lunedì 25 aprile 2016

Iron men

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

Ennesima impressionante prova di forza della Juve, che non molla nemmeno di un centimetro, nemmeno in vista del traguardo. Per la viola era, come sempre, la partita dell’anno, ma non c’è stato niente da fare. Solito copione, la Juve aspetta, lascia sfogare gli avversari e li studia, poi colpisce. Da manuale l’azione del primo gol, giro palla di oltre 1 minuto, da destra a sinistra poi ancora a destra… improvvisa accelerazione di Khedira, palla in mezzo, solito assit perfetto di Pogba e Marione Mandzukic ad insaccare. Da applausi. Se vogliamo trovare un limite a questa squadra è paradossalmente proprio nella sua solidità difensiva. Non hanno fretta, sanno che segneranno e, una volta in vantaggio, sanno che molto probabilmente la partita è chiusa, perchè farci gol è davvero un’impresa. Succede raramente, però a volte capita che uno dei nostri, questa volta Bonucci, la combina grossa e manda in porta gli avversari. Impressionante la reazione rabbiosa dei ragazzi di Allegri: palla al centro, discesa sulla sinistra di Evra, calcio d’angolo, palla in mezzo e subito gol del pareggio di Alvarito Morata, che strozza in gola l’urlo del pubblico del Franchi che ancora stava saltando al grido di “chi non salta juventiuno è”, “amo Liverpool” e via dicendo. Roba da abbattere un toro, cerca allora di rimediare Tagliavento (che per tutta onestà aveva anche annullato un gol di Bernardeschi per un dubbio fuorigioco) inventandosi un assurdo calcio di rigore al 90°. Ma in questa squadra di supereroi c’è anche un disumano portiere di 38 anni che ha deciso che un gol subito è già troppo per questa sera. C’ha provato la viola, ma ha sbattuto contro un avversario troppo forte, nella testa prima che nelle gambe. Lo scudetto ormai è una formalità ed è possibile che arrivi anche senza giocare, qualora il Napoli non riesca a vincere contro la Roma. L’enormità di quello che sta facendo questa squadra lo capiremo davvero forse tra qualche anno, ora la testa è già sul prossimo obbiettivo, perchè i supereroi hanno sempre fame.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 8
MVP
Un monumento vivente al ruolo del portiere.
BARZAGLI 6 Sempre il più sicuro, senza fronzoli e senza errori.
BONUCCI 5 Questa volta la combina grossa, per sua fortuna gioca in squadra talmente forte che è in grado di rimediare subito alla sua sciocchezza.
RUGANI 6 Bene nel complesso, ma ha dei grossi problemi sui calci d’angolo, ci dovrà lavorare.
LICHTSTEINER 6 Solita partita di sacrificio e di chilometri macinati sulla fascia.
KHEDIRA 6,5 Decisive le sue percussioni e i suoi inserimenti che spaccano la difesa viola.
LEMINA 7 Sarà anche un pò grezzo tatticamente, ma a me questo sembra potenzialmente un grande giocatore, è giovane e può migliorare molto. Per me da riscattare subito.
POGBA 8 Partita sublime, un piacere per gli occhi e per tutti quelli che amano il calcio. Un giocatore così non si deve assolutamente vendere, per qualsiasi cifra.
EVRA 6 E’ lui a suonare subito la carica per ritrovare il vantaggio dopo il temporaneo pareggio fiorentino.
DYBALA 6,5 Impressiona la forza che ha nelle gambe, resiste ad ogni contrasto ed è difficile poi portargli via la palla, sempre vicinissima al piede. A me uno così ricorda Messi.
MANDZUKIC 7 Non sarà bello ma è utilissimo, gioca per la squadra ma segna anche gol, spesso decisivi.
     
