sabato 25 gennaio 2014

Interrotti

LAZIO – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Si interrompe dopo 12 partite la serie record di vittorie consecutive, d’altronde non si può sempre vincere, ma per come è venuto questo pareggio si può certamente essere soddisfatti. Da rivedere semmai l’avvio di partita, ormai dovremmo essere abituati alle squadre che si barricano in difesa come ha fatto questa sera la Lazio, ma se giochiamo senza intensità ne velocità, con tanti errori negli appoggi, allora diventa difficilissimo riuscire a passare. Certo è che la Lazio la prima volta che ha messo il naso al di là della metà campo si è trovato con un vantaggio enorme, rigore (trasformato da Candreva) ed espulsione (corretta) di Buffon. Tutto in salita per la Juve che però, finalmente, ritrova carattere e personalità. Incredibile come in 10 contro 11 siamo sempre noi a fare la partita, troviamo il pareggio con uno straordinario Llorente e cerchiamo ancora la vittoria, laddove molti altri si sarebbero accontentati. Giocoforza dobbiamo concedere qualcosa ai contropiedi biancazzurri, che sfiorano in un paio di circostanze il gol-vittoria, ma la buona sorte e uno straordinario Storari evitano un risultato che sarebbe stato assolutamente ingiusto.

Ormai ci eravamo abituati a vincere sempre e quindi anche un pareggio lascia l’amaro in bocca, pensando soprattutto alla possibilità che avrà la Roma domani di avvicinarsi (si fa per dire…) a “soli” 6 punti. In realtà, per come si erano messe le cose, questo pareggio è accettabile, con però alcune lacune che sono emerse e su cui Conte dovrà lavorare. Il brutto avvio di partita ad esempio, oppure le difficoltà (già evidenziate a Cagliari) nei palloni alti, soprattutto sui calci piazzati. Ho il sospetto che stiamo entrando in quel periodo (inevitabile) di calo di forma che precede lo sprint finale di primavera. Lo scorso anno arrivò subito ad inizio gennaio, ora, complice l’eliminazione dalla Champions e la partita con la Roma del 5 gennaio che hanno modificato la preparazione, forse arriverà con qualche settimana di ritardo. Evidente soprattutto l’appannamento di qualche elemento chiave, come Vidal e lo stesso Pirlo, che dopo la pessima partita di martedì questa sera è rimasto nuovamente in panchina per tutti i 90 minuti.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Ci aveva già fatto perdere qualche anno di vita correndo un rischio enorme, poi, nell’occasione del rigore non poteva fare molto altro.
BARZAGLI 6 La difesa intorno a lui scricchiola un po', ma Barzagli è sempre una sicurezza.
BONUCCI 5,5 I suoi errori stanno diventando una spiacevole abitudine.
OGBONNA 5,5 Klose gli scappa un paio di volte (rigore, espulsione e traversa), anche se per il resto disputa una discreta partita
LICHTSTEINER 6 Qualche difficoltà di troppo in fase difensiva, ma si riscatta con il pregevole l’assist per la testa di Llorente.
VIDAL 5,5 Qualche buon pallone recuperato con la solita grinta, ma anche tanti errori negli appoggi.
MARCHISIO 6 Meno preciso di altre volte, ma in 10 contro 11 si corre tanto e qualche volta la lucidità viene meno.
POGBA 6,5 Col fisico che si ritrova è dura spostarlo e rubargli il pallone, anche perché lo controlla sempre con grande maestria.
ASAMOAH 6 Qualche buona iniziativa sulla fascia, sembrava in palla, poi l’espulsione di Buffon e Conte è costretto a sacrificarlo.
TEVEZ 6,5 Corre per 90 minuti, gioca e lotta anche da centrocampista, ma io sento la mancanza dell’Apache goleador.
LLORENTE 7,5 Primi 20 minuti da dimenticare, tra i peggiori in campo, poi diventa fondamentale per il gioco della squadra e trova un gol fantastico. La differenza di avere un grande attaccante.
     
