domenica 30 marzo 2014

Tabù

NAPOLI – JUVENTUS   ( 2 – 0 )

Il San Paolo si conferma stadio inespugnabile per la Juve di Conte, questa volta però usciamo con le ossa rotte, dopo 22 partite utili arriva la seconda sconfitta. Diciamo la verità, un po' era nell’aria, già nelle ultime gare la squadra era sembrata stanca. Giocare ogni 3 giorni è pesante, alcune volte ce la siamo cavata con un po' di fortuna ma soprattutto con Carlitos Tevez. Questa sera mancava l’argentino e abbiamo pagato dazio. Una sconfitta che non toglie nulla allo splendido campionato che sta disputando la Juve, ma che sicuramente riaccenderà i sogni di rimonta della Roma, che è passata facilmente col Sassuolo e attende ora in casa il Parma per il recupero della 22^ giornata. Facile pensare che possano vincere anche contro gli emiliani (che come tutti hanno dato il massimo contro di no), riducendo il distacco a solo 8 punti. D’altronde il cospicuo vantaggio serve proprio per gestire momenti come questi. Non dobbiamo perdere la tranquillità, questa sera abbiamo giocato male e perso meritatamente, ma la squadra c’è e soprattutto recuperando Tevez possiamo conquistare il 32° scudetto, senza dover per forza rinunciare all’Europa League. Quindi ora cancelliamo subito la delusione e concentriamoci sulla trasferta di Lione.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7,5 Nonostante i 2 gol subiti è di gran lunga il migliore dei nostri, con diverse parate eccezionali.
CACERES 6 Soffre un po' la vivacità di Insigne, ma si conferma comunque difensore solido.
BONUCCI 6,5 Non perde mai la calma, ma stasera è stata dura.
CHIELLINI 6,5 Roccioso come sempre, subiamo il primo gol con lui fuori campo.
LICHTSTEINER 6 Grande personalità, a destra ma anche insolitamente a sinistra, arriva 2 volte al tiro, che però non è il suo forte.
VIDAL 6 Ancora una volta sembra nervoso e lontano dagli altissimi standard a cui ci ha abituato.
PIRLO 6,5 Cerca invano di organizzare la manovra juventina, ma la scarso movimento delle punte rende tutto più difficile.
POGBA 5 Una spettacolare percussione e poi il nulla completo. E si incazza pure per la sostituzione!
ASAMOAH 6,5 Gli tocca l’avversario più difficile ma a lungo è il migliore in campo (dopo Buffon), poi Callejon (in fuorigioco) lo sorprende e ne macchia la prestazione.
OSVALDO 5 Sbaglia i movimenti, cerca gol impossibili ma in realtà non è mai pericoloso ne utile ai compagni.
LLORENTE 5,5 Senza Tevez il suo gioco sembra inutile e macchinoso.
     
ISLA 6 Entra in campo con buon piglio e porta vivacità alla manovra, ma manca sempre nell’ultimo tocco.
MARCHISIO 6 Sicuramente più presente di Pogba, troppo morbido però nel contrasto con Mertens che passa e va in gol.
VUCINIC 6 Avesse avuto i 90 minuti avrebbe dovuto giocare lui, almeno fa i movimenti giusti e la manovra improvvisamente diventa più pericolosa.
     
CONTE 5,5 Contro questo Napoli, concentrato al 110%, non era facile, qui hanno perso anche Borussia Dortmund e Arsenal. Ora deve essere bravo a mantenere i nervi saldi per raccogliere i frutti di un anno di lavoro, non ci sono vie di mezzo, o trionfo o disastro.

mercoledì 26 marzo 2014

Ci pensa Carlitos

JUVENTUS – PARMA   ( 2 – 1 )

