giovedì 28 gennaio 2016

Triplete

JUVENTUS – INTER   ( 3 – 0 )

Impressionante prova di forza della Juve nella semifinale d’andata della Coppa Italia. Nonostante un clamoroso rigore negato (“bagher” di Medel), nonostante il mancato rosso a Murillo (comunque poi espulso nel finale), nostante un pò di turn-over, i ragazzi di Allegri schiantano senza troppi problemi una squinternata Inter, ipotecando (ma non ancora conquistando) la finale di Roma. L’impressione è che in questo momento la Juve sia clamorosamente superiore al livello medio del campionato italiano, forse solo il Napoli (con questo Higuain) può cercare di contrastarla. Merito di una condizione psico-fisica al top, probabilmente frutto di una preparazione che mira ad essere al massimo per la doppia sfida di Champions contro il Bayern Monaco (23/2–16/3). L’unica speranza che avremo di poter sconfiggere la corazzata tedesca è quella di essere noi al 100% e loro magari un pò fuori forma. E potrebbe comunque non bastare, ma in Italia questa Juve è già troppo forte così, con un Morata in più poi…

PAGELLE  (3-5-2)

NETO 6+ Spettatore non pagante, un solo intervento su colpo di testa di Murillo: bello, plastico.
CACERES 6- Un pò pasticcione, è l’anello debole della difesa.
BONUCCI 6 A lui proprio non si può rinunciare.
CHIELLINI 6 Questa Inter non è un grosso problema.
CUADRADO 7 Non riesce più a saltare l’uomo come all’inizio, ma con le sue accelerazioni “spacca” la partita.
POGBA 6,5 Gigioneggia un pò, ma quando vuole sa confezionare assist al bacio, come il cioccolatino per Morata (sprecato).
MARCHISIO 6 Più interdizione che regia.
ASAMOAH 6,5 Nel ruolo di interno sinistro da il massimo, grande recupero per la Juve.
EVRA 6,5 Qualche sbavatura in difesa, ma da una sua incursione arriva il cross per il 2-0.
MORATA 7
mvp
E’ la sua partita, si sblocca su rigore e poi trova anche il gol su azione grazie all’assist di… Felipe Melo. Sbaglia ancora un paio di gol, ma se ritrova il morale sono guai… per gli altri.
MANDUZKIC 6- Senza il suo gemello diverso Dybala è un pò spaesato, ma la determinazione non manca mai.
     
DYBALA 7 Incredibile, come Re Mida, appena tocca il pallone segna, è in un momento magico, speriamo continui.
ALEX SANDRO 6+ Pochi minuti, sufficienti a dimostrare il livello tecnico di questo fantastico giocatore, per cui stravedo.
PADOIN 6 E’ tornato ad essere il sigaro della vittoria, e questo è un buon segno.
     
ALLEGRI 7,5 Squadra spettacolare, anche cambiando 3 o 4 titolari funziona ancora a meraviglia, grande lavoro del Mister e del suo staff. Ma i conti si fanno sempre alla fine.

lunedì 25 gennaio 2016

Arrivederci Roma

JUVENTUS – ROMA   ( 1 – 0 )

eiogodoE sono 11! Continua la striscia vincente della Juve, questa volta tocca alla nuova Roma di Spalletti inchinarsi allo Stadium, vendicando così la sconfitta all’Olimpico dell’andata. Sono passati 5 mesi e sembra una vita. Quella era una Juve in cui molti dovevano ancora capire dove erano arrivati e anche il Mister doveva trovare il sistema di gioco più adatto ad una squadra pesantemente rinnovata. Oggi la Juve ha certezze in ogni zona del campo e ha un uomo in più: Paulo Dybala. Quella di ieri sera è stata una partita non bellissima, dominata nel possesso palla dai bianconeri ma senza grandissime occasioni da gol. Non siamo stati brillanti, troppo lenti e prevedibili sulle fasce, difficile trovare spazio contro una Roma arroccata in difesa. Poi nel finale l’ultimo strappo, prima Evra centra Szczesny ma poi ci pensa ancora lui, la Joya, splendidamente imbeccato da Pogba trova il diagonale chirurgico che decide gioco, partita e incontro. Il 10 che passa al 21 che segna, a parti invertite sembra di essere tornati ai tempi di Zizou e Del Piero.

