lunedì 28 aprile 2014

Ad un passo

SASSUOLO – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Sarà stata la pioggia battente, sarà che certe cose non si dimenticano facilmente, ma quando Zaza ha infilato il pallone alle spalle di Buffon abbiamo temuto di rivivere l’incubo di Perugia. Giocava male la Juve, contro un Sassuolo indemoniato, alla ricerca disperata dei punti salvezza. Per la gioia di Garcia, che aveva avanzato stupide insinuazioni sulle avversarie della Juve. Ma è stata un’illusione di breve durata la sua, nemmeno mezz’ora, fino a quando un enorme Carlitos Tevez cambia le sorti della partita, realizzando la sua 19^ rete in campionato. La sofferenza però non è ancora finita, merito di un ottimo Sassuolo che non ha mai smesso di crederci e solo un grande Buffon ci ha evitato di subire un’altra rete. Fino a che, sull’ennesimo pallone recuperato da Tevez mai domo, Pirlo inventa l’assist vincente per Marchisio. Ci penserà infine Llorente “alla Bettega” a spegnere definitivamente i bollenti spiriti degli emiliani. Si può dire tutto di questa squadra, si può dire che le cosiddette riserve che hanno giocato (Isla e Ogbonna) hanno clamorosamente fallito, si può dire che questo modulo 3-5-2 ormai è diventato prevedibile, ma nessun può dire che la Juve non abbia un grande carattere. Giocare sempre con la pressione di un’inseguitrice che non molla mai, giocare ogni 3/4 giorni senza potersi mai rilassare, trovarsi sotto di un gol, con un campo pesantissimo… eppure i ragazzi non hanno mollato, hanno recuperato lo svantaggio e ribaltato il risultato. Mancano ancora 2 punti, forse ne può bastare anche solo 1 per la matematica certezza dello Scudetto, ma la sensazione è che difficilmente qualcuno potrà toglierci questo terzo titolo consecutivo, ormai ad un passo. Grazie alla Roma probabilmente stabiliremo anche il record di punti, a suggello di una stagione che resterà negli annali. Perché i giallorossi ci credono ancora, davvero, ma, utilizzando un aforisma del filosofo Jean Baudrillard, connazionale di Garcia: “Nel credere c'è qualcosa che ricorda una leggera demenza, ma la convinzione, credenza raddoppiata, è chiaramente segno di ritardo mentale.”

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Ingannato dalla deviazione di Ogbonna sul gol, si riscatta con almeno un paio di interventi straordinariamente importanti.
BARZAGLI 5,5 Non è sicuramente al meglio e palesa qualche difficoltà anomala per lui.
OGBONNA 4 Il mestiere del difensore non fa per lui, ridicolizzato da Zaza, pare proprio una bocciatura definitiva per questo strapagato giocatore.
CHIELLINI 7 In una difesa in grande difficoltà lui è la certezza, il muro che non crolla mai.
ISLA 4,5 Di occasioni ne avute, perfino troppe, è ormai chiaro che non è giocatore da Juve.
POGBA 5,5 La classe da sola non è abbastanza, in partite come questa serve anche la grinta, altrimenti il pallone te lo portano via sotto il naso.
PIRLO 6 Lento e apparentemente svogliato, forse condizionato dal campo pesante, ti chiedi cosa ci faccia ancora in campo… poi però tira fuori dal cilindro un assist fantastico e te lo spiega lui cosa ci fa in campo.
MARCHISIO 7 Non sempre preciso negli appoggi, ma sfrutta come meglio non si poteva il regalo di Pirlo, con un gol pesantissimo.
ASAMOAH 5,5 Perde il pallone da cui nasce il gol di Zaza, errore gravissimo, poi fa poco per recuperare.
TEVEZ 7,5 La differenza tra lo scorso anno e questo ha un nome e cognome: Carlos Tevez. Giocatore incredibile, lotta come un leone, tira e segna. Tanto.
LLORENTE 6,5 Partita piuttosto anonima, se non peggio, ma il suo gol, oltre che molto bello, ci fa finalmente rilassare dopo 75 minuti ad altissima tensione.
     
LICHTSTEINER 6,5 Tutta un’altra musica rispetto ad Isla, se poi è fresco contro avversari stanchi, affonda come un coltello caldo nel burro e piazza l’assist d’oro per Llorente.
BONUCCI 6 Avevo imprecato contro di lui dopo la partita di Lisbona, ma visto il sostituto, tutta la vita Bonucci.
VIDAL 6 Non sembra al meglio delle sue possibilità, vedremo se Conte lo rischierà dal primo minuto contro il Benfica.
     
