domenica 29 agosto 2010

Non è cambiato nulla

BARI – JUVENTUS   ( 1 – 0 )



Sembra impossibile, è cambiata più di mezza squadra, è cambiato l’allenatore, è cambiato il modulo, eppure non è cambiato niente, avevamo finito perdendo e abbiamo ricominciato allo stesso modo. Probabilmente si può obbiettare che si è cambiato male, che quelli arrivati non sono giocatori in grado di risollevarci. E, fino a prova contraria, è così, la Juve è ancora piccola piccola, dovrà crescere e ci sarà molto da lavorare. Vedremo se alla fine Marotta e Agnelli avranno avuto ragione.

Per ora si sono rivisti ancora tutti i problemi della scorsa stagione, difesa fragile, centrocampo senza qualità e attacco impreciso (incredibile il dato sui tiri fuori dello specchio della porta). Certo le attenuanti ci sono, Krasic e Quagliarella sono scesi in campo dopo solo poche ore di allenamento con i compagni, e sicuramente l’innesto di Aquilani e i recuperi di Amauri e Iaquinta non possono che migliorare il livello medio della squadra, ma l’impressione è che non basti, siamo ancora troppo indietro. Forse nemmeno gli ultimi colpi di mercato promessi da Marotta basteranno, ma sicuramente si dovrà acquistare almeno un terzino sinistro, perché De Ceglie non è all’altezza della situazione.

Anche i cambi operati da DelNeri hanno lasciato parecchio perplessi, perché togliere Felipe Melo (il migliore in campo fino a quel momento) e non lo svogliato Marchisio? ma soprattutto, perché togliere Krasic e non il fantasma di Del Piero, per inserire Martinez? Non c’è niente da fare, cambiano gli allenatori ma la storia è sempre quella, Del Piero gioca sempre, anche quando è imbarazzante la sua presenza in campo; a questo punto viene il sospetto che dev’essere una direttiva societaria, altrimenti perché costringerci a denigrare così un campione che tutti noi amiamo?

Il Bari era un avversario ostico, si sapeva, soprattutto ad inizio stagione, già lo scorso anno aveva sfiorato la vittoria contro l’Inter alla prima giornata. Il loro gioco con degli esterni molto offensivi (praticamente 4 attaccanti) sembra fatto apposta per mettere in difficoltà i nostri incerti terzini. Ma noi avremmo dovuto essere più avanti con la preparazione, avendo già affrontato i preliminari di Europa League, eppure loro correvano e noi inseguivamo, loro arrivavano sempre prima, loro avevano più grinta, questo non è ammissibile. Ci sta che con una squadra così rivoluzionata ci voglia del tempo per trovare la giusta intesa, ma finora s’è visto davvero poco per cui essere ottimisti. Non possono bastare come alibi nemmeno alcune situazioni quantomeno dubbie nell’area barese. Ci sarà da lavorare, dimenticare in fretta questa prestazione opaca e cercare di costruire una squadra in grado di arrivare almeno in zona Champions, un obbiettivo che ora come ora sembra lontanissimo, senza guardare ad avversari che sono anni luce da noi.

In mezzo a tanta rabbia, una nota di cuore. Fa un certo effetto, dopo 10 anni, sapere che nella Juve non c’è più David Trezeguet, uno dei più grandi attaccanti che abbiano mai vestito questa gloriosa maglia, lo straniero più prolifico di sempre, con i suoi 171 gol. Ma il tempo passa e Trezegol ormai non era più quello dei giorni migliori, anzi rischiava di diventare un peso in campo e fuori, con il suo ingaggio multimilionario. Da campione qual’è lo ha capito e se ne è andato, ma resterà per sempre nella storia della Juve e nei cuori di chi, come me, l’ha visto giocare; per noi “quando gioca segna sempre Trezeguet…”. Purtroppo ci sono altri che non l’hanno ancora capito.

