sabato 24 dicembre 2016

Finale amaro

JUVENTUS – MILAN   ( 1 – 1 ; 4 – 5 d.c.r.)

Il 2016 bianconero si chiude con un bruciante sconfitta, resterà comunuque un anno trionfale, ma l’epilogo è stato davvero amaro. La SuperCoppa non è certo il trofeo più ambito, ma resta comunque un impegno ufficiale e perderlo in questo modo fa male. Il fatto che sia stata anche l’ultima partita dell’anno peggiora ancora la situazione, ora si va in vacanza con negli occhi e nella mente la disgraziata figuraccia di Doha. Sì, perchè di figuraccia si tratta, bisogna accettare le sconfitte ma non in questo modo. E pensare che ero ottimista, le ultime partite in campionato  (Atalanta, Torino e Roma) avevano fatto vedere un deciso cambio di passo, finalmente una squadra all’altezza delle attese. E l’inizio della finale è stato sulla falsariga di queste prestazioni, con una Juve assoluta padrona del campo e meritatamente in vantaggio con Chiellini. Poi il buio. L’arroganza di una squadra che pensa di aver già vinto, che pensa di arrivare alla fine gestendo il risultato senza esserne capace. Noi sappiamo giocare solo in un modo, attaccando, altrimenti ci abbassiamo troppo e soffriamo. L’uscita dal campo di Alex Sandro ha segnato il definitivo tracollo, con Evra impresentabile e le fasce dominio incontrastato del Milan. Montella ha dato una lezione di calcio ad Allegri, il quale ci ha capito davvero poco e non è mai riuscito a trovare adeguate contromosse. Il tragico epilogo ai rigori è stata la degna conclusione di una partita giocata malissimo e persa contro un avversario chiaramente inferiore, il quale però ha meritato la vittoria. A noi restano solo tante recriminazioni e tanti dubbi per il proseguo di stagione. Sono riemerse tutte le perplessita che le ultime vittorie avevano nascosto, alcuni giocatori sono ormai inadeguati, ci sono evidenti carenze nella rosa e anche la gestione tecnica è approssimativa. Restiamo comunque i più forti, perchè abbiamo giocatori eccezionali, ma questa squadra doveva e dovrà fare molto di più. Il Natale sarà un pò più amaro, speriamo che l’anno nuovo ci porti una Juve ancora più forte. Buone feste a tutti.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6,5 Nulla può sul gol di Bonaventura e riesce a neutralizzare il rigore di Lapadula.
LICHTSTEINER 5 Inadeguato, urge un terzino destro.
RUGANI 6 Meno sicuro delle ultime partite, ma la colpa è anche della squadra e di come so fa schiacciare.
CHIELLINI 7 Gol da attaccante ma soprattutto un muro invalicabile in difesa.
ALEX SANDRO 6,5 Finchè c’è lui dalla sua parte comandiamo noi, purtroppo dura troppo poco.
KHEDIRA 6 Lento ed impacciato, fa spesso la cosa giusta, ma troppo lentamente.
MARCHISIO 7
mvp
Elegante e concreto, il centrocampo è roba sua.
STURARO 6,5 Ancora una prestazione sopra le righe, sia in copertura che in appoggio agli attaccanti; quando esce se ne sente la mancanza.
PJANIC 6 Scolastico, gioca bene ma non incide sulla partita.
HIGUAIN 5,5 Tira pochissimo in porta, lui queste partite deve deciderle.
MANDZUKIC 5,5 Inizio da gladiatore ma poi si spegne presto, alla fine cammina in campo e avrebbe meritato la sostituzione; sbaglia anche il rigore.
     
EVRA 4,5 Ridicolizzato da un enorme Suso, bravo lo spagnolo ma per Evra è ora di appendere le scarpe al chiodo.
DYBALA 5 Perde tanti palloni a centrocampo ma soprattutto fallisce l’occasione da gol più clamorosa ed anche il rigore decisivo.
LEMINA 5,5 Gioca senza grinta, qualche tocco di fino mentre serviva la rabbia agonistica che forse non ha.
     
ALLEGRI 5 Perde su tutti i fronti contro Montella, alla fine se la prende con i giocatori, ma dovrebbe fare anche un bel mea culpa.

domenica 18 dicembre 2016

Campioni

JUVENTUS – ROMA   ( 1 – 0 )

Dopo il toro, la lupa. La Juve spegne sul nascere le speranze giallorosse battendo la Roma nel big match che chiude il 2016 (almeno per quanto riguarda il campionato), una vittoria che porta in dote il titolo, assolutamente platonico, di campioni d’inverno, con 2 giornate d’anticipo. Ma inverno, estate, primavera o autunno, la Juve è sempre campione, e con gli ultimi 3 raggiunge lo storico traguardo dei 100 punti conquistati nell’anno solare 2016, ennesimo record. Qualche passo falso, dovuto più che altro alle energie dedicate alla Champions, non ha intaccato la supremazia bianconera in Italia. Dopo la brutta sconfitta di Genova si era subito capito che qualcosa era scattato nella squadra, dopo solo grandi prestazioni e vittorie. Protagonista assoluto ancora una volta il Pipita, un mostro, un altro suo gol, bellissimo, decide la partita. Si è parlato tanto (spesso a sproposito) dei 90 milioni spesi per portarlo a Torino, beh, possiamo dire che mai soldi furuno spesi meglio. Un attaccannte devastante, non solo finalizzatore ma anche dentro la manovra a creare gioco. Ma oltre a Higuain, questa sera voglio mettere in copertina 2 ragazzi, un ‘93 e un ‘94, che in settimana hanno rinnovato i loro contratti con la Juve e oggi hanno dimostrato di meritare questa pesantissima maglia. Daniele Rugani, classe ‘94, un predestinato fin da giovanissimo, ha dominato la difesa con la classe e l’eleganza di un veterano, Dzeko non ha mai visto palla e quell’anticipo su Manolas pronto a girare in rete vale come un gol ed è stato bello vederlo esultare. Stefano Sturaro, classe ‘93, tante critiche nell’ultimo anno, spesso ingenerose, qualcuno non avrebbe voluto il suo rinnovo, ieri ha giocato con una grinta e una forza straordinarie, un vero guerriero, pazienze se Scz..coso gli ha negato la gioia del gol che avrebbe meritato. Allegri l’ha paragonato a Vidal, un paragone importante e impegnativo, ma a me ricorda un altro ragazzo arrivato tanti anni fa alla Juve, grezzo tecnicamente ma con tanta grinta, che poi ha lavorato ed è cresciuto fino a diventarne il capitano: si chiama Antonio Conte.

Ora lasciamo che gli altri si scannino per il secondo posto, tanto già sappiamo che quando ritorneremo al campionato saremo ancora primi, anche se con un partita in meno. Già, perchè ora si va in Qatar per giocarci la finale di SuperCoppa Italiana contro il Milan. E’ stato un anno eccezionale, la SuperCoppa sarebbe solo la ciliegina su una torta che è già golosissima, ma sarebbe davvero un peccato non mettercela.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Mai veramente impegnato, ma qualche uscita in più nelle tante mischie sotto porta sarebbe stata gradita.
LICHSTEINER 6 Solido ma nulla più.
RUGANI 7 Diploma di laurea per questo ragazzo, dopo stasera è definitivamente un titolare in più, la BBC può stare tranquilla.
CHIELLINI 6 A volte spazza senza ritegno, ma dalle sue parti non passa nessuno.
ALEX SANDRO 6,5 Ancora qualche leggerezza difensiva, ma quando parte lancia in resta è impressionante, raramente ho visto un giocatore con tanta forza, tecnica e velocità insieme. Penso sia veramente troppo sottovalutato dai media.
KHEDIRA 6 Un pò troppo pigro per i ritmi alti di questa partita.
MARCHISIO 6 Deve cucire i reparti, non sempre ci riesce bene, ma è sempre al posto giuto.
STURARO 7 Guerriero indomabile, lotta su ogni pallone, non si tira mai indietro quando c’è da attaccarre e le 2 occasioni migliori per il raddoppio capitano proprio sui suoi piedi; è anche bravo ma l’impronunciabile portiere romanista lo è di più.
PJANIC 6 Qualche buona giocata ma non incide come dovrebbe e sicuramente vorrebbe; speriamo comunque sia solo una botta che lo costringe ad uscire anzitempo, perchè a Doha io preferisco sempre averlo in campo.
MANDZUKIC 7 Ormai non ci si stupisce più di vederlo rincorrere gli avversari e raddoppiare in difesa. Giocatore insostituibile.
HIGUAIN 7,5
mvp
Ancora un gol, ancora una meraviglia dopo i 2 bellissimi con cui ha steso il Toro. Fa tutto da solo, si conquista il pallone con caparbietà, mette a sedere mezza difesa romanista e insacca con un sinistro che bacia il palo. Solo applausi.
     
