sabato 26 febbraio 2011

Un altro fallimento

JUVENTUS – BOLOGNA   ( 0 – 2 )

Doveva essere la partita del riscatto dopo la figuraccia di Lecce, invece, a testimonianza del fatto che al peggio non c’è limite, è arrivata una nuova pesantissima sconfitta. Ancora una volta aggiorniamo le statistiche negative, con il Bologna, che non vinceva a Torino da oltre 30 anni, che riesce a fare bottino pieno. D’altronde ormai vincere contro la Juve è un risultato alla portata di chiunque, e tutti lo sanno. Se una volta per certe squadre venire a Torino significava cercare di prenderne pochi o, se andava proprio bene, riuscire a strappare un pareggio, ora qualsiasi squadra sa che può batterci e cerca di farlo, spesso riuscendoci. Sembra di essere tornati allo scorso anno, tutto è cambiato eppure nulla è cambiato. Sembrava impossibile ripetere una stagione negativa come quella passata, invece stiamo addirittura riuscendo a fare peggio.

Le novità introdotte inizialmente da DelNeri, Iaquinta e Martinez, se potevano avere un senso sulla carta, si rivelano invece sbagliate sul campo. Iaquinta doveva permettere a Matri di giocare più centrale, ma se poi le uniche azioni si basavano sui lanci lunghi a cercare la sponda di testa, allora tanto valeva mettere in campo Toni. Martinez invece ha disputato una partita allucinante, non ha azzeccato uno stop ne un dribbling, mettendo seriamente a rischio le sue residue possibilità di rimanere un giocatore della Juve. Così nella ripresa si cambia tutto, dentro Toni e Del Piero, con l’assurdo spostamento di Matri sulla fascia, denotando tanta confusione anche e soprattutto da parte del tecnico. Difficile spiegarsi anche l’ennesima esclusione di Sorensen, quasi ad indicarlo come capro espiatorio della sconfitta di Lecce, ma non è certo peggiore di Grygera. Anche DelNeri con questa partita penso che abbia firmato il suo addio alla Juve, non certo da subito, perché non servirebbe a nulla, ma probabilmente a fine stagione.

Sicuramente nel risultato di oggi ha inciso anche la sfortuna, un palo e due salvataggi sulla linea di porta, episodi che avrebbero potuto cambiare la partita. Ma è difficile fare un’analisi tecnica di fronte ad una prestazione come questa, soprattutto nel secondo tempo. Errori marchiani, disattenzioni individuali e collettive, leggerezze, e la Juve è affondata, dopo una prima frazione discreta. Cosa fare adesso? Questa stagione chiaramente è perduta, qualificarci o meno per l’Europa League non può e non deve cambiare il giudizio. Ma per il prossimo anno si pone il dubbio, dobbiamo cambiare di nuovo tutto oppure cercare di migliorare questa squadra. Il famigerato “progetto” prevedeva di costruire quest’anno una solida base in cui aggiungere poi negli anni successivi quei tasselli di qualità in grado di farci fare il salto necessario per tornare a vincere. Ma è chiaro ormai che questa base è tutt’altro che solida e la tentazione di buttare all’aria tutto è grande. Il prossimo anno ci sarà il nuovo stadio, la casa che abbiamo sempre sognato per la nostra Juve, ma che squadra ci giocherà?

 

