sabato 29 aprile 2017

3 punti buttati

ATALANTA – JUVENTUS   ( 2 – 2 )

Diciamo che il ciclo di partite decisive per la stagione non inizia proprio nel migliore di modi, ma se non altro la partita di Bergamo è stato un ottimo allenamento in vista della trasferta di Montecarlo. E infatti Allegri schiera la formazione dei titolarissimi, ben conscio sia della difficoltà e dell’importanza di questa trasferta, sia di quanto possa essere allenante giocare con l’Atalanta. I bergamaschi infatti giocano a ritmi altissimi con grande aggressività, un pò quello che ci aspetterà mercoledì e che purtroppo ci ha sempre fatto soffrire. La partita di oggi non ha fatto eccezione, soprattutto nel primo tempo, in cui una Juve fin troppo compassata non è riuscita a sviluppare il proprio gioco, subendo le veloci ripartenze degli avversari, che all’ultimo respiro del tempo hanno trovato il meritato vantaggio. Se non altro deve essere servita come lezione, un esempio di come non si devono affrontare squadre di questo tipo. E infatti nella ripresa è ben altra musica, la Juve alza ritmo e baricentro e i nerazzurri vanno in difficoltà. Prima arriva l’autorete di Spinazzola, poi il gol che avrebbe potuto valere uno scudetto di Dani Alves, e ci sarebbe pure stata l’occasione di triplicare su calcio rigore se il solito Massa (si, proprio lui, quello che “non se l’era sentita”…) combinasse un pasticciaccio: prima concede il penalty, poi torna sui suoi passi per contestare un inesistente fuorigioco di Mandzukic, alla faccia di quelli che “la Juve rubba”. Ma ha ragione Allegri, eravamo lo stesso in vantaggio e mancavano 3 minuti al 90°, è inconcepibile subire il gol del pareggio in quel modo.

Un pareggio su un campo difficile come quello di Bergamo, in cui hanno perso sia Roma che Napoli, non è affatto da buttare. Certo tutti noi avremmo fretta di chiudere al più presto il discorso Scudetto, ma non si può sempre vincere e non è il caso di farsi prendere dal panico per un pareggio. Conti alla mano ci mancano 7 punti alla conquista matematica del titolo, e ci sono 4 partite per conquistarli. Sempre ammesso che la Roma riesca a fare tutti e 15 quelli a sua disposizione, il che non è poi così scontato, anche perchè 3 di questi dovrà conquistarli contro di noi. E’ presto per festeggiare ma comunque la strada resta in discesa. Certo è che le semifinali di Champions un pò di energia fisica e mentale la tolgono, lo si è visto anche questa sera. Una serie di disattenzione difensive come quelle viste contro l’Atalanta la Juve difficilmente riesce a metterle insieme in un’unica partita, eppure la difesa è la stessa che è riuscita a non subire nemmeno un gol in 180’ contro il Barcellona di Messi-Suarez-Neymar, senza neppure soffrire più di tanto. Le difficoltà incontrate contro l’Atalanta devono però metterci in guardia per quello che ci aspetterà contro il Monaco, squadra simile per tipo di gioco all’Atalanta ma con molta, molta più qualità. Guai quindi a scendere in campo con la sufficienza del primo tempo di oggi, la partita di andata è fondamentale nella doppia sfida, l’abbiamo già sperimentato con Porto e Barça, servirà la Juve vista nel secondo tempo di Bergamo. Senza le disattenzioni.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6,5 Alcuni salvatggi prodigiosi ma nemmeno lui può nulla con una difesa in giornata no.
DANI ALVES 7
mvp
Il migliore in campo, classe e grinta da campione vero, trova un gol bello e importantissimo, vanificato dal pareggio subito in extremis.
BONUCCI 6 Saltato troppo facilmente da Gomez sul primo gol, importante in fase offensiva sia in occasione dell’autorete di Spinazzola, sia sul rigore “fantasma”.
CHIELLINI 5 Festeggia male le 300 partite in Serie A con la Juve, tanti errori anche banali, paradossalmente è meglio in attacco, con un gran assist per Cuadrado.
ALEX SANDRO 5,5 Fatica ad imporsi sulla fascia, si perde in dribbling inutili.
PJANIC 6 L’assist per Dani Alves è una magia alla Pirlo, sfiora anche il gol su punizione, ma alla fine combina un guaio grosso grosso.
KHEDIRA 5,5 Più volte vicino al gol, ma anche lui soffre il pressing atalantino a centrocampo e va in confusione, regalando palloni agli avversari.
CUADRADO 5,5 Non sfonda mai, impalpabile.
DYBALA 6 Nel primo tempo viene cancellato dalla marcatura asfissiante di Masiello, nella ripresa Allegri lo sposta sulla fascia e riesce a scatenare un pò della sua classe.
MANDZUKIC 5,5 Non il solito Mandzukic, imbrigliato dalle mosse tattiche di Gasperini.
HIGUAIN 5 Poche occasione, in cui calcia sempre male o addosso al portiere.
     
