domenica 22 dicembre 2013

Nona sinfonia

ATALANTA – JUVENTUS   ( 1 – 4 )

Si interrompe l’imbattibilità di Buffon ma non la striscia di vittorie consecutive della Juve, 9. Per l’Atalanta solo una sconfitta nelle precedenti 7 partite casalinghe, in cui aveva bloccato sul pari anche Inter e Roma, ma contro la squadra di Conte non c’è stato scampo. Eppure nel primo tempo non mi era piaciuta, nonostante (o forse proprio per quello) il vantaggio arrivato prestissimo con Tevez. Troppo leziosi, soprattutto Pogba, imprecisi Llorente e lo stesso Tevez, che si divora un’occasione clamorosa. Ma il calcio a volte è davvero imprevedibile e, ad inizio ripresa sono proprio i peggiori in campo a confezionare il gol del vantaggio, Asamoah, Llorente, Pogba, rete! A questo punto, com’è già successo altre volte, quando i nostri avversari si scoprono, per loro è la fine. Llorente e Vidal dilagano e mettono al sicuro il risultato, ampio e meritato, perché in fin dei conti l’Atalanta, oltre a violare la porta di Buffon dopo 745 minuti, ha fatto davvero poco.

Alla vittoria della Juve risponde però la Roma, con 4 gol allo squinternato Catania. Alla ripresa del campionato, il 5 gennaio, allo Juventus Stadium ci sarà proprio lo scontro diretto tra le prime 2 della classifica. In altri anni, con il ritmo che sta tenendo la Juve (15 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta), avremmo avuto un vantaggio enorme, ma questa Roma sta facendo molto bene e la prossima sfida sarà un bel test per entrambe le squadre. Peccato che vederlo dobbiamo aspettare 2 settimane, con l’incognita della condizione dei giocatori dopo la sosta natalizia. Speriamo che nessuno nel frattempo mangi troppo panettone.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Purtroppo la deviazione di Barzagli gli toglie ogni possibilità di arrivare sul tiro di Moralez, così si interrompe la caccia al record di imbattibilità. Ma Buffon non ha bisogno di questi record per entrare nella storia, lui è la storia.
BARZAGLI 6 Sfortunato nella deviazione che ci costa il gol.
BONUCCI 6,5 Grande sicurezza al centro della difesa.
CHIELLINI 6 Inusuale la cavalcata coast to coast conclusa con assist a Llorente per il gol del basco.
LICHTSTEINER 6,5 Sempre molto puntuale negli inserimenti, suo l’assist per il quarto gol di Vidal.
VIDAL 6,5 Gioca col freno a mano tirato, forse condizionato dalla diffida che lo mette a rischio per il big match con la Roma, ma per nostra fortuna ci sarà.
POGBA 7 Croce e delizia, primo tempo che fa arrabbiare, troppo lezioso, da un suo errore nasce il gol atalantino, poi nella ripresa il rovescio della medaglia, gol (il quinto in campionato) e grandi giocate. Lui è così, prendere o lasciare.
MARCHISIO 6,5 Non è Pirlo (nessuno lo è) ma tra gli altri centrocampisti è quello che secondo me svolge meglio il ruolo di regista davanti alla difesa.
ASAMOAH 6 Meglio quando attacca di quando difende.
TEVEZ 7- Ancora in gol e sono 11 in campionato, numeri da grande bomber, che alla Juve non si vedevano dai tempi di Trezegol e che forse pochi si aspettavano da Carlito. Peccato per quell’occasione fallita a tu per tu con Consigli.
LLORENTE 6,5 Il gol è stato bello e importantissimo, ma per il resto non mi è piaciuto molto, troppi errori.
     
PADOIN 6 Risparmia ulteriori rischi al diffidato Vidal
QUAGLIARELLA s.v. Purtroppo entra solo a partita abbondantemente chiusa e per lui non ci sono occasioni.
PELUSO s.v. Anche per lui, come per Padoin, l’occasione per mettersi in mostra contro la sua ex squadra.
     
CONTE 6,5 Non riescono a metterlo in difficoltà in campo e allora lo attaccano vigliaccamente sui giornali, ma non ci sono alibi, la squadra è sempre concentrata e non molla di un centimetro.

mercoledì 18 dicembre 2013

Revival

JUVENTUS – AVELLINO   ( 3 – 0 )

Il debutto in Coppa Italia, con gli ottavi di finale, è solitamente abbastanza morbido. L’Avellino non poteva ne doveva creare preoccupazioni alla Juve e così è stato. Certamente gli irpini non sono venuti a Torino a difendersi e a speculare sul risultato, ma hanno coraggiosamente giocato a viso aperto. Apprezzabile, ma certamente non molto salutare, anche contro questa sorta di Juve B. Conte saggiamente applica un turn-over massiccio, facendo allo stesso tempo riposare i titolarissimi e garantendo che chi è sceso in campo trovi nella voglia di mettersi in luce le giuste motivazioni. Dopo nemmeno 7 minuti siamo già in vantaggio, dopo poco più di mezzora la partita è ormai virtualmente chiusa. Dopo solo un buon allenamento, la possibilità di vedere (o rivedere) in campo volti nuovi e il tempo per i tifosi di fraternizzare in una sorta di alleanza anti-Napoli. Revival di un vecchio gemellaggio, quando negli anni ‘80 l’Avellino era quello di Juary, ma anche di Tacconi, Favero, Vignola, Alessio, tutta gente che poi ha fatto anche la storia della maglia bianconera. Con la Coppa Italia ci rivedremo nel 2014, quando ai quarti l’impegno sarà molto più severo, contro la vincente di Roma-Sampdoria.

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 6 Pochi problemi in una serata tranquilla.
CACERES 6,5 In area avversaria è sempre pericolosissimo e timbra con un gol il suo ritorno in campo da titolare.
OGBONNA 6,5 Grande fisicità e sicurezza nelle chiusure come nell’impostazione del gioco, meriterebbe più spazio ma ha davanti a se 3 fenomeni.
PELUSO 6 Non è il suo ruolo preferito, ma questa sera non ha difficoltà a guadagnarsi la sufficienza.
MOTTA 5,5 Molto impreciso, non è giocatore da Juve.
PADOIN 6 Ci mette sempre grande grinta e a questi livelli pare forte pure lui.
MARCHISIO 6,5 Sembra a suo agio nel ruolo di regista davanti alla difesa, anche se l’Avellino non fa molto per rendergli la vita difficile.
ASAMOAH 6 Riproposto nel ruolo di interno in cui ha impressionato domenica, si conferma pur senza brillare particolarmente.
DE CEGLIE 5,5 Mi aspettavo di più da uno che poteva giocarsi questa sera le sue chances per ottenere più spazio.
QUAGLIARELLA 6,5 Sempre molto vivace, trova un gol di testa con la collaborazione del portiere avversario.
GIOVINCO 7 Man of the match, gol bellissimo e 2 assist, ma fare il fenomeno in Coppa Italia non basta più.
     
BOUY 6 Finalmente abbiamo avuto la possibilità di vedere all’opera questa giovane promessa; dimostra buon piede e visione di gioco, si becca però l’unico cartellino della serata.
PEPE 6 Solo rivederlo in campo è una gioia, ci vorrà tempo però per arrivare alla giusta condizione.
LICHTSTEINER 6,5 Fallisce una clamorosa occasione, ma combina più lui in 10 minuti che Motta in 80.
     
