Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti i tifosi bianconeri. Quello che si sta per chiudere è stato un anno tribolato per la Juve, iniziato nel peggiore dei modi, ma fortunatamente sembra che ora il peggio sia alle spalle. Da maggio, da quando si è insediato il Presidente Andrea, le cose sono cambiate, ora finalmente ci sono persone competenti che ci stanno facendo tornare ai livelli che ci competono. C’è ancora molto da fare, ne siamo tutti consapevoli, ma c’è tanto ottimismo e fiducia per l’anno che sta per iniziare. A questo nuovo anno chiediamo vittorie e soddisfazioni sportive, come sempre, come tutti, ma chiediamo anche giustizia. La stessa giustizia che è stata cancellata dalle frettolose sentenze del 2006, passata in secondo piano dietro ad interessi economici e personali. Ora sembra che il tempo sia maturo perché la verità possa tornare a trionfare. Non cerchiamo vendetta, non vogliamo l’Inter in serie B (anche se lo meriterebbero), rivogliamo solo ciò che è nostro, quei due scudetti che ci sono stati scippati devono tornare a casa. Io, una bottiglia di spumante la tengo da parte. Auguri.
venerdì 24 dicembre 2010
Auguri!!!
domenica 19 dicembre 2010
Beffa tremenda
CHIEVO – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Chi di gol all’ultimo minuto ferisce, di gol all’ultimo minuto perisce, si potrebbe dire, almeno per quanto riguarda la Juve. Se domenica scorsa abbiamo gioito per il gol di Krasic all’ultimo respiro di Juve-Lazio, quest’oggi piangiamo e recriminiamo per la terribile beffa del pareggio di Pellisier, quando ormai pensavamo di poter portare a casa i 3 punti anche dal difficile campo di Verona. La sorprendente, per certi versi, sconfitta del Milan in casa contro la Roma e il successo della Lazio sull’Udinese, ci “costringevano” ad una vittoria per approfittare dello scivolone dei rossoneri, avvicinarci alla vetta e mantenere il secondo posto in coabitazione con i biancazzurri romani e napoletani. Ma rispetto ad essi il nostro impegno era decisamente più complicato, sia per il valore degli avversari, sia per le pesanti assenze a cui DelNeri ha dovuto far fronte. Soprattutto a centrocampo, dove allo squalificato Felipe Melo si sono aggiunti gli indisponibili Marchisio e Sissoko, lasciando la linea mediana ad un Aquilani in non perfette condizioni fisiche e al giovane Giandonato. Purtroppo questo è un limite di questa squadra, se vogliamo puntare davvero allo scudetto dobbiamo avere una rosa che ci consenta di non farci trovare impreparati nemmeno in condizioni di assoluta emergenza. Far giocare i giovani è una bella cosa, ma bisogna anche accettare il fatto che commettano errori naturali per ragazzi poco più che diciottenni. Purtroppo però, così si vince poco.
A rendere più sinistra ancora questa partita era la designazione arbitrale di Bergonzi, che ha seguito di una settimana quella di Tagliavento, due degli arbitri con un curriculum più anti-juventino in circolazione: un caso? Se Tagliavento non aveva però influito negativamente nella vittoria contro la Lazio, lo stesso purtroppo non si può dire di Bergonzi, che ci ha rifilato un rigore e un’espulsione. Non si può certo parlare di decisioni scandalose (come quelle di quel Napoli-Juve…) ma sicuramente quanto meno dubbie, soprattutto per quanto riguarda il cartellino rosso a Giandonato che ci ha costretto a giocare quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.
