domenica 30 gennaio 2011

Vinceremo il tricolore

JUVENTUS – UDINESE   ( 1 – 2 )

E adesso cosa dici Andrea? Sei ancora convinto che tutto questo fosse previsto e prevedibile? E allora cosa sei venuto a fare? Cosa è venuto a fare Marotta? Siamo ancora allo stesso punto dello scorso anno, non è cambiato niente, non vinciamo mai! Agnelli, se non siete capaci di uscire da questa situazione in cui VOI ci avete cacciato, avallando silenziosamente i delitti di calciopoli, allora lasciate perdere, il calcio non fa per voi, vendete questa gloriosa società prima che sia troppo tardi. Lasciate spazio a qualche imprenditore che sappia garantire gli investimenti necessari a restituire il blasone perduto. In questa situazione, l’auto-gestione economica non è attuabile, non abbiamo giocatori di valore da vendere o da scambiare, dobbiamo ricostruire da zero o quasi e servono soldi, tanti soldi. Non si può puntare molto in alto con questi giocatori, lo sapevamo, lo sapevano, non esiste che non si può spendere, si DEVE spendere, altrimenti si vende.

L’Udinese è sicuramente una delle squadre più in forma del campionato, una delle peggiori avversarie che ci potevano capitare in questo momento, ed infatti ci ha battuto, com’era già successo giovedì contro la Roma in Coppa Italia, surclassandoci sotto ogni profilo, dal punto di vista fisico ma anche a livello tecnico e tattico. Loro costruivano la manovra con una ragnatela di scambi, cercando sempre di dribblare l’avversario, noi invece facevamo una fatica tremenda a mettere insieme 3 passaggi di fila. Certo non ha aiutato lo sconcertante arbitraggio di Giannoccaro, soprattutto su Krasic, a cui sono stati costantemente negati tutti i falli, che avrebbero dovuto addirittura costare il doppio cartellino giallo a Domizzi. Forse la partita sarebbe cambiata, ma sinceramente, di fronte ad una prestazione simile, non me la sento di cercare alibi. Non è che manchi l’impegno, probabilmente quelli che vanno in campo ce la mettono anche tutta, il problema è che siamo davvero scarsi, e questo fa molta più paura.

Con questa sconfitta cala probabilmente il sipario anche sulla stagione 2010/11, mancano ancora molte partite ma francamente mi sembra impossibile pensare anche solo al quarto posto. Rischiamo invece di non farcela nemmeno a centrare la qualificazione in Europa League, peggiorando addirittura la scorsa stagione. E siccome gli investimenti promessi per il prossimo anno dipendono fortemente dai risultati sportivi di questa stagione, si capisce in quali sabbie mobili siamo finiti: più ci agitiamo e più sprofondiamo. Allora non vale più nemmeno la pena di prendersela per questa squadra, torneremo a tifare quando tornerà la Juve. Nel frattempo giusto prenderla con un po' di ironia, dopotutto è solo un gioco, quindi mi unisco idealmente al canto dei tifosi allo stadio: “vinceremo, vinceremo il tricolor…”. Quando però non si sa.

 

PAGELLE

BUFFON 6 Oggi forse ha rimpianto le domeniche passate davanti alla tv.
GRYGERA 5,5 Cerca di limitare i danni, ma se viene lasciato solo, senza raddoppio di marcatura, è vulnerabile.
BONUCCI 5 Sbaglia il fuorigioco sul primo gol, tenendo in gioco Zapata e nel finale lo tradisce anche il nervosismo e si fa espellere, dando probabilmente modo a Barzagli di debuttare mercoledì a Palermo.
CHIELLINI 6 A volte è un po' troppo rude, ma comunque efficace.
GROSSO 5,5 Dalla sua parte Isla fa quel che vuole ed arrivano un sacco di pericoli, ma la colpa non è tutta sua, quanto dell’errata disposizione tattica della squadra o della superiorità degli avversari.
KRASIC 5 Non gli riesce quasi niente e quando gli riesce gli avversari possono atterrarlo impunemente ormai. Deve migliorare anche in fase di ripiego, come quando si “dimentica” Di Natale in occasione del gol del temporaneo pareggio.
FELIPE MELO 6 Non è al meglio, ma è lo stesso il migliore dei nostri centrocampisti, ma purtroppo il suo rientro non basta.
AQUILANI 5,5 A tratti si rivedono lampi dell’Aquilani di inizio stagione, ma non ha ancora la condizione necessaria.
MARCHISIO 6+ Partita mediocre, impreziosita da un gol da cineteca, purtroppo inutile.
DEL PIERO 6,5 Spostandosi a sinistra, quasi da centrocampista esterno, è l’unico che riesce a mettere un pò in difficoltà l’Udinese, ma non trova mai la porta.
MARTINEZ 5,5 Anche lui viene reclutato in extremis, ma non combina un gran ché, in un ruolo non proprio suo.
     