MORATA 6,5 Trova un gol facile ma con un peso specifico elevatissimo.
ASAMOAH s.v. Non è certo Pogba, ma il suo lo fa bene.
CUADRADO 5 Dicono non volesse entrare (e sarebbe una bruttissima cosa) e forse era meglio se non entrava. Il rigore non c’era, ma Kalinic se l’era comunque fatto scappare.
     
ALLEGRI 7,5 Una squadra impressionante e un allenatore da confermare senza nemmeno pensarci. La nuova sfida per il prossimo anno sarà fare in modo che la Juve non giochi più solo confidando nella difesa, perchè se vuoi vincere la Champions non basta, ma sappia anche imporre maggiormente il proprio gioco, come a tratti ha dimostrato di sapere fare anche in Europa e contro avversari fortissimi come il Bayern Monaco.

giovedì 21 aprile 2016

Manifesta superiorità

JUVENTUS – LAZIO   ( 3 – 0 )

Implacabile la Juve continua la marcia verso lo scudetto, non può molto nemmeno una Lazio in buona forma dopo il cambio di allenatore, 2 vittorie consecutive, 5 gol fatti e 0 subito. I ragazzi di Allegri lasciano sfogare i biancazzurri per mezz’ora (senza per altro grossi patemi d’animo), studiano l’avversario e poi colpiscono. In vantaggio numerico per quasi un tempo diventa tutto più facile, quasi accademia, arriva il secondo e il tezo gol, ne potrebbero arrivare altri ma la belva bianconera non è assatanata e non infierisce sugli avversari ormai arresi. Questa squadra è impressionante, vince sempre, non prende gol, sembra davvero di un’altra categoria. La metamorfosi dopo i pesanti addii dello scorso anno è completa, i giovani sono perfettamente integrati, Rugani ormai è a livello dei titolari, Alex Sandro è anche meglio di Evra, Pogba e Dybala sono fenomeni che il mondo ci invidia. Il campionato italiano, che ci apprestiamo a vincere per la quinta volta consecutiva, è ormai troppo stretto per questa squadra, il cui obbiettivo deve essere l’Europa per la prossima stagione. Le semifinali di quest’anno confermano che la Juve poteva tranquillamente esserci ancora, visto che c’è il City che abbiamo battuto per ben 2 volte nel girone. E’ mancato qualcosa, che dovremo aver il prossimo anno. Tenere i nostri campioni (tutti!) deve essere il primo passo, sostituire quelli alla cui eventuale partenza non potremo opporci (come Morata e Cuadrado) e cercare di migliorare la rosa in quei ruoli in cui siamo più deboli. Questa dev’essere la base di partenza, ovviamente con Allegri in panchina, perchè un Mister in grado di fare quello che “acciughino” ha fatto in questi 2 anni, davvero non si può lasciar scappare.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Qualche rinvio un pò rischioso, giusto per avere un pò di adrenalina.
BARZAGLI 6,5 Keita cerca di fare il fenomeno, lui non abbocca mai e porta sempre via il pallone.
BONUCCI 6,5 Chiude ogni eventuale spiraglio e imposta l’azione da dietro.
RUGANI 6,5 Sempre più sicuro, sempre elegante, ma quando serve dimostra di avere anche grinta.
LICHTSTEINER 7 Stravince il duello con Lulic, dalle sue percussioni nascono sempre pericoli.
KHEDIRA 6,5 Prontissimo agli inserimenti, suo l’assist per il 3-0 di Dybala.
HERNANES 6 Gioca un pò compassato, forse un pò troppo, ma non commette grossi errori; certo che il pubblico non gli perdona mai niente.
POGBA 7 Azione in fotocopia del gol al Milan, stavolta non segna lui ma trova l’ennesimo assist per Mandzukic.
ALEX SANDRO 6,5 Qualche ingenuità difensiva, ma quando avanza è una vera ala.
DYBALA 7,5
mvp
2 gol (uno su rigore), sempre imprendibile per gli avversari, ma la cosa che più impressione è la forza fisica con cui riesce a difendere il pallone e la generosità nei recuperi difensivi.
MANDZUKIC 6,5 Gol da centravanti e il solito lavoro sporco per la squadra.
     