LICHTSTEINER 5,5 Fa a metà con Pjanic del pasticcio difensivo che permette all’Atalanta di pareggiare.
BARZAGLI s.v. Dove blindare il risultato in realtà alla fine è lui a calciare su Freuler il pallone che poi finisce in rete.
LEMINA s.v. Avrebbe dovuto nelle intenzioni dare solidità al centrocampo.
     
ALLEGRI 6,5 Partita tatticamente perfetta, ancora una volta bravo ad aggiustare la squadra per cercare di rispondere alle mosse di Gasperini, purtoppo i gravi errori difensivi vanificano tutto.

martedì 25 aprile 2017

Manifesta superiorità

JUVENTUS – GENOA   ( 4 – 0)

Troppo facile, ormai la superiorità della Juve rispetto alla maggior parte delle squadre della Serie A è talmente schiacciante che vittorie come questa vengono da sole, quasi in modo naturale. E’ subito evidente fin dalle prime battute che i gol arriveranno, è solo una questione di tempo. Bravi però i ragazzi a mantenere la concentrazione, la Juve aveva il dovere di capitalizzare al massimo le 3 partite sulla carta “facili” prima del rush finale. Contro Chievo, Pescara e Genoa sono arrivate 3 vittorie che non solo ci hanno consentito di mantenere inalterato il vantaggio sulla Roma, ma addirittura di recuperare i 2 punti persi a Napoli. 8 punti di a 5 giornate dal termine sono un vantaggio rassicurante, ma ora ci attendono 5 partite decisive per le sorti di questa stagione. Si comincia venerdì sera con la difficile trasferta a Bergamo, poi il derby col Toro e quindi lo scontro diretto a Roma, il tutto inframezzato dalla doppia semifinale di Champions League contro il Monaco. Il 14 maggio probabilmente sapremo se potremo vincere il 6° scudetto consecutivo e se potremo cercare nuovamente di vincere la Champions maledetta. Arriviamo a questo punto cruciale della stagione con una squadra in ottima condizione, con il solo Pjaca infortunato. Le premesse ci sono tutte, dovremo essere bravi e servirà anche un pizzico di fortuna. Forza ragazzi, fino alla fine.

PAGELLE  (4-2-3-1)

NETO 6 Qualche incertezza con i piedi ma nessun problema particolare.
BARZAGLI 6,5 Ah ah, Allegri gli dice che giocheremo a 3 e poi lo fa giocare da terzino, Barzaglione nostro non si scompone.
BONUCCI 7 Si vede fin dai primi minuti che vuole segnare, prima l’arbitro annulla misteriosamente, poi però Leo Bonucci si traveste da Leo Messi.
BENATIA 6,5 Ha avuto poco spazio quest’anno, ma dimostra ancora una volta di valere questa maglia.
ASAMOAH 6,5 Monopiede, dal cross sbilenco, ma pur sempre una validissima alternativa per il ruolo di terzino sinistro.
MARCHISIO 7 Che bello rivedere i suoi inserimenti, non segna ma causa l’autorete di Munoz, peccato che con questo modulo ci sia poco spazio per lui.
KHEDIRA 6,5 Grande personalità, è ormai diventato fondamentale per questa squadra.
LICHTSTEINER 6 A sorpresa gioca nei 3 “alti”, grande spinta, ma il piede è quello che è.
DYBALA 7 Un grande gol e qualche numero spettacolare, per questa sera basta così.
MANDZUKIC 7,5
mvp
Il simbolo di questa squadra, in un’azione tutto Mario: recupera palla da terzino, va sul fondo e crossa da ala, prende la respinta e segna da attaccante.
HIGUAIN 6,5 Ancora a secco di reti ma preziosissimo per la squadra, i primi 2 gol nascono da sue azioni.
     