SISSOKO s.v. Doveva entrare molto prima.
LIBERTAZZI s.v. Giocatore dal fisico imponente nonostante la giovane età, forse potrà esserci utile.
     
DELNERI 5 Il materiale che ha a disposizione non è gran ché, ma ci mette anche del suo. Innanzitutto l’ingresso di Sissoko è stato ritardato, andava inserito subito dopo l’effimero vantaggio, in quanto la squadra faticava ormai a reggere Del Piero, Martinez e Krasic. Poi siamo stufi di prendere gol su calcio d’angolo, siamo una delle pochissime squadre che difendono a zona sui corner, ci sarà pure un motivo.

giovedì 27 gennaio 2011

Poveri noi

JUVENTUS – ROMA   ( 0 – 2 )

Anche il secondo obbiettivo stagionale va alle ortiche. Considerando che lo scudetto è decisamente un’utopia per noi, sfuma così anche l’ultima (remota) possibilità di vincere il primo trofeo del post-calciopoli. Ma ciò che lascia di più l’amaro in bocca è l’estrema pochezza di questa Juve, sovrastata in quasi tutto dalla Roma, ma soprattutto sul piano tecnico. Nell’uno contro uno i giallorossi ci sono superiori in ogni ruolo, purtroppo bisogna prenderne atto, questo è il nostro livello attuale, questi sono i nostri giocatori, questa è la Juve oggi. Che amarezza.

Anche DelNeri sembra non avere le idee molto chiare, troppi esperimenti, troppi cambiamenti, non ha senso fare turn-over quando non abbiamo nemmeno impegni europei, schierando una formazione inedita, con una coppia di centrocampisti centrali che già lo scorso anno aveva più volte dimostrato di non essere ben assortita. Così nemmeno il rientro, pur importante, di Felipe Melo ha avuto effetti. Abbiamo ripetuto la partitaccia di domenica scorsa, con la differenza che la Roma è sicuramente più forte dei blucerchiati genovesi, ed il risultato alla fine è stato scontato, concedendo l’ennesima occasione di rivincita a quello sfigato di Ranieri.

Non c’è speranza, il mercato è chiuso (cit. Marotta) e non saranno certo né Toni né Barzagli a poter cambiare le sorti di questa squadra, che paiono già segnate. Non ci resta che sperare nella qualificazione in Champions League, ma gli auspici non sono certo dei migliori. Questa stagione è già un mezzo fallimento, siamo quasi a febbraio, siamo fuori da Europa League e Coppa Italia, ma soprattutto la squadra non ha ancora una sua fisionomia ben precisa. La misura è colma, la pazienza dei tifosi è finita, la fiducia nei confronti di Agnelli, Marotta e DelNeri esaurita. O si iniziano a vedere i frutti del loro lavoro oppure è giusto che anche loro vengano messi in discussione.

 

PAGELLE

STORARI 5 L’aver perso il ruolo da titolare gli ha tolto la sicurezza dimostrata fin qui, sul gol di Vucinic è nettamente sorpreso.
MOTTA 4,5 Giocatore assolutamente inadeguato, la Juve non può avere un terzino così.
BONUCCI 5,5 E’ spesso costretto a sterili lanci lunghi, ma commette molti errori.
CHIELLINI 6 Come sovente succede, nella mediocrità generale, è uno dei pochi che a salvarsi.
GRYGERA 5 Poco meglio di Motta, ma vale lo stesso discorso: la Juve merita altri giocatori.
PEPE 5,5 Solita generosità ma sbaglia molto e combina poco, fino a quando si infortuna e abbandona la compagnia, probabilmente per un po' di tempo.
FELIPE MELO 6 Cerca invano di impostare la manovra con un minimo di raziocinio, ma sembra predicare nel deserto.
SISSOKO 5 E’ un disordinato di natura, oggi non riesce nemmeno a recuperare palloni come al solito.
MARTINEZ 4,5 Grossa delusione, non la vede quasi mai, né da esterno sinistro né da punta (ruolo secondo me più adatto alle sue caratteristiche).
DEL PIERO 5,5 Alla fine il tiro più pericoloso verso la porta della Roma è suo, ma questo non basta certo a giustificare una prestazione largamente al di sotto delle attese.
AMAURI 4,5 Toglie la maschera ma la sostanza non cambia, corre avanti e indietro con l’agilità di un gatto di marmo e non vede mai il pallone.
     

KRASIC

6,5

L’unico in grado di accendere un po' gli entusiasmi di un pubblico mortificato dalla prestazione della Juve, purtroppo è una mosca bianca.
IAQUINTA 5,5 Vista la forma smagliante del reparto offensivo bianconero, è un recupero importante, ma sicuramente deve ritrovare la migliore condizione.
GROSSO s.v. Se non altro il suo ingresso serve a far capire a Motta cosa pensano i tifosi juventini di lui.
     
