giovedì 24 dicembre 2015

Buone Feste

Un caloroso augurio di Buon Natale a tutti, bianconeri e anche ai nostri avversari.

BuonNatale

domenica 20 dicembre 2015

Settebello con brivido


CARPI – JUVENTUS   ( 2 – 3 )


Settimo sigillo consecutivo per la Juve, che chiude il 2015 con una splendida rimonta dopo il difficoltoso avvio di stagione. Eppure questa ultima partita lascia qualche perplessità, soprattutto nel finale, quando in pochi minuti abbiamo rischiato di buttare al vento il doppio vantaggio. A dispetto delle dichiarazioni della vigilia (sempre concentrati, vecchia guardia, mai mollare… e altri luoghi comuni a iosa) quello che abbiamo visto oggi a Modena non è stato bello. Sembrava di essere tornati indietro di 2 mesi, squadra lunga, manovra lenta e prevedibile, difesa poco concentrata e, ovviamente, gol al primo tiro in porta. Poi per fortuna è arrivato Marione Mandzukic a rimettere tutto a posto con la sua prima doppietta in bianconero, spettacolare soprattutto il primo gol, una vera prodezza. La rete di Pogba nel secondo tempo sembrava aver definitivamente chiuso la partita, il Carpi ha avuto il merito di non mollare fino alla fine ma sembrava davvero non avere possibilità contro questa Juve. Nel finale però abbiamo rivisto tutto il repertorio di nefandezze che pensavamo ormai di esserci lasciati alle spalle: autogol di un pessimo Bonucci e grandissimo rischio per un possibile 3-3 che sarebbe stato a dir poco clamoroso. Per fortuna Lollo ha pensato bene di ciabattare il pallone tra le braccia di Buffon e così tutto è bene quel che finisce bene. Dalla solidità difensiva eravamo ripartiti per costruire questa fantastica rimonta, dovremo ora ritrovarla per non gettare tutto alle ortiche. Avevo imprecato contro la sosta natalizia che sembrava interrompere un momento magico per la Juve, ma alla luce di quanto visto oggi penso proprio che sia quanto mai provvidenziale. Il dispendio di energie fisiche ma soprattutto mentali per risalire la classifica è stato grande e ora forse c’è il bisogno di ricaricare un po' le batterie. Ci aspetta un 2016 quanto mai interessante. Ce la faremo a completare la rimonta scudetto? Ce la faremo a battere i panzer tedeschi del Bayern Monaco? Ce la faremo a vincere la seconda Coppa Italia consecutiva? Tanti interrogativi, altrettante speranze per un 2016 da Juve, vincente come lo è stato quest’anno che si sta per chiudere.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON
6-
Il tiro di Borriello non sembrava proprio imparabile…
BARZAGLI
6
Un po' in sofferenza, come tutta la difesa; un piccolo fastidio al polpaccio lo costringe ad uscire anzitempo.
BONUCCI
4
In difficoltà dal 1° al 93° minuto, con lui Borriello sembrava Ibra e l’autogol che riapre la partita è l’emblema della sua giornata no.
CHIELLINI
6
Troppo veloci gli attaccanti emiliani per i suoi gusti.
CUADRADO
6
Buona volontà e qualche pregevole iniziativa, ma anche sanguinosi palloni persi, come quello da cui nasce il gol del Carpi.
KHEDIRA
6
Bene soprattutto negli inserimenti offensivi, la sensazione è però quella che non garantisca ancora la necessaria copertura difensiva.
MARCHISIO
6,5
Dai suoi piedi partono lanci fantastici, ma a volte eccede, scatenando la furia di Allegri.
POGBA
7
Agganci ai limiti della fisica e galoppate che fanno male al Carpi, il gol è una sintesi del meglio.
EVRA
6,5
Efficace in asse con Pogba, suo il cross per il 1-2 di Mandzukic.
DYBALA
6
Qualche pregevole aggancio e dimostra di aver imparato anche a difendere palla, manca però il suo acuto in zona gol.
MANDZUKIC
8
mvp
Centravanti vero, come non ne vedevamo da tempo. Primo gol fantastico, secondo da ariete che sfonda tutto.
RUGANI
5,5
Debutto in campionato con qualche leggerezza di troppo; peccato che gli venga annullato per un (giusto) fuorigioco il suo primo gol.
MORATA
5,5
Non sembra avere né la voglia né la concentrazione giusta.
LICHTSTEINER
s.v.
Polmoni freschi per non rischiare, ma non funziona.
ALLEGRI
6,5
Per la prima volta nella sua carriera conquista 7 vittorie consecutive, le distrazioni finali rischiano di rovinare tutto e lui va letteralmente in bestia, facendo anche un po' sorridere. Sta facendo un ottimo lavoro ora.