RINCON 6 Contro il suo recente passato, a partita ormai chiusa.
STURARO 6 E’ la sera degli ex, dentro anche Sturaro, che in rossoblu ha fatto tutte le giovanili.
MANDRAGORA 6+ Terzo e ultimo ex genoano, qui si tratta di un debutto assoluto in bianconero e dimostra subito grande personalità.
     
ALLEGRI 6,5 Abile stratega, fine piscologo, sta gestendo al meglio il periodo cruciale della stagione.

giovedì 20 aprile 2017

La remuntada

BARCELLONA – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

La tanto annunciata “remuntada” non c’è stata, una Juve d’acciaio esce indenne dal Camp Nou ed accede alle semifinali di Champions League. Nonostante gli sforzi profusi, i catalani non ci vanno nemmeno vicini, non segnano neanche 1 dei 3 gol necessari per pareggiare almeno il conto; anzi, la sensazione è che avremmo potuto giocare per 2 giorni di fila senza subire gol. Straordinaria prova difensiva della Juve, che si conferma un fortino inespugnabile anche per la tanto celebrata MSN. Merito della difesa ma non solo, impeccabile anche la prova degli esterni alti Cuadrado e Mandzukic, ed anche lo stesso Higuain si è sfiancato per tutta la partita in un lavoro tanto oscuro quanto utile. Allegri non retrocede di un millimetro, schiera la stessa formazione dell’andata e prova a respingere il prevedibile arrembaggio del Barça attaccandoli e pressandoli alti. Per un po’ ci riesce, alla lunga però la squadra si abbassa sotto la pressione furiosa della belva ferita che tenta di ribellarsi ad un destino ormai scritto. Perdono la testa i blaugrana e un po’ anche la faccia, assediano l’arbitro (ottimo) alla ricerca di un aiutino, non restituiscono la palla come un Napoli qualsiasi. Triste epilogo per una grandissima squadra che ha insegnato calcio per un decennio. La soddisfazione più grande quando a pochi minuti dalla fine tutti si rendono conto che è finita, alzano bandiera bianca e il pubblico applaude i loro eroi vinti. Passa la Juve, con grande merito, di tutti, della squadra, del Mister e della società, che ci ha riportato tra le grandi d’Europa. Ora Real, Atletico e Monaco si frappongono ancora tra noi e l’agognata coppa dalle grandi orecchie, non sarà facile, ma forse mai come quest’anno c’è la consapevolezza che questo traguardo è alla nostra portata.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6 Rischia grosso con un’uscita non proprio impeccabile, ma per fortuna Messi ci grazia.
DANI ALVES 7 Il suo cuore è blaugrana, ma gioca con una voglia e un’intensità che non gli avevamo mai visto quest’anno.
BONUCCI 7,5 Probabilmente il più forte difensore del mondo.
CHIELLINI 7,5 Avrà anche i piedi quadrati, ma in difesa è un mostro, anticipa, chiude, da solo ne marca 3.
ALEX SANDRO 6 All’andata aveva annullato Messi, questa sera qualche pasticcio di troppo.
PJANIC 7 Un pò molle nei contrasti, ma quando ha il pallone tra i piedi regala sempre giocate illuminanti.
KHEDIRA 6,5 Raccordo tra centrocampo e attacco, ha l’occasione buona ma ci arriva stanchissimo.
CUADRADO 7,5
mvp
Grande giocatore, probabilmente sottovalutato, spinge, dribbla, regala assist, ma anche torna per difendere e chiudere in difesa. Top player senza discussioni.
DYBALA 5,5 Dopo le magie in mondovisione all’andata, questa sera non brilla, forse non al massimo dopo l’infortunio di sabato.
MANDZUKIC 6,5 Gioca quasi solo da centrocampista esterno, con grande spirito di sacrificio.
HIGUAIN 6 Corre, lotta e si sfianca per la squadra, è importante anche questo lavoro oscuro, ma il Pipita è stato preso per segnare e questa sera non è stato letale come al solito nelle occasioni che ha avuto.
     
