito. |
| AQUILANI | 7 | L’uomo in più della Juve, quando gioca lui la squadra ha un punto di riferimento importantissimo, un uomo la in mezzo che costringe il pubblico a “oh” di meraviglia con le sue aperture illuminanti. |
| MARCHISIO | 7 | Giocatore ritrovato dopo una stagione e un mondiale deludenti, straordinaria intelligenza tattica e piedi buoni abbastanza da fare assist come quello che mette Quagliarella in porta. |
| DEL PIERO | 7 | Che dire ancora di lui? Ritira il premio insieme alle vecchie glorie prima della gara e poi scende in campo e guida ancora una volta la squadra alla riscossa. Infinito. |
QUAGLIARELLA | 7 | Grande sorpresa di questa stagione, segna tanto e gioca bene, è ovunque e fa sempre la cosa giusta. Ottimo acquisto. |
| IAQUINTA | 6,5 | Pasticcia un po', ma almeno lui la porta ogni tanto la inquadra, vero Amauri? |
| FELIPE MELO | s.v. | Sfortunatissimo, entra al posto di Sissoko ma è quasi subito costretto a tornare in panchina; speriamo solo si tratta di una (legittima) precauzione. |
| SALIHAMIDZIC | 6 | Reintegrato a causa dell’ecatombe che ha decimato la squadra, confeziona l’assist per il gol di Iaquinta, che chiude definitivamente la gara. |
| DELNERI | 6,5 | Affronta mille difficoltà, con una rosa ridotta ai minimi termini è costretto a pescare nelle giovanili, ma è riuscito a dare alla squadra una mentalità vincente che, ne sono certo, darà i suoi frutti. |
giovedì 4 novembre 2010
Impresentabili
JUVENTUS – SALISBURGO ( 0 – 0 )
Quando è troppo è troppo! Alle già tantissime assenze, per infortuni vari o per problemi di regolamento, si aggiunge anche quella (forse precauzionale) di Felipe Melo, e DelNeri è costretto ad attingere a piene mani dalla formazione primavera. Giandonato, che aveva già esordito lo scorso anno, si toglie addirittura la soddisfazione di debuttare da titolare con la maglia della Juve. Nel corso della gara subentreranno altri tre suoi compagni, il terzino Liviero, il promettente austriaco Buechel e, nel finale, anche Giannetti. La scarsa esperienza di questi ragazzi può essere sicuramente una scusante, ma la formazione scesa in campo era lo stesso di tutto rispetto, soprattutto considerando che l’avversario non era né il Barcellona né il Real Madrid, ma il modesto Red Bull Salisburgo, una squadra molto fisica, aggressiva e ben disposta in campo, ma certo la differenza con la Juve c’è e si doveva vedere. In realtà non si è mai vista e gli austriaci “con le ali” non hanno faticato più di tanto per aver riuscire a tornare a casa con un prestigioso punto, conquistato sul campo di una Juve che dire impresentabile è un complimento.
Impossibile per questa squadra rinunciare contemporaneamente sia a Melo che ad Aquilani, che costituiscono il cuore del gioco bianconero. Considerando che l’italiano non sarà disponibile per l’Europa League, visto che ha già giocato con il Liverpool, e che il brasiliano non può giocare sempre, è facile prevedere un cammino assai difficile. Certo, questa sera rientrava Krasic, ancora squalificato in campionato ma arruolabile in Europa, ma il serbo, che pareva dovesse fare sfracelli ad ascoltare i giornali sportivi, è parso l’ombra del giocatore fin qui ammirato. Giusto per non farci mancare nulla si infortuna pure lui ed è costretto ad uscire anzitempo, come succede nel finale anche a Legrottaglie. Ci risiamo, cambiano allenatori, preparatori e medici, ma la storia si ripete, infortuni dopo infortuni la rosa è decimata ed i risultati, ovviamente, ne risentono.
