CAGLIARI – JUVENTUS ( 1 – 3 )
Conte forse se lo sentiva che questa partita era a rischio: il grande vantaggio in classifica, l’avversario non di blasone, le vacanze alle porte, la farsa dello spostamento a Parma, lo stadio semivuoto. Tanti motivi, ma il Mister aveva ragione, quella che abbiamo visto questa sera è stata una brutta copia della Juve che ha asfaltato l’Atalanta solo 5 giorni fa. Poca intensità e un avversario inferocito hanno fatto si che la partita diventasse più difficile di quanto i 25 punti di differenza potessero far ipotizzare. Probabilmente poi al Tardini non siamo fortunati con gli arbitri. Dopo il furto dello scorso anno contro il Parma, anche questa sera ne abbiamo viste di tutti i colori (rigore quantomeno generoso al Cagliari, un paio negati a noi, il ricorso al fallo sistematico da parte dei nostri avversari e pensare che alla fine erano loro quelli arrabbiati…), almeno per un’oretta, fino a quando cioè Damato ha finalmente espulso Astori (che meritava di finire sotto la doccia già nel primo tempo) e concesso alla Juve il meno netto dei possibili rigori. Purtroppo però si conferma grave il problema del rigorista, visto che Vidal ha malamente fallito dagli 11 metri l’occasione del meritato pareggio. Sembrava stregata questa ultima gara del 2012, ma la carica di Conte è riuscita a spronare i ragazzi che hanno trovato la forza per realizzare i gol necessari a rimontare il vantaggio cagliaritano. L’eroe della serata è stato quest’oggi l’ex di turno, quel Matri che sembrava ormai finito in fondo alle gerarchie degli attaccanti e che ora, con questa doppietta, si ripropone come importante alternativa. Se pure i Maya avevano sbagliato la data del giorno del giudizio, l’unica certezza che ci rimane è la Juve che vince, sempre, più forte di tutto. Chiudiamo il 2012 con il record assoluto di punti, 94, contro i 93 della Juve di Capello. Questa è la misura della forza di questa squadra, che si appresta ad affrontare un 2013 carico di aspettative, a cominciare dagli ottavi di finale di Champions League, in cui siamo stati appena sorteggiati contro gli scozzesi del Celtic Glasgow. Buon Natale e Buon 2013 a tinte bianconere a tutti.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Il rigore era imprendibile, poi solo un tiro dalla distanza di Sau, controllato senza troppi problemi. |
| CACERES | 5,5 | E’ lui il prescelto per sostituire Chiellini, purtroppo assente per parecchie settimane, ma l’inizio non è dei migliori, con parecchi errori. |
| BONUCCI | 6 | Qualche rilancio non proprio preciso. |
| BARZAGLI | 6 | Spostato a sinistra per l’assenza di Chiellini, non sembra patire molto lo spostamento. |
| LICHTSTEINER | 6 | Dalla sua parte abbiamo sfondato poco questa sera. |
| VIDAL | 4,5 | Partitaccia. Causa un rigore (per altro molto dubbio) ma soprattutto ne fallisce uno a nostro favore; anche il solito lavoro di ruba-palloni questa sera non gli viene gran ché bene. |
| PIRLO | 6 | Francobollato da Thiago Ribeiro fatica a dirigere l’orchestra, ma quando il Cagliari rimane in inferiorità numerica, Mozart riprende in mano la bacchetta. |
| MARCHISIO | 6 | A volte troppo lezioso, non incide come potrebbe. |
| ASAMOAH | 5,5 | Inizialmente la squadra punta molto su di lui, ma è diventato troppo prevedibile e la manovra non ha sbocchi; subisce un netto fallo da rigore (molto simile a quello subito da Pirlo lo scorso anno contro il Parma nella stessa posizione) ma fallisce anche una ghiotta occasione da gol, consentendo la parata (comunque miracolosa) ad Agazzi. |
| GIOVINCO | 6 | In assenza di Vucinic tocca a lui inventare qualcosa là davanti, ma ci riesce solo a sprazzi. |
| QUAGLIARELLA | 5 | Spreca un’importante occasione giocando dal 1° minuto, non combina nulla di buono. |
| MATRI | 7,5 | L’uomo del match. Segna una rete da centravanti vero e il gol ritrovato gli da morale, da lì in poi annotiamo un gran tiro dal limite, uno splendido assist per Asamoah e, alla fine, il secondo gol, che vuol dire vittoria. |
| PADOIN | 6 | Non ha il dribbling dell’ala, ma il suo ingresso dà brio alla squadra, complice anche l’espulsione di Astori. |
| VUCINIC | 6,5 | Sbaglia molto, ma è comunque protagonista di 2 gol su 3 e si conferma elemento imprescindibile per questa Juve. |
| CONTE | 7 | Non giochiamo una gran partita, ma se la vinciamo comunque gran merito è del Mister, che riesce a trasmettere alla squadra tutta la sua carica, la sua grinta, la sua voglia di vincere, sempre. |