STURARO 6 Gioca molto sulla grinta, gli costa un’ammonizione, era diffidato, salterà la trasferta di Firenze.
ZAZA 6 Entra a partita ormai chiusa ma ha voglia di segnare e ci va molto vicino.
ASAMOAH 6 Standing ovation e riposo per Pogba, Asamoah è un’alternativa di sicuro affidamento se finalmente i problemi fisici sono alle spalle.
     
ALLEGRI 7,5 Prematuramente criticato, anche da frettolosi tifosi juventini, ora il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Ha rimodellato la squadra in base ai nuovi e ora ha una macchina perfetta che, almeno in Italia, non teme confronti e già lunedì prossimo potrebbe laurearsi penta-campione.

domenica 17 aprile 2016

La giornata (quasi) perfetta

JUVENTUS – PALERMO   ( 4 – 0 )

E pensare che Sarri si era lamentato di dover giocare sempre dopo la Juve, ora che invece le parti si sono invertite è successo che il tonfo del Napoli a San Siro ci ha aperto il campo per una volè decisiva. E ovviamente non ci siamo fatti pregare, il Palermo non poteva essere e non è stato un avversario in grado di impensiere questa straordinaria Juve, nonostante siano ormai in una situazione di classifica disperata. Ci hanno provato i rosanero, complice anche un pò di rilassamento dopo il vantaggio arrivato quasi subito e i ritmi da partita di fine stagione. Penso che i nostri ragazzi abbiano anche accusato, a livello psicologico, il tremendo infortunio di Marchisio. Purtroppo della vita di un calciatore fanno parte anche queste cose, ma quando accadono è sempre triste. Difficile ritrovare la concentrazione dopo aver visto un tuo compagno uscire dal campo in barella e in lacrime, e per un pò abbiamo sofferto e rischiato. Ma alla fine la grande superiorità è emersa nettamente e anche il risultato ha assunto dimensioni importanti. La ciliegina finale del gol di Padoin mette il sigillo ad una grande giornata, che ci avvicina in modo forse decisivo al quinto scudetto consecutivo. La matematica dice che mancano ancora 7 punti da conquistare nelle prossime 5 giornate, ma è difficile pensare ad una Juve che dilapida una vantaggio di 9 punti. Sarebbe stato un weekend perfetto, non lo può essere perchè il pensiero di tutti noi è per Claudio Marchisio.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Quando lo superano c’è sempre ancora Barzagli.
BARZAGLI 7 Ennesimo salvataggio sulla linea di porta, cose che valgono come un gol.
BONUCCI 6 Saltato troppo facilmente da Vazquez.
RUGANI 6,5 Sempre più sicuro, il ragazzino cresce partita dopo partita.
CUADRADO 7 Imprendibile e un gol da fenomeno che chiude la partita.
KHEDIRA 6,5 Sempre micidiale negli inserimenti.
MARCHISIO s.v. Sembrava in buona giornata, poi il ginocchio si gira e per il Principino gli Europei rischiano di sfumare.
POGBA 7
MVP
A volte “gigioneggia” un pò troppo, ma alla fine il bottino di giornata è: 1 gol, 1 assist, 1 traversa.
EVRA 6 Non troppo messo sotto pressione, è sempre di grande aiuto in fase offensiva.
DYBALA 6,5 Non è al meglio, alterna grandi giocate ad errori non da lui; quello che non manca mai è il grande impegno.
MANDZUKIC 6 Nonostante la maschera, la grinta e l’aggressività che mette in campo non cambiano.
     