Questa vittoria probabilmente elimina definitivamente la Roma dalla corsa scudetto, con una punta di soddisfazione in più dopo gli softtò giallorossi dell’andata. Però siamo ancora dietro al Napoli. Gli azzurri, guidati da uno stratosferico Higuain (già arrivato a 21 reti), ieri non hanno faticato più di tanto contro un’arrendevole Sampdoria, mentre dietro iniziano a faticare con il ritmo imposto dalle prime 2, e si staccano. Sembra dunque che questo campionato sarà un testa a testa tra noi e il Napoli, una bella sfida.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un tiro da lontano di Florenzi è l’unico “problema” della serata.
BARZAGLI 6- Al rientro, non sembra sempre impeccabile.
BONUCCI 6 Punto di riferimento costante nel giro palla bianconero.
CHIELLINI 7 Dzeko all’andata l’aveva sotterrato, Giorgione si prende la rivincita e cancella dal campo il bosniaco e chiunque gli capiti a tiro.
LICHTSTEINER 6 Troppo scolastico per impensiere la difesa romanista.
KHEDIRA 7 Grande giocatore, sempre pronto agli inserimenti offensivi.
MARCHISIO 7 Ha spazio e può dirigere la manovra con la sua natuale classe ed eleganza.
POGBA 6,5 Ormai gioca quasi da trequartista, tanti errori ma l’azione del gol è roba sua: divora il campo e manda in porta Dybala.
EVRA 6,5 Eccellente in copertura, da un suo recupero palla su Florenzi nasce il gol bianconero.
DYBALA 7,5
mvp
Le partite così bloccate vengono spesso decise da un colpo di un fuoriclasse, e Dybala è un grandissimo fuoriclasse.
MANDZUKIC 6 Non si rende mai pericoloso ma lotta e litiga con chiunque. Mitico Marione.
     
CUADRADO 6 Aggiunge brio e vivacità sulla fascia, ce n’era bisogno.
MORATA 6 Bravo a difendere il pallone e a far scorrere il cronometro, per oggi è sufficiente così.
     
ALLEGRI 6 Non condivido lo schieramento iniziale, con 2 terzini sulle fasce siamo troppo prevedibili e per la Roma è fin troppo facile contere il nostro sterile possesso di palla. Nella ripresa un pò meglio, ma vinciamo perchè Florenzi ci regala un contropiede e noi abbiamo Pogba-Dybala in grado di concluderlo magistralmente. In futuro auspico un pò più di coraggio nella scelta degli esterni, a me piaceva il modulo asimmetrico Lichtsteiner-Alex Sandro o Cuadrado-Evra.

giovedì 21 gennaio 2016

La Juve vince

LAZIO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

La Juve in questo momento vince, sempre e comunque, anche quando da il cambio a qualche giocatore e esembra un pò deconcentrata. La Lazio ce l’ha messa tutta, anche troppo a volte, ma non c’è stato nulla da fare. Il risultato striminzito non rispecchia quanto si è visto in campo, dove, specialmente nel secondo tempo, il dominio bianconero è stato schiacciante. Per la Lazio solo un’occasione con Keita all’inizio mentre per noi moltissime, quasi tutte incredibilmente sprecate. E alla fine ci dobbiamo accontentare del golletto di Lichtsteiner, convalidato grazie alla goal line technology. L’ultima novità del calcio, che doveva servire ad evitare che “la Juve rubbasse” secondo gli anti-juventini d’Italia, alla fine ci ha aiutato. Perchè la Juve non ruba, la Juve vince, gli altri chiaccherano. Semmai la nota negativa della serata è stata proprio l’incapacità di chiudere subito una partita che era saldamente nelle nostre mani, rischiando la beffa che è sempre in agguato. Molte occasioni, pochi gol, un difetto che sembrava ormai risolto, ma che all’Olimpico è emerso di nuovo.

PAGELLE  (3-5-2)

NETO 6 Non ha avuto grossi grattacapo, comunque è sempre parso sicuro, coi piedi e nelle uscite.
CACERES 5,5 Si fa trovare spesso fuori posizione o in ritardo.
BONUCCI 6 Punto di riferimento insostituibile, quando non sai cosa fare… pallla a Bonucci.
CHIELLINI 6 Quando c’è da lottare non si tira mai indietro.
LICHTSTEINER 6,5 Quasi quasi lo sbagliava per troppa sufficienza, ma che soddifazione questo gol davanti ai suoi ex-tifosi, non certo teneri con lui.
STURARO 6,5 Grande generosità, gioca a tutto campo, ma con qualche errore di troppo.
MARCHISIO 6 Non incide.
POGBA 5,5 Irritante, come ogni tanto gli accade, combina poco e fa infuriare Allegri.
ALEX SANDRO 5,5 Forse un pò deconcentrato, commette tanti errori banali per un giocatore con le sue doti tecniche.
ZAZA 7
mvp
Ha sulla coscienza un paio di gol falliti, ma in tutte le occasioni pericolose, gol compreso, c’è il suo zampino.
MORATA 6 Troppo prevedibile, testa bassa e scatto in profondità, così diventa facile fermarlo.
     