CONTE 6,5 Partita non difficile, ma affrontata nel modo migliore, dando spazio a chi ha giocato meno senza però calare mai di intensità.

domenica 15 dicembre 2013

Aria di casa

JUVENTUS – SASSUOLO   ( 4 – 0 )

La Juve rientra nel suo habitat naturale e subito ritrova certezze, gol e vittoria. Smentiti subito tutti i gufi che prevedevano catastrofiche conseguenze dopo la sciagurata eliminazione dalla Champions, rimembrando i tempi di Mister Ferrara. Evidentemente non hanno ancora capito che da quando in panchina è arrivato Antonio Conte, la musica è cambiata. Le cadute purtroppo sono inevitabili, ma ora ci si rialza subito, con ancora più rabbia, più cattiveria, più fame. A farne le spesa questa volta è stato il malcapitato Sassuolo, travolto da una tripletta dello scatenato Tevez, accompagnata da una prestazione di squadra davvero eccellente. A maggior ragione fa rabbia pensare a mercoledì, al modo in cui abbiamo perso a Istanbul. Certo gli emiliani sono sicuramente poca cosa rispetto a Drogba & C., ma la differenza è sembrata troppo evidente ed ancora di più inspiegabile. Al di là della farsa del terreno di gioco, com’è possibile che siamo usciti così? E soprattutto, com’è possibile che questa squadra non sia riuscita a battere Copenaghen e lo stesso Galatasaray all’andata? Il secondo gol di Tevez di questa sera mi ha ricordato un’occasione simile capitata allo stesso Apache a Copenaghen: allora aveva fallito, questa sera ha segnato. Forse merito del portiere danese, che sarà migliore di Pegolo, o forse davvero questa coppa è stregata per noi. Con questo dubbio e con un’amarezza che ancora fatico a scacciare, intanto continuiamo la corsa in campionato, alzando ancora l’asticella (Conte dixit), vediamo se ora le nostre inseguitrici sapranno tenere il passo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Una smanacciata, qualche disimpegno con i piedi e poco altro, in una serata assolutamente tranquilla. E l’imbattibilità prosegue…
BARZAGLI 6 Pochi problemi per la roccia.
BONUCCI 6- In partite così è sempre a rischio svarione, e un paio di volte ci va vicino.
CHIELLINI 6 Floro Flores non è Drogba e Chiellini ne fa un sol boccone.
ISLA 6,5 Ottima partita, due cross veramente pregevoli e quasi quasi arriva pure il primo attesissimo gol in bianconero.
VIDAL 7,5 Gioca con grinta e classe, potenza e genio, gli riesce quasi tutto, anche quello che forse nemmeno pensa. Solo una straordinaria tripletta di Tevez gli toglie la palma del migliore in campo.
POGBA 7 Finalmente una partita convincente in cabina di regia, ma servono conferme più probanti contro altri avversari prima di cantar vittoria.
ASAMOAH 7 Riportato nel suo ruolo originale di mezzala, sfodera una prestazione eccezionale, peccato solo che fallisca un paio di ghiotte occasioni per finire sul tabellino marcatori, una davvero clamorosa.
PELUSO 6,5 Buona prestazione e primo gol in campionato con la maglia della Juve (tra l’altro molto bello), peccato solo che non riesca a frenare la sua irruenza e finisca troppo presto sul taccuino dell’arbitro, mettendo a rischio la sua partita e quella di tutta la squadra.
TEVEZ 8 10 gol in 16 partite di campionato, niente male per uno che era definito sovrappeso e pronto per la pensione; questa sera prima tripletta italiana, da vero rapace d’area. Di sicuro alla Juve erano anni che non vedevamo un centravanti così, l’ultimo parlava francese con un forte accento argentino.
LLORENTE 5,5 Va bene essere altruisti, ma quando sei a 2 metri dalla porta e cerchi l’assist indietro, c’è qualcosa che non va, soprattutto se di mestiere fai il centravanti.
     
DE CEGLIE 6 Rileva Peluso, già ammonito, senza riuscire a combinare molto, ma la partita ormai era decisa.
QUAGLIARELLA 6,5 Partita chiusa, non per Quagliarella, che cerca con grande voglia (e anche con buone giocate) la soddisfazione personale.
PADOIN 5,5 Vanifica con la sua pochezza tecnica un paio di pericolosissimi contropiedi.
     
CONTE 7 Non vuole ne concede alibi, pretende il pronto riscatto dopo lo scivolone turco. Se in Europa sbaglia ancora qualcosa, in campionato è un rullo compressore e la sua Juve corre come una Formula 1.

mercoledì 11 dicembre 2013

14 maggio

GALATASARAY – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Perugia 2.0: ecco, è successo ancora, e come quel 14 maggio 2000, fa male, fa tanto male. La delusione è cocente per l’eliminazione dalla massima competizione europea, ma lo è anche la rabbia per il modo in cui è maturata. Dopo aver elogiato l’arbitro Proença per aver giustamente rinviato la partita ieri sera, sono costretto a rimangiarmi tutto. Oggi si è giocato su un campo ancora peggiore, in condizioni indegne per una partita di questo livello, alla fine hanno vinto gli interessi dell’UEFA e del business. Per usare le parole di Conte, “this is not football”, questo non è calcio. Ma evidentemente il peso politico della Juve è 0, e queste sono le conseguenze. Impossibile tessere trame di gioco, l’unico schema efficace risultava essere quello di buttare in avanti il pallone e sperare. E’ vero, il campo era uguale per entrambe le squadre, ma sono certo che su un terreno “normale” le cose sarebbero andate diversamente. Colpa forse anche dell’inesperienza di qualcuno dei nostri ragazzi, che mal si sono adattati alla situazione. Gente come Pogba, Vidal o Llorente, che con il loro fisico potevano lottare più di altri, hanno continuato a giocare nell’unico modo che conoscono. Passaggi rasoterra in orizzontale che diventavano facilmente preda degli avversari, giocate impossibili nel fango che allentava il terreno. E proprio da un pallone perso da Pogba è nato il gol che ha posto fine ai nostri sogni di gloria: pallone buttato in avanti per un immenso Didier Drogba, spizzata per Snejider che batte abilmente l’incolpevole Buffon. Sembra quasi la fotocopia del pareggio nel finale della partita di Torino. E sì, perché se oggi possiamo recriminare sul campo e sul fatto che non si dovesse giocare, la qualificazione non l’abbiamo persa a Istanbul, ma negli inopinati pareggi contro Copenaghen e lo stesso Galatasaray. Non si può sempre arrivare all’ultima giornate del girone a giocarsi una qualificazione che era alla nostra portata e doveva essere già stata messa al sicuro, in anticipo, al netto dello strapotere del Real Madrid, nettamente superiore. Ma è proprio nella constatazione della differenza che ancora ci separa dai top club europei la consolazione, seppure relativa. Passando il turno come seconda avremmo sicuramente avuto un ottavo di finale complicatissimo e, anche se le partite non si vincono ne si perdono prima di giocarle, è probabile obbiettivamente che non saremmo andati oltre. Abbiamo (ahinoi) invece l’occasione di poterci giocare una competizione, sicuramente meno prestigiosa, ma anche meno impossibile, come l’Europa League, con un obbiettivo allettante, la finale che si giocherà nel nostro Juventus Stadium il… 14 maggio 2014. La stessa data della partita maledetta di Perugia, 14 anni dopo, un caso? o forse un segno del destino che vuole sdebitarsi? vincendo magari con un gol del numero 14 Llorente? Roba da giocarselo al lotto. Mi auguro che Conte e i ragazzi non prendano sotto gamba questa competizione e diano il massimo, nonostante il fastidio di giocare il giovedì e nonostante indubbiamente goda di minor fascino e prestigio internazionale. Probabilmente questa eliminazione porterà anche meno soldi nelle casse della società, speriamo che questo non sia un’ulteriore motivo di austerity nelle prossime campagne acquisti, perché il sogno resta sempre quello: la coppa dalle grandi orecchie. Se non sarà quest’anno, ci riproveremo nel prossimo, con più esperienza e una squadra (speriamo) ancor più competitiva.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Un solo intervento, ma eccezionale, a fermare Drogba liberato dall’ennesima leggerezza di Pogba; purtroppo nulla può su Snejider.
BARZAGLI 6,5 Uno dei pochi a non affondare nel fango di Istanbul.
BONUCCI 6 Non sbaglia quasi nulla per 85 minuti, poi si fa passare il pallone di Sneijder sotto le gambe e la frittata è fatta.
CHIELLINI 5 Per sua fortuna non ritroverà più Drogba almeno per quest’anno, con l’ivoriano non la vede mai!
LICHTSTEINER 6 Uno dei pochi che capisce come si deve giocare su un terreno del genere, palla lunga e rincorrerla, che tanto si ferma.
VIDAL 5 Non ci capisce nulla, tenta di giocare nell’unico modo che conosce, ma il campo non lo permette e lui non riesce ad adattarsi.
POGBA 4,5 Già fatica molto nel ruolo di vice Pirlo, poi la scarsa esperienza non gli permettere di capire che deve cambiare modo di giocare con questo terreno e così fioccano gli errori, tanti, uno di troppo.
MARCHISIO 6 Gioca con più umiltà dei suo compagni di reparto, ma non riesce lo stesso a combinare gran ché.
ASAMOAH 6 Ha la fortuna nel secondo tempo di giocare dalla parte più pulita del campo, ma la sfrutta pochino.
TEVEZ 6,5 Abituato nella vita come nel campo di calcio a lottare, non si arrende e cerca (purtroppo invano) di creare grattacapi a Muslera.
LLORENTE 5 Inizia con una grandissima azione con cui fallisce il gol di pochissimo, poi arriva la neve, la sospensione, il fango e Llorente affonda, nonostante abbia il fisico per poter lottare anche in condizioni estreme, a cui, evidentemente, è poco abituato.
     