Nonostante tutto però questa partita si poteva e si doveva vincere ugualmente, perché Storari ha annullato alla grandissima il rigore di Marcolin, Quagliarella ci aveva portato in vantaggio con una prodezza da cineteca (la nona stagionale) ed anche nella ripresa, in 10 contro 11, abbiamo sfiorato più volte il gol che poteva chiudere la gara prima con Iaquinta e poi Krasic che, dopo una cavalcata epica, ha centrato in pieno la traversa a porta spalancata. Ma proprio quando ormai sembrava fatta, una errata diagonale dell’ottimo (fino a quel momento) Sorensen, ha consentito a Pellisier di pareggiare il conto. Proprio nello stesso istante la beffa diventava ancora più atroce perché il Napoli segnava il gol vittoria contro il Lecce, e sembra proprio che per i partenopei la legge di compensazione non esista, visto che i minuti di recupero sono sempre loro alleati. Peccato che per i media nostrani, la loro è determinazione e tenacia, mentre quando accade alla Juve, come domenica scorsa, è solo fortuna.
Ora ci aspetta una lunga sosta natalizia, ed è un peccato lasciarci con l’amaro in bocca per questa beffa. Avrei voluto ritornare in campo subito domani per poter rimediare, ma invece ci toccherà aspettare fino al giorno della Befana, quando a mezzogiorno, all’Olimpico, affronteremo il Parma, per cercare di riprendere l’inseguimento al Milan capolista. Speriamo magari che nella calza Agnelli e Marotta ci facciano trovare qualche gradita sorpresa, perché allo stato attuale, spiace ammetterlo, non sembriamo all’altezza di poter lottare per lo scudetto, nonostante il punto comunque guadagnato sui rossoneri e quello di vantaggio rispetto all’anno scorso. Finalmente passiamo in vantaggio rispetto al cammino della precedente disastrosa stagione, che proprio di questo periodo iniziava a precipitare disastrosamente, nonostante un avvio promettente. Ora abbiamo un punto in più, con buona pace del rancoroso Ferrara, ma forse non basterà per poter tornare a fare quello che la Juve deve fare: vincere. Chissà se ci aiuterà il fatto di non aver impegni infra-settimanali, dopo l’eliminazione dall’Europa League nonostante il pareggio di giovedì contro il Manchester City, che ci ha consentito di concludere la nostra avventura europea imbattuti.
PAGELLE
| STORARI | 7,5 | Sventa alla grandissima il rigore di Marcolin, ma forse sbaglia un po' i tempi dell’uscita in occasione dell’espulsione di Giandonato. |
| SORENSEN | 6 | Rovina una prestazione eccellente, impreziosita anche da un clamoroso palo colpito, con l’errore sulla diagonale che ci costa il doloroso pareggio; per lui è un errore assolutamente perdonabile, per la Juve no. |
| BONUCCI | 5,5 | Troppa leziosità e sufficienza, ed anche i lanci non sono molto precisi. |
| CHIELLINI | 6,5 | Grave l’errore su Moscardelli che ci costa un calcio di rigore (fortunatamente sventato da Storari), ma nel finale sotto assedio si esalta. |
| GROSSO | 6 | Anche per lui un errore che consente al Chievo di lanciare il contropiede che costringe poi Giandonato al fallo da rosso, ma per il resto una partita di grande sostanza. |
| KRASIC | 6,5 | Molto ben marcato nel primo tempo, incide poco, nella ripresa, quando il Chievo rompe gli indugi, trova gli spazi per piazzare le sue micidiali accelerazioni, peccato quell’errore di stanchezza dopo una fuga di 70 metri, saltando gli avversari come paletti dello slalom gigante. |