Incredibile a dirsi ma l’uomo più pericoloso anche questa sera è stato l’inossidabile Capitan Del Piero, uno highlander di 36 anni che non ha più la brillantezza dei giorni migliori, ma la sua porca figura la fa sempre. Purtroppo lo stesso non si può dire di Amauri, che visto questa sera sembra proprio, a 30 anni, un ex giocatore di calcio, visto che non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, impresentabile più di tutti. Impossibile giocare con un centravanti così e come dare torto a chi rimpiange Trezeguet, anche quello in fase calante dello scorso anno? Con Quagliarella inservibile, per lo stesso motivo di Aquilani, anche in attacco le nostre prospettive europee non sono affatto rosee.
Tra i quattro giovani ammirati questa sera, l’unico che ha destato un’impressione positiva è stato l’austriaco Buechel, un promettente centrocampista, mentre gli altri sono sembrati a dire il vero un po' acerbi per poter aspirare alla prima squadra. Peccato però non aver visto in campo né Boniperti (suggestivo il suo accostamento a Del Piero) né, soprattutto, Libertazzi, un giovane attaccante dalle grandi prospettive. Di sicuro peggio di Amauri non avrebbe potuto fare. Per tutti loro comunque è necessaria un po' più di esperienza, magari da maturare il prossimo anno in qualche squadra di provincia, riportando invece a casa ragazzi come Marrone, Immobile o Pasquato, forse più pronti al debutto in pianta stabile in prima squadra.
Intanto però l’Europa League scappa, complice anche la clamorosa vittoria del Lech Poznan contro il Manchester City. Niente di irrimediabile, visto che con una vittoria nel prossimo turno in Polonia potremmo riagguantare quantomeno il secondo posto, ma di certo, per quanto visto fin qui, non ci sono troppi motivi per cui essere ottimisti. A me personalmente dispiacerebbe non avere più una vetrina europea, pur se non prestigiosa come la sorella maggiore Champions, ma che comunque garantisce preziosi punti Uefa. Tuttavia, visti i tanti infortuni ed i problemi ad allestire una formazione competitiva, forse non tutto il male viene per nuocere. Dopotutto, uno dei punti di forza della Lazio capolista è, a detta di tutti, il fatto di non avere impegni infra-settimanali. Di sicuro non baratto la qualificazione alla prossima Champions League con l’Europa League di quest’anno.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Visto l’infortunio occorso a Manninger, è costretto agli straordinari del giovedì, anche se la serata è di tutta tranquillità. |
| MOTTA | 5,5 | Da lui ci si aspettava molta più spinta sulla fascia destra. |
| LEGROTTAGLIE | 6 | Sfortunato, ora che ha finalmente la possibilità di giocare, un infortunio muscolare nel finale di gara lo mette k.o. |
| BONUCCI | 6 | Anche per lui, come per tutta la difesa, una serata di assoluto riposo. |
| PEPE | 5,5 | Per fortuna sua il Salisburgo non ha Ibrahimovic a metterlo in difficoltà, ma proprio per questo poteva e doveva farsi vedere di più in attacco, soprattutto quando DelNeri lo riporta sulla linea dei centrocampisti. |
| KRASIC | 5 | Da lui ci si aspetta sempre molto, questa sera, complici forse dei problemi fisici, non combina gran ché. |
SISSOKO | 6+ | Costretto a fare il regista, si vede che non è a suo agio, ma comunque non sfigura. |
| GIANDONATO | 5,5 | Bada a mantenere la posizione con attenzione, ma è troppo timido e non si vede quasi mai. |