BARZAGLI 6,5 Era già dura per il Barça, quando entra Barzagli è notte fonda per la MSN.
LEMINA 6 Allegri gli da fiducia in un momento importante, e lui va vicinissimo al gol.
ASAMOAH s.v. Dopo aver chiuso serrature e lucchetti, Allegri spranga anche la porta.
     
ALLEGRI 8 Non cambia la squadra, non arretra, cerca di imporre il proprio gioco anche a casa del Barça, quando non ci riesce alza il muro e porta a casa la seconda semifinale in 3 anni sulla panchina della Juve. Chapeau.

lunedì 17 aprile 2017

Vigilia col brivido

PESCARA – JUVENTUS    ( 0 – 2 )

Nonostante il pensiero inevitabilmente rivolto al Barcellona, la Juve come da pronostico passa agevolmente all’Adriatico contro il Pescara di Zemanlandia, ormai condannato ad un probabilissimo ritorno in B. Il contemporaneo (mezzo) passo falso della Roma contro l’Atalanta, rende questa vittoria ancor più importante, con il distacco in classifica sui giallorossi che sale ad un rassicurante +8 a 6 giornate dal termine. Era importante mantenere inalterate le distanze, le abbiamo addirittura ampliate, mettendo una bella ipoteca sul 6° scudetto consecutivo. A turbare la primaverile giornata di festa ci ha pensato quel caprone impunito di Muntari, che è riuscito (al secondo tentativo) ad azzoppare Dybala, uscito dal campo zoppicante con milioni di juventini che trattenevano il fiato. Cì sarà mercoledì al Camp Nou la Joya? Vedremo, Allegri sembra essere ottimista, ma con o senza di lui servirà comunque una grande Juve per guadagnare le semifinali di Champions.

PAGELLE  (4-2-3-1)

NETO 5,5 Evidentemente l’errore di Napoli ha lasciato il segno, sembra abbia paura ad uscire, anche quando è chiaramente in anticipo.
LICHSTEINER 6 Controlla la fascia senza grossi problemi.
BARZAGLI 6 Inizia molto bene, alla lunga emerge qualche sbavatura.
RUGANI 7 Elengante, preciso, tempestivo, non una partita difficilissima ma gestita alla grande.
ASAMOAH 6 Più che valida alternativa per il ruolo di terzino sinistro.
MARCHISIO 6,5 Con i gradi da capitano ritrova la sicurezza del leader e si candida per una maglia da titolare a Barcellona.
PJANIC 5,5 Gioca in ciabatte, fa incazzare Allegri che dopo l’intervallo lo lascia negli spogliatoi.
CUADRADO 6,5 Anche lui non sembra concentratissimo, ma quando accellera decide la partita.
DYBALA 6 Deve pensare più che altro ad evitare la caccia all’uomo di Muntari, purtroppo non ci riesce.
MANDZUKIC 6,5 Qualche leggerezza non da lui ma anche l’assist per il 2-0.
HIGUAIN 7
mvp
In queste partite è assolutamente decisivo, negli anni passati avremmo faticato, oggi risolve tutto il Pipita.
     
RINCON 6 Non ha la geometria ne la fantasia di Pjanic, ma almeno è concentrato e corre.
STURARO 6,5 Dopo qualche prestazioni non brillantissima, finalmente una buona gara.
LEMINA s.v. Pochi minuti per Cuadrado.
     
