venerdì 21 dicembre 2012

Più forti

CAGLIARI – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Conte forse se lo sentiva che questa partita era a rischio: il grande vantaggio in classifica, l’avversario non di blasone, le vacanze alle porte, la farsa dello spostamento a Parma, lo stadio semivuoto. Tanti motivi, ma il Mister aveva ragione, quella che abbiamo visto questa sera è stata una brutta copia della Juve che ha asfaltato l’Atalanta solo 5 giorni fa. Poca intensità e un avversario inferocito hanno fatto si che la partita diventasse più difficile di quanto i 25 punti di differenza potessero far ipotizzare. Probabilmente poi al Tardini non siamo fortunati con gli arbitri. Dopo il furto dello scorso anno contro il Parma, anche questa sera ne abbiamo viste di tutti i colori (rigore quantomeno generoso al Cagliari, un paio negati a noi, il ricorso al fallo sistematico da parte dei nostri avversari e pensare che alla fine erano loro quelli arrabbiati…), almeno per un’oretta, fino a quando cioè Damato ha finalmente espulso Astori (che meritava di finire sotto la doccia già nel primo tempo) e concesso alla Juve il meno netto dei possibili rigori. Purtroppo però si conferma grave il problema del rigorista, visto che Vidal ha malamente fallito dagli 11 metri l’occasione del meritato pareggio. Sembrava stregata questa ultima gara del 2012, ma la carica di Conte è riuscita a spronare i ragazzi che hanno trovato la forza per realizzare i gol necessari a rimontare il vantaggio cagliaritano. L’eroe della serata è stato quest’oggi l’ex di turno, quel Matri che sembrava ormai finito in fondo alle gerarchie degli attaccanti e che ora, con questa doppietta, si ripropone come importante alternativa. Se pure i Maya avevano sbagliato la data del giorno del giudizio, l’unica certezza che ci rimane è la Juve che vince, sempre, più forte di tutto. Chiudiamo il 2012 con il record assoluto di punti, 94, contro i 93 della Juve di Capello. Questa è la misura della forza di questa squadra, che si appresta ad affrontare un 2013 carico di aspettative, a cominciare dagli ottavi di finale di Champions League, in cui siamo stati appena sorteggiati contro gli scozzesi del Celtic Glasgow. Buon Natale e Buon 2013 a tinte bianconere a tutti.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Il rigore era imprendibile, poi solo un tiro dalla distanza di Sau, controllato senza troppi problemi.
CACERES 5,5 E’ lui il prescelto per sostituire Chiellini, purtroppo assente per parecchie settimane, ma l’inizio non è dei migliori, con parecchi errori.
BONUCCI 6 Qualche rilancio non proprio preciso.
BARZAGLI 6 Spostato a sinistra per l’assenza di Chiellini, non sembra patire molto lo spostamento.
LICHTSTEINER 6 Dalla sua parte abbiamo sfondato poco questa sera.
VIDAL 4,5 Partitaccia. Causa un rigore (per altro molto dubbio) ma soprattutto ne fallisce uno a nostro favore; anche il solito lavoro di ruba-palloni questa sera non gli viene gran ché bene.
PIRLO 6 Francobollato da Thiago Ribeiro fatica a dirigere l’orchestra, ma quando il Cagliari rimane in inferiorità numerica, Mozart riprende in mano la bacchetta.
MARCHISIO 6 A volte troppo lezioso, non incide come potrebbe.
ASAMOAH 5,5 Inizialmente la squadra punta molto su di lui, ma è diventato troppo prevedibile e la manovra non ha sbocchi; subisce un netto fallo da rigore (molto simile a quello subito da Pirlo lo scorso anno contro il Parma nella stessa posizione) ma fallisce anche una ghiotta occasione da gol, consentendo la parata (comunque miracolosa) ad Agazzi.
GIOVINCO 6 In assenza di Vucinic tocca a lui inventare qualcosa là davanti, ma ci riesce solo a sprazzi.
QUAGLIARELLA 5 Spreca un’importante occasione giocando dal 1° minuto, non combina nulla di buono.
     
MATRI 7,5 L’uomo del match. Segna una rete da centravanti vero e il gol ritrovato gli da morale, da lì in poi annotiamo un gran tiro dal limite, uno splendido assist per Asamoah e, alla fine, il secondo gol, che vuol dire vittoria.
PADOIN 6 Non ha il dribbling dell’ala, ma il suo ingresso dà brio alla squadra, complice anche l’espulsione di Astori.
VUCINIC 6,5 Sbaglia molto, ma è comunque protagonista di 2 gol su 3 e si conferma elemento imprescindibile per questa Juve.
     
CONTE 7 Non giochiamo una gran partita, ma se la vinciamo comunque gran merito è del Mister, che riesce a trasmettere alla squadra tutta la sua carica, la sua grinta, la sua voglia di vincere, sempre.

domenica 16 dicembre 2012

Lo spettacolo

JUVENTUS – ATALANTA   ( 3 – 0 )

Diciamo la verità, quando la Juve gioca come nel primo tempo di oggi penso che sia una delle squadre più forti che abbia mai visto. Intensità di gioco, coralità ed individualità, finezze tecniche e forza fisica e, una volta tanto, anche cinismo sotto porta: non manca davvero nulla a questi ragazzi. Prima mezzora di spettacolo puro, Atalanta schiantata dalle reti di Vucinic (finalmente), di un grandioso Andrea Pirlo e del solito Marchisio. Quand’anche commettiamo l’unico errore della partita e consentiamo a Denis di presentarsi a tu per tu con Buffon, ci pensa SuperGigi a ricordare a tutti chi è il portiere più forte del mondo. Poi l’Atalanta ci mette del suo, Manfredini si fa stupidamente espellere e la partita finisce qui, per i bergamaschi, ma anche per noi. La Juve nella restante ora di gioco gestisce il cospicuo vantaggio senza voler infierire e le uniche emozioni sono date dalla voglia di segnare di Giovinco e poi anche di Quagliarella. La sensazione è che il ritorno in panchina di Conte abbia dato ancora una marcia in più alla squadra; l’andamento comunque positivo con Carrera prima ed Alessio poi, ci ha fatto dimenticare quanto sia importante il nostro condottiero, ma ora ci rendiamo conto di cosa significhi averlo a bordo campo durante le gare. La sconfitta dell’Inter ieri sera contro la Lazio, ci aveva spalancato un portone per questa mini-fuga, portone infilato in tromba dai ragazzi di Conte. La partita di questa sera tra Napoli e Bologna ci potrà togliere la matematica certezza del titolo (puramente platonico) di Campione d’Inverno, che però non dovrebbe comunque tardare ad arrivare. Vista la Juve oggi e visti i nostri avversari non vedo chi e come possa impensierirci, nonostante gli impegni europei. Ci avevano provato inventandosi un’assurda squalifica per Conte, ma noi abbiamo retto comunque ed ora, è finita. E allora, lo spettacolo deve ancora cominciare…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Un solo intervento, fenomenale, è questa la differenza tra un buon portiere ed un fuoriclasse.
BARZAGLI 6 In questo periodo non sembra al top, giusto farlo rifiatare un po'.
MARRONE 6 Un solo errore, in compartecipazione con Barzagli, che poteva costarci caro, ma per sua fortuna in porta c’è un certo Buffon.
CHIELLINI 7 Mostruoso, divora palloni, avversari e campo come una belva assatanata.
LICHTSTEINER 6+ C’ha preso gusto e cerca ancora la gioia personale piuttosto che l’assist; bene anche nella difesa a 3.
VIDAL 7 Doveva riposare, ma il problemino a Pogba lo costringere a giocare, cosa che fa alla grandissima, come al solito.
PIRLO 8 Da vedere, rivedere e far vedere ai bambini nelle scuole calcio, un artista del pallone, da clonare.
MARCHISIO 7 Torna a frequentare assiduamente il tabellino marcatori.
ASAMOAH 6,5 Controlla con attenzione l’avversario forse più in palla, Schelotto, sfiorando anche il gol da cineteca su assist di Pirlo (tanto per cambiare…).
GIOVINCO 7 Sfortunato e forse poco “cattivo” sotto porta, però la sua è stata comunque una prestazione di altissimo livello, con Conte sta maturando tantissimo.
VUCINIC 7 Finalmente torna al gol, per altro bellissimo, con Giovinco forma una coppia ormai affiatata e altamente spettacolare.
     