DELNERI 4 Adesso basta, tutto il credito dato al tecnico è esaurito dopo questa sconcertante eliminazione. E’ stato ridicolizzato da Ranieri (hai capito…) e ha guidato la Juve all’ennesimo fallimento stagionale. Affida ora al campionato le residue chance di restare ancora sulla panchina bianconera.

domenica 23 gennaio 2011

Serve la qualità

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

Finisce a reti inviolate la rimpatriata di DelNeri e Marotta in quella che è stata la loro Genova blucerchiata. Partita brutta, con due squadre più preoccupate di non subire gol che di farne, giocata su un campo se possibile ancor più brutto. Se il buon giorno di vede dal mattino, l’infortunio di Traorè al primo minuto doveva già lasciar presagire qualcosa. Il primo tempo si può tranquillamente omettere, tanto non c’è nulla da raccontare, a parte una buona palla gol per Bonucci. Meglio la ripresa, in cui però rischiamo di passare in svantaggio su un tiro sbagliato che finisce col diventare un perfetto assist per Pazzini, tenuto in gioco dall’errato posizionamento di Chiellini; per fortuna il bomber blucerchiato fallisce il gol a tu per tu con Buffon, dimostrandosi pronto per vestire l’anno prossimo la maglia bianconera. Già, perché nel finale i nostri sciagurati attaccanti riescono nell’impresa di non riuscire a segnare, nonostante la Sampdoria, forse in riserva dopo la partita finita ai rigori di mercoledì, sembrava ormai alle corde. Clamoroso soprattutto l’errore di Del Piero, nel quale probabilmente ci sono però anche le responsabilità del pessimo terreno di gioco.

Ma non è solo per la stanchezza della Sampdoria che la Juve è diventata molto più pericolosa nel finale, il fatto è che con gli ingressi di Del Piero e Martinez è aumentata nettamente la qualità degli uomini in campo. Ad una squadra prettamente muscolare sono stati aggiunti due uomini che hanno portato classe, tecnica e idee. Se per il Capitano era naturale entrare solo nel finale, vista la febbre accusata in settimana, mi è sembrato ritardato da parte di DelNeri l’ingresso del Malaka Martinez. Ma forse sarebbe stato sufficiente così, se solo avessimo avuto la davanti una punta in grado si sfruttare meglio i cross che finalmente hanno iniziato ad arrivare con una certa frequenza e pericolosità. Purtroppo Amauri, con o senza maschera, è la controfigura di un centravanti, tanto da far sbottare lo stesso Mister nel dopo partita: questo è quello abbiamo.

Le sconfitte di Inter e Lazio ci permettono di guadagnare un punticino, ma Napoli e Roma allungano, in attesa del Milan. Siamo quinti (ma l’Inter deve recuperare una partita), ancora ad inseguire quel quarto posto che deve essere il nostro obbiettivo minimo, ma che a questo ritmo sarà difficile agguantare. La Juve non può e non deve accontentarsi di questi pareggi. Basterebbe forse poco di più, ma non illudiamoci che la restante settimana di calciomercato possa portarci qualche gradita novità. Forse arriverà Barzagli, un rincalzo d’esperienza per i due centrali difensivi, ma sinceramente non ne vedo la necessità, visto che Legrottaglie mi sembra dia adeguate garanzie. Piuttosto servirebbe una punta, ma per acquistare qualcuno all’altezza serve quella disponibilità economica che sembra non esserci. E allora speriamo almeno che rientrino presto Iaquinta e Toni, oppure che Amauri si risvegli, ma qui anche il principe azzurro avrebbe difficoltà.

 

PAGELLE

BUFFON 6 Spettatore non pagante per gran parte del match, viene graziato da Pazzini nell’unica (grande) occasione per la Sampdoria.
MOTTA 6 Ha ancora grosse lacune difensive, ma almeno quando spinge sulla fascia garantisce una discreta qualità

BONUCCI

7

Il migliore in campo, blinda la difesa e si incarica spesso di far ripartire l’azione.
CHIELLINI 5,5 Troppi errori, che per fortuna non paghiamo, ma che potevano costarci cari.
TRAORE’ s.v. Che dire? al primo intervento è out…
KRASIC 6 Inizio promettente, qualche accelerazione delle sue, poi pian piano si eclissa e viene giustamente sostituito. Avrebbe forse bisogno di tirare un po' il fiato.
SISSOKO 6+ Recupera tantissimi palloni e ne perde quasi altrettanti, ma in assenza di Felipe Melo non si può prescindere dalla sua presenza in campo. Per fortuna però, ora rientrerà il brasiliano.
AQUILANI 6 Fa il minimo sindacale, ma non vediamo mai le aperture geniali che ci avevano fatto innamorare di lui nella prima parte di questa stagione.
MARCHISIO 5,5 Non gioca bene ne da esterno sinistro nell’improbabile 4-2-3-1 schierato da DelNeri all’inizio, ma nemmeno quando viene spostato al centro dopo l’uscita di Aquilani.
PEPE 6,5 Fa il giro del campo durante la partita, da punta a esterno destro fino a sinistra, ed è sempre uno dei più vivaci.
AMAURI 5 Sicuramente la maschera non lo aiuta ad essere libero nei movimenti e nella visuale, ma non cerchiamo alibi, questo qua non segna manco a porta vuota.
     