ALLEGRI 6,5 Ampio turnover, ma è troppo facile dire col senno di poi che avrebbe potuto risparmiare Dybala. Partita complicata da preparare, lui lo fa comunque bene e poi ci pensa Higuain.

mercoledì 12 aprile 2017

Toda Joya

JUVENTUS – BARCELLONA   ( 3 – 0 )

E’ per serata come questa che tifiamo Juve, per giornate passate nell’attesa del fischio d’inizio, per l’emozione di grandi sfide, per la tensione, per la gioia. Per le mattine in cui ti svegli con il sole dentro anche se fuori piove, con la fretta di andare a vedere le prime pagine dei quotidiani. Come direbbe Zio Pat, “I love this game”. Grazie ragazzi!

Ci credevamo, ci speravamo, ma quello che abbiamo vissuto è andato forse oltre le aspettative. Una Juve finalmente “europea”, una formazione spregiudicata, senza tatticismi e con tutti i migliori in campo. Il Barcellona schiacciato nella propria metà campo e le 2 perle di un suntuoso Paulo Dybala, la sua partita più bella nel giorno più importante, come fanno i campioni veri. Certo, poi c’è stato anche da soffrire, in qualche occasione ci è andata bene, in altre ci ha pensato quel ragazzino che abbiamo in porta. Perchè dopotutto dall’altra parte c’era il Barcellona, c’erano Messi, Suarez, Neymar, Iniesta e non puoi pensare di non concedere nulla. Proprio per questo è più prudente aspettare ad esultare, perchè 90’ al Camp Nou saranno comunque lunghissimi, anche con 3 gol di vantaggio. Paradossalmente la “remuntada” dei catalani ai danni del PSG ci può essere d’aiuto, per evitare cali di tensione, per non illuderci di aver già passato il turno. Però io sono fiducioso, per quello che abbiamo visto questa sera, perchè noi non siamo il PSG e farci 3 gol senza subirne nessuno non sarà facile nemmeno per il Barcellona e la sua MSN.

PAGELLE   (4-2-3-1)

BUFFON 8 2 parate, difficilissime e fondamentali perchè subire gol avrebbe cambiato completamente la partita e forse anche le possibilità di qualificazione.
DANI ALVES 7 Aspettava questa partita da tutta la stagione, la gioca da campione qual’è, forse la sua migliore in bianconero.
BONUCCI 6 Si lascia sorprendere da Suarez, ma Buffon salva tutto.
CHIELLINI 7,5 Giganteggia in difesa e realizza un gol tanto bello quanto pesante, travolgendo un impotente Mascherano.
ALEX SANDRO 6,5 Si vede meno del solito in avanti, ma dalle sue parti girava un certo Messi e alla fine lui lo limita benissimo.
PJANIC 6,5 Grande punto di riferimento ed equilibratore del gioco, quando esce si sente subito la sua mancanza.
KHEDIRA 6,5 Sempre pronto ad affondare, non trova però mai la porta.
CUADRADO 7,5 Quando punta non riescono mai a fermarlo, un incubo per il Barça; sua l’assist per il primo gol.
DYBALA 9
mvp
2 gol meravigliosi di fronte a Messi, questa partita rimarrà nella storia, erano momenti come questi che sognava da bambino quando giocava nei campetti polverosi in Argentina.
MANDZUKIC 7 Lotta, litiga, torna a difendere e trova pure il tempo per l’assist a Dybala; finisce con i crampi, ha dato tutto e anche di più.
HIGUAIN 5,5 Unica nota stonata, il Pipita non entra mai in partita, fallisce 2 o 3 chiare occasioni da gol.
     
LEMINA 5 Entra in campo in un momento delicato in modo sbagliato, vuole fare il fenomeno quando invece serviva sostanza.
RINCON 5,5 Concede un ingenua punizione dal limite, quando dall’altra parte hai gente come Messi e Neymar non è consigliabile.
BARZAGLI s.v. Tira giù la saracinesca nei minuti finali in cui sarebbe stato un delitto subire un gol che avrebbe potuto cambiare tutto.
     