 

lunedì 14 dicembre 2015

Sempre più in alto


JUVENTUS – FIORENTINA   ( 3 – 1 )

Continua a viaggiare in corsia di sorpasso questa Juve, anche l’ostacolo Fiorentina è stato brillantemente superato, scavalcata la Roma in classifica e ora siamo a 2 punti dalla zona Champions e a –6 dalla capolista Inter. Non è stato semplice contro una buona Viola, che ha avuto un grande possesso palla ma è stata abbastanza sterile in attacco. Non era iniziata bene però, con Chiellini che tocca Bernardeschi in area dopo nemmeno 2 minuti di gioco. Tocco impercettibile ma non per il vecchio cuore nerazzurro Damato, che indica subito a Orsato il calcio di rigore. Lo stesso giudice di porta non sarà stranamente così attento nella ripresa, quando una ben più evidente gomitata di Valero a Manduzkic non viene sanzionata come dovuto, con rigore e cartellino rosso per lo spagnolo. Però questa Juve è tosta e anche un po' fortunata, trovando subito il pareggio con un classico che non muore mai: il gol dell’ex. Cuadrado forse vuole rimettere in mezzo, però gli esce uno splendido pallonetto che beffa senza scampo Tatarusanu. Il pareggio raggiunto subito placa ogni possibile isterismo e ci permette di giocare con più calma. Sono i toscani a tenere il possesso palla, ma è un noioso tiki-taka che non riesce mai ad arrivare in modo pericoloso dalle parti di Buffon, il quale dopo aver subito incolpevole il gol dagli 11 metri, resterà inoperoso per il resto dei 90 minuti. Eppure la Juve non sembra messa benissimo, la difesa a 3 contro l’unico vero attaccante di ruolo viola, Kalinic, è in difficoltà a controllare gli inserimenti dei centrocampisti offensivi di Sousa: Ilicic, Valero e Bernardeschi. Ma il 3-5-2 in questo momento è intoccabile e, dopotutto, i viola non arrivano mai a tirare in porta. Il grande trascinatore della Juve in avanti è Marione Mandzukic, un vero leone che lotta su ogni pallone, fa pressing da solo, richiama all’attacco i compagni e litiga con gli avversari. E’ lui l’erede di Tevez, non ha certo la classe del fenomeno argentino, ma la cattiveria agonistica non gli manca. Ed è giusto che sia proprio lui a sfondare la rete con il gol del 2-1. A questo punto saltano i piani di Sousa, che si trova improvvisamente costretto ad attaccare, ma inevitabilmente si scopre e finisce col subire il terzo gol, molto bello, dal solito Dybala.

Sei. Sono 6 le vittorie consecutive, abbiamo tolto il sorriso a quanti ridevano di questa Juve in difficoltà. E’ chiaro ormai che chi vorrà vincere questo scudetto dovrà ancora fare i conti con noi. Peccato solo che ora arrivi questa sosta natalizia che potrebbe interrompere uno stato di forma eccezionale. Ma prima di pensare al panettone c’è ancora un’opportunità. Domenica a Carpi cercheremo il settebello, ma attenti a pensare di aver già vinto, non ci sono partite facili.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON
6
Non arriva per poco sul pallone di Ilicic, poi passa una serata abbastanza tranquilla.
BARZAGLI
6
Senza un avversario fisso non è semplice, ma con grande esperienza se la cava.
BONUCCI
6
Personalità ma anche fisico e da lì non si passa.
CHIELLINI
5,5
Inizio col brivido, subito una stupidaggine, ma lui non è tipo che si demoralizza facilmente.
CUADRADO
6,5
Non brilla particolarmente, però lui è quello dei gol pesanti, al Toro e ora anche alla sua ex-squadra.
KHEDIRA
5,5
Al rientro dopo una lunga assenza non sembra ancora al meglio.
MARCHISIO
6
Gli uomini fra le linee viola creano un po' di grattacapi al nostro centrocampo.
POGBA
6,5
Tanti errori banali che spazientiscono il pubblico, ma quando vuole accende la luce e in 2 dei 3 gol c’è il suo zampino.
EVRA
7
Spinta costante sulla sinistra, non sempre finalizzata da buoni cross, ma l’assist per Cuadrado è roba sua.
DYBALA
7
Il più pericoloso sotto porta, il gol della sicurezza è splendido per l’agilità e la freddezza con cui mette a sedere mezza Firenze.
MANDZUKIC
7,5
mvp
Trascinatore vero, né bello né elegante ma irrinunciabile per la Juve.
 