GROSSO 5,5 Spinge raramente e senza convinzione, soffrendo nel contempo le avanzate di Mannini. Ma quando torna De Ceglie?
DEL PIERO 6 Quando entra lui cambia la partita, potremmo addirittura vincerla, ma un rimbalzo fasullo lo tradisce e fallisce clamorosamente una palla gol facile facile, che valeva oro.
MARTINEZ 6,5 E’ veloce e tecnico, salta l’uomo e si difende bene anche nel gioco aereo, mi chiedo perché DelNeri non lo provi prima al posto della salma che indossa (indegnamente) il numero 11 che fu di Nedved.
     
DELNERI 5,5 La squadra non prende gol e lui è felice (ed anche noi) ma non possiamo continuare ad accontentarci di questi pareggi da centro classifica. Doveva giocare prima la carta Martinez.

domenica 16 gennaio 2011

Con il cuore e con i denti

JUVENTUS – BARI   ( 2 – 1 )

Come era facile prevedere, la partita con il Bari è stata molto più complicata di quanto non lo fosse quella infrasettimanale contro il Catania. I pugliesi, ultimi in classifica, hanno disperato bisogno di punti, ma noi certo non di meno se vogliamo ancora sperare quantomeno nella qualificazione alla prossima Champions League. A rendere il tutto ancor più complicato sono arrivati i quotidiani infortuni: Toni ne avrà per un mese, Amauri non ce la fa a recuperare e Marchisio, per non farsi mancare nulla, si è beccato l’influenza. Così, DelNeri è costretto a schierare il baby Giannetti in coppia con nonno Del Piero per riuscire a farne 11, ma purtroppo è una situazione a cui siamo abituati, da un po' di anni a questa parte ormai.

Ma per fortuna questa volta la Juve non ha lasciato negli spogliatoi grinta e cuore, che gli hanno permesso di aver ragione del Bari nonostante una prestazione nel complesso piuttosto deludente. Senza Felipe Melo la squadra non riesce ad imbastire un’azione senza ricorrere ai soliti stucchevoli lanci lunghi di Bonucci. Con Aquilani al minimo sindacale e Krasic in riserva, le idee sono davvero poche e, ancora una volta, dobbiamo ringraziare Capitan Del Piero che estrae dal cilindro una punizione capolavoro. Naturalmente questo non basta, ci facciamo rimontare come spesso è successo quest’anno, ma stavolta la voglia di vincere è più forte e sfocia nello splendido gol di Aquilani, che urla al vento tutta la sua rabbia per qualche fischio, forse ingeneroso, ma non certo ingiustificato.

Tra le note positive della giornata c’è sicuramente la bella prova di Momo Sissoko, dopo le brutte polemiche con Marotta e DelNeri, torna ad essere per una domenica quello splendido giocatore che aveva conquistato i cuori dei tifosi al suo arrivo in bianconero. Se Momo riuscirà ad accettare il fatto di non poter giocare sempre, ma di essere comunque parte importante di una squadra, allora è davvero un peccato lasciarsi scappare un giocatore del genere. Oggi, senza i suoi recuperi, probabilmente non saremmo riusciti a vincere.

Purtroppo però vincono (con qualche fuorigioco di troppo) anche quasi tutte le nostre avversarie e la classifica non cambia, siamo al quinto posto, che molto probabilmente diventerà un sesto dopo che l’Inter avrà recuperato le due partite saltate per poter disputare il Mondiale per club. Ci sono almeno 3 punti da recuperare per non fallire anche questa stagione. Domenica ci aspetta una difficile trasferta a Marassi, contro la Sampdoria, sperando di recuperare qualche effettivo (Amauri, Marchisio e, forse, Iaquinta). Intanto oggi abbiamo rivisto in campo, finalmente, Martinez, che, nonostante fosse assente da parecchi mesi, ha lasciato intravedere spunti interessanti. Visto che pare ormai scontato, secondo i media, l’arrivo in settimana di Floro Flores, in prestito dall’Udinese, rischiamo la curiosa situazione di passare dall’assoluta emergenza all’abbondanza di attaccanti, da una settimana all'altra. Alla faccia della programmazione.