STORARI 7 Non so se è più bravo o più fortunato, ma se questa sera non abbiamo perso è anche e soprattutto merito suo.
     
CONTE 6 Il cuore non manca a questa squadra, ma qualche problemino emerge con l’inevitabile calo di condizione. E’ il tempo di stringere i denti e non mollare niente.

martedì 21 gennaio 2014

Fatal Roma

ROMA – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Per il terzo anno consecutivo la nostra Coppa Italia termina all’Olimpico, prima la finale persa contro il Napoli, poi la semifinale contro la Lazio e questa sera il quarto contro la Roma. Partita fortemente condizionata dal pessimo arbitraggio di Tagliavento, ma anche noi ce la siamo giocata male, con una formazione imbottita di riserve che non si sono dimostrate all’altezza di una gara del genere. Non era certo l’obbiettivo principale della stagione, ma uscire così fa proprio girare le balle. E una bella iniezione di fiducia ai giallorossi di cui proprio non si sentiva il bisogno.

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 5,5 Inchiodato sulla linea di porta, fortunatamente quelli della Roma concludono poco, ma una volta di troppo.
BARZAGLI 6 Sembrava dovesse uscire invece gioca 90 minuti, risultando tra i pochi sufficienti.
BONUCCI 5,5 Il gol romanista nasce da un suo errore; impreciso anche in fase di impostazione.
CHIELLINI 5 Tantissimi errori, dopo un primo tempo pessimo Conte lo cambia con Ogbonna.
ISLA 5 Niente da fare, questo non è giocatore da Juve, da vendere al miglior(?!?) offerente.
VIDAL 5 Pessima partita anche da parte di uno dei pezzi grossi della squadra. Indicativo.
PIRLO 4,5 Non so se siano problemi fisici o di testa, ma in questo momento è meglio se sta fuori.
MARCHISIO 6 Poteva fare di più, ma nella mediocrità generale, è uno dei pochi da salvare.
PELUSO 6 Lui il gol l’avrebbe pure fatto, siamo sicuri che fosse da annullare? Certo la pessima mamma RAI non aiuta…
GIOVINCO 5,5 Il più pericoloso tra i nostri attaccanti, ma quando arriva nella zona cruciale, si smarrisce.
QUAGLIARELLA 4,5 Non si vede mai, se queste sono le alternative in attacco, speriamo che non venga mai un raffreddore a Tevez e Llorente. E ringraziamo Thoir che ci ha lasciato Vucinic.
     
OGBONNA 6 Meglio di Chiellini. Ma di poco.
LLORENTE s.v. E’ evidente quanto sia insostituibile in questo momento, ma quando entra è ormai troppo tardi.
TEVEZ s.v. Va bene la benedizione papale, ma per i miracoli non è ancora attrezzato.
     
CONTE 4 Inspiegabile la formazione con cui affronta la seconda forza del campionato. Fiducia mal riposta o arroganza? Con 8 punti di vantaggio forse si poteva destinare un po' più di forze alla Coppa, speriamo non ripeta lo stesso errore in Europa League.

sabato 18 gennaio 2014

Mai mollare

JUVENTUS – SAMPDORIA   ( 4 – 2 )