15 vittorie consecutive in casa, è record per la Juve di Conte! Ma che fatica. Il Parma è una delle squadre più in forma del campionato in questo momento, libera da problemi di classifica e senza nulla da perdere, ed è arrivata a Torino spavalda. Come spesso accade a chi affronta la Juve a viso aperto, anche gli emiliani si fanno però male. A colpirli, ancora una volta uno straordinario Tevez, sempre più capocannoniere della Serie A e giocatore assolutamente decisivo per noi. Ma, nonostante il doppio vantaggio, non chiudiamo la gara, nemmeno dopo l’espulsione di Amauri, anche lui reo di una gomitata a Chiellini, come già successo domenica a Bergessio. Molinaro (pensa un pò…) realizza il classico gol dell’ex, e negli ultimi minuti si soffre parecchio. La Juve sembra a corto di energie, o forse le sta dosando per i tanti impegni ravvicinati di questo periodo? Ma per fortuna le vittorie continuano ad arrivare, pur senza convincere appieno. Meno male, perché nonostante il grande vantaggio in classifica, la Roma non molla nulla, con una partita ancora da recuperare, proprio contro il Parma, che tra una settimana speriamo sia altrettanto combattivo come questa sera. Non come il Catania, ad esempio, leonino domenica contro di noi e assolutamente remissivo contro il Napoli, che gli rifila 4 pappine facili facili. Proprio i partenopei saranno i nostri prossimi avversari, una trasferta difficilissima, in uno dei pochi campi in cui la Juve di Conte non è mai riuscita a vincere. E come se non bastasse, dovremo fare a meno pure di Tevez, diffidato ed ammonito. Sarà forse l’ultimo grande ostacolo verso lo scudetto numero 32, il terzo consecutivo, vedremo se questa Juve sarà in grado di superarlo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Respinge con qualche affanno una paio di palloni insidiosissimi, ma nulla può sul siluro di Molinaro.
CACERES 6 Attento e preciso nelle chiusure.
BONUCCI 6 Fondamentale la sua difesa nell’ultima occasione per il Parma.
CHIELLINI 6 Gli costa un vistoso bendaggio alla testa, ma per la seconda partita consecutiva si procura un’importante espulsione.
LICHTSTEINER 5,5 Qualche errore di troppo e anche in difesa soffre la corsa di Molinaro (mica Roberto Carlos…).
VIDAL 6,5 Sempre importante nel recuperare palloni ma anche una buona partecipazione alla manovra.
PIRLO 5,5 Vabbè che è Pirlo, ma regala, con delle leggerezze assolutamente evitabili, un paio di palloni clamorosi agli avversari, che per fortuna non ne approfittano.
POGBA 6 Fisicità spropositata e tecnica sopraffina non servono a molto se poi sciupi tutto sbagliando l’ultimo appoggio.
ASAMOAH 5,5 Trova un avversario rapido quanto lui, Biabiany, già ammonito, rischia di lasciare i compagni in 10.
TEVEZ 8 Vince la partita quasi da solo, con 2 accellerazioni che squartano la difesa del Parma (sicuri di volere Paletta alla Juve?). Purtroppo a Napoli dovremo fare a meno di lui.
LLORENTE 5 Non sembra in buona serata, sbaglia moltissimo.
     
MARCHISIO 6 Sostituisce Pirlo e, se non altro, non commette errori.
ISLA 6 Si propone un pò di più dello spento Lichsteiner di questa sera.
QUAGLIARELLA 6 Buon quarto d’ora in cui dimostra di meritare spazio.
     
CONTE 6 Si vince sempre (o quasi), ma quanta fatica… Speriamo sia una gestione programmata delle energie non un segnale che la benzina sta finendo, perchè il bello viene adesso.

domenica 23 marzo 2014

Calci e pugni, ma vinciamo noi

CATANIA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Calci più che calcio a Catania. Certo per tenere testa a questa inarrestabile Juve bisogna mettere in campo qualcosa di più, ma francamente mi pare che i siciliani abbiano passato il segno. Non è normale vedere comportamenti come quelli dello sconcertante Bergessio, che andava espulso già dopo pochissimi minuti e invece resta in campo a menar pugni per oltre un’ora. Normale per una squadra che si sta giocando la permanenza in Serie A? Non proprio, basta vedere la partita di ieri dal Chievo contro la Roma. Il tutto naturalmente con il permesso del pessimo arbitro Damato, che decide di espellere entrambe gli allenatori ma grazia il picchiatore argentino. D’altronde che il clima fosse avvelenato si era già capito all’arrivo allo stadio, con il bus della Juve bloccato e preso a sassi e bastoni, una folcloristica usanza sempre più comune, soprattutto al sud. Colpa anche di chi, come il presidente Pulvirenti, forse per giustificare le proprie mancanze, aveva seminato odio in menti evidentemente fragili. Ma, parafrasando il Marchese del Grillo, noi siamo noi e voi non siete un cazzo. La retrocessione è sempre più vicina per il Catania, e questa città, questa squadra, questi tifosi, questo presidente, hanno dimostrato di meritarla.

Al contrario la Juve ha dato ancora una volta una grande dimostrazione di solidità. Non spettacolare, e d’altronde era difficile essere spettacolari in un contesto simile, ma concretissima. Anche con un ampio turn-over la squadra si dimostra solida, facciamo un po' fatica a fare gol ed anche oggi potevamo farne di più, ma abbiamo ritrovato il nostro capocannoniere Tevez. La Roma non molla, ma il vantaggio rimane molto grande e le giornate sempre meno.

