mercoledì 28 settembre 2016

Europoker

DINAMO ZAGABRIA – JUVENTUS   ( 0 – 4 )

Dopo la falsa partenza contro il Siviglia, finalmente vediamo una Juve travolgente anche in Champions. Tutto facile a Zagabria, fin troppo facile direi, visto che comunque non è che abbiamo giocato una partita eccezionale. Ma contro i modesti croati è bastata una buona Juve per avere la meglio, in ogni caso un 4-0 esterno in Champions League non è mai un risultato da sottovalutare. Cosa buona e giusta anche il ritorno al gol della Joya Dybala, la cui astinenza evidentemente iniziava a condizionarne le prestazioni (oggi pessima), ma il fenomeno argentino si scrolla di dosso ansie e preoccupazioni con un golasso e speriamo d’ora in avanti di rivedere il vero Dybala. Preoccupa invece l’infortunio che ha costretto Pjanic a restare negli spogliatoi alla fine del primo tempo; il bosniaco era stato sicuramente il migliore in campo e la sua fantasia è l’innesco ideale per la dinamite Higuain. Nota di merito anche per Hernanes, che senza strafare occupa la posizione di regista meglio di chiunque altro, almeno in attesa del sospirato rientro di Marchisio.

Tutto bene dunque, soprattutto per la concentrazione dimostrata dai ragazzi, che in questo inizio di stagione a volte sono sembrati un pò superficiali nell’approccio alle partite. L’insidia di sottovalutare un avversario sulla carta (e anche sul campo) modesto come la Dinamo era dietro l’angolo, invece, pur senza strafare, l’approccio alla gara è stato buono questa volta. Adesso però piedi per terra e testa bassa, niente facili entusiamo perchè c’è ancora molto da lavorare, si è visto anche questa sera, e il girone è da vincere. Magari lavorando su quell’abbozzo di 4-2-3-1 che Allegri prova nel finale, a partita ormai in ghiaccio, e che promette spettacolo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo grosso spavento, il solito colpo di testa su calcio piazzato, ma stavolta la palla (per fortuna) sbatte sulla trave.
BARZAGLI 6,5 Non molla un centimetro, straordinario un suo salvataggio che vale come una gol. Sempreverde.
BONUCCI 6 Non convince ancora del tutto, deve ritrovare la migliore condizione.
CHIELLINI 6 E’ il difensore che spinge di più in avanti, ma quando cala la concentrazione rischia la figuraccia.
DANI ALVES 6,5 Il re dei gollonzi, però c’è sempre.
KHEDIRA 5 Aveva iniziato la stagione alla grandissima, poi improvvisamente si è eclissato, non c’è a centrocampo e non c’è più nemmeno negli inserimenti offensivi che erano la sua principale caratteristica. Questione di preparazione?
HERNANES 6 Bravo, gioca semplice ma occupa bene il campo e almeno non fa danni.
PJANIC 7
mvp
Gol (fortunoso) e cioccolatino per il Pipita. Quando è in giornata è spettacolare, speriamo che la botta presa ad inizio gara non sia nulla di grave.
EVRA 5,5 Spinge molto, ma non si ricorda un suo cross decente. Nemmeno uno.
DYBALA 6 Non ne azzecca una, troppo brutto per essere vero, poi trova la bomba da 30 metri e speriamo sia un punto di svolta.
HIGUAIN 6,5 Tocca pochi palloni, ma quando lo metti davanti al portiere segna sempre.
     
CUADRADO 5,5 Sballottato a destra e a sinistra fatica a trovare ruolo e posizione.
PJACA 6 Contro la sua ex squadra cerca di mettersi in mostra, ma non trova ancora il feeling con il gol.
MANDZUKIC 5,5 Fatica ad adattarsi al ruolo di comprimario, lento e impacciato, sciupa un’ottima occasione per trovare quel gol che avrebbe potuto dargli morale.
     