QUAGLIARELLA s.v. Mossa della disperazione, quando ormai il danno è fatto.
GIOVINCO s.v. Con questo campo è già tanto se l’hanno ritrovato.
     
CONTE 5 Paga non tanto gli errori in questa partita quanto quelli commessi all’inizio del girone, e paga la mancanza di peso politico della società che non ha imposto il rinvio di una partita che non si doveva giocare.

In sospeso…

Questa coppa deve essere proprio stregata per noi, questa volta siamo riusciti nell’impresa di far sospendere una partita per una tormenta di neve… a Istanbul! Mica Tromso, Istanbul, dove la neve deve essere una rarità, ieri sera ha ricoperto il campo in pochissimi minuti, costringendo l’arbitro portoghese Proença a sospendere il match dopo circa 31 minuti. Certo, ci fosse stato Collina saremmo ancora là adesso ad aspettare che smetta… Saggia invece la decisione di rinviare la gara (ahinoi), ma è comico il tira-molla che ne è seguito per decidere “a quando?”. In ballo gli interesse dell’Uefa, che lunedì ha già fissato il sorteggio degli ottavi, e degli organizzatori locali. Vittime impotenti le 2 squadre, soprattutto la Juve, costretta a cercarsi un nuovo alloggio, faticosamente raggiunto solo a notte fonda. E soprattutto vittime i tifosi, a maggior ragione quelli allo stadio, ma, nel nostro piccolo, anche noi a casa, costretti a sospendere la nostra sofferenza. Alla fine la decisione sembra definitiva, oggi 11-12-13, alle ore 14 italiane, che sarebbero le 15 turche… sembra una filastrocca. Una beffa per molti di noi che dovranno accontentarsi di vederla registrata o con mezzi di fortuna. Speriamo almeno che la Juve riesca a mettere il lieto fine a tutto.

Nella mezzora disputata ieri sera ho visto una squadra forse un po' troppo timorosa, che ha subito il possesso palla dei turchi, i quali per altro non sono mai riusciti ad avvicinarsi davvero ad un infreddolito Buffon. Al contrario i nostri sono sembrati assai pericolosi quando riuscivano a ripartire, con Llorente che ha sfiorato il palo alla sinistra di Muslera con un pregevole gesto tecnico, facendo gridare tutti, Conte compreso, al gol. Bene quindi, non benissimo, nella restante ora di gioco che manca dovremo avere più personalità, soprattutto nei 3 centrocampisti centrali, che ieri sera sono sembrati un po' in difficoltà. D’altronde la mancanza di Pirlo e della sua calma olimpica, si sente, soprattutto in partite complicate come questa. La vittoria del Real Madrid a Copenaghen ha assicurato sia alla Juve che al Galatasaray la consolazione della qualificazione in Europa League anche in caso di sconfitta, ma noi vogliamo di più. C’è solo 1 ora di gioco che ci separa dagli ottavi di Champions, forza ragazzi!

sabato 7 dicembre 2013

W la fuga!

BOLOGNA – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Non c’era modo migliore per prepararci all’inferno di Istanbul di una trasferta a Bologna, che, dopo Napoli, è probabilmente la città più anti-juventina d’Italia. Anche ieri, per il terzo anno consecutivo, calci, pugni e sputi al pullman bianconero, striscioni vergognosi e tanto altro. Ma non c’è di mezzo il Vesuvio ne i bambini che gridano “merda” e quindi l’esimio giudice Tosel non avrà nulla da eccepire, immagino. Questo è lo specchio dell’itaglietta divorata dall’invidia e dal livore, quell’itaglia incapace di apprezzare una squadra eccezionale che sta facendo cose incredibili. Questa è l’itaglia (sì, lo scrivo apposta) di calciopoli, del “sentimento popolare”.

Ma questa Juve è veramente forte, più forte di tutto e di tutti. I numeri parlano da soli: 40 punti su 45, 13 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta, 31 gol fatti (miglior attacco) e 10 subiti (seconda miglior difesa), ultime 7 vittorie consecutive, 640 minuti senza subire gol. Impossibile per le altre squadre tenere questa andatura mostruosa. Ieri sera abbiamo vinto, nonostante l’assenza di Pirlo (che non rivedremo per un po') e l’ampio turn-over, nonostante qualche occasione di troppo sprecata dai nostri attaccanti. Ma la forza di questa squadra è nel gruppo e nell’organizzazione di gioco, così chiunque scende in campo si trova a suonare uno spartito chiaro e collaudato e, per usare le parole di Conte, l’orchestra è sempre perfetta. Indubbio merito va soprattutto a lui, al nostro mister, capitano e condottiero, grande direttore di questa orchestra. Bravo tecnicamente e tatticamente, ma soprattutto capace di farsi seguire dai giocatori, pronti a dare in campo tutto quello che hanno, per la maglia, per l’allenatore, per se stessi. Chi non ci ama, allora ci insegua.

Eppure in Europa martedì questa squadra che sta dominando ormai da 3 anni il campionato italiano, si giocherà tutto in una partita, nel caldissimo stadio del Galatasaray. Abbiamo 2 risultati su 3 a disposizione, ma guai a rilassarci. I turchi sono squadra temibile, con grandi individualità come Drogba e Sneijder, e in casa loro danno sempre il 110%, sospinti dalla bolgia dei loro tifosi. La Juve rischia molto, dobbiamo accedere agli ottavi di Champions per poterci giocare le nostre chances in primavera, ma rischiamo di finire in Europa League o, peggio ancora, se il Copenaghen dovesse fare un miracolo contro il Real Madrid, rischiamo addirittura di uscire fuori da tutto. Sono scenari brutti e starà a noi evitare che si realizzino. Di una cosa sono certo però, comunque vada, con Conte in panchina nessuno si rilasserà.

#FinoAllaFine

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Diamanti da lontano spara missili pericolosissimi che SuperGigi disinnesca con sicurezza. E sono 640 minuti.
BARZAGLI 6 La roccia di certo non si scalfisce con i modesti attaccanti rossoblù.
OGBONNA 6,5 Sicuro dei suoi mezzi comanda la difesa e imposta il gioco con autorevolezza.
CHIELLINI 6,5 Ruvidi contatti con l’amico Diamanti e allo scadere trova un gol da grande centravanti, su un calcio d’angolo finalmente battuto come si deve.
ISLA 6- Come al solito sono più i passaggi indietro che quelli in avanti e rischia molto quando si fa sorprendere di testa in area.
POGBA 5,5 Conte ci crede e forse alla lunga avrà ragione lui, ma per il momento in questa posizione di regista davanti alla difesa perde gran parte della sua forza.
VIDAL 7 Numeri da far invidia a molti attaccanti (compresi i nostri), è lui il leader, il simbolo di questa squadra. E lo sarà almeno fino al 2017.
MARCHISIO 6 Non riesce a trovare il gol che gli manca da troppo tempo, a volte per colpa sua, a volte per la bravura del portiere.
PELUSO 6+ Ottima partita, impreziosita dal bellissimo assist per Vidal, ma deve stare più attento ai falli, ha rischiato di farci giocare gli ultimi minuti in inferiorità numerica; graziato da Mazzoleni non da Conte che lo sostituisce.
VUCINIC 5 Pochi minuti in cui è più dannoso che utile, poi si infortuna ancora.
QUAGLIARELLA 6 Gioca con grande generosità anche se è un po' impreciso nella gestione del pallone e, almeno per stasera, anche nelle conclusioni.
     
LLORENTE 6 Meriterebbe un voto ben più alto, è un piacere vederlo giocare, ma si divora 2 o 3 gol davvero in modo imperdonabile. Se impara ad esser più cattivo sotto porta diventa un fenomeno assoluto.
ASAMOAH 6 Tenuto a riposo preventivo per Istanbul, entra nel finale per Peluso, dimostrando una buona gamba; trova anche un bel gol vanificato dalla (giusta) segnalazione del guardalinee.
TEVEZ 6 Solita grinta su tutti i palloni ma anche lui sembra aver smarrito la cattiveria sotto porta; ben calciato l’angolo per la testa di Chiellini.
     