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 6 Sembra un po' inchiodato sulla linea di porta, ma per fortuna non corre grandissimi rischi.
CACERES 7 Continua a giocare e continua a crescere, da punto debole a migliore tra i difensori.
BONUCCI 6,5 Sempre grande sicurezza ed anche in bello stile.
CHIELLINI 6,5 Muove sempre un po' troppo le braccia, ma questa sera trova uno che mena più di lui.
LICHTSTEINER 6 Gli avversari si sfiancano a rincorrerlo, mentre lui non dimostra cedimenti.
VIDAL 6 Grintoso nei recuperi palla, però sono allarmanti i suoi errori sotto porta, strani per uno come lui.
PIRLO 7 Critichiamo sempre chi lo marca ad uomo, ma è indiscutibile che se gli lasci campo è devastante.
PADOIN 6 Non è Pogba ne Marchisio, ma dimostra comunque di essere un buon rincalzo.
ISLA 6 Si vede che a sinistra non è a suo agio, comunque non sfigura.
TEVEZ 7 Sbaglia un gol abbastanza facile, ma lui almeno uno lo mette e per oggi è più che abbastanza.
OSVALDO 6 Incredibili i 2 gravi errori sotto porta, si riscatta parzialmente con il buon assist di testa per Tevez.
     
LLORENTE 6 Non perde un pallone. Mai.
ASAMOAH 6 Il titolare a sinistra è lui, fuori discussione, ma una partita ogni tanto deve pure tirare il fiato.
GIOVINCO s.v. Pochi minuti in cui non riesce a mettersi in luce.
     
CONTE 7 Espulso in modo abbastanza sorprendente, forse per non espellere i giocatori, deve assistere alla partita dalla tribuna. Ma la vittoria è sua, delle sue scelte che hanno premiato, anche quando ha puntato sulle seconde linee che non sembravano all’altezza, ma che con quelle partite sono cresciute ed ora regalano certezze. Come una certezza è sempre Antonio Conte.

giovedì 20 marzo 2014

Santo subito

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Questa deve essere la settimana di Andrea Pirlo. Dopo aver realizzato domenica sera a Genova, con una fantastica punizione, un gol importantissimo, forse decisivo per lo scudetto, si ripete questa sera in Europa League. Cambia il tipo di punizione, non più a giro ma di potenza, non cambia il risultato, con Andrea e tutta la Juve ad esultare sotto lo spicchio degli eroici tifosi bianconeri nell’inferno viola. Era una partita importante questa, mettevamo in gioco la qualificazione e anche un po' la nostra credibilità a livello europeo. Conte l’aveva snobbata alla vigilia, e un po' ci avevo pure creduto, poi ho visto in campo praticamente la formazione migliore possibile e soprattutto una Juve in palla, altrimenti, contro un’ottima Fiorentina, non sarebbe stato possibile ottenere questo risultato. E’ la quarta volta in stagione che li affrontiamo, ormai le squadre si conoscono a memoria, ma questa volta il copione è stato diverso. Sono i viola a partire forte, pur senza creare occasioni clamorose. La Juve controlla e nel secondo tempo, quando di solito ultimamente caliamo, questa volta cambiamo marcia. Decisiva la giocata di Llorente, che si procura la punizione ma soprattutto l’espulsione di Gonzalo, che ci consente di giocare in superiorità numerica gli ultimi 20 minuti. E poi… poi c’è Pirlo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Pochi interventi, ma sempre in grande sicurezza, anche quando deve girar palla con i piedi.
CACERES 6,5 I tanti minuti che sta accumulando nelle ultime partite lo stanno facendo migliorare, bene così, anche perché non avremo Barzagli per un bel po'.
BONUCCI 6,5 Con Pirlo sempre marcato si incarica spesso di impostare il gioco, sbagliando pochissimo.
CHIELLINI 6 Evidenzia qualche limite tecnico, ma fisicamente è imbattibile.
ISLA 6 Si propone spesso, non sempre però viene servito.
VIDAL 6 Grande grinta nel pressing, ma pesano come macigni i due gol clamorosamente falliti, strano per un cecchino come lui. Diffidato e ammonito, salterà l’andata dei quarti.
PIRLO 8 Non ci sono più parole, con lui in squadra una punizione dal limite diventa quasi un calcio di rigore.
POGBA 5,5 Cerca i giochi di prestigio quando non servono, tanto fumo e poco arrosto, soprattutto quando ha la possibilità di concludere in porta. La Juve ha bisogno di recuperare presto il miglior Pogba.
ASAMOAH 6 Forse preoccupato da Cuadrado, è più timido del solito, però il temuto colombiano è annullato.
TEVEZ 6 La sua presenza è fondamentale per la Juve, però deve essere più cattivo nelle conclusioni, altrimenti il gol in Europa tarderà ancora a venire.
LLORENTE 7 Importante soprattutto in partite come questa, quando è difficile manovrare riusciamo a portar su palla con lanci lunghi che lui magistralmente ammaestra. Con un movimento da vero centravanti “spacca” la partita, rosso per Gonzalo e punizione per Pirlo.
     