ALLEGRI 6 Stavolta la squadra è concentrata e centra senza problemi l’unico risultato accettabile. Bene le prove di 4-2-3-1 nel finale, ma ci sarà ancora molto da lavorarci su.

domenica 25 settembre 2016

Una vittoria amara

PALERMO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Era iniziata bene, dopo 13 secondi già un’occasione da gol col solito Pipita, tutto lasciava presagire un’altra esaltante vittoria come quella di mercoledì. Invece purtoppo, dopo i primi minuti di dominio, si è subito capito che oggi sarebbe stata una giornata diversa. Alla fine la vittoria è comunque arrivata, ma con molta fortuna, grazie ad un’idiozia assoluta di Goldaniga, con una prestazione francamente imbarazzante della squadra di Allegri, costretta nel finale a difendersi contro un modestissimo Palermo. Il Mister che chiedeva una squadra in grado di difendere anche vantaggi minimi sarà stato contento, io no. A me piacerebbe vedere una Juve più europea nel gioco, votata all’attacco e allo spettacolo, a costo di subire qualche gol in più. Non è mai stata una nostra caratteristica, è vero, ma ora abbiamo una rosa che ci permetterebbero di giocare così. Invece dobbiamo ancora soffrire fino al 90°, lasciando il possesso palla ad un avversario che era davvero poca cosa. Sicuramente la partita di martedì prossimo in Champions ha avuto il suo peso, come anche gli esperimenti tattici di Allegri. Per carità, gli esperimenti è giusto farli adesso, bisogna capire chi puà giocare dove. Ad esempio la partita di Palermo è stata la controprova che Lemina per me non può giocare davanti alla difesa, se non in condizioni di assoluta emergenza. A rendere ancora più amara questa vittoria sono stati anche i 2 infortuni di cui nei prossimi giorni sapremo la reale entità, ma che non lasciano presagire nulla di buono. Distorsione al ginocchio per Rugani e anche per Asamoah. Se per il giovane difensore che iniziava a trovare finalmente spazio è una brutta tegola ma avrà sicuramente tempo e modo per recuperare, ho paura che per Kwadwo possa mettere la parola fine alla sua carriera, almeno in bianconero. Sfortunatissimo il ghanese, appena recuperato dopo 2 anni di tribolazioni, si è accasciato da solo, camminando al centro del campo. Non stava giocando benissimo, come del resto nelle ultime partite, ma questo non toglie il dispiacere per una ragazzo che davvero non merita tutta questa cattiva sorte. E per la Juve, già in emergenza a centrocampo, si accende la spia rossa. Torniamo quindi da Palermo malconci e con tanti dubbi e perplessità, ma con 3 punti in più, l’unica nota lieta della serata. Speriamo martedì a Zagabria di vedere un’altra partita, perchè lì già non si può più sbagliare.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Una serata imprevedibilmente sotto pressione, anche se non effettua nessuna parata di rilievo.
RUGANI 6 Allegri gli conferma la fiducia dopo l’ottima prestazione contro il Cagliari, inizia con personalità, ma purtroppo presto si infortuna e speriamo non sia nulla di troppo grave.
BONUCCI 6 Non sembra ancora al meglio, qualche errore di troppo.
BARZAGLI 6+ Sempre attento, evita guai.
DANI ALVES 6,5 Gioca ovunque e tocca un sacco di palloni, propiziando anche l’autorete decisiva, ma ogni tanto ha degli eccessi di confidenza.
KHEDIRA 5,5 Dopo l’inizio di stagione al fulmicotone, sembra aver rallentato un pò.
LEMINA 5,5 Tantissimi errori, non è il suo ruolo.
PJANIC 5,5 Quando gioca così, superficiale e distratto, viene voglia di prenderlo a schiaffi, potrebbe decidere la partita ma non lo fa.
ALEX SANDRO 6,5
mvp
Come Dani Alves dall’altro lato è uomo ovunque, ma con meno errori e più sostanza del connazionale.
MANDZUKIC 6 Gioca per la squadra, generoso come sempre, ma davanti alla porta è una sciagura in 2 occasioni: in una fallisce clamorosamente, nell’altra anticipa (in fuorigioco) Alex Sandro, che era in posizione regolare.
HIGUAIN 6 In una serata così è difficile per gli attaccanti, solo una conclusione verso la porta e poca intesa con Mandzukic.
     
CUADRADO 5,5 Entra per fare il terzo attaccante, finisce con l’essere il 5° difensore, mai uno spunto ne uno dei dribbling fulminanti che ricordiamo di lui.
ASAMOAH 5 Spiace tanto per il ragazzo, ma anche oggi la prestazione era assoluntamente negativa.
CHIELLINI 6 Visto che la squadra continuava a difendere a 5, tanto vale inserire uno che il difensore lo fa di mestiere.
     