QUAGLIARELLA 6,5 Cerca fortemente il gol, anche con pregevoli giocate, ma ormai la squadra non spingeva più con la stessa forza.
PADOIN 6,5 Buona prestazione come esterno destro per questo eclettico jolly, preziosa riserva per Mister Conte.
GIACCHERINI 6 Rileva Marchisio a partita largamente chiusa.
     
CONTE 8 E’ lui il vero top player, i tifosi lo amano, i giocatori lo riconoscono come leader indiscusso. Con lui in panchina abbiamo qualcosa un più, lo avevano capito, avevano tentato di togliercelo, ma ora è tornato…

domenica 9 dicembre 2012

Il ritorno del guerriero

PALERMO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Oggi tutte le attenzioni erano per lui, finalmente è finita l’assurda squalifica e ha potuto ritornare a sedersi sulla sua panchina Mister Conte, un vero fuoriclasse degli allenatori, colui che più di tutti ha contribuito alla trasformazione dalla Juve post-calciopoli a questa corazzata che sta dominando in Italia e si sta ben comportando pure in Europa. E’ motivo di grande orgoglio avergli fatto ritrovare la squadra dove l’aveva dovuta lasciare, prima in campionato, vincitrice nel girone di Champions League e con una Supercoppa Italiana in più in bacheca. Ora sta a lui condurla a nuovi trionfi, con ancora più grinta e rabbia, come dimostrato anche quest’oggi.

Nel fango di Palermo, ha (ri)cominciato bene, con una vittoria resa ancor più complicata dal campo impossibile, soprattutto nel secondo tempo. Vittoria importantissima, in virtù anche del fatto che le due più prossime inseguitrici, Napoli e Inter, si scontreranno tra di loro, quindi, inevitabilmente, almeno una di esse perderà punti. Come al solito Conte non fa grande ricorso al turn-over, squadra confermata rispetto al mercoledì di Champions, ad eccezione dello squalificato Giovinco sostituito con il deludente Matri. A forzare questa decisione anche gli infortuni occorsi a coloro che si candidavano maggiormente a sostituire gli eroi di Donetsk, da Caceres a Lucio, da Isla a Marrone, senza parlare dello strano caso di Simone Pepe, un vero mistero, assai poco buffo. Questa volta però i ragazzi hanno risposto bene, nessun calo di tensione come successo contro il Milan. L’avversario non era certo irresistibile, questo Palermo, Miccoli a parte, ha poco da spartire con la squadra di qualche anno fa che ambiva all’Europa. Una volta rimasti in inferiorità numerica poi, la strada è stata spianata. A complicarci la vita, oltre al campo pesante, ci abbiamo pensato da soli, sbagliando come al solito l’inverosimile. Diverse occasioni da rete fallite con uno o più uomini soli davanti al portiere non sono ammissibili. Se malauguratamente avessimo subito il pareggio del Palermo su un calcio d’angolo o su un errore qualsiasi, non oso immaginare la reazione di Conte, e non avrei mai voluto trovarmi nei panni dei giocatori, soprattutto di quelli responsabili di quegli sciagurati errori. Purtroppo è un problema non nuovo, questa Juve è una squadra eccezionale, ma lì davanti manca qualcosa, che Marotta lo ammetta o meno.

Per fortuna però non è successo nulla, il Palermo la porta di Buffon l’ha vista solo da lontano, grazie ad una difesa di ferro che è il vero punto di forza della Juve. Tutte le grandi squadre hanno le loro fondamenta poggiate su una grande difesa, noi non facciamo eccezione. E allora adesso non ci resta che sederci in poltrona, con l’unica curiosità di sapere chi saranno i secondi e quanti punti di vantaggio avremo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Tanta pioggia e freddo, ma di pericoli pochissimi.
BARZAGLI 6 Ci aveva abituato bene, così qualsiasi piccola sbavatura risalta subito.
BONUCCI 6,5 Partita impeccabile in difesa, parzialmente rovinata dallo sciagurato errore a tu pe tu con Ujkani, che gli costa pure ammonizione e conseguente squalifica.
CHIELLINI 6,5 Impossibile da superare, soprattutto per nanerottoli come Miccoli o Brienza, che fanno quasi tenerezza contro un carro armato del genere.
LICHSTEINER 7 Sempre più a suo agio nel ruolo di esterno offensivo, sfrutta un fantastico assist di Vucinic per realizzare il gol vittoria: lui non sbaglia.
VIDAL 7 Si lotta nel fango e il guerriero si esalta, sradica palloni dai piedi avversari senza nessuna paura.
PIRLO 7 Metronomo del centrocampo, distribuisce assist e quando c’è da lottare duro su qualche pallone non si tira indietro.
MARCHISIO 6 L’unico che non ha giocato a Donetsk e avrebbe dovuto quindi essere più riposato, in realtà è stranamente fuori dal gioco ed è tra i meno brillanti.
ASAMOAH 6 Poco servito, risulta spesso prevedibile ormai con le sue solite finte con dribbling sulla sua sinistra.
VUCINIC 7 Sfortunato quando colpisce 2 legni, fenomenale quando inventa un assist di tacco per Lichtsteiner, sciagurato quando spedisce su Ujkani il pallone del possibile 0-2.
MATRI 5 Questo giocatore non c’è più, lotta come un leone, ma sembra più che altro impacciato come un ippopotamo, e la porta non la vede più.
     
POGBA 6,5 Con il fisico che ha non fatica sul campo pesante e non fa rimpiangere la prematura uscita di Vidal.
PADOIN 6 Non ha l’irruenza di Lichtsteiner ma fa quel che basta per blindare la fascia destra da qualsiasi possibile velleità del Palermo.
BENDTNER 6 Sicuramente meglio di Matri, si mette discretamente in evidenza, ma sembra che gli piaccia più che altro giocare largo, mentre a noi serve come il pane una punta centrale.
     
CONTE 6,5 Ci sei mancato ma ora è finita ed è uno spettacolo vederti lì ad agitarti sotto il diluvio di Palermo, ad arrabbiarti, a gioire e alla fine ad esultare sotto la curva, sotto la tua gente che ti acclama come un eroe. Bentornato Mister!

mercoledì 5 dicembre 2012

Altro che biscotto

SHAKTHAR DONETSK – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Bastava un pareggio, sembrava perfino difficile da raggiungere su un campo dove i padroni di casa non perdono quasi mai, alcuni auspicavano un pareggio “comodo” che facesse contenti tutti, lo Shakthar primo nel girone e noi che saremmo stati qualificati come secondi. Insomma, il classico “biscotto” all’italiana… Invece la Juve è andata a Donetsk a vincere, giocando una partita straordinaria, senza ansia, sempre ragionando, bloccando il gioco degli ucraini e imponendo il proprio. Non era facile, ma questa squadra sta prendendo coscienza pian piano del proprio valore. La vittoria contro il Chelsea ce l’aveva fatto capire, questa sera lo abbiamo confermato: questa Juve può giocarsela anche a livello europeo. Contro chi, lo sapremo tra pochi giorni, ma la vittoria e il conseguente primo posto nel girone ci permetteranno probabilmente un sorteggio più “morbido”. E poi, da domenica, tornerà in panchina finalmente il nostro Mister. Quella che ritroverà è una grande squadra, prima in campionato, prima nel girone di Champions e qualificata agli ottavi. L’obiettivo minimo, quello di passare la fase a gironi, è stato raggiunto brillantemente, ora non smettiamo di sognare.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6- Non sembra sicurissimo, una respinta troppo centrale e poi ringrazia il palo sulla deviazione di Asamoah.
BARZAGLI 6 Un po' meno attento e preciso del solito.
BONUCCI 6,5 Comanda la difesa con la solita autorevolezza.
CHIELLINI 8 Si (e ci) spaventa per un fastidio allo stesso polpaccio che l’ha tenuto fuori nel derby, ma poi disputa una partita stratosferica, bloccando chiunque passi dalle sue parti ed essendo anche inaspettatamente preciso nei rilanci; peccato per quella assurda ammonizione che lo costringerà a saltare l’andata degli ottavi.
LICHTSTEINER 7,5 Finalmente una prestazione da esterno “vero”, bravo anche a puntare e saltare l’avversario, piazzando il cross decisivo, il tutto senza dimenticare di chiudere la porta ai pericolosi avversari che frequentavano la sua fascia.
VIDAL 7,5 La brutta ammonizione dopo pochi minuti poteva condizionarne la gara, invece il cileno non tradisce mai, soprattutto in Champions, recupera infiniti palloni e macina chilometri ringhiando su ogni avversario.
PIRLO 7,5 Non può giocare tutte le partite, ma quelle che gioca da Pirlo dimostrano quanto vale e quanto sia importante per la Juve questo straordinario giocatore.
POGBA 7 Qualche errore di inesperienza, ma non fa pesare l’assenza di Marchisio, non uno qualsiasi.
ASAMOAH 7 Questa volta la partita sulle fasce l’abbiamo vinta noi, impeccabili entrambi gli esterni.
GIOVINCO 7 Il gol forse non gli verrà assegnato, ma la partita della Formica Atomica conferma che può fare la differenza anche a grandi livelli.
VUCINIC 7 Fa smoccolare quando perde certi palloni, ma il saldo è ampiamente positivo e resta comunque giocatore insostituibile nell’attacco bianconero.
     