| MARCHISIO | 5,5 | Avrebbe dovuto essere lui a guidare il centrocampo, invece, orfano di Melo e Aquilani, non riesce a confermarsi sui livelli visti ultimamente. |
| DEL PIERO | 6 | Soffre i difensori austriaci, molto fisici, ma alla fine è sempre lui l’attaccante più pericoloso, soprattutto sfruttando una specialità della casa, le punizioni. |
| AMAURI | 4 | Sbaglia praticamente tutti i palloni che tocca, è sempre fuori posizione, non riesce più nemmeno a fare la torre per gli inserimenti dei compagni, figuriamoci se riesce a segnare. |
| LIVIERO | 6 | Giovane terzino sinistro della primavera, non ha difficoltà a contenere le rare offensive austriache, per il resto ci sarà tempo. |
| BUCHEL | 6+ | Promettente centrocampista, si intravedono i numeri del campioncino, compreso un pregevole assist su cui, ovviamente, Amauri non riesce ad arrivare. |
| GIANNETTI | s.v. | Pochi minuti nel finale, soddisfazione personale ma troppo poco per giudicarlo. |
| DELNERI | 5,5 | Ha l’attenuante delle tantissime assenze, ma la Juve vista fin ora in Europa League è assai deludente. |
domenica 31 ottobre 2010
Niente è impossibile
MILAN – JUVENTUS ( 1 – 2 )
Chi ci credeva davvero alzi la mano, con il nostro miglior uomo squalificato da una sentenza ingiusta, con i giocatori contati, con Chiellini che si infortuna nel pre-partita e De Ceglie che dopo pochi minuti lo raggiunge in infermeria. Chi credeva davvero che potessimo suonarle al Milan, re del mercato con i suoi acquisti milionari? Soprattutto dopo i primi minuti, in cui abbiamo vacillato parecchio e rischiato più volte l’imbarcata. Invece ce l’abbiamo fatta, con una squadra tosta, solida come l’acciaio temprato, ben messa in campo da un allenatore capace e con motivazioni al limite del fanatismo (basta vedere le esultanze dello splendido Felipe Melo…). Abbiamo saputo giocare e segnare, ma anche soffrire fino all’ultimo secondo per difendere una vittoria d’oro. Forse mi sto facendo prendere la mano, ma a me è sembrato di rivedere la prima Juve di Lippi, un gruppo unito e motivato. La ricreazione è finita, la Juve è tornata!
Certo che questa sera DelNeri ha davvero dovuto raschiare il fondo del barile, costretto addirittura a schierare Pepe come terzino, una soluzione secondo me possibile per il futuro, ma sicuramente azzardata se non viene prima adeguatamente provata in allenamento o magari in partite un po' più semplici. Perché affrontare gente come Robinho, Pato o Ibrahimovic non è semplice per nessuno, nemmeno per chi il difensore lo fa per mestiere, vero Motta? Ma questa sera c’era la sensazione che chiunque giocasse potesse fare bene, perché questa è stata la vittoria del gruppo, più importante dei singoli, un gruppo che, adesso ne sono davvero convinto, può arrivare lontano.
Eppure i singoli che si sono messi in mostra ci sono, su tutti un sontuoso Felipe Melo, grandissimo, ma molto bene anche Marchisio e Quagliarella, per distacco il miglior attaccante della Juve. Che dire poi di Del Piero, non è più il giocatore brillante dei giorni migliori, ma conserva una freddezza davanti al portiere che pochi altri hanno, e che in partite come questa risulta decisiva. Per lui l’ennesimo record, superato Boniperti nel numero di gol segnati in Serie A, ora non ce ne sono più da battere, o forse se ne inventeranno qualcun altro, ma sicuramente, quando smetterà di vestire questa meravigliosa maglia, ne passerà di tempo prima di poter rivedere qualcuno che sappia ancora regalarci queste emozioni.
