domenica 20 marzo 2011

Primavera bianconera

JUVENTUS – BRESCIA   ( 2 – 1 )

Incredibile ma vero, nel gelo delle ultime partite sboccia finalmente una vittoria per la Juve, come il primo fiore che annuncia la primavera, una sorta di viola al polo nord di rodariana memoria. Certo, la partita con il Brescia non entrerà sicuramente nella classifica delle vittorie più importanti della Vecchia Signora, ma di questi tempi è grasso che cola, almeno per l’onore, perché la classifica ormai è perduta. Peccato, perché la davanti non sembra che ci siano squadre imbattibili, addirittura la splendida Udinese di Guidolin, data per spacciata dopo le prime 4 giornate, rischia di rientrare nella lotta scudetto. Ma la cosa peggiore è che probabilmente alla fine finirà per vincerlo ancora l’innominabile squadra di Milano. Per noi al massimo ormai si potrà lottare per guadagnarci la prossima Europa League, per quel che può contare.

Ma tra i primi fiori di questa primavera, splende la gemma del Capitano, Alessandro Del Piero, di gran lunga il migliore in campo, instancabile a 36 anni nel ricucire i reparti un po' sfilacciati della squadra e capace, quando tutto sembra perduto, di prendere la palla, dribblare tutti e segnare un gol spaventoso, da spellarsi le mani. Però, ancora una volta, dipendiamo da Del Piero, e questo non va bene. A dire il vero quest’oggi abbiamo finalmente rivisto su buoni livelli anche Aquilani e Krasic, due giocatori capaci di fare la differenza e che ci sono tremendamente mancati dopo la sosta natalizia. Niente di trascendentale, ma è importante poter contare di nuovo sui cambi di gioco di Alberto e sugli scatti di Milos, autore anche del primo, bellissimo, gol. Purtroppo però abbiamo rivisto ancora anche degli inspiegabili errori difensivi, di cui avremmo davvero fatto volentieri a meno, ed è incredibile come un buon allenatore come DelNeri, dopo 30 giornate, non sia ancora riuscito a porvi rimedio, nonostante possa contare su giocatori comunque di alto livello. Per questo e non solo, nonostante la vittoria, il pubblico dell’Olimpico ne ha chiesto fortemente le dimissioni. Quando poi il tecnico friulano sostituisce Del Piero con Martinez, nel finale di gara, sembra proprio che se li vada a cercare i fischi, che puntualmente piovono copiosi, a sancire un rapporto ormai finito.

“Ecco, io muoio… Ma bisognava pure che qualcuno cominciasse… Un giorno le viole giungeranno qui a milioni. I ghiacci si scioglieranno, e qui ci saranno isole, case e bambini.” La favola al telefono di Gianni Rodari finiva così, con un pensiero di speranza ad addolcire la malinconia del momento. Lo stesso è per noi, tifosi della Juventus, tristi nel vedere la nostra squadra soffrire tanto per battere il Brescia, ma sempre speranzosi che da questi fiori di primavera possa rinascere una grande squadra.

 

PAGELLE

BUFFON 5,5 Forse ci vorrà tempo, ma è triste vedere il portiere più forte del mondo sbagliare in questo modo le uscite.
SORENSEN 5,5 Un po' ingenuo, commette troppi falli regalando pericolose punizioni al Brescia.
BONUCCI 6 Attento e preciso nell’impostazione dell’azione, cerca di evitare i banali errori a cui a volte ci ha abituato.
CHIELLINI 5,5 Come per Buffon, le colonne della Juve scricchiolano, ancora una volta sul gol è fuori posizione e nel finale, per la troppa irruenza, impedisce a Krasic di realizzare il 3-1.
TRAORE’ 6 Molto vivace sulla fascia, ma deve lavorare sui cross.
KRASIC 6,5 Lampi di Milos, non è ancora al 100% ma sembra in fase di crescita; splendido il gol al volo, ma poteva farne altri.
MARCHISIO 6 Dinamico in fase di interdizione, ma lo preferisco nel ruolo di incursore.
AQUILANI 6,5 Lui è la chiave di volta, se torna a giocare come ha fatto nei primi mesi della stagione, la squadra ne trarrà grande giovamento.
PEPE 6,5 Brillante, generoso ed anche con qualche spunto di qualità.