CUADRADO 5,5 Non entra bene in partita, ci sarebbero gli spazi per contropiedi micidiali ma lui si intestardisce e perde palloni pericolosissimi.
BARZAGLI 6 Ritorna finalmente Barzaglione nostro, ma trova il posto occupato da un monumentale Rugani, così si sposta sulla destra, per ritrovare il feeling con il campo.
DYBALA 6 Ancora solo 10 minuti, ma stavolta non riesce ad incidere come nelle 2 precedenti. Penso che a Doha lo vedremo dal 1° minuto.
     
ALLEGRI 7 Partita tatticamente perfetta, avremmo forse potuto chiuderla prima concretizzando qualcuna delle tante occasioni che abbiamo avuto in contropiede, ma alla fine va bene così. 100 punti in un anno, 100!

lunedì 12 dicembre 2016

Higuain si mangia il toro

TORINO – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Sembra proprio che la Juve sia finalmente arrivata. Non che fossimo messi male, anzi i risultati hanno sempre dato ragione ad Allegri, primo in campionato e nel girone di Champions, ma qualche dubbio sulle reali potenzialità di questa squadra c’era. Dubbi prontamente spazzati via in una settimana. Dopo la bella vittoria contro l’Atalanta e quella più facile contro la Dinamo Zagabria, è arrivato il sigillo del derby, un perentorio 3-1 in casa del Toro. I granata quest’anno più che mai sono un’ottima squadra, con gli investimenti di Cairo e un ottimo allenatore come Mihajlovic, possono sicuramente ambire ad un posto in Europa per il prossimo anno. Ma la Juve, questa Juve, è un’altra cosa e lo si è visto subito. Mihajlovic può dire quel che vuole e ognuno la vede a modo suo, ma la partita ha avuto subito un padrone, ed era in bianconero. Il gol di Belotti (gran partita la sua) è stato bello ma è arrivato al primo vero affondo granata, dopo un quarto d’ora di dominio nostro, non concretizzato solo per qualche errore sotto porta di Mandzukic, ma quando la palla è arrivata al Pipita, non c’è stato scampo. La ripresa è iniziata con lo stesso copione, anche se il Toro ha avuto ancora un paio di occasioni per poter tornare in vantaggio. Quando sembrava che la stanchezza per il mercoledì di Coppa potesse aver la meglio, Allegri ha potuto attingere alla panchina, che per noi ha significato mettere in campo Pjanic e Dybala, e da lì non c’è stata più partita. Ancora il Pipita e poi Pjanic, i 2 acquisti top di questa stagione, hanno messo il sigillo sul derby della Mole.

Higuain è impressionante, penso uno degli attaccanti più forti mai visti in bianconero. Gli danno del grassone, e in effetti, a torso nudo, non ha proprio la siluette del calciatore, ma la rapidità con cui si gira sull’ingenuo Barreca e la potenza e la precisione del tiro con cui trafigge Hart, sono da manuale del calcio. Un gol bellissimo, un giocatore mostruoso, continuate pure a dargli del ciccione e lui risponderà così. Si è dovuto sacrificare per la squadra nelle ultime settimane e questo è un grande merito, ma quando può giocare vicino alla porta è implacabile. Ora con il rientro di Dybala si può riformare una delle coppie gol più forti non solo in Italia, ma anche a livello europeo. Basta vedere il numero con il quale la Joya fa a fette la difesa torinista nell’azione del terzo gol, roba da Messi. Per Dybala anche oggi pochi minuti sono stati sufficienti a mettersi in mostra e ribadire ad Allegri che è pronto per il finale di anno. Peccato che manchino solo 2 partite, proprio ora che abbiamo iniziato a divertirci, ma che partite. Sabato la sfida con quella che ritengo la nostra rivale più pericolosa per lo Scudetto, la Roma, poi il gran finale con la SuperCoppa di Doha, non certo l’obbiettivo principale della stagione, ma pur sempre un trofeo da alzare.

PAGELLE  (4-4-2)

BUFFON 6 Baffoni alla Freddy Mercury ma poco lavoro per lui.
LICHTSTEINER 6- Sul gol poteva fare meglio, Belotti lo anticipa secco.
RUGANI 6 Esame difficile oggi, contro un avversario tosto come Belotti, rischia qualcosina ma alla fine è promosso.
CHIELLINI 6,5 Perde palloni sanguinosi e poi li recupera con la solita tenacia, incredibilmente dai suoi ruvidi piedi nascono le azioni dei primi 2 gol.
ALEX SANDRO 6 Un pò svogliato e disattento nelle coperture difensive.
CUADRADO 6,5 Sempre una spina nel fianco per la difesa granata.
KHEDIRA 6 Copre il campo con esperienza, ma sembra un pò ingessato.
MARCHISIO 6,5 Al solito è il padrone del centrocampo.
STURARO 6 Grande intensità, quella che a noi mancava, ma deve migliorare tecnicamente.
HIGUAIN 8
mvp
Il chiattone è imprendibile per gli avversari e si magna tutto il Toro intero.
MANDZUKIC 6,5 Grande lavoro ma sciupa un paio di occasioni nitide nei primi minuti.
     
LEMINA 6 Un pò meno intensità ma un pò più di tecnica rispetto a Sturaro.
DYBALA 7 Pochi minuti ma sufficienti a creare dal nulla l’azione del terzo gol: tecnica, tenacia e velocità al servizio della squadra.
PJANIC 6,5 Talismano, entra e la Juve trova subito il vantaggio, poi lui la chiude sfruttando il gran numero di Dybala.
     
ALLEGRI 7,5 Sembra aver finalmente trovato la quadra, ora non sbaglia più nulla, azzecca anche le sostituzioni, decisive.

giovedì 8 dicembre 2016

Primi

JUVENTUS – DINAMO ZAGABRIA   ( 2 – 0 )

Con la qualificazione già in tasca, la partita di questa sera non dava grandi stimoli, complice anche una Dinamo che è forse l’avversario puù scarso affrontato finora in Champions League, che chiude la sua avventura con 0 punti, 0 gol fatti e 15 subiti. Alla Juve basta quindi il minimo sforzo ed anche con un pò di turn-over riusciamo a portare a casa facilmente il risultato e il primo posto del girone. Non serve mettere in campo l’intensità vista sabato contro l’Atalanta, meglio così, visto che domenica ci aspetta niente di meno che il derby della Mole. Fra le note più significative della serata il ritorno al gol del Pipita Higuain (nemmeno fossero mesi che non segnava…) e il rientro in campo della Joya Dybala, ah quanto ci è mancato…

Ora che finalmente siamo riusciti a vincere il girone, c’è qualcuno che dice che forse sarebbe stato meglio arrivare secondi. Mai contenti? Indubbiamente i gironi di quest’anno hanno fatto in modo che le big siano state equamente distribuite tra prime e seconde, quindi non c’era effettivamente molta differenza tra primo posto o secondo posto. Ma io sono dell’idea che noi dovevamo arrivare primi, per tanti motivi, ma soprattutto per avere la coscienza a posto e non avere rimpianti come lo scorso anno, in cui abbiamo pescato il Bayern e “se non perdevamo a Siviglia…”. Pensate se fossimo arrivati secondi e fossimo poi stati sorteggiati con il Barcellona…  Noi abbiamo fatto il nostro dovere, eravamo i favoriti e abbiamo vinto il nostro girone, poi se il sorteggio non sarà benevolo pazienza, dobbiamo puntare a vincere la Champions, quindi dobbiamo essere pronti a battere chiunque. Ma ci penseremo solo a febbraio, ora testa al campionato che, prima della pausa natalizia, ci aspetta con 2 sfide da brivido, oltre al derby ci sarà anche il big match contro la Roma. E poi la finale di SuperCoppa a Doha, per farci un ultimo regalo di Natale e finire l’anno com’era cominicato: vincendo!

PAGELLE  (3-4-1-2)

NETO 6 Debutto in Champions, ma le occasioni per mettersi in mostra sono poche.
BENATIA 6 Controlla la zona senza grossi patemi d’animo.
RUGANI 7 Allegri gli da fiducia e lo piazza al centro della difesa, al posto di Bonucci, un ruolo di grande resposabilità a cui lui risponde alla grande: ottima prestazione e pure il secondo gol consecutivo.
EVRA 6 Centrale d’emergenza, ma contro la Dinamo è più che sufficiente.
CUADRADO 6,5 Qualche errore di troppo, ma quando ha la palla tra i piedi nascono sempre pericoli per gli avversari.
LEMINA 6,5 Ha tutto per sfondare, tecnica, corsa e forza, peccato sia un pò troppo pasticcione, ma è giovane e il tempo per migliorare c’è.
MARCHISIO 6,5 Classe cristallina ed esperienza, fa sempre la cosa giusta, con lui in cabina di regia è tutta un’altra cosa.
ASAMOAH 5,5 Ennesima prova d’appello per il ghanese, purtroppo fallita e per lui sarà difficile essere ancora in lista Champions a febbraio.
PJANIC 6 Poteva fare di più, speriamo l’abbia tenuto in serbo per le prossime partite.
HIGUAIN 7
mvp
Vivacissimo, cerca il gol con foga e alla fine lo trova grazie ad un rimpallo.
MANDZUKIC 7 Ancora una partita da leoni tra gli applausi dello Stadium, ora sarà difficile per Allegri lasciarlo fuori.
     