LEMINA 6 Qualche errore ma anche tanta personalità in un ruolo molto delicato.
MORATA 6,5 Decisivo ancora una volta, peccato per la stupida ammonizione che lo costringerà a saltare il turno infrasettimanale contro la Lazio.
PADOIN 6,5 Per il nosto jolly è stata una stagione difficile, dalle ingenerose critiche dell’inizio alle poche occasioni per riscattarsi, ma questo gol è il giusto premio per un giocatore molto prezioso, anche nello spogliatoio.
     
ALLEGRI 6,5 La sua Juve è una macchina perfetta, la cosa più difficile oggi era mantenere la giusta concentrazione. Ora manca davvero poco.

domenica 10 aprile 2016

Le mani sullo scudetto

MILAN – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

Dopo l’inaspettata sconfitta del Napoli in quel di Udine, e il vantaggio in classifica salito a +6, la partita di San Siro rappresentava uno dei maggiori ostacoli che ancora separano la Juve dal suo quinto scudetto consecutivo, insieme all’insidiosa trasferta di Firenze in programma domenica 24 aprile. I rossoneri, tra l’altro reduci da un periodo difficile e da una settimana di ritiro, come al solito ce l’hanno messa tutta per cercare di metterci i bastoni tra le ruote, rispolverando pure un Mario Balotelli una volta tanto concentrato sul campo. Ma non è bastato. Questa Juve, nonostante le assenze, è sembrata squadra troppo solida, troppo sicura di sè, troppo forte, troppo per questo Milan. Non è bastato il vantaggio iniziale di Alex, che sfrutta la comprensibile ingenuità del giovane Rugani per insaccare di testa. Anche quando il Milan e Balotelli sembravano sul punto di metterci sotto, ci ha pensato un disumano Buffon, che oltre la logica e la fisica ha parato tutto, ma proprio tutto. Ha conquistato il record di imbattibilità grazie anche alla grande solidità difensiva di questa squadra, ma questa volta ha davvero messo il suo marchio su questo campionato, la Juve ha ormai le mani sullo scudetto e queste mani sono quelle del suo Capitano. Capisco la frustrazione e la rabbia dei nostri avversari, per quanto facciano tutto ciò che possono per superarci, da qualche parte la Juve trova sempre le energie e le risorse per fare ancora meglio e vincere. Questa è una squadra fantastica, l’invidia non permette agli altri di ammirarla per quello che è, ma non sanno quello che si perdono.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 8,5
mvp
A 38 anni è ancora il più forte di tutti, è lui il simbolo della Juve, più lo mettono sotto tiro e più lui risponde alla grande.
BARZAGLI 6 Senza fronzoli, sempre concreto, sempre efficace.
BONUCCI 6 Guardato a vista, ora da Bacca e ora da Balotelli, non riesce ad impostare il gioco come al solito.
RUGANI 6 Errore di gioventù su Alex che ci costa il gol, ma poi dimostra tanta classe e il futuro è assicurato.
LICHSTEINER 6 I soliti chilometri sulla fascia, ma anche un erroraccio a tu pe tu con Donnaruma.
POGBA 7 Partita rognosa, lottando con Kucka, ma alla fine la sua classe ha la meglio, palo su punizione e il gol che vale 3 punti.
MARCHISIO 5,5 Asfissiato dal pressing degli avversari che lo guardano a vista, commette alcune pericolose ingenuità.
ASAMOAH 5,5 Non convince del tutto, meglio nel finale quando ha spazio per metter in moto la sua velocità, ma una botta al ginocchio lo costringe ad uscire.
ALEX SANDRO 5,5 Bene in fase offensiva, ma si fa saltare con troppa facilità.
MORATA 7 Le sue accellerazioni come al solito sono incontenibili, bello l’assist per Mandzukic.
MANDZUKIC 6,5 Alex gli assesta subito una botta al naso che avrebbe messo ko chiunque, non Marione, che rientra dolorante e insacca il gol del pareggio.
     