DEL PIERO

8

Certi voti sono riservati quasi solo a lui, un monumento vivente al gioco del calcio, oggi la partita l’ha vinta lui.
MATRI 6 Buono l’assist per Krasic, per il resto rimane un po' isolato in avanti e non riesce a trovare la porta, ma è comunque importante perché costringe Mareco al fallo da espulsione.
     
BARZAGLI 6 Sostituisce l’acciaccato Traorè, con il conseguente spostamento a sinistra di Chiellini.
TONI 6 Sfiora il gol con un gran colpo di testa.
MARTINEZ s.v. Ha la sfortuna di sostituire un immenso Del Piero e quindi si becca una bordata di fischi assordanti, anche se indirizzati più al tecnico che a lui.
     
DELNERI 5,5 Con Aquilani, Krasic e, soprattutto, Del Piero, la squadra torna a livelli accettabili, ma è incredibile che ancora oggi commettiamo certi clamorosi errori difensivi.

sabato 12 marzo 2011

Juve a metà

CESENA – JUVENTUS   ( 2 – 2 )

Almeno non abbiamo perso, questa potrebbe essere la consolazione di questo pareggio in terra di Romagna, ma certo, dopo il doppio vantaggio firmato dalla coppia Del Piero – Matri, è dura dover digerire la rimonta dei padroni di casa. Rimonta sicuramente propiziata dall’ennesima espulsione che ci ha costretto a giocare più di metà gara in inferiorità numerica. Questa volta è toccato a Motta vestire i panni del cattivo, anche se in realtà la sua severa espulsione è in parte dovuta anche ai rimorsi di coscienza di Bergonzi, che poco prima aveva graziato Buffon in occasione del calcio di rigore concesso al Cesena. Ma anche prima dell’espulsione di Motta la Juve aveva dimostrato grandissimi problemi difensivi e il gol dei nostri avversari non è stato certo un fulmine a ciel sereno, tant’è vero che Giaccherini poco prima aveva fallito il gol più facile del mondo, un errore più clamoroso ancora di quello di Eto nella partita Juve-Inter. Non c’è niente da fare, nel calcio conta soprattutto la qualità, con il rientro di Del Piero e Aquilani, la Juve dalla cintola in su ha convinto appieno, mettendo un bomber vero come Matri nuovamente in condizione di essere letale. Purtroppo però per vincere, soprattutto in Italia, conta avere una buona difesa e quella vista questa sera non è accettabile.

Paradossalmente in 10 contro 11 abbiamo retto meglio, badando giocoforza più a difendere che ad attaccare, abbiamo sofferto meno il gioco del Cesena, ma poi ci ha pensato DelNeri a condannarci definitivamente, con dei cambi dettati forse dalla stanchezza degli uomini in campo, ma che ci hanno privato dei nostri migliori giocatori. E’ anche sfortunato il Mister, visto che proprio Martinez e Iaquinta sono stati i protagonisti in negativo del gol del pareggio, il primo commette il fallo sulla cui punizione lo sciagurato Iaquinta rinvia il pallone sui piedi dell’ottimo Parolo, che (lui si) non sbaglia. Inutile sprecare parole sulla classifica, che ormai non ha più nulla da dire per noi, nonostante i bellicosi (ma vani) propositi di 10 finali da qui alla fine dell’anno. E’ ormai chiaro a tutti che la Juve non parteciperà alla prossima Champions League, speriamo almeno di riuscire a mettere le fondamenta per una squadra vincente, speriamo che non sia di nuovo tutto da buttare, nonostante, alla 29esima giornata, il nostro allenatore dimostri ancora di avere le idee poco chiare.