 

PAGELLE

BUFFON 6 La porta della Juve ritrova il suo legittimo proprietario, con buona pace di Storari, che ottimamente si è comportato fino ad oggi.
SORENSEN 5,5 Alvarez lo mette in difficoltà e purtroppo da lì arriva l’azione del gol barese.
BONUCCI 6 Costretto dalla latitanza dei centrocampisti ad impostare quasi sempre il gioco, abusa dei lanci lunghi che, in mancanza di una punta centrale di peso, diventano facile preda dei difensori baresi.
CHIELLINI 7 Finalmente l’agnellino delle ultime gare ha lasciato posto al leone che conoscevamo, ingaggia un duello personale con Okaka (con cui mi sa che non corre buon sangue…) che Giorgione stravince.
TRAORE’ 5,5 Si propone spesso ma senza mai creare veri pericoli, mentre in difesa commette ancora errori che non paghiamo caro solo grazie a Chiellini.
KRASIC 5,5 E’ spento, forse stanco, non salta quasi mai l’uomo e le sue galoppate sulla fascia sono un ricordo.

SISSOKO

7

Ritorna “la piovra”, che a centrocampo artiglia tutti i palloni con le sue lunghe leve, fermando i pericolosissimi contropiedi del Bari mentre la Juve è sbilanciata alla ricerca della vittoria.
AQUILANI 6,5 Non entra quasi mai nel vivo, gioca con sufficienza ed indispettisce il pubblico, ma si fa perdonare con un gol che, oltre che bellissimo, è di una importanza straordinaria.
PEPE 5,5 Gioca con foga, a volte pure troppa, ma con pochissime idee, anche per lui non è un gran momento.
DEL PIERO 7 Ha 36 anni, non è in perfette condizioni fisiche, eppure è l’ultimo ad arrendersi: dai suoi piedi nascono i due gol, il primo con una punizione capolavoro, il secondo con Aquilani che sfrutta una respinta della difesa. Infinito.
GIANNETTI 5 Era una partita complicata per chiunque, isolato in avanti con pochi palloni da giocare, figuriamoci per un ragazzino inesperto e per giunta non dotato del fisico da gladiatore. Comunque non è una bocciatura, deve solo crescere.
     
MARTINEZ 6,5 Ottimi spunti di piede ma anche tanta presenza fisica nei contrasti aerei, se gioca così e, soprattutto, se non si infortuna più, possiamo tranquillamente fare a meno di Floro Flores.
MOTTA 6 Va al sodo senza badare allo stile, ma con lui al posto di Sorensen, Alvarez si spegne.
GRYGERA 6 Il suo ingresso è frutto di un’incomprensione tra DelNeri, Traorè e lo staff medico, ma risulta comunque prezioso nel finale in cui bisogna difendere con i denti il prezioso vantaggio.
     
DELNERI 6 Torniamo alla vittoria, la prima del 2011 in campionato, ma per quanto visto in campo c’è poco da essere ottimisti. La squadra ha fatto passi indietro enormi rispetto a quella vista fino a dicembre, speriamo che, recuperando la forma fisica migliore e con qualche giocatore in più, riusciamo ad raggiungere l’obbiettivo Champions, di più non è lecito aspettarsi.

giovedì 13 gennaio 2011

Niente illusioni

JUVENTUS – CATANIA   ( 2 – 0 )

Boccata d’ossigeno per la Juve, dopo le due batoste in campionato arriva la prima vittoria del 2011, negli ottavi di finale di Coppa Italia. Tuttavia non si può certo esaltarsi per una vittoria contro le riserve del Catania, che forse non hanno mai davvero creduto di poter fare risultato. I ritmi bassi hanno permesso anche alla Juve imballata di questi tempi, di mantenere l’iniziativa e realizzare i 2 gol che ci permettono di accedere ai quarti, che saranno invece molto più complicati, contro la vincente del derby Roma-Lazio. A bassa velocità si esalta soprattutto Del Piero, che a 36 anni suonati ci regala ancora una partita come quelle dei bei tempi, da vero Campione qual è.

Tra le note positive ovviamente non si può dimenticare il ritorno in campo dopo 7 mesi di Gigi Buffon, non molto impegnato dagli attaccanti catanesi ma commovente nell’affetto che dimostra ancora una volta verso questi tifosi e questi colori. Oltre a ciò non è lecito lasciarsi prendere da troppa euforia, il test non era abbastanza probante e, nonostante tutto, sono emersi ancora pericolosi svarioni difensivi. Contro il Bari domenica troveremo un avversario molto più determinato e non basterà sicuramente quanto visto questa sera. Preoccupante inoltre la carenza di giocatori in attacco dopo l’infortunio di Toni che segue quello di Amauri. Sfortuna, certo, però quando vai a comprare un attaccante di 33 anni solo perché è gratis, allora la sfortuna te la cerchi.