 

PAGELLE

STORARI

7

Salva la baracca con un miracolo, ma non può nulla sul tiro bello e fortunato di Donati.
MOTTA 5,5 Pericoloso quando affonda, ma troppe lacune in difesa.
BONUCCI 6,5 Di fronte al suo ex pubblico fa una buona figura personale, ma non basta ad evitare la sconfitta per la Juve.
CHIELLINI 5,5 Meglio delle ultime uscite, ma quel gol sbagliato solo davanti al portiere all’ultimo secondo, reclama vendetta.
DE CEGLIE 5 Un disastro, quasi sempre fuori posizione e regolarmente ridicolizzati da Alvarez; si riscatta parzialmente con qualche salvataggio nel finale.
KRASIC 6 I problemi di intesa con i compagni sono evidenti, ma il giocatore promette bene, ha fisico, tecnica e grinta.
FELIPE MELO 6,5 Non ci sono più gli errori  dello scorso anno, ma rabbiose verticalizzazione ed illuminanti aperture; sua l’occasione migliore nel primo tempo, poi viene inspiegabilmente sostituito.
MARCHISIO 5 Sembra svogliato, forse distratto dalle voci di mercato e dai problemi (?!?) contrattuali; con un errore imperdonabile spiana la strada a Donati per il gol vittoria.
PEPE 5,5 Tende troppo ad accentrarsi, senza mai riuscire a rendersi pericoloso sulle fasce.
DEL PIERO 4,5 Un fantasma, lento ed irritante, non è in grado di giocare 90 minuti a questi ritmi.
QUAGLIARELLA 5,5 Difficile pretendere di più da uno che viene catapultato in campo dopo un solo allenamento e, per di più, non proprio nel suo ruolo, visto che lui non è una prima punta.
     
MARTINEZ 5,5 Avrebbe potuto giocare da seconda punta, viene invece schierato prima da ala, poi da trequartista, alla fine si infortuna e non gioca più, pur rimanendo in campo.
LANZAFAME 5,5 Tanta grinta che produce però solo dei tiri impossibili dalla distanza.
SISSOKO 5,5 Non è certo lui a poter dare la qualità che manca al centrocampo.
     
DELNERI 4,5 Per fare una squadra ci vuole tempo e ci vogliono i giocatori, cose che lui finora non ha avuto, però qui non si vede niente, stessa difesa fragile dello scorso anno e, nonostante il modulo 4-4-2, nessun gioco sulle fasce e la porta avversaria resta un miraggio; grandi perplessità anche sulle sostituzioni effettuate durante la partita.

venerdì 27 agosto 2010

Questione di testa

JUVENTUS – STURM GRAZ   ( 1 – 0 )



Siamo ancora tutti un po' disorientati dagli eventi degli ultimi giorni. Dopo un avvio spumeggiante, con gli acquisti di Pepe, Martinez, Lanzafame, Bonucci e Motta nelle prime settimane, il mercato della Juve si era un po' arenato, bloccato da cessioni difficili e da acquisti impossibili, come quello del centravanti bosniaco del Wolfsburg, Dzeko. Poi, improvvisamente, nell’ultima settimana, è cambiato tutto. Prima gli arrivi di Krasic e Aquilani (che bella sorpresa!), il triste addio di Diego e, probabilmente di Trezeguet, il gran rifiuto di Di Natale e Burdisso, infine l’ultima indiscrezione sul possibile arrivo di Quagliarella. Insomma, in pochi giorni abbiamo visto il volto della nuova Signora cambiare radicalmente, rispetto all’anno scorso, ma anche rispetto a questo pre-campionato.

Ovvio che anche la squadra che è scesa in campo contro gli austriaci dello Sturm Graz, nel ritorno dello spareggio di Europa League, sia stata un po' distratta da tutto questo. Ma soprattutto è sembrato ancora una volta che a questa squadra quello che manca di più è la convinzione nei propri mezzi, quella consapevolezza di essere forti che ti spinge a giocare con tranquillità, sapendo che prima o poi la partita la vinci. Così, anche contro i modesti ma agguerriti austriaci, abbiamo sofferto un po' troppo nel primo tempo, rischiando pure di subire quel gol che avrebbe potuto riaprire il discorso qualificazione.