MANDZUKIC 6- Si fa subito sentire, ma il gol che fallisce a tu per tu con Berisha è da matita blu.
DYBALA 6,5 Pochi palloni toccati, quasi tutti trasformati in clamorose occasioni da gol, purtroppo senza raggiungere il bersaglio grosso.
CUADRADO 6- Dopo l’ottimo avvio di stagione sembra essersi un pò perso, cerca lo spunto vicente ma non lo trova mai.
     
ALLEGRI 6,5 Agguanta le semifinali di Coppa Italia, apparentemente senza troppe difficoltà. Limita il turn-over per evitare di mandare segnali negativi alla squadra, ma certo che ci sono giocatori in panchina, come Zaza, che sono davvero difficili da tener fuori.

domenica 17 gennaio 2016

10 e lode

UDINESE – JUVENTUS   ( 0 – 4 )

Il 23 agosto perdevamo allo Stadium la prima partita di campionato, contro l’Udinese; oggi, un girone dopo, abbiamo restituto il favore ai friulani, con gli interessi. Sembra passata una vita da quella Juve tutta rinnovata, che tra mille problemi e insicurezze sembrava aver smarrito la fame di vittorie degli ultimi 4 anni, che ci aveva portato fino alla finale di Berlino. Oggi abbiamo visto una Juventus bellissima e i protagonisti sono proprio i nuovi arrivati: Dybala, Khedira, Alex Sandro, Mandzukic. Tanto di cappello a Marotta, che ha saputo sostituire 3 pezzi da 90 come Tevez, Pirlo e Vidal con giocatori in grado di non farli rimpiangere, e non era facile. Le mie scuse anche ad Allegri, avrei voluto cacciarlo dopo certe partite ad inizio stagione, bisogna invece dargli atto di aver saputo assemblare una grande squadra, forte e con un grande futuro davanti. Bellissimo il nuovo stadio di Udine che si inaugurava oggi, purtroppo per loro il risultato è da dimenticare, schiantati dalla Juve in pochi minuti grazie anche alla difesa friulana stile presepe (poco vivente). Non è da dimenticare invece la standing ovation per Dybala; abbiamo già assistito ad onori simili per Del Piero, più volte, e per Andrea Pirlo, ma mai per un ragazzino di 22 anni. Sono certo che per lui non sarà l’ultima. Decima vittoria consecutiva, ora tra noi e lo storico quinto scudetto è rimasto solo il Napoli, forte e con un Higuain stratosferico. Non sarà facile batterli, ma chi 5 mesi fa pensava di essere qui ora?

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Lodi non è la prima volta che gli gioca brutti scherzi su punizione, oggi però ci va solo vicino.
RUGANI 5,5 Ancora troppo insicuro, ma è comprensibile, ha bisogno di giocare e crescere.
BONUCCI 5,5 E’ una di quelle giornate da lisci e palle perse, ma l’Udinese è troppo poca cosa per approfittarne.
CHIELLINI 6 Ammonito dopo pochi minuti, poteva sembrare un pomeriggio difficile, ma poi la partita si mette subito sui binari giusti.
LICHTSTEINER 7 Giocate anche di qualità, come l’incredibile palla con cui manda Mandzukic solo davanti a Karnezis a conquistarsi rigore ed espulsione di Danilo.
KHEDIRA 7,5 Ha ritrovato la miglior forma fisica, lo si vede da come cerca sempre l’inserimento, premiato ancora con un gol. Se non si rompe è un grandissimo giocatore.
MARCHISIO 6 Marcato a vista da Lodi ha poco spazio e si limita all’ordinaria amministrazione.
ASAMOAH 7 Conquista la punizione che cambia la partita. Come Khedira, se il fisico regge è importantissimo per questa squadra.
ALEX SANDRO 7 Più che Alex Sandro sembrava Alex Del Piero con quel tiro a giro dal limite dell’area, e pensare che era col piede sbagliato…
DYBALA 8
mvp
Ormai ha preso in mano la squadra, detta i ritmi, segna, fa assist per i compagni, tutti i calci piazzati sono suoi. Leader e fenomeno vero.
MANDZUKIC 7 Non trova la gioia personale ma che partita ragazzi! Lotta su ogni pallone, conquista il calcio di rigore, smpre al servizio della squadra. Insostituibile.
     
