domenica 29 luglio 2012

(In)giustizia sportiva

L’animo dei tifosi juventini in questi giorni è di nuovo in subbuglio. Appena risorti dalle ceneri di farsopoli, tornati finalmente al posto che ci compete, davanti a tutti, ci troviamo di nuovo invischiati, nostro malgrado, nei tentacoli della giustizia sportiva. Come tutti sanno non è la Juve ad essere accusata questa volta, ma alcuni suoi tesserati, fra cui il nostro Mister Antonio Conte, il leader indiscusso della squadra che ha appena conquistato il 30° scudetto. Rinviato a giudizio per doppia omessa denuncia per fatti relativi a quando sedeva sulla panchina del Siena, girano ormai insistenti voci che lo vedono accettare il patteggiamento con l’infido procuratore Palazzi, nonostante professi ormai da mesi la sua totale innocenza, a cui noi, incondizionatamente, crediamo. E allora apriti cielo, ho letto di tutto e di più sui vari forum e social network, la maggior parte di noi è contrarissima a questa scelta, che sembra però ormai presa. Così ho pensato di dire anch’io la mia in questo piccolo spazio sul web.

La più grande assurdità di questo sistema è che per la giustizia(?) sportiva non esiste il principio di innocenza, in sostanza non è l’accusatore (in questo caso tale Carobbio…) che deve dimostrare le sue accuse, ma è l’imputato che deve provare che non sono vere! Uno dei principi fondamentali del diritto è calpestato, ma ci dicono che la giustizia sportiva è un altra cosa… Quindi, se giustamente in un processo “normale” il patteggiamento della pena equivale a una sostanziale ammissione di colpa, nel processo sportivo equivarrebbe a un “non sono in grado di provare che chi mi accusa sta mentendo”. A dire il vero Conte ha già portato moltissime testimonianze giurate che dicono come lui non fosse al corrente di queste presunte “combine”, ma in questo clima di incertezza e di caccia alle streghe è possibile che Palazzi decida comunque di credere a Carobbio e non a una ventina di altre persone, visto che non ha bisogni di nessuna prova. Anzi, è assai probabile che ciò accada, visto che Carobbio è il teste chiave di tutta questa tranche del processo e screditarlo sulla vicenda Conte vorrebbe dire far traballare tutto l’impianto accusatorio, con relativo sputtanamento del procuratore e di tutto il suo lavoro. Improbabile che il potentissimo Palazzi voglia fare questa fine, quindi andare a processo significherebbe accollarsi grandissimi rischi, anche se la coscienza è pulita.

D’altro canto il patteggiamento sarebbe comunque considerato da molti, soprattutto tra i nostri numerosissimi nemici, un’ammissione di colpa, quindi prepariamoci a striscioni, cori e insulti negli stadi di tutta Italia, nonché piò o meno ironici doppi sensi e allusioni su quasi tutti i mass media che non perdono occasione per attaccarci. Ma dopo tutto, cosa cambierebbe? Non è già così adesso? Non sarebbe così comunque?

Oppure c’è chi sostiene che non difendendoci daremmo adito a chiunque in futuro di usare questi sotterfugi per attaccarci di nuovo, qualora dovremmo dare ancora fastidio ai nuovi padroni del calcio italiano, o aspiranti tali. Ma anche in questo caso, cambierebbe qualcosa? Non pensavamo tutti di avere già pagato fin troppo 6 anni fa? Eppure appena abbiamo messo la testa ancora una volta là davanti, eccoli di nuovo i nostri nemici a non farsi scrupoli per attaccarci. La Juve va fermata prima che sia troppo tardi (Italo Cucci dixit) e quindi ogni mezzo è buono, anche ripescare dal fango un soggetto colpevole e condannato, forse promettendogli gloria e fama se avesse convolto qualcuno di quelli là, mettendo la sua “onorabile” parola davanti a quella di persone, fino a prova contraria, più oneste e stimate di lui.