| AQUILANI | 5,5 | Non è a posto fisicamente e si vede, sbaglia molto, ma purtroppo è l’unico centrale rimasto in grado di scendere in campo. |
| GIANDONATO | 5,5 | Buona partita per questo promettente ragazzo, purtroppo è costretto ad un fallo reso troppo plateale dalla sua mancanza d’esperienza, che il severo arbitro Bergonzi non perdona. |
| PEPE | 6 | Generosissimo, gioca dove l’allenatore gli chiede di giocare, sempre con grande aggressività. |
QUAGLIARELLA | 7,5 | Devo iscrivermi alla (lunga) lista di quelli che avevano sottovalutato questo grandissimo giocatore, il gol di oggi è una perla di rara bellezza. |
| IAQUINTA | 5 | Lotta come un gladiatore, e la sua fisicità è importante quando restiamo in inferiorità numerica, ma purtroppo sbaglia moltissimo, soprattutto un’occasione d’oro per chiudere la partita, a tu per tu con Sorrentino. |
| SALIHAMIDZIC | 6 | Mette la sua esperienza al servizio di un centrocampo improvvisato. |
| LEGROTTAGLIE | s.v. | DelNeri mette un centrale in più negli ultimissimi minuti, ma purtroppo nemmeno questo basta ad evitare le beffa. |
| TRAORE’ | s.v. | Sembra avere grandi doti, ma servono altre prove per valutarlo meglio. |
| DELNERI | 6 | Deve improvvisare molto, sia prima che durante la gara, il risultato lo penalizza, ma difficile dire dove abbia sbagliato, forse togliendo Quagliarella anziché Iaquinta, forse levando Krasic, ma non ci sono controprove. |
domenica 12 dicembre 2010
All’ultimo respiro
JUVENTUS – LAZIO ( 2 – 1 )
Questa partita doveva essere un bivio per questa stagione e non poteva esserci soddisfazione più grande di una vittoria, meritata, sofferta e agguantata all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero, con un gol del giocatore simbolo della rinascita juventina. Milos Krasic, a tratti incontenibile, è l’uomo nuovo, ormai gli avversari lo conoscono, preparano le contromosse, ma quando lui ingrana la quinta non c’è niente da fare per nessuno. Ora Nedved ci manca un po' di meno.
La partita si era messa subito bene, con il gol al 2° minuto di Chiellini, ma, com’era già successo a Catania, ci facciamo quasi subito raggiungere. Purtroppo dopo aver messo la partita nella direzione giusta, roviniamo tutto con qualche banale errore, in questo caso di Storari, autore di un’infelice uscita. Ma bisogna dare atto ai ragazzi di Mister DelNeri di non farsi demoralizzare facilmente, hanno cercato per tutto il resto della gara di ritrovare il vantaggio e, quando ormai ci preparavamo ad accettare il pareggio, è arrivata la zampata di Krasic, in comproprietà con Muslera, che però pochi minuti prima aveva compiuto un autentico miracolo su una splendida punizione di Del Piero. Da segnalare anche il bel lancio di Sissoko, sommerso a fine partita dagli abbracci dei compagni.
La vittoria di questa sera è stata davvero importante, tutte le principali avversarie avevano vinto, e, anche se un pareggio contro un’ottima Lazio non era da considerarsi una vergogna, avremmo perso punti e posizioni in classifica. Invece saliamo al secondo posto, seppur a pari merito con la stessa Lazio e il Napoli, e rimanendo a 6 punti dalla capolista Milan. I rossoneri viaggiano ad un ritmo impressionante e sembrano davvero inavvicinabili, ma poi ripenso al fatto che noi li abbiamo già battuti, a San Siro, e allora… fino alla fine, forza Juventus!