PAGELLE

STORARI 5,5 Due gol senza particolari colpe ma dimostra troppa insicurezza, soprattutto nelle uscite.
GRYGERA 4,5 Di Vaio avrebbe fatto più fatica ad evitare un paletto in allenamento, incomprensibile la scelta di DelNeri di riesumarlo al posto del giovane Sorensen. Via dalla Juve.
BARZAGLI 5,5 L’ultimo arrivato a costo quasi zero è il meno peggio di questa difesa.
BONUCCI 4 Due gol sulla coscienza, non è un difensore, sicuramente è stato sopravvalutato.
CHIELLINI 6 Cerca di rattoppare i buchi in difesa ed anche di dare una mano in avanti.
KRASIC 5 Inizia benino ma gli manca l’ultimo passaggio, con il passare del tempo poi si scoglie come neve al sole.
FELIPE MELO 4 Un centrale di centrocampo non può perdere palloni come quello che ci costa lo 0-1, forse è il caso finalmente di capire che ci serve altro in quella zona del campo.
MARCHISIO 5 Condivide con Melo le colpe per la fragilità del centrocampo, con qualche errore in meno.
MARTINEZ 4 Giocatore impresentabile, non ne azzecca una e la cattiva notizia è che lui (come Bonucci) sono già stati acquistati a titolo definitivo e non si possono restituire al mittente.
IAQUINTA 5,5 Timbra un clamoroso palo e nel complesso non demerita, anche se per sfruttare al meglio le sue capacità deve essere lanciato in profondità e non sempre con il pallone addosso, ma chi lo lancia?
MATRI 5 Svaria su tutto il fronte offensivo (non per sua iniziativa evidentemente) quando invece dovrebbe stare lì in mezzo a fare quello che sa fare meglio, cioè segnare, ed alla fine combina poco.
     
TONI 5 Qualche sponda di testa e qualche mancato fischio arbitrale, comunque troppo poco.
DEL PIERO 6 Dopo aver dichiarato eterno amore alla maglia bianconera, dimostra ancora una volta di essere l’ultimo a mollare in campo.
PEPE 5,5 Probabilmente doveva giocare lui dal primo minuto al posto del fantasma di Martinez.
     
DELNERI 4 Sbaglia ancora una volta tutto e, per cercare di correggere gli errori, sbilancia clamorosamente la squadra condannando la Juve all’ennesima sconfitta. Ha le idee molto poco chiare e penso che non abbia più in mano nemmeno lo spogliatoio; sarebbe da esonerare immediatamente se purtroppo non sapessimo già, per esperienza, che è inutile, ma per il prossimo anno conviene iniziare a pensare ad altro.

domenica 20 febbraio 2011

Immaturi

LECCE – JUVENTUS   ( 2 – 0 )

Se, come diceva DelNeri, questa partita rappresentava un bivio nella stagione della Juve, decisamente la strada imboccata è quella sbagliata. Come spesso è successo negli ultimi anni, dopo una vittoria importante è arrivata una settimana di proclami, prontamente smentiti da una prestazione scellerata. Ho letto frasi del tipo “il quarto posto non mi basta”! Non mi basta? Magari il quarto posto, anche se a questo punto è più un miraggio che un obbiettivo reale. Ormai la Juve si è adattata ad un ruolo da provinciale di lusso, bene con le grandi, con cui trova le giuste motivazioni, male con le piccole. Un grosso limite per una squadra che vorrebbe tornare ai fasti di un passato che, oggi più che mai, sembra lontanissimo. La nostra dimensione attuale è quella di un Udinese o di un Palermo qualsiasi, la dimensione del nostro tecnico.

La partita con il Lecce è stata pesantemente condizionata dall’espulsione di Buffon, ma questa è un aggravante, se nemmeno un campione di grande esperienza come Gigi ha la freddezza di valutare quando sia meglio prendere un gol piuttosto che lasciare la squadra in inferiorità numerica per 80 minuti. Certo è che anche in 10 contro 11 bisognava fare qualcosa di più. Quando, dopo nemmeno 10 secondi, Toni ha concluso debolmente verso la porta, si pensava ad un pomeriggio diverso, invece quella è stata praticamente l’unica nostra conclusione della partita. E pensare che il Lecce si presentava con tantissime assenze, quasi una squadra B, che però è riuscita a ridicolizzare la Juve. Non avrebbe dovuto esserci partita guardando gli 11 iniziali, ed in realtà è stato proprio così, ma purtroppo a parti invertite rispetto a quanto si poteva supporre.