Mettendo sul piatto della bilancia i pro e i contro, non c’è dubbio che la soluzione del patteggiamento è quella più conveniente. 3 mesi, come ipotizza Tuttosport oggi, con una decina di partite di campionato e 3 di Champions affidando la squadra nella mani del tecnico della primavera Baroni o di Carrera, comunque sotto la supervisione di Mister Conte. Tutto sommato una penalizzazione accettabile, anche se ingiusta. 3 mesi in cui i ragazzi dovranno dare il 110% anche per il loro Mister, che dal 1° novembre tornerà più carico e cattivo che mai. Certo resta l’amaro in bocca per una vicenda squallida, come solo in Italia sappiamo fare, ma con la certezza che il boccone più amaro alla fine lo dovranno inghiottire, ancora una volta, come sempre, i nostri nemici. Auguri.

sabato 21 luglio 2012

Cominciamo male

TROFEO TIM 2012

INTER – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

JUVENTUS – MILAN   ( 1 – 0 )

Si ricomincia finalmente a vedere correre un pallone, dopo tante chiacchere sotto l’ombrellone, ma purtroppo non è un buon inizio per i nostri colori. Non tanto per il risultato (per quel che conta a luglio…) ne per la prestazione (comunque soddisfacente), ma purtroppo per gli infortuni che rimediamo. Probabile strappo muscolare per Pepe, forse solo crampi per Vucinic, ma la preoccupazione è soprattutto per Caceres, uscito dolorante in barella dal San Nicola. E proprio il terreno di gioco è il principale imputato: vergognoso e indegno giocare su un terreno del genere dopo 10 giorni di preparazione, con i muscoli affaticati dai pesanti carichi di lavoro. Ingiustificabile chi organizza un torneo del genere su un campo che non dovrebbe avere l’agibilità nemmeno per la partita scapoli-ammogliati, ma mi domando anche perché noi accettiamo di giocare ancora questa mattanza.

La grande rabbia e la preoccupazione per gli infortuni, che ci avevano risparmiato lo scorso anno ma che hanno subito presentato il loro salatissimo conto in questa stagione, fa passare in secondo piano anche le indicazioni venute dal campo. Nonostante la sconfitta contro i prescritti, la Juve ha dimostrato in campo di essere nettamente superiore ad entrambe le milanesi, benché queste, soprattutto l’Inter, siano più avanti nella preparazione e schierassero una formazione molto più vicina a quella titolare di quanto fosse la nostra. Con i nazionali ancora in vacanza e il neo-acquisto Isla ancora ai box a recuperare dal brutto infortunio che lo aveva costretto a chiudere anzitempo la passata stagione ad Udine, spazio alle seconde linee e a qualche nuovo arrivato.

Tra i giovani nota di merito per il difensore Masi, arrivato in comproprietà dalla Pro-Vercelli e candidato a ritornarvi dopo la preparazione estiva, ma che alla luce di queste ottime prestazioni (e dell’infortunio di Caceres) potrebbe anche rimanere a Torino. Magari potremmo mandare a Vercelli al suo posto Lucio, che dopo averci fatto sorridere per un po' alle spalle dell’Inter, sta collezionando una serie pazzesca di svarioni che iniziano a porre qualche dubbio sul reale valore del giocatore. Sfortunato contro l’Inter per un rimbalzo assurdo, è sembrato parecchio fuori fase anche contro il Milan, ma sicuramente è troppo presto per sentenziare premature bocciature. Tra i promossi anche Marrone, che nel ruolo di vice-Pirlo non fa rimpiangere il mancato acquisto di Verratti, e Asamoah che mette grande grinta e qualità nel centrocampo.

Con questi acquisti le linee mediana e difensiva della Juve sembrano davvero solidissime, con qualche dubbio solo sul laterale sinistro, dove De Ceglie conferma i soliti limiti nella qualità dei cross e Ziegler sembra già con le valige in mano. Ma soprattutto i dubbi sono sul fronte offensivo, era il nostro punto debole e purtroppo, ad oggi, non è stato fatto niente per risolvere il problema, se non l’acquisto di Giovinco che però, almeno numericamente, dovrà prendere il posto di un certo Alessandro Del Piero. Ci mancava una punta vera, un bomber da 20 gol, il famigerato “top-player” e tuttora ci manca. Sono stati investiti già molti soldi, ma il problema più grosso è ancora irrisolto, come si è visto anche questa sera. Quagliarella si è costruito diverse palle gol, ma poi le ha sbagliate tutte, mentre Matri è sembrato ancora più preoccupantemente fuori dal gioco. Come al solito, l’unico là davanti che fa la differenza è Vucicnic, al netto dei suoi momenti di follia calcistica. Ho molta fiducia in questa società, da Conte a Marotta fino ad Agnelli, e il tempo a disposizione per fare mercato è ancora molto, giusto non avere fretta. Spero proprio che entro il 31 agosto, una soluzione verrà tovata.