domenica 31 agosto 2014

Coman…ciamo bene

CHIEVO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Diciamolo, c’erano un po' di preoccupazione per questo debutto stagionale: il doloroso addio di Conte, l’arrivo tra mille perplessità di Allegri, le sue storiche partenze al rallentatore e infine anche i mille problemi di formazione, tra infortuni, influenza e squalifiche. Invece, o forse proprio per questo, i ragazzi ancora una volta non hanno deluso le attese. Se questa doveva essere una Juve demotivata e scoraggiata dall’addio del suo leader maximo, io non me ne sono proprio accorto. Allegri è stato prudente, schierando il collaudatissimo 3-5-2 e rimandando i cambiamenti di modulo a quando ci saranno tutti i titolari a disposizione. E la squadra ha risposto come un motore perfettamente oliato, rombando al Bentegodi e surclassando i padroni di casa ben oltre quello che il punteggio farebbe pensare. C’è sicuramente da tenere in considerazione il livello degli avversari, il Chievo di quest’anno è per me una delle principali candidate alla retrocessione, ma per essere una Juve rimaneggiata non c’è male. E’ vero, solo 1 gol all’attivo (per altro un’autorete), ma ci sono anche 1 palo, 2 traverse, 1 salvataggio sulla linea di porta e tante altre occasioni nitidissime per realizzare, accompagnate da un possesso di palla record, oltre il 74%. Ed è questo forse il dato più negativo della giornata: con un dominio di questo tipo è inaccettabile dover soffrire fino al 90°, e se non ci fosse stato Buffon ad opporsi a Maxi Lopez…

Ma se la scarsa consistenza dell’avversario deve metterci in guardia dalla prematura esaltazione dei nostri meriti, le tante attenuanti devono allo stesso modo evitare di farci preoccupare troppo per i problemi emersi. La difesa è parsa tutt’altro che sicura, ma senza due elementi fondamentali come Barzagli e Chiellini è normale avere qualche sbandamento. Ed è normale avere qualche problema realizzativo se ti mancano ben 3 attaccanti su 4. Tant’è che Allegri ha dovuto affiancare a Tevez il giovanissimo trequartista Coman (classe ‘96), appena arrivato dalla giovanili del PSG. Il ragazzo aveva già mostrato buone cose nelle amichevoli estive e ieri le ha confermate tutte. A soli 18 anni ha esordito alla grande, dimostrando di avere tutte le doti del campione: velocità, dribbling, tiro e anche colpo di testa. Questo è giocatore vero, lo si è capito subito, come lo si era capito subito all’esordio di Pogba. Complimenti ad Allegri per aver avuto il coraggio di schierarlo dal primo minuto (anche se “aiutato” dalle tante assenze), ma soprattutto complimenti a Marotta e Paratici che sono andati a pescare un altro terno al lotto per la Juve.

Chi vorrà vincere questo Scudetto dovrà quindi fare i conti ancora con la Juve. Penso che le gufate di chi pensava che via Conte noi saremmo ritornati quelli di 4 anni fa, siano state inutili. La Juve c’è ancora. Presto recupereremo gran parte degli assenti di ieri, eccetto Chiellini (ancora squalificato) e Pirlo, che ne avrà per un mesetto. Forse c’è spazio ancora per qualche ultimo colpo di mercato, ma dal momento che io non credo assolutamente alla favoletta di Falcao, piuttosto che prendere mezzi giocatori è meglio restare così. E allora magari potremo vedere qualcosa di nuovo, io personalmente non vedo l’ora di abbandonare questo modulo che ho sempre mal sopportato. E’ vero, ci ha fatto vincere tanto, ma non c’è riprova che non avremmo vinto lo stesso con altri sistemi di gioco. Io penso che la Juve di Conte sia stata veramente spettacolare solo nella prima stagione, quando alternava il 4-3-3 al 3-5-2. Conte, nella nuova veste di CT azzurro, ha dichiarato che il 3-5-2 è un modulo molto offensivo, perché si trasforma in 3-3-4, ma ha finalmente ammesso che per farlo servono due esterni con maggiore qualità rispetto a Lichtsteiner e Asamoah. Magari Cuadrado… Io voglio però vedere il colombiano (giocatore di grande estro) a macinare i chilometri di Lichtsteiner e fare le diagonali difensive… Mi sembra una grande utopia, o una coperta troppo corta. Attendo con ansia che Allegri imposti la difesa a 4 e poi vedremo, perché ormai è chiaro che la strada è questa e il percorso è già tracciato.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Una sola parata, ma decisiva.
CACERES 6 Pericolosissimo sui calci piazzati, provoca l’autorete e colpisce una traversa, ma non convince in difesa.
BONUCCI 5,5 Senza le colonne Barzagli e Chiellini ai suoi fianchi balla parecchio e certi palloni persi non vanno proprio bene.
OGBONNA 5,5 Conferma tutti i dubbi dello scorso anno, troppo lento, con lui non si può mai stare al sicuro.
LICHTSTEINER 6,5 Pendolino inesauribile, non si ferma mai.
VIDAL 6,5 Il ginocchio non è guarito. Ha la testa a Manchester. Quante ne abbiamo sentite, ma poi lui in campo è sempre il solito leone.
MARCHISIO 6 Tocca tanti palloni ma con poca qualità, sempre la cosa più semplice, mai un passaggio illuminante.
POGBA 7 A volte sembra compiacersi di se stesso, ma è davvero un piacere vederlo giocare.
ASAMOAH 5,5 Poco propositivo, e quando arriva sul fondo sbaglia quasi sempre il cross.
TEVEZ 5,5 Gioca da trequartista, con grande voglia, ma la forma non è quella dei giorni migliori e fallisce qualche occasione di troppo.
COMAN 7 Grande sorpresa della giornata, imprendibile per i difensori gialloblù. Fara strada.
     
LLORENTE 6 Non al meglio dopo una pesante influenza, ma la sua stazza come punto di riferimento offensivo è fondamentale.
PEREYRA 6 Pochi minuti ma una buona impressione complessiva.
     
ALLEGRI 6,5 Saggiamente si affida all’usato sicuro, 3-5-2 con 10/11 dalla squadra dello scorso anno, e porta a casa una vittoria importante per potersi presentare più sereno all’esame Juventus Stadium. Bravo a dare fiducia al promettente Coman, un po' meno nella tempestività delle sostituzioni: Vidal andava cambiato prima, non deve decidere il giocatore.