MATRI 6,5 Pochi minuti nel tesissimo finale in cui si comporta però molto bene.
GIACCHERINI s.v. Cambio perdi-tempo.
     
CONTE
(ALESSIO)
7,5 E’ finita, finalmente, da domenica il Mister smetterà di prendere a pugni il plexiglass dello Sky Box e tornerà al posto che è suo di diritto, in panchina. Questa sera la squadra gli ha regalato gli ottavi di Champions con una prestazione eccezionale. Qualche dubbio sulle sostituzioni un po' ritardate, ma in campo c’erano 11 leoni.

sabato 1 dicembre 2012

Mucca pazza

JUVENTUS – TORINO   ( 3 – 0 )

Primo derby della Mole nello Juventus Stadium e grande vittoria della Juve, anche se meno facile di quanto il punteggio possa far pensare. Soprattutto all’inizio, con i granata che riuscivano a contenere la sterile pressione juventina, riuscendo anche ad essere pericolosi in contropiede con Meggiorini. Poi la follia di Glik, con un’entrata da codice penale sul malcapitato Giaccherini, giustamente punita dal pessimo arbitro Rocchi con l’espulsione diretta. Il limite del Toro è sempre quello, di considerare il derby come una corrida, confondendo l’intensità agonistica con la mera stupidità. Vergognoso anche solo protestare per un fallo del genere (o tentare di giustificarlo come ha penosamente fatto Mister Ventura a fine partita) e, visto che non è la prima volta, auspico una lunga squalifica per lo sconsiderato giocatore polacco.

Nonostante la giusta espulsione, che ha indirizzato la partita a nostro favore, le decisioni dell’arbitro hanno comunque penalizzato la Juve: Pogba fermato a porta vuota per un inesistente fallo sul portiere, Basha non espulso nonostante, già ammonito, commetta un doppio fallo su Pogba causando un nettissimo calcio di rigore, una sospetta trattenuta su Vucinic in area e tutta una serie di ammonizioni date e non date in modo non proprio chiarissimo. Non è però nostro costume lamentarci dei torti arbitrali, ma concentrarci sui nostri errori, a cominciare dal rigore malamente fallito da Pirlo (ancora lui!) che ha fatto riemergere i fantasmi del Matador Salas.

Per fortuna ci sono dei giocatori nella Juve che sono di un livello superiore e sono in grado con la loro classe di decidere la partite, come Giovinco e, soprattutto, Marchisio, non a caso due prodotti della “cantera” bianconera. Orgoglio piemontese e cuore bianconero, classe e sostanza, rappresentano la storia di questo club e dei tanti campioni che li hanno preceduti. Peccato che Marchisio purtroppo non sarà in campo mercoledì a Donetsk, dove giocheremo una partita ben più importante, che può già segnare in modo pesante la stagione della Juve. Coraggio ragazzi, andiamo a prenderci questo punto!

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Un brividone da Meggiorini poi serata tranquilla, come spesso accade.
LICHTSTEINER 6 A suo agio sia nella linea dei difensori sia quando torna a centrocampo.
BARZAGLI 7 Baluardo difensivo e, complice qualche problemino di Bonucci, si inventa pure play-maker.
BONUCCI 6 Condizionato da un problema al ginocchio, gioca con sicurezza, a volte troppa.
DE CEGLIE 6 Dopo qualche prestazione non all’altezza, si riscatta nel “cantera day” e, nonostante lui non segni, gioca comunque una buona gara.
POGBA 7 Sbaglia qualcosa di troppo sotto porta, ma è calciatore completo, fisico e tecnico al tempo stesso.
PIRLO 5,5 Il problema dei rigori falliti sta diventando serio, in attesa che Andrea lo risolva, sarebbe forse il caso di far calciare altri.
MARCHISIO 8 E’ la sua partita e non la fallisce, due reti e giocate da applausi che rimangono negli occhi anche quando la partita è finita.
GIACCHERINI 5 Rischia gamba e carriera con l’entrata killer di Glik, ma fino ad allora era stato il peggiore in campo e viene quindi giustamente sostituito.
VUCINIC 6 Da sempre l’impressione di poter inventare qualcosa, ma solo a tratti ci riesce.
GIOVINCO 7 Difficile saltare gli attenti difensori granata, ma quando ci riesce sono guai… per il Toro.
     
BENDTNER 5,5 Sembra un corpo estraneo e poi questo non segna manco a porta vuota.
ASAMOAH 6,5 Aumenta la spinta sulla fascia mancina.
MATRI 6 Qualche buono spunto e forse forse non è peggio di Bendtner.
     
CONTE
(ALESSIO)
6,5 Nonostante cambi il modulo di partenza, tornando a quel 4-3-3 che non si vedeva più dallo scorso anno, la Juve fatica fino a quando la partita resta in parità numerica; nella ripresa, con un uomo in più, si torna al 3-5-2 e si vince facile.

domenica 25 novembre 2012

Rammolliti

MILAN – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Evidentemente le fatiche di Champions pesano, forse più a livello mentale che fisico, perché quella che si è vista questa sera è stata probabilmente la peggiore Juve della stagione, molle e poco concentrata, lontana anni luce dallo squadrone che ha battuto il Chelsea. Conte ha dimostrato di affidarsi assai poco al turn-over, ma partite come questa sembrano dargli torto. Col senno di poi forse era meglio cambiare un po' dei giocatori che martedì hanno demolito gli inglesi ma che questa sera sembravano le ombre di se stessi. Certo, anche il Milan ha giocato in Champions, ma evidentemente “l’impegno” con l’Anderlecht non era nemmeno paragonabile al nostro. Per i rossoneri, ormai fuori dalla corsa scudetto, era forse l’ultima occasione per restare agganciati alla parte alta della classifica e dimostrare di valere più dei punti che hanno. I milanesi hanno giocato con il coltello tra i denti, aggredendo ferocemente ogni pallone, insomma loro hanno fatto la Juve e noi il Milan… Evidentemente la lezione contro l’Inter è già stata dimenticata e abbiamo commesso ancora gli stessi errori; speriamo che questa nuova sveglia abbia un effetto più duraturo. Nonostante tutto ciò, alla fine abbiamo perso per un calcio di rigore assolutamente inventato da Rizzoli, una compensazione per l’errore dello scorso anno? Dopo “il gol di Muntari” ora “la schiena di Isla”? No, la differenza è nel modo in cui noi abbiamo accettato la decisione, nessuna sceneggiata, nessun isterismo, niente insulti negli spogliatoi e scommetto che non ci saranno nemmeno polemiche più di tanto nei prossimi giorni. Pensate che Marotta o Agnelli metteranno la foto della schiena di Isla sul loro cellulare? 

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Sul rigore poteva fare meglio e poi rischia la frittata modello “Lecce”.
BARZAGLI 7 A lui tocca l’avversario più difficile, El Shaarawy, che contiene alla grande.
BONUCCI 6 Con Pirlo bloccato tocca a lui impostare il gioco, non sempre lo fa bene.
CACERES 6 Non gli riesce l’exploit dello scorso anno in Coppa Italia, ma comunque gioca una partita dignitosa.
ISLA 4,5 Partita indecente, dovrebbe essere il laterale piò offensivo ma basta l’onesto Padoin a fare meglio. Tempo (e pazienza) sono scaduti.
VIDAL 5 Quando gioca poco concentrato è più dannoso che utile.
PIRLO 5,5 Ormai tutte le squadre lo guardano a vista e per lui la vita non è facile.
MARCHISIO 5,5 Non si vede quasi mai, soprattutto negli inserimenti.
ASAMOAH 5 l’Isla di sinistra, gioca poco meglio del cileno e quindi per Di Sciglio è fin troppo facile contenerlo.
VUCINIC 6 Classica partita in ciabatte, ma è pur sempre il più pericoloso dei nostri.
QUAGLIARELLA 5,5 Combina pochissimo e sbaglia a borbottare quando viene (giustamente) sostituito.
     
