domenica 28 agosto 2016

Khe fatica

LAZIO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Seconda vittoria consecutiva e, almeno per una notte, siamo soli in testa alla classifica; se pensiamo che lo scorso anno dopo 2 partite eravamo ancora a 0 punti… Ma nonostante una vittoria all’Olimpico non sia mai da disprezzare, sono sembrati evidenti i passi indietro rispetto alla prima uscita, in cui, specie nel primo tempo, la Juve aveva davvero impressionato. Forse colpa della preparazione, forse del caldo romano (assurdo giocare ad agosto alle 18!), forse delle tante assenze. Ha pesato secondo me soprattutto quella di Bonucci (speriamo si risolva tutto per il meglio con suo figlio) ma anche le scelte di Allegri non hanno aiutato. Il Mister avrà avuto sicuramente le sue ragioni, ma trovo che se devi già rinuncia a Leo, non puoi permetterti di lasciare ancora in panchina Pjanic, altrimenti chi imposta il gioco? La mancanza di qualità nella partenza dell’azione è stata evidente, Barzagli è un grande difensore ma di certo non è in grado di fare il regista arretrato, per non parlare di Lemina, buon mediano, ma per fare il playmaker nella Juve serve altro. Uno che non delude mai è sempre Dybala, il quale in queste situazioni arretra e si fa carico di organizzare il gioco, ma la coperta è corta, e se Dybala arretra, ci manca davanti alla porta. Per fortuna che c’è Khedira, ci pensa di nuovo lui a sistemare le cose con uno dei suoi proverbiali inserimenti (su assist di Dybala). Che Dio lo conservi in salute verrebbe da dire, ma dover sperare nella tenuta fisica di un giocatore che ha dimostrato di non godere proprio di una salute di ferro, fa capire che qualcosa non va. E’ evidente che a questa squadra manchi qualcosa a centrocampo, è vero che presto (speriamo) verrà inserito Pjanic, che tra qualche mese rientrerà Marchisio, ma attenzione che a gennaio perderemo sia Asamoah che Lemina (oltre a Benatia) per la Coppa d’Africa. Il centrocampista tanto cercato non è solo la ciliegina sulla torta (cit. Marotta) ma è una pedina fondamentale se davvero questa squadra vuole puntare ad andare fino in fondo in campionato, ma soprattutto in Champions. Personalmente mi è dispiaciuto molto apprendere che la trattativa per Matuidi sia da ritenersi chiusa, per me il francese era l’uomo giusto. Vedremo se Marotta & C. saranno in grado di completare la rosa nei pochissimi giorni che mancano alla chiusura del mercato, evitanto acquisti senza senso come quello di Hernanes dello scorso anno. Certo, arrivare agli ultimi giorni non è molto saggio, c’è sì la possibilità dell’affarone last minute alla Galliani, ma è anche vero che tutte le squadre ora difficilmente si priveranno di un giocatore importante senza poi avere il tempo di sostituirlo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6+ Pochi interventi veri, ma sempre molto sicuro nel bloccare tutti i palloni
BENATIA 6,5 Entrare in una difesa così collaudata è più semplice, ma sembra che giochi con noi da sempre.
BARZAGLI 6 Quando deve impostare il gioco è in grossa difficoltà ed emergono i suoi limiti tecnici.
CHIELLINI 6,5 Fondamentali alcune sue chiusure difensive.
DANI ALVES 5,5 Tanto fumo e poco arrosto, qualche bel tocco, ma la sostanza dov’è?
KHEDIRA 7
MVP
Con i suoi gol sta facendo volare la Juve, è un giocatore straordinario, speriamo duri.
LEMINA 5 In grossa difficoltà contro il pressing asfissiante della Lazio, non sembra ancora pronto per giocare in questa posizione.
ASAMOAH 5,5 Tanta buona volonta, ma troppi errori, soprattutto nel primo tempo.
ALEX SANDRO 6- Qualche buono spunto, ma si intestardisce troppo con azioni solitarie che hanno poca fortuna.
DYBALA 7 In questa formazione è l’unico in grado di inventare gioco, ma non può fare sempre tutto lui.
MANDZUKIC 5,5 Poco servito, non riesce mai ad essere pericoloso e nemmeno utile alla squadra.
     
HIGUAIN 6- Dopo il vantaggio ci sono più spazi in cui lui si butta con la consueta voracità, ma stavolta sbatte contro un monumentale Bastos e ci fa una pessima figura.
LICHTSTEINER 5,5 Sembra più svogliato del solito, l’impressione è che non stia vivendo benissimo la concorrenza con Dani Alves.
PJACA 6,5 Pochissimi minuti gli bastano per presentarsi alla grande: doppio passo che manda al bar Radu e conclusione tra le braccia di Marchetti. Quando aggiusterà anche la mira ci sarà da divertirsi con questo ragazzo.
     