La Juve continua a vincere, divorando record su record. Anche questa sera un primo tempo impressionante, da grandissima squadra. Eppure ad un certo punto ci siamo trovati sul 3-2, con il bravissimo Gabbiadini che colpisce la traversa e sfiora il clamoroso pareggio. Poi Pogba con un missile terra-aria rimette le cose a posto e mantiene i liguri a distanza di sicurezza, ma di sicuro Conte avrà avuto qualcosa da ridire negli spogliatoi. Questa partita è stata la dimostrazione di quanto sia importante mantenere sempre altissima la concentrazione. Sembra tutto facile, ma basta rilassarsi un attimo, pensare anche inconsciamente di aver ormai già vinto, che rischi subito la beffa. Il discorso vale per la partita di questa sera ma calza a pennello anche per il campionato. Il vantaggio sembra considerevole, ma guai a mollare. Tanto più che le nostre inseguitrici stanno approfittando della finestra di mercato di gennaio per rinforzarsi. Lo ha detto anche Conte in conferenza pre-partita e il messaggio, più che una richiesta di acquisti alla società, era secondo me rivolto alla squadra: bisogna sempre giocare al massimo, perché non abbiamo vinto ancora nulla.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Un po' insicuro nelle uscite, ma compie almeno un paio di interventi decisivi.
BARZAGLI 5,5 La Juve oggi soffre in difesa e l’autogol di Barzagli è l’emblema della serata storta: anche il muro ha qualche crepa.
OGBONNA 6,5 Ha avuto finora poco spazio, ma questa sera dimostra di essere all’altezza dei titolari.
CHIELLINI 6 Dalle sue parti bazzica l’avversario più pericoloso, quel Gabbiadini che è per metà nostro, e Chiello per fermarlo deve ricorrere anche alle maniere forti, che gli costano il cartellino giallo e la squalifica per la trasferta di Roma contro la Lazio.
LICHTSTEINER 6 Qualche difficoltà in difesa, non riesce a ripetere la grande partita di Cagliari.
VIDAL 7,5 Fa imbestialire Conte per qualche pallone perso, ma dove lo trovi un altro centrocampista che segna più di un centravanti?
MARCHISIO 6,5 Sembra proprio a suo agio lì in mezzo, forse non sarà Pirlo, ma resta pur sempre quello che gli si avvicina di più.
POGBA 7 Ogni tanto fa imprecare per la mancanza di concretezza, ma ha giocate da alieno e un destro che richiederebbe il porto d’armi.
ASAMOAH 6,5 Grande partita del motorino di sinistra, soffre un po' sulle palle alte, ma quando spinge è dura fermarlo.
TEVEZ 6,5 Da un po' di tempo non trova il gol, questa sera complice anche il palo, ma il suo apporto alla squadra è sempre importantissimo.
LLORENTE 7 Non perde un pallone e di testa è una sentenza, peccato che quando si trova a tu per tu con il portiere difetti un po' di freddezza.
     
PELUSO 6 Rileva l’ottimo Asamoah per garantire qualche centimetro in più, vista la grande sofferenza sui palloni alti.
QUAGLIARELLA 6 Troppo pochi 5 minuti per un giocatore che ciononostante dimostra di avere nei piedi grandi giocate.
GIOVINCO 6 Come Quagliarella paga il fatto di avere davanti due straordinari attaccanti come Tevez e Llorente.
     
CONTE 6,5 Nonostante la vittoria emergono preoccupanti segnali che ci riportano ad inizio stagione, disattenzioni difensive e cali di concentrazione; al Mister il compito di tenere alta la concentrazione ed evitare che questi spifferi diventino una bufera.

domenica 12 gennaio 2014

Da record

CAGLIARI – JUVENTUS   ( 1 – 4)

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5  
CACERES 5,5  
BONUCCI 6  
CHIELLINI 5,5  
LICHTSTEINER 7,5  
VIDAL 6  
PIRLO 5  
POGBA 6  
ASAMOAH 6-  
TEVEZ 5,5  
LLORENTE 7  
     
MARCHISIO 7  
PADOIN s.v.  
GIOVINCO s.v.  
     
CONTE 6,5  

lunedì 6 gennaio 2014

Sul campo

JUVENTUS – ROMA   ( 3 – 0 )

Come sempre i chiacchieroni parlano tanto, anche questa volta non si sono fatti mancare nulla, da Turone a Boniek, dall’ingrato Di Livio a De Sanctis, fino all’immancabile pupone Totti con la storiella degli “aiutini”. Sono convinto che Conte abbia fatto ritagli dei giornali della settimana e li abbia appesi negli spogliatoi di Vinovo, giusto per ricordare a tutti contro chi giocavamo. E noi abbiamo risposto, sul campo, come sempre. Per il terzo anno consecutivo abbiamo asfaltato i giallorossi, senza aiutini, la Roma ha finito in 9 ma le espulsioni di Rizzoli sono difficili da contestare (e poi arrivate già sul 2-0), anzi, a dire il vero c’era pure un netto rigore a nostro favore nel primo tempo, per un fallo di mano di Dodò. Ma non ne abbiamo avuto bisogno, abbiamo vinto semplicemente perché siamo più forti, senza se e senza ma. I numeri parlano chiaro: decima vittoria consecutiva, 49 punti, vantaggio in classifica che sale a +8, campioni d’inverno per con una giornata d’anticipo.