Meglio nella ripresa, nonostante l’uscita anzitempo di Amauri, Del Piero decide ancora una volta la gara con una magia “alla Del Piero”. Da lì in poi la squadra ritrova la sicurezza e non dilaga nel punteggio solo per i pacchiani errori sotto porta di Lanzafame e Pepe. Con il primo obbiettivo stagionale raggiunto, la qualificazione alla fase a gironi di Europa League, ora Mister DelNeri dovrà lavorare per integrare i nuovi, quelli già arrivati e quelli che presumibilmente arriveranno nei prossimi giorni, visto che ora come ora la rosa è decisamente incompleta, soprattutto in attacco e in difesa. Ma dovrà soprattutto cercare di restituire a questa squadra quella mentalità vincente che ci ha sempre contraddistinto e che sembra essere stata minata dalla disastrosa scorsa stagione.

 

PAGELLE

STORARI 6 Poco impegnato.
MOTTA 6 Deve essere più attento in difesa.
BONUCCI 6 Molto sicuro ed elegante.
CHIELLINI 6 Non convince ancora.
DE CEGLIE 6 In crescita.
PEPE 6,5 Non si ferma mai, ma deve ritrovare la freddezza sotto porta che aveva dimostrato lo scorso anno a Udine.

FELIPE MELO

7

Un giocatore mai visto così a Torino.
SISSOKO 6,5 Bravo a recuperare palloni.
MARTINEZ 6,5 Ha un dribbling eccezionale, meglio da seconda punta che da ala.
DEL PIERO 7 Il più pericoloso, un palo e un gran gol.
AMAURI 5,5 Un avvio complicato poi un problema muscolare che consiglia a DelNeri di risparmiarlo.
     
LANZAFAME 6 Certi gol non si possono sbagliare.
GIANDONATO s.v.  
     
DELNERI 6 Deve lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori, poi Marotta dovrà però completare la rosa a sua disposizione.

giovedì 19 agosto 2010

I fantasmi di DelNeri

STURM GRAZ – JUVENTUS   ( 1 – 2 )



Diciamo subito che il risultato è buono e che ci consente di mettere una seria ipoteca sulla (importante) qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League, ma purtroppo qui finiscono le note positive della serata. Quella vista in terra austriaca è un Juve piccola piccola e non basta l’alibi di una condizione ancora approssimativa (siamo a 10 giorni dall’inizio del campionato…) contro avversari più avanti nella preparazione. Squadre come lo Sturm Graz ce le dovremmo mangiare in un sol boccone, non dico che debba per forza essere ogni volta una goleada, ma quantomeno avrebbe dovuto essere una vittoria tranquilla, senza correre rischi. Invece di rischi ne abbiamo corsi eccome, con la possibilità concreta di uscire sconfitti scongiurata solo dal provvidenziale gol di Amauri in zona Cesarini.

Troppe cose non vanno in questa squadra per non essere preoccupati, ad iniziare da una difesa troppo ballerina. Motta e De Ceglie sugli esterni sono un pericolo costante, ci può stare di avere dei terzini non abilissimi a difendere, se però riescono a dare un grosso contributo alla fase offensiva, altrimenti il gioco non vale la candela, e né l’uno né l’altro si sono mai fatti notare in avanti. Anche i due centrali hanno alternato buoni cose (soprattutto Bonucci) ad ingenuità inaccettabili in fase difensiva. E’ palese inoltre l’incapacità della squadra di creare gioco, o si ricorre ai soliti insopportabili lanci lunghi oppure ci si affida all’iniziativa di qualcuno che avanza palla al piede sperando poi di trovare un compagno a cui affidare un pallone che scotta come non mai. Con questi presupposti è difficile che in avanti si combini qualcosa di buono, tant’è vero che entrambi i gol sono arrivati su calci d’angolo, nei quali le nostre torre sono state brave a sfruttare le libertà concesse dai modesti difensori avversari. Ma attenzione, non troveremo tanto spesso difese così generose, consideriamo che lo Sturm Graz probabilmente in Italia farebbe fatica (molta) a salvarsi. Nemmeno lo spirito di gruppo è sembrato quello giusto, se Amauri e Pepe hanno addirittura rischiato di venire alle mani per una discussione.

