domenica 29 settembre 2013

Corrida

TORINO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Ormai sta diventato una spiacevole abitudine, quella che contro di noi le squadre badano quasi esclusivamente a rompere il nostro gioco, più che a fare il proprio. E’ forse comprensibile, basti pensare che l’unica che ha giocato a viso aperto (la Lazio) ne ha presi 4 per volta, ma sicuramente rende le partite della Juve sempre più brutte. Non ha fatto eccezione il derby, condito anche dalla insensata furia (o follia?) agonistica dei granata. Abbiamo assistito per 90 minuti a una squadra (la Juve) che ha tentato di giocare a calcio, riuscendoci solo a sprazzi, contro una (il Toro) che ha giocato solo “a calci”. Poi fanno gli indignati sulla posizione di fuorigioco di Tevez sul gol bianconero, ignorando ad esempio l’entrataccia di Immobile (che resti pure dov’è) sullo stesso Apache, assolutamente meritevole di un cartellino rosso e invece liquidata dal pessimo Mazzoleni con un semplice giallo. Giocando un’ora in dieci voglio vedere se poi il fuorigioco di Tevez sarebbe stato così decisivo… Senza contare che avrei pure dei dubbi sul contatto tra l’argentino e il suo marcatore che praticamente lo “spinge” in fuorigioco. Ma tanto basterà ad una pletora di personaggi inutili per dar fiato alle trombe dell’anti-juventinismo più becero. Comunque, quel che conta, ci tengo a ribadirlo è: 1 a 0 e seconda squadra di Torino a casa!

Anche se abbiamo, almeno temporaneamente, agganciato di nuovo la testa della classifica, è comunque meglio evitare trionfalismi. Non è stata una bella Juve, colpa del non gioco degli avversari, d’accordo, ma forse non solo quello. Senza Pirlo, oggi tenuto a riposo da Conte in vista della Champions, perdiamo in qualità, fantasia ed imprevedibilità. Pogba è un’ira di Dio, ma non ha ancora le genialate del Mozart bresciano. Là davanti Tevez è mostruoso, dopo essere sopravvissuto ad ogni tipo di intervento da parte dei granata, si è confermato indispensabile per questa squadra. Fa piacere invece chiudere finalmente una gara senza gol subiti, certo il Toro non ha fatto molto per impensierire Buffon, ma a dire il vero nemmeno Copenaghen o Verona o Chievo. Ridotti al minimo gli errori gratuiti, abbiamo ritrovato la nostra solidità difensiva che ci permette, anche con un solo golletto, di ottenere il massimo risultato. Tre punti preziosi e la soddisfazione di aver ancora una volta ribadito la gerarchia cittadina. Ma ora mettiamo subito alle spalle derby, vittoria e polemiche, perché abbiamo cose più importanti da fare. Quella di mercoledì allo Stadium sembra già tanto una sfida da dentro o fuori, se vogliamo coltivare ancora il sogno Champions sarà imperativo vincere.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Si ricorda solo una respinta di pugni in mischia, nessun pericolo, nessuna distrazione, oggi.
BARZAGLI 6 Come al solito chiude tutto e rattoppa anche le falle dei compagni.
BONUCCI 6- Qualche sbavatura di troppo ed anche nei lanci ci aveva abituato meglio.
CHIELLINI 6 Con lui Cerci ha avuto vita veramente dura.
LICHSTEINER 6 La fascia destra ritrova il suo indiscusso padrone; nel finale riportato all’antico ruolo di terzino.
VIDAL 5,5 Non è determinante come al solito, tant’è che Conte lo sposta davanti alla difesa per dar spazio alla fisicità di Pogba.
POGBA 7 Ancora una volta decisivo, non riesce a non far rimpiangere Pirlo, ma contenerlo è un'impresa titanica.
MARCHISIO 5,5 Il derby è la sua partita, ma soffre anche lui la asfissiante marcatura sui centrocampisti che Ventura adotta, alla faccia del “calcio libidine”…
ASAMOAH 5,5 Non riesce più a saltare l’avversario e vanifica con appoggi banali delle pregevoli iniziativa sulla fascia.
GIOVINCO 6 Buon primo tempo, in cui è forse il migliore dei nostri, ma sporca la prestazione con due brutti errori sotto porta: sul primo scivola, ma il secondo, a tu per tu con Padelli, è imperdonabile.
TEVEZ 6,5 Prende legnate a destra e a manca, ma invece di intimorirsi si esalta e ancora una volta è fondamentale per la vittoria, pur senza finire sul tabellino marcatori.
     