ALLEGRI 5 Prestazione pessima, ma più che la formazione delude l’atteggiamento della squadra. Dopo l’infortunio di Rugani tenta per la prima volta di passare alla difesa a 4, gli esiti non sono stati entusiasmanti, c’è tanto da lavorare.

giovedì 22 settembre 2016

Reazione Juve

JUVENTUS – CAGLIARI   ( 4 – 0 )

Dopo la brutta sconfitta di San Siro, la Juve non si lascia sfuggire l’occasione per un immediato riscatto nella sfida casalinga contro la neopromossa Cagliari. I sardi, infarciti di emozionati ex al loro ritorno da avversari allo Stadium, pensano di venire a Torino per giocarsela, forse dopo aver visto le ultime mediocri prestazioni della squadra di Allegri, schierando una formazione molto offensiva. Ma sbagliano i conti, o quantomeno non tengono in considerazione la voglia di rivincita dei bianconeri dopo una sconfitta che a molti non è andata giù, sia perchè è arrivata contro un avversario storico e odiato, sia per il modo in cui si è perso. Quindi i cagliaritani hanno capito subito che la serata si metteva male, la partita si è sviluppata sulla falsa riga di quella contro il Sassuolo e già alla fine del primo tempo il vantaggio juventino era di 3 gol, ma poteva anche essere più largo. Nella ripresa Rastelli cerca di correre ai ripari per evitare la pericolosa imbarcata e copre di più la squadra, la Juve ormai sazia e con il risultato in ghiaccio, non affonda. Arriverà comunque il 4° gol su autorete, ma ormai la partita non ha più nulla da dire.

Dunque la Juve non era finita a San Siro, non eravamo improvvisamente diventati dei brocchi, come ora sarebbe sbagliato farsi prendere dall’euforia per un risultato fin troppo facile, contro un avversario evidentemente di caratura inferiore. Ma alcune cose sono sembrate chiare, ad esempio che quando metti i giocatori nel ruolo giusto le cose vanno meglio, anche senza la necessità di cambiare modulo. E’ chiaro che Pjanic non poteva giocare davanti alla difesa, spostato più avanti è tutta un’altra cosa. Ma anche Lemina, che a me non ha convinto molto come play basso, mentre questa sera è stato straordinario come mezzala box-to-box, perfetto nello scambiarsi il ruolo con Dani Alves, il quale si accentra spesso e finalmente mette in mostra tutta la sua classe. E poi davanti quando c’è il Pipita è tutta un’altra cosa, sarà grasso ma ‘sto panzone è proprio forte, ma forte forte. Incredibile come riesca sempre a prendere la porta, anche con palle non proprio facilissime. Unico neo della serata un Dybala a cui manca il gol e forse questa astinenza comincia a pesare un pò alla Joya. Speriamo che il ritorno nella “sua” Palermo sabato possa aiutarlo a ritrovare la via della rete e il morale migliore.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Mai veramente impegnato, non si sa come ma riesce ad infortunarsi e resta negli spogliatoio dopo l’intervallo.
RUGANI 6,5 Battesimo del gol in bianconero, prende fiducia e si concede qualche dribbling, anche di troppo per un difensore.
BARZAGLI 6,5 Super reattivo nell’unica chiusura su un pericoloso contropiede cagliaritano.
CHIELLINI 6 Non molto impegnato, non concede nulla.
DANI ALVES 7 Grande partita, si accentra spesso e sicuramente non gli manca la tecnica per giocare anche in quel ruolo; trova il primo gol alla Juve e manca di poco la doppietta.
LEMINA 7 Ottimo come mezzala, si intende a meraviglia con Dani Alves, avrebbe meritato il gol, che comunque arriva lo stesso con un fortunato rimpallo su Ceppitelli.
HERNANES 7 Forse la sua migliore prestazione juventina, gioca semplice ma non sbaglia nulla, poi prende fiducia e si cimenta in bei lanci e un tiro da casa sua con cui sfiora il gollasso.
PJANIC 6,5 I primi 3 gol passano tutti dai suoi piedi, quando gioca a ridosso delle punte è devastante; deve però evitare alcune ingenuità con cui perde sanguinosi palloni che possono costare cari.
ALEX SANDRO 6,5 Padrone della fascia mancina, però meno preciso del solito nei cross e a volte un pò egoista nel cercare la gloria personale che purtroppo non arriva.
DYBALA 6 Quel gol che manca lo intristisce e innervosisce un pò, la prestazione è comunque buona ma quando si sbloccherà anche lui ne vedremo delle belle.
HIGUAIN 7,5
mvp
Grande giocatore, più forte ancora di quello che pensavo, segna e fa segnare, con lui in campo è tutta un’altra cosa.
     