Un delusissimo Gigi DelNeri a fine partita ha evocato i fantasmi della scorsa stagione, evidentemente consapevole, lui che vive con la squadra tutti i giorni, che i reduci dalla tragedia dell’anno passato non hanno ancora riacquisito la dovuta sicurezza nei propri mezzi. Ma è anche vero che questa squadra denota anche delle preoccupanti carenze a livello di organico, soprattutto nella zona mediana. E’ una mia fissazione, ma secondo me è evidente come manchi un regista, o quanto meno un uomo d’ordine a centrocampo, uno a cui non scotti il pallone tra i piedi. Questa deve essere assolutamente la priorità per Marotta nei pochi giorni che mancano alla fine del mercato, altrimenti possiamo anche comprare Dzeko o chiunque altro, ma non cambierà molto. Invece domani sarà ufficializzato l’acquisto di Milos Krasic, un ottimo elemento, ma dubito che saprà migliorare in modo significativo questa squadra. Auguri a tutti i tifosi bianconeri, ne avremo bisogno.

 

LE PAGELLE

STORARI 6 Ottimo acquisto, da sempre molta sicurezza, in mancanza Buffon siamo tranquilli.
MOTTA 5 Gravissime ingenuità che contro avversari più importanti avremmo pagato carissimo.
BONUCCI 6,5 Un bel gol e un salvataggio da ultimo uomo che vale come una rete, ma anche qualche errore per eccesso di sicurezza.
CHIELLINI 5,5 Conferma la fase involutiva già vista ai mondiali sudafricani e quanto deve giocare il pallone con i piedi (a differenza di Bonucci) è notte fonda.
DE CEGLIE 5 Dalla sua parte si balla come in discoteca, e pure uno sbarbatello di 18 anni si permette di stampargli sul muso un clamoroso tunnel.
PEPE 6,5 Come sempre uno dei più positivi, ma da una ala ci si aspetta che qualche volta salti l’uomo e cerchi il fondo, non sempre cross dalla tre-quarti.

MARCHISIO

6,5

Il migliore in campo, l’unico che cerca di tessere qualche trama di gioco, speriamo davvero che a qualche genio in Corso Galileo Ferraris non venga in mente di cederlo all’Inter.
SISSOKO 6 Bravo a recuperar palloni con le sue lunghe leve, ma quando tocca a lui giocarla è inguardabile.
LANZAFAME 5,5 Ha grandi doti tecniche, ma questa sera è stato un po' fuori dal gioco.
DIEGO 5,5 Troppo lontano da Amauri per essere pericoloso e anche il compagno rimane isolato.
AMAURI 6,5 Una storia già vista, lotta da solo contro i mulini a vento, arriva quasi sempre in ritardo sui (pochi) palloni che passano dalle sue parti, ma alla fine trova lo spunto giusto per il gol che da un indirizzo ben preciso al discorso qualificazione.
     
MARTINEZ 5 Grande mistero di questa campagna acquisti, 12 milioni spesi per un fantasma, ma forse non è giusto bocciarlo così presto, diamogli tempo.
FELIPE MELO 6 Forze fresche a centrocampo, ma anche tanta confusione, gli manca un uomo d’ordine, ma purtroppo è un anno che lo sappiamo e nessuno fa niente.
DEL PIERO 6 Si procura e calcia una serie di punizioni senza esito, purtroppo la sensazione è che ormai sia la sola cosa che possa fare.
     
