domenica 30 novembre 2014

Il derby dei sogni

JUVENTUS – TORINO   ( 2 – 1 )

Come ti immagini di vincere il derby dei tuoi sogni? Magari in 10 contro 11 con un gol all’ultimo secondo? E’ quello che è successo alla Juve questa sera. Sembrava una partita dal risultato scontato, ma un derby non è mai scontato e anche certe dichiarazioni della vigilia da parte del nostro Presidente sono sembrate quanto meno poco prudenti. La differenza di valori tra le 2 squadre è evidente e la superiorità si è vista anche in campo, ma tra il dominare una partita e vincerla c’è una certa differenza. Eppure si era messa anche bene, con il vantaggio arrivato prestissimo grazie al rigore (doppiamente) trasformato da Vidal, ma poi la Juve si è un po' seduta, una cosa da evitare assolutamente quando giochi contro un avversario che sta disputando la partita dell’anno. Subito quasi subito il pareggio con un super-gol di Peres, a cui mancava solo di stendere il tappeto rosso verso la porta, non siamo stati in grado di concretizzare la supremazia territoriale. Certamente anche la stanchezza ha avuto il suo peso, per il campo pesante e il poco turn over di Allegri. E quando Orsato ha deciso di fare il fenomeno espellendo in modo fin troppo severo Lichtsteiner, è sembrata davvero mettersi male. Ma la Juve ha avuto coraggio, non si è tirata indietro ma, anzi, ha continuato a giocare come se fossimo ancora 11 contro 11. Apprezzabile mentalità, che ci ha però esposto a pericolosissimi contropiedi granata. Ma la fortuna aiuta gli audaci, il Toro spreca e, all’ultimo respiro, arriva l’incredibile gol vittoria. E stavolta anche Pirlo is impressed!

PAGELLE  (4-3-1-2)

STORARI 6 Sostituisce all’ultimo Buffon (problema alla spalla, me non è fortunato, al primo tiro in porta arriva un missile imprendibile, poi qualche intervento su tiri non impossibili ma ben controllati.
LICHSTEINER 5,5 Non sfonda mai contro un ottimo Darmian, e si fa trovare fuori posto anche in difesa, poi arriva il doppio giallo e domenica prossima anche lui potrà finalmente riposare un po'.
BONUCCI 6,5 Alcune chiusure davvero provvidenziali per fermare i pericolosi contropiedi granata.
CHIELLINI 6 Chiude sempre la porta in faccia agli avversari, anche se su Peres si fa trovare pure lui in ritardo.
EVRA 5,5 Al rientro dopo una lunga assenza, è discreto quando può avanzare, ma non ha più la gamba per fare tutta la fascia e si vede quando Peres lo semina in modo imbarazzante per il campo. Inizio a pensare che il suo acquisto non sia stata un’idea felicissima.
MARCHISIO 6,5 Sempre lucido e dinamico a centrocampo, almeno fino a quando ne ha, poi giustamente Allegri permette anche a lui di tirare un po' il fiato.
PIRLO 7 I compagni lo cercano sempre, sperando possa inventare qualcosa, ma quando i lanci non sono vengono come al solito, trova il più incredibile ed emozionante dei gol. Sua anche la punizione che provoca il rigore.
POGBA 6 Evra non è né Asamoah né Padoin e quindi a Pogba tocca correre anche per lui, e fa fatica.
VIDAL 6,5 Il bottino è ottimo, un rigore trasformato con grande freddezza e un assist, eppure non sembra gran ché a suo agio nel nuovo ruolo di trequartista, complice una condizione ancora non al top.
TEVEZ 5,5 Non tenta mai di saltare l’uomo e anche quando arriva al tiro è impreciso; una serata no può capitare pure a lui.
LLORENTE 6 Fa un lavoro oscuro ma molto importante, la gente lo capisce e per lui quando esce sono solo applausi.
     
