sabato 24 agosto 2013

Chi ben comincia…

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Se la Samp lo scorso anno ci aveva battuto 2 volte, qualche motivo ci sarà pure. E infatti anche in questa prima di campionato i blucerchiati hanno fatto di tutto per metterci i bastoni fra le ruote: pressing alto, grande aggressività e difesa attentissima. A rendere più terribile ancora la serata, un tempo da lupi con un vero e proprio nubifragio su Genova, ma per fortuna il terreno da gioco ha retto miracolosamente bene. Per sbloccare partite come questa dicevamo che serviva il top player in attacco ed eccolo lì, l’Apache, al suo debutto in Serie A la mette subito dentro, dopo aver già bucato anche la Lazio in SuperCoppa. Non ha fatto grandissime cose in senso assoluto Tevez, ma al momento giusto si è fatto trovare al posto giusto e ha gonfiato la rete, coronando una splendida azione corale e consegnando a Conte e alla Juve i primi 3 punti della stagione, ancora più pesanti (anche se siamo solo alla prima giornata) dopo la sorprendente sconfitta del Milan nella “fatal Verona”. Chi invece le cose straordinarie le fa sempre è Paul Pogba, il migliore in campo e autore dell’assist per Tevez, è lui il vero top player della Juve, che giocatore fantastico…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Non serve quasi mai il suo intervento, ma qualche uscita in più sarebbe stata gradita per evitare brividi.
BARZAGLI 6 Serata non certo tranquilla ma il muro è solidissimo e regge bene.
BONUCCI 6+ Meglio rispetto a Roma, dirige bene la difesa e sbaglia poco o nulla anche in fase di impostazione.
CHIELLINI 6 Brutta gatta da pelare Gabbiadini, il giovane per metà bianconero lo mette spesso in difficoltà e Giorgio va un po' sopra le righe e diventa falloso.
LICHTSTEINER 5,5 Dopo la strepitosa gare contro la Lazio una serata abbastanza anonima, stava per essere sostituito da Isla ma poi Tevez ha sistemato le cose.
VIDAL 6+ Non nella sua miglior serata, ma comunque è protagonista nell’azione del gol.
PIRLO 6 Controllato a vista sembra un po' in difficoltà, ma si rende molto utile anche in copertura.
POGBA 7 Giocatore di livello assoluto, impossibile farne a meno.
ASAMOAH 6,5 Velocissimo e insuperabile in difesa, evidenzia qualche limite in fase offensiva ma il saldo è assolutamente positivo.
VUCINIC 6 Si muove molto ma fatica a trovare spazi, si innervosisce e combina poco.
TEVEZ 6,5 Un appoggio sicuro in avanti e quando serve lui c’è e piazza il colpo letale.
     
LLORENTE s.v. Davvero pochissimi minuti (troppo pochi) ma dimostra che a difendere la palla ci sa fare.
GIOVINCO s.v. Anche per Seba troppo poco tempo per giudicarlo.
     
CONTE 6,5 Pochissime novità rispetto allo scorso anno ma grande attenzione a tutti i particolari, d’altronde Conte ha sempre dimostrato di ponderare bene gli inserimenti dei nuovi giocatori. Certo è che qualche minuto un più per Llorente ci poteva stare…

lunedì 19 agosto 2013

Famelici

Dicevano che dopo due anni sarebbe venuta meno la fame, che serviva un cambio radicale e che le deludenti amichevoli precampionato lo dimostravano. Ma quella che ho visto ieri sera mi è sembrata tutt'altro che una Juve appagata, eppure all'inizio c'era in campo una sola novita', Tevez, rispetto all'undici che ha trionfato nello scorso campionato. Di sicuro non hanno giovato a Lotirchio gli sporchi giochetti fatti, con lo spostamento da Torino (dove si sarebbe dovuto giocare a norma di regolamento) a Roma, accalappiandosi addirittura tutto l'incasso, per finire con lo "scherzetto" dei campi di allenamento inagibili... Sono sicuro che Conte ha sfruttato appieno queste provocazioni per caricare ancor di più la squadra. E quella che si è vista in campo è stata una Juve famelica, aggressiva, concentrata, una squadra ad immagine del suo allenatore, vero leader indiscusso, concentrato al massimo anche sul 4-0, senza mollare un centimetro, fino alla fine. Forse Lotirchio alla fine avrà pensato che dopotutto sarebbe stato meglio giocarla a Torino...
Venendo al lato più squisitamente tecnico della partita, l'unica novità, come dicevo, è stata l'innesto di Carlitos Tevez. Il fatto di inserirsi in un meccanismo già rodato e quasi perfetto ha facilitato il compito dell'Apache, che si è mosso bene, con qualche giocata interessante, garantendo sicuramente una qualità negli uno-due nettamente superiore a Matri e Quagliarella. Deve ancora imparare i tempi delle difese italiane, piu arcicgne ed aggressive rispetto a quelle della Premier League, ma intanto ha iniziato a finire nel tabellino marcatori e questo aiuta sempre.
Prima della partita avevo espresso dei dubbi sulla qualità nel gioco sulle fasce, ma devo dire che Asamoah e, soprattutto, Lichtsteiner mi hanno piacevolmente smentito. Mentre il ghanese è stato ottimo soprattutto nel limitare le incursioni di un ispirato Candreva, lo svizzero è stato l'autentico protagonista della gara, il migliore in campo in assoluto, autore di due assist ed uno splendido gol contro la sua ex squadra. Rimango però dell'idea che, anche con il recupero importante di Simone Pepe, una soluzione con più qualità offensiva, soprattutto a sinistra, sarebbe auspicabile in questo finale di mercato. In ogni caso, ancora una volta, abbiamo avuto la conferma che almeno in Italia non ce n'è per nessuno, i più forti siamo sempre noi.