CACERES 6 MInuti per lui e un pò di riposo per Chiellini (già ammonito).
MORATA 6 E’ in uno stato di confusione evidente, purtroppo nemmeno in una partita “facile” come questa riesce a sbloccarsi, ma l’impegno non manca mai.
PADOIN 6,5 Entra bene in partita, concentrato, subito un paio di chiusure degne di nota.
     
ALLEGRI 7,5 Il momento difficile è passato, ora azzecca tutto, anche la sopresa Asamoah che risulta uno dei migliori in campo.

lunedì 11 gennaio 2016

Inno alla gioia

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

Nona sinfonia dell’orchestra bianconera a Marassi, si chiude il girone d’andata con l’ennesima vittoria che ci porta al secondo posto in classifica. Dopo 4 anni il platonico titolo di campione d’inverno non è più nostro ma del Napoli, ma chi l’avrebbe mai detto dopo il tragico avvio di stagione che avremmo potuto trovarci ora a soli 2 punti dalla capolista? Grande impresa di Mister Allegri e dei suoi ragazzi sempre concentrati e pronti a soffrire come ieri sera. Dopo un avvio perentorio e il doppio vantaggio acquisito, è stato un finale sofferto. Il gol di Cassano e qualche patema d’animo di troppo nel finale rendono questo risultato ancor più bello. Nonostante alcune pesanti assenze (Marchisio, Mandzukic, Barzagli) la squadra si è dimostrata un gruppo solido. Nel girone di ritorno ora dovremo completare la rimonta, perchè il secondo posto a noi non basta, e ora il quinto titolo non sembra più così impossibile.

BUFFON 6 Pochi tiri in porta, su Cassano non può nulla.
RUGANI 6 Debutto da titolare, bada al sodo senza prendersi troppe libertà, ma rischia su Ivan.
BONUCCI 7 Manca un vero regista e allora ci pensa il Bonny, con la solita calma e precisione.
CHIELLINI 6,5 Il salvataggio quasi sulla linea di porta nel finale vale come un gol.
LICHTSTEINER 6 Più attento in copertura che in fase di spinta.
KHEDIRA 7 Gol da attaccante vero, ma anche tanta sostanza a centrocampo, orfano di Marchisio.
HERNANES 6 Alla fine se la cava, ma per me questo non può essere il suo ruolo, soprattutto in fase difensiva.
POGBA 7
mvp
Grande gol e ancora un partita da leader, da numero 10.
EVRA 5,5 Stringe troppo e dalla sua parte la Samp affonda sempre.
DYBALA 7 Stavolta non segna ma fa segnare, grande assist con tunnel per Khedira.
MORATA 5 Prosegue il momento no, ormai non segna più nemmeno a porta scoperta.
     
CUADRADO 6 Entra con buona vivacità e contribusce a tenere lontani i blucerchiati nel convulso finale.
ZAZA 6 Costringe Moisander al fallo da espulsione, sempre determinante.
PADOIN s.v. Si rivede dopo molto tempo, per blindare la fascia destra negli ultimi minuti.
     
ALLEGRI 7 Non convince la formazione iniziale, con Hernanes al posto di Marchisio e Zaza ancora in panchina. Ottima invece la gestione della gara, mi è piaciuto molto il cambio offensivo Cuadrado-Lichtsteiner in un momento di grande difficoltà.

mercoledì 6 gennaio 2016

Filotto

JUVENTUS – VERONA   ( 3 – 0 )