NETO 6 In una delle rare occasioni che ha per giocare riesce a toccare solo un pallone. Di piede.
PJACA 6 Diventerà fortissimo, ne sono certo, ma ci vorrà pazienza e Allegri fa bene ad inserirlo gradualmente. Da migliorare soprattutto la freddezza davanti al portiere.
MANDUZKIC 6 Più grintoso di quanto visto domenica, suo l’assist di testa per Lemina in occasione del 4° gol.
     
ALLEGRI 7 Finalmente mette tutte al loro posto le tessere del puzzle e magicamente compare l’immagine di una Juve super. Ora però continui così.

lunedì 19 settembre 2016

Lavori in corso

INTER – JUVENTUS   ( 2 – 1 )

Che l’Inter giocasse la partita della vita ce lo potevamo pure aspettare, quello che invece non ci aspettavamo era di vedere una Juve così. La vittoria dei nerazzuri è stata netta e meritata, non c’è dubbio, ma noi come abbiamo fatto a passare dalla squadra splendida ammirata nel primo tempo contro il Sassuolo a questa “cosa” vista a San Siro? Le avvisaglie c’erano già state nello scialbo pareggio casalingo contro il Siviglia, ma questa sera i problemi sono emersi tutti nella loro drammaticità (sportivamente parlando, si intende…). Sul banco degli imputati è finito inevitabilmente Allegri, che secondo me ha sbagliato più mercoledì che oggi. Anche perchè perdere punti in Champions (dove ci sono solo 6 giornate) è assai più grave che in campionato, dove recuperare è sempre possibile, come dimostra la nostra passata stagione, e la classifica è comunque buona. Ma questo è il periodo in cui al nostro Mister piace fare un pò di esperimenti, provare i nuovi giocatori e cercare l’assetto migliore. Ci sta quindi di prendere delle cantonate, anche se sarebbe meglio evitarle, ma non mi pare il caso di chiedere già la testa dell’allenatore, che ha dimostrato di sapersi comunque riprendere. I problemi però ci sono e non si possono negare.

Partiamo dall’attacco. Comprensibile la mossa di mettere Mandzukic per dare fiducia al croato e fargli capire che nonostante l’arrivo di Higuain lui è comunque importante per la Juve. Ma Marione è parso l’ombra del giocatore visto lo scorso anno, non difende la palla, non aggredisce gli avversari, le sue migliori qualità sembrano scomparse. Questione di testa o di gambe? Ma io penso che se hai in squadra il Pipita, le partite importanti le deve giocare, sempre. Se c’è Higuain, gioca Higuain.

Il centrocampo è sicuramente il reparto più incompleto, soprattutto in mancanza di Marchisio. Allegri ha messo Pjanic davanti alla difesa, come ha sempre detto di voler fare. Io ho sempre avuto parecchi dubbi sul fatto che il bosniaco potesse giocare lì e la partita di oggi sembra darmi ragione. Forse non è un giudizio assoluto, Pjanic può giocare play basso, ma non in un centrocampo a 3, magari con un mediano di copertura al suo fianco può farlo, perchè altrimenti il filtro non c’è e dietro si soffre. E poi la coperta è sempre corta, se Pjanic gioca dietro, mancano le sue giocate e i suoi gol là davanti.