 

PAGELLE

BUFFON 6,5 Attento nelle 2 o 3 occasioni in cui è stato chiamato in causa. Bentornato numero 1.
SORENSEN 6 Resta ancora da capire perché domenica scorsa DelNeri lo abbia mandato in tribuna preferendogli lo sciagurato Grygera.
BONUCCI 5,5 La difesa non convince ancora, troppe disattenzioni soprattutto sui calci piazzati.
CHIELLINI 5,5 Vale lo stesso discorso fatto per Bonucci.
GROSSO 5 In difficoltà su Antenucci(!), viene sostituito nella ripresa.
KRASIC 6,5 Un bel gol, ma anche cross sempre pericolosi dalla linea di fondo.
FELIPE MELO 6,5 Quanto ci è mancata (e ci mancherà, purtroppo) la sua capacità di gestire il pallone, soprattutto nelle prime fasi della manovra.
MARCHISIO 5,5 Cerca sempre la cosa più difficile e spesso sbaglia.
PEPE 6,5 Giocatore duttilissimo, se la cava egregiamente da terzino a prima punta, realizzando anche il gol della sicurezza.

DEL PIERO

7

Una partita come ai vecchi tempi, la classe non si perde mai e, ancora una volta, esce dal campo tra gli applausi dei (pochi) tifosi accorsi all’Olimpico.
TONI s.v. Un errore farlo giocare se non era in condizione.
     
AQUILANI 6 Sprazzi del “vero” Aquilani, non la brutta copia vista nelle ultime partite.
GRYGERA 5,5 Da il meglio a sinistra, sono 3 anni che lo sappiamo ma nessuno si decide a farlo giocare stabilmente lì, tuttavia quando entra Gomez va un po' in sofferenza.
MOTTA s.v. 3 minuti “alla Totti”.
     
DELNERI 5,5 Vince la partita, ma non convince. Perdiamo Toni e rischiamo domenica di non avere punte di ruolo oltre all’eterno Capitan Del Piero; peccato non aver concesso spazio ai giovani come Giannetti, già a segno in Europa League.

domenica 9 gennaio 2011

Umiliati

NAPOLI – JUVENTUS   ( 3 – 0 )

Rivedo i fantasmi dello scorso anno. Questo 2011 doveva essere l’anno della rinascita ed invece è iniziato come il vecchio 2010. Due sconfitte, pesantissime, due umiliazioni e una stagione che sembrava promettente diventa improvvisamente l’ennesimo tentativo di galleggiare ai margini della zona Uefa, evitando di sprofondare nell’oblio più totale. I proclami di una Juve vincente restano e resteranno ancora aria fritta. Il San Paolo ormai per noi è terra proibita già da 3 anni, ma dopo la batosta contro il Parma ci si aspettava ben altra reazione. Se contro gli emiliani avevamo dato la colpa all’infortunio di Quagliarella e alla follia di Felipe Melo, adesso a cosa ci attacchiamo? (…)

E’ incredibile l’involuzione della Juve dopo la sosta natalizia. Dopo una avvio di stagione un po' complicato, ma era anche prevedibile, sembrava finalmente che avessimo trovato un buon ritmo, sicuramente non da scudetto, ma forse sufficiente per lottare per la zona Champions. Dopo la sosta invece è cambiato tutto, inspiegabilmente, e siamo tornati la squadra senza capo ne coda della scorsa stagione, anzi peggio, visto che alla fine del girone d’andata un anno fa avevamo addirittura due punti in più e poi sappiamo com’è finita. Certo questa volta non mi sogno nemmeno di chiedere l’esonero di DelNeri, ormai abbiamo capito che non serve a nulla. Dovrà essere questo allenatore a trovare la soluzione ai problemi evidenti che abbiamo, certo non come ha fatto stasera. Clamorosi gli errori nella formazione iniziale, non tanto per la scelta delle 2 torri, ma per la decisione di affidare gli esterni di difesa a Grygera, al rientro da un lungo infortunio, e al quasi esordiente Traorè. Scelte a dir poco azzardate, che poi ha dovuto rinnegare, ma nel frattempo il Napoli ne ha approfittato, devastandoci letteralmente con uno scatenato Cavani.

L’uruguaiano era un giocatore da prendere, non adesso ovviamente, ma quest’estate. Purtroppo la nostra dirigenza non è stata abbastanza brava da cogliere questa fantastica occasione ed i risultati ora sono sotto gli occhi di tutti. Adesso tentano di rimediare, ma non può certo essere Toni, che pur non ha fatto male, la soluzione dei nostri problemi. I risultati del pomeriggio ammortizzano un po', almeno ai fini della classifica, gli effetti della sconfitta, ma siamo sempre dietro e dobbiamo recuperare. Per quanto visto giovedì e stasera, c’è poco da essere ottimisti. Speriamo di svegliarci presto da questo incubo, ridateci la Juve, perché questa “cosa” non la riconosco più.