LICHTSTEINER 6 Dopo il vantaggio, in superiorità numerica, Conte preferisce coprirsi con lo svizzero al posto di Isla.
OSVALDO 6 Pochi minuti ma sufficienti per confezionare un assist d’oro per Vidal, che purtroppo spreca.
     
CONTE 7 Ci fa incazzare tutti con quelle dichiarazioni della vigilia, in cui sembra snobbare l’Europa League, ma Antonio ormai è un maestro anche nella comunicazione. La squadra vista in campo questa sera è una delle più toniche dell’ultimo periodo, altro che snob. E a Firenze ora sono viola solo di rabbia.

domenica 16 marzo 2014

Soddisfazioni

GENOA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

In questo momento basta poco per mettere in difficoltà la Juve, siamo in un periodo indubbiamente complicato della stagione e anche una squadra modesta come il Genoa, con tanta (troppa) aggressività, riesce e metterci in imbarazzo. Con Tevez lasciato a riposo, la nostra fase offensiva è un pianto greco e poi ci si mette pure l’arbitro. Prima ci annulla uno (o forse due) gol regolarissimi di Osvaldo, poi sorvola su un fallo di mano in area genoana, ma quando il fallo lo commette Vidal non ha dubbi: rigore! Ma se il Genoa ha messo in campo cuore e polmoni, noi abbiamo i campioni. Campioni come Gigi Buffon, che festeggia il raggiungimento del record di presenze di Zoff parando il rigore e mantenendoci in partita. E campioni come Andrea Pirlo, che all’89° infila una punizione nel 7, laddove Perin non ci può arrivare. Una punizione che mi ha ricordato, più per l’importanza che per la bellezza, quella di Del Piero contro la Lazio di 2 anni fa. Allora il Capitano ci consegnò virtualmente lo scudetto della terza stella, questa sera… Sicuramente uscire da Marassi da vincitori, dopo aver sofferto per tutta la partita, dopo aver subito errori arbitrali (si vede che questa sera “er sistema” era in ferie…) con il pubblico che senza vergogna cantava “sapete solo rubare”… beh, lasciatemelo dire, sono soddisfazioni.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 8 Il timbro di SuperGigi sullo scudetto, prima salva su Bertolacci e poi annulla la chance dal dischetto a Calaiò.
CACERES 5,5 Conferma grossi limiti tecnici, aggravati da una “presa” non proprio saldissima sul terreno, comune anche ad altri suoi compagni.
BONUCCI 6 Mancava da un paio di partite, con lui al centro della difesa siamo tutti più tranquilli.
CHIELLINI 6 Velocità, potenza e forza fisica, come nessun altro.
LICHTSTEINER 5,5 Sempre in difficoltà, spinge anche poco sulla fascia.
VIDAL 4,5 Una delle peggiori partite del cileno, aggravata dal fallo di mano che poteva essere decisivo.
PIRLO 8 Soffre un po' la grande aggressività del Genoa, ma all’ultima occasione buona piazza la zampata del grande campione.
POGBA 6,5 Uno dei pochi che riesce ad inventare qualcosa, anche se manca ancora di concretezza.
ASAMOAH 6 Non riesce ad incidere in avanti, ma è attento nelle coperture.
OSVALDO 5,5 Due gol di pregevole fattura, ma purtroppo per lui Mazzoleni non gliene concede nemmeno uno.
LLORENTE 5 Probabilmente la sua peggior partita in bianconero, bravo a difender palla, ma poi?
     
QUAGLIARELLA 6,5 Toh, chi si rivede… Si guadagna la punizione decisiva, forse tanto peggio di Osvaldo non è…
ISLA 6 Entra per dare più spinta sulla fascia, si ritrova a dover gestire il vantaggio e lo fa con grande calma.
PADOIN s.v. Si vede poco.
     