CONTE 6 Sbaglia completamente la formazione iniziale, tradito dalle 2 riserve a cui da fiducia. Isla e soprattutto Ogbonna non lo ripagano ed è costretto a sostituire entrambi, tornando ai titolarissimi Lichtsteiner e Bonucci. Non si può proprio far riposare nessuno, lo Scudetto è a un passo ma non è ancora nostro, e giovedì ci giochiamo la finale di Europa League. Tutto d’un fiato.

giovedì 24 aprile 2014

Finale a rischio

BENFICA – JUVENTUS   ( 2 – 1 )

Pronti, via e dopo 2 minuti ripiombiamo nel solito incubo europeo. Subito sotto, come un anno fa contro il Bayern Monaco. Ma per fortuna il Benfica non è il Bayern e il proseguo della partita è diverso. Buona la reazione della Juve, che però manca sempre nell’ultimo passaggio o nell’ultimo controllo. Non arrivano quindi grosse occasioni da gol, mentre siamo giocoforza costretti a concedere qualcosa in contropiede, ma per fortuna i portoghesi non sanno approfittarne. Meglio nella ripresa, con la Juve più “cattiva” negli ultimi metri, soprattutto quando entra Giovinco al posto di uno scialbo Vucinic. Se poi si sblocca anche Carlitos Tevez, suo il gol del temporaneo pareggio, allora sembrava davvero di poter uscire dal “Da Luz” con una vittoria. Invece un’altra disattenzione nel finale (ancora Bonucci protagonista negativo) ci costa la sconfitta. La qualificazione diventa quindi a rischio, ma non certo impossibile. Il Benfica ha fatto un’ottima impressione, ma non è sembrata una squadra imbattibile. Tra una settimana a Torino avremo tutte le possibilità di conquistare l’ambita finale allo Juventus Stadium, ma servirà una Juve migliore di quella di questa sera. Ancora una volta abbiamo visto la versione europea, brutta copia della squadra che sta dominando ormai da 3 anni il campionato italiano. Difficile spiegare il motivo di questa doppia personalità, che da anni ci impedisce di avere la giusta consacrazione a livello internazionale. Ma è ora ormai di cambiare abitudini.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6- Poco reattivo sul primo gol, non ha altre occasioni per riscattarsi.
CACERES 6 Roccioso in difesa, con poca qualità in fase di impostazione.
BONUCCI 4,5 Colpevole in entrambi i gol, timido e impreciso in fase di impostazione, ancora una volta una serata da dimenticare in Europa.
CHIELLINI 5,5 Soffre tantissimo la velocità di Markovic.
LICHTSTEINER 6 Si propone sempre con generosità, non sempre però i cross sono all’altezza.
POGBA 6,5 Col fisico e la sua grande qualità, guida la reazione juventina, ma gli manca sempre qualcosa, un passaggio, un tiro, un inserimento…
PIRLO 6 Difficile aspettarsi da lui la grinta nelle chiusure, ma sarebbe lecito aspettarsi maggiore precisione nell’ultimo passaggio.
MARCHISIO 6,5 Probabilmente il migliore del centrocampo bianconero (e non solo), ma pesa sul giudizio il clamoroso errore a tu per tu con Artur.
ASAMOAH 5,5 Potrebbe e dovrebbe spingere di più sulla fascia, invece resta sempre troppo basso; suo l’assist per il gol di Tevez, ma non basta per considerare sufficiente la sua prestazione.
TEVEZ 7 Partita così così, ma il gol è bello e importantissimo, per la Juve ma anche per lui, che torna a segnare in Europa dopo 5 anni!
VUCINIC 5 Qualche buona apertura, ma sembra lontanissimo dalla condizione necessaria per poter giocare a questi livelli.
     
GIOVINCO 6+ Conferma di essere in un buon momento, vivace e brillante, anche se non riesce mai ad impensierire Artur.
OSVALDO s.v. Non aggiunge ne toglie nulla, ma io avrei puntato su Llorente.
     