CONTE 7,5 Cambia molti interpreti ma la musica è sempre quella, la Juve gioca, segna, subisce poco o nulla e vince. Ora vediamo come sapranno rispondere le nostre avversarie.

domenica 1 dicembre 2013

Vamooosss!!!

JUVENTUS – UDINESE   ( 1 – 0 )

Dopo il pareggio pomeridiano della Roma in quel di Bergamo, era un’occasione quanto mai ghiotta per allungare in classifica sui giallorossi. Ma l’Udinese di Guidolin è stata un osso più duro del previsto, complice anche l’infortunio di Pirlo dopo meno di un quarto d’ora dall’inizio. E’ triste ammetterlo, ma quando manca il direttore, tutta l’orchestra fa fatica, soprattutto se alcuni dei migliori solisti, come Vidal e Pogba, non sono proprio in giornata di grazia. Bisognerà tenere conto anche di questo prima di lasciar andare a cuor leggero Andrea, che per altro non è più giovanissimo e nemmeno eterno. Così le nostre azioni troppo spesso si incanalavano per vie centrali, visto che le fasce erano mal occupate dai modesti De Ceglie e Padoin, schiantandosi sempre contro la grande muraglia eretta da Guidolin a difesa di Brkic, con un innovativo modulo 9-0-1. Purtroppo per noi però l’1 che sta davanti è un certo Di Natale, che nonostante le molte primavere passate a calpestare i campi di provincia, ha ancora i numeri del fuoriclasse. Ma un fuoriclasse ce l’abbiamo anche noi tra i pali, ultimamente ha accusato qualche passaggio a vuoto, ma stasera ci ha salvato in almeno 3 occasioni. E quando ormai si era tutti rassegnati ad un pareggio che avrebbe mantenuto inalterato il vantaggio sulla Roma, ci ha pensato ancora una volta Fernando Llorente ad insaccare di testa la palla della vittoria. Il Re Leone, partita dopo partita, si sta confermando un grandissimo centravanti, sempre più fondamentale negli schemi di Conte, alla facciazza di quelli che “gli spagnoli in Italia non rendono”. Vamooosss Rey León!!!

Un’ultima postilla per il riuscito esperimento dei bimbi in curva. E’ stato bello vederli e sentire le loro urla, al posto di gradinate tristemente vuote, ma i bimbi io li vorrei allo stadio sempre, non solo per una ipocrita squalifica. C’è molto marcio nel mondo ultrà, ma è assurdo punire per un coro sul Vesuvio e non fare nulla per la devastazione e lo schifo dei napoletani nel settore ospiti. Comunque, sentire i bimbi gridare “merda” sui rilanci di Brkic non ha prezzo!

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Aumenta la striscia senza subire reti e questa volta ci mette molto del suo.
BARZAGLI 6,5 Almeno un paio di chiusure fenomenali.
BONUCCI 5,5 Rischia troppo e questa volta deve ringraziare Buffon se non paghiamo dazio.
CHIELLINI 6 Gioca quasi da centrocampista aggiunto ma i suoi piedi non proprio raffinati non lo aiutano.
PADOIN 5,5 Ordinato e disciplinato in difesa, ma davanti… chi l’ha visto?
VIDAL 5,5 Troppi elogi dopo la tripletta contro il Copenaghen, oggi irriconoscibile.
PIRLO s.v. Sfortunato, dopo pochi minuti una botta al ginocchio in uno scontro con Lazzari lo costringe a lasciare il campo; speriamo davvero non sia nulla di grave.
MARCHISIO 6 Inizio molto promettente, sembra essere in giornata, ma alla alla lunga si perde.
DE CEGLIE 6 Più propositivo di Padoin, ma dopo la bella prestazione contro il Catania mi aspettavo molto di più.
TEVEZ 5,5 Commovente quando insegue gli avversai per 50 metri, ma io Carlito lo voglio vedere fare gol.
LLORENTE 7 Riesce a cavare il sangue dalle rape, trasforma anche i palloni più innocui in pericolose azioni offensive, ormai non ne possiamo più fare a meno.
     
POGBA 5,5 A disagio in cabina di regia, troppo morbido anche in fase di interdizione.
LICHTSTEINER 6- Importante recupero (sono stufo di veder giocare Padoin) ma per il momento Stephan sembra ancora lontano dagli standard a cui ci aveva abituato.
QUAGLIARELLA 6 Vede la porta come pochi altri, meriterebbe forse più spazio, ma è difficile rinunciare a Tevez o Llorente.
     
CONTE 6 Teme l’Udinese (e fa bene) quindi cambia pochissimo, a parte lo squalificato Asamoah. Nel finale osa finalmente le 3 punte e, come si sa, la fortuna aiuta gli audaci.

mercoledì 27 novembre 2013

Lunga vita a Re Arturo

JUVENTUS – COPENAGHEN   ( 3 – 1 )

Dovevamo vincere, ad ogni costo, e alla fine abbiamo vinto, ma la partita è stata assai meno facile di quanto si potesse pensare. I nostri avversari non avranno grande blasone ma sono senz’altro una buonissima squadra, tosta e ben messa in campo, che ha badato più che altro a difendersi (come fanno quasi tutti contro la Juve) ma che ha venduto cara la pelle. Le notizie che nel primo tempo arrivavano da Madrid, con il Real in 10 contro 11 per quasi tutta la partita, non ci tranquillizzavano. Addirittura, fortunatamente solo per pochi minuti, abbiamo tremato, quando l’ex di turno Mellberg ci ha castigato sugli sviluppi di una rimessa laterale (!?!), agguantando il temporaneo pareggio. Da rivedere la nostra difesa su questi palloni buttati in area un po' a casaccio dai danesi. Ma Olof toglie e Olof restituisce, 4 minuti dopo aver segnato atterra in area Llorente, concedendoci il secondo penalty della serata. I rigori però bisogna anche segnarli e per fortuna noi abbiamo in squadra Arturo Vidal. Il cileno si è dimostrato un fenomeno e non solo dal dischetto; alla fine porta a casa il pallone con una fantastica tripletta. Anche il Madrid nella ripresa rimette le cose a posto, nonostante l’inferiorità numerica, e stravince contro il Galatasaray, permettendoci di agguantare finalmente il secondo posto nella classifica del girone. Per mantenere la posizione che garantirebbe la qualificazione agli ottavi, avremo 2 risultati su 3 nella sfida decisiva del 10 dicembre ad Istanbul. In Turchia sarà una bolgia, lo sappiamo, ma se vogliamo andare avanti in Champions dovremo essere più forti delle difficoltà ambientali ed il risultato è sicuramente alla nostra portata.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Assolutamente inoperoso per gran parte della partita, deve inchinarsi senza colpe al suo amico Mellberg.
CACERES 6 Gioca in tranquillità, senza strafare, anche se ogni tanto ci regala qualche brivido indesiderato.
BONUCCI 7 Grande personalità e precisione nell’impostazione del gioco.
CHIELLINI 6 Urge rifare la convergenza ai piedi, il fisico da solo non basta.
PADOIN 5,5 Conte si fida di lui ed in effetti grossi danni non ne fa, però, per me, serve altro.
VIDAL 8 Giocatore di livello mondiale, che il mondo ci invidia, soprattutto in Champions fa sempre la differenza, oggi più che mai.
PIRLO 7 Grandi giocate, anche se a volte esagera e rischia di perdere palloni pericolosissimi.
POGBA 6,5 Un po' troppo lezioso, soprattutto sotto porta, ma i piedi sono fatati.
ASAMOAH 6,5 Sempre molto propositivo, anche se gli manca sempre il dribbling dell’ala vera, però dove la trovi un’ala che è capace anche di fare il terzino senza problemi?
TEVEZ 6 Sembra aver perso un po' di brillantezza e questo gol in Champions che manca da tanto, da troppo, rischia di diventare un problema.
LLORENTE 7 Conferma di essere diventato una pedina fondamentale ed insostituibile per la Juve, anche quando non segna.
     
MARCHISIO 6 Con questo centrocampo, per trovare spazio, tocca adattarsi.
VUCINIC 6 Gli manca il ritmo partita, ma ha grande voglia di tornare ad essere importante.
OGBONNA s.v. Sperava forse di partire titolare, invece deve accontentarsi di pochi minuti nel finale.
     