 
 
STURARO
6,5
Diavoletto impazzito, ringhia su ogni pallone e sfiora pure il gol di testa.
ALEX SANDRO
6,5
Niente, quando decide di partire lui parte e non si può fermarlo.
MORATA
s.v.
Con questo Mandzukic per il giovane spagnolo si prospetta tanta panchina.
 
 
 
ALLEGRI
6,5
Non sembra la scelta migliore il 3-5-2 contro una squadra che gioca con una sola punta, ma lui non cambia in funzione dell’avversario e il campo gli da ragione. Questa rimonta è il suo piccolo capolavoro.

 

mercoledì 9 dicembre 2015

Suicidio

SIVIGLIA – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Passo indietro della Juve a Siviglia, sembrava davvero che finalmente avessimo acquisito quella mentalità europea che ci mancava e invece ieri siamo ricaduti nei soliti errori da provinciale. Doveva essere una formalità, con 2 risultati su 3 a disposizione contro l’ultima del girone, ma in Champions non bisogna mai sottovalutare nessun avversario e così ci ritroviamo declassati al secondo posto, dietro quel Manchester City che abbiamo battuto per 2 volte. Forti coi forti e deboli coi deboli, non è questa la mentalità di una squadra vincente, che deve sempre essere concentrata e cinica, anche contro avversari meno blasonati o in partite apparentemente più semplici. Eppure il gioco non è mancato, per un’ora abbiamo disputato un’ottima partita, solo un po' troppo “rilassati”, soprattutto sotto porta, dove abbiamo fallito occasioni clamorose. E quando sbagli tanto una vecchia legge del calcio impone che devi subire il gol avversario. Una beffa, soprattutto visto che a segnarlo è stato il “nostro” Fernandone Llorente, regalato in estate al Siviglia e oggi più che mai rimpianto. In ogni caso non stiamo parlando in un’eliminazione, a febbraio ci saremo anche noi tra le top 16 europee, semmai corriamo il grosso rischio di trovare un avversario più complicato. Ma come non era certo di trovarne uno semplice arrivando primi, non è nemmeno certo di trovarne uno impossibile da secondi, è solo una questione di probabilità maggiori. E poi, dopo la finale di Berlino, il nostro obbiettivo non può essere altro che la vittoria, non ci possono bastare più i quarti di finali, quindi prima o poi dovremo affrontare tutti. La fortuna in questi casi è trovare le grandi squadre in momenti in cui magari non sono al top della condizione.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7,5
mvp
Ancora una volta in Champions fa il fenomeno, se siamo arrivati agli ottavi con un turno d’anticipo è soprattutto merito suo.
BARZAGLI 5,5 Brutto cliente Llorente sui palloni alti, gli scappa una volta ed è finita.
BONUCCI 6 Erroraccio nel finale su Gameiro, ma prima a tratti aveva incantato con le sue splendide aperture.
CHIELLINI 6,5 In formissima, non concede un millimetro a nessuno.
LICHTSTEINER 6 Buona costanza nella spinta sulla fascia, senza però mai brillare.
STURARO 6,5 Grande partita nel primo tempo, come tutti poi cala nella ripresa.
MARCHISIO 6,5 Sempre attento in copertura e preciso nel far ripartire l’azione.
POGBA 6,5 Alcuni numeri geniali alternati a palloni persi con troppa superficialità.
ALEX SANDRO 6,5 Sempre più padrone della fascia sinistra, concede poco o nulla in difesa e mette in mostra numeri da ala vera quando attacca.
DYBALA 7 Prima mette Morata solo davanti al portiere poi cerca di fare tutto da solo ma il sogno del primo gol in Champions si infrange sulla traversa.
MORATA 4,5 Spiace metterlo in croce, ma se la Juve è seconda è soprattutto colpa sua, le occasioni fallite hanno davvero dell’incredibile. Speriamo trovi dentro di se la forza per uscire da questo momento difficile.
     
CUADRADO 6 Il tempo solo per uno spunto, sufficiente a mettere Morata di nuovo davanti al portiere, ma di nuovo Morata spreca tutto.
     