PAGELLE

BUFFON  7  Nonostante il risultato c'è spazio anche per SuperGigi per dimostrare, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il migliore è sempre lui.
BARZAGLI  6  Non è al meglio e si vede, se la cava con l'esperienza, anche se forse si poteva dare spazio a Caceres fin dall'inizio.
BONUCCI  6-  Non ha perso il brutto vizio di fare lunghi lanci nel vuoto.
CHIELLINI  7  Solido come al solito in difesa, si concede un coast to coast concluso con un gol di destro che penso resterà storico.
LICHTSTEINER  8  Contro la sua ex squadra gioca probabilmente la sua miglior partita da juventino, Lulic è bravo ad offendere ma non sa nemmeno cosa voglia dire difendere e Stephan approfitta delle ampie praterie che gli vengono concesse.
VIDAL  7  Questa volta non è lui a segnare (anche se è solo la pietà di Rocchi ad evitare un netto rigore, anticipando il triplice fischio) ma è sempre tra i migliori in campo, una sicurezza.
PIRLO  6  Marcato a vista nel primo tempo ha pochi spazi, nella ripresa inevitabilmente aumentano ma Mozart non sembra essere in una serata delle migliori e sbaglia molto.
MARCHISIO  6-  Incide poco, cerca la giocata ma trova solo un infortunio.
ASAMOAH  6,5  Prestazione da 7 per la fase difensiva, ma davanti si vede pochino.
VUCINIC  6,5  È motivato dalla concorrenza, ha convinto Conte che il titolare è ancora lui e lo dimostra con pregevoli giocate, ma come al solito, quando Tevez lo smarca a tu per tu con Marchetti, spara alto.
TEVEZ  6,5  Debutto con gol per l'Apache, si sta ambientando, non è al top ma promette bene.

POGBA  7  Entra lui, segna e cambia la partita, ho la sensazione che quest'anno Pogba non potrà proprio essere lasciato fuori, Marchisio è avvisato.
CACERES  6  Rileva l'acciaccato Barzagli per poi spostarsi sulla fascia destra per sostituire Lichtsteiner, giocatore di grande affidabilità, meriterebbe più fiducia.
OGBONNA  6  Secondo debutto della serata, anche se solo per pochi minuti ed in una posizione non troppi congeniale a lui che è tutto mancino.

CONTE  8  Ma come si fa a non essere concentrati quando hai in panchina un "martello" simile? Non smetterò mai di ringraziare il cielo per il giorno in cui Conte è arrivato sulla panchina bianconera, liberandoci da anni di Ranieri, DelNeri, Zaccheroni. Finche ci sarà lui sulla nostra panchina possiamo stare tranquilli, grazie di esistere Antonio.

giovedì 8 agosto 2013

Ombre americane

E’ calcio d’agosto, lo so, come non è lecito esaltarsi per le vittorie nelle amichevoli (ricordate quando la Juve di Ranieri sconfisse il Real Madrid? come finì poi?), dovrebbe essere però altrettanto proibito deprimersi per le sconfitte. Certo è che un pre-campionato così negativo non lo ricordo da tempo. Contro Milan, Sassuolo e poi oltre oceano contro Everton, L.A. Galaxy e pure contro l’Inter, solo pareggi e una inopinata sconfitta contro i modesti californiani. Pure nei rigori a fine gara non abbiamo brillato, riuscendo a spuntarla solo contro il Sassuolo… La mia fiducia in Conte è totale ed incondizionata, se il mio Capitano dice che va bene così, allora io sono tranquillo. Ma purtroppo, dopo l’1-3 contro il Galaxy, anche il Mister ha perso un po' la pazienza e la preoccupazione ha iniziato a serpeggiare in me. Cosa succede Juve? In teoria siamo la stessa squadra dello scorso anno, con i rinforzi di Tevez, Llorente ed Ogbonna, quindi male male non dovremmo essere, eppure…

Gli innesti dei nuovi procedono bene, ottimo l’inizio di Ogbonna, molto di più di una semplice alternativa, sufficiente anche Tevez, anche se in gol ci è andato solo contro i dilettanti della Val d’Aosta. Più impacciato Llorente, ma era anche prevedibile, visto il fisico da corazziere dello spagnolo. In ritardo pure i nazionali, aggregatisi al gruppo solo alla vigilia della trasferta americana. Le scusanti per un inizio non proprio brillante ci sono tutte, ma, ad onor del vero, non solo per noi. Eppure c’è la sensazione che qualcosa non stia girando ancora per il verso giusto. Era più facile individuare il problema l’anno scorso, servivano degli attaccanti, ma ora che questi sono arrivati, cosa manca? Sicuramente un esterno di qualità, visto che giochiamo a destra con Lichtsteiner, un terzino, e a sinistra con Asamoah, un interno adattato. Per non parlare delle riserve, Isla e De Ceglie, che francamente non sembrano davvero all’altezza, in attesa del rientro di Simone Pepe. Forse qualcosa potrà ancora arrivare dal mercato in questo settore, si parla di Kolarov o Zuniga, vedremo…

Ma forse Conte ha visto giusto, non è un problema di uomini ne di moduli, ma di fame. A tratti abbiamo visto i ragazzi non proprio assatanati, comprensibile in un’amichevole, ma sarà meglio allenarsi subito ad essere feroci sempre e comunque, perché, come dice il Mister, i nemici sono tanti, agguerriti e ci stanno aspettando. Quindi, già dalla Supercoppa, vogliamo rivedere la Juve a cui siamo stati abituato negli ultimi 2 anni, con il coltello tra i denti all’assalto della Lazio.