Ancora una volta nel momento di fare il salto di qualità la Juve è crollata, forse la peggior partita della stagione. Squadra senza testa e senza gambe, senza le idee e senza nemmeno la velocità necessaria per realizzarle. Gli assatanati giocatori salentini sfrecciavano da ogni parte, con i nostri difensori incapaci di frenare le incursioni che arrivavano a velocità supersonica. A questo punto bisogna prendere atto dell’ennesimo fallimento di una stagione e di un progetto. Gli oculati acquisti del mercato di gennaio e le vittorie contro Cagliari e Inter (ma anche la bella partita di Palermo, nonostante l’immeritata sconfitta), avevano fatto sperare che il peggio fosse alle spalle, che si fosse imboccata la strada giusta, forse troppo tardi per ambire a qualcosa quest’anno, ma almeno di buon auspicio per la prossima stagione. In realtà si trattava dei soliti alti e bassi che periodicamente ci illudono e poi ci riportano crudelmente alla triste realtà, quella di una squadra mediocre. Agnelli e Marotta dovranno prendere atto che la scelta di DelNeri non ha pagato. Massima stima per la persona ed in parte anche per il tecnico, ma la Juve ora ha bisogno di altro, ha bisogno di qualcuno che restituisca alla squadra la mentalità da “grande” e di sicuro questo non può farlo un allenatore che ha trascorso la sua carriera tra squadre medio-piccole. Se non si raggiungerà almeno il quarto posto, e a questo punto è assai difficile, DelNeri andrà sostituito il prossimo anno. Da chi non so, ma comunque si dovrà ricominciare tutto da capo. Juve anno zero, di nuovo.

 

PAGELLE

BUFFON 4,5 Tradito da una difesa allo sbando e dal vento, non ha la freddezza necessaria a pensare che sarebbe stato meglio prendere il gol piuttosto che giocare il resto della partita in 10.
SORENSEN 5 Ironia della sorte, ha fermato Eto ma non è riuscito a fare lo stesso con Mesbah.
BARZAGLI 5 Questa volta anche lui si fa spesso sorprendere dagli sguscianti e veloci attaccanti giallorossi.
BONUCCI 5,5 Cerca di mantenere la calma in una difesa nel panico più totale.
CHIELLINI 4,5 Dimostra tutti i suoi limiti, soprattutto quando sbaglia il fuorigioco che consente a Mesbah di siglare il gol che indirizza definitivamente la partita.
KRASIC s.v. Inizia con una promettente progressione, ma DelNeri lo sacrifica dopo l’espulsione di Buffon, forse sbagliando.
AQUILANI 4,5 Cicca il pallone che, alla fine del primo tempo, poteva riportare la partita in parità, e non è stato l’unico errore.
FELIPE MELO 4,5 Hai voglia a dire in settimana che dobbiamo vincere se poi la domenica giochi così, il centrocampo della Juve oggi è stato inesistente, lasciando la difesa sempre scoperta agli attacchi del Lecce.
MARCHISIO 6 Il meno peggio in una squadra inguardabile, almeno riesce a spingere con discreta efficacia, soprattutto quando viene spostato a destra.
MATRI 5 Un bello spunto ad inizio partita ma poi anche per lui c’è poco da fare.
TONI 5,5 Fa il suo mestiere cercando di spizzare di testa tutti i lunghi lanci che arrivano dalle sue parti, ma è difficile far arrivare palloni giocabili ai compagni. Su di lui anche un (probabile) fallo da rigore sullo 0-0.
     
STORARI 5 Due gol presi, ma anche un grave errore su un rinvio che viene graziato dall’errore di Chevanton.
DEL PIERO 5 A velocità ridotta contro avversari rapidissimi, non ha speranze.
IAQUINTA 5 Avrebbe un paio di palloni interessanti, ma non ci arriva mai.
     
DELNERI 4 La squadra non entra nemmeno in campo, segno che il tecnico non è stato capace di dare le giuste motivazioni, un grande limite. Non convincono nemmeno alcune scelte, come ad esempio togliere dal campo Krasic, l’unico in grado di saltare l’uomo (importantissimo vista l’inferiorità numerica), salvo poi cercare di rimediare inserendo inutilmente Del Piero.

domenica 13 febbraio 2011

Fino alla fine Forza Juventus!