PADOIN 5,5 Tutti si aspettano il cambio di Isla, ma alzi la mano chi si aspetta l’ingresso di Padoin, che comunque combina sicuramente di più del cileno, ma non ci voleva molto…
GIOVINCO 6 Sfiora il gol da cineteca e regala uno splendido assist per Vucinic, non molto ma in serate come questa è già qualcosa.
POGBA 6 Nemmeno al talentino francese riesce questa volta il miracolo di riacciuffare il risultato.
     
CONTE
(ALESSIO)
4 Scelte incomprensibili, la squadra andava cambiata più radicalmente viste le energie consumate in coppa, e nemmeno i cambi sono sembrati azzeccatissimi.

martedì 20 novembre 2012

Tu chiamale se vuoi emozioni

JUVENTUS – CHELSEA   ( 3 – 0 )

Erano anni che non vivevamo più emozioni europee come quelle di questa sera. Una straordinaria Juve ha demolito i campioni d’Europa del Chelsea con 3 reti. Una partita tutt’altra che facile, contro un avversario di spessore, con grandi giocatori e tatticamente molto accorto, senza attaccanti di ruolo, tutti rintanati a difendere quel pareggio che a loro sarebbe andato benissimo. Ma non questa sera, non contro questa Juve. Troppo forte la voglia di vincere, nonostante qualche errore i ragazzi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, aggredendo ogni pallone come belve affamate. E anche la fortuna, finalmente, ha deciso di voltare le spalle ai Blues e guardare un po' anche dalla nostra parte. Una grande vittoria che deve darci ancor più consapevolezza nei nostri mezzi, non siamo i più forti ma possiamo giocarcela con chiunque. Purtroppo però la qualificazione ce la dovremo ancora guadagnare tra 2 settimane a Donetsk, basterà un pareggio (anche allo Shaktar…) ma dovremo comunque conquistarlo. Allora in questa splendida serata c’è anche un po' di rimpianto per i 2 punti inopinatamente lasciati in Danimarca, che avrebbero potuto consentirci di gioire già oggi. Oppure, vedendo la bolgia dello Juventus Stadium, il pensiero va a quello stadio silenzioso in occasione della sfida d’andato contro lo Shaktar e a come sarebbe forse potuta finire con il supporto del nostro meraviglioso pubblico. In ogni caso, oggi più che mai, fino alla fine Forza Juventus!

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Miracoloso in avvio su Harzard e poi sempre grandissima sicurezza per tutta la squadra.
BARZAGLI 6,5 Partita non facile per la difesa, contro una squadra inizialmente senza attaccanti di ruolo e alla fine con quasi 5 punte, una prova difficile ma brillantemente superata.
BONUCCI 6,5 Grandi chiusure, un’ammonizione spesa benissimo, ma quelle verticalizzazioni completamente sbagliate sono assolutamente da evitare.
CHIELLINI 6,5 Insuperabile in difesa, deve però capire che impostare il gioco non è il suo mestiere.
LICHTSTEINER 7 Dopo il riposo forzato (punitivo?) ritorna titolare e lo fa alla grande, uno dei migliori in campo, due volte vicinissimo al gol.
VIDAL 8 Che ce frega der top plaier, noi c’avemo Arturo Vidal! E gioca, e corre, e segna, ma che giocatore è?
PIRLO 6 Stavolta Oscar lo frega lui, gli ruba il pallone e lascia partire il tiro che Quagliarella devia in rete; però perde troppi palloni importanti, che Pirlo non può ne deve perdere.
MARCHISIO 6,5 Sempre elegante, peccato per quella stupida ammonizione che lo costringerà a saltare la sfida decisiva in Ucraina,
ASAMOAH 7 La fascia sinistra è roba sua, attento in difesa e propositivo in attacco, non sempre trova lo spunto giusto ma riesce comunque a piazzare lo splendido assist per il gol di Vidal.
VUCINIC 6 Bravo nel possesso palla, però sotto porta non è serata.
QUAGLIARELLA 7,5 Stavolta la deviazione è più fortunata e realizza l’ennesimo, pesantissimo gol; ma tutta la prestazione è da grande giocatore.
     
CACERES 7 Rileva l’ottimo Lichsteiner e non lo fa per nulla rimpiangere.
GIOVINCO 7 Sua la rete che scaccia tutte le paure e che trasforma finalmente i fischi in applausi convinti.
POGBA 6 Si piazza davanti alla difesa per blindarla dagli ultimi sussulti d’orgoglio degli inglesi; tra 2 settimane a Donetsk probabilmente toccherà a lui prendere il posto dello squalificato Marchisio.
     
CONTE
(ALESSIO)
8 Squadra perfetta, concentrata, cattiva, non si lascia sorprendere dalle mosse tattiche di Di Matteo, ha quasi sempre in mano la partita e la vince, anzi, la stravince, meritatamente.

domenica 18 novembre 2012

Rimbalzati

JUVENTUS – LAZIO   ( 0 – 0 )

Secondo 0-0 stagionale per la Juve, che rimbalza letteralmente contro il muro eretto dalla Lazio, nonostante una partita giocata quasi interamente nella metà campo dei romani. La Lazio si presentava come la quarta o quinta forza del campionato, in realtà quello che abbiamo visto è stata una squadra totalmente votata ad un catenaccio d’altri tempi, arroccata a difesa di uno 0-0 che, anche a detta dell’onesto tenico Petkovic, è stato un premio fin troppo generoso. Merito dei miracoli di Marchetti, ennesimo portiere che si esalta nel tiro al bersaglio a cui è sottoposto allo Stadium. Ma demerito anche dei nostri attaccanti, ancora una volta troppo inoffensivi in zona gol, e purtroppo non sempre si gioca contro Roma o Pescara…

Non sono d’accordo con Conte che, alla vigilia di una sfida decisiva in Champions League, schiera pressoché la formazione titolare, con le uniche eccezioni dello squalificato Pirlo e di Vucinic, che per altro è in forte dubbio (ahinoi) anche per la partita di martedì. Sull’altra sponda il Chelsea perde, ma facendo riposare 2 o 3 titolari. La Champions è una competizione altamente impegnativa e richiede delle scelte, a volte difficili. A maggior ragione se, nonostante la formazione, non riusciamo comunque a portare a casa i 3 punti. Quagliarella è sempre l’attaccante più pericoloso, ma denota una certa mancanza di continuità, dopo la tripletta dell’Adriatico. Giovinco è delizioso negli stop, nei controlli impossibili, ma quasi sempre rovina tutto con degli errori banali nel tiro o nell’assist, facendo perdere la pazienza agli spettatori dello Stadium. E’ un difetto ormai conclamato quello della mancanza di una punta d’area, nonostante gli ingressi infruttuosi di Matri e Bendtner, un difetto al quale bisognava cercare di porre rimedio in estate, cosa che non è riuscita all’A.D.  Marotta. Ma questa sera anche i rifornimenti sono stati scarsi, non riesco a ricordare un buon cross né da parte del deludente Isla, né da Asamoah sull’altra sponda. Di buon auspicio per il futuro il rientro in campo di Pepe, uno la cui mancanza si è sentita parecchio.

Vediamo ora se l’Inter saprà approfittare di questo mezzo passo falso per riavvicinarsi in classifica, ma resta comunque forte la convinzione che solo la Juve possa perdere un campionato il cui livello è decisamente basso. Domenica andremo a San Siro in quella che fino all’anno scorso era una sfida scudetto, ma ora del Milan che ci aveva conteso il titolo un anno fa resta ben poco, anche se stanno crescendo nuovi giocatori come il Faraone El Shaarawy che saranno presto i nuovi “top player”. Per il momento la differenza con i rossoneri sembra però abissale, a meno che l’imbarazzante Abbiati visto a Napoli non decida pure lui di fare i miracoli contro la Juve.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON s.v. Avrà consegnato a Marchetti la maglietta pulita.
BARZAGLI 7 Mai una volta sorpreso negli uno contro uno, in cui ferma sempre il suo avversario.
BONUCCI 7 Precisissimi i lunghi lanci ad aprire il gioco e una clamorosa traversa gli nega la gioia del gol.
CHIELLINI 6,5 Poca cosa Candreva & C. per impensierirlo.
ISLA 5 Mai un cross decente.
VIDAL 7 Il miglior in assoluto, recupera palloni che sembrano impossibili ed è anche bravo quando rileva Pogba nel ruolo di vice-Pirlo.
POGBA 6 Conte ha di nuovo ragione, molto meglio da interno che non da regista davanti alla difesa.
MARCHISIO 6,5 Sempre grandi giocate in mezzo al campo, non trova però mai lo spazio per gli inserimenti che lo hanno reso famoso.
ASAMOAH 5,5 Si intestardisce in dribbling che gli riescono troppo poco e non riesce mai a rifornire adeguatamente le punte.
GIOVINCO 5,5 Giocate da applausi ma anche tanti errori e quando la palla non entra i tifosi perdono la pazienza.
QUAGLIARELLA 5,5 Il più pericoloso, una volta Marchetti è super, ma il primo errore è grave.
     