ALLEGRI 6,5 Per un’ora una Juve bellissima, che avrebbe meritato il vantaggio, poi il crollo. Chiaramente c’era bisogno di cambi, ma vista la panchina che si ritrova è difficile imputargli qualcosa. Speriamo ora che il suo proverbiale c… (fortuna) ci aiuti nei sorteggi.

sabato 5 dicembre 2015

Dybalamania

LAZIO – JUVENTUS   ( 2 – 0 )

Ma allora questa Juve fa sul serio! Quinta vittoria consecutiva, le ultime 4 senza prendere gol. I numeri non sempre dicono tutto ma spesso spiegano bene quello che già sembrava chiaro a tutti, cioè che la Juve ha cambiato ritmo da qualche settimana a questa parte. Abbiamo ritrovato sicurezza con l’antico 3-5-2, non subiamo reti e siamo più incisivi sotto porta. Abbiamo pagato lo scotto iniziale della rivoluzione estiva ma ora le cose si stanno sistemando e i nuovi si stanno sempre più integrando. Bisogna avere l’umiltà di ammettere di essere stati un po' troppo frettolosi a bocciare Allegri e la campagna acquisti di Marotta. Sembravano soldi buttati i 40 milioni per Dybala o i 26 per Alex Sandro, col senno di poi sono stati affaroni. Il ragazzino argentino non sembrava pronto e invece ora sta incantando, il gol di ieri è di una bellezza commovente. Ancora i numeri ci danno una mano a capire quanto sta facendo Paulo: 7 reti e 3 assist in campionato, proprio come Tevez al primo anno in bianconero. Tra qualche anno, o forse solo tra qualche mese, la “Joya” finirà sul taccuino di tutti i maggiori club europei, ne sono certo. Grande Dybala ma non solo, a fianco dei pilastri storici come Buffon, Bonucci, Marchisio e Pogba, stanno affermandosi nuove certezze, come Alex Sandro. Chi ci prendeva in giro per aver speso 26 milioni per un terzino ora si sta ricredendo. Anche per il laterale brasiliano prevedo un futuro da top player mondiale. E poi Manduzkic, dopo una prima fase di ambientamento ci sta facendo innamorare con la sua generosità e quella voglia di sacrificarsi per la squadra. Non bisogna esaltarsi troppo, certo, il gioco non è ancora fluido, ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta e non era così scontato. Molti, me compreso, pensavano che Allegri non sarebbe riuscito a ricostruire una squadra in grado di lottare per le posizioni di vertice, invece “acciughina” ci sta smentendo. Il distacco accumulato con le prime è ancora grande, ma non sembra più così incolmabile. E sono certo che la davanti qualcuno sta iniziando a preoccuparsi. E fanno bene.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Solo qualche tiro dalla distanza, ma ci vuole ben altro per impensierirlo.
BARZAGLI 6 Meno sicuro del solito, qualche piccola sbavatura.
BONUCCI 6,5 Solita sicurezza, il punto fermo della difesa è lui.
CHIELLINI 6 A volte fa sorridere per alcuni svarioni, ma di sicuro ridono poco gli attaccanti che passano dalle sue parti.
LICHSTEINER 5,5 Partita anonima, non crea mai problemi alla Lazio sulla sua fascia.
STURARO 6 La grinta non manca, alcuni errori evidenziano però delle lacune tecniche su cui lavorare.
MARCHISIO 6,5 Uomo ovunque, sempre pronto a dare una mano in copertura o ad appoggiare la manovra offensiva.
ASAMOAH 7 Bella sorpresa, al rientro da titolare dopo una lunghissima assenza, gioca una grandissima partita, un protagonista ritrovato.
ALEX SANDRO 7 Fisico, potenza e tecnica abbinate in un mix esplosivo; difficile se non impossibile arginare le sue accelerazioni quando gioca da esterno, ma piace anche da mezzala d’emergenza dopo l’uscita di Asamoah. Top Player.
DYBALA 8
mvp
Procura l’autorete di Gentiletti e poi fa tutto da solo con una rete da Playstation. Fenomeno vero, questo ragazzino diventerà un numero 1.
MANDZUKIC 6,5 Corre, lotta e ringhia su ogni avversario, avercene di attaccanti come lui, ma dov’era stato fino adesso?
     
EVRA 6- Da il cambio ad uno stremato Asamoah, giocando più che altro in copertura, certo che Alex Sandro è un’altra cosa.
CUADRADO 6- Si sistema a destra badando più che altro a difendere, così però è sprecato.
MORATA 6- L’involuzione di questo ragazzo è un mistero, forse è fragile psicologicamente e soffre l’essere uscito dalla formazione tipo di Allegri. Sarebbe importante recuperarlo.
     
ALLEGRI 7 Ultimamente non sbaglia più un colpo, azzecca ogni mossa e la squadra risponde alla grande. Avanti così Mister.