PADOIN 6+ Chiamato in causa da Conte, si getta anima e corpo nella mischia, riuscendo anche a mettere in mezzo il cross più bello di tutta la partita; se solo Isla avesse metà della sua grinta sarebbe un fenomeno.
VUCINIC 6+ Sfiora il gol da cineteca e comunque disputa un ottimo spezzone di gara; tutto un altro giocatore rispetto a quello indisponente che avevamo visto nel finale di Juve-Verona.
QUAGLIARELLA 5,5 Tocca a lui fare il “Vucinic” di giornata, d’accordo entra in campo per pochissimi minuti, ma se non hai voglia vai a fare un altro mestiere! Incredibile, entra dopo il 90° e riesce a farsi trovare in fuorigioco per 2 volte…
     
CONTE 6 Ci manca un po' la Juve spettacolare degli anni scorsi, ma ormai è diventato difficile giocare contro squadre che vogliono impedirtelo ad ogni costo. I risultati però, con Conte, non mancano mai, complice anche qualche svista arbitrale che nelle ultime 2 gare ci hanno aiutato.

mercoledì 25 settembre 2013

Fortunati, però...

CHIEVO – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

3 indizi fanno una prova, e qui gli indizi sono addirittura 4, tanti quante le partite consecutive in cui andiamo sotto prima di reagire. E molto spesso si è trattato di gol “regalati”, questa sera è stata la volta di Buffon a vestire i panni di Babbo Natale fuori stagione. Certo, poi le partite le recuperiamo, pareggi contro Inter e Copenaghen, vittorie contro Verona e Chievo, ma il segnale non è buono. I campionati si vincono con le difese solide e quest’anno, la nostra sembra tutt’altro che solida. Questa sera però abbiamo fatto molta più fatica delle altre volte a recuperare il risultato, il turn-over applicato da Mister Conte non è stato molto felice. Abbiamo puntato tanto sui cross per la testa di Llorente, ma se questi cross vengono fatti da Peluso e Isla, è difficile che risultino pericolosi. Quando si sposta a destra Pogba, mette in mezzo 2 palloni e sono altrettanti gol. Certo non si può negare che pure la fortuna ci ha aiutato, sull’autogol decisivo di Bernardini ed anche nell’annullamento del gol (regolarissimo) di Paloschi, che approfittava dell’ennesima paperaccia di Buffon. L’arbitraggio di De Marco è stato davvero pessimo per tutta la gara, ci sarebbero pure un paio di situazione dubbie nell’area clivense, ma di sicuro si parlerà solo del gol annullato e sono pronto a scommettere che ripartirà la caccia alle streghe. Sconcertati i giornalai quando il bravo Sannino smorza ogni polemica: ma come? la Juve rubba e voi nemmeno fate una piazzata?

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 4,5 Evidentemente la domenica di riposo non ha avuto un buon effetto, se sul primo gol l’errore è tutto sommato accettabile, imperdonabile quello sul gol di Paloschi, ma per sua (e nostra) fortuna il guardalinee Preti cancella tutto.
BARZAGLI 6 Spesso 1 contro 1, ma superarlo è quasi impossibile.
OGBONNA 6 Sostituisce Bonucci in fase di impostazione, deve ancora migliorare, ma la “materia prima” è buona.
CHIELLINI 6,5 E’ il più ruvido tra i difensori, lo sanno tutti, e gli lasciano spesso portare palla; oggi l’ha fatto molto bene, arrivando addirittura anche a sfiorare il gol.
ISLA 5 Ormai anche gli ultimi irriducibili ottimisti hanno perso la speranza di vederlo trasformarsi in un giocatore “vero”, esce tra i fischi del pubblico, soprattutto di quello juventino.
POGBA 7 Qualche errore ma anche giocate incredibili e quando decide di farli lui i cross, cambia la partita.
PIRLO 6 Sempre marcato, ma riesce a giocare qualche pallone in più di domenica.
MARCHISIO 6- Non può certo essere al meglio, dopo un primo tempo da ectoplasma, una ripresa in crescendo.
PELUSO 5,5 Ci mette tanta buona volontà, ma indovina un cross ogni 10…
QUAGLIARELLA 6,5 Ancora un gol, ancora importante, in questo momento si conferma l’attaccante più pericoloso, dopo Tevez, …molto dopo Tevez.
LLORENTE 6 Un attaccante così deve essere servito con i cross, precisi però, altrimenti combina poco; qualche buon gioco di sponda ma dimostra di non avere l’istinto del rapace d’area.
     