 

PAGELLE

STORARI 5,5 Incolpevole sui gol, ma ne ha presi comunque 3.
GRYGERA 4 Inadeguato, ma l’errore è soprattutto di chi l’ha schierato.
BONUCCI 5,5 Con gli esterni che ballano anche i centrali vanno in confusione.
CHIELLINI 5,5 Non è più il muro invalicabile di qualche settimana fa.
TRAORE’ 4,5 Non aveva mai giocato e viene buttato nella mischia in una delle partite più difficili, non aveva scampo.
KRASIC 5 Poche idee, viene sistematicamente raddoppiato e si intestardisce in inutili solitari, annullando l’unica fonte di gioco della Juve.
MARCHISIO 5,5 Cerca di fare il Felipe Melo, ma finisce in balia degli avversari.
AQUILANI 5,5 Calmo, pure troppo, senza grinta in partite come questa vieni cancellato dal campo.
PEPE 5,5 Corre corre ma combina poco o niente, si innervosisce e viene sostituito.
AMAURI 6 Il miglior Amauri da un pezzo a questa parte, costringe De Sanctis alla parata più difficile della partita.
TONI 6 Non fa miracoli ma nemmeno delude, un gol annullato in modo dubbio e una parata del portiere sono il suo bottino al debutto in maglia bianconera.
     
GROSSO 5,5 Cerca di limitare i danni sulla sinistra e ci riesce poco, infatti ne prendiamo un altro.
DEL PIERO 5,5 Cos’è Del Piero oggi? Cos’è la Juve oggi? Purtroppo la risposta ad entrambe le domande è: poca roba.
MOTTA 5,5 Ha deluso molto quest’anno ma di certo non poteva fare peggio di Grygera.
     
DELNERI 4 Schiera 2 torri ma non arriviamo mai a fare un cross dal fondo, solo palle lunghe che diventano quasi imprendibili, d’altronde visto il Del Piero del secondo tempo non è che avesse molta scelta. Sbagliatissima invece la decisione dei due esterni di difesa, che con i loro errori hanno consegnato la partita a Cavani e al Napoli. E’ il momento più difficile della stagione e, forse, della sua carriera, speriamo ne sappia uscire.

giovedì 6 gennaio 2011

Che disastro!

JUVENTUS – PARMA   ( 1 – 4 )

Se il 2010 era finito con l’amarezza per la beffa di Verona, il 2011 inizia davvero come peggio non si poteva. La sconfitta interna contro il Parma, pesantissima, non è grave solo per la classifica ma soprattutto per le ripercussioni che potrà avere sull’ambiente e sulle ambizioni della squadra. Forse qualcuno è rimasto in vacanza, oppure ha mangiato troppo panettone, oppure, com’è più probabile, ha pensato che vincere le partite fosse una cosa scontata e dovuta. Senza grinta, determinazione e attenzione, non si va da nessuna parte, non abbiamo una squadra di fenomeni e se giocano con sufficienza possono essere battuti da chiunque.

Ma per arrivare ad una batosta del genere, hanno concorso diversi fattori. La sfortuna è stata la prima a farsi viva, dopo pochi minuti, andando a colpire il nostro migliore (unico?) attaccante. Per Quagliarella l’infortunio è davvero brutto e la sensazione è quella che purtroppo dovremo farne a meno per un bel po' di tempo. Peccato, sia per la grande forma dimostrata dallo scugnizzo napoletano, sia perché il resto del reparto, escludendo Iaquinta e Martinez che passano più tempo in infermeria che sul campo, è composto da Del Piero e Amauri, due che insieme riescono ad avere 90  minuti nelle gambe. Senza contare che i gol di Amauri sono rari come il Gronchi Rosa e a vederlo in campo fa venire rabbia, con quell’acconciatura ridicola e quei movimenti lenti e impacciati.

Nemmeno le decisioni dell’arbitro De Marco sono sembrate molto “limpide”, per usare un eufemismo. Ma che il clima non fosse molto favorevole si era già capito in settimana, vedendo l’elenco degli anticipi/posticipi: ma è possibile che la Juve giochi quasi sempre di sera, proprio nei mesi di gennaio e febbraio in cui i campi diventano ghiacciati in notturna? Se poi, in quelle poche volte che possiamo giocare alla luce del sole, l’arbitro ci nega un rigore, ci espelle un giocatore, ci annulla un gol, non estrae il rosso per un difensore avversario reo di fallo da ultimo uomo e, per completare l’opera, concede un rigore contrario, allora è davvero dura. D’altronde, se “le vittorie del Milan fanno bene all’Italia”, come dice il nostro presidente del consiglio, allora si capiscono come devono andare le cose. Forse cominciavano a fare un po' di paura, forse stavamo uscendo dal recinto che ci hanno costruito nel 2006.

Ma onestamente è difficile contestare a De Marco l’espulsione di Felipe Melo, l’episodio che più di tutti ha condizionato la gara. Come contro il Chievo, l’inferiorità numerica è stata determinante, solo che questa volta è successo dopo poco più di dieci minuti, quindi l’effetto è stato ancor più deleterio. E’ vero che anche il difensore del Parma meritava quanto meno un giallo, ma la reazione di Felipe Melo è stata davvero idiota. Voglio pensare e sperare che l’intenzione del brasiliano non sia stata quella di colpire Paci al volto, ma ciò non toglie che un giocatore della sua qualità, esperienza ed importanza, non deve assolutamente cadere in questi errori. Tutti noi conosciamo la sua storia, soprattutto con la seleçao brasileira, quindi sicuramente ora verrà massacrato. Starà a lui reagire, per l’ennesima volta, e dimostrare di non essere quello visto oggi. Quest’anno è troppo importante per noi, è regolarmente uno dei migliori in campo e dover rinunciare a lui è un prezzo pesantissimo da pagare.