CONTE 6,5 Partita non eccezionale, contro un avversario ostico, però la squadra è sembrata sempre concentrata e aggressiva, e alla fine otteniamo il risultato voluto.

domenica 24 novembre 2013

Il vero 9

LIVORNO – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

E’ sempre complicato dopo la sosta, nelle ultime due occasioni, un pareggio e una sconfitta, poi ci si sono messe pure un sacco di assenze, tra infortuni e squalifiche, che hanno costretto Conte a reinventarsi la formazione. Pomeriggio difficile per la Juve, con un Livorno ovviamente guardingo e attento a chiudere tutti gli spazi. Ne scaturisce un primo tempo orribile da vedere e l’inizio della ripresa è anche peggiore. Noi tifosi scalpitiamo nervosi ma per fortuna il Mister e la squadra mantengono la calma, ed hanno ragione loro. Aspettano, con intelligenza, il Livorno prende campo, ha l’illusione di poter fare il colpaccio e qui commette l’errore fatale di scoprirsi. Con un po' più di spazio i nostri campioni piazzano l’uno-due micidiale che chiude la gara e ci porta, almeno per un giorno, da soli in testa alla classifica. Fondamentale per questa vittoria l’apporto di Fernando Llorente, un vero centravanti d’altri tempi, bravo nel lavoro per la squadra, spalle alla porta, ma bravissimo anche quando guarda il portiere negli occhi e lo fulmina con un destro al volo che non ammette repliche. Nell’era del “falso nueve” noi abbiamo trovato un vero numero 9 e ce lo godiamo.

In attesa della partita della Roma di domani sera, la classifica comunque ci sorride, grazie al capitombolo casalingo del Napoli, in 2 giornate abbiamo preso 6 punti ai partenopei. Sembra che la sfida per questo scudetto sarà una riedizione di un classico anni ‘80, Roma-Juve. Ma per il campionato la gara è ancora molto lunga e ci sarà ancora spazio per tutti. Non è così però in Champions, dove il tempo per i passi falsi è ormai scaduto e mercoledì, contro i danesi del Copenaghen, ci giocheremo il tutto per tutto, o vinciamo o siamo fuori.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Festeggia le 500 partite in Serie A con un pomeriggio di assoluto riposo.
CACERES 6 Rientrato da poche ore dalla trasferta sudamericana, è subito arruolato.
VIDAL 7 In mancanza di difensori di ruolo, Conte arretra il cileno, che appare tutt’altro che spaesato: chiusure da applausi e possesso palla da centrocampista.
CHIELLINI 6 Ritorna nella sua città, partita tranquilla, con qualche ingeneroso fischio da sui ex-tifosi.
PADOIN 5,5 L’aggressività non basta, alla Juve servono altri giocatori.
POGBA 6,5 Gioca con troppa sufficienza, ma ha grande qualità e quando tocca il pallone nascono sempre pericoli per il Livorno; suo l’assist per Llorente.
PIRLO 6 Dirige l’orchestra come al solito, irritante però il modo in cui spreca quasi sempre i calci d’angolo a nostro favore, con schemi incomprensibili su cui rischiamo pure il contropiede avversario.
MARCHISIO 5,5 Si vede pochissimo, troppo poco per meritare la sufficienza.
ASAMOAH 6,5 Poco coinvolto nel primo tempo, cambia marcia nella ripresa e da una sua brillante iniziativa nasce il gol del vantaggio.
TEVEZ 6 Forse la sua peggior partita in bianconero, ma con un compagno come Llorente, uno come lui non perdona.
LLORENTE 7,5 Il gol è solo la ciliegina su una prestazione strepitosa, non c’è che dire, questo è proprio forte.
     
QUAGLIARELLA 6 Pochi minuti in cui comunque sembra in palla.
VUCINIC 6 In questo momento là davanti siamo messi bene, ma aver un Vucinic in più è tanta roba.
PELUSO s.v. Forse fa le prove per sostituire lo squalificato Asamoah contro l’Udinese, De Ceglie permettendo.
     
CONTE 7 La sorte si diverte a creargli qualche grattacapo, ma il nostro condottiero non perde la calma e conduce la squadra in vetta alla classifica.

domenica 10 novembre 2013

Tre babà

JUVENTUS – NAPOLI   ( 3 – 0 )

Il sorprendente (anche per come è venuto) pareggio casalingo della Roma contro la matricola Sassuolo (del prossimo bianconero Berardi), aveva reso se possibile ancor più interessante questa partita. Vincendo si arrivava a solo 1 punto dalla capolista ed anche perdendo tutto sommato non si rischiava di allontanarsi troppo. Una premessa ideale per giocarsi fin da subito il tutto per tutto, a viso aperto, rischiando anche qualcosa per poter ottenere il massimo. Ed è stata proprio la Juve ad interpretare meglio questa filosofia, con un avvio impressionante: gran parata di Reina al minuto 1, gol del Re Leone al 2°. Ma i ragazzi di Conte non si sono certo fermati qui, letteralmente indemoniati, hanno costretto il Napoli sulla difensiva e solo una grande prestazione del loro portiere ha limitato il passivo alla fine del primo tempo. Nella ripresa è cambiata un po' la musica, con il Napoli alla ricerca della rimonta e la Juve che abbassa ritmi e baricentro per controllare la gara. E qui sono venute fuori le individualità dei nostri fenomeni, prima Pirlo con una punizione magica delle sue, poi Pogba che estrae dal cilindro un gol da fantascienza, che ci porta in paradiso e manda i napoletani all’inferno. Avranno voglia di lamentarsi per i 21cm del presunto fuorigioco di Llorente (difficilissimo da vedere in presa diretta), ma la realtà è che contro questa Juve non c’è n’è. Per il momento si devono accontentare di questi 3 dolcissimi babà, a vincere ci riproveranno la prossima volta.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Cancella in una sera tutte le incertezze dell’ultimo periodo e torna alla grande il nostro super portierone che para tutto.
BARZAGLI 7 Impressionante, non concede nulla e al Pipita sarà sembrato più duro degli scogli di Capri.
BONUCCI 6,5 Qualche brivido quando si concede delle giocate belle ma un po' rischiose, per fortuna non sbaglia nulla, peccato solo per quel colpo di testa un po' troppo in bocca al portiere.
OGBONNA 6 Buonissima partita, giocata con grande personalità, parzialmente macchiata da un’espulsione che non paghiamo nel risultato, ma che si poteva e doveva evitare.
ISLA 6,5 Sicuramente il miglior Isla visto alla Juve, evidentemente la fiducia dell’allenatore e i minuti giocati lo aiutano a ritrovarsi.
VIDAL 6,5 Solita grande partita da guerriero, anche lui, come Bonucci, manca un po' di cattiveria sotto porta.
PIRLO 7 Non gli pare vero di non avere un uomo fisso su di lui (una volta tanto), comanda il gioco come solo lui sa fare e poi si supera con una punizione ai limiti della fisica.
POGBA 7,5 Grande sostanza a centrocampo, pericolosissimo negli inserimenti e poi si vede che il Napoli gli ispira grandissimi gol.
ASAMOAH 6,5 Insuperabile in difesa, soprattutto in velocità, sarebbe forse pretendere troppo vederlo dribblare gli avversari, arrivare sul fondo e mettere il pallone in mezzo.
TEVEZ 6,5 Sembra avere la calamita nei piedi per come arpiona le sponde di Llorente e difende con forza ed esperienza la palla.
LLORENTE 7 Centravanti vero, d’altri tempi, dopo un periodo di apprendistato è definitivamente esploso, segna un gol da rapace d’area, ne sfiora un altro “alla Bettega” e tocca un’infinita di palloni.
     
PELUSO s.v. Tappa il buco in difesa creato dall’inopinata espulsione di Ogbonna.
MARCHISIO s.v. Polmoni freschi per gli ultimi minuti, al posto di Vidal, acciaccato e già ammonito.
QUAGLIARELLA s.v. Probabilmente avrebbe pagato di suo per segnare al Napoli, ma nei pochissimi minuti giocati non ce n’era proprio la possibilità.
     