JUVENTUS – INTER   ( 1 – 0 )

Juve-Inter non sarà mai una partita normale, ci sarà sempre una motivazione in più per noi e c’è stata anche questa sera. Soprattutto nel finale, stanchissimi, con un paio di giocatori che avrebbero meritato la sostituzione, noi non abbiamo mollato, fino alla fine, ed anche con un po' di buona sorte abbiamo portato a casa una vittoria importantissima, per la classifica, per mantenere viva la speranza di poter riagguantare almeno il quarto posto, ma soprattutto per il morale. Questa sera abbiamo visto in campo una squadra vera, almeno nell’undici iniziale, giocatori motivati, concentrati ed anche ben disposti in campo. Con qualcosa in più, due attaccanti veri, Toni, che ha dominato tutti i palloni alti, e Matri, maestro nei movimenti nell’area di rigore, autore del suo terzo gol bianconero, il primo all’Olimpico, un gol che resterà nella sua e nella nostra memoria.

Una buonissima Juve nel primo tempo, in palla anche fisicamente, che ha dominato l’Inter, tanto che il vantaggio di 1-0 all’intervallo sembrava quasi risicato, anche alla luce del rigore negato (tanto per cambiare…) dall’arbitro Valeri. Nella ripresa però il calo fisico è stato netto, DelNeri ha effettuato 3 sostituzioni ma probabilmente ne servivano altre, anche perché i 3 subentrati purtroppo non sono stati assolutamente all’altezza di coloro che sono usciti. Addirittura abbiamo finito praticamente in 10, visto che Matri è rimasto in campo per onore di firma, ma in condizioni pietose, dopo un colpo al costato. Qui il cuore, la forza di volontà, il carattere, ci hanno fatto stringere i denti e portare il risicato vantaggio fino alla fine. Anche con un po' di fortuna, perché quel gol sbagliato clamorosamente da Eto è incredibile, salvando dal linciaggio il povero Pepe, reo di aver perso un pallone di quelli che non si possono perdere.

Questa sera andiamo a dormire soddisfatti, forse senza più unghie sulle dita, ma ci addormenteremo con il sorriso. Però a livello di classifica c’è ancora molto da fare, il quarto posto dista ancora 3 punti, che però possono diventare facilmente 4, visto che l’Inter in settimana recupererà la partita contro la Fiorentina. Giocando come il primo tempo di questa sera le speranze aumentano considerevolmente, magari cercando di chiudere prima le partite con un po' più di cinismo, evitando i patemi d’animo del finale. E il tanto criticato mercato di gennaio di Marotta si sta rivelando meno sbagliato di quanto era stato frettolosamente giudicato, non solo Matri ma anche Toni e Barzagli sono sempre tra i migliori.

 

PAGELLE

BUFFON 7 Nessun miracolo ma grande sicurezza, e quando non ci può più arrivare soffia il pallone di Eto sulla traversa.
SORENSEN 6,5 Qualche errorino lo fa, ma considerando l’età è assolutamente sorprendente come gioca, non solo in difesa, ma anche in avanti dove confeziona uno splendido assist.
BARZAGLI 6,5 Si conferma un grande acquisto, non sbaglia nulla ed è sempre pronto a raddoppiare quando il giovane Sorensen rischia di soffrire.
BONUCCI 6,5 Efficace e finalmente anche concreto, non risparmia qualche rilancio alla “viva il parroco” quando serve.
CHIELLINI 6,5 Ogni tanto i cross non gli vengono proprio bene, ma la sua fisicità sulla fascia è devastante, fosse per me non lo toglierei mai da lì.
KRASIC 5,5 La Juve si sta riprendendo ma non Krasic, non riesce più a mettere in difficoltà gli avversari con le sue accelerazioni.
FELIPE MELO 6 Sente molto la partita e ogni tanto esagera un po', ma la diga che erige davanti alla difesa è quasi impenetrabile, fino a quando i crampi non lo costringono alla resa.
AQUILANI 6 Bada più a difendere che ad inventare, da lui vorremmo qualcosa in più, ma per stasera va bene così.
MARCHISIO 6,5 Attento a non fare scappare Maicon e pronto ad approfittare delle libere uscite del brasiliano, purtroppo non era al meglio ed è costretto ad abbandonare anzitempo.