CONTE 6 Grande soddisfazione per il risultato, un po' meno per la prestazione. Ogni partita aspettiamo che la squadra esploda e torni quella stupenda ammirata fino a inizio gennaio, ma l’attesa ormai si fa lunga. Speriamo sempre nella prossima, anche perché questa volta è particolarmente importante.

giovedì 13 marzo 2014

A pezzi

JUVENTUS – FIORENTINA   ( 1 – 1 )

Bis contro i viola, questa volta non è più campionato ma Europa League e infatti non andiamo oltre il pareggio. Come domenica, dopo un’arrembante avvio premiato dal gol di Vidal, la Juve si spegne lentamente, complice anche una formazione in versione turn-over. Sbaglia Conte a snobbare questa manifestazione, che meriterebbe il massimo impegno, anche alla luce del cospicuo vantaggio accumulato in campionato. Convincono poco pure le sostituzioni del tecnico, che lascia in campo una sola punta, Llorente. Era una partita da azzannare in modo rabbioso, anche sull’1-0, per cercare altri gol che ci permettessero di affrontare più serenamente il difficile ritorno a Firenze, e invece abbiamo speculato sul minimo vantaggio. Ma questa volta paghiamo tutti questi errori con la rete di Gomez, che allontana la qualificazione. Nel finale la Juve perde pure i pezzi, con lo stesso Llorente zoppicante e Marchisio che abbandona il terreno di gioco anzitempo. Ci giocheremo tutto tra una settimana al Franchi, consapevoli che non sarà facile ma che nulla è ancora deciso. Certo servirà un altro spirito e un’altra mentalità, quella mentalità europea che, ahimè, abbiamo dimostrato ancora una volta di non avere.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Spesso costretto a difficili interventi su tiri “sporchi”, se la cava sempre egregiamente.
CACERES 5 Assolutamente inadatto al possesso di palla che Conte richiede ai difensori, colpevole anche in occasione del gol di Gomez.
OGBONNA 5,5 Bravo ad impostare, ma in difficoltà quando c’è da difendere, un difetto non da poco per uno che di ruolo fa il difensore.
CHIELLINI 7 In molti dovrebbero imparare da lui, sicuro in difesa e formidabile nel portare palla.
ISLA 6 Inizia la partita come a Trebisonda, sfruttando molto bene gli spazi concessi dalla viola, poi Montella corregge un po' la disposizione in campo e anche Isla si spegne.
VIDAL 7 Un gol e una traversa, con gli attaccanti inoffensivi meno male che c’è Arturo.
PIRLO 6 Troppo leggero e molle, serve altra grinta in partite come questa, che forse non è (più) nelle sue corde.
MARCHISIO 6 Sembra aver perso le qualità offensive che lo avevano reso una mezzala straordinaria, con l’età predilige forse un ruolo più arretrato; purtroppo esce zoppicando e si teme per lui un nuovo stop.
ASAMOAH 6,5 Conferma di essere in grandissima forma, sempre sicuro a centrocampo e pericolosissimo quando affonda.
GIOVINCO 5,5 Discreto inizio, qualche buon appoggio ma poi, come al solito, si perde in un bicchiere d’acqua.
OSVALDO 5,5 Non convince affatto, non tiene mai palla, mettendo in difficoltà tutta la squadra, e anche sotto porta non sembra un cecchino infallibile.
     
LLORENTE 6 Se non altro difende il pallone, speriamo che la scarpata del fabbro Ambrosini non abbia fatto troppi danni.
POGBA 6 Da sempre l’impressione di poter creare qualcosa, ultimamente però non combina mai niente.
PADOIN 4 Il voto, più che al giocatore, è alla decisione di metterlo in campo. Basta Padoin!
     
CONTE 4 Pessima gestione della partita, formazione discutibile ma con una sua logica, alla resa dei conti però le cosiddette riserve non si dimostrano all’altezza, contro un avversario ben più forte del modesto Trobzonspor. Male Caceres e Ogbonna, ma soprattutto male Giovinco e Osvaldo, che mettono in difficoltà tutta la manovra della squadra. Conte non è però capace di porvi rimedio, cerca solo di limitare i danni con dei cambi difensivisti, ma purtroppo non ci riesce. Tra una settimana l’ultima chance per dimostrare di non essere “solo buono per il campionato”.

domenica 9 marzo 2014

Bistecca a pranzo

JUVENTUS – FIORENTINA   ( 1 – 0 )

Curiosamente il calendario di questa stagione ci costringe ad affrontare la viola per 3 volte in 11 giorni, e ne avremmo fatto volentieri a meno. Il primo round, l’anticipo di campionato all’ora di pranzo, si conclude a nostro favore, grazie ad uno splendido gol di Asamoah. E’ stata comunque una partita strana, dominata dalla Juve nel primo tempo, in cui avremmo potuto