La classifica si accorcia, ma c’è ancora parecchio da fare. Inter e Milan sono comunque davanti a noi e la Lazio, libera da impegni europei, rischia di scappare via se domani riesce a fare risultato sul difficile campo di Palermo. Ma la strada intrapresa è quella giusta e questa sera, finalmente, possiamo andare a dormire con un po' di sano (e soprattutto giustificato) ottimismo. Grazie ragazzi.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Sempre attento e sicuro, aiuta a sbrigliare molte situazioni difficili. |
| MOTTA | 5,5 | Brutti clienti dalle sue parti e lui fa una dannata fatica ad arginarli, riuscendoci in verità assai poco. |
| BONUCCI | 6 | Come al solito si concede qualche leggerezza di troppo, ma dimostra di non patire più di tanto l’assenza del collaudato compagno di reparto Chiellini. |
| LEGROTTAGLIE | 6 | Rispolverato all’ultimissimo minuto, viene scaraventato in campo contro avversari mica da ridere, ma se la cava tutto sommato bene, nonostante qualche piccola sbavatura. |
| DE CEGLIE | 6,5 | Anche lui accusa inizialmente la pressione milanista, ma conferma di essere in grandissima crescita, e prova ne è anche lo splendido cross che deposita sulla testa di Quagliarella per il gol dell’1-0. Speriamo che l’infortunio che lo costringe presto a uscire sia di lieve entità, sarebbe un peccato perderlo proprio ora. |
| MARCHISIO | 7,5 | Grande jolly del centrocampo, gioca bene ovunque DelNeri lo sposti e diventa una preziosissima pedina per lo scacchiere tattico del tecnico friulano. |
FELIPE MELO | 8 | Incredibile che questo portento sia lo stesso giocatore dello scorso anno, con le sue giocate scombina completamente il pressing milanista ed è il punto di partenza di ogni azione juventina. |
| AQUILANI | 5,5 | Meno brillante del solito, scivola spesso e perde molti palloni che potevano diventare pericolosi. |
| MARTINEZ | 6 | Qualche buono spunto, ma Krasic è di un altro pianeta. |
| QUAGLIARELLA | 7,5 | Lotta come un indemoniato su ogni pallone e trova pure il tempo di segnare uno splendido gol, dimostrandosi ancora una volta giocatore di grande utilità e, soprattutto, di gran lunga il miglior attaccante della Juve. |
| DEL PIERO | 7 | Il Capitano è un discorso a parte, non è più brillante ma gioca sempre con grande generosità, sfiancandosi in un lavoro “sporco” per imbrigliare la fonte del gioco avversario, Pirlo, ma riuscendo comunque alla fine a piazzare la zampata del campione, che vale 3 punti, il record di gol in Serie A con la Juve e forse anche molto di più. |
| PEPE | 6 | Senza preavviso si ritrova a fare il terzino, certo soffre un po' Ibra, ma difficile condannarlo per questo, anzi, secondo me dimostra che, con un po' di allenamento, può ricoprire egregiamente questo ruolo, come a suo tempo fece Zambrotta. |
| SISSOKO | 6 | Gran pasticcione, sbaglia un gol facile facile ma riesce comunque a confezionare l’assist per Del Piero, rischia il clamoroso rigore al 95° ma il guardalinee lo salva, alla fine il saldo è comunque positivo, con un po' di buona sorte. |
| AMAURI | s.v. | Recuperato in tempo record giusto giusto per disputare pochi minuti in cui fa l’unica cosa che gli riesce in questo momento, lottare su ogni pallone. |
| DELNERI | 8 | E’ la sua vittoria, del suo gruppo, dei suoi uomini, della sua capacità di motivarli, di schierarli in campo, di renderli partecipi dell’unico grande progetto: vincere! Tante scuse Mister, avevamo dubitato di lei, ci dobbiamo ricredere, complimenti. |
domenica 24 ottobre 2010
Non così, Milos
BOLOGNA – JUVENTUS ( 0 – 0 )