MORATA 5,5 Cerca le finezze quando servirebbe più sostanza, sembra aver smarrito l’impeto che aveva dimostrato nelle prime uscite, partecipa però con un buono scarico all’azione del gol vittoria.
PEREYRA 5,5 Nonostante la sua bravura nel dribbling, nemmeno lui riesce a scardinare gli attenti difensori torinisti.
OGBONNA s.v. Il suo ingresso, che forse poteva arrivare anche prima, restituisce più equilibrio alla squadra.
     
ALLEGRI 7 Non è stata una gran partita ed anche i cambi non sono sembrati perfetti, ma la mentalità della squadra, che continua ad attaccare anche in inferiorità numerica, è quella giusta.

mercoledì 26 novembre 2014

La Juve c’è

MALMOE – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Sapevamo che non sarebbe stato facile battere questi rognosi svedesotti, ma era necessario farlo. Il campo infame, le furbate degli avversari (che hanno ristretto il campo), l’arbitro Proença… sembrava un dejà vu dell’incubo Istanbul. E pure un primo tempo sotto ritmo ha contribuito ad alimentare oscuri presagi, poche occasioni da gol e quelle poche sventate dal solito portiere fenomeno per una notte. Ma per fortuna subito ad inizio ripresa si è capito che la musica stava cambiando, e a chiarire bene le cose c’ha pensato Llorente, ben lanciato dall’ottimo Marchisio e freddissimo davanti all’estremo difensore svedese. Poi però è emerso un antico problema della Juve, cioè l’incapacità di chiudere le partite nonostante le occasioni non siano certo mancate. La più clamorosa quella clamorosamente fallita da Morata, ma mentre aspettavamo ormai l’immancabile (in questi casi) beffa finale, per fortuna c’ha pensato Carlitos Tevez a far caracollare in porta il pallone, facendo crollare le residue speranze dei nostri avversari a cui sono saltati i nervi, decretando definitivamente la fine della gara.

Bene così, vittoria fondamentale che poteva perfino essere già decisiva, se solo Vidal non avesse fallito quel rigore… Ma inutile rimuginare su quello che non abbiamo, godiamoci la nostra classifica, che non ci mette al riparo dal rischio eliminazione, ma d’altro canto ci consente ancora di lottare per il primo posto. Sarà decisiva l’ultima sfida del girone, contro i vice-campioni dell’Atletico Madrid. Basterà un pareggio per assicurarsi il passaggio del turno, ma quasi come una sfida ad eliminazione diretta, dobbiamo cercare di ribaltare lo 0-1 dell’andata, perché la qualificazione agli ottavi non dev’essere il punto di arrivo, deve essere l’inizio. E passare da primi e non da secondi, visti gli altri gironi, non è la stessa cosa.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6,5 Sempre sicuro nonostante il pallone rimbalzasse sul campo come in un flipper, con la chicca della parata finale, ininfluente per il risultato ma bellissima.
LICHTSTEINER 6,5 Qualche piccola amnesia difensiva, ma spinge sempre come un matto.
BONUCCI 5,5 E’ il più tecnico dei nostri difensori e forse per questo soffre più di tutti il campo infame.
CHIELLINI 7 Implacabile, non concede nulla all’unico avversario temibile (Rosenberg), giocando sempre sull’anticipo.
PADOIN 6 Gli manca un po' il piede sinistro per giocare in quel ruolo, ma se la cava comunque in modo dignitoso.
MARCHISIO 7,5 Fallisce qualche occasione di troppo, ma è straordinario sia per gli inserimenti sia per la capacità di verticalizzare il gioco.
PIRLO 5,5 Troppo leggero e lezioso per una battaglia campale come questa, e troppi palloni persi.
POGBA 6,5 Non ripete la prestazione eccezionale di Roma, ma comunque la sua tecnica e soprattutto il suo fisico sono importantissimi.
VIDAL 6 Sbaglia molto, sia tecnicamente che tatticamente, ma tutto sommato a me non è dispiaciuto, alcune giocate ci ricordano il campione che è.
TEVEZ 6,5 Gol un po' fortunoso ma importantissimo per scacciare paure e cattivi pensieri, per il resto però non entusiasma.
LLORENTE 7 Soffre e sgomitata per un tempo, vedendo poco la palla e sono certo che molti avranno invocato nell’intervallo l’ingressi di Morata, poi però estrae il coniglio dal cilindro e realizza un gol fondamentale e davvero bello.
     