LICHTSTEINER 6 Visto Isla di questa sera e in attesa di un sempre più improbabile recupero di Pepe, non c’è alternativa a Lichtsteiner.
TEVEZ 7 Questo giocatore mi entusiasma, entra in campo e lotta come un pitbull, solo contro tutti, senza paura. Fenomeno vero.
VIDAL s.v. Ci è mancato.
     
CONTE 6 Rischia un turn-over “pesante” ma, con un po' di fortuna, riesce a portare comunque a casa i 3 punti. Indubbiamente dimostra che non tutte le seconde linee sono all’altezza, soprattutto sulle fasce non ci sono alternative accettabili ad Asamoah e Lichtsteiner.

domenica 22 settembre 2013

Bomber

JUVENTUS – VERONA   ( 2 – 1 )

Dopo il gollonzo del Verona sembrava di rivivere l’incubo di Copenaghen, con la Juve sotto di 1 gol che creava occasioni a raffica ma il pallone che non ne voleva sapere di entrare. Il Verona era pure peggio dei danesi, arroccato negli ultimi 30 metri, con una marcatura d’altri tempi su Pirlo. Invece, fortunatamente, questa volta è finita bene per noi, grazie soprattutto ai nostri 2 attaccanti. Si dice che alla Juve segnino quasi solo i centrocampisti, oggi abbiamo dimostrato che non è un problema di modulo o di schemi, ma di uomini. Fenomenale Tevez, ma buono anche il debutto dal primo minuto di Llorente, che dimostra con il gol vittoria di meritare maggior attenzione da parte di Conte. Evidente (e imbarazzante) la differenza quando i due bomber sono stati sostituiti da Giovinco e da un irritante Vucinic. Checché ne dica Conte, la Juve si è rinforzata quest’anno, ha trovato 2 attaccanti “veri”. Per il momento in classifica siamo ancora dietro, subito a ridosso della vetta, ma penso che anche quest’anno potremo lottare per il titolo fino alla fine. Mi piacerebbe però fare lo stesso anche in Europa, anche se qui chiaramente le chance di vittoria finale sono molto inferiori. Ma dobbiamo provarci con tutte le nostre forze, fino alla fine. Non voglio più vedere partite come quella di mercoledì.

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI s.v. Raccatta il pallone in fondo al sacco, senza colpe, poi assiste alla partita senza dover neppure pagare il biglietto.
BARZAGLI 7 Cacia mi sorprende con alcune giocate davvero pregevoli, ma Barzagli chiude sempre tutti gli spifferi.
BONUCCI 7 Una partita da centrocampista aggiunto, impreziosita dall’assist per Tevez e da una chiusura che vale come un gol.
OGBONNA 6 Riportato a sinistra ritrova sicurezza.
ISLA 5,5 Non arriva quasi mai sul fondo e quando deve ricordarsi di difendere lascia molto a desiderare.
VIDAL 6,5 Non è al meglio, sembra addirittura che debba uscire, ma anche a mezzo servizio trova il cross giusto per Llorente.
PIRLO 5,5 Marcatura assurda su di lui, Jorginho lo segue anche in bagno, però efficace, perché Pirlo non si vede mai.
POGBA 6 Sbaglia molto, soprattutto nelle conclusioni a rete; bene nel finale quando gioca da vice Pirlo.
ASAMOAH 6 Spinge molto, ma gli manca il guizzo vincente per arrivare all’assist o anche al gol.
TEVEZ 7,5 Giocatore mostruoso, nel momento di difficoltà si carica sulle spalle la squadra e da vero leader la guida alla rimonta, con un gol fantastico e sfiorandone un altro ancora più bello.
LLORENTE 6,5 In difetto di intesa e di ritmo partita, lotta però come un vero Re Leone e si dimostra un bomber di razza, soprattutto sulle palle alte; la sua vicenda appassiona la gente bianconera, che si entusiasma al suo gol.
     