STURARO 6 Pasticcione come Lemina, ma senza la tecnica del gabonese.
DYBALA 6,5 Speravamo di vederlo di più, invece Allegri gli concede solo un quarto d’ora scarso, ma con l’argento vivo addosso; si crea 2 o 3 occasioni da gol nitide, non ha fortuna, ma fa subito capire di essere tornato.
HERNANES s.v. Pochi minuti anche per il profeta, quando la partita ormai non aveva più nulla da dire.
     
ALLEGRI 6,5 Partita “semplice” che la squadra porta a casa senza troppi problemi. Giusto il leggero turn-over in vista dei complicati appuntamenti che ci attendono nei prossimi giorni.

domenica 4 dicembre 2016

11 Mandzukic

JUVENTUS – ATALANTA   ( 3 – 1 )

Era prevedibile una reazione della Juve dopo la disastrosa partita di Marassi, evidentemente frutto di circostanze: il rilassamento mentale dopo la qualificazione agli ottavi di Champions e alcune sciagurate scelte di Allegri. Ma quello che abbiamo visto contro l’Atalanta è andato ben oltre, evidentemente punti nell’orgoglio i ragazzi hanno sfoderato quella che è, senza dubbio, la miglior partita di questa stagione. Nonostante le pesanti assenze, Bonucci e Dybala in primis, abbiamo visto una squadra quasi perfetta, contro un avversario che non ha mai mollato, forse un pò inesperto ma sicuramente tostissimo. La Juve ha giocato a mille all’ora, con un’intensita e un’aggressività straordinarie. Impossibile resistere per i bergamaschi, ma anche per chiunque altro, almeno in Italia. In una partita dove tutti hanno giocato ad altissimi livelli, il simbolo è Mario Mandzukic. Lotta su ogni pallone, segna, recupera in difesa e si immola davanti a Buffon come un eroe d’altri tempi, quando esce dal campo ferito e sanguinante è una standing ovation, tutti in piedi ad applaudire questo straordinario giocatore.

Ma oltre alla determinazione messa in campo, molto hanno fatto le scelte di Allegri. E’ bastato mettere in campo una formazione finalmente sensata ed equilibrata che i risultati si sono visti. Era fin troppo evidente che il nostro centrocampo difettava di dinamismo, ecco allora la mossa azzeccata: dentro Marchisio e Sturaro, con Pjanic spostato qualche metro più avanti ma con libertà di arretrare e svariare, libero da compiti di copertura, libero di accendere il suo genio. Con gli attaccanti sempre in movimento e trame di passaggio sempre libere, il bosniaco ha disegnato calcio, facendoci vedere finalmente quello per cui è stato preso. Higuian forse soffre un pò per questo gol che manca da qualche partita, ma comunque la sua prestazione è stata buona. Senza Dybala tocca a lui giocare più largo e lo fa bene, ma la porta è sempre un pò troppo lontana. L’importante è la squadra, se Higuian voleva continuare a fare 36 gol a stagione forse sarebbe rimasto a Napoli, invece lui vuole vincere e questa è la strada giusta. Fa ancora rabbia ripensare alla partita contro il Genoa, un centrocampo impresentabile (Khedira-Hernanes-Pjanic) e il Pipita a riposare in panchina. Se questo è servito a chiarire le idee ad Allegri allora ben venga, qualche punto lasciato per strada in campionato non è drammatico, abbiamo già dimostrato di poterlo recuperare in fretta. Ma dopo i dubbi delle ultime settimane, dopo questa partita sono ancor più certo che questa squadra può e deve ambire a risultati ancor più prestigiosi.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Poco impegnato, qualche piccola incertezza, per il resto c’è Mandzukic.
LICHTSTEINER 6 Ha il ritmo giusto ma non la tecnica necessaria, dalla sua parte non si sfonda.
RUGANI 7 Impeccabile in difesa e perentorio nello stacco aereo per il gol del 2-0.
CHIELLINI 6,5 Si capisce fin dai primi minuti che questa sera gli attaccanti atalantini avranno vita durissima.
ALEX SANDRO 7,5 Giocatore fenomenale, domina la fascia devastando il baby fenomeno Conti, segnando anche un gol bellissimo.
KHEDIRA 6,5 Con un centrocampo più dinamico in grado di coprire le sue avanzate, ritornano le sue incursioni offensive sempre pericolose.
MARCHISIO 7 Qualche balbettio iniziale, poi prende in mano il centrocampo da vero leader.
STURARO 6,5 Non avrà i piedi fini ma ha polmoni per 4 e in questo momento serviva uno come lui lì in mezzo.
PJANIC 7,5 Libero di muoversi, con la squadra che gira intorno a lui, inventa assist e passaggi illuminanti.
HIGUAIN 6,5 Non trova il gol, ma il suo apporto alla manovra è sempre preziosissimo.
MANDZUKIC 8,5
mvp
Un leone indomito e indomabile, da centravanti, da centrocampista, anche da stopper. Solo un’entrataccia di Gomes lo costringe alla resa.
     
LEMINA 6,5 Altro giocatore di grande dinamismo, con piedi sicuramente più raffinati rispetto a Sturaro, sfiora il quarto gol (palo).
CUADRADO 6 Con lui in campo anche la fascia destra diventa terreno di caccia, ma sul gol atalantino si perde l’uomo.
EVRA 5,5 Non bene, non trova la posizione ed è sempre fuori posto.
     
ALLEGRI 7,5 Meriterebbe anche di più per una partita preparata e giocata alla perfezione, siamo sicuri che sia lo stesso allenatore che una settimana fa aveva praticamente sbagliato tutto a Genova?

domenica 27 novembre 2016

Che figuraccia

GENOA – JUVENTUS   ( 3 – 1 )

Era prevedibile che si potesse far fatica a Genova, ma chi si poteva aspettare un tonfo simile? Come nelle altre 2 sconfitte stagionali (Inter e Milan) è stato fatale il turno di campionato successivo alla partita di Champions. Non c’è niente da fare, il dispendio di energie psico-fisiche di una partita europea è troppo grande ed inevitabilmente mette a rischio la successiva gara. Più che la stanchezza fisica, è facile presentarsi un pò scarichi e senza la giusta concentrazione. Assai pericoloso farlo contro avversari assatanati come il Genoa di oggi. Questa volta però si è davvero esagerato, subendo 3 gol nella prima mezz’ora e rischiando di subire una clamorosa imbarcata. Una figuraccia simile non si vedeva da tanto tempo, bisogna risalire ai primissi periodi dell’era Agnelli-Marotta. Fatalmente sono esplosi in una partita tutti i problemi di questa stagione, parzialmente nascosti finora dai risultati comunque ottimi. Ci ha messo del suo anche Allegri, schierando una formazione senza capo ne coda, con troppi giocatori fuori ruolo. E se ci aggiungiamo Bonucci che si mette a fare i colpi di tacco lanciando gli avversari verso la porta, si capisce qual’era la testa dei bianconeri scesi in campo a Marassi. Anche il pessimo Mazzoleni non ci ha aiutato, negando a Mandzukic un rigore davvero solare, ma come possiamo prendercela con l’arbitro dopo una partita così? Non preoccupano tanto i 3 punti lasciati per strada, abbiamo dimostrato più volte di poterli recuperare senza troppa fatica, quanto la reazione a questo schiaffone ricevuto. Ci avrà fatto bene e sarà servita come lezione per il futuro? Speriamo, oppure è stato scoperchiato il vaso di Pandora e tutti i mali usciranno allo scoperto? Che questa squadra avesse qualche problema d’altronde era chiaro, soprattutto a centrocampo. Doveva essere la Juve più forte di tutte dopo il costosissimo mercato estivo, è evidente invece che non è all’altezza di quelle degli anni precedenti. Pogba, Vidal e Pirlo non sono stati adeguatamente sostituiti, chi è arrivato al loro posto non è nemmeno lontanamente all’altezza. Si proverà a porre rimedio a gennaio, ma non sarà facile trovare qualcuno in grado di farlo. E attenzione, perchè se gli ottavi di Champions sono ormai al sicuro, prima della sosta di Natale ci attende ancora una serie di sfide in campionato tutt’altro che facili: la lanciatissima Atalanta, il derby col Toro, la sfida scudetto contro la Roma. E per finire la SuperCoppa con il Milan, non è una finale di Champions ma perderla non piacerebbe a nessuno. La Juve deve ritrovarsi in fretta, perchè partite come quella di oggi non sono accettabili e non ammettono scusanti. E per non farci mancare nulla, oggi altri 2 infortuni, Bonucci e Dani Alves, che ci costringono a chiudere la partita in 10 ma soprattuto che rischiano seriamente di restare fuori a lungo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 In giornate come questa probabilmente si chiede perchè ha deciso di fare il portiere.
DANI ALVES 4,5 Fatica a giocare da terzino, figuriamoci se può giocare da centrale. Brutto infortunio nel finale, speriamo non ci sia nulla di rotto.
BONUCCI 4 Inaccettabile la leggerezza con cui da il via alla goleada genoana, purtroppo però fa più male vederlo lasciare il campo zoppicando.
BENATIA 4 Finora aveva sempre ben impressionato, oggi anche lui sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare e ha la coscienza sporca in tutti i gol subiti.
LICHTSTEINER 5 Ma come si può pensare di far giocare lui avanti e Dani Alves indietro?
KHEDIRA 5 Come sempre quando gioca con Pjanic sparisce dal campo, e per di più fallisce clamorosamente il gol a pochi metri dalla linea di porta.
HERNANES 5 La sua lentezza contro la rapidità ed aggressività dei genoani è imbarazzante.
PJANIC 6
mvp
Poche cose buone, ma salva la prestazione con la solita sentenza su punizione.
ALEX SANDRO 4,5 Si fa ridicolizzare sul secondo gol e addirittura si iscrive al tabellino nel terzo, sotto la colonna Genoa però.
CUADRADO 4,5 Le ali devono fare le ali, inutile inventarli attaccanti aggiunti o trequartisti. Si innervosisce e fa innervosire gli altri.
MANDZUKIC 5,5 Lotta senza arrendersi, conquista un enorme rigore che solo Mazzoleni e il compagno di merende Rocchi non vedono, ma fallisce anche nel finale un gol non impossibile, anche se forse sarebbe comunque stato inutile.
     