Le difficoltà a centrocampo inevitabilmente creano problemi alla difesa. Quello che è sempre stato il punto di forza della Juve ora scricchiola paurosamente. Colpa del poco filtro del centrocampo, della scarsa propensione a tornare degli attaccanti, ma anche della precaria condizione dei nostri difensori. Il terzo gol di testa su azione d’angolo preso in 4 partite è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Gli errori marchiani di Chiellini in nazionale non erano un caso, Bonucci sbaglia pure lui e se anche Buffon non è più la sicurezza di sempre…

Come uscire da questa situazione? Con pazienza, lavoro e “halma”. Allegri ha dimostrato di essere all’altezza per gestire situazioni complicate, ma soprattutto alle sue spalle c’è una società organizzata e competente, in grado sicuramente di “consigliarlo” anche tecnicamente, con gente come Nedved e Paratici che di calcio ne capiscono. Se non riesce a trovare il bandolo della matassa da solo, forse un aiutino dall’altro non farebbe male.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6- Non ha colpe specifiche, ma non garantisce la consueta sicurezza.
BENATIA s.v. Era in ottima condizione, purtroppo si infortuna e dovremo fare a meno di lui in questo momento delicato.
BONUCCI 5,5 Molti errori, non sembra tranquillo.
CHIELLINI 5,5 Tanta grinta, ma ancora palloni regalati agli avversari.
LICHTSTEINER 6,5 Combina pochino, ma si fa trovare al posto giusto al momento giusto, anche se il gol risulterà poi inutile.
KHEDIRA 5,5 Sempre bravo ad inserirsi, ma anche stasera davanti al portiere non è freddo.
PJANIC 6 Non malissimo in assoluto, ma non gli si può chiedere di fare il mediano incontrista. E poi manca tremendamente negli ultimi 20 metri.
ASAMOAH 4 L’errore pazzesco che ci costa la sconfitta è solo l’apice di una serie di prestazioni insufficienti. Forse dovrà trovare ancora la migliore condizione, ma al momento non possiamo permetterci di averlo in campo.
ALEX SANDRO 7,5
mvp
Unica nota lieta della serata, una vera ira di Dio, imprendibile per gli esterni interisti e prezioso anche in difesa. Un grandissimo giocatore e pensare che Allegri sembra ancora preferirgli Evra.
DYBALA 6 Sembra l’unico in grado di inventare qualcosa di pericoloso, ma è ancora assai lontano dal grande giocatore dello scorso anno.
MANDZUKIC 5 Non avrà mai il senso del gol di Higuain, ma non ha più nemmeno la grinta e la combattività che sono le sue armi migliori.
     
BARZAGLI 6 Non riesce ad evitare il 2-1 di Perisic, la difesa sbanda, lui è il meno peggio ma eravamo abitutati ad altro.
HIGUAIN 6 Entra e sfiora subito il gol, un delitto averlo lasciato in panchina per 70 minuti.
PJACA 6- Sembra aver i numeri, ma pasticcia ancora parecchio, deve crescere.
     
ALLEGRI 5 Esperimenti e tanti errori, ha a disposizione una squadra fortissima e non ha alibi, deve vincere. La pressione è tanta, ma se sei un allenatore da Juve devi conviverci.

giovedì 15 settembre 2016

Anno nuovo, Champions vecchia

JUVENTUS – SIVIGLIA   ( 0 – 0 )