PAGELLE
| STORARI | 5,5 | Questa volta tocca a lui commettere un errore, veniale, ma purtroppo quando sbaglia il portiere, molto spesso è gol. |
| SORENSEN | 6,5 | Questo ragazzo ha carattere da vendere, gioca contro avversari dal passo molto più rapido del suo, ma non molla mai e superarlo non è facile per nessuno. |
| BONUCCI | 6 | Un pericoloso svarione nel primo tempo che poteva costarci caro, ma poi torna ad essere l’elegante ed affidabilissimo difensore di sempre. |
| CHIELLINI | 7 | Con una prepotente incornata incanala subito la partita sul binario giusto, poi fa di tutto per mantenercela. |
| GROSSO | 6 | Tanto spazio per lui sulla fascia, ben occupato ma senza mai arrivare al cross in modo pericoloso. |
KRASIC | 7,5 | Che acquisto! Non si può perderlo di vista un attimo che te lo trovi in area, a volte sbaglia il cross, a volte segna il gol partita al 94°. |
| AQUILANI | 6,5 | Non è ancora al meglio ma ci sono importanti segnali di miglioramento, soprattutto sui calci piazzati: suo il cross per il gol di Chiellini ed anche una splendida punizione dal limite che si infrange sulla traversa. |
| FELIPE MELO | 7,5 | Eccezionale partita, annulla lo spauracchio Hernanes, con le buone o con le cattive, gestisce il pallone da maestro e non disdegna illuminanti aperture chilometriche. |
| MARCHISIO | 6 | Molto bene a centrocampo, anche se mancano un po' i suoi inserimenti in zona gol. |
| QUAGLIARELLA | 6 | Qualche pregevole giocata, ma questa volta manca il guizzo finale. |
| IAQUINTA | 5,5 | Pasticcia molto, non trova la profondità come a Catania e la porta resta una chimera. |
| PEPE | 6 | Porta più aggressività, rispetto a Marchisio, anche sull’altra fascia, cioè quella dove non c’è Krasic. |
| DEL PIERO | 6,5 | Sfiora il gol con una punizione magistrale, esaurendo così i miracoli in dotazione a Muslera, che poi capitola malamente su Krasic. |
| SISSOKO | 6,5 | Entra a tempo quasi scaduto e piazza un lancio illuminante per Krasic, per lui tanti abbracci e, speriamo, un po' di convinzione in più nei propri mezzi. |
| DELNERI | 7,5 | Prepara la partita in modo maniacale e i risultati si vedono in campo, nel modo in cui sfruttiamo i calci piazzati, nel modo in cui viene cancellato dal campo “il profeta” Hernanes. La squadra lo sa e lo segue fedelmente, avanti così si vince. |
domenica 5 dicembre 2010
Juventus: presente!
CATANIA – JUVENTUS ( 1 – 3 )
Questa trasferta segnava un punto di svolta nella stagione della Juve, dopo l’eliminazione dall’Europa League bisognava decidere cosa fare, restare nel gruppone oppure imprimere una decisa accelerazione per restare nella scia di Lazio e Milan. Per imboccare la seconda strada bisognava passare però per il Massimino di Catania, uno stadio rimasto inviolato per tutto il 2010. Ma quest’anno le statistiche le riscriviamo noi, a nostro favore, e una grandissima Juve torna dalla Sicilia con 3 pesantissimi punti.
Eppure l’inizio non era stato incoraggiante, per quasi mezz’ora siamo stati letteralmente in balia dei rossoblu, Grosso e il giovane Sorensen in grande difficoltà contro avversari con un passo molto diverso dal loro, il centrocampo annaspava con un Aquilani lontano parente del giocatore che ci aveva entusiasmato fino ad un paio di giornate fa. Poi però qualcosa è cambiato, i lunghi lanci che prima cadevano nel vuoto, hanno trovato un grande Iaquinta, bravissimo come al solito a cercare la profondità e perfetto ad assistere i compagni, che finalizzano alla grande, come ha fatto Pepe al 35°. Nemmeno l’immediato pareggio del giapponese Morimoto, che sfrutta uno svarione di Grosso, riesce a disunire la Juve, che prima della fine del tempo segna ancora due volte. La prima rete viene negata a Quagliarella da una clamorosa svista del guardalinee, ma nessuno può togliergli la gioia del gol poco dopo, quando lo scugnizzo napoletano sfrutta al meglio un altro assist di Iaquinta.