RUGANI 6 Entra al posto di Bonucci e per sua fortuna la furia rossoblu si è già attenuata.
HIGUAIN 5 Difficile pensare che un uomo solo avrebbe potuto cambiare la partita, certo è che non tira mai in porta.
STURARO 5,5 Sembra una barzelletta, devi recuperare un passivo pesantissimo, quasi impossibile e metti in campo Sturaro, uno dei giocatore tecnicamente più scarsi dell’intera rosa. Mah…
     
ALLEGRI 3 Inqualificabile. Una serie di errori madornali, dalla preparazione (?!?) della partita alla formazione iniziale (ha tirato i dadi?), fino alle sostituzioni in corso d’opera. I risultati finora sono dalla sua parte e nessuno è perfetto, ma oggi dovrebbe chiedere veramente chiedere scusa a chi ha speso soldi per vedere questo scempio.

mercoledì 23 novembre 2016

Brutti e vincenti

SIVIGLIA – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Era stata preceduta da oscuri presagi questa complicata trasferta in Andalusia, e certo l’inizio di partita non è stato dei migliori. Subito sotto al primo (e unico) tiro in porta del Siviglia, la Juve è parsa smarrita, quasi intimidita dalla bolgia del Sánchez-Pizjuán, in balia del gioco avversario. Gli spagnoli fanno girare la palle con tecnica e velocità, dominando il centrocampo; da parte nostra tanti errori banali, riusciamo ad essere pericolosi solo quando affondiamo sugli esterni, soprattutto con Cuadrado a destra, ma senza mai trovare la porta. Poi però la partita ha una svolta quando l’ex Palermo Vazquez si fa stupidamente espellere e la Juve può giocare in superiorità numerica per un’ora. Ma non sembra cambiare nulla, anzi, gli spagnoli si rintanano dietro la linea della palla e per noi si alza un muro invalicabile. Manca qualità e anche dinamismo a metà campo, Pjanic è un fantasma, Marchisio e Khedira faticano tremendamente. Allora ci vuole un altro colpo di fortuna per arrivare al pareggio: Bonucci viene trattenuto in area su azione d’angolo e il coraggioso arbitro Clattenburg fischia un sacrosanto rigore allo scadere del primo tempo, incurante della pressione del pubblico e del Siviglia, a partire da quell’invasato che siede sulla loro panchina. A dirla tutta ci sarebbe pure stato il secondo giallo per Mercado (già ammonito), a Lione per un fallo simile, oltre al penalty, era arrivata l’ammonizione a Bonucci. Comunque Marchisio, pur con qualche brivido, trasforma dagli 11 metri, permettendoci di andare al riposo in parità.

Ma a noi serviva una vittoria per assicurarci la qualificazione agli ottavi e ipotecare anche il primo posto nel girone, quindi ci si aspettava un secondo tempo arrembante da parte degli uomini di Allegri, in 11 contro 10. Macchè, non cambia nulla, anzi, se possibile la Juve è ancora più abulica. Sembrava una partita destinata a finire in parità, fino a quando Bonucci (il migliore in campo) pesca il jolly con un sinistro da fuori area a fil di palo, irraggiungibile anche per Sergio Rico. Fatta? No, anzi, la reazione disperata del Siviglia ci fa tremare, fino a quando Mandzukic sfrutta gli spazi concessi e chiude i giochi siglando il gol del definitivo 1-3. Siamo così matematicamente qualificati agli ottavi, l’obbiettivo è stato raggiunto, ma questa squadra può davvero dire la sua in Champions? Il ruolino di marcia, soprattutto esterno, è eccellente: 3 vittorie in altrettante trasferte, e vincere fuori casa in Champions non è mai facile, soprattutto in campi difficili come Siviglia e Lione. Semmai è in casa che palesiamo qualche problema di troppo: 2 pareggi e ancora nessuna vittoria tra le mura amiche dello Stadium. Ma non abbiamo mai visto una Juve dominante e anche le vittorie sono sempre state sofferte e figlie di episodi (a parte quella di Zagabria, contro un avversario però nettamente inferiore). Difficile ipotizzare, per quanto visto fino a ora, che questa squadra possa competere con le grandi d’Europa. Certo, c’è sempre la speranza che in primavera le cose cambino, che tutti i giocatori siano finalmente disponibili e in condizione, che Allegri riesca a dare un gioco alla squadra. L’importante è vincere, non giocare bene, ma la sensazione è che giocando in questo modo sarà difficile continuare a farlo. A questo punto i dubbi diventano perplessità, soprattutto sul centrocampo. Pjanic è un giocatore da Juve? Lui e Khedira possono davvero coesistere?

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6- Non vede partire il tiro di Pareja e si fa un pò sorprendere.
DANI ALVES 6,5 Si vede l’abitudine a partite di questo tipo, pur con le solite evitabili leggerezze.
RUGANI 6 Qualche sbavatura, ma si dimostra all’altezza anche di sfide così complicate.
BONUCCI 7
mvp
Leader indiscusso, è lui a comandare il gioco, e il suo gol è fondamentale.
EVRA 5,5 Sempre un pò in difficoltà.
KHEDIRA 6 Sfiora il gol quando può spingere, ma a centrocampo ha bisogno secondo me di un compagno più dinamico di Pjanic.
MARCHISIO 6,5 Non è ancora al meglio ma è pur sempre il meno peggio della linea mediana; bravissimo e freddo a realizzare dal dischetto.
PJANIC 5 Una delusione totale, lento, svogliato, completamente fuori dal gioco. A gennaio urge trovare una soluzione sul mercato.
CUADRADO 6,5 Il più pericoloso con le sue incursioni sulla fascia.
MANDZUKIC 6 Salva una pessima prestazione con il gol che ci fa finalmente tirare il fiato.
ALEX SANDRO 6 Si conferma giocatore di livello internazionale, anche se rende meglio quando gioca da terzino e non da ala; sbaglia però qualche cross di troppo.
     
STURARO 5,5 Mette il dinamismo che mancava al centrocampo, però tecnicamente è impresentabile.
KEAN 6 Dopo il debutto in campionato arriva anche quello in Champions, la palla la vede poco, ma entra nell’azione del gol dell’1-2.
CHIELLINI s.v. Nel finale per irrobustire la difesa e gestire il vantaggio faticosamente acquisito.
     