CONTE 8 A 5 giorni di distanza dalla partita col Real era facile arrivare un po' scarichi, invece questa sera abbiamo visto probabilmente la miglior Juve di stagione, devastante soprattutto all’inizio, cinica e spietata nel secondo tempo. Sì, siamo tornati (ma ce ne eravamo mai andati?).

martedì 5 novembre 2013

IrREALizzati

JUVENTUS – REAL MADRID   ( 2 – 2 )

Alla fine del doppio match con il Real possiamo dire che ce la siamo giocata alla pari, sia a Madrid che questa sera a Torino, ma forse gli spagnoli sono ancora troppo forti per questa Juve, più nelle individualità che nel gioco di squadra. Loro hanno giocato meglio che all’andata, quando avremmo meritato quantomeno il pareggio, e ci è voluta una grande Juve per tenere testa a Ronaldo e soci. Conte azzarda un Asamoah terzino, probabilmente per arginare la velocità di Bale e Ronaldo. Il ghanese era arrivato come interno di centrocampo, il Mister lo ha trasformato prima in esterno e questa sera addirittura terzino, non si può dire che gli manchi la flessibilità… Siamo partiti un po' contratti, forse la tensione, l’importanza della serata, ma poi, sospinti da un grande pubblico, i ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che avevano, mettendo in difficoltà i titolati avversari. Alla fine il gol è arrivato su rigore, ma prima c’è voluto uno strepitoso Casillas per mantenere inviolata la porta delle merengues fino ad allora. Già dalla reazione del Real subito dopo il vantaggio di Vidal si era però capito che la partita era tutt’altro che chiusa. Certo, loro sono già forti, se poi gli regaliamo pure un gol, allora è dura. Ma perdere non si poteva, non se lo meritava lo splendido pubblico dello Juventus Stadium e alla fine il testone del Re Leone ha rimesso tutto a posto. Sfuma il sogno di battere il Real Madrid ma comunque questo pareggio, unito alla sorprendente sconfitta del Galatasaray in Danimarca, è ugualmente prezioso per la classifica. Al momento siamo ultimi nel girone, è vero, ma molto probabilmente una vittoria casalinga contro il Copenaghen e un pareggio in Turchia nell’ultima giornata potrebbero bastarci per la qualificazione come secondi. Per battere squadre come il Real dobbiamo crescere ancora un po', ma prestazioni come quelle di questa sera ci fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta.

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Controlla con sicurezza le conclusioni di Ronaldo e Bale nel primo tempo, non può nulla però quando questi aggiustano la mira.
CACERES 5 Solita grinta e generosità, però in entrambi i gol subiti c’è un suo errore, clamoroso il primo; il cross per il gol di Llorente risolleva solo in parte la sua pagella.
BARZAGLI 6,5 Molto solido, a volte anche duro, con qualche piccola sbavatura.
BONUCCI 7 Grande prestazione, gioca con sicurezza con alcune chiusure fondamentali.
ASAMOAH 6 Fatica un po' ad ambientarsi nel nuovo ruolo e gli avversari non sono proprio ideali per fare pratica…
VIDAL 7 Nelle partite che contano lui è sempre in prima linea, nel gioco e nel tabellino marcatori.
PIRLO 6,5 Con i suoi cambi di gioco riesce a rendere imprevedibile la manovra della Juve e a mettere in difficoltà la difesa madridista.
POGBA 6,5 Se limitasse i colpi di tacco sarebbe meglio, ma comunque è tanta roba. Conquista il calcio di rigore.
MARCHISIO 6- In questo ruolo ha più spazio per gli inserimenti ma esce un po' fuori dal gioco, e purtroppo Casillas e un salvataggio sulla riga gli negano il meritato gol.
LLORENTE 6,5 Gioca di sponda, non sempre con precisione, ma quando arriva il cross giusto non perdona. Se giocassimo sempre con il Real sarebbe capocannoniere.
TEVEZ 6+ Lui è un generoso, rincorre tutti, ma questo ruolo nel tridente offensivo lo sfianca troppo ed è meno lucido in zona gol.
     
QUAGLIARELLA 6 Ha il fiuto del gol e appena entrato cerca subito la porta.
GIOVINCO s.v. Troppo poco per incidere.
     
CONTE 6,5 Non sbaglia nulla, con un pizzico di fortuna in più avremmo pure potuto vincere, ma per il momento la sensazione è che siamo ancora un gradino sotto a queste corazzate.

domenica 3 novembre 2013

Ritmi bassi

PARMA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Diciamo la verità, il primo tempo della partita di Parma è stato una noia mortale, con praticamente 0 tiri in porta da entrambe le parti. D’altronde era prevedibile, a 3 giorni dal fondamentale incontro di Champions con il Real Madrid, che la squadra di Conte non forzasse i ritmi, oltre ad applicare un robusto turn-over. Il rischio della figuraccia rimediata a Firenze era dietro l’angolo, ma stavolta la squadra è stata brava a gestire la gara. Un primo tempo in controllo, soffrendo un po' a centrocampo ma senza correre grossissimi pericoli, poi nella ripresa un’accelerata, l’ingresso di qualche uomo chiave e fare qual che basta per portare a casa 3 preziosissimi punti, i primi dell’era Conte in casa del Parma. Gli emiliani si sono confermati una buona squadra, molto aggressiva. Ci hanno messo in difficoltà soprattutto con le accelerazioni di Biabiany sulla destra, un giocatore che potrebbe fare molto comodo anche a noi. Per nostra fortuna però là davanti loro hanno il brufoloso mangia-bomboloni e quel grande bluff di Amauri, che per fare il gol del secolo si divora la più ghiotta delle occasioni da gol. Così a fare la differenza basta poco, basta il guizzo di un campione troppo spesso sottovalutato come Quagliarella. Partite così si vincono spesso con la giocata di un singolo, noi oggi avevamo Quagliarella, loro avevano Amauri. Abbiamo vinto noi.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Nessuna vera parata, ma comunque garantisce sicurezza con uscite sicure, tranne l’ultima…
BARZAGLI 7 Certo sbattere contro il muro Barzagli non ha giovato alla partita di Cassano. Da qui non si passa.
OGBONNA 6 Mette a rischio le nostre coronarie con un retropassaggio sulla riga di porta a Buffon, da non fare proprio mai, poi gioca comunque una discreta partita al centro della difesa.
CHIELLINI 6 Insuperabile per molti, non per Biabiany, che con il suo spunto nei primi metri lo mette in grossissima difficoltà e confeziona un assist d’oro che Amauri spreca goffamente.
PADOIN 5 Un buon assist per Tevez è troppo poco, impalpabile in attacco, poco a suo agio anche quando deve difendere.
VIDAL 6 Viene quasi subito spostato davanti alla difesa, nel ruolo di vice-Pirlo che può benissimo fare, anche se Vidal rende di più da mezzala e Pirlo non si può sostituire davvero.
POGBA 7 Discreta partita, impreziosita dal gol, importantissimo e assai meno facile di quanto possa apparire.
MARCHISIO 5,5 Gira a vuoto, asfissiato dal pressing del Parma, e giustamente viene sostituito.
ASAMOAH 5,5 Regge in velocità Biabiany, ma purtroppo per noi non ha lo spunto ne il cross del francese e il suo apporto offensivo è limitato, ma d’altronde lui non è un esterno…
GIOVINCO 5,5 Su di lui probabilmente c’era un rigore, ma comunque è troppo “leggero” per dare dei grattacapi alla robusta difesa del Parma.
TEVEZ 6,5 Non trova il gol, nonostante una buona occasione l’abbia avuta sui piedi, ma lotta sempre come un leone.
     
PIRLO 6,5 Altra musica quando il maestro dirige l’orchestra, purtroppo bisogna ammetterlo, senza Pirlo siamo un’altra squadra.
LLORENTE 6 Qualche discreto lavoro di sponda, cerca di rendersi utile per gestire il prezioso vantaggio.
QUAGLIARELLA 7 Fa praticamente solo quello, ma con quella fantastica giravolta e tiro sulla traversa, decide la gara e mette un po' di pressione ai nostri avversari.
     