Nel secondo tempo la Juve ormai ha acquisito la giusta sicurezza e non solo riesce a contenere la prevedibile reazione dei catanesi, ma riesce addirittura a triplicare, ancora con un gran gol di Quagliarella, e sfiora addirittura il quarto, quinto e sesto gol con Iaquinta, Del Piero e Krasic che falliscono occasioni clamorose a tu per tu con Andujar o addirittura a porta spalancata. Ma tre gol bastano e avanzano per battere il Catania e salire in classifica al terzo posto, per il momento solitario, in attesa del posticipo del lunedì tra Napoli e Palermo. Comunque vada, una della due, o meglio tutte e due, perderanno punti, come hanno già fatto Inter e Roma. Alle spalle del Milan in fuga (che abbiamo già battuto), è rimasta solo la Lazio. E domenica sera, all’Olimpico, arrivano proprio i biancazzurri, sciopero dei calciatori permettendo. Una grande occasione per raggiungere il secondo posto.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Salva alla grande su Morimoto evitando il gol che poteva riaprire la partita. |
| SORENSEN | 6 | In grande difficoltà all’inizio contro avversari molto più veloci di lui, rischia il rigore dopo pochi secondi, ma dimostra maturità, non va in confusione e alla fine riesce a spuntarla. |
| BONUCCI | 7 | Grandi chiusure e lanci illuminanti, come quello per Iaquinta da cui nasce il primo gol. |
| CHIELLINI | 6,5 | Qualche sbavatura, ma nelle mischie in area arriva sempre prima lui. |
| GROSSO | 5,5 | In difficoltà come Sorensen, ma lui non ha l’attenuante della giovane età. |
| KRASIC | 6,5 | Ben controllato, riesce comunque a piazzare un paio di assist importanti, vanificati dal guardalinee e da Iaquinta; fallisce un gol a porta vuota nel finale. |
| AQUILANI | 5,5 | E’ fuori forma e si vede, non azzecca un passaggio o quasi, come dimostra lo splendido lancio che consente a Iaquinta di servire a Quagliarella la palla del 1-2. |
| FELIPE MELO | 7 | In assenza del miglior Aquilani prende le redini del centrocampo con grande classe e personalità. |
| PEPE | 7 | Un altro gol bellissimo ma anche tanto movimento, un giocatore importantissimo per questa Juve. |
QUAGLIARELLA | 7,5 | Solo un errore arbitrale gli nega la gioia della tripletta, ma resta comunque il miglior bomber bianconero, ad una sola rete dalla testa della classifica cannonieri; sicuramente un grande acquisto. |
| IAQUINTA | 7 | Non trova la gioia personale, ma la sua capacità di attaccare gli spazi è la chiave per scardinare la difesa etnea e vincere la gara. |
| SISSOKO | 6 | D’accordo che Aquilani non è al top, ma questo Sissoko non è molto meglio. |
| DEL PIERO | 6 | Grande intelligenza nel finale di gara, porta palla e prende falli, peccato si mangi un paio di gol facili facili. |
| SALIHAMIDZIC | 6 | Rileva Pepe soprattutto per contenere la spinta sulla fascia del Catania, ma riesce lo stesso a confezionare uno splendido assist che Capitan Del Piero spreca malamente. |
| DELNERI | 7,5 | In una partita fondamentale ritroviamo la Juve d’acciaio di qualche anno fa, forse mancano i fenomeni, ma questa squadra è davvero tosta; erano anni che non si vedeva una Juve così. |
mercoledì 1 dicembre 2010
Holiday on ice
LECH POZNAN – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, abbandoniamo l’Europa già a dicembre, ed anche se questa non è la Champions League, si tratta pur sempre di una grossa delusione e di un grave danno, sia in termini di punteggio Uefa, sia, soprattutto, per l’immagine internazionale della Juve. Ma la qualificazione non è stata persa questa sera, nel ghiaccio della Polonia, sono i 4 pareggi consecutivi, di cui 2 casalinghi, ad averci condannato. Fa rabbia, ad esempio, ripensare alla vittoria sfumata in zona Cesarini proprio contro il Lech, all’andata; con quei 3 punti ora la situazione sarebbe stata diversa.