Che fosse una trasferta difficile, quella di Bologna, lo si sapeva, ma era comunque importante centrare una vittoria per accorciare le distanze con la testa della classifica, in previsione anche della prossima difficile partita, che ci vedrà sfidare il Milan a San Siro, nel posticipo di sabato sera. Ma purtroppo così non è stato, nonostante un buon avvio, da grande squadra, consapevole dei propri mezzi. Prima abbiamo lasciato sfogare l’irruenza dei padroni di casa, poi pian piano abbiamo alzato il ritmo e guadagnato campo, diventandone ben presto padroni. Per gli emiliani c’è stato poco da fare, se non difendere il pareggio, cosa che per altro hanno fatto senza troppe difficoltà. Un po' per meriti propri, ma soprattutto per la totale inconsistenza dell’attacco bianconero, nonostante DelNeri abbia fatto ruotare tutte le punte a disposizione. Dopo lo sciagurato Amauri, che tanto per cambiare si infortuna subito, ma non prima di aver fallito un paio di clamorose palle gol, è il turno di un impresentabile Iaquinta, che, oltre a non combinare nulla di buono, riesce pure a fallire un calcio di rigore, dopo aver convinto Felipe Melo a lasciarglielo battere. C’è da dire in tutta onestà che il rigore non c’era assolutamente, anzi, francamente mi ha dato molto fastidio la brutta simulazione di Krasic. La Furia Serba era stata, fin a quel momento, uno tra i migliori in campo, ma questo gesto non è da Juve. MIlos ha sbagliato, non crocifiggiamolo, anzi, ha rovinato più se stesso che non altri, visto l’errore di Iaquinta dagli 11 metri. Da quel momento i fischi del Dall’Ara, o forse i rimorsi di coscienza, hanno completamente spento tutto il suo ardore agonistico, e rischia ora di farsi anche una pessima fama di simulatore. Mi piacerebbe vederlo davanti a telecamere e taccuini a scusarsi per il brutto gesto, perché lui non ha certo bisogno di buttarsi per terra per segnare.
Venendo un po' alle cose che invece hanno funzionato, la difesa si è confermata attenta e non abbiamo rischiato praticamente nulla. Bene Motta, ritornato titolare dopo l’infortunio di Grygera, molto bene De Ceglie, in grande crescita dopo un avvio di stagione assai complicato, un po' come tutta la retroguardia juventina. Positivo anche il centrocampo, con Aquilani su tutti, che spicca per personalità, geometrie e freddezza, anche nelle situazioni più complicate. Ma dalla cintola in su, come direbbe l’Avvocato, è un pianto greco, l’unica nota positiva sono i buoni 20 minuti (abbondanti) di Martinez. Forse a gennaio si potrà fare qualcosa sul mercato, se non si sveglia qualcuna delle nostre punte, ma il problema è che nel frattempo, chi segna? Quando non ci pensa Krasic o uno degli altri centrocampisti, siamo a secco; anche oggi il più pericoloso alla fine è stato Marchisio. Speriamo ancora una volta in San Gigi DelNeri, se è riuscito a rendere invalicabile la difesa colabrodo vista nelle prime partite di stagione, chissà mai che non riesca a fare un miracolo anche con Amauri e Iaquinta.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Praticamente inoperoso, un brivido solo nel finale, quando si infortuna leggermente dopo che tutti e tre i cambi erano già stati fatti. |
| MOTTA | 6 | Una brutta ammonizione dopo 10 minuti rischia di condizionarne la partita, invece Motta si dimostra comunque all’altezza della situazione. |
| BONUCCI | 6 | Alterna eleganti giocate a svarioni imbarazzanti, ma questa volta almeno non combina guai. |
| CHIELLINI | 6,5 | Guida con esperienza e grande attenzione tutta le linea difensiva, da vero leader, peccato che ogni tanto decida di buttare via il pallone invece che passarlo al compagno più vicino. |
| DE CEGLIE | 6,5 | E’ una grande soddisfazione vedere questo ragazzo che, sotto la guida di DelNeri, cresce partita dopo partita, attento in difesa e pericoloso con le sue incursioni sulla fascia. |