ZAZA 5,5 Solita ammonizione, stavolta per proteste, che lo costringerà a saltare la prossima. Se non corregge un pò il suo carattere non farà molta strada.
CUADRADO 6,5 Dribbling bruciante che mette in crisi la difesa milanista, peccato dover perder questo giocatore il prossiamo anno.
EVRA s.v. Rileva Asamoah, con lo spostamento di Alex Sandro ad interno.
     
ALLEGRI 7 La Juve non è al massimo e le assenze di Dybala e Khedira si sentono, ma questa squadra è d’acciaio e ha risorse infinite. Questa squadra è il capolavoro di Mister Allegri.

domenica 3 aprile 2016

Obiettivo centrato

JUVENTUS – EMPOLI   ( 1 – 0 )

L’obbiettivo erano i 3 punti, nessun calo di tensione e mettere pressione al Napoli che dovrà giocare contro l’Udinese. Contro di noi un Empoli che ha messo in mostra un ottimo calcio, molto tecnico, con un gran giro palla, anche se poi raramente sono riusciti a verticalizzare ed arrivare a creare pericolo per la porta di Buffon. Comunque una delle squadri più belle viste quest’anno allo Stadium. Nella Juve c’erano molte assenze, tra squalifiche ed infortuni, ma comunuqe la rosa di quest’anno ci permette di schierare sempre una formazione di alto livello. Anche in difesa, dove l’ascesa di Rugani (ottimamente gestito da Allegri) ha tappato la falla più grossa. Semmai i problemi sono più evidenti in attacco, dove facciamo sempre molta fatica a realizzare. Mandzukic è un gran lottatore, bravissimo a difendere palle ed aiutare la squadra, ma ci manca il bomber da 20 gol a stagione, il vero punto in cui siamo inferiori al Napoli. Oggi è bastata la zuccata di Marione a risolvere il match, ma per il prossimo anno, se davvero vogliamo puntare alla Champions, dovremo risolvere questo problema. Arrivasse davvero Cavani, io sarei felicissimo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Una sola vera parata, in bello stile.
RUGANI 7 Capolavoro di Allegri, gestisce il ragazzo con saggezza, non lo brucia, ora sembra una sicurezza.
BARZAGLI 5,5 Nel ruolo di Bonucci va un pò in difficoltà.
CHIELLINI 6 Ennesimo rientro, ennesimo infortunio, va be la sfortuna, ma qualche riflessione bisognerà pur farla.
LICHTSTEINER 6,5 Ottima spinta, arriva anche pericolosamente al tiro.
PEREYRA 5,5 Non convince nel ruolo di interno, il problema è che non si è ancora ben capito quale sia il suo vero ruolo…
MARCHISIO 6,5 Recuperato a sorpresa dirige il centrocampo con grande classe e personalità.
POGBA 7,5
mvp
Soprattutto nel primo tempo è sontuoso, giocate da applausi e assist al bacio per Mandzukic. Nella ripresa torna ad essere un pò troppo lezioso.
EVRA 6 Supporta bene Pogba in attacco, attento anche in fase difensiva.
MORATA 7 In grande serata, solo la traversa gli nega un gran gol, ma le sue accelerazioni sono devastanti.
MANDUZKIC 7 Trova il gol della vittoria con la specialità della casa, il colpo di testa, ma prima col piedone fallisce un’occasione clamorosa.
     
CUADRADO 6,5 Grande impatto sulla partita, velocità e dribbling a tutto campo.
ZAZA 6 La fama non lo aiuta, al primo contrasto viene subito ammonito, in modo direi esagerato. Ma questo è il suo modo di giocare.
ASAMOAH 6,5 Corre, sfiora il gol, dimostra ad Allegri che lui c’è e che forse era meglio di Pereyra.
     
ALLEGRI 7 Con Rugani raccoglie i frutti di un lavoro di crescita che gli è costato anche parecchie critiche. La squadra non è al massimo, ma è sempre fortissima. Tra una settimana contro il Milan ci sarà il primo grosso esame scudetto.