Certo che la partita odierna è stata davvero un farsa, su un campo ai limiti (e oltre) della praticabilità e con un clima davvero impossibile. Nonostante i propositi bellicosi espressi da Chiellini nel pre-gara, ci siamo fatti subito infilare da questo Rudnevs, a cui evidentemente la Juve ha fatto qualcosa di male, visto che ci ha rifilato 4 gol in 2 partite. L’errore è proprio di Chiellini, con la complicità di Manninger. Prendere un gol del genere, su calcio piazzato, non è certo quello che fa felice un allenatore, ma il tempo per recuperare c’era. Ci abbiamo anche provato, ma man mano che il tempo passava, il campo diventava sempre più impossibile e, giocoforza, facilitava il compito dei polacchi, che dovevano badare solo a difendersi. Eppure le occasioni ci sono state e, dopo il pareggio di Iaquinta, abbiamo anche avuto anche la palla, clamorosa, per la possibile vittoria che ci avrebbe mantenuto in corsa per la qualificazione, ma il giovane Libertazzi ha perso l’occasione per guadagnarsi il suo primo titolo in prima pagina.
Primo obbiettivo stagionale fallito dunque, anche se la strada era subito sembrata in salita, con un sorteggio a dir poco sfortunato e dovendo rinunciare per regolamento a due giocatori per noi fondamentali come Quagliarella e, soprattutto, Aquilani. Ora avremo un piccolo vantaggio rispetto alla maggior parte delle nostre avversarie in campionato, la possibilità di preparare meglio le partite, non avendo impegni infrasettimanali. E, viste le difficolta emerse quando abbiamo avuto impegni ravvicinati ogni 3 giorni, questa è tutt’altro che una cattiva notizia. Cerchiamo quindi di far passare l’amarezza per questa eliminazione pensando che sia la chiave per farci conquistare, per il prossimo anno, la possibilità di disputare di nuovo la Champions League, la “vera” coppa europea, l’unica in grado di farci davvero emozionare.
PAGELLE
| MANNINGER | 5,5 | Sul gol di Rudnevs non ci fa proprio una gran figura, per il resto prende più che altro un gran freddo. |
| CAMILLERI | 6,5 | Difficile valutare un giocatore su un campo da hockey più che da calcio, ma l’impressione è molto positiva. |
| BONUCCI | 6,5 | Rimedia alle sbandate di Chiellini e riesce ad essere pericolosissimo anche in attacco, sfiorando in più occasioni il gol. |
| CHIELLINI | 5,5 | Due errori piuttosto gravi per uno come lui, mentre sul secondo viene graziato, il primo ci costa carissimo. |
| TRAORE | 6 | Denota sicuramente tecnica e personalità, potrebbe essere un giocatore assai interessante, peccato che abbia la muscolatura di cristallo. |
KRASIC | 6,5 | La scarsa aderenza lo frena nelle sue accelerazioni, ma è pur sempre l’unico in grado di inventare qualcosa. |
| SISSOKO | 5 | Il solito Sissoko, purtroppo, che sbaglia quasi tutto. |
| MARCHISIO | 6,5 | Riportato al centro garantisce qualità alla linea mediana. |
| PEPE | 6 | Molto vivace all’inizio, ma non riesce mai a trovare la conclusione. |
| DEL PIERO | 5 | Ha sulla coscienza un errore clamoroso a porta spalancata, ingiustificabile per un giocatore della sua esperienza. |
| IAQUINTA | 6 | Pasticcia molto, ma riesce comunque a trovare il guizzo vincente per riaccendere (vanamente) le speranze nel finale. |
| LANZAFAME | 5 | Io non sono ancora riuscito a vederlo giocare, non tocca quasi mai il pallone, se non per giocate banali e scontate. |
| FELIPE MELO | 5,5 | Secondo me non rende al massimo quando subentra a partita iniziata, anche oggi molti errori che sembravano ormai dimenticati. |
| LIBERTAZZI | 5,5 | Sarebbe ingiusto addossarli colpe più grandi di lui, ma quel gol… |
| DELNERI | 5 | Questa sera era difficile fare di più, ma il voto è anche per il primo fallimento stagionale, passare la fase a gironi dell’Europa League era un obbiettivo minimo, anche se non il principale. |