Eppure questa Roma è stata molto diversa da quelle degli ultimi anni, in meglio, molto ben messa in campo dal bravo Garcia, con buone individualità, ha dimostrato anche personalità venendo a Torino a cercare di fare la partita. Ma noi abbiamo Antonio Conte, è stato lui il vero regista di questa vittoria. Ha studiato l’avversario e preparato la partita nei minimi dettagli, elaborando una strategia vincente, aspettandoli, evitando di concedergli la loro arma migliore, il contropiede (tranne quando Bonucci ha deciso di regalargliene uno). Quando poi hai in squadra gente come Tevez e Vidal, è tutto più facile. Semmai alla Roma è mancata un po' di maturità, quando sono andati sotto si sono smarriti ed hanno perso la testa, oltre alla partita. E tutto torna alla normalità, a Roma si rosica e si continua a chiacchierare. Noi vinciamo, sul campo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Sempre attento, respinge con sicurezza le poche iniziative romaniste, soprattutto ad inizio gara.
BARZAGLI 6 Convive da tempo con una fastidiosa tendinopatia ma non se ne accorge nessuno; ammonito, salterà la trasferta di Cagliari.
BONUCCI 6,5 Con una sciocchezza concede un pericolosissimo contropiede alla Roma, poi rimedia con un gran gol da vero attaccante.
CHIELLINI 6,5 Insuperabile per qualsiasi avversario, riesce persino a spingersi in avanti, costringendo De Rossi ad un entrataccia  e Castan a fermare il pallone con la mano sulla riga di porta; per entrambi è rosso.
LICHTSTEINER 6 Gli manca un po' di velocità per competere con Dodò, ma da una sua azione nasce il primo gol.
VIDAL 7,5 Giocatore fantastico, lotta come un mastino a centrocampo riuscendo nel contempo ad avere i tempi e la sensibilità di un vero attaccante.
PIRLO 7 Quanto ci era mancato Andrea, anche se non è ancora al 100% è comunque insostituibile.
POGBA 6,5 Fosse un po' più “cattivo” in fase di interdizione sarebbe perfetto, ma già così è tanta roba.
ASAMOAH 6 Maicon è un avversario comunque difficile, anche se non è più giovanissimo, ma Asa riesce a contenerlo senza grossi problemi, trovando spesso spazio per attaccare.
TEVEZ 7 Pochi giorni di allenamento alle spalle, ma questo è un fenomeno vero, l’azione del gol, con l’assist per Vidal, è eccezionale per il modo in cui si gira in piena area, con il marcatore alle calcagna, servendo poi un pallone d’oro per il compagno.
LLORENTE 6,5 Non segna, ma come dice Conte, ora la palla arriva lì e ci resta; il suo lavoro per il possesso palla e l’assistenza ai compagni è fondamentale.
     
VUCINIC 6,5 Ha la rabbia in corpo di chi sa di aver perso il posto da titolare, la sfoga nell’esultanza dopo il rigore ben calciato, contro la sua ex squadra.
MARCHISIO s.v. Il fatto che un titolare della nazionale italiana si debba accomodare in panchina fa capire il livello del nostro centrocampo.
QUAGLIARELLA s.v. Pochi minuti a partita ampiamente decisa.
     
CONTE 8 Questa è la sua vittoria, che dimostra l’attenzione maniacale con cui Antonio prepara le partite, studiando gli avversari, annullando i loro punti di forza e colpendoli laddove sono più vulnerabili. Spero resti con noi a lungo, molto a lungo.