MATRI 6 Poco servito, così è inutile.
PEPE 6 Rientro importantissimo per un giocatore fondamentale lo scorso anno, speriamo possa al più presto riprendere il suo posto fisso in squadra perché ci manca da morire; nei pochi minuti a disposizione sembra già tonico.
BENDTNER s.v. Vedi Matri, con meno minuti a disposizione.
     
CONTE
(ALESSIO)
5,5 Non condivido la scelta di non fare turn-over alla vigilia del big match con il Chelsea, troppo più importante la Champions rispetto a questo campionato; giusta la correzione di invertire Pogba e Vidal, il francesino rende di più da mezzala e la prossima volta che mancherà Pirlo bisogna provare Marrone.

sabato 10 novembre 2012

Uragano Juve

PESCARA – JUVENTUS   ( 1 – 6 )

Probabilmente il Pescara è la squadra più scarsa di questo campionato, nonostante la classifica non dica questo, ma quello che si è abbattuto sugli abruzzesi questa sera è stato un vero e proprio ciclone. La Juve sembra aver tratto nuova linfa dalla sconfitta contro l’Inter e la squadra, che pareva un po' stanca e prevedibile, è ritornata la belva inferocita che conoscevamo. A farne le spese, dopo i danesi del Nordsjaelland, lo sciagurato Pescara, che a vedere da come difendeva, sembrava ancora allenato da Zeman. I gufi di turno ci avevano martellato nella vigilia con il ricordo di quel 5-1 del 1993, ultimo Pescara-Juve in Serie A, ma i ragazzi hanno pensato bene di restituire, 20 anni dopo, il regalino agli abruzzesi. Hanno fatto festa i nostri attaccanti, soprattutto Quagliarella, autore della prima tripletta della sua carriera. Tutti i giudizi vanno comunque pesati sulla modestia dell’avversario, ma sicuramente una vittoria di questo genere è di buonissimo auspicio per i prossimi impegni che, soprattutto in Champions League, possono già decidere una parte importante della nostra stagione.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Alcune incertezze di troppo, forse un po' deconcentrato.
BARZAGLI 6- Soffre sulle palle alte, soprattutto su Cascione.
BONUCCI 6 Qualche leggerezza nel secondo tempo.
CHIELLINI 6 Diffidato, viene tolto anzitempo da Alessio.
ISLA 6 Un po' fuori dal gioco.
VIDAL 7 Guerriero a centrocampo e sempre puntuale quando si tratta di realizzare.
PIRLO 6,5 Gioca a ritmo ridotto, più che sufficiente contro questo avversario.
MARCHISIO 7 Non si vede dalle parti di Perin, ma lo strepitoso salvataggio in rovesciata sulla linea di porta, vale come un gol fatto.
ASAMOAH 6,5 Molto più coinvolto di Isla, non sempre trova lo spunto vincente, ma realizza un super gol.
GIOVINCO 7,5 Si vede subito dai primissimi secondi che è in palla, negli ampi spazi concessi dalla difesa del Pescara va a nozze, realizza un gol splendido e piazza anche un paio di assist.
QUAGLIARELLA 8 Super tripletta, due gol bellissimi e uno da cineteca, il secondo in rovesciata di questa stagione, più 2 assist… Numeri alla mano conferma di essere tornato ad essere il “bomber” della Juve, com’era prima dell’infortunio.
     
PADOIN 6- Rileva Isla a partita ormai decisa, rischia di concedere un calcio di rigore al Pescara.
MARRONE 6 Finalmente si rivede in campo, ancora come difensore centrale al posto del diffidato Chiellini.
BENDTNER 6 Purtroppo per lui quando entra la Juve ha già tirato i remi in barca e quindi non riesce a realizzare il suo primo gol in maglia bianconera.
     
CONTE
(ALESSIO)
7 Bravo il mister a tenere alta la concentrazione, nonostante l’avversario sia poco blasonato; speriamo di conservare questa forma anche per le prossime, delicatissime, partite.

mercoledì 7 novembre 2012

La cura

JUVENTUS – NORDSJAELLAND   ( 4 – 0 )

Sono ormai nauseato dal clima che si respira attorno alla Juve in Italia, le ennesime futili polemiche dopo la partita con l’Inter mi hanno levato ogni entusiasmo. La medicina si chiama Champions League, ma purtroppo il nostro cammino nel girone è condizionato dai 3 pareggi consecutivi nelle prime 3 partite, che hanno ridotto al minimo le nostre speranze di qualificazione. La partita di questa sera mi ha riconciliato con il calcio, una di quelle partite che vorresti non finissero mai, perché da ogni azione sembrava potesse arrivare l’ennesimo gol. Alla fine ne sono arrivati 4, ma potevano esser molti di più. La sconfitta con l’Inter è stata forse salutare, sembra aver fatto ritrovare alla Juve quella fame che pareva un po' diminuita. Soprattutto si conferma quanto sia difficile giocare due partite al massimo nel giro di 3 giorni, col senno di poi è stato meglio perdere con l’Inter e vincere questa sera che non il contrario. Una cosa da tener presente tra 2 settimane quando ci sarà la sfida casalinga con il Chelsea. Infatti gli inglesi hanno (un po' fortunosamente) acciuffato la vittoria contro lo Shakhtar proprio all’ultimo respiro, così noi restiamo comunque al terzo posto e saremo costretti non solo a battere i “blues”, ma a dover raccogliere quanto meno un punto anche nella difficile trasferta di Donetsk. Non sarà facile, con la vittoria di questa sera ci siamo assicurati (salvo sconvolgimenti planetari) almeno il terzo posto e il passaggio in Europa League, ma io ho bisogno di sognare ancora tra le stelle della Champions, ho bisogno della mia medicina.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo tiro ad impegnarlo, per il resto può riposare tranquillo.
BARZAGLI 6 Ultimo uomo, ma difficilmente i danesi arrivano fino a lì.
BONUCCI 7 Poco impegnato in difesa, si esibisce in pregevoli lanci, questa volta più precisi del solito.
CHIELLINI 6 Poco lavoro per un gladiatore della difesa come lui.
ISLA 6,5 La miglior partita in bianconero (juventino…), un assist e finalmente anche la grinta nei contrasti.
VIDAL 7,5 Un esempio per grinta, determinazione e la capacità di non mollare mai.
PIRLO 7,5 Forse i danesi erano convinti di limitarlo, in realtà fa quello che vuole.
MARCHISIO 8 Partita da Playstation per un giocatore fantastico.
ASAMOAH 7 Finalmente a grandi livelli anche in Champions League.
GIOVINCO 7 Ci mette impegno e realizza un bellissimo gol, però ora deve dimostrare il suo valore anche contro avversari più di “spessore”.
MATRI 5 Cercano di farlo segnare in tutti i modi, ma invano, alla fine fa quasi tenerezza, però è chiaro che è in un momento molto difficile.
     
POGBA 6 Qualche errore di troppo, allora intelligentemente capisci che non è serata per fare il fenomeno e si limita all’ordinaria amministrazione.
QUAGLIARELLA 7 Si conferma il più puntuale sotto porta tra i nostri attaccanti.
LUCIO 6 Dimostra di essere una riserva di grande affidabilità.
     