MATRI

7,5

Bravissimo nei movimenti, crea sempre occasioni da gol e anche se qualcuna la spreca malamente, riesce ancora una volta ad essere decisivo. Speriamo che l’infortunio che lo costringe ad un finale sofferente, non sia così grave.
TONI 7 Tutti i palloni sono suoi, di testa, di petto, comunque riesce a stoppare e servire sempre i compagni, con un tasso di errore vicinissimo allo 0. Una grande sorpresa, almeno per me.
     
IAQUINTA 5 Commette tantissimi errori e si innervosisce perché il pubblico e i compagni lo riprendono.
PEPE 5 Perde sciaguratamente un pallone che solo la buona sorte impedisce di diventare quello del pareggio.
SISSOKO 5,5 Sostituisce l’acciaccato Melo ma non riesce a mantenere il possesso del pallone quando invece era importantissimo farlo.
     
DELNERI 6,5 Prepara bene la partita, finalmente con una formazione fatta da lui e non dagli infortuni, non è fortunato però con le sostituzioni.

sabato 5 febbraio 2011

La Juve è ripartita

CAGLIARI – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Evidentemente i segnali positivi intravisti a Palermo, al di là dell’immeritata sconfitta, non erano un fuoco di paglia ma bensì i primi timidi indizi della ripresa, dopo il tragico mese di gennaio. La conferma è arrivata a Cagliari, dove una buona Juve riesce a conquistare la prima vittoria esterna del 2011. Certamente ha giovato alla squadra poter giocare finalmente con un terminale offensivo efficace. Complimenti a Marotta dunque, vista la splendida doppietta di Matri, il gol di Toni (che prima di infortunarsi aveva già segnato a Napoli ma il gol gli era stato ingiustamente annullato) e la buona prova di Barzagli, che ha permesso lo spostamento di Chiellini a sinistra ed ha anche messo la ciliegina sulla torta con l’assist per lo stesso Toni.

Ma il man of the match non può che essere Alessandro Matri, proprio lui che 6 giorni fa giocava (e segnava) in questo stadio con la maglia rossoblù e questa sera si è trovato ad essere il giustiziere della sua ex-squadra. Per lui non poteva essere una partita “normale”, ma il suo impatto con la nuova realtà è stato devastante. Già a Palermo a me personalmente era piaciuto moltissimo, anche se probabilmente era stato tradito dall’emozione ed aveva fallito un gol abbastanza facile. Questa sera invece è stato implacabile, realizzando una doppietta anche di pregevole fattura. Senza voler essere blasfemo, in questi due gol, mi ha ricordato molto David Trezeguet. Già mi immagino cosa potrà succedere quando tornerà anche Quagliarella, intanto Amauri può anche restarsene a Parma, per quanto mi riguarda.

Forse però questa inversione di tendenza è arrivata un po' troppo tardi per poter sperare ancora nella Champions League. Milan, Inter, Roma, Napoli, Lazio ed ora anche l’Udinese s’è messa a correre forte; difficile recuperare il terreno perduto in questo periodo nero. Forse gli acquisti dovevano essere fatti prima, ma bisogna anche dire che, ad onor del vero, Toni era stato acquistato ad inizio anno ma poi si era infortunato subito, mentre Matri probabilmente il Cagliari non lo vendeva prima di aver messo in cascina i punti sufficienti (o quasi) a garantire la salvezza. Comunque è già una soddisfazione, per il momento, aver rivisto giocare la Juve.