ALLEGRI 6 Mah, i risultati sono dalla sua, e questo è quello che conta alla fine, però siamo a fine novembre e questa squadra non ha uno straccio di gioco.

domenica 20 novembre 2016

Prova di maturità

JUVENTUS – PESCARA   ( 3 – 0 )

Sulla carta non c’era storia, ma si sa, queste partite a volte sono insidiose proprio perchè si rischia di non affrontarle con la “testa” giusta. Invece, nonostante l’ampio turn-over e il pensiero alla sfida decisiva di martedì in Champions, la pratica è stata chiusa senza troppi problemi. Avversario modesto certo, ma merito anche delle cosiddette “seconde linee” bianconere che hanno assolto egregiamente al loro compito, permettendo ad alcuni titolarissimi di rifiatare un pò, tra gli impegni con le nazionali e la partita di Siviglia. Una volta archiviata la pratica c’è stato così anche tempo e spazio per il debutto del giovanissimo Kean, 16 anni, il primo giocatore nato negli anni 2000 ad esordire in Serie A. Pochi minuti, appena sufficienti a toccare il pallone, ma sono certo che sentiremo ancora parlare di lui. Ha già fatto vedere cose interessanti in Primavera e il fisico non è certo quello di un sedicenne, ma dovrà essere bravo a rimanere umile se non vorrà fare la fine di tante giovani meteore che abbiamo purtroppo visto smarrirsi una volta diventati “grandi”. Ora però testa al Siviglia, dopo la pessima partita contro il Lione, ci giochiamo ancora una volta tutto in Andalusia, come l’anno scorso. Per la qualificazione ci sarà anche la partita casalinga contro la Dinamo Zagabria, ma se vogliamo il primo posto nel girone dovremo per forza battere i forti spagnoli. Un anno fa andò male e il gol di Llorente ci condannò ad un fatale ottavo di finale contro il Bayern Monaco. E’ ora di dimostrare che questa squadra è più forte dello scorso anno e può puntare davvero alla Champions.

PAGELLE  (3-5-2)

NETO 6 Com’era facile aspettarsi, poche occasioni per mettersi in mostra, anche se dimostra di saper usare i piedi molto bene.
RUGANI 6 Finalmente un pò di spazio per lui anche in bianconero, dopo la bella prova in nazionale.
BONUCCI 6- Qualche leggerezza di troppo per il Capitano di giornata.
EVRA 5,5 Gioca da centrale nell’improvvisata difesa a 3 e non entusiasma.
LICHTSTEINER 5,5 Non combina molto e si infortuna quasi subito.
KHEDIRA 7 Torna il Khedira di inizio stagione, gol e assist, proprio quando manca Pjanic: un caso oppure la convivenza tra i 2 è un problema?
HERNANES 7 E bravo il Profeta, smista il gioco con sapienza, trova anche un bellissimo gol e finalmente gli vediamo fare la capriola.
ASAMOAH 5 Bisogna capire i problemi di un ragazzo che non riesce mai a trovare continuità tra i tantissimi infortuni degli ultimi anni, ma così è veramente impresentabile.
ALEX SANDRO 7
mvp
Allegri avrà anche da dire su alcuni sui errori, ma per me è ancora una volta il migliore in campo, trascinante e devastante nelle sue incursioni sulla sinistra.
HIGUAIN 6 Farlo giocare lontano dalla porta è un crimine, logico che poi non segni, anche se ci va molto vicino.
MANDZUKIC 7 Conferma lo stato di forma ritrovata con assist per Khedira, gol e una grande prestazione al servizio della squadra.
     
CUADRADO 6,5 Il suo ingresso al posto del prevedibile Lichtsteiner è un cambio di marcia per la Juve, anche se ogni tanto pasticcia un pò.
STURARO 6 Al solito, grande dinamismo ma poca tecnica e idee confuse.
KEAN s.v. Esordio storico, impareremo a conoscerlo meglio.
     
ALLEGRI 6,5 Bravo, nonostante il turn-over, a mantenere alta la concentrazione, però Higuain da trequartista non si può vedere…

domenica 6 novembre 2016

Col freno tirato

CHIEVO – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

La Juve continua a vincere (almeno in campionato) ma ancora una volta con grandissima sofferenza. Altro che avversari che si scansano (solita “Buffonata” mediatica…), il Chievo ce la mette tutta e anche di più, corrono e pressano su ogni pallone, non risparmiando nemmeno qualche calcione di troppo. Ma diciamo la verità, la Juve ci mette del suo. Il centrocampo di oggi è sicuramente il più scarso degli ultimi 6 anni e i risultati si vedono: possesso palla sterile e grandissima fatica per costruire azioni da gol. Per fortuna però abbiamo i solisti in grado di toglierci le castagne dal fuoco; quando stecca Higuian ci pensa Mandzukic e Pjanic conferma che, almeno da fermo, è un fenomeno. Ma la gestione del vantaggio è una roba ridicola, come al solito, squadra che si abbassa e subisce gli avversari, rischia fino a quando non crolla. Allegri, che spesso abbiamo elogiato per il suo coraggio, come a Lione in 10 contro 11, questa volta non mi è piaciuto. Molti giocatori sono sembrati ancora sulle gambe, a testimonianza di una condizione fisica non ancora ottimale. E pure la sfortuna ci ha messo lo zampino, con Barzagli costretto ad uscire in barella praticamente al primo intervento. Nemmeno la sosta per le nazionali ci potrà aiutare, perchè come al solito moltissimi dei nostri ragazzi andranno a giocare con le rispettive selezioni. Il messaggio di Buffon, al di là delle faziose storpiature, deve essere chiaro: in Italia facciamo punti e vinciamo perchè gli avversari sono nettamente inferiori, ma continuando a giocare così non solo non andremo lontano in Champions, ma alla lunga anche in campionato potremmo avere problemi. Forza Juve, è ora di cambiare passo, per usare una metafora ciclistica è ora di alzarsi sui pedali e scattare.

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7 Prima salva la baracca con un mezzo miracolo ma poi non è che possiamo chiedergli di parare tutti i rigori…
LICHTSTEINER 5 Una sciagura, ci da fino a quando riesce a far pareggiare il Chievo.
BENATIA 6+ Si conferma difensore solidissimo.
BARZAGLI s.v. Ahi ahi ahi che sfortuna! Sembra “solo” una lussazione alla spalla, speriamo bene.
ALEX SANDRO 6 Quando ha la palla lui crea sempre pericoli per gli avversari.
PJANIC 6,5 Partita assolutamente insufficiente fino al 75°, poi dalla mattonella preferita regala una magia delle sue. E solo un grande Sorrentino gli nega il bis.
HERNANES 6 Il meno peggio del centrocampo. Ho detto tutto.
STURARO 5 Errori a ripetizione, anche sotto porta, ma almeno non demorde.
CUADRADO 6,5 Scheggia impazzita, assist per Mandzukic e sfiora il gol dell’anno con uno slalom alla Messi; però Messi poi avrebbe inquadrato la porta…
MANDZUKIC 7
mvp
Di gran lunga il più pericoloso lì davanti, ci va vicino 2 volte, alla terza non perdona. Bentornato Marione.
HIGUAIN 5,5 Non è giornata, sbaglia ancora un paio di gol abbastanza facili (almeno per lui). Ci sarebbe pure stato il rigore, ma se resti in piedi non te lo fischiano.
     
BONUCCI 6 Recuperato in extremis, è costretto a giocare praticamente tutta la partita per l’infortunio a Barzagli. Meno male che non ci sono stati problemi.
EVRA s.v. Il suo ingresso un pessimo segnale per tutta la squadra.
DANI ALVES 6 Lichtsteiner era da cambiare, ma il brasiliano non è proprio l’uomo giusto per evitare rischi.
     
ALLEGRI 5,5 Lui si arrabbia se gli dicono che la Juve gioca male, ma come altro definire lo “spettacolo” espresso anche oggi? Non convince nemmeno la gestione dei cambi.

giovedì 3 novembre 2016

Non ci siamo

JUVENTUS – LIONE   ( 1 – 1 )

Doveva essere la partita in cui guadagnarsi in anticipo la qualificazione agli ottavi, ha rischiato di trasformarsi in una clamorosa Caporetto. A Lione ci era andata bene, eccezionale Buffon e un pò di fortuna, questo forse ha illuso molti. La partita di questa sera ha impietosamente evidenziato tutti i limiti di questa squadra, ben lungi dall’essere in grado di dominare anche in Europa come molti di noi speravano, dopo l’importante mercato estivo. In Italia spesso basta giocare un quarto d’ora per vincere le partite, in Champions no. Infatti la Juve ha iniziato benino, ha trovato quasi subito il vantaggio con il rigore trasformato da Higuain, ha avuto almeno un paio di ghiotte occasioni per chiudere la partita (clamorosa quella fallita a porta vuota dallo stesso Pipita) ma non lo ha fatto. Dopo 40 minuti si è spenta la luce ed è iniziato il tracollo. I francesi raggiungono il meritato pareggio all’85° e ci va pure di lusso per aver evitato una sconfitta che sarebbe stata drammatica in ottica qualificazione. A nulla è valso il tentativo di Allegri di tornare alla coperta di Linus del 3-5-2, la squadra ormai era in balia dell’avversario. Una questione di testa sicuramente, ma anche fisica. Impressionante vedere negli ultimi minuti i nostri barcollare in campo stremati, mentre gli avversari arrivavano da tutte le parti. Ha ragione Allegri nel sostenere che la forma migliore non deve essere adesso, ma è lecito e doveroso porsi delle domande di fronte allo spettacolo imbarazzante e indegno visto nel secondo tempo di Juve-Lione. E non voglio sentire scuse di assenze, infortuni e squalifiche; questa è una squadra pensata per essere competitiva sempre e su più fronti.