CONTE 5,5 Tutto sommato una discreta partita, condizionata da due disattenzioni difensive, ma il risultato è negativo e la qualificazione è a rischio, e sarebbe un grave fallimento non arrivare in finale. Discutibile la scelta di Vucinic nella formazione iniziale, scelta non ripagata dalla prestazione del montenegrino.

domenica 20 aprile 2014

Passione

JUVENTUS – BOLOGNA  ( 1 – 0 )

Sabato di Pasqua di sofferenza per i cuori bianconeri. La partita contro il Bologna si rivela ostica, vista la coriacea resistenza degli emiliani, arrivati ormai in piena zona retrocessione. La Juve si conferma a mio parere in crescita, soprattutto negli uomini di centrocampo, che erano un po' mancati negli ultimi mesi. Pogba sta tornando quello dei giorni migliori (si stanno avvicinando i mondiali?) e questa sera ritrova pure il gol, ora aspettiamo anche il miglior Vidal. Ma con Tevez ancora ai box e un Llorente spento dopo le ultime uscite positive, facciamo una dannata fatica a trovare la via del gol, contro un avversario comprensibilmente arroccato in difesa. Sembra un copione già visto, soprattutto negli scorsi anni, ma questa volta ci pensa Pog…boom a risolvere il problema. Un po' di ansia nel finale, ma tutto finisce bene. La Roma però non molla mai, passa anche a Firenze e ci allontana dalla festa. Bisognerà lottare ancora, in teoria dalla prossima partita (la trasferta contro un altra squadra disperata come il Sassuolo) potrebbe anche arrivare la matematica certezza, ma molto più probabilmente dovremo aspettare un’altra settimana. L’importante è evitare assolutamente di giungere allo scontro diretto con lo Scudetto ancora in discussione, sarebbe pericolosissimo. In mezzo a tutto questo c’è però un altro obiettivo di grande prestigio, la semifinale di Europa League contro il Benfica, al quale nessuno di noi vuole assolutamente rinunciare. D’altronde, se vogliamo essere una grande squadra, dobbiamo abituarci a lottare su più fronti. E a vincere.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Il Bologna non ci pensa nemmeno a concludere verso la sua porta, solo un tiro dalla lunga distanza controllato senza troppi problemi.
BARZAGLI 6 Importante recupero, anche se non è al top (e si vede) garantisce una migliore circolazione di palla rispetto al più “ruvido” Caceres, che l’ha egregiamente sostituito in queste settimane di assenza forzata.
OGBONNA 6,5 Se non messo sotto pressione, conferma ottime doti tecniche in fase di impostazione.
CHIELLINI 6,5 Energico, irruento, ma con lui non si passa mai.
ISLA 5,5 L’uomo dal cross inutile ha sul piede una clamorosa palla gol, ma questa volta è bravo Curci.
POGBA 7,5 Si vedeva che era la sua partita, fin dai primi minuti, dopo alcuni errori per mancanza di cattiveria nelle conclusioni, trova il siluro che affonda il Bologna.
PIRLO 6,5 Ottimo come sempre in regia, ha ben 3 occasioni su punizione ma evidentemente non è la serata giusta e le spreca tutte malamente.
MARCHISIO 7 Grande intelligenza tattica, si alterna efficacemente a Pirlo nel ruolo di regista, e tanta qualità nei piedi.
ASAMOAH 6 Affonda poco e in un paio di occasioni fa imbufalire Conte per alcuni palloni malamente perduti.
GIOVINCO 6,5 Conferma l’ottimo stato di forma, non trova il gol questa volta, ma è un pericolo costante per la difesa bolognese.
LLORENTE 5 Dopo un paio di partite da protagonista, questa sera fa cilecca, con alcuni errori da matita blu.
     
PADOIN 6 Come al solito, Conte nel finale ricorre ai 4 polmoni di Padoin.
VIDAL s.v. Dopo il ritorno al gol di Pogba, aspettiamo anche quello di Vidal, questa sera solo pochi minuti ma probabilmente contro il Benfica toccherà a lui.
     
CONTE 6,5 Tiene alta la concentrazione della squadra, che non può mollare di un metro, con alle spalle un avversario indomito come la Roma di quest’anno. Dimostra però di essere non solo un motivatore, ma anche un grande tecnico con la mossa Marchisio-Pirlo per aggirare le ormai consuete asfissianti marcature sul nostro regista.