Finalmente riparte il campionato, dopo questa noiosissima pausa natalizia della Serie A. Come tutti gli anni c’è molta apprensione, avevamo lasciato il 2015 con una super Juve, 7 vittorie di fila e una strepitosa rimonta in classifica, ma cosa ci aspettava nel 2016? 2 settimane di sosta, viaggi intercontinentali, magari carichi di lavoro pesanti per mettere benzina nelle gambe… spesso la ripresa del campionato ci ha riservato brutte sorprese, come nel 2011 quando la sconfitta interna per 1-4 contro il Parma e l’infortunio a Quagliarella fecero tracollare quella Juve, al cui comando c’era proprio DelNeri, lo stesso allenatore del Verona di oggi. Ma per fortuna le cose sono andate, per noi, diversamente. Troppo debole questo Verona, per giunta privo di alcuni giocatori, per poterci impensierire, ma soprattutto gran merito alla nostra “Joya” che dopo pochi minuti spazza qualsiasi dubbio con una magistrale punizione, alla “Dybalatini”. I gol su punizione ci mancavano, sono sempre stati una risorsa della Juve, dai tempi di Roi Michel a Del Piero, Zidane e fino all’anno scorso affidate al magico destro di Andrea Pirlo. Spesso partite rognoso sono state risolte da calci piazzati, eppure quest’anno sembrava che non riuscissimo più ad essere pericolosi da fermo. I gol di Pogba al Toro in Coppa Italia e quello odierno di Dybala ci confermano che anche questa lacuna sta per essere colmata.

Per il resto è stata una partita veramente bruttina, il Verona per tirare in porta ha dovuto estrarre dal cilindro un gran numero di quella vecchia volpe di Pazzini, ma purtroppo per lui Gigi Buffon non ha esagerato col panettone ed è stato reattivo come un gatto nel deviargli il pallone in angolo, negandogli quello che forse sarebbe stato il gol più bello della sua carriera. Ma è stata un’eccezione in un partita in cui si aspettava solo il prossimo gol bianconero, arrivato puntuale prima dell’intervallo con una poderosa incornata di Bonucci (su angolo di Dybala) che prova ad abbattere la porta. Impietoso per Morata il terzo gol: lo spagnolo viene sostituito dopo l’ennesima partita mediocre, al suo posto entra Zaza che dopo pochissimi minuti trova subito il gol con un movimento da vero attaccante, un movimento che Morata non ha mai fatto in tutta la partita. Impietoso, ma questa è la realtà in questo momento, Zaza è l’attaccante che dimostra più feeling con il gol e meriterebbe sicuramente più spazio. Addirittura cederlo, come si legge sui giornali, avrebbe un non so che di masochistico. Confidiamo in Marotta, che nonostante qualche errore (vedi Hernanes), ha sempre lavorato bene. Quando vedi in campo giocare Dybala, Pogba, Alex Sandro e tanti altri giocatori arrivati nella sua gestione, capisci quanto sia forte questa Juve, tanto forte da essere arrivata ormai all 8^ vittoria consecutiva.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Un solo intervento, ma strordinario.
CACERES 6 Si vede pochissimo.
BONUCCI 7 Sempre bravo a guidare la difesa, ad impostare il gioco e oggi anche a realizzare con un perentorio stacco aereo.
CHIELLINI 6 Ennesima partita in cui finisce bendato, ma per lui il calcio è così.
LICHSTEINER 6 Inizia molto bene, poi viene colpito duro, dalla punizione arriva il gol, ma lui non sembra più riprendersi al meglio.
KHEDIRA 6 Gioca semplice e ordinato, senza strafare.
MARCHISIO 5,5 Troppi errori, dal modo in cui cerca l’inserimento sembra quasi avere nostalgia del ruolo di mezzala.
POGBA 6,5 Anche per il polpo un pò troppi errori e le solite giocate leziose “di suola”, ma fa media lo splendido assist per la rete di Zaza.
ALEX SANDRO 6,5 Ma chi l’aveva detto che questo non sa difendere? A me sembra ottimo in ogni fase, difensiva e offensiva.
DYBALA 7,5 Sempre più leader, punizione gioello, assist per Bonucci, ma anche grinta e fisico a lottare sui palloni. Tevez ora è solo un ricordo, non più un rimpianto.
MORATA 5,5 Sembrava una buona giornata, vicino al gol con un bel tiro dal limite, poi si perde con le solite accelerazioni a testa bassa che finiscono nel nulla.
     
STURARO 6 Solita grinta, a volte pure troppa.
ZAZA 7 Ha l’istinto “ignorante” del gol, movimento perfetto e grande freddezza davanti al portiere. Forse non sarà bellissimo da vedere, a volte ci mette un pò troppa foga, ma un giocatore così non è da perdere facilmente.
RUGANI s.v. Nonostante l’infortunio di Barzagli, Allegri gli preferisce Caceres, così si deve accontentare ancora di scampoli di partita.
     
ALLEGRI 7 Dopo qualche tentennamento ad inizio stagione, ora non sbaglia più un colpo e gestisce nel migliore dei modi anche il delicato rientro post-pausa natalizia. Bravo.