Alla fine la delusione è tanta, ci aspettavamo ben altro, ma per quello che si è visto in campo il risultato è più che buono. Con una eventuale sconfitta saremmo stati costretti a vincere a Siviglia nel prossimo turno per evitare di essere scavalcati dal Lione, mentre così possiamo anche permetterci un pareggio o addirittura di perdere, confidando poi in una vittoria casalinga contro la Cenerentola Dinamo Zagabria nell’ultima partita. Se vogliamo il primo posto nel girone dovremo però andare a conquistarcelo con una vittoria in casa degli spagnoli, impresa di per se difficile, ancora di più dopo avere visto la prestazione di questa sera. Ma dopo tutto, dando un’occhiata agli altri gironi, la differenza tra primo e secondo posto non è poi così importante. Certo le aspettative erano ben altre che non quella di ottenere una qualificazione in extremis e con tanta sofferenza.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Una sola parata nel primo tempo, sul gol difficile ipotizzare un’uscita.
DANI ALVES 5,5 Ha piedi di velluto, ma non tiene la posizione e con lui in campo si rischia sempre.
BARZAGLI 6- Molti errori a cui spesso pone rimedio con recuperi spettacolari, ma gli errori rimangono.
BONUCCI 6,5
mvp
La vera anima della Juve e il lancio con cui mette Pjanic davanti al portiere è pura poesia.
EVRA 6 Ci mette l’esperienza, l’unica cosa che può mettere.
KHEDIRA 5 Imbarazzante, è l’ombra di se stesso.
MARCHISIO 5,5 Prestazioni così così sono da mettere in conto nel processo di recupero dall’infortunio, ma se certi errori li avesse commessi Hernanes sarebbe già stato messo alla pubblica gogna.
STURARO 5,5 Ottimo nel primo tempo, conquista il calcio di rigore e uno splendido assist per Marchisio, nella ripresa però offre uno spettacolo imbarazzante, compreso uno show alla ricerca del pallone che diventerà un tormentone sul web.
PJANIC 5 Fallisce anche l’occasione da trequartista, dopo aver fallito da regista e da mezzala, a questo punto sono più che lecite le perplessità sui tanti milioni spesi per il suo acquisto.
MANDUZKIC 6,5 Avessero tutti la sua grinta saremmo un’altra squadra, anche lui però nel finale boccheggia.
HIGUAIN 6 Non perdona dal dischetto (non era poi così scontato visti i suoi precedenti) ma l’occasione che fallisce a porta vuota reclama vendetta.
     
BENATIA 6 Sostituisce Bonucci, sempre affidabile ma la visione di gioco di Leo è insostituibile.
ALEX SANDRO 5,5 Subito uno spunto devastante, ma alla fine combina poco pure lui e sul gol del Lione sbaglia la linea del fuorigioco.
CUADRADO 6 Ci prova ma stavolta non gli riesce il miracolo come all’andata.
     
ALLEGRI 5 Secondo me la formazione iniziale non era sbagliata, infatti per 40 minuti abbiamo in mano la partita, ma quello che succede dopo è inspiegabile.

giovedì 27 ottobre 2016

La bella addormentata

JUVENTUS – SAMPDORIA   ( 4 – 1 )

Come già accaduto dopo la sconfitta contro l’Inter, anche questa volta la reazione della Juve è stata immediata e rabbiosa. A farne le spese la Sampdoria, che dopo nemmeno 10 minuti era già sotto di 2 gol, a dimostrazione del fatto che ai bianconeri basta giocare pochi minuti ad alto ritmo per sbaragliare gli avversari, almeno in Italia. Il problema però è un altro, cioè perchè serve subire una sconfitta per entrare in campo con questa determinazione? Ma soprattutto, perchè dopo aver pesantemente indirizzato la partita la squadra ha staccato la spina, ridando speranza ad un avversario che aveva ormai alzato bandiera bianca dopo le 2 cannonate iniziali? Può così urlare Allegri dalla panchina, sembra che questa cosa non entri nella testa dei giocatori. Sul 2-0 si rilassano, non affondano più, lasciano campo agli avversari e, peggio ancora, commettono gravissimi errori difensivi (soprattutto con Dani Alves) fino a subire il gol che potrebbe riaprire la partita. Scossi, i nostri premono di nuovo sull’accelleratore e, contro un avversario non irresistibile, non faticano più di tanto a realizzare altre 2 reti che chiudono definitivamente la gara. Ma non sempre è così facile rimediare agli errori, bisognerebbe perciò evitarli, soprattutto quelli dovuti a cali di tensione francamente inaccettabili per professionisti di questo livello. La Juve ha vinto tanto nella sua storia, spesso era anche la squadra più forte, ma quello che non è mai mancato nelle grandi Juventus è stata la fame di vittoria. Questa squadra, pur fortissima nei singoli, sembra ancora non averla. O Allegri riuscirà ad insegnarla ai ragazzi, oppure sarà difficile ambire a traguardi prestigiosi.

Fanno però piacere 2 graditi ritorni, quello di Marchisio dopo il grave infortunio e quello di Marione Mandzukic al gol. Il nostro principino non può essere ancora al meglio ovviamente, e ancora di partite dovranno passarne prima di riaverlo al 100%, ma già così la sua presenza è stata determinante. Velocità di pensiero e di azione, fa sempre la cosa giusta, quando sbaglia recupera subito, insomma, un altro pianeta rispetto a Hernanes. Sono contento anche del ritorno al gol di Mandzukic, anche perchè dopo essersi sbloccato si è subito visto un altro giocatore, è tornato il Mario che rincorre tutti e che torna a difendere se necessario. Un gran bel recupero visto che gli infortuni di Dybala e Pjaca sembrano più seri del previsto e ci priveranno della metà del parco attaccanti per alcune settimane. Settimane in cui ci aspettano sfide decisive, a cominciare da quella col Napoli di sabato, ma soprattutto quella di mercoledì con il Lione, che potrebbe già essere decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions. E serviranno di più di 10 minuti ad alto ritmo.

JUVENTUS  (3-5-2)

NETO 6 Qualche difetto di intesa con i compagni di difesa, ma anche un provvidenziale salvataggio.
DANI ALVES 5,5 Visto che sembra non aver più intenzione di giocare sulla fascia, Allegri lo prova al centro della difesa, ma ancor di più in questa posizione i suoi svarioni difensivi sono pericolosissimi.
BONUCCI 6 Sempre tempestivo nelle chiusure, sul gol rimane fregato dall’erroraccio di Chiellini.
CHIELLINI 6,5 La storica doppietta viene in parte macchiata dal clamoroso errore che ci costa il gol della Samp.
CUADRADO 7+
mvp
Allegri sostiene che quando entra dalla panchina è decisivo, ma oggi lo è anche dal primo minuto, imprendibile e i suoi cross cantano.
KHEDIRA 6 Si spera che, con il rientro di Marchisio, possa ritornare ad essere pericoloso con i suoi inserimenti; per il momento i risultati sono scarsini.
MARCHISIO 7 Splendido rientro, ci sarà ancora da sudare per ritornare al 100%, ma è già un’ottima notizia.
PJANIC 6,5 Gioca a tratti, a volte lento e svogliato (indispettendo un pò il pubblico), poi improvvise accellerazioni e aperture illuminanti.
EVRA 6,5 Ottimo inizio di partita, con la Juve che domina sulle fasce, poi purtroppo anche lui si infortuna.
MANDZUKIC 7 Ritrova il gol ma anche la grinta che tanto amiamo in lui.
HIGUAIN 6 Probabilmente preferisce giocare con Dybala, però qualche occasione se la crea, sciupandole malamente. Manca il gol da 4 partite, una notizia.
     
ALEX SANDRO 6,5 Sempre più sicuro di sè, giocate d’alta scuola e tanta tanta intensità.
LEMINA 6 Rileva Marchisio, che ovviamente deve essere un pò dosato.
ASAMOAH s.v. Pochi minuti e i soliti pasticci.
     
ALLEGRI 6,5 La formazione iniziale spregiudicata, con Alves terzo centrale di difesa, sortisce gli effetti previsti e soprende la Samp. Non sono però accettabili certi cali di tensione, le partire vanno chiuse e congelate.

domenica 23 ottobre 2016

Fatal Milano

MILAN – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Per fortuna per quest’anno, almeno in campionato, le trasferte a San Siro sono finite. Dopo la sconfitta contro l’Inter, capitoliamo anche contro il Milan. Ma se contro i nerazzurri la sconfitta era stata ampiamente meritata per quanto visto in campo, questa volta non si può dire lo stesso. Una buona Juve ha schiacciato i padroni di casa nella propria area per più di un’ora, pur non creando clamorose palle gol. Il meritato vantaggio sarebbe comunque arrivato grazie ad una punizione di Pjanic, ma stavolta Rizzoli si è superato. Quando già i nostri avevano finito di festeggiare ed erano pronti a riprendere il gioco, il clamoroso dietro-front dell’arbitro e dei suoi collaboratori. Sembra che sia stato il giudice di porta Massa a segnalare la posizione irregolare di Bonucci, difficile capire come possa, dalla sua posizione, essere così certo del fuorigioco, che infatti non c’è. Rizzoli, lo stesso del fallo di schiena di Isla, ormai è come una tassa che dobbiamo pagare. Arbitro pessimo e sopravvalutato, quando appenderà il fischietto al chiodo sarà sempre troppo tardi.