MORATA 5 Capita anche ai migliori, è vero, ma se non vincevamo per colpa del gol che si è divorato a 0 metri dalla porta vuota, andavo di persona a Vinovo a prenderlo a calci.
PEREYRA 6 Niente ricami, bada al sodo e spende una sacrosanta ammonizione per rimediare ad un errore di Chiellini.
     
ALLEGRI 7 Difficile spiegare questo enigma dei primi tempi “non giocati”, ma il secondo tempo è da grande squadra e la “nuova” Juve 4-3-1-2 è tornata pienamente in corsa per la qualificazione.

sabato 22 novembre 2014

Optì Pogba

LAZIO – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

Grandissima prova di forza della Juve, dopo la faticosa vittoria della Roma a Bergamo i nostri ragazzi riconquistano la vetta solitaria della classifica schiantando una impotente Lazio. I biancocelesti ci avevano pure provato, con un inizio di gara molto aggressivo. Ma a furia di aggredire si sono fatti trovare scoperti e con 3 passaggi, Pirlo-Tevez-Pogba, era già gol. E’ stata proprio la rapidità nelle verticalizzazioni la maggior sorpresa della serata. Fino ad ora la Juve di Allegri si era contraddistinta soprattutto per il possesso palla, quasi ossessivo, mentre oggi abbiamo visto una Juve micidiale soprattutto in contropiede. Sono fermamente convinto che alla base di questo miglioramento offensivo ci sia anche e soprattutto il cambio di modulo. Questo 4-3-1-2, o 4-3-2-1, piace moltissimo, ma soprattutto è vincente. Certo il modulo è importante, ma non sarebbe nulla senza grandi interpreti e questa sera abbiamo avuto modo di ammirarne qualcuno davvero di altissimo livello. Pirlo, Tevez ma anche Pereyra, ormai a livello dei titolarissimi. Ma su tutti emerge la classe cristallina di Paul Pogba, che “Zidaneggia” per il campo, 2 gol e un incrocio dei pali il bottino, ma soprattutto la meraviglia per le sue giocate, l’emozione di vedere cose che sembrerebbero impossibili per noi comuni mortali. Chissà cosa ne avrà pensato Lotito e il suo amico Tavecchio…

Nonostante le numerose assenze, soprattutto nel reparto difensivo, sembra proprio che in questo momento la Juve abbia raggiunto uno stato di forma perfetto. Siamo al top insomma, e proprio per questo ora non possiamo più permetterci passi falsi in Champions League. Questa squadra non deve e non può non arrivare agli ottavi, sarebbe un delitto. Perciò forza ragazzi, mercoledì in Svezia niente scherzi, mi raccomando.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Qualche incertezza sulle insidiose conclusioni dalla distanza di Candreva, si riscatta nel finale con un paio di grandi interventi che servono per mantenere la rete inviolata.
LICHTSTEINER 7 Rimesso nel suo ruolo naturale di terzino è strepitoso.
BONUCCI 6 Qualche leggerezza di troppo nei disimpegni.
CHIELLINI 6,5 Fresco di rinnovo di contratto, festeggia cancellando dal campo prima Klose poi Djordjevic.
PADOIN 6,5 Doveva essere una soluzione d’emergenza, in realtà finora Padoin è il miglior terzino sinistro visto nella Juve. Incommentabile l’assurda espulsione, che non macchia una prestazione ottima.
MARCHISIO 6,5 A volte in ritardo nelle chiusure, da il meglio di se quando può attaccare gli spazi, come dimostra la splendida azione conclusa con l’assist a Tevez.
PIRLO 7 Soffre un po' l’aggressività iniziale della Lazio, ma la sua grande classe gli permette di domare anche i palloni più difficili e creare sempre azioni pericolose.
POGBA 8 Partita perfetta, solido in copertura e micidiale nell’offendere, penso che sia davvero difficile trovare in giro per il mondo un giocatore così completo.
PEREYRA 7 E’ ufficiale: abbiamo trovato un altro grandissimo centrocampista. Corsa e tecnica, gli manca solo il gol, poi sarà un bel problema lasciarlo fuori.
TEVEZ 7,5 La ritrovata convocazione in nazionale non sembra averlo fiaccato, anzi il nuovo modulo pare esaltarlo.
LLORENTE 6 Partita sottotono, qualche buona sponda per i compagni, ma era lecito aspettarsi qualcosa di più.
     