ALLEGRI 8 Eh bravo Max, finalmente la Juve che tutti volevamo vedere, capace di imporre il proprio gioco al Barça. Non tragga in inganno la % di possesso palla, molto spesso frutto di uno sterile tiki-taka. Con i cambi nel finale cerca di dare sostanza ad un centrocampo comprensibilmente stanco, ma le risposte dalla panchina non sono state all’altezza.

domenica 9 aprile 2017

Pronti alla grande sfida

JUVENTUS – CHIEVO   ( 2 – 0 )

E’ inevitabile che la partita contro il Chievo venga vissuta come preparazione alla grande sfida di martedì contro il Barça. Non bisogna però sottovalutarla, perchè con una Roma che non vuole arrendersi, perdere altri punti potrebbe essere pericoloso per il finale di stagione. Per fortuna, nonostante un discreto turn-over da parte di Allegri, la Juve ha una rosa sufficientemente ampia per aver ragione senza troppi problemi dei veronesi, senza nemmeno soffire troppo, infilando la 32^ vittoria consecutiva in campionato tra le mura dello Stadium. Oltre ai 3 preziosi punti, le note liete arrivano dai nostri fuoriclasse dell’attacco. Arriviamo da un periodo in cui sia Higuain che Dybala non sono sempre stati brillantissimi e un pizzico di preoccupazione c’era in vista del momento clou della stagione. Il Pipita si era già sbloccato mercoledì in Coppa Italia, ricacciando in gola i fischi dei suoi ex tifosi sotto il Vesuvio, e questa sera si è ripetuto con un’altra doppietta, confermando che lui c’è, è pronto alla sfida. Ma soprattutto ha impressionato Dybala che, pur non segnando, è stato il migliore in campo, con giocate d’alta scuola. Insomma, con l’unico dubbio sulle condizioni di Mandzukic, sembra proprio che siamo pronti ad affrontare i catalani, che mentre noi stendevamo il Chievo, venivano sconfitti a Malaga. Come interpretare questo risultato? Buon segno oppure martedì troveremo una squadra ancor più arrabbiata? Non lo so, certo è un’altra dimostrazione che Messi & C. non sono imbattibili, possiamo farcela e dobbiamo crederci. Sicuramente, comunque andrà martedì, non sarà finita qui, perchè il Barça ha già dimostrato che 90’ al Camp Nou possono essere molto molto lunghi, anche se hai 4 gol di vantaggio.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6,5 Corre più pericoli del previsto, ma è sempre al posto giusto.
LICHSTEINER 6 Ha tanto spazio per spingere sulla sua fascia, ma al solito la qualità e la precisione dei cross lasciano alquanto a desiderare.
BARZAGLI 6,5 Dopo qualche crepa emersa nelle ultime partite, il muro torna ad essere solidissimo.
RUGANI 6- Qualche incertezza nelle respinte gli costano gli urlacci di Buffon, che non lo molla nemmeno dopo il triplice fischio.
ALEX SANDRO 5,5 Come spesso accade, quando cala la tensione commette erroracci imperdonabili.
MARCHISIO 6 Non si vede molto ma il tacco per lanciare il compagno sulla fascia è da applausi.
KHEDIRA 6,5 Meno cattivo del solito sotto porta, ma la sua presenza come raccordo tra i reparti è fondamentale.
CUADRADO 6,5 E quando si parla di giocatori fondamentali, si parla di Cuadrado, ormai insostituibile per Allegri, che nel finale lo risparmia un pò.
DYBALA 7,5
mvp
Gioca da vero 10, con giocate sopraffine e dribbling “alla Messi”; peccato solo non trovi la gioia personale, speriamo rimedi martedì.
STURARO 5 In questa posizioni mi sembra inutile, se non dannoso; ha grinta, corsa e tempismo negli inserimenti, ma non la tecnica necessaria.
HIGUAIN 7 Il Pipita è sempre letale, sfonda la barriera dei 20 gol in campionato e c’è ancora tempo per migliorare; per questo fa ancora più specie il gol che fallisce solo davanti al portiere.
     