Oltre al danno arriva, come spesso accade, la beffa con il gol, per altro bellissimo, del giovane Locatelli, che ci condanna alla seconda sconfitta di questo campionato. La Juve infatti nel finale sparisce, complice probabilmente la fatica, fisica e psicologica, della partita di martedì che si fa sentire. D’altronde lo sapevamo che, se si vuole giocare da protagonisti in Europa, qualcosa bisogna lasciare in campionato, soprattutto nei turni pre e post Champions, soprattutto contro squadre come il Milan che non hanno impegni infrasettimanali e possono preparare al meglio le gare del weekend. Niente di drammatico comunque, restiamo ancora primi con 2 punti di margine, e come successo dopo la sconfitta con l’Inter, non ho dubbi che riusciremo ancora ad allungare, soprattutto una volta (spero presto) archiviata la qualificazione agli ottavi di Champions.

Non bisogna però sottovalutare alcuni segnali che emergono da questa partita, come ad esempio i pochissimi pericoli creati alla porta difesa da Donnarumma. Gli attaccanti non si discutono, ma il centrocampo si è confermato ancora una volta il punto debole di questa squadra. In attesa del rientro di Marchisio, Hernanes fa quel che può, ma il livello è un altro. Khedira, dopo il super avvio di campionato, è sparito dal campo. E Pjanic, a parte il gol ingiustamente annullato su punizione, è lontanissimo da quello che ci aspettavamo da lui. Questa squadra è stata costruita per dominare in Italia e provare a giocarsela fino alla fine in Europa, eppure su 2 trasferte a San Siro torniamo 2 volta con 0 punti e tante perplessità. Così non va Mister, è ora di cambiare ritmo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Questa volta nemmeno Superman può nulla sul bolide di Locatelli, praticamente l’unico tiro in porta del Milan.
BARZAGLI 6,5
mvp
Quasi impossibile da superare.
BONUCCI 6- Evidenzia ancora qualche incertezza di troppo. Su di lui un rigore di Paletta, ma Rizzoli sorvola e Massa questa volta non vede nulla.
BENATIA 6,5
Fortissimo, dimostra ancora una volta di essere pronto per un posto da titolare.
DANI ALVES 6 Crea gioco come un trequartista, ma ogni volta che ha la palla tra i piedi in difesa sono brividi.
KHEDIRA 5,5 Timidi segnali di miglioramente, ma è lontano anni luce dal grande centrocampista ammirato lo scorso anno, tra un infortunio e l’altro.
HERNANES 6 Cronicamente lento, ma in attesa di Marchisio è la migliore soluzione che abbiamo.
PJANIC 5,5 Davanti non incide mai e Locatelli sul gol è solo soletto, proprio nella sua zona.
ALEX SANDRO 6 Costringe Abate in difesa, ha anche diverse occasioni ma purtroppo non trova mai la zampata vincente.
DYBALA 6 Inizio vivace anche se non sempre fa la cosa giusta, poi un problema muscolare lo costringe a fermarsi, speriamo non a lungo.
HIGUAIN 6 Poco (o nulla) servito, cerca invano di crearsi da solo le occasioni da gol. Uno spreco.
     
CUADRADO 6 Gasato dal gol di Lione entra in campo con l’argento vivo addosso, ma pian piano si eclissa, senza mai trovare la posizione giusta.
MANDZUKIC 5 Boh. Un corpo estraneo alla squadra, quasi non tocca palla.
STURARO 6 Porta polmoni freschi in un centrocampo a corto d’ossigeno, però nel finale, in svantaggio, io avrei provato altro.
     
ALLEGRI 5,5 Buona Juve per un’oretta, ma raramente pericolosa. Higuain e Dybala sono un tesoro che dobbiamo sfruttare meglio, al Mister il compito di capire come fare.

mercoledì 19 ottobre 2016

Buffon al Cuadrado

LIONE – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Fondamentale vittoria della Juve a Lione, ma che fatica! Che sarebbe stata una trasferta ostica lo si poteva immaginare, i transalpini in casa loro sono sempre difficili da battere, squadra rognosa, ben messa in campo, chiusa in difesa e pronta a colpire con veloci ripartenze. La Juve ha iniziato con personalità, gran possesso di palla e assedio all’area avversaria, senza però creare grandi occasioni. La migliore capita sugli sviluppi di un calcio piazzato a Bonucci che, a botta sicura, centra in pieno Khedira a metri 0 dalla linea di porta… Troppo lenta la manovra bianconera, passaggi imprecisi, chi può inventare qualcosa non si vede in campo, e presto l’euforia iniziale si esaurisce. Doccia fredda quando Bonucci ingenuamente placca Diakhaby in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore, ma qui inizia la serata da marziano di Buffon: Lacazette ipnotizzato, ed è solo l’inizio. Purtroppo infatti la partita passa sempre più nelle mani del Lione, soprattutto nella ripresa, ma Gigi para tutto, il possibile e l’impossibile. Ero stato facile profeta nel dire di fare attenzione a non darlo per morto troppo presto ed infatti… Sembra però che sia solo questione di tempo prima di capitolare, soprattutto dopo l’espulsione di Lemina. Non mi piace parlare di arbitri, però la direzione del polacco Marciniak è stata davvero pessima. Giusto il rigore per il Lione e l’espulsione di Lemina, ma con lo stesso metro non può sorvolare sul fallo in area francese ai danni di Bonucci o sul rosso che avrebbe meritato Darder per la reazione su Pjanic. E’ lo stesso arbitro che aveva decimato la Roma nel preliminare contro il Porto, che gli italiani gli siano poco simpatici?

Ma poi arriva la magia che non ti aspetti, Cuadrado entra dalla panchina e scaraventa in porta una bomba che fa esplodere milioni di bianconeri e ammutolisce lo stadio. Basta poi resistere fino al 90° (tanto penso che avrebberro pure potuto giocare tutta la notte ma Buffon non ne faceva passare una…) per poter alzare le braccia al cielo. Una vittoria eroica, in 10 contro 11, che ci mette in condizione di conquistare la matematica qualificazione agli ottavi già tra 15 giorni, battendo il Lione allo Stadium. Per il primo posto si deciderà tutto nella difficile trasferta di Siviglia, probabilmente, ma la classifica ora è buona. Da rivedere però il gioco, anche questa sera tante, troppe, cose non hanno funzionato. Le settimane passano ma la condizione migliore sembra non voler arrivare. Per ora basta così per essere primi, in campionato come in Champions, ma se vogliamo davvero arrivare in fondo bisogna crescere.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 10
mvp
La rabbia per le ingenerose critiche ricevute lo carica a 1000, para tutto e non ci si può che inchinare di fronte ad una leggenda vivente.
BARZAGLI 5,5 Spesso in difficoltà contro i rapidi e talentuosi attaccanti francesi, maluccio anche in fase di impostazione.
BONUCCI 5,5 Ingenuo nel concedere il rigore al Lione, tenta di riscattarsi in attacco, senza fortuna.
EVRA 6 Con l’età sembra più adatto a questo ruolo da centrale nella difesa a 3 piuttosto che sulla fascia.
DANI ALVES 5 Non è questo quello che si aspettavamo da lui, superficiale e poco attento, più dannoso che altro.
KHEDIRA 5 In campo non si vede mai, anzi, solo una volta, quando salva la porta del Lione dalla conclusione a botta sicura di Bonucci.
LEMINA 5,5 Lotta ma è spesso fuori posizione e deve ricorrere al fallo per evitare guai peggiori, purtroppo Marciniak non lo perdona.
PJANIC 6 Gira a vuoto nel primo tempo, dopo l’espulsione di Lemina si abbassa davanti alla difesa e gioca una buona partita, attento e disciplinato.
ALEX SANDRO 7 Forza fisica e tecnica sopraffina, è un grande giocatore.
DYBALA 5,5 Doveva fare la differenza, prende falli, litiga ma alla fine combina pochino e viene giustamente sostituito.
HIGUAIN 6,5 Sbaglia un gol facile ma era in fuorigioco, ma per il resto una grande partita al servizio della squadra, aiuta anche in difesa per 90 minuti e da un suo cambio di campo geniale nasce l’azione del gol.
     