Ma anche in 10 contro 11 si poteva e si doveva fare di più, invece la squadra è crollata, il centrocampo è stato sopraffatto, la difesa è andata in confusione e l’attacco non è stato mai, ma proprio mai, pericoloso. Nemmeno un Krasic mai così opaco è riuscito a creare qualche problema a Mirante, tant’è vero che il gol della bandiera è stato realizzato dal redivivo Legrottaglie. Nemmeno DelNeri ha convinto con quella sostituzione di Del Piero per Pepe che a molti è sembrata un po' affrettata. Certo non si poteva durare fino al 90° con 2 punte, ma forse si poteva lasciare in campo il Capitano almeno per un tempo. Così invece hanno fatto festa i tanti ex-juventini in gialloblù, da Giovinco, che realizza una doppietta(!) senza esultare, a Palladino, che bagna il suo debutto a Parma con il gol che seppellisce definitivamente la Juve.

Non resta che lasciarsi questa brutta botta alle spalle e riprendere la strada intrapresa, sperando che non ci siano contraccolpi a livello psicologico. Dev’essere un bel bagno di umiltà, lasciamo perdere i sogni scudetto e cerchiamo di agguantare un posto Champions, un traguardo che, per quanto si è visto oggi, sarà tutt’altro che facile da raggiungere. Speriamo sia solo un episodio negativo e non l’inizio di un incubo come fu un anno fa. La finestra di mercato aperta sino a fine mese potrà forse aiutarci a colmare qualche lacuna, soprattutto in attacco e soprattutto se l’infortunio di Quagliarella si rivelerà serio come, purtroppo, sembra.

 

PAGELLE

STORARI 6,5 Lui i miracoli li fa pure, ma ne prende 4 lo stesso e questo da la misura della disfatta juventina.
SORENSEN 5 Colpevole sia sul primo che sul secondo gol, ma quando tutta la difesa va in barca non può certo essere un ragazzino di 18 anni a tenerla a galla.
LEGROTTAGLIE 6 Rispolverato per sostituire lo squalificato Bonucci, risulta uno dei meno peggio nel reparto arretrato, con in più la gioia personale del gol che sembrava poter riaprire la partita.
CHIELLINI 5 Anche lui in grande difficoltà, chiude male su Valiani in occasione del secondo gol e causa il rigore del 1-3.
GROSSO 5 Spesso fuori posizione, dalla sua parte arrivano tanti cross che ci fanno molto male.
KRASIC 5 L’ombra del giocatore che ci ha entusiasmato in questo inizio di stagione, solo un guizzo dei suoi e poi tanti, tanti errori.
FELIPE MELO 4 Sciocchezza colossale che condiziona tutta la gara e purtroppo condizionerà anche le prossime, vista la prevedile squalifica in arrivo.
AQUILANI 5 Dovrebbe essere il faro del centrocampo della Juve, ma la luce non si accende mai, anzi, perde palla e lascia spazi ai contropiedi parmensi.
MARCHISIO 5,5 Dopo pochi minuti si ritrova costretto a fare le veci di Felipe Melo, ma non è una giornata delle migliori.
DEL PIERO 5,5 Sembra lento e impacciato, però forse meritava di giocare qualche minuto in più.
QUAGLIARELLA s.v. Interrompe qui la sua splendida striscia di partite e gol, speriamo possa riprenderla presto, ma il modo in cui esce dal campo lascia poche speranze.
     
AMAURI 5 D’accordo, ha l’alibi di essere “appena tornato”, ma francamente qualcosa in più DEVE fare, non solo sponde di testa o proteggere il pallone, non supera MAI un avversario, non riesce MAI a girarsi, figuriamoci se riesce ad arrivare a concludere in porta…

PEPE

6,5

La sua grinta e generosità sembrano rivitalizzare la Juve, ma quando DelNeri lo costringe a fare il terzino destro rivela la sua disabitudine al ruolo, tenendo in gioco Crespo nell’azione che porta al rigore poi trasformato dallo stesso argentino.
SISSOKO 6 Sul listino vendite della Juve è al primo posto, ma con Aquilani e Marchisio in queste condizioni, può essere ancora molto utile.
     
DELNERI 5 Decisamente la fortuna gli volta le spalle in questo terribile inizio d’anno, prima con l’infortunio di Quagliarella, poi con la follia di Felipe Melo, che scombinano i suoi piani; certo è che anche lui ci mette del suo, soprattutto non convince il cambio affrettato di DelPiero. Ora lo aspetta un delicato lavoro per preparare la difficile trasferta di Napoli.