MORATA 6 Ha voglia di fare gol, ma la partita va subito sul 3-0, poi restiamo in 10 e per lui ci sono sempre meno occasioni.
MATTIELLO 6,5 D’accordo, la partita ormai era in discesa, ma ha destato grande impressione la personalità con cui è entrato in campo, sfiorando anche il primo gol.
VIDAL 5,5 Difficile dare un’insufficienza in una partita del genere, ma non mi è piaciuto proprio il modo in cui ha giocato lo spezzone finale di partita.
     
ALLEGRI 7,5 Ha saputo aspettare il momento giusto poi ha portato la squadra verso il modulo più congeniale alle sue idee calcistiche. I conti si fanno sempre alla fine, ma in questo momento la Juve sembra una macchina perfetta.

domenica 9 novembre 2014

Manifesta superiorità

JUVENTUS – PARMA   ( 7 – 0 )

Finalmente Allegri tira fuori il coraggio, ripropone il “suo” modulo 4-3-2-1 e il campo gli da ragione, e come se gli da ragione. Tenendo doverosamente conto del modesto valore dell’avversario di oggi, comunque c’è di che essere soddisfatti. Finalmente si è vista una squadra offensiva, feroce nel pressing e nelle verticalizzazioni che devastano la sgangherata difesa parmigiana, senza dover concedere troppo agli avversari. Chi trae maggior giovamento dal cambio di modulo è Lichtsteiner, non più costretto a indossare i panni dell’ala (ruolo in cui per altro si è sempre disimpegnato egregiamente) ma finalmente libero di partire da lontano. Le sue sovrapposizioni in velocità, senza dover cercare di saltare l’uomo (che non è nelle sue corde), oggi sono state devastanti. Per lui 2 assist e anche il premio di un gol inusuale quanto splendido. Ma non è stato l’unico gesto tecnico pregevole, penso che ci ricorderemo a lungo il gol di Tevez, 60 metri palla al piede saltando 3 avversari prima di freddare Mirante, ma molto bello anche l’assist di Coman per il primo gol di Morata. E sì, perché Allegri non ha pietà e nella ripresa mette in campo 2 ragazzini terribili come il francese e lo spagnolo, affamati di gol, vogliosi di mettersi in mostra e per il Parma è una condanna.

Noi non siamo mica l’Inter e certo non ci esaltiamo per una vittoria così larga, ma sicuramente c’è di che essere soddisfatti. Soprattutto speriamo che sia un’iniezione di fiducia per poter adottare definitivamente il modulo con la difesa a 4. Allegri finora è stato prudente e ha cercato di cambiare il meno possibile alla squadra che aveva tanto bene fatto con Conte nei 3 anni precedenti. Ma non era la “sua” squadra. Adesso finalmente vediamo la sua mano, non sarà sempre certo facile come oggi, ci saranno momenti difficili, ma se vogliamo fare un salto di qualità anche in Europa è ora di cambiare, prima che sia troppo tardi. I giocatori per cambiare modulo ci sono, oggi abbiamo visto in campo Romulo e Pereyra, preziosi per mantenere l’equilibrio necessario. Basta indugi, avanti così.