lunedì 14 aprile 2014

Botta e risposta

UDINESE – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Questo strano calendario determinato dall’Europa League ci mette ancora una volta di fronte ad un canovaccio già visto: Roma che sferra l’attacco e Juve che prontamente risponde, quasi una schermaglia. Se le continue vittorie dei giallorossi mettono pressione, deve essere veramente frustrante vedere i proprio sforzi vanificati da una Juve solidissima. Forse non più brillante e spettacolare come nei giorni migliori, ma sicuramente d’acciaio. La novità più grossa della serata era Giovinco e la formica atomica questa volta non ha deluso, è lui il “man of the match”, finalmente. A questo punto del campionato però la differenza, più che nel valore assoluto degli avversari, è nelle loro motivazioni. L’Udinese ormai è virtualmente salva e, una volta tanto, non dobbiamo affrontare un avversario con la bava alla bocca. Nonostante gli sms di Benatia, i friulani fanno paura a Buffon solo nei minuti finali, quando forse i nostri mollano un pochettino, soprattutto a causa della pessima prova dei 2 attaccanti subentrati, Vucinic e Osvaldo. Non so se sia più merito della Juve o demerito dell’Udinese, ma questa sera, soprattutto nel primo tempo, io ho rivisto una buonissima Juve.  Con buona pace dei tanti gufi, che recriminano sulla modesta prova dell’Udinese (sorvolando sugli zerbini che si stendono ultimamente di fronte alla Roma), ritorniamo così a +8, con 5 partite ancora da giocare. I nostri avversari sicuramente stanno facendo un grande campionato, ma noi non molliamo di un centimetro. Piaccia o non piaccia.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Unica parata a 3 minuti dalla fine, ma lui risponde sempre presente.
CACERES 6 Qualche limite evidente nell’impostazione, ma difensivamente è sempre attento.
OGBONNA 6 Un po' impacciato, spesso concede falli evitabili, ma tutto sommato se la cava.
CHIELLINI 6,5 Esuberante come sempre, in difesa ma anche con delle spettacolari progressioni.
LICHTSTEINER 5,5 Partita opaca, sembra un Isla qualsiasi.
POGBA 6,5 Sprazzi del miglior Pogba, nel secondo tempo sparisce, ma nella prima frazione ci ha ricordato perché mezza Europa lo vuole.
PIRLO 6,5 Pochi spazi per lui inizialmente, ma dopo aver sbloccato il risultato cambia tutto.
MARCHISIO 7 Gioca quasi da secondo regista, più avanzato rispetto a Pirlo, e questa mossa è stata secondo me decisiva.
ASAMOAH 6 Alti e bassi, numeri spettacolari e qualche ingenuità che non avrà reso felice Mister Conte.
GIOVINCO 7,5 Finalmente decisivo, per il gol (splendido) ma non solo, scala posizioni nella graduatoria degli attaccanti bianconeri: dopo gli intoccabili Tevez e Llorente, c’è sicuramente lui.
LLORENTE 7 Fondamentali le sue sponde per i compagni, ma anche lesto sotto porta quando c’è da buttarla dentro in mischia.
     
ISLA 5,5 Davanti non si vede mai e dietro se la cava, ma con tanta fatica.
VUCINIC 5,5 Come al solito, irritante.
OSVALDO 5 In 5 minuti riesce a sbagliare tutto quello che si poteva sbagliare.
     
CONTE 7 Complice il silenzio dello stadio Friuli, si sente più Conte che il pubblico. Straordinario Mister per la carica che da a tutti, ma anche per alcune scelte che ci consentono di vincere la partita. Male i cambi, ma d’altronde questi sono quelli che ha a disposizione.

giovedì 10 aprile 2014

Semifinale col brivido

JUVENTUS – LIONE  ( 2 – 1 )

Dopo i primi 10 minuti, giocati davvero bene e impreziositi dall’ennesima pennellata di Andrea Pirlo, si pensava davvero ad una serata tranquilla. Non è stato così, quei 10 minuti sono rimasti l’unica nota lieta, oltre ovviamente al risultato finale. Il Lione rompe gli indugi, forse i nostri pensano di averla chiusa prima del dovuto, e subiamo quasi subito il pareggio, in modo anche abbastanza vergognoso. E poi si soffre, tanto, troppo, non corriamo grandissimi rischi, ma solo con un colpo di fortuna troviamo, a 20 minuti dalla fine, il gol che sancisce definitivamente il passaggio del turno. Siamo in semifinale, dopo 11 anni. Allora era Champions League, ora è solo Europa League, ma la soddisfazione è comunque tanta. Resta però l’amaro in bocca per l’ennesima prestazione deludente. Vinciamo, è vero, ma sempre con grande sofferenza. Sembra che siamo sempre al limite, per quanto durerà? Manca poco, grandi traguardi sono alla nostra portata, ce la faremo?