LEMINA 6 Cerca sempre la giocata, spesso ci riesce, però a volte rischia un pò troppo.
BONUCCI 6- Appena entrato, forse le marcature non sono ancora sincronizzate, ma si perde Inglese che fallisce (per fortuna) la miglior occasione del Chievo; si fa ammonire per proteste e sabato potrà riposare in vista del ritorno al Camp Nou.
DANI ALVES s.v. Per lui sta arrivando la partita più importante e sono sicuro che martedì sarà in campo dal 1’.
     
ALLEGRI 6,5 Bravo a tenere la giusta concentrazione per evitare passi falsi, ora vediamo se siamo pronti alla grande sfida.

lunedì 3 aprile 2017

Juve al minimo

NAPOLI – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Alla fine ne è uscito un pareggio che non soddisfa ne scontenta nessuno. L’1-1 del San Paolo è un risultato più che accettabile in ottica scudetto, nonostante la prevedibile vittoria interna della Roma con l’Empoli, ma probabilmente si poteva fare di più. Nonostante la formazione un pò naif di Allegri, l’inizio è stato promettente, vantaggio dopo pochi minuti e ottima gestione della partita. Davamo l’impressione di controllare senza troppo problemi la reazione napoletana, anzi, ogni volta sembrava poter partire un contropiede micidiale. Ma, come troppe volte è accaduto quest’anno, la Juve piano piano si è spenta, si è abbassata e ha lasciato il campo totalmente al Napoli, rinunciando completamente a ripartire. Fino a quando naturalmente è arrivato il meritato pareggio, forse evitabile, ma quando subisci per un’ora l’avversario prima o poi il gol lo prendi. Solo allora ci siamo riportati avanti, grazie anche ai (tardivi) cambi del Mister. Una Juve formichina dunque, che si accontenta del minimo indispensabile. Certo i conti vanno fatti sempre alla fine, nel mese di Aprile ci giocheremo tutto, le energie e i giocatori vanno dosati. Di certo non sarà questa Juve sparagnina a farci passare il turno di Champions, contro la cicala Barça servirà ben altro, ma questa è un’altra storia.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6,5 Sempre a tempo nelle uscite.
LICHTSTEINER 5 Si limita a difendere e non ci riesce nemmeno troppo bene.
BONUCCI 6,5 Non c’è in occasione del gol, ma salva tante altre volte, e poi non era lui che doveva seguire Hamsik.
CHIELLINI 6 Veramente imbarazzanti con quei ferri da stiro, ma in area e nei contrasti non lo batte nessuno.
ASAMOAH 5 Sempre in difficoltà a leggere i tagli (ormai prevedibili) di Callejon, rischia di combinarla veramente grossa con un retropassaggio da incubo.
MARCHISIO 5,5 Qualche buona apertura ma anche tanti palloni persi.
KHEDIRA 6,5 Tutti guardano Higuian e lui si infila in area dalla porta principale, ma poi si vede pochissimo.
LEMINA 6- Alcune giocate niente male, ma tatticamente è ignorantissimo e sul gol ha grande colpa.
PJANIC 6,5
mvp
Perfetto l’assist per Khedira, è lui la mente del centrocampo juventino, anche se ogni tanto ha qualche amnesia.
MANDZUKIC 5,5 Con qualche acciacco è un lontano parente del Mario che conosciamo.
HIGUAIN 6- E’ la sua partita, qualche spunto notevole all’inizio, poi viene abbandonato al suo destino e non la prende più.
     
CUADRADO 5,5 Doveva dare una scossa alla squadra, invece sparisce pure lui.
DYBALA 5,5 Tocca pochi palloni, non incide.
RINCON s.v. Perse le speranze Allegri mette sostanza a centrocampo.
     
ALLEGRI 5,5 Il giudizio vero lo potremo dare solo dopo la partita di Barcellona, per quanto visto questa sera sia la formazione iniziale che i cambi non hanno convinto.