 

PAGELLE

BUFFON 5,5 Questa volta non paghiamo dazio, ma le sue incertezze nelle uscite sono preoccupanti.
SORENSEN 5,5 Un avversario come Cossu è il peggio che gli poteva capitare, ma non penso che Grygera ne tantomeno Motta potessero far meglio; la priorità per il prossimo anno sarà acquistare un terzino destro.
BARZAGLI 6,5 Senza sbavature in difesa e quando si spinge in avanti trova un assist al bacio per la capocciata di Toni.
BONUCCI 6 Qualche leggerezza di troppo, a volte vorremmo vederlo più concreto.
CHIELLINI 6 Finalmente viene rimesso a sinistra, ha ancora la tentazione ad accentrarsi troppo, come in occasione del gol subito, ma si rifà con lo splendido assist per il 2-1 di Matri.
KRASIC 6 Qualche accelerazione delle sue, ma la condizione migliore è lontana.
FELIPE MELO 6 Non è al meglio, ma comunque è un punto di riferimento insostituibile davanti alla difesa.
AQUILANI 6 Poche idee e qualche fallo di troppo, sfiora il gol con uno splendido tiro al volo.
MARCHISIO 6,5 Lo strano modulo adottato da DelNeri gli consente di giocare in un ruolo più consono alle sue caratteristiche.
MARTINEZ 5,5 Non convince ancora, sterile in attacco e non troppo presente nemmeno quando deve difendere.

MATRI

8

Ecco quello che ci mancava, un attaccante vero, che sente la porta e la trova anche.
     
DEL PIERO 6 Prezioso per gestire il vantaggio nel finale di gara.
SISSOKO 6 Da solidità al centrocampo rilevando uno spento Krasic.
TONI 7 Dimostra ancora una volta che lui i gol li sa fare, anche se non è più un ragazzino, e con la sua stazza fisica è un punto di riferimento importantissimo là davanti.
     
DELNERI 6 Azzecca la mossa di spostare Chiellini a sinistra, ma poi fa un po' di confusione con le sostituzioni, nella ripresa; fortunatamente per lui e per noi, questa sera in attacco c’erano Matri e Toni, non Amauri e Iaquinta, e la partita la portiamo a casa.

mercoledì 2 febbraio 2011

Errori, sfortuna, arbitro

PALERMO – JUVENTUS   ( 2 – 1 )

Perdiamo ancora, perdiamo sempre, il mese di gennaio è finito ma noi continuiamo a perdere. Ancora una volta delle clamorose distrazioni difensive mettono subito la partita in salita, sotto di due gol dopo nemmeno 20 minuti. Assurdo prendere un contropiede dopo 6 minuti, ma ancora più assurdo l’ennesimo gol su calcio d’angolo. La difesa a zona adottata da DelNeri sui calci piazzati fa acqua da tutte le parti, siamo una delle pochissime squadre che la adottano, ma il nostro tecnico insiste nonostante i disastri a ripetizione. Eppure, dopo aver toccato il fondo, abbiamo rivisto degli sprazzi di Juve. Bisogna però vedere se si tratta solo di una reazione d’orgoglio di una squadra ferita ed arrabbiata, cuore e nervi, oppure se davvero c’è ancora qualcosa in cui sperare.

Sicuramente ha giovato alla squadra l’apporto del nuovo arrivato Matri, nonostante un’occasione clamorosamente sciupata, avere una punta centrale finalmente “viva” ha aiutato senza dubbio la squadra. Certo bisognava servirla meglio, ma a noi manca terribilmente Aquilani, che è in campo, ma è il lontano parente del giocatore visto all’inizio di questa stagione. Siccome siamo stufi di vedere giocatori che giocano per sei mesi e poi si eclissano, è meglio che il principino di Roma si dia una bella svegliata oppure a fine stagione se ne può tornare anche a Liverpool.