PAGELLE  (4-3-2-1)

BUFFON 6+ Nonostante il risultato riesce comunque a ritagliarsi uno spazio con una bella deviazione su una conclusione dalla distanza di Mauri.
LICHTSTEINER 8 Incontenibile, per lui 2 assist e un eurogol dalla distanza.
BONUCCI 6,5 Difesa poco sotto pressione, ma lui è bravissimo a gestire il possesso palla con grande calma e tecnica.
CHIELLINI 6 Pochi problemi in un pomeriggio tranquillo.
PADOIN 6,5 Sorprende sempre più questo ragazzo umile ma non solo, anche tanta qualità in un ruolo che teoricamente non dovrebbe essere il suo.
ROMULO 6,5 Dopo il lungo infortunio finalmente Allegri gli da spazio, nel ruolo di interno destro, e lui ripaga la fiducia con un’ottima prestazione, di personalità.
MARCHISIO 6,5 Prestazione di grande sostanza, polmoni e geometrie per la squadra.
POGBA 7 La sua castagna è proprio d’oro, non trova la gioia personale ma, complice un incerto Mirante, propizia un paio di gol.
PEREYRA 6,5 Importante nel suo ruolo tra centrocampo e attacco per dare equilibrio alla squadra mantenendo comunque una connotazione offensiva.
TEVEZ 7,5 Nel primo tempo deve aver montato i piedi al contrario, tante conclusioni sbilenche, poi nella ripresa finalmente ritorna al gol. E che gol!
LLORENTE 7 Sempre bravo ad addomesticare palloni impossibili, conferma di aver ritrovato finalmente anche il feeling con il gol. Ottime notizie.
     
COMAN 7 Uno scatto bruciante e tanta classe, l’assist per Morata è da fenomeno vero.
MORATA 7 Quando entra lui la partita è ormai ampiamente decisa, ma conferma di avere un ottimo rapporto con il gol.
MATTIELLO 6 Debutto in Serie A per questo giovane esterno mancino. In bocca al lupo.
     
ALLEGRI 7,5 Partita praticamente perfetta, anche se c’è sempre il dubbio di dove finiscano i meriti della Juve ed inizino i demeriti del Parma. In attesa di conferme più probanti per il momento solo applausi.

martedì 4 novembre 2014

All’inferno e ritorno

JUVENTUS – OLYMPIACOS   ( 3 – 2 )

Non è stata certo una partita da cuori deboli questa, dovevamo vincere ad ogni costo e alla fine abbiamo vinto, ma quante emozioni. Allegri fa di necessità virtù e, viste le precarie condizioni di Ogbonna, osa (finalmente direi) la difesa a 4, con Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal tutti insieme appassionatamente. E’ il cileno quello prescelto per giocare più avanti, da trequartista alle spalle della coppia Tevez-Morata, anche se personalmente avrei preferito vedere Pogba in quel ruolo. Comunque è una buona Juve quella che mette subito sotto pressione i greci, ma, come a Empoli, ci vuole una magia di Andrea Pirlo su punizione per sbloccare il risultato. Potrebbe essere una partita in discesa ma, dopo il gol di Pirlo, arriva subito il gol da “pirla”. Tutto da rifare, Juve a testa bassa ma troppe occasioni fallite, questa volta più per errori nostri che per meriti di Roberto, miracoloso all’andata. Un vecchio detto calcistico dice “gol sbagliato, gol subito” e infatti sono i nostri avversari a passare in vantaggio, sfruttando un’altra indecisione della retroguardia bianconera su calcio da fermo.

A questo punto siamo sull’orlo del baratro, se il pareggio sarebbe stato un brutto risultato, con una sconfitta saremmo virtualmente eliminati. Fantasmi agitano la mente dei tifosi bianconeri, ma qui la squadra ha una grande reazione. Allegri azzecca il cambio, toglie il deludente Morata e getta nella mischia Llorente. La Juve si fionda in avanti a testa bassa, rischiando il tutto per tutto, e stavolta anche la dea bendata ci vede benissimo e ci da una mano a raggiungere il pareggio. Ma non basta, sull’onda dell’entusiasmo la Juve getta il cuore oltre l’ostacolo e trova con Pogba il gol vittoria. Emozioni fortissime, mi torna alla mente un Juve-Deportivo di tanti anni fa e un gol di Tudor all’ultimo secondo. Per essere una serata perfetta ci vorrebbe un altro gol e, dopo ennesime occasioni fallite, quella più ghiotta capita proprio sul fischio finale: rigore. Dal dischetto va Vidal, sarebbe importantissimo segnare per la differenza reti, ma il cileno si fa ipnotizzare da Roberto e sbaglia. Emozioni, altre emozioni, contrastanti, felicità per la vittoria e per come è arrivata, delusione per il rigore fallito.