DELNERI 5 Non ci siamo, ok, è ancora presto, ma la sua mano non si vede minimamente, dove sono i cambi di gioco che vedevamo fare lo scorso anno alla Sampdoria? e le ripartenze veloci? Possibile che i nostri uomini siano più scarsi dei vari Ziegler, Tissone, Gastaldello, Semioli e via dicendo? Sarà dura Mister…

venerdì 13 agosto 2010

Incubo di una notte di mezza estate

TROFEO TIM – BARI :
INTER – JUVENTUS   ( 1 – 0 )
JUVENTUS – MILAN   ( 1 – 1 ; 4 – 2 d.c.r. )



Giudicare una squadra in base a un triangolare estivo sarebbe quantomeno assurdo, ma forse qualcuno si era fatto eccessive illusioni dopo aver spezzato le reni ai modesti irlandesi dello Shamrock. Al primo confronto diretto con le rivali con le quali dovremo combattere in questa stagione, sono purtroppo emerse preoccupanti lacune. Meglio allora ritornare precipitosamente con i piedi per terra.

Innanzitutto contro l’Inter il divario è parso davvero abissale, siamo almeno un paio di gradini al di sotto dei nerazzurri, quindi, almeno per ora, è meglio mettere da parte pericolose illusioni tricolori. Nel confronto con la squadra di Benitez è parso evidente come ci manchi totalmente almeno una figura di riferimento in mezzo al campo, un registra arretrato (tipo Cambiasso) o uno avanzato (tipo Snejder). Come al solito è bastata una punizione di Del Piero contro gli irlandesi per riportarlo nella formazione titolare ma francamente questa sera è stato imbarazzante. Come del resto si era gridato alla resurrezione di Trezeguet dopo una tripletta a degli sconosciuti arabi, mentre contro un avversario vero non ha praticamente visto palla. Molti dubbi anche sulla difesa, molto ingenua in diverse occasioni.

Un po' meglio è andata contro il Milan, anzi molto meglio direi, a testimonianza che l’Inter in questo momento è di un altro pianeta, ma al di sotto possiamo giocarcela con tutti. Contro i rossoneri a tratti siamo stati brillanti, Marchisio non è riuscito a migliorare il rendimento del centrocampo, anzi è stato ben presto sostituito, ma più avanti Diego ha acceso la luce. Il brasiliano è sembrato molto più incisivo rispetto a quello moscio dello scorso campionato, anche sotto porta, con un pregevole gol realizzato e un altro sfiorato. Alla fine hanno vinto i milanesi ai calci di rigore, dopo gli errori fatali di Pepe e quello di un impreciso Amauri (altro giocatore prematuramente dato per ritrovato), ma decisamente la prestazione è stata più confortante.

Peccato però che l’unico giocatore che abbia veramente convinto, cioè Diego, sembra proprio sul punto di essere ceduto, a giorni: vien voglia di chiamare il WWF per salvare il nostro panda! Certo bisognerà vedere innanzitutto se sarà proprio così e poi come verranno re-investiti i soldi ricavati da una sua eventuale cessione. Certamente non basterà acquistare un esterno come Krasic o Elia, ma bisognerà intervenire soprattutto nella zona nevralgica del gioco, cioè a centrocampo. Continuo inossidabilmente ad avere fiducia in Marotta, ma il tempo stringe e fino ad ora non si sono viste grandi operazioni di mercato. Anzi, alcune francamente lasciano un pò perplessi, come l’oggetto misterioso Martinez, una seconda punta da adattare ad esterno, ma che per il momento ha passato più tempo in infermeria che in campo, salvo deludere nelle poche occasioni in cui abbiamo avuto modo di ammirarlo.

La fede è incrollabile, ma la realtà che abbiamo davanti agli occhi è piuttosto deprimenti e ancora riviviamo l’incubo della passata stagione in queste calde notti di mezza estate. Il 10 agosto è appena passato, chissà quanti di noi sono stati con il naso all'insù nella notte di San Lorenzo, speriamo almeno che molti abbiano espresso i desideri giusti.