 

PAGELLE

BUFFON 7 Rischia la seconda espulsione stagionale, a testimonianza di quanto la difesa juventina sia allo sbando, ma da li in poi dimostra quanto sia importante averlo tra i nostri pali.
MOTTA 4,5 D’accordo, la sua espulsione è in parte figlia dei rimorsi di coscienza di Bergonzi, ma commettere quel fallo è stato proprio da stupidi.
BONUCCI 6 Stavolta nessuna leggerezza, gioca con grande attenzione.
CHIELLINI 5,5 Tantissimi errori, soprattutto all’inizio, nella ripresa, quando si difende arroccati nel fortino, si sente a casa.
TRAORE’ 5,5 Contrariamente a quanto si pensava di lui, è molto attento in difesa ma decisamente carente quando deve impostare e cercare di spingere.
KRASIC 6 “Vittima” preferita di DelNeri quando restiamo in 10 (il che purtroppo capita spesso ultimamente), paga un inizio di partita volenteroso ma con molte imprecisioni.
MARCHISIO 6 Gioca nel ruolo di interditore con buona grinta, ma non riesce a proteggere la difesa dagli inserimenti dei centrocampisti cesenati, che fanno male.
AQUILANI 6 Si capisce quanto è fondamentale per il gioco della Juve, è la mente della squadra, ma non sempre sembra lucidissimo.
PEPE 6,5 Giocatore generosissimo, si adatta a qualsiasi ruolo e lo fa sempre bene.
DEL PIERO 7 Dai suoi piedi nascono i due gol di Matri ed una terza volta manda in porta Pepe (che spreca), dimostra di essere ancora un giocatore importante e stupisce la sua sostituzione, ma, da vero Capitano, smorza subito ogni polemica.

MATRI

7,5

Quando i palloni arrivano è implacabile, bomber di razza come pochi.
     
GRYGERA 6 Tiene la posizione cercando di tamponare la velocità delle ali del Cesena.
MARTINEZ 6 Non può sostituire Del Piero, ma questa non è colpa sua, cerca comunque di rendersi utile.
IAQUINTA 4,5 Sciagurato Vincenzo, entra e consegna sui piedi di Parolo il pallone che ci costa la vittoria.
     
DELNERI 5 Con più qualità la squadra convince, almeno in attacco, mentre la difesa continua a fare acqua da tutte le parti, ma soprattutto l’allenatore dimostra ancora, a marzo, di avere le idee molto molto confuse.

sabato 5 marzo 2011

Elettroencefalogramma piatto

JUVENTUS – MILAN   ( 0 – 1 )

Questa volta non è bastata nemmeno la carica che ti può dare una partita così importante per rivitalizzare la Juve. Certo, qualcosina in più rispetto alle sconcertanti prestazioni contro Lecce e Bologna si è vista, ma al tempo stesso la differenza in campo contro la capolista è stata a tratti imbarazzante. Nessun tiro nello specchio della porta nei 90 minuti, ma quel che è peggio è stata la mancanza assoluta di reazione allo svantaggio subito. E’ arrivata quindi la terza sconfitta consecutiva e la consapevolezza ormai che niente e nessuno potranno risollevare questa stagione, che ormai ha poco o niente da dire per noi.

E allora pensiamo già a cosa fare a giugno, ma soprattutto speriamo che ci stiano già pensando Agnelli e Marotta. E’ chiaro ormai che il povero DelNeri non sa più che pesci pigliare, la barca fa acqua da tutte le parti e lui che è al timone contribuisce a farla affondare più in fretta con le sue sconclusionate manovre. Il punto di partenza della prossima stagione deve essere il nuovo tecnico, questa volte però senza andare al risparmio, ne serve uno con gli attributi, perché risollevare la Juve dallo sprofondo tecnico e psicologico in cui è caduta, è un impresa da duri. Nella categoria mi vengono in mente 4 nomi: Capello, Lippi, Mourinho e Van Gaal. Don Fabio è sicuramente il candidato ideale e principale, visti i buoni rapporti con il figlio di Umberto Agnelli, ma strapparlo alla FA britannica non sarà facile, ad un anno dagli europei, ma soprattutto il tecnico di Pieris per accettare vorrà, come sempre, ampie garanzie di importanti investimenti, ad iniziare dal suo mai banale ingaggio. Sicuramente il suo arrivo vorrebbe dire dare l’addio a gente come Buffon e Del Piero che in più di un’occasione hanno avuto modo di dire quanto poco apprezzassero i modi da sergente di ferro del “mascellone”. Sicuramente più apprezzato dai senatori bianconeri sarebbe Marcello Lippi, condottiero di tante vittorie in bianconero e in azzurro. Non mi piacque per nulla la sua regia oscura negli scorsi anni, che portò all’esonero di Ranieri e alla deludente parentesi del suo fido, Ciro Ferrara, una deriva da cui non ci siamo più ripresi. Ma in una situazione come quella in cui ci troviamo ora, anche l’arrivo del Marcello sarebbe oro colato. Mourinho è l’identikit del tecnico che ci serve, grande motivatore e con la fama di vincente, ma i suoi trascorsi nerazzurri rendono quasi impossibile il suo approdo alla Juve, come lui stesso ha detto poche settimane fa. E poi anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Capello, cioè ci vuole un grosso budget economico che non so fino a che punto la proprietà della Juve è in grado di stanziare. Chi predilige invece lavorare sui giovani è l’attuale tecnico del Bayern Monaco Van Gaal, uno che in Baviera è stato capace di portare in prima squadra tanti giovani come Muller, Badstuber, Kraft, Contento, Kroos e altri. Un lavoro eccellente, anche se i risultati quest’anno stentano ad arrivare, mettendolo automaticamente sul mercato. Una situazione di cui approfittare secondo me, anche se mi dispiace un po' per il povero Toni, maltrattato da Van Gaal a Monaco e che rischia di ritrovarselo pure a Torino.