MARCHISIO 6 Importate recupero per poter dare un po' di respiro a qualcuno dei centrali di centrocampo, che fino ad oggi hanno fatto gli straordinari.
VUCINIC 5 Tutto quello che non deve fare un attaccante, lezioso, irritante e pure stupido per il modo idiota in cui si fa ammonire.
GIOVINCO 6- Meglio di Vucinic, ma non ha la concretezza e la “cattiveria” né di Tevez né di Llorente.
     
CONTE 6 Torna il campionato e Conte (e la Juve) ritrova le sue certezze. Finalmente da spazio a Llorente, che ripaga la fiducia con il gol vittoria, anche se sicuramente può fare meglio. Sempre che Conte sia convinto che questa è la strada giusta…

martedì 17 settembre 2013

C’è del marcio in Danimarca

COPENAGHEN – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Si pensava che avessimo fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno, invece ripetiamo gli stessi errori e torniamo a casa con l’identico risultato. Non serve a nulla rammentare le numerose occasioni, i miracoli del portiere, la traversa di Quagliarella, le 0 parate di Buffon. Il risultato è comunque 1-1 e sono 2 punti persi. Avremmo probabilmente meritato di vincere, ma stavamo giocando con la squadra terzultima nel campionato danese e un pareggio è inaccettabile. In un girone in cui il Real Madrid ha già praticamente ipotecato il passaggio del turno con i 6 gol rifilati a domicilio al Galatasaray, noi dovremo presumibilmente fare gara per il secondo posto proprio con i turchi, e quello di oggi non è stato certo un buon viatico. Inizia dunque con una grande delusione questa Champions League, per il risultato e per come abbiamo affrontato la partita. L’errore iniziale è però di Conte che inspiegabilmente (almeno per me) schiera la formazione titolare contro l’Inter e le riserve in coppa. Evidentemente abbiamo priorità diverse, per me (e penso per molti tifosi juventini) viene assolutamente prima la Champions del campionato, per Conte a quanto pare no. C’è ancora tempo per recuperare questo passo falso, per carità, ma di sicuro il messaggio di questa sera non è stato positivo. Oggi solo amarezza e delusione.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Non può nulla sul tocco ravvicinato di Jorgensen, poi assiste da spettatore alla parziale rimonta.
BONUCCI 5,5 Spostato a destra non è a suo agio.
OGBONNA 5,5 Gioca al minimo sindacale, mi aspettavo di più da lui, sicuramente è penalizzato dal fatto di saper usare un solo piede.
CHIELLINI 4,5 Dopo avere regalato il gol all’Inter sembrava scortese non farlo anche al Copenaghen.
LICHTSTEINER 6 Corre corre, ma poi conclude poco quando si tratta di mettere in mezzo o tirare in porta.
VIDAL 5,5 Non il solido Vidal, fallisce anche una clamorosa occasione da gol.
PIRLO 6,5 Cerca spesso di superare il muro danese e mettere qualcuno davanti a Wiland, qualche volta ci riesce, ma i compagni non ne approfittano
POGBA 6 Anche per lui qualche buona giocata ma pesano gli errori sotto porta.
PELUSO 6,5 Schierato un po' a sorpresa, risulta insospettabilmente tra i migliori, ma forse questa è l’indicazione della brutta prestazione della squadra.
QUAGLIARELLA 6 Prestazione oscena, però vede la porta come pochi altri e realizza l’importantissimo gol del pareggio, oltre a colpire una clamorosa traversa.
TEVEZ 6 Sicuramente meglio di Quagliarella, con cui l’intesa è pressoché inesistente, ma quel gol davanti al portiere non si poteva ne doveva sbagliare.
     
DE CEGLIE 5,5 Sostituzione assurda, non aggiunge nulla alla squadra, semmai toglie.
GIOVINCO 5,5 Non è cambiato, si smarca bene e poi si perde.
ISLA s.v. In 5 minuti non può combinare molto.
     