La qualificazione ora è tutta fa giocare, ma per colpa della differenza reti con l’Olympiacos, vincere non basterà. I nostri avversari dovranno perdere punti, oppure bisognerà ribaltare anche nel punteggio lo 0-1 contro l’Atletico. Ma per fare i conti ci sarà tempo, questa sera godiamoci la vittoria, potevamo essere all’inferno e invece siamo ancora vivi e in corsa.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 5,5 Regala ingenuamente l’angolo da cui nasce l’1-1.
LICHTSTEINER 6 Tanti errori, ma lì sulla destra lui lo trovi sempre.
BONUCCI 6 Partita quasi perfetta, macchiata dal gol del 1-2 in cui si fa sorprendere da Ndinga.
CHIELLINI 5,5 Si perde completamente la marcatura di Botia su calcio d’angolo, un errore grave per un difensore del suo livello.
ASAMOAH 5,5 Non gli si può imputare nulla dal punto di vista dell’impegno, ma non abbiamo mai visto un’accelerazione ne tantomeno un cross pericoloso. L’impegno da solo non basta per giocare alla Juve.
VIDAL 5,5 Non sembra molto a suo agio nel ruolo di trequartista, il suo giudizio però è pesantemente condizionato dalle occasioni gol fallite, soprattutto il rigore.
PIRLO 7,5 Abbiamo ritrovato il Maestro, grandissima partita impreziosita da gol e assist. E lui l’uomo partita e su punizione è una sentenza.
POGBA 7 Da una sua azione palla al piede nasce la punizione dell’1-0, poi realizza personalmente il gol vittoria. Uno con le sue doti io lo vedrei bene alle spalle delle punte nel 4-3-1-2.
MARCHISIO 6,5 Da grande equilibrio al centrocampo, per me è fondamentale.
TEVEZ 6 Conquista il rigore poi fallito da Vidal, ma da uno come lui mi aspetto più cattiveria sotto porta, bisogna buttarla dentro!
MORATA 5 Toppa completamente la partita, ma il giudizio su di lui non può cambiare, è un campione e lo dimostrerà.
     
LLORENTE 7 Il suo ingresso cambia la gara, non solo per il gol (abbastanza fortunoso) ma per il grandissimo lavoro che fa.
PADOIN 6 Esperienza e tanta sostanza, non delude mai.
PEREYRA 6 Può fare male con le sue accelerazioni, ma in quel momento era più importante non rischiare nulla.
     
ALLEGRI 7 Benissimo per il cambio di modulo, ma ora non si fermi qui. Dobbiamo sempre giocare così, non solo quando abbiamo i difensori infortunati. E’ vero, abbiamo subito 2 reti, ma entrambe su calcio piazzato, dove il modulo c’entra come i cavoli a merenda. Questa è la Juve di Allegri, abbia il coraggio di portarla avanti e poi giudicheremo i risultati.

domenica 2 novembre 2014

Accontentiamoci

EMPOLI – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Dobbiamo accontentarci del risultato, una vittoria importante, sia perché arriva dopo un periodo così così, soprattutto in trasferta, sia perché poco prima la Roma era caduta a Napoli e quindi il vantaggio in classifica è ora ripristinato a 3 punti. Ma per il resto c’è poco da stare… Allegri. A cominciare dal primo tempo, come al solito regalato agli avversari. Lenti, imprecisi, approssimativi a tal punto che veniva davvero voglia di cambiare canale. Mai un’azione veramente pericolosa, nonostante l’inedita coppa d’attacco Giovinco-Morata, molto vogliosi di mettersi in mostra ma forse poco abituati a giocare e soprattutto a giocare insieme. Tant’è vero che c’è voluta una magia di Andrea Pirlo su punizione per dare finalmente una svolta alla partita. Da lì in avanti, con un avversario costretto a sbilanciarsi e di conseguenza più spazi a disposizione, si è vista una Juve migliore, il solito rush finale che ha portato al gol sicurezza di Morata (per altro molto bello). E la sicurezza serviva proprio, perché se non fosse stato per uno straordinario Buffon, forse ora staremmo parlando di un altra partita.