Ci risiamo. La Champions quest’anno è l’obbiettivo principale, inutile girarci intorno, dopo la campagna acquisti fatta, con tutti i soldi investiti, provare a vincerla non è un’opzione, è un obbligo. Tutti ci danno tra le favorite e come dargli torto, basta guardare la rosa. Eppure, al primo banco di prova stagionale falliamo clamorosamente. Questa squadra doveva vincere il girone (non proibitivo) senza problemi, invece basta un discreto Siviglia, ben messo in campo, arroccato in difesa, per cancellare tutte le nostre certezze. Abbiamo tanta qualità in squadra, ma se la qualità la lasci in panchina per 70 minuti serve a poco. Inconcepibile il centrocampo schierato inizialmente da Allegri, soprattutto sulla fascia sinistra, dove Evra e Asamoah sono degli onesti gregari ma non hanno la qualità necessaria a mettere in crisi gli organizzatissimi sivigliani. Era prevedibile che loro venissere a Torino per difendersi, un pareggio in casa della favorita del girone è tanta roba, per poterli attaccare non servivano i muscoli di Asamoah, ma la qualità di Pjanic, bisognava allargare il gioco con degli esterni in grado di attaccare la profondità come Alex Sandro e non come Evra che non sfonda mai. Lo stesso Dani Alves, che pure avrebbe dovuto garantire maggior spinta, non ha brillato. Fa rabbia pensare che tutto questo l’abbiamo visto contro il Sassuolo, e forse qualche pericolo di troppo corso contro gli emiliani ha messo paura ad Allegri. Ma in Champions bisogna osare, bisogna imporre il proprio gioco, senza paura, così si costruiscono le squadre vincenti. Invece siamo sempre i soliti, aggressivi e sicuri in Italia, timorosi e spaventati in Europa. E’ ora di finirla, la società ha dato ad Allegri la squadra per poter dominare anche oltre confine, ora sta a lui renderla vincente. L’inizio è stato pessimo ma per fortuna nulla è compromesso, il tempo per recuperare e vincere il girone c’è. Vincere è sempre difficile, per chiunque, ma sia chiaro, un risultato inferiore alla semifinale di Champions quest’anno sarebbe un fallimento.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Una sola parata facile, qualche incertezza nei rilanci.
BARZAGLI 6 C’è poco da difendere e quando avanza emergono i limiti tecnici.
BONUCCI 5,5 Serata no, perde troppi palloni rischiosissimi ma per fortuna non paghiamo dazio.
CHIELLINI 6+ Non si tira mai indietro, quando c’è da lottare ma anche quando c’è da attaccare.
DANI ALVES 5,5 2 o 3 cross fatti bene li mette, ma da lui ci si aspettava qualcosa di più.
KHEDIRA 5,5 Il tempo per gli inserimenti è sempre perfetto, ma stavolta la mira è pessima, in più occasioni.
LEMINA 6 Fa il suo, non si può pretendere che faccia il regista, che non è.
ASAMOAH 5 Un buon recupero difensivo è l’unica cosa positiva poi sbaglia praticamente tutto, e scuote pure la testa quando viene sostituito…
EVRA 5,5 Non riesce mai ad arrivare sul fondo in modo pericoloso, il più delle volte è costretto a tornare indietro.
DYBALA 6,5 Gioca troppo lontano dalla porta, ma qualche bella giocata riesce comunque a farla.
HIGUAIN 6,5 Una buona partita del Pipita, solo la traversa gli nega quel gol che avrebbe meritato.
     
PJANIC 6 Con lui in campo la qualità delle giocate si alza subito e il Siviglia finalmente va in crisi, ma non c’è più tempo.
ALEX SANDRO 6,5 Uno così deve giocare sempre, almeno nelle partite più importanti, abbiamo uno dei migliori terzini sinistri in Europa e giochiamo con Evra…
PJACA 6 Ancora spiccioli di partita, però dimostra vivacità e voglia di fare. E ci sarebbe pure più di un dubbio per quella spinta in area…
     
ALLEGRI 4 Inaccettabile che dopo una campagna acquisti faraonica giochi la prima partita di Champions praticamente con la stessa squadra dello scorso anno. Abbiamo fatto tanto per migliorare la qualità perchè “in Europa bisogna imporre il gioco” e poi mette un centrocampo tutto muscoli lasciando in panchina i piedi buoni. Con Allegri abbiamo fatto un salto di mentalità europea, questa sera mi ha deluso tantissimo.

domenica 11 settembre 2016

Trazione anteriore

JUVENTUS – SASSUOLO   ( 3 – 1 )