CONTE 4 Gestione incomprensibile della squadra, dimostra di tenere di più al campionato che alla Champions, giochiamo contro i terzultimi del campionato danese con 5 difensori di ruolo! Assurde anche le sostituzioni, dice di aver preferito giocatori alti e fisici, poi mette Giovinco e lascia Llorente a scaldarsi tutta la partita. Agghiacciante…

domenica 15 settembre 2013

Tutto in un minuto

INTER – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Alla fine il derby d’Italia si è deciso tutto nel giro di circa un minuto, cioè nel tempo intercorso tra il gol del (solito) Icardi e il pareggio del (solito) Vidal. E’ stato un risultato tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Non è stata una grande Juve, nel primo tempo ha fatto la partita, senza per altro creare grandissime occasioni da gol, poi nel secondo è sparita, lasciando campo all’Inter fino al vantaggio del giovane argentino, che sembra aver fatto della Vecchia Signora il suo bersaglio preferito. Poi è scattato l’orgoglio di campioni come Tevez e Vidal, raggiunto subito il pareggio abbiamo pure rischiato di vincerla, come nella clamorosa occasione fallita dallo sciagurato Isla. Troppi giocatori non sono sembrati però al meglio nella Juve e il risultato alla fine va bene così. Caso mai si pone il solito dubbio sull’idiosincrasia di Conte al turn-over, visto che ha schierato per la terza volta lo stesso undici iniziale. Se alcuni giocatori, come Vucinic, non erano al meglio, visti anche i numerosi impegni che ci attendono, davvero non si poteva cambiare qualcosa?

Fatto sta che, con la prevedibile vittoria casalinga del Napoli contro l'Atalanta, abbiamo interrotto la lunghissima striscia di 526 giorni in testa alla classifica. Sono solo statistiche e alla fine doveva pure succedere prima o poi, ma consiglio agli amici napoletani di non gioire troppo in fretta, onde evitare cocenti delusioni. Se vediamo il calendario affrontato fin qui dalle 2 squadre non c’è proprio nulla da preoccuparsi se momentaneamente siamo rimasti indietro. Bisogna invece concentrarsi ora sulla Champions League, che ricomincia martedì con la trasferta di Copenaghen. Sulla carta non dovremmo avere grossi problemi, ma il pareggio dello scorso anno contro il Nordsjaelland è lì, a monito del fatto che ogni partita, se sottovalutata, può essere difficile. E perdere punti, in un girone complicato come quello che ci è capitato, non è ammissibile, ci costringerebbe poi a cercare imprese molto difficili.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Aiutato dal palo sul primo tiro di Nagatomo, rimane comunque sempre vigile e attento su conclusioni e traversoni che arrivano dalle sue parti.
BARZAGLI 7 Conte non ci rinuncia mai e capiamo pure il perché; anche se non al meglio resta un baluardo difficile da superare.
BONUCCI 6 Questa volta non riesce a trovare il lancio vincente, si limita a mantenere la posizione e dirigere sapientemente la difesa.
CHIELLINI 5 Fisicamente è eccezionale, ma ha dei piedi da Lega Pro; imperdonabile l’errore che consente ad Alvarez di lanciare Icardi in gol.
LICHTSTEINER 6- Un’ammonizione forse esagerata, poi, come l’anno scorso a Torino, rischia il secondo giallo e Conte furioso lo sostituisce.
VIDAL 7 Non era nemmeno lui al meglio e lo si vedeva nei contrasti, ma questo è un fuoriclasse assoluto, prima pareggia e poi sfiora il gol vittoria: segna sempre lui!
PIRLO 5,5 Lontano anni luce dagli altissimi standard a cui ci aveva abituato; in queste condizioni non solo rende poco, ma diventa assai pericoloso quando perde palla a centrocampo.
POGBA 6 Qualche lampo di classe ma anche alcune ingenuità che hanno fatto infuriare il Mister.
ASAMOAH 7 Il gol del pareggio nasce da una sua brillante iniziativa sulla fascia; quando riesce a saltare l’uomo diventa pericolosissimo.
VUCINIC 5,5 In dubbio fino all’ultimo, Conte lo rischia ugualmente, ma in campo si vede pochissimo.
TEVEZ 6,5 Piccolo ma tosto, lotta su ogni pallone, cercando invano uno spiraglio verso la porta; meritava forse una spalla migliore del Vucinic di oggi.
     