| KRASIC | 5 | Inizia alla grande, come al solito, poi commette la sciocchezza di tuffarsi in area e guadagnare un rigore immeritato, ma da lì in avanti la sua partita finisce, tra gli ululati di uno stadio intero e la consapevolezza di averla fatta grossa; DelNeri giustamente lo toglie. |
AQUILANI | 7 | Mi piace un sacco questo giocatore, sempre calmo e tranquillo, a suo agio con il pallone tra i piedi, sa sempre fare la cosa più giusta; anche la squadra dimostra di fidarsi di lui e quasi tutti i palloni passano tra i suoi educati piedi. |
| FELIPE MELO | 6,5 | Ormai non stupisce più, si integra alla perfezione con Aquilani ed è una sicurezza, anche quando si lascia andare a qualche numero “da brasiliano”. |
| MARCHISIO | 7 | A sua agio nel modulo pensato da Delneri, gioca con grande attenzione, consapevole di essere a rischio squalifica per la prossima partita di San Siro, ciò nonostante è uno dei migliori ed anche più pericoloso di tutti gli attaccanti. |
| QUAGLIARELLA | 5,5 | Combina pochino, sbagliando una clamorosa occasione da gol a porta quasi vuota, levando il pallone dai piedi di Amauri, anche se è tutto da dimostrare che il numero 11 avrebbe segnato… |
| AMAURI | 4,5 | Arrivano parecchi cross, dovrebbe essere un paradiso per uno con le sue caratteristiche, ma ormai per lui inquadrare la porta è diventata una missione impossibile; tanto per cambiare si infortuna ed esce dopo poco più di 20 minuti, senza lasciare grandi rimpianti. |
| IAQUINTA | 4 | Una prestazione penosa, resa ancor più tragica dal rigore malamente calciato, anche se forse è stato giusto così, visto che non c’era. |
| DEL PIERO | 5,5 | Di fronte alla prepotenza fisica dei felsinei, nemmeno entrando a partita avanzata riesce a competere. |
| MARTINEZ | 6 | Nell’assoluta pochezza dell’attacco bianconero, l’unico raggio di sole è l’incoraggiante prestazione del Malaka, autore di uno splendido slalom “alla Del Piero” dei tempi d’oro, rovinato però da una conclusione maldestra. |
| DELNERI | 6 | Schierando la formazione migliore lancia un segnale forte alla squadra, che rischiava di avere già la testa alla partita con il Milan, ma purtroppo le sue buone intenzioni si infrangono su un reparto offensivo assolutamente inconcludente; speriamo che riesca a ripetere con gli attaccanti il miracolo già riuscito con la difesa, diventata ormai solidissima. |
giovedì 21 ottobre 2010
Senza alternative
SALISBURGO – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Per questa sfida di Europa League DelNeri sceglie giustamente di far riposare qualche giocatore fondamentale in questo inizio di stagione, come Krasic e Felipe Melo, cercando contestualmente di inserire in squadra qualcuno che finora ha avuto poche occasioni, come Martinez o Sissoko, o altri che ultimamente sono stati un po' messi da parte, come Pepe, approfittando anche dell’impossibilità di schierare Aquilani e Quagliarella. Purtroppo però le risposte avute dai “nuovi” non sono state all’altezza delle aspettative. Il bel centrocampo che ci ha tanto impressionato nelle ultime gare, ha lasciato il posto ad un quartetto improponibile, in cui non si salva nessuno. Soprattutto i due esterni, Pepe e Martinez, deludono tantissimo, non allargano mai il gioco e tendono sempre ad accentrarsi, evidenziando il fatto che forse questo ruolo non gli si addice molto. Male anche Sissoko, che sbaglia passaggi elementari, e nel marasma generale affonda pure Marchisio, l’unico titolare sopravvissuto alla legge del turn-over. Sonora bocciatura anche per Amauri, ancora lontanissimo da una forma quanto meno accettabile.