CUADRADO 7,5 Spacca letteralmente la partita con le sue accellerazioni e i suoi dribbling, ma soprattutto ritrova la piacevole abitudine di fare gol importantissimi.
STURARO 6 Grinta e polmoni che servivano per sopperire all’inferiorità numerica.
BENATIA 6 Non è ancora recuperato al 100% ma nei minuti finali è un prezioso aiuto.
     
ALLEGRI 7 Col gioco ancora non ci siamo, ma azzecca tutti i cambi e vince la partita.

domenica 16 ottobre 2016

Dybala risolve

JUVENTUS – UDINESE   ( 2 – 1 )

La partita è stata in realtà ben più ostica di quanto le ottimistiche previsioni della vigilia potessero far prevedere. D’altronde sono proprio queste le gare che hanno maggiori insidie, dove la vittoria è quasi obbligata e scontata. Ma di scontato nel calcio non c’è mai nulla, soprattutto nei turni di campionato a cavallo delle sfide di Champions, e soprattutto se lasci a riposo mezza squadra e ti inventi improbabili moduli tattici. Così anche un avversario sacrificale come sembrava dover essere l’Udinese ha finito col metterci paura e avrebbe pure potuto fare risultato per il secondo anno consecutivo allo Juventus Stadium se non ci fosse stato Dybala. Già, perchè in una serata che di buono ci lascia solo i 3 punti in classifica, c’è stata però anche la super prestazione della Joya. Da vero fuoriclasse ha risolto praticamente da solo la partita, come fanno i campioni veri nelle serate un pò così. Lo faceva Platini, Baggio, Zidane, Del Piero, Pirlo, bastava un calcio di punizione per sistemare le cose, e oggi lo fa Dybala. In una Juve che fatica a raccapezzarsi ci pensa il giovane argentino a mettere le cose a posto con un magistrale sinistro dal limite e poi realizzando con freddezza dal dischetto un rigore ingenuamente concesso dai friulani. Meno male, perchè prima Hernanes e Buffon avevano concesso il vantaggio ai nostri avversari e si era capito subito che non era serata di gloria. Se l’errore del brasiliano non stupisce più di tanto (nonostante le recenti discrete prestazioni), fa impressione la seconda “papera” di SuperGigi nel giro di una settimana, dopo quella ben più grave fatta in nazionale contro la Spagna. Capita anche ai migliori e il nostro numero 1 resta comunque il migliore.

Assolviamo dunque il Capitano e tutta la squadra, sperando martedì a Lione di vedere un’altra Juve. Intanto però in campionato il vantaggio aumenta, complice la sconfitta del Napoli in casa contro la Roma di un ritrovato Dzeko. E’ ovviamente troppo presto per parlare di fuga scudetto, ma 5 punti di vantaggio in 8 giornate sono comunque tantissimi e testimoniano il netto divario tra la Juve e le altre squadre del bel paese. E pensare che non stiamo nemmeno giocando troppo bene, ma anche così sembra che siamo spanne al di sopra di tutti. Il nostro nemico più grande siamo noi stessi, perchè quando giochiamo poco concentrati o supponenti rischiamo di farci del male da soli. Vincere il sesto scudetto consecutivo sembra il minimo per questa squadra, limitarci a quello uno spreco.

PAGELLE  (4-4-2)

BUFFON 5 Due indizi fanno una prova, i segnali che non sia in formissima c’erano già stati, ma guai a dare per finito un fuoriclasse come Gigi.
LICHTSTEINER 6 Solita quantità senza qualità, anche se un bel cross riesce a metterlo, ma Sandro spreca malamente a 0 metri dalla porta.
BENATIA 6,5 Grande sicurezza, è allo stesso livello dei titolari.
BARZAGLI 6,5 Praticamente insuperabile nell’1 contro 1, anche se Thereau e Zapata qualche problemino glielo creano.
EVRA 5,5 Tanti errori e pasticci, così non va.
CUADRADO 6 Molto fumo e poco arrosto, dribbling e scatti a ripetizione, ma alla fine 0 tiri e 0 assist.
LEMINA 5,5 Sembra capirsi poco con i compagni, forse i cambi di modulo di Allegri non lo aiutano molto.
HERNANES 5 Non può permettersi di perdere certi palloni, ma purtroppo non è una novità.
ALEX SANDRO 6,5 Non mi piace molto da interno di centrocampo, ma quando ritrova la fascia è tanta roba e conquista pure il rigore decisivo.
DYBALA 8
mvp
Beh, che dire, fa tutto lui, una spettacolo assoluto.
MANDUZKIC 5 Uno zombie, non è più lui, gioca senza nemmeno la grinta che ce lo ha fatto tanto amare e sotto porta è una sciagura.
     
HIGUAIN 6 Non combina moltissimo, ma almeno è vivo.
BONUCCI 6 Doveva riposare ma l’infortunio di Chiellini lo costringe ad essere presente, per fortuna sembra che il figlio Matteo ora stia meglio e siamo tutti più contenti.
STURARO 6 Ci mette corsa e grinta, queste sono le sue caratteristiche e lui le mette a disposizione del gruppo.
     
ALLEGRI 5 Ha una squadra talmente forte che può permettersi di fare sciocchezze a raffica, inventandosi improbabili moduli, cambiandoli in corso di gara e facendo giocare uomini fuori ruolo. Attenzione però, non sempre può andar bene ed è meglio che si chiarisca un pò le idee.

domenica 2 ottobre 2016

Mezzogiorno in HD

EMPOLI – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

Sembrava la solita partita, contro un avversario barricato in difesa, con i nostri che faticano a costruire le occasione da rete e, quando le hanno, le sprecano malamente. Una di quelle partite rognose in cui rischi di portare lo 0-0 fino alla fine o, se sei particolarmente sfortunato, rischi addirittura la clamorosa beffa. Tutto fino al 65°, poi improvvisamente la diga toscana crolla di botto e la Juve ne fa 3 in 5 minuti e tutto è bene quel che finisce bene. Era importante arrivare alla sosta per le nazionali ancora in testa alla classifica, senza passi falsi che avrebbero potuto alimentare sterili polemiche, che non fanno mai bene. Non è tutto oro quel che luccica, la squadra non è ancora evidentemente al top, soprattutto nella zona centrale del campo, ma la stagione è solo all’inizio e ci sarà tempo per crescere ancora. Intanto, dopo la rete di Zagabria, Dybala ritrova la via del gol anche in campionato. Sua è la rete più importante, quella che sblocca la gara e da il via alla goleada, sicuramente una iniezione di fiducia per la Joya. Il resto lo fa come al solito Higuain, che oggi sbaglia un pò più del solito davanti al portiere, ma quando gli spazi inevitabilmente aumentano, non perdona. Dunque ora spazio alle nazionali, poi 3 settimane di fuoco, con la doppia sfida di Champions con il Lione, che potrebbe decidere le sorti del girone, e l’attesissimo (più da loro che da noi) match contro il Napoli. Speriamo che le nazionali ci restituiscano tutti i nostri campioni intatti e che nel frattempo la condizione generale migliori, per vedere una Juve sempre più padrona.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Solo una parata per alzare sopra la traversa una conclusione dalla distanza.
BARZAGLI 6 Pochi problemi per la difesa oggi.
BONUCCI 6 Pregevoli alcuni precisissimi lanci, alternati a qualche sbavatura difensiva.
CHIELLINI 6 Anche per lui giornata di relax.
CUADRADO 6,5 Spinge tantissimo, ma davanti al portiere è una sciagura, nonostante le ghiotte occasioni avute.
KHEDIRA 5,5 Sarà pure diventato d’acciaio, ma la qualità non è più la stessa, soprattutto davanti al poriere dove si divora una clamorosa occasione (in fuorigioco).
HERNANES 6 Con una serie di buone prestazioni sta riscattando la sua reputazione bianconera.
PJANIC 6 Molto discontinuo, quando si accende però è micidiale.
ALEX SANDRO 6,5 Anche per lui tanta spinta e qualche errore di troppo nel fraseggio difensivo, ma soprattutto l’assist per il gol di Dybala.
DYBALA 7
mvp
Sembra aver ritrovato la brillantezza perduta, ma soprattutto un gran gol che spacca letteralmente la partita.
HIGUAIN 7 Sbaglia un paio di occasioni non da lui, ma poi si riscatta e chiude gioco, partita e incontro con una doppietta.
     
LEMINA 6,5 Con lui al posto di Khedira è tutta un’altra musica e, sarà un caso o forse no, la partita si sblocca.
PJACA 6,5 Lampi di genio, avrebbe meritato il gol ma il portiere e l’egoismo di Lemina non glielo concedono.
STURARO 6 Importante recupero, finalmente il centrocampo sta ritrovando tutti i suoi uomini, oggi Sturaro, speriamo presto anche Marchisio.
     
ALLEGRI 6,5 Partita ben gestita, sembra facile ma non lo è mai. Decisivo l’ingresso di Lemina per uno spento Khedira.