ISLA 6 Contro quella che poteva essere la sua nuova squadra, gioca un tempo discreto, con buone giocate, ma poi rovina tutto fallendo in modo clamoroso il gol della possibile vittoria; voto di incoraggiamento.
QUAGLIARELLA 6 Pochi minuti nel finale, non c’è spazio per fare molto ma sembra comunque più “vivo” dello spento Vucinic; forse meritava di giocare dall’inizio.
PADOIN s.v. Soldatino Padoin entra in campo agli ordini del generale Conte per aggredire il pericoloso(?!?) Kovacic…
     
CONTE 5,5 Non convince per niente la gestione della squadra, con giocatori spremuti ed acciaccati dalle nazionali, alla vigilia di un importante tour de force, schiera per la terza volta consecutiva la stessa formazione; risultato: una Juve poco brillante. Ma lui è fatto così ed i risultati gli danno ragione.

domenica 8 settembre 2013

Adesso si fa sul serio

Si è chiuso finalmente il grande circo del calciomercato. Pochi i colpi dell’ultima ora, così si riesce anche a spacciare il ritorno di Kaka al Milan come un “grande colpo”, ma come sempre sarà il campo a dare il giudizio definitivo. Per la Juve nessuna novità in ingresso, mentre in uscita si registra la partenza di Marrone destinazione Sassuolo, in cambio della comproprietà del promettente Berardi. Luca forse avrebbe fatto comodo, ma è anche giusto che abbia la possibilità di giocarsi le sue chance in una squadra in cui presumibilmente avrà più spazio per mettersi in luce. Fino all’ultimo pare che abbiamo inseguito Nainggolan per infoltire il centrocampo che Conte considera numericamente insufficiente dopo la partenza (non rimpiazzata) di Giaccherini. Ma soprattutto fino all’ultimo si è cercato di mettere in atto un clamoroso giro di attaccanti che avrebbe visto l’arrivo di Gilardino alla Juve in sostituzione di Quagliarella destinato a Roma. Ma per il Gila, vecchio cuore bianconero, anche questa volta non c’è stato nulla da fare, come nemmeno per Nainggolan. Si resta così come siamo, in attesa del mercato di Gennaio, ma, nonostante le lamentele del Mister, penso che non siamo affatto messi male.

Definita la rosa, posso finalmente pubblicare anche il calendario Excel per seguire la stagione della nostra Juve, un appuntamento ormai fisso. Lo potete scaricare a questo indirizzo https://app.box.com/s/jl3yg2al7bwqm5ztxe6g oppure utilizzando il link qui a fianco nel box “Downloads”.

domenica 1 settembre 2013

Provaci ancora Lazio

JUVENTUS – LAZIO   ( 4 – 1 )

Due settimane dopo il trionfo in SuperCoppa è di nuovo Juve-Lazio, cambia lo stadio ma non il risultato, o quasi. Impressionante l’inizio di partita della Juve che stritola i biancazzurri e piazza con Vidal un uno-due micidiale in 25 minuti. La Lazio prova a reagire, trova anche il primo gol alla Juve di Klose, rapido a sfruttare una maldestra respinta di Buffon, ma è solo un’illusione. Nell’intervallo ci pensa Conte a caricare a molla i bianconeri, che al rientro in campo completano l’opera, con altre 2 reti, sfruttando anche la sciocca espulsione di Hernanes. Per la Lazio non c’è partita, troppo forte questa Juve, ma per loro fortuna per un bel po' non ci incontreranno più. Forse quel “simpaticone” di Lotito starà riflettendo che dopo tutto ha scelto la squadra sbagliata da stuzzicare, come gli hanno ricordato anche i tifosi bianconeri che cantavano “salta con noi Claudio Lotito”.

Ancora in rete nel poker odierno Carlitos Tevez, per la prima volta allo Juventus Stadium, e sono 3 in 3 gare ufficiali. Mica male per uno che era in sovrappeso e stanco del calcio, come recitava una certa stampa faziosa, che ora probabilmente starà rosicando amaramente. E certo non posso nemmeno condividere le parole di Conte questa volta, sostituire Matri con Tevez non ha di certo indebolito la Juve, anzi. Il Mitra è un bravo ragazzo e in questi 2 anni e mezzo ha lasciato un ottimo ricordo, ma i suoi mezzi tecnici non erano adeguati agli obbiettivi bianconeri. Peccato cederlo proprio ad una diretta concorrente, ma bisogna pure tener conto delle reali possibilità che il mercato offre (per un giocatore con un ingaggio importante) ed ovviamente anche la volontà del ragazzo. Forse le parole di Conte erano più uno sprone per la squadra che un reale suo pensiero, certo che questa volta sembrava il miglior Mazzarri.