La vittoria però alla fine è arrivata e la classifica ci sorride. C’è poco da ridere invece con gli infortuni di Ogbonna e Asamoah, che vanno a colpire due settori in cui siamo già con gli uomini contati. Un problema non da poco visto che martedì ci giochiamo praticamente il tutto per tutto contro l’Olympiacos. Vista la situazione nel girone, una non vittoria contro i greci comprometterebbe definitivamente le speranze di qualificazione. Una sorta di dentro o fuori quindi, che può già dare una svolta, in un senso o nell’altro alla stagione e al futuro bianconero di Mister Allegri. Difficile per lui anche solo eguagliare gli straordinari risultati ottenuti da Conte in campionato, ma l’obbiettivo dichiarato è quello di fare meglio in Europa. Essere eliminati dall’Olympiacos non sarebbe certo un risultato accettabile.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Straordinario in almeno un paio di occasioni, impedisce una nuova beffa.
OGBONNA 6- Colpito duro da… Chiellini, stringe i denti per un tempo, in cui si limita a tenere il campo senza fare danni, ma poi è costretto ad alzare bandiera bianca.
BONUCCI 5,5 Troppo precipitoso, spesso si lascia prendere dalla tentazione del lancio lungo, senza mai ottenere risultati apprezzabili, se non quello di far imbestialire Allegri.
CHIELLINI 6 Sfiora il gol con un’incursione area su calcio d’angolo: fuori di un soffio.
PEREYRA 6 Riproposto a destra come contro il Palermo, sembra prendere dimestichezza con il ruolo, anche se osa ancora troppo poco nell’1 contro 1.
VIDAL 6 La grinta non gli manca, la precisione sì, ma sembra in crescita.
PIRLO 6,5 Gioca da fermo, sì, ma da fermo lui riesce a fare magie come quella che sblocca e probabilmente decide la partita.
MARCHISIO 6 Sta ritrovando le incursioni che lo hanno reso famoso, oggi solo il palo lo ferma.
ASAMOAH 5,5 Solo un’accelerazione degna di questo nome, troppo poco per un giocatore che ci ha abituato a ben altri rendimenti.
GIOVINCO 6,5 Non trova la via del gol ma è la sua è l’unica scintilla di luce nel buio del primo tempo.
MORATA 7 Ha il passo e la tecnica del campione, realizza un gol molto bello ma la sensazione è che possa fare molto di più.
     
LICHSTEINER 6+ Si dimostra a proprio agio anche da terzo difensore centrale di destra, una buona notizia vista la penuria di centrali di ruolo.
TEVEZ 6,5 Non c’è niente da fare, con lui in campo la Juve ha una marcia in più, anche se non segna, trascina la squadra.
PADOIN 6,5 Classica sostituzione d’emergenza, quando il Mister (sia Conte che Allegri) non sa chi mettere, mette Padoin; ma questa volta San Simone ci meraviglia, in pochi minuti, in un ruolo per lui non abituale, crea più di Asamoah in tutta una partita.
     
ALLEGRI 5,5 Pirlo gli toglie le castagne dal fuoco, abbiamo vinto, siamo primi, non ci sono polemiche e tutti sono felici e contenti. Ma sotto questa facciata tutta rose e fiori c’è una Juve tutt’altro che brillante. La domanda è: se quando eravamo un carro armato in Europa ci pigliavano a schiaffi, cosa succederà ora che sembriamo un’utilitaria? Martedì la risposta.