CONTE
(ALESSIO)
7 Ripropone (più o meno) la stessa formazione che aveva fallito all’andata, ma il risultato è completamente diverso. Certo, Asamoah è meglio di De Ceglie senza dubbio, ma la domanda è: come cavolo abbiamo fatto a pareggiare contro questi?

sabato 3 novembre 2012

Eccola

JUVENTUS – INTER   ( 1 – 3 )

Ci chiedevamo quando sarebbe finita l’imbattibilità in campionato di questa straordinaria Juve, ci chiedevamo quando sarebbe arrivata la prima sconfitta, eccola. Certo avrei preferito perdere contro un Siena qualsiasi, con una partita sottovalutata e una sconfitta che fa poco male, invece abbiamo perso proprio contro l’avversario più odiato e, quel che è peggio, pure meritatamente. La partita, diciamolo, è stata completamente falsata da un arbitraggio inadeguato. No, non mi sto lamentando di favori all’Inter, ma degli errori che inizialmente ci hanno favorito, almeno in apparenza. Il gol dopo 18 secondi di Vidal era viziato da un fuorigioco nettissimo di Asamoah, anche se l’azione è stata comunque velocissima, e Lichtsteiner andava certamente espulso, anche se la prima ammonizione era forse un po' esagerata. Con i nerazzurri in svantaggio ed oggettivamente penalizzati, la Juve non è stata capace di chiudere la partita e qui l’Inter ci ha sorpreso la prima volta. L’Inter che conoscevamo avrebbe avuto la solita reazione isterica facilitandoci il compito, invece questa nuova Inter di Stramaccioni ha mantenuto la calma ed ha iniziato a giocare come se non fosse successo nulla. Chi invece ha avuto ripercussioni negative è stata la Juve, dopo le tante (troppe) polemiche della settimana, ma soprattutto l’arbitro che nel secondo tempo ha completamente perso la testa. Ogni fallo per i nostri era un’ammonizione, mentre spesso si sorvolava su entrate ben peggiori dei nostri avversari. Il rigore ci può stare, la trattenuta di Marchisio su Milito c’è, è forse veniale, sicuramente iniziata fuori area, ma sicuramente ingenua, ben sapendo che in quel momento il direttore di gara non ci perdonava più nulla e non aspettava altro che un occasione per rendere meno gravi i suoi errori del primo tempo. A peggiorare la situazione è arrivato anche l’infortunio di Vucinic. Senza il montenegrino l’attacco della Juve si è dimostrato davvero poca cosa, né Giovinco né Bendtner né Quagliarella hanno saputo dare consistenza ad un reparto che è oggettivamente il tallone d’Achille di questa squadra. Se Diego Milito avesse giocato con la maglia bianconera, probabilmente adesso staremmo parlando di un’altra partita.

Tutti felici quindi, tutti a gongolare che il campionato è riaperto, che la Juve non è imbattibile nonostante continui a “rubbare”. Ma quel che mi fa più male non è la sconfitta, visto che siamo comunque primi da soli e poi, dopotutto, prima o poi, doveva capitare. Quello che mi fa più male è che in fondo anche io mi sono sentito sollevato al fischio finale e questo va contro lo spirito stesso dello sport. In un mondo normale si gioca sempre per vincere, in un mondo normale gli errori degli arbitri vengono accettati come tali, ma il mondo del calcio in Italia è tutt’altro che normale. Non avrei retto un’altra settimana di attacchi inusitati da parte di tutto il mondo dei media che vivono attorno al pianeta calcio. Arbitri incompetenti e giornalisti alla ricerca della polemica ad ogni costo ci stanno rovinando il nostro bel giocattolo, e sarà ancora così finché non decideranno finalmente di introdurre degli aiuti tecnologici, come ad esempio la moviola in campo.

Lasciamoli godere, noi ci lecchiamo le ferite e ci ritroviamo, sempre in testa alla classifica, ma con un avversario “vero”, perché questa Inter, al di là della rivalità, bisogna ammettere che è una buona squadra, con un attacco sicuramente superiore al nostro e con un buon allenatore, anche se pure lui ha perso un po' il senso della misura nel dopo-partita. Speriamo che questa sconfitta serva almeno da pungolo per la squadra, soprattutto in vista dell’importantissima partita che ci attende mercoledì in Champions League. Contro il Nordsjaelland non ci sono alternative, dovremo vincere ad ogni costo, non ci si può più accontentare del pareggio. Sappiamo quanto è difficile giocare con la giusta tensione ogni 3 o 4 giorni, speriamo quindi che la prestazione un po' “molle” di questa sera, sia il preludio ad un mercoledì “da leoni”. Così, anche questa sconfitta, farebbe un po' meno male.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6- Non ha colpe specifiche, ma raccoglie 3 palloni nel sacco.
BARZAGLI 6 Miracolo! L’unico nostro difensore che non finisce ammonito.
BONUCCI 6 Contro 3 attaccanti “puri” giocare con la difesa a 3 non è il massimo.
CHIELLINI 6 Anche lui si trova spesso 1 contro 1, ma se la cava quasi sempre.
LICTHSTEINER 5 Tiene bene Nagatomo, ma meritava l’espulsione e comunque costringe Alessio ad una sostituzione forzata.
VIDAL 6 Gol lampo e prestazione da leader, ma, come tutti i suoi colleghi di reparto, perde troppi palloni, da uno di questi nasce il gol del 1-2.
PIRLO 6 Stranamente anche Pirlo si evidenzia per i palloni persi.
MARCHISIO 6 Il migliore in attacco con i suoi inserimenti, anche se sbaglia davanti ad Handanovic, ma la sua ingenuità su Milito è l’inizio della fine.
ASAMOAH 6 Litiga con il fuorigioco, in attacco quando la sua posizione invaliderebbe il gol di Vidal, ma soprattutto in difesa, quando tiene in gioco Palacio sul terzo gol.
GIOVINCO 5,5 Bravo ad innescare l’azione del vantaggio, poi si smarrisce, certamente non è aiutato dal pubblico, ma lui ci mette del suo.
VUCINIC 6 L’unica certezza dell’attacco della Juve è che Vucinic è insostituibile.
     
CACERES 5,5 Evita il peggio a Lichsteiner, graziato da Tagliavento, ma non riesce a contenere Nagatomo come faceva lo svizzero.
BENDTNER 5,5 Altra importante occasione per dare una svolta alla sua esperienza juventina, che però non viene sfruttata.
QUAGLIARELLA 6 In campo come carta della disperazione, sfiora il gol con un tiro dalla distanza.
     
CONTE
(ALESSIO)
5,5 Questa volta Stramaccioni lo sorprende schierando i 3 attaccanti, mettendo in difficoltà la nostra difesa a 3, e Conte non riesce a rispondere adeguatamente, forse anche perché Conte non è (ancora) in panchina…

giovedì 1 novembre 2012

E’ nata una stella

JUVENTUS – BOLOGNA   ( 2 – 1 )

Ampio turn-over per la Juve nel secondo turno infrasettimanale, ma chi se n’è accorto? Tranne alcuni casi particolari, i sostituti non hanno fatto rimpiangere i titolari assenti, per infortunio, squalifica o semplicemente a riposo in vista dei prossimi importanti impegni che ci attendono. Semmai non mi è piaciuto il modo in cui la squadra ha calato il ritmo dopo aver raggiunto in vantaggio con Quagliarella, non bisogna mai mollare, è uno dei dogmi di Mister Conte. Ed infatti il Bologna ha raggiunto il temporaneo ed immeritato pareggio con quello che resterà l’unico tiro in porta della sua gara, una splendida (ma anche fortunata) rasoiata di Taider, magistralmente imbeccato da uno sciagurato De Ceglie. Per fortuna che a rimettere le cose a poste ci ha pensato uno straordinario Paul Pogba, che partita dopo partita stupisce sempre di più. Ormai abbiamo la certezza di avere acquistato un fenomeno assoluto, uno che diventerà presto tra i più forti giocatori in circolazione a livello europeo, se non mondiale. Conte fa bene a rimproverarlo per fargli tenere i piedi per terra, alcuni giornalisti forse rosicano un po' al pensiero che la Juve, già fortissima, abbia trovato un giocatore di questo calibro, ma io, che sono solo un tifoso, mi posso esaltare quanto voglio e rivedo in questo colosso d’ebano i più grandi giocatori del recente passato, da Zidane a Viera a Gerrard. Un plauso va a chi l’ha portato a Torino, cioè Marotta e il suo staff, a cui bisogna dare atto che, a volte sbagliano gli acquisti costosi, ma quando c’è da prendere a prezzo di saldo sono eccezionali e ci hanno regalato grandissimi campioni quali Pirlo, Barzagli, Vidal (comunque pagato poco in relazione al suo valore) e lo stesso Pogba. L’unico difetto del francese è il suo procuratore, Mino Raiola, che sono certo presto si presenterà in Corso Galileo Ferraris a battere cassa ed offrirà il suo assistito a tutti i top club europei. Forse non dovremmo affezionarci troppo a questo ragazzo, ma per il momento godiamocelo in tutta la sua forza ed ora, lasciarlo fuori, sarà davvero un problema.