Per quanto riguarda invece la squadra, mi auguro di non dover assistere ad una nuova rivoluzione, la rosa secondo me non è tutta da buttare, la maggior parte dei prestiti dovranno essere riscattati, a parte Motta, Rinaudo  e Traorè che si possono pure rispedire al mittente senza grossi rimpianti. Sicuramente da vendere Amauri, Iaquinta, Grygera, Grosso e Salihamidzic, a patto di trovare qualcuno che se li prenda. Poi si dovrà procedere ad inserire in squadra quei 3/4 giocatori che ci mancano, a patto però che siano gente di qualità e di personalità, giocatori abituati a vincere, con la mentalità giusta. Se il fisico regge non mi dispiacerebbe l’arrivo a costo 0 di Andrea Pirlo, finalmente un vero regista a centrocampo. Poi un terzino destro, un esterno sinistro migliore di Martinez (non è difficile…) e se avanza qualche soldino anche un attaccante importante, magari un Benzema in saldo da Madrid. Non ci resta che sognare, sperando di svegliarci presto da questo brutto incubo che è la realtà della Juve di oggi.

 

PAGELLE

BUFFON 5 Se ci tradisce anche lui…
SORENSEN 5,5 Cerca di fare solo le cose semplici, se la cava, ma a noi serve altro.
BARZAGLI 5,5 Alterna pregevoli chiusure a svarioni da infarto.
CHIELLINI 6 L’ultimo a mollare, come sempre.
TRAORE’ 5,5 Questa volta non dispiace, anche se deve migliorare nei cross.
KRASIC 5,5 Parte bene con una discesa travolgente, poi, come spesso accade ultimamente, si eclissa e sparisce dalla manovra.
FELIPE MELO 6 Cerca di ricucire una squadra sempre più sfilacciata, con qualche errore, ma almeno ci prova.
MARCHISIO 5,5 Dovrebbe aggiungere qualità al centrocampo, ma lo fa solo a sprazzi.
MARTINEZ 4,5 Giocatore incomprensibile, non si può sempre passare indietro!
TONI 5 Lotta, scivola e pasticcia un po' troppo.
MATRI 4,5 Non si vede proprio mai, dopo la partenza con il botto, la sua esperienza in bianconera sta rivelandosi tutt’altro che entusiasmante.
     
IAQUINTA 5 Dovrebbe dare più profondità, ma non ci riesce, nel contempo però non riesce più nemmeno a fare le sponde di testa che almeno garantiva Toni.
DEL PIERO s.v. Non si può sempre riesumarlo dalla panchina quando siamo nella… fango e pensare che possa risolvere tutti i problemi.
BONUCCI s.v. Paga le incertezze difensive contro il Bologna, ma le colpe non erano certo tutte sue.
     
DELNERI 4,5 Squadra senza gioco ma soprattutto senza anima, ancora una volta, dopo aver subito il gol, non c’è nessuna reazione, anzi, la Juve sparisce dal campo.