Ora il campionato si ferma per la solita noiosa pausa per le nazionali, mentre si infiammano gli ultimissimi giorni del mercato. Scontato ormai l’addio (anzi l’arrivederci) di Marrone, destinato al Sassuolo, la domanda è: arriverà qualche colpo dell’ultimo minuto? Personalmente sono abbastanza scettico, però potrebbe esserci l’ultimo tassello a centrocampo. O un esterno sinistro (con la possibilità di accentrare Asamoah in caso di necessità) oppure un’alternativa centrale, confermando il ghanese e De Ceglie sulla fascia mancina. Sicuramente non aspettiamoci investimenti milionari, probabilmente si farà solo qualora si riuscisse ad ottenere un prestito con diritto/dovere di riscatto. Una soluzione interessante sarebbe il portoghese Coentrao, chiuso a Madrid dall’arrivo di Bale, oltre a Marcelo. Ma il dispettoso sorteggio di Champions, che ci ha messo proprio di fronte al Real, ha reso questa possibilità ancor più difficoltosa. E alla ripresa del campionato subito grandi emozioni: prima la trasferta di San Siro contro l’Inter e poi ricomincia la grande avventura della Champions con il viaggio a Copenhagen. Oltre ai danesi ed alla corazzata Real Madrid, ce la dovremo vedere contro i turchi del Galatasaray, dei vari Drogba, Schneider e… Felipe Melo! Un girone tutt’altro che semplice a dispetto dei tanti gufi che predicano ottimismo. Verosimilmente ci giocheremo proprio contro i giallorossi di Istanbul la qualificazione, considerando il Madrid favoritissimo per il primo posto. Ma ad una Juve come quella di questa sera, nessun traguardo è precluso.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6- Bersagliato dai tiri dalla distanza dei laziali non è sempre impeccabile, come in occasione del gol.
BARZAGLI 6- Quest’anno non abbiamo ancora visto il vero Barzagli, sempre piuttosto in difficoltà.
BONUCCI 7,5 Due lanci stupendi, di sinistro e di destro, che mandano in porta Vidal e Vucinic, spianano la strada verso la vittoria, ed ora gli avversari dovranno marcare anche lui.
CHIELLINI 6,5 Si fa anticipare da Klose, ma forse non si aspettava una respinta centrale da parte di un portiere come Buffon, per il resto concede pochissimo.
LICHTSTEINER 6,5 Contro la Lazio da il 110%, questa volta non trova il gol ma la prestazione è comunque eccellente.
VIDAL 8- Fantastica doppietta da vero attaccante, senza dimenticarsi però di far legna a centrocampo.
PIRLO 6 Un po' troppo molle e poco aggressivo a centrocampo e la Lazio riesce spesso a liberarsi al tiro dalla distanza.
POGBA 7 Da urlo l’assist no-look per Vidal, le sue prestazioni non sono mai banali.
ASAMOAH 6,5 Sembra definitivamente ritornato ai livelli della prima parte della scorsa stagione, se quest’anno (senza Coppa d’Africa) riesce a mantenerli, allora comprare un altro esterno sinistro non è poi così indispensabile.
VUCINIC 7 Forma con Tevez una grandissima coppia, che Conte si guarda bene dal separare, e questa sera trova anche un gol di pregevole fattura.
TEVEZ 7 Ritorno la “10” allo Stadium ed è un grande ritorno, prima colpisce una clamorosa traversa, poi sigla il 3° gol stagionale con una rasoiata dal limite.
     
ISLA 6 Visto che probabilmente resterà e non arriverà nessun altro esterno, è indispensabile cercare di recuperarlo e Conte gli concede minuti importanti.
QUAGLIARELLA s.v. Ha vinto il ballottaggio con Matri , più per mancanza di richieste che per una scelta tecnica, dovrà farsi trovare pronto alla bisogna e Conte gli dimostra subito che ci sarà spazio per tutti.
OGBONNA 5,5 A destra è decisamente un pesce fuor d’acqua, lui che è tutto mancino, incomprensibile perché il Mister inserisca lui e non Caceres al posto di Barzagli.
     
CONTE 7 A volte è difficile capirlo, sicuramente non sarà facile lavorare con lui, ma i risultati sono assolutamente dalla sua parte, ancora una volta abbiamo visto una Juve strepitosa.