Dal 2-0 in poi si è vista una bella Juve, che ha sfiorato il gol in diverse occasioni, ne ha realizzato uno con il solito Marchisio, ne ha sbagliati altri per sfortuna e a tutto il resto ci ha pensato Morganti. Lo stesso arbitro che ci aveva penalizzato a Napoli, annullando il gol (regolare) di Toni, ha dato il meglio di se questa sera. Incredibile il rigore negato per un nettissimo fallo di mano, siccome il pugno di Bovo si è visto chiaramente dalla tribuna, dalla tv, da tutti tranne che dall’arbitro che si trovava a pochi metri di distanza, in ottima posizione, allora qualche “dubbio” sorge. Forse sono servite le lamentele preventive di Zamparini? Oppure la Juve deve essere penalizzata, sempre e comunque?

A chiudere la gara infine ci ha pensato il nostro “brillante” tecnico che con dei cambi, forse obbligati, ma che comunque hanno affossato la squadra. E alla fine ci troviamo, come al solito, con 0 punti in classifica, ottavi, scavalcati anche dal Palermo e perfino con gli stessi punti della scorsa (disastrosa) stagione! A questo punto non solo la zona Champions diventa un obbiettivo fin troppo ambizioso, ma anche l’Europa League diventa difficile. Verrebbe da dire che è meglio fare alla svelta quei pochi punti che ci mettono al riparo dal rischio retrocessione, ma questo spezzone di partita ci lascia ancora qualche speranza, quantomeno di rivedere presto una bella Juve, che sappia, se non altro, mettere le basi per il prossimo anno, con o senza l’Europa.

 

PAGELLE

BUFFON 5 Colpevole in entrambi i gol, sotto le gambe il primo mentre resta incollato sulla linea di porta sul secondo.
GRYGERA 5,5 Si fa sorprendere da Miccoli dopo pochi minuti.
BARZAGLI 6 Si temeva fosse lui, l’ultimo arrivato, il punto debole della difesa, in realtà è stato il migliore di tutti.
CHIELLINI 5,5 Si fa sovrastare da Migliaccio che certo un gigante non è, poi la sua prestazione cresce insieme a quella di tutta la squadra.
GROSSO 5,5 Spesso sorpreso dalle improvvise accelerazioni del Palermo.
KRASIC 5 Egoista, aveva la possibilità di far la differenza, soprattutto dopo l’uscita di Balzaretti, invece si intestardisce e combina assai poco.
FELIPE MELO 6- Non il migliore Melo, qualche errore di troppo.
AQUILANI 5 Tanti palloni persi, errori e preziosismi inutili, la Juve non può fare a meno di lui, ma il "vero” Aquilani è un’altra cosa.

MARCHISIO

6,5

Ancora una volta è lui il goleador della squadra, purtroppo, ancora una volta, il suo gol è inutile.
DEL PIERO 6- Porta la croce ed è encomiabile per il suo impegno, ma sbaglia quasi sempre l’ultimo passaggio, quello più importante.
MATRI 5,5 La sua importanza si vede quando esce e la squadra non riesce più ad essere pericolosa, però quel gol sbagliato reclama vendetta. Incredibile come un giocatore di 26 anni, che ha sempre giocato in questo campionato, arrivi alla Juve e sia costretto ad uscire per crampi: evidentemente a Cagliari si correva di meno…
     
SISSOKO 5,5 Riesce, ahimè, ad emulare Poulsen nel passaggio ad un compagno che non è ancora entrato.
MARTINEZ 5,5 Ancora una volta non convince, si muove molto ma non la prende quasi mai.
SALIHAMIDZIC 6- Non è un fenomeno, ma non ha nulla da invidiare né a Grosso né a Grygera.
     
DELNERI 4,5 Deve assolutamente sistemare la difesa, non possiamo sempre partire ad handicap, con qualche gol sul groppone, ed anche i cambi non convincono molto.

martedì 1 febbraio 2011

Aggiornamento

Stagione 2010/2011 - Agg. 31/01/11Pubblicato l’aggiornamento del Calendario Excel della stagione 2010/2011, aggiornato con i movimenti del mercato di gennaio.

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