Con queste premesse scaturisce un primo tempo da brividi, che ricorda tanto la Juve dello scorso anno, in cui si salvano soltanto un roccioso Chiellini, che limita fin che può i danni, e il solito Del Piero, che con intelligenza ed esperienza cerca di combinare qualcosa là davanti, con scarsi risultati però. Inevitabile che prima o poi arriva il gol degli austriaci, che convince DelNeri a rivedere le sue scelte. Dentro allora Milos Krasic e per magia cambia tutto, non solo per la rete messa a segno dal serbo al primo pallone toccato, ma soprattutto per la carica che riesce a trasmettere a tutta la squadra. Purtroppo però non basta nemmeno questo per ottenere una vittoria quanto mai importante, contro la squadra probabilmente più scarsa del girone. La contemporanea vincita del Manchester City contro i polacchi del Lech Poznan ci lascia ancora in corsa per la qualificazione, ma come giustamente ha detto il Mister, giocando così sarà difficile andare avanti. Sicuramente non ci sono gli stimoli della Champions, come si vede anche dai risultati delle altre italiane, ma per noi sarebbe comunque un palcoscenico importante, in attesa di riconquistare quello più prestigioso. Ma soprattutto c’è molto da riflettere sulla rosa juventina, questa sera è sembrato evidente che, alle spalle di una buona formazione titolare, c’è il vuoto assoluto. Speriamo che, quando acquisteranno una forma migliore, i vari Martinez, Pepe, Sissoko, Amauri, mi smentiscano sul campo, ma, al momento, c’è poco da stare tranquilli, siamo senza alternative valide.
PAGELLE
| MANNINGER | 7 | Gioca in casa e salva la baracca con una gran parata nei minuti di recupero. |
| GRYGERA | 6 | Qualche difficoltà di troppo, ma soprattutto un brutto infortunio che temo lo terrà fuori per un po'. |
| BONUCCI | 5,5 | Un gravissimo errore sul gol austriaco, imperdonabile per un difensore giovane ma già molto esperto. |
| CHIELLINI | 6,5 | Cerca di coprire le mancanze altrui con grande grinta, ma quando imposta l’azione è sconsolante. |
| DE CEGLIE | 6,5 | E’ in grande crescita, anche questa sera disputa un’ottima gara, sia in difesa, sia quando si spinge in avanti e, da un suo cross, nasce il gol del pareggio. |
| MARTINEZ | 5 | Lontano da una forma accettabile, sembra sempre fuori ruolo, non si è ancora adattato né alla posizione né alla squadra in cui sta giocando. |
| SISSOKO | 5 | Non si può giocare con questo ragazzo in cabina di regia, visto che non riesce nemmeno ad azzeccare passaggi di 5 metri. |
| MARCHISIO | 5,5 | Nel marasma generale affonda pure lui, meglio nella ripresa. |
| PEPE | 5 | L’aver perso il posto da titolare ha forse minato le sue convinzioni, perché ora non riesce più nemmeno a fare il compitino sulla fascia. |
| DEL PIERO | 6 | Esperienza, intelligenza tattica e tanta classe, gli consentono di giocare sempre ad un certo livello, anche se ha sulla coscienza qualche errore di troppo sotto porta. |
| AMAURI | 5 | Improponibile un centravanti che non riesce a fare un tiro in porta degno di questo nome in 90 minuti, così non si va lontano. |
KRASIC | 7 | Come Cimabue, ne fa uno e ne sbaglia due, ma quando entra lui è tutta un’altra musica. |
| FELIPE MELO | 5,5 | Giocatore molto umorale, quando inizia a sbagliare è difficile che si riprenda. |
| MOTTA | 6 | L’infortunio di Grygera gli offrirà probabilmente una seconda opportunità, dopo che ha fallito la prima, speriamo questa volta sappia coglierla. |
| DELNERI | 6 | Giusto fare turn-over, anzi, io avrei messo dal primo minuto anche Motta e Legrottaglie, ma purtroppo è evidente che questa è un’altra squadra rispetto alla Juve che ha spianato il Lecce domenica scorsa. |