CONTE 6 Gestisce saggiamente le energie e conquista comunque la sua prima vittoria in casa del Parma, solo non si capisce perché insista tanto su Padoin, che con questa squadra che c’azzecca?

mercoledì 30 ottobre 2013

Scivoloso

JUVENTUS – CATANIA   ( 4 – 0 )

Vittoria meno facile di quanto possa sembrare dal risultato. Conte fa un po' di giusto turn-over, ma è tutta un’altra Juve rispetto a domenica. Poca concentrazione, tanti errori, distrazioni e perfino il terreno dello Stadium è insidioso e scivoloso, come rischiava di diventare questa partita. Anche il modestissimo Catania riesce a spaventarci, fino a quando l’uno-due di Vidal e Pirlo indirizza la partita verso una vittoria che nel secondo tempo assume dimensioni imbarazzanti per gli etnei. Nonostante il netto punteggio però, questa sera usciamo dal campo con qualche dubbio in più, ma consolidando anche alcune certezze , come Carlitos Tevez, e (ri)scoprendo qualche giocatore dimenticato, come l’ottimo De Ceglie. La forma però sembra in crescita e continua con maggiore fiducia la rincorsa alla capolista Roma, che per una notte è più vicina.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Alla fine nessuna vera parata, anche se qualche brivido lo corre.
CACERES 6 Conferma di essere adatto anche a giocare nella difesa a 3, la sua grinta entusiasma sempre.
BONUCCI 5,5 Sarà anche la pettinatura da demente che si è fatto, ma nelle ultime giornate è inguardabile e il gol che realizza nasconde solo in parte le nefandezze combinate.
CHIELLINI 7 Copre il suo e rimedia anche ai danni di Bonucci, un vero muro questa sera; evitabile il brutto fallo con cui azzoppa Bergessio nel finale.
ISLA 6 Ci andrei piano con i facili entusiasmi, ma sembra proprio che abbia imboccato la strada giusta. Speriamo.
VIDAL 6 La sua prestazione “molle” è l’emblema della Juve di questa sera, tuttavia il gol che realizza, pur se fortunato, è ancora una volta fondamentale per la vittoria.
PIRLO 7 Conferma in campo di meritare la nomination per il pallone d’oro, troppo facile per lui tirare le punizioni da lì, incredibile però come fallisca occasioni apparentemente ben più facili.
MARCHISIO 6,5 Si rivede a tratti il miglior Marchisio, lottatore a centrocampo e velenoso negli inserimenti, gli manca ancora il gol, per questa sera deve accontentarsi di un clamoroso incrocio dei pali.
DE CEGLIE 7 La sorpresa che non ti aspetti, dimenticato in panchina da molto tempo, aveva già dato segnali positivi domenica, segnali confermati in pieno questa sera, Conte gli da fiducia dal primo minuto e lui dimostra di meritarla. Bravo.
TEVEZ 6,5 Non è nella serata migliore, però lotta sempre come un leone e ancora una volta timbra il tabellino dei marcatori.
LLORENTE 5,5 Anche per lui non è serata, sbaglia qualche appoggio di troppo, ma soprattutto… non segna mai!
     
POGBA 6 Mette un po' più di grinta rispetto allo spento Vidal, ma nemmeno troppa.
GIOVINCO 6 Entra con grande voglia di fare, ma siamo sempre lì, riesce sempre incredibilmente a centrare il portiere. Cecchino.
MOTTA s.v. E’ innegabilmente un brocco, ma non è colpa sua e i fischi dello Stadium sono ingiusti e anche un po' fastidiosi da sentire.
     
CONTE 6,5 Questa volta la sua formazione mi trova completamente d’accordo, addirittura io avrei messo Ogbonna dal primo minuto al posto di Bonucci. Non riesce però a far trovare la giusta concentrazione alla squadra, nonostante ciò arriva una vittoria facile facile. Sarà più dura sabato, quando la testa potrà facilmente correre al Real Madrid, Firenze insegna.

domenica 27 ottobre 2013

Risposta vincente

JUVENTUS – GENOA   ( 2 – 0 )

Grande risposta della Juve dopo la figuraccia di domenica scorsa. Soprattutto nel primo tempo abbiamo rivisto la Juve travolgente degli ultimi 2 anni, a dimostrazione che i 20 minuti di follia di Firenze possono essere catalogati sotto la voce “errori da non ripetere mai più”. La partita di oggi ha dimostrato anche che l’intensità di gioco conta assai di più del modulo, se si gioca con l’aggressività e la cattiveria giusta, anche il 3-5-2 può essere offensivo ed efficace quanto il 4-3-3. Alla fine i gol sono stati solo 2, ma potevano essere molti di più. Forse un po' di leziosità di troppo, unitamente a qualche disattenzione difensiva, sono i difetti da migliorare per questa squadra. Tuttavia è motivo di soddisfazione chiudere finalmente una partita senza subire gol, con Buffon inoperoso, nonostante i tentativi di Bonucci di far andare in rete i genoani. Dopo la delusione di una settimana fa, oggi mi sento molto più rinfrancato, la sensazione è che la forma fisica stia crescendo e che la Juve possa competere anche quest’anno per la vittoria finale. Certo è che se la Roma continua a vincere, a volte anche con un po' di fortuna come oggi, sarà difficile tenerle il passo. Ma, nonostante non abbia la fatica delle coppe europee, ritengo assai difficile che i giallorossi possano mantenere questo ritmo per tutto il campionato. Già da mercoledì tutti di nuovo in campo, l’inseguimento continua, sperando di ripetere una prestazione come quella di oggi.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Mai un vero tiro in porta, domenica di assoluta tranquillità.
BARZAGLI 6 Anche per lui pochi problemi per arginare gli sporadici attacchi genoani.
BONUCCI 5 In una partita relativamente semplice, riesce a complicarsi la vita con una serie di errori inammissibili, che fortunatamente non paghiamo.
CHIELLINI 6 Dopo le stupidaggini di Madrid, una giornata di relativa tranquillità.
ISLA 6 Riesce a non far arrabbiare nessuno, ed è già qualcosa, sarebbe bello fosse un po' più propositivo in attacco, ma per ora accontentiamoci dell’abc.
VIDAL 7 Pur non giocando alla morte, colpisce una clamorosa traversa e realizza con freddezza dal dischetto.
PIRLO 6,5 Al centro del gioco come nei giorni migliori, difetta una po' di cattiveria quando capita l’occasione di finire personalmente sul tabellino marcatori.
POGBA 5,5 Fa rabbia che un giocatore con le sue qualità si smarrisca con giocate troppo leziose quando potrebbe, con un po' più di concretezza, stendere il Genoa almeno un paio di volte.
ASAMOAH 7 Protagonista di entrambe le reti, prima conquista il rigore poi assiste Tevez per il gol, non dimenticandosi nel frattempo preziose chiusure difensive.
TEVEZ 7,5 Leader ed esempio per tutta la squadra, rincorre gli avversari, non si lamenta mai ed inventa gol come quello di oggi, da giocatore di categoria superiore. Top player vero.
LLORENTE 6,5 Non sempre ha la freddezza del bomber di razza ma la sua presenza al centro dell’attacco è fondamentale per il gioco della squadra, per gli inserimenti di Tevez e dei centrocampisti.
     
DE CEGLIE 6 Si rivede in campo dopo molto tempo e, complice forse la partita ormai in discesa, non sfigura affatto, anzi, lancia per 2 volte Giovinco verso la porta.
GIOVINCO 5,5 Forse non è al 100%, si dice giochi con infiltrazioni, ma i problemi sono sempre quelli, davanti al portiere si smarrisce.
PADOIN s.v. Fa rifiatare Vidal.
     
CONTE 7 Ricompatta la squadra dopo la pericolosa sbandata di Firenze, ricorrendo a tutti i vecchi trucchi: attacchi destabilizzanti, obbiettivo difficilissimo, bla bla bla. La risposta però è immediata ed a farne le spese è il malcapitato Genoa.

mercoledì 23 ottobre 2013

Es un robo

REAL MADRID – JUVENTUS   ( 2 – 1 )