ALLEGRI 5,5 Lascia ancora a riposo i pezzi da 90 del mercato, concedendo solo mezz’oretta al Pipita. Avrà le sue buone ragioni, d’altronde alla Juve è abbastanza normale dover scontare un periodo di ambientamento. Certo è che dopo la sosta qualcosa dovrà cambiare, altrimenti le polemiche sono appena lì dietro l’angolo. In ogni caso la formazione di oggi mi è sembrata abbastanza improbabile, come un anno fa sempre all’Olimpico ma contro la Roma. Questa volta gli è andata meglio, ma… Khe fatica!

domenica 21 agosto 2016

Sotto il segno del Pipita

JUVENTUS – FIORENTINA   ( 2 – 1 )

Ci eravamo lasciati 3 mesi fa con la Juve che aveva appena conquistato il secondo double consecutivo Scudetto e Coppa Italia, ma sembra passata un’eternità. L’estata è stata quanto mai movimentata per la Vecchia Signora, con un mercato che non si vedeva da anni. Le dolorose partenze di Morata e di Pogba hanno creato la necessità di intervenire pesantemente sulla squadra, ma soprattutto hanno dato a Marotta & C. i fondi necessari a piazzare degli autentici botti. Prima ha soffiato il bosniaco Pjanic alla Roma e poi il clamoroso passaggio del Pipita Higuain dal Napoli in bianconero per la cifra record di 90 milioni. Se ci aggiungiamo gli acquisti di Benatia, Pjaca e Dani Alves (e non è ancora finita…), è evidente come la società abbia deciso di fare un netto salto di qualità, non ci si accontenta più di vincere in Italia ma si vuole provare a farlo anche in Europa, e sicuramente la rosa della Juve è ormai a livello dei 3 top club europei (Barça, Real e Bayern). Con l’assenza quest’anno in Champions di alcune big inglesi come Manchester Utd e Chelsea, la Juve tenta l’all in alla ricerca del sogno. Ma sulla carta è una cosa, ora bisognerà dimostrarlo sul campo.

Intanto ricomincia il campionato e l’inizio non era dei più comodi, contro una ottima squadra e una rivale sempre agguerrita come la Fiorentina, ma nonostante molte assenze e una condizione ancora non ottimale, i ragazzi di Allegri quest’anno hanno iniziato subito col piede giusto. Ottimo avvio di gara e subito giocate spettacolari sull’asse Dani Alves (che giocatore…)-Dybala, ma il gol del vantaggio arriva da un delizioso assist di Chiellini (!?) che un monumentale Khedira scaraventa in porta con una zuccata atomica. Potrebbe raddoppiare la Juve, forse l’arbitro non è particolarmente generoso con noi, ma poi, soprattutto nella ripresa, la condizione fisica ancora approssimativa si fa sentire, il ritmo inevitabilmente cala, qualche errore di troppo in difesa e arriva (come al solito al primo tiro in porta) il pareggio di Kalinic. Qui, come nella trama di un film, arriva il momento di Higuain, inizialmente tenuto in panchina perchè ancora non ha i 90 minuti nella gambe. Il suo passaggio alla Juve ha causato diversi travasi di bile, soprattutto alle pendici del Vesuvio, molta ironia si è fatta in queste settimana sulla sua forma fisica (in effetti qualche chilo in più si vedeva…). Ma quando entra in campo è micidiale, pancetta o non pancetta, passano solo 8 minuti e insacca sotto la Nord il suo primo gol ufficiale in bianconero, speriamo il primo di una lunga serie. Dopotutto è difficile avere dubbi su un giocatore che ha dimostrato in tutta la sua carriera e con maglie diverse, dal River al Real al Napoli, di avere un fiuto del gol eccezionale. Ciascuno può giudicare come crede la cifra altissima pagata al Napoli per averlo, ma mettere in discussione Higuain non si può. Era l’uomo che serviva lì davanti ed è stato preso, un centravanti così a Torino non si vedeva dai tempi di un altro argentino nato in Francia, che di nome faceva David Trezeguet.

PAGELLE (3-5-2)

BUFFON 6- Poco impegnato, ogni tanto però non sembra sicurissimo, ma sul gol non può comunque nulla.
BARZAGLI 6,5 La BBC dopo aver incantato ai recenti europei si conferma la base fondamentale di questo gruppo.
BONUCCI 6 I suoi preziosi lanci sono un pò sballati, ma siamo ancora in fase di rodaggio.
CHIELLINI 6,5 Insuperabile in difesa ma anche insospettabilmente raffinato nell’assit per Khedira.
DANI ALVES 6,5 Un terzino con i piedi da trequartista, uno spettacolo vederlo giocare, deve solo stare attento a non eccedere, rischiando di perdere palloni pericolosi.
KHEDIRA 7
MVP
Dal manuale del calcio, alla voce “inserimenti dei centrocampisti” si legge “vedi Khedira”. Fondamentale in entrambi i gol.
LEMINA 6 Non ha la visione di gioco del regista puro, ma almeno è più dinamico rispetto al compassato Hernanes.
ASAMOAH 7 Giocatore ritrovato, nell’antico ruolo di interno sinistro è formidabile.
ALEX SANDRO 5 Due errori piuttosto gravi in sequenza ci costano il provvisorio pareggio viola, per fortuna poi ci pensa Higuain.
DYBALA 6,5 Gioca ormai a tutto campo ed è l’anima della squadra, anche se questa sera non trova la via della porta. Deliziose le sue combinazioni con Dani Alves, col quale evidentemente parla la stessa lingua calcistica.
MANDZUKIC 6 Al solito, encomiabile per come lotta su ogni pallone, ma sotto porta si vede pochino.
     
HIGUAIN 7 Tocca 2 palloni, 1 gol: l’abbiamo preso per questo e lui lo fa benissimo.
EVRA 5,5 Entra per blindare il risultato e rischia subito di combinarla grossa.
HERNANES 5,5 Lento e impacciato.
     
ALLEGRI 6 Punta sull’usato sicuro, 3-5-2 e solo Dani Alves tra i nuovi è titolare. Presto però dovrà inserire Pjanic e Higuain e trovare il modulo migliore per esaltarne le caratteristiche. Ha in mano una rosa fortissima, ma il suo compito non sarà facile, in bocca al lupo Mister.