Non sarà un problema invece lasciar fuori De Ceglie, che ancora una volta ha confermato la sua inadeguatezza. Bravissimo ragazzo l’aostano, juventino nel cuore, ma giocare nella Juve è un’altra cosa. Conte ha riproposto la coppia di esterni che avevano fallito contro il Nordsjaelland, nella speranza di un riscatto che in realtà non c’è stato. De Ceglie è uscito tra i fischi dello Stadium, Isla poco meglio. Considerando il notevole esborso economico per il laterale cileno è logico attendersi molto di più da lui, ma non dobbiamo comunque dimenticarci il lungo infortunio da cui si sta faticosamente riprendendo, perciò con lui occorre avere un po' più di pazienza. Come anche con Giovinco, subito beccato dal pubblico al minimo errore.

Con questa vittoria la Juve prosegue il cammino con la sua straordinaria andatura, che sta stroncando tutte le velleità degli avversari. Con il Napoli che crolla a Bergamo, il più vicino inseguitore è ora l’Inter, a 4 punti, che sabato sera si presenterà alla Stadium con l’ambizione di interrompere il nostro record di partite utili consecutive. Una sfida che riaccende vecchi rancori, mai sopiti, e se qualcuno si fosse dimenticato perché odiamo tanto l’Inter, ci ha pensato il loro inqualificabile presidente, con le solite stupide dichiarazioni senza vergogna. Proprio lui, che ha la coscienza più sporca di tutti, ci viene a fare la morale su farsopoli? Ecco perché odiamo l’Inter come nessun altro.

Concludendo non si può non ricordare che il 1 novembre la Juventus FC compie 115 anni. Una storia lunga, in cui inevitabilmente ci sono state gioie, tante, ma anche amarezze, lutti, ingiustizie. Ma ancora, dopo tanti anni, siamo lì, davanti a tutti, primi in classifica e più avanti come società, orgogliosi della nostra nuova casa. Per questo tanti amano la Juve, molti altri, forse di più, la odiano. Molti nemici, molto onore, dice un proverbio, io ancora una volta ringrazio il cielo di essere juventino. Buon compleanno Vecchia Signora!

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Ultimamente viaggia alla media di 1 tiro a partita, purtroppo per lui spesso è imparabile.
CACERES 6,5 Difende senza problemi da centrale, meglio quando può liberare la sua corsa sulla fascia, da esterno.
BONUCCI 7 Impeccabile, limita fortunatamente anche i lunghi lanci che spesso regalano il pallone agli avversari.
BARZAGLI 7 Destra o sinistra non cambia, dalle sue parti non passa nessuno e, quando può, parte palla al piede e lancia in resta.
ISLA 5,5 Non si è ancora inserito negli schemi di Conte.
POGBA 8 Regista, interno, rifinitore e perfino goleador, giocatore moderno e completo come ne ho visti pochissimi nella mia vita.
PIRLO 6,5 Conte gli cambia il mondo intorno, ma Pirlo ci mette pochissimo a riprendere il comando del centrocampo.
GIACCHERINI 6,5 Gioca poco e non è ancora al meglio, sbaglia molto, ma l’assist per Quagliarella è fantastico.
DE CEGLIE 4,5 Nota dolente della serata, si propone poco, non azzecca un cross e combina un pasticciaccio in difesa; impietosi ma meritati i fischi dello Stadium quando viene sostituito.
QUAGLIARELLA 6,5 Primo tempo da 4 in pagella, tutta un’altra musica nella ripresa, in cui segna un bel gol e ne sfiora altri.
BENDTNER 6 Sempre un po' macchinoso, ma a me piace molto la sua fisicità nel mezzo dell’attacco, certo, se giochiamo con un centravanti così, servirebbero ben altri cross di quelli che sono stati in grado di fornirgli i deludenti Isla e De Ceglie.
     
GIOVINCO 6,5 Ingiustamente beccato dal pubblico, molto esigente nei suoi confronti, in realtà porta vivacità ed imprevedibilità all’attacco, e sul fil di lana indovina il cross per il gol vittoria del “Polpo Paul”.
ASAMOAH 6 In 15 minuti spiega a De Ceglie come si gioca da esterno nella Juve.
VUCINIC 6 Quando le cose si mettono male, Conte ricorre sempre al montenegrino, sicuramente il più forte attaccante in rosa.
     
CONTE
(ALESSIO)
6,5 Giusto l’ampio turn-over, tutto sommato giusto concedere anche un’altra chance a De Ceglie, contro un avversario “morbido”, ora però basta. Contro Inter e, soprattutto, Nordsjaelland, non si può sbagliare.

domenica 28 ottobre 2012

Che cassata

CATANIA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Francamente ne avremmo fatto volentieri a meno. Del gol ingiustamente annullato al Catania e delle tante, tantissime, polemiche che lo hanno seguito e che, come facilmente si può prevedere, lo seguiranno. Purtroppo un errore a favore della Juve non ha lo stesso peso degli errori che avvantaggiano altre squadre. Basti pensare al clamoroso rigore negato allo stesso Catania domenica scorsa a San Siro, di cui pochissimo si è parlato e su cui li stessi catanesi non hanno recriminato più di tanto. Così non è stato quest’oggi, con il presidente degli etnei Massimino pronto a presentarsi davanti a tutte le telecamere possibili e immaginabili per ipotizzare chissà quali complotti per avvantaggiare la Juve.

L’errore del guardalinee Maggiani è grave, diciamolo chiaramente, il gol di Bergessio era nettamente regolare. Difficile prevedere cosa sarebbe successo se i padroni di casa fossero passati in vantaggio, ma non si può comunque dire che la vittoria della Juve sia stata immeritata, come testimoniano anche le statistiche, con 20 tiri contro 6, Buffon inoperoso al contrario di Andujar che è stato sicuramente il migliore in campo tra i suoi. Certo il caos seguito al gol annullato ha condizionato la partita, che da molto bella è diventata nervosa, frammentata, piena di falli, ammonizioni ed anche un’espulsione. Non ha certo contribuito a rasserenare gli animi il gol di Vidal, viziato da un millimetrico di fuorigioco di Bendtner, ennesimo errore dello sciagurato Maggiani, anche se in questo caso è assolutamente veniale.

Così, invece di parlare di calcio, del debutto dal primo minuto di Bendtner, della conferma ad altissimi livelli di uno straordinario Pogba, si parla solo di fuorigioco e di polemiche. E’ l’eterna condanna di chi tifa Juve, costretto a convivere con molti nemici che spuntano ovunque. Una condanna resa più dolce dalle emozioni che questa maglia ci regala, sempre. Con questa vittoria prosegue la fuga in campionato, in cui la Juve viaggia a ritmo stratosferico, in attesa delle prossime settimane, che, tra un match e l’altro di Champions, in cui ci giocheremo il passaggio del turno, dovremo affrontare Inter, Lazio, Milan e il derby. Tutto d’un fiato.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Inoperoso, sembra un po' sorpreso dal cross di Marchese che finisce sul palo e poi ribadito in rete da Bergessio, per sua fortuna il guardalinee si inventa un fuorigioco inesistente.
BARZAGLI 6 Veloci e tecnici, gli attaccanti catanesi sono sempre pericolosi, ma Barzagli è difficile da superare.
BONUCCI 6 Si esibisce anche in un paio di pregevoli sortite offensive, che per altro sciupa malamente.
CHIELLINI 6 Inguardabile palla al piede, è insuperabile in difesa.
LICHTSTEINER 5,5 Inizia benino, poi soffre molto in difesa e giocoforza non si propone più nemmeno in attacco.
VIDAL 6,5 Torna il guerriero che recupera palloni ed è anche il più pericoloso sotto porta, realizzando il gol vittoria.
PIRLO 6,5 Non ha una marcatura diretta, come avviene spesso negli ultimi tempi, e può dirigere il gioco con la solita calma olimpica.
POGBA 6,5 Si conferma a grandissimi livelli, grande fisico, tecnica eccelsa, personalità da leader.
ASAMOAH 6 Bravo in entrambe le fasi, anche se in occasione del “fattaccio” è lui a tenere in gioco Bergessio.
VUCINIC 6,5 Non è ancora al 100%, ma la qualità delle sue giocate negli ultimi 15 metri fa la differenza.
BENDTNER 6 Non è il debutto che tutti sognavamo, ma comunque conferma di avere buone qualità, soprattutto fisiche, accompagnate da una certa macchinosità, ma potrebbe migliorare giocando con più continuità.
     