Dopo la bruciante sconfitta di Firenze, Conte finalmente si decide a cambiare. E per farlo sceglie proprio la partita più difficile, forse un azzardo o forse no. In ogni caso era giusto farlo, io sono sempre dell’idea che bisogna adattare il modulo ai giocatori e non il contrario. Ho ammirato Conte quando 2 anni fa decise di passare dal “suo” 4-2-4 al 4-3-3 e poi al 3-5-2 perché si era accorto che uno come Vidal doveva proprio giocare. Ora che è pronto anche Pogba, che Marchisio è tornato disponibile, è giusto trovare il modo di far giocare tutti i migliori, Padoin e Motta lasciamoli in panchina. L’avvio è stato drammatico, subito sotto dopo pochissimi minuti, forse per colpa di qualche meccanismo difensivo non ancora ben collaudato, ma la squadra ha risposto. Abbiamo giocato una buonissima partita, sicuramente migliore dei nostri avversari, abbiamo raggiunto il pari con Llorente, profeta in patria, e poi… Grafe. L’inesperto (e speriamo solo quello) arbitro tedesco ha deciso la gara, prima fischiando un quantomeno dubbio rigore su Chiellini e poi inventandosi l’espulsione dello stesso numero 3 bianconero (sorvoliamo sul possibile rigore su Vidal…). Chiaro che sotto 2-1, in inferiorità numerica, in casa del Real Madrid, l’impresa è diventata proibitiva. Ma l’esperienza non è da buttare, nonostante la sconfitta, la squadra ha giocato e meritato il pareggio, anche in 10 contro 11, nonostante qualche cambio poco azzeccato da Conte. Resta l’amaro in bocca per il risultato ma bisogna essere soprattutto soddisfatti della prestazione. Secondo me la strada imboccata questa sera è quella giusta, la stagione è solo all’inizio e siamo ancora in corsa per tutti gli obbiettivi. Certo è che la qualificazione agli ottavi di Champions, complice anche la contemporanea vittoria del Galatasaray contro il Copenaghen, è diventata piuttosto complicata. Bisognerà iniziare a vincere, magari già a Torino contro il Real, ma soprattutto nelle ultime due partite contro turchi e danesi. Se poi non ce la faremo, pazienza (cit.), vuol dire che andremo a vincere l’Europa League nel nostro stadio.

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Serata più tranquilla del previsto, subisce 2 gol senza colpe particolari.
CACERES 7 Praticamente al debutto stagionale si conferma giocatore di grande livello, duro e deciso in difesa, diventa una spina nel fianco per il Real quando sale in fascia, e Marcelo non si vede mai.
BARZAGLI 6 A volte sembra un po' impacciato, ma forse è anche “colpa” della qualità degli avversari.
CHIELLINI 4,5 Grafe non gliene perdona una, ma di certo lui deve davvero smetterla di mettere le mani addosso agli avversari.
OGBONNA 5,5 Gli capita l’avversario forse più complicato, l’ottimo Di Maria, ma l’impressione è quella che non sia ancora all’altezza della triade Barzagli-Bonucci-Chiellini, forse sarebbe stato meglio lui centrale e Chiellini terzino sinistro.
VIDAL 7 Grande lottatore, anche acciaccato è sempre l’ultimo ad alzare bandiera bianca.
PIRLO 6,5 Ottima partita, impreziosita dalla standing ovation del Bernabeu, fatico a capire perché Conte lo abbia tolto…
POGBA 6 Determinante con l’assist per il gol di Llorente, quando smetterà di concedersi inutili e pericolosi leziosismi, diventerà un campione.
MARCHISIO 6 Ma non era solo Pepe che poteva giocare esterno di attacco nel 4-3-3? Certo è che questo ruolo deve essere particolarmente faticoso, Marchisio arriva alla fine distrutto. Non era forse meglio togliere lui per Asamoah e non Pirlo?
LLORENTE 6,5 Ha mantenuto la promessa di segnare al Bernabeu, ma purtroppo non è bastato; la sua presenza in area ci consente di variare maggiormente le azioni offensive, soprattutto quando hai un esterno che crossa bene come Caceres.
TEVEZ 6 L’unico che forse ha accusato un po' il nuovo modulo, costretto ad un lavoro sfiancante che ne ha penalizzato la lucidità offensiva.
     
BONUCCI 6+ Garantisce forse meno solidità degli altri schierato nella difesa a 4, ma con uno dei suoi lunghi lanci mette l’uomo davanti al portiere. Purtroppo l’uomo era Giovinco.
ASAMOAH 5,5 Polmoni freschi per un centrocampo in crisi di ossigeno, dopo essere rimasti in inferiorità numerica, però non sembra mai entrare in partita per davvero.
GIOVINCO 5 Sui sui piedi le più clamorose occasioni per riacciuffare un incredibile pareggio, ma le fallisce tutte, sia su azione che su calcio piazzato.
     
CONTE 6+ Coraggioso a cambiare modulo in una partita tanto delicata, l’esperimento però è positivo, ma il risultato no. Forse non sarebbe cambiato nulla, però i cambi convincono poco.

domenica 20 ottobre 2013

Figuraccia

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 4 – 2 )

Chi mai poteva pensare che sarebbe finita così la partita, dopo un primo tempo chiuso sul 2-0 per noi e un inizio di ripresa in cui abbiamo avuto almeno altre 3/4 occasioni per triplicare e chiudere definitivamente la gara? La Juve sembrava assolutamente sicura e in totale controllo della partita, come quasi sempre. Poi, la follia, le disattenzioni, gli errori, un tracollo mai visto con Conte in panchina. Il cambio Padoin-Motta nel finale è lo specchio di questo momento della Juve, facendoci ripiombare di colpo negli incubi dell’era DelNeri. Quali siano le cause di questo tracollo lo dovrà capire, e risolvere se possibile, Conte; certo è che la sensazione è quella della fine di un ciclo. Troppi 10 gol subiti in 8 partite per poter ragionevolmente pensare di lottare per il terzo scudetto consecutivo. Il campionato è ancora lungo, d’accordo, ma sarà assai difficile invertire la rotta. I segnali c’erano già stati nelle partite precedenti, nonostante le vittorie, a volte anche aiutate dalla fortuna. Pensavamo che ritrovando la forma migliore i problemi si sarebbero magicamente risolti, in realtà non è stato così. Se siamo davvero di fronte al capolinea di questa squadra saranno le prossime settimane a dircelo. Non so se sia un bene o un male, ma già da mercoledì ci sarà subito una sfida difficilissima ma affascinante, contro i “galacticos” del Real Madrid, che potrà affossarci forse definitivamente anche a livello europeo oppure rilanciarci alla grande. L’abilità dell’allenatore e della squadra sarà quella di saper resettare le idee e scendere in campo al Bernabeu al 110% delle proprie possibilità, perché al 100% perderemmo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 4 Solo un gol è davvero colpa sua, ma la sensazione è quella che sia proprio quel gol subito in malo modo a sancire la fine della Juve. E la sua. Siamo probabilmente al capolinea della carriera di un grandissimo portiere.
BARZAGLI 5,5 Qualche errore anche nel primo tempo, poi nella follia finale affonda con tutta la squadra.
BONUCCI 5,5 Il migliore della difesa a lungo, poi sbaglia un disimpegno e crolla il mondo.
CHIELLINI 5,5 Fallisce il gol che poteva chiudere la gara e assiste allo sbando finale.
PADOIN 6- Fa quel che può e riesce anche a mettere in mezzo qualche cross decente.
POGBA 5 Sfrutta l’errore della difesa viola per realizzare l’effimero 2-0, poi belle giocate ma anche un po' troppa sufficienza.
PIRLO 5 Troppo molle nei contrasti, quando la Fiorentina gioca indemoniata lui si fa da parte e questo non è accettabile.
MARCHISIO 6 Sta ritornando il miglior Marchisio, forse però non ha ancora i 90 minuti, altrimenti difficile spiegare il suo cambio.
ASAMOAH 4,5 Ottimo primo tempo in cui argina il folletto Quadrado, poi una serie di errori pesantissimi, dal dubbio rigore concesso, al “buco” che lascia in difesa su Joaquin che non ha difficoltà a realizzare.
TEVEZ 6,5 Come spesso accade è il migliore in campo, purtroppo per lui la Juve non è più quella degli scorsi anni.
LLORENTE 6 A me è piaciuto tantissimo, bravo non solo a difendere palla ma anche a creare profondità.
     
VIDAL 4,5 Probabilmente non avrebbe giocato comunque, ma il suo ritardo è stato il primo segnale negativo di questa trasferta. Conte lo mette dentro nel finale e lui riesce a perdere subito un pallone (fallo di mano?) e concede gol alla viola.
GIOVINCO s.v. Conte gioca con i 3 attaccanti ma riesce solo a beccare un altro gol.
MOTTA s.v. Se entra lui, con tutto il rispetto e la simpatia, siamo proprio alla frutta…
     
CONTE 4 Qualcosa non va, si era già capito, oggi è stato lampante, e Conte non riesce a trovare la soluzione. Speriamo riesca a trovare il bandolo della matassa e che lo faccia subito, altrimenti rischiamo di essere troppo presto fuori da tutto. Se non ce la farà, se davvero questi ragazzi hanno dato tutto quello che potevano dare, allora dovremo iniziare a pensare ad una rifondazione per il prossimo anno.