ATALANTA – JUVENTUS ( 2 – 2 )
Diciamo che il ciclo di partite decisive per la stagione non inizia proprio nel migliore di modi, ma se non altro la partita di Bergamo è stato un ottimo allenamento in vista della trasferta di Montecarlo. E infatti Allegri schiera la formazione dei titolarissimi, ben conscio sia della difficoltà e dell’importanza di questa trasferta, sia di quanto possa essere allenante giocare con l’Atalanta. I bergamaschi infatti giocano a ritmi altissimi con grande aggressività, un pò quello che ci aspetterà mercoledì e che purtroppo ci ha sempre fatto soffrire. La partita di oggi non ha fatto eccezione, soprattutto nel primo tempo, in cui una Juve fin troppo compassata non è riuscita a sviluppare il proprio gioco, subendo le veloci ripartenze degli avversari, che all’ultimo respiro del tempo hanno trovato il meritato vantaggio. Se non altro deve essere servita come lezione, un esempio di come non si devono affrontare squadre di questo tipo. E infatti nella ripresa è ben altra musica, la Juve alza ritmo e baricentro e i nerazzurri vanno in difficoltà. Prima arriva l’autorete di Spinazzola, poi il gol che avrebbe potuto valere uno scudetto di Dani Alves, e ci sarebbe pure stata l’occasione di triplicare su calcio rigore se il solito Massa (si, proprio lui, quello che “non se l’era sentita”…) combinasse un pasticciaccio: prima concede il penalty, poi torna sui suoi passi per contestare un inesistente fuorigioco di Mandzukic, alla faccia di quelli che “la Juve rubba”. Ma ha ragione Allegri, eravamo lo stesso in vantaggio e mancavano 3 minuti al 90°, è inconcepibile subire il gol del pareggio in quel modo.
Un pareggio su un campo difficile come quello di Bergamo, in cui hanno perso sia Roma che Napoli, non è affatto da buttare. Certo tutti noi avremmo fretta di chiudere al più presto il discorso Scudetto, ma non si può sempre vincere e non è il caso di farsi prendere dal panico per un pareggio. Conti alla mano ci mancano 7 punti alla conquista matematica del titolo, e ci sono 4 partite per conquistarli. Sempre ammesso che la Roma riesca a fare tutti e 15 quelli a sua disposizione, il che non è poi così scontato, anche perchè 3 di questi dovrà conquistarli contro di noi. E’ presto per festeggiare ma comunque la strada resta in discesa. Certo è che le semifinali di Champions un pò di energia fisica e mentale la tolgono, lo si è visto anche questa sera. Una serie di disattenzione difensive come quelle viste contro l’Atalanta la Juve difficilmente riesce a metterle insieme in un’unica partita, eppure la difesa è la stessa che è riuscita a non subire nemmeno un gol in 180’ contro il Barcellona di Messi-Suarez-Neymar, senza neppure soffrire più di tanto. Le difficoltà incontrate contro l’Atalanta devono però metterci in guardia per quello che ci aspetterà contro il Monaco, squadra simile per tipo di gioco all’Atalanta ma con molta, molta più qualità. Guai quindi a scendere in campo con la sufficienza del primo tempo di oggi, la partita di andata è fondamentale nella doppia sfida, l’abbiamo già sperimentato con Porto e Barça, servirà la Juve vista nel secondo tempo di Bergamo. Senza le disattenzioni.
PAGELLE (4-2-3-1)
| BUFFON | 6,5 | Alcuni salvatggi prodigiosi ma nemmeno lui può nulla con una difesa in giornata no. |
| DANI ALVES | 7 mvp | Il migliore in campo, classe e grinta da campione vero, trova un gol bello e importantissimo, vanificato dal pareggio subito in extremis. |
| BONUCCI | 6 | Saltato troppo facilmente da Gomez sul primo gol, importante in fase offensiva sia in occasione dell’autorete di Spinazzola, sia sul rigore “fantasma”. |
| CHIELLINI | 5 | Festeggia male le 300 partite in Serie A con la Juve, tanti errori anche banali, paradossalmente è meglio in attacco, con un gran assist per Cuadrado. |
| ALEX SANDRO | 5,5 | Fatica ad imporsi sulla fascia, si perde in dribbling inutili. |
| PJANIC | 6 | L’assist per Dani Alves è una magia alla Pirlo, sfiora anche il gol su punizione, ma alla fine combina un guaio grosso grosso. |
| KHEDIRA | 5,5 | Più volte vicino al gol, ma anche lui soffre il pressing atalantino a centrocampo e va in confusione, regalando palloni agli avversari. |
| CUADRADO | 5,5 | Non sfonda mai, impalpabile. |
| DYBALA | 6 | Nel primo tempo viene cancellato dalla marcatura asfissiante di Masiello, nella ripresa Allegri lo sposta sulla fascia e riesce a scatenare un pò della sua classe. |
| MANDZUKIC | 5,5 | Non il solito Mandzukic, imbrigliato dalle mosse tattiche di Gasperini. |
| HIGUAIN | 5 | Poche occasione, in cui calcia sempre male o addosso al portiere. |
| LICHTSTEINER | 5,5 | Fa a metà con Pjanic del pasticcio difensivo che permette all’Atalanta di pareggiare. |
| BARZAGLI | s.v. | Dove blindare il risultato in realtà alla fine è lui a calciare su Freuler il pallone che poi finisce in rete. |
| LEMINA | s.v. | Avrebbe dovuto nelle intenzioni dare solidità al centrocampo. |
| ALLEGRI | 6,5 | Partita tatticamente perfetta, ancora una volta bravo ad aggiustare la squadra per cercare di rispondere alle mosse di Gasperini, purtoppo i gravi errori difensivi vanificano tutto. |