GIOVINCO 6 Spettacolare azione coast to coast, ma un po' troppo egoista e se non segni, hai torto.
CACERES s.v. Cambio forse un po' ritardato per uno spento Lichtsteiner.
PADOIN s.v. Ammonizione da record, dopo pochissimi secondi.
     
CONTE
(ALESSIO)
6 Vittoria importante su un campo difficile, la prestazione non è certo brillante, ma ci sono tutte le attenuanti.

martedì 23 ottobre 2012

Provinciali

NORDSJAELLAND – JUVENTUS  ( 1 – 1 )

Manca Asamoah, manca Lichtsteiner, manca Barzagli, manca un attaccante “vero”, ma quello che manca è soprattutto la convinzione di essere un grande squadra, quella maturità che abbiamo ormai raggiunto in Italia e che a livello europeo è ancora molto molto lontana. Avevamo un solo risultato a disposizione, abbiamo fallito e siamo con un piede fuori dalla Champions. Si può recriminare sulle occasioni fallite, sulla sfortuna di aver giocato un big match come quello di sabato subito prima di una sfida determinante per il passaggio del turno, sul turn-over eccessivo, sui cambi fatti in ritardo, ma la certezza è che a questa Juve manca ancora molto per poter essere competitiva a livello europeo. Al (basso) livello del campionato italiano è sufficiente così, in Europa, anche contro squadre modeste come questi sconosciuti ed impronunciabili danesi, no. Non so se è una questione di personalità, di esperienza o di giocatori, ma se questa è la Juve di coppa, allora è giusto che venga eliminata.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Sorpreso dalla punizione, è sembrato indeciso anche in altre occasioni, beato lui che alla fine riesco lo stesso a ridersela, mentre tanti tifosi, io per primo, stanno smoccolando…
LUCIO 5,5 Sembra un po' in difficolta, per fortuna gli avversari non lo attaccano molto.
BONUCCI 6 Butta via un sacco di palloni, ma in difesa e anche in attacco è l’ultimo a mollare.
CHIELLINI 5,5 Quel brutto vizio di allargare le braccia ci costa la (generosa) punizione da cui nasce il gol del Nordsjaelland.
ISLA 5,5 Suo il cross per il pareggio di Vucinic, ha le potenzialità giuste, ma deve ancora crescere molto dopo il lungo stop.
VIDAL 5,5 E’ fuori condizione, sbaglia moltissimi passaggi, anche quelli più semplici.
PIRLO 7 Guida la squadra con la sua grande esperienza, lui che in Europa ha già vinto tanto, ma i terminali offensivi non sono all’altezza.
MARCHISIO 6 Tenta spesso l’inserimento offensivo, ma purtroppo non è la serata giusta.
DE CEGLIE 4,5 Per rimediare a una sua indecisione Chiellini commette l’errore fatale, ma anche in avanti dimostra tutta la sua modestia tecnica.
GIOVINCO 5,5 Si danna l’anima, ma il pallone non lo mette mai dentro.
MATRI 5 Centravanti inadeguato, sbagliato puntare su di lui in una partita tanto importante.
     
VUCINIC 7 A mezzo servizio, ma è l’unico attaccante di livello internazionale e alla prima occasione lo dimostra.
GIACCHERINI 5,5 Mi aspettavo più vivacità da un giocatore tecnico come lui, soprattutto mi aspettavo di vederlo sulla fascia al posto di De Ceglie, dove avrebbe potuto essere più incisivo.
BENDTNER 6 Ma davvero Conte considera questo danesone peggio di Matri? D’accordo, sbaglia un gol non impossibile, ma sembra di tutt’altro spessore rispetto al compagno.
     
CONTE
(ALESSIO)
4,5 Perplesso. Sulla scelta della formazione, sulla superficialità con cui la squadra è scesa in campo, sui cambi fatti tardi e male. Adesso è veramente dura.

sabato 20 ottobre 2012

Attenti a quei due

JUVENTUS – NAPOLI   ( 2 – 0 )

E alla fine finisce sempre così, con lo Juventus Stadium che canta ‘O surdato ‘nnammurato, dopo un’altra netta vittoria. A cosa sono servite allora tutte quelle stucchevoli polemiche che ci hanno dato nausea per queste ultime settimane? Buffon e Vucinic non sono stati nemmeno convocati, Vidal che era rientrato anzitempo dalla trasferta sudamericana è stato tra i peggiori in campo e anzi, proprio il suo sostituto ha realizzato il gol che ha chiuso la partita. Non impareranno mai i napoletani, dopo la vergognosa sceneggiata di Pechino avevano cercato di caricare oltremodo questa partita, un po' come aveva fatto Zeman, e come la Roma, se ne sono tornati a casa con le pive (e i palloni) nel sacco. Due babà…

Grande soddisfazione per questa “lezione” ai partenopei ma nulla più. Di certo non possiamo pensare di aver già vinto lo scudetto dopo sole 8 giornate, la corsa sarà ancora lunga e ci sarà spazio sia per il Napoli che per le altre inseguitrici. La partita non è stata bella, con molti falli e poco spettacolo, ma ho la sensazione che la Juve di quest’anno sia diversa da quella Campione d’Italia un anno fa. Meno spettacolo e più sostanza, forse l’anno scorso eravamo più belli da vedere, ma sicuramente ora siamo più concreti. Quelli che una volta sarebbero stati pareggi, oggi sono tutte vittorie e la classifica è spaventosa, 22 punti su 24 in 8 giornate!

Questi risultati sono merito anche di una rosa sicuramente più ampia e con grande qualità anche nelle riserve, come ha dimostrato anche la partita di questa sera, risolta da due subentrati. Caceres ha sfruttato benissimo le incomprensioni nella difesa napoletana dopo il suo ingresso, ma soprattutto ha impressionato Pogba. Il giovane colosso francese aveva già ben figurato nelle prime uscite, ma questa sera, oltre al grandissimo gol, ha giocato come un veterano. D’altronde Conte aveva speso parole importanti per lui, dandogli grande fiducia in campo, Conte difficilmente sbaglia e io mi fido sempre di lui.

 

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 6 Mai veramente impegnato, se la cava egregiamente con i piedi.
BARZAGLI 7 Grande partita, sempre corretto ma insuperabile per Cavani & C.
BONUCCI 6,5 Qualche difficoltà per una botta al ginocchio, ma gestisce comunque la difesa con la consueta sicurezza.
CHIELLINI 6,5 Solita importante fisicità e anche lui con concede nulla al Napoli.
LICHTSTEINER 6 Controlla facilmente Zuniga ma incide poco in avanti.
VIDAL 5,5 Da un po' di tempo non è al meglio, nonostante la squalifica rimediata in nazionale gli abbia concesso qualche giorno di riposo in più.
PIRLO 6,5 Sempre misure particolari per lui, ma stasera le evita spesso e volentieri, con grande intelligenza.
MARCHISIO 7 Con Vidal a mezzo servizio si occupa anche del recupero palloni, senza però farci mancare le solite sontuose giocate.
ASAMOAH 7,5 Per Maggio è imprendibile, fino a quando il terzino del Napoli riesce ad azzopparlo e a costringerlo a lasciare il campo a… Caceres!
GIOVINCO 6,5 Regge a lungo l’attacco juventino da solo, sbaglia le occasioni che si crea, ma la prestazione è comunque positiva.
QUAGLIARELLA 5 Invece di pensare a come festeggiare i gol, farebbe meglio a cercare di farli.
     
MATRI 6- Grande movimento, ma come al solito molti errori, forse è il momento di provare Bendtner?
POGBA 7,5 Un gol così, a 18 anni, in una sfida scudetto, lo segni solo se sei un fenomeno e Pogba lo è.
CACERES 7 Ancora una volta decisivo in una partita importante.
     
ALESSIO
CONTE
7 In attesa del ritorno di Conte, Alessio prende il posto di Carrera e mantiene l’imbattibilità dei suoi predecessori. Con i cambi, perfetti, rompe l’equilibrio e conquista la meritata vittoria.