Tutti gli occhi erano per loro 2, per il debutto del primo minuto di Higuain e per il debutto assoluto di Pjanic, e le attese non sono andate deluse. Il Pipita ha impressionato tutti, primi 10 minuti, pirmi 2 palloni toccati e 2 volte Consigli costretto a raccogliere la palla nel sacco. Era quello che mancava alla Juve, un bomber con uno spietato fiuto del gol, in grado di concretizzare la mole di gioco che la squadra crea, e ora 90 milioni non sembrano più così esagerati. Pjanic ha confermato di non essere ancora in grado di giocare play basso davanti alla difesa e forse non lo sarà mai. Il suo estro, la sua capacità di inserirsi sono troppo preziose pù avanti, come dimostrato anche in occasione del gol. In attesa del rientro di Marchisio quindi tocca ancora a Lemina giocare da mediano e lo fa bene, con intelligenza, anche se la squadra si è dimostrata pericolosamente sbilanciata in avanti. Dopo 30 minuti in cui veramente sembrava che la Juve facesse un altro sport, abbiamo finito col rischiare troppo. Tante le occasioni fallite, potevamo chiudere il primo tempo sul 5 o 6 a 0 e non ci sarebbe stato nulla da ridire. Sicuramente uno dei problemi di questa stagione sarà quello di mantenere sempre alta la concentrazione e non pensare di aver già vinto partite che non sono ancora finite. Non aiuta certo la non perfetta condizione di qualcuno dei pilastri difensivi su cui il nosto gioco si basa, quest’oggi anche Buffon ci ha messo del suo in occasione del gol emiliano. Una squadra quindi con potenzialità enormi, in grado di annichilire gli avversari quando avanza, ma ancora con qualche problema di equilibrio. D’altronde sarebbe strano se fossimo già perfetti alla terza partita di campionato, sarà compito di Allegri aggiustare le cose. Certo è che la prima mezz’ora della partita con Sassuolo è stata esaltante, o terrorizzante se ci mettiamo nei panni dei nostri avversari.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 Subito una bella parata, ma poi la combina grossa concedendo il gol al Sassuolo e in generale non sembra nella sua miglior giornata.
BENATIA 6,5 Sembra che giochi nella Juve da sempre, con lui siamo più tranquilli anche se a qualcuno della BBC viene il raffreddore.
BONUCCI 6 Non al massimo, ma la sua capacità di impostare il gioco è insostitubile, soprattutto in assenza di un vero e proprio regista.
CHIELLINI 6 Già in nazionale aveva evidenziato qualche problema, e anche oggi piccole sbavature.
LICHTSTEINER 6+ Sicuramente non è al livello tecnico dei compagni di reparto e sbaglia un’occasione clamorosa, ma il salvataggio sulla linea di porta vale come un gol.
KHEDIRA 6,5 Stavolta non trova il gol, ma con lui e Pjanic è come avere due attaccanti aggiunti.
LEMINA 6,5 Più quantità che qualità, ma in una squadra serve anche questo.
PJANIC 7 Piedi raffinatissimi ed arriva anche il gol come giusto premio.
ALEX SANDRO 6,5 Spinta costante ed efficace sulla fascia sinistra, sta ritrovando la migliore condizione.
DYBALA 6,5 Grandi giocate ma anche qualche errore di troppo, bisogna essere più concreti sotto porta.
HIGUAIN 8 Mezz’ora di giocato assolutamente impressionante, un’ira di Dio immarcabile per il Sassuolo. Grande acquisto.
     
MANDZUKIC 6- Con Higuain è inevitabilmente finito in panchina, ci sarà spazio anche per lui, ma per il momento sembra un pò soffrirne, nonostante l’affetto dei tifosi.
HERNANES 5,5 Corpo estraneo, si muove a vuoto e perde palloni. Ormai abbiamo perso le speranze con lui.
PJACA s.v. Per ora solo pochi minuti, dovrà avere pazienza.
     
ALLEGRI 6,5 La squadra che entra in campo è fuori concorso per la Serie A, ma il Mister dovrà lavorare sulla concentrazione per evitare brutte sorprese. E da martedì inizia la Champions, e lì non si può sbagliare.

giovedì 1 settembre 2016

Keep calm and Forza Juve

CALCIOMERCATO

Questa notte si è (finalmente) concluso il calciomercato. Per la Juve è stata una sessione estiva esaltante, un mercato così imponente non si vedeva da anni, anzi quello di Higuain è stato l’acquisto più costoso non solo della storia juventina, ma di quella dell’intero calcio italiano. Tutto nasce dalla cessione, dolorosa ma non più rimandabile, di Paul Pogba. Avevamo sperato un pò tutti che il francese restasse ancora con noi, forse anche la società e la squadra, vista anche la freddezza con cui è stato salutato dai suoi ex compagni. Ma il richiamo del Manchester, della Premier League, delle tante ster£ine e un procuratore scaltro come Mino Raiola, hanno potuto più del richiamo della Champions League, che almeno per un anno non vivrà da protagonista. Incassati i tanti milioni (anche al netto della cospicua provvigione di Raiola sono comunque tanti) si è posto il dubbio di come spenderli. Visto e considerato che abbiamo dovuto a malilncuore rinunciare anche ad Alvaro Morata, ritornato come da contratto a Madrid, era chiaro che bisognava acquistare un centrocampista e un attaccante di livello, che potessero non solo non far rimpianger i 2 illustri dipartiti, ma addirittura migliorare il livello della squadra, all’inseguimento del sogno proibito chiamato Champions League. Fatti 2 conti, i nostri manager hanno guardato alla Serie A dello scorso anno e si sono chiesti: oltre ai nostri, chi è stato il miglior centrocampista del campionato? Pjanic. Chi è stato il miglior attaccante del campionato? Higuain. Difficile convincere Roma e Napoli a darceli, ma guarda caso entrambi avevano una clausola rescissoria e quindi bastava aprire il portafoglio senza nemmeno chiedere permesso. Serviva ovviamente la volontà dei calciatori, ma come è facile intuire non è stato difficile convincerli, per entrambi la Juve è un upgrade pazzesco. Così sono nati gli acquisti più clamorosi di questo mercato, tutto il resto sono discorsi inutili, ognuno può avere le proprie idee, pensare che Higuain sia stato pagato troppo o che era preferibile puntare su altri profili, come sempre sarà il campo a dare il giudizio finale. Ricordo solo che bisogna tener contro anche dell’ingaggio, risparmiare qualcosa sul cartellino ma dover garantire uno stipendio altissimo ad un calciatore, avrebbe probabilmente minato la compattezza dello spogliatoio, e questo non è mai consigliabile.

Ma non è finita qui. Sono arrivati anche Dani Alves dal Barcellona, l’immancabile parametro 0 di Marotta, giocatore non più giovanissimo ma di indiscusso talento ed esperienza. Benatia dal Bayern Monaco, già ammirato in Italia nell’Udinese e nella Roma, che può essere una valida alternativa alla BBC, in cui ormai qualcuno inizia a non essere più un ragazzino. Pjaca dalla Dinamo Zagabria, giovanissimo e promettente, inseguito da molti club europei, è un prospetto su cui puntare per il futuro. E infine, all’ultimo giorno, è tornato a casa anche Cuadrado, uno dei protagonisti della scorsa stagione che prorio a Londra non ci voleva stare. Bene. Saranno entusiasti i tifosi juventini? No, anzi, disperati per aver mancato l’acquisti di Witsel. A parte il fatto che sarebbe stato forse meglio evitare questa brutta figura (dopo lo Schalke lo scorso anno ora lo Zenit…), io non penso che l’arrivo o meno di Witsel possa cambiare di molto la forza della Juve. Sarebbe comunque stata una riserva e il suo effettivo valore ancora tutto da dimostrare. Certo sul centrocampo della Juve (che ha perso oltre a Pogba anche Pereyra e Padoin) ci sono un pò di dubbi, dal rientro di Marchisio alla tenuta fisica di Khedira, fino alla Coppa d’Africa che ci toglierà Lemina ed Asamoah per un pò. Ma in ogni caso il numero complessivo dei giocatori sarebbe rimasto uguale, perchè all’arrivo di Witsel sarebbe corrisposta la partenza di Hernanes. Invece vorrà dire che ci terremo il Profeta, almeno fino a gennaio e poi si vedrà. Ma stiamo calmi e non facciamo isterisrmi per Witsel, se la Juve sarà o meno all’altezza di vincere la Champions non dipende da questo.

Ultima postilla per Lichtsteiner. Lo svizzero è evidentemente contrariato per gli arrivi di Dani Alves e Cuadrado che lo relegano in un ruolo di secondo piano tra gli esterni di destra. Ci può stare, legittimo da parte sua anche la richiesta di essere ceduto, dopo 5 anni in cui ha dato tutto ed è stato sicuramente uno dei protagonisti. Ma il modo doveva essere diverso, almeno se è vero quello che si legge su giornali e siti. Dopo aver litigato per una vita con tutti i guardalinee del mondo, Stefan non ha potuto fare a meno di arrivare allo scontro anche con la Juve? Spero che non sia vero, spero che ci ripensi e viva questo suo ultimo anno in bianconero alla grande, per restare nella memoria dei tifosi come uno degli eroi del quinquennio.