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Concede poco allo spettacolo, ma è sempre pronto a chiudere la porta quando il Lione bussa.
CACERES 6 Soffre parecchio Lacazette, ma alla fine se la cava con molto mestiere.
BONUCCI 5,5 Tocca ancora a lui e, come a Lione, spesso non sa cosa fare; stavolta non c’è un gol a salvarlo.
CHIELLINI 6 Non è bello da vedere, ma è il difensore che da più sicurezza.
ISLA 5 Ormai abbiamo perso le speranze, ogni volta che lo vedo crossare e ripenso a Camoranesi, mi viene da piangere.
VIDAL 5,5 Forse non era al meglio, ma questo “coso” è lontano anni luce dal Vidal che conosciamo.
PIRLO 6,5 Altra punizione meravigliosa, ma anche tanti palloni persi in modo abbastanza sciocco.
MARCHISIO 6 Vabbè che non è un difensore, ma il gol che prendiamo è soprattutto colpa sua; si salva scagliando il tiro che però finisce nel sacco solo grazie ad una fortunosa deviazione.
ASAMOAH 6 Troppo timido nel primo tempo, si sblocca solo nel finale di partita.
TEVEZ 6 Bene all’inizio, poi si spegne e deve rimandare ancora una volta il gol europeo, complice anche l’arbitro che gliene annulla uno per un fuorigioco (che c’è).
VUCINIC 5,5 Gioca praticamente da fermo, nei primi minuti se la cava con la sua grande classe facendo splendidi uno-due coi compagni, poi però diventa irritante, come spesso gli accade.
     
LLORENTE 6 Sempre bravo nell’assistere i compagni, si muova anche molto meglio di Vucinic.
POGBA 5,5 Un buono spunto e tanti palloni persi, poteva approfittare meglio dei pochi minuti che Conte gli concede.
GIOVINCO 6+ Entra con grande voglia e aggiunge brio alla manovra, ma, come sempre, si perde quando arriva davanti al portiere avversario.
     
CONTE 5,5 Il Lione aveva dimostrato già all’andata di possedere le giuste contromisure per bloccare il nostro gioco, ma Conte non ha saputo o voluto cambiare e si è rivisto lo stesso triste spettacolo di 7 giorni fa. Poteva bastare ed è bastato, ma era lecito aspettarsi qualcosa di diverso.

lunedì 7 aprile 2014

TranquiLlorente

JUVENTUS – LIVORNO   ( 2 – 0 )

Un po’ di pressione ce l’aveva messa la Roma, vincendo a Cagliari e riducendo temporaneamente il distacco a soli 5 punti. Così anche il classico testa-coda contro l’ultima in classifica, sembrava una partita insidiosa. Complici anche le ultime prestazioni della Juve, che ha dato l’impressione di essere un po' stanca e traballante. Ma per fortuna ci pensa Llorente, che evidentemente ha un conto aperto con i toscani, con una doppietta (splendido il primo gol) che cancella le paure (almeno fino alla prossima settimana…) ma non i dubbi sullo stato di forma della Juve. Siamo in un periodo difficile, si gioca ogni 3/4 giorni, non si riposa mai e tutte le partite vanno disputate al massimo. In campionato la Roma non molla e in Europa League ormai siamo ormai alla resa dei conti. Il passo tra una stagione trionfale e un completo disastro è piccolo. Così giovedì dovremo difendere il prezioso vantaggio di Lione per accedere alle semifinali di Europa League, senza dimenticare però che lunedì ci toccherà probabilmente rispondere ad un altro attacco della Roma. I giallorossi avranno un turno favorevole, in caso contro l’Atalanta, mentre noi dovremo per forza vincere a Udine. Un passo alla volta, fino alla fine.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Solo conclusioni da fuori, alcune insidiose che Gigi disinnesca con grande classe.
CACERES 6 Qualche problemino con Emeghara, ma si conferma difensore arcigno.
BONUCCI 6 Grande senso della posizione, oggi per fortuna non è costretto a fare il regista.
CHIELLINI 6,5 Insuperabile fisicamente.
LICHTSTEINER 6,5 Uno dei pochi che ha potuto tirare un po' il fiato e si vede, corre fino al 95°.
POGBA 6+ Timidi segnali di ripresa, torna a saltare l’uomo, torna al tiro. Non ha fortuna ma il recupero del miglior Pogba sarebbe una straordinaria notizia per questo finale di stagione.
PIRLO 6,5 Gli amaranto ci provano a marcarlo a uomo come aveva fatto il Lione giovedì, ma falliscono miseramente.
MARCHISIO 6 Da lui mi aspetto sempre qualcosa di più, un’invenzione o un inserimento, che però non arrivano mai.
ASAMOAH 6 Si conferma uno dei più in forma, anche se riesce molto raramente a superare il diretto avversario.
TEVEZ 6 Una grande occasione per tornare da solo in vetta alla classifica cannonieri, ma Bardi la cancella, poi però dimostra di non essere al top e la fase offensiva della Juve ne risente.
LLORENTE 7,5 Un po' di riposo gli ha fatto bene, torna ad essere decisivo, primo gol da grande centravanti mentre sul secondo deve ringraziare Bardi.
     
GIOVINCO 6 Difetta totalmente della capacità di difendere il pallone e purtroppo questo è determinante.
VUCINIC 5,5 Non sembra avere la determinazione di chi vuole guadagnarsi il posto.
PADOIN 6 Vabbè, che lo dico a fare…
     
CONTE 6 Nessun effetto speciale, ma in questi momenti, sotto pressione, è importante mantenere i nervi saldi e soprattutto fare punti.

giovedì 3 aprile 2014

LEOne

LIONE – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Vittoria importantissima quanto sofferta, acciuffata a 5 minuti dalla fine grazie a una zampata di Bonucci, dopo una partita allucinante. Il Lione si è arroccato in difesa fin dall’inizio, chiudendo tutti gli spazi, con una marcatura asfissiante su Pirlo. Complice la pessima prestazione dei nostri attaccanti, Osvaldo soprattutto, la nostra manovra si arena spesso sui piedi di Bonucci, deputato al ruolo di regista alternativo. Poche le vere occasioni da rete, una, grandissima, malamente sprecata da Tevez, che a 5 anni dall’ultimo gol europeo, non vuole proprio saperne di buttarla dentro. Meglio, molto meglio, quando entrano Vucinic e Giovinco ma la palla non entra. Almeno fino a quando Bonucci decide di chiudere una confusa mischia nell’area francese, sfondando la porta. Gol di importanza capitale, che ci permette di giocarci con maggiore tranquillità la qualificazione a Torino, tra una settimana, con 2 risultati su 3. Preoccupante invece l’infortunio a Tevez, non brillante questa sera ma pur sempre decisivo per questa squadra. Non siamo in un grandissimo momento, con questa Roma non possiamo mollare mai e senza il nostro cannoniere sarebbe davvero un bel guaio.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 In gran forma, le prende tutte, anche quelle che probabilmente sarebbero finite fuori.
CACERES 6 Dopo essere ammuffito in panchina per lunghi mesi, ora gioca sempre e sbaglia sempre pochissimo.
BONUCCI 7 Man of the match, tocca un’infinita di palloni, non sempre benissimo, ma quello che conta lo scaraventa alle spalle di Lopes.
CHIELLINI 6 Dalle sue parti non si passa.
ISLA 5 Ormai lo sappiamo, corre corre ma poi sbaglia sempre l’ultimo tocco.
POGBA 5,5 Perde molti palloni e non riesce mai a fare la differenza, come invece dovrebbe e potrebbe fare.
PIRLO 6,5 Incredibile l’asfissiante marcatura su di lui, Malbranque non lo molla mai, ma quando riesce ad avere 2 metri di spazio, disegna calcio.
MARCHISIO 6 Non commette grossi errori, ma nemmeno riesce mai a creare azioni pericolose.
ASAMOAH 6 Spinge molto, ma non riesce mai a sfondare.
TEVEZ 5,5 Si muove bene, ma ancora una volta in coppa fallisce clamorosamente le occasioni che gli capitano.
OSVALDO 4,5 Non contento di sbagliare tutto in attacco, commette anche un gravissimo errore in area juventina, tenendo in gioco Briand, che per nostra fortuna sbaglia. Fosse per me, potrebbe già tornare al Sunderland.
     
VUCINIC 6- Da sempre la sensazione di poter essere pericoloso, ma quando ha sul piede l’occasione buona, la fallisce clamorosamente.
GIOVINCO 6,5 Qualche errore, ma anche tanta vivacità e la capacità (rara in questa Juve) di saltare l’uomo e creare quella superiorità numerica che ci serviva.
LICHTSTEINER 6 Entra nel finale per Isla, senza incidere più di tanto.
     
CONTE 6 Bene il risultato, azzeccate le sostituzioni ma forse si poteva puntare subito su Vucinic. E poi questo 3-5-2 sta iniziando a stancare, soprattutto in Europa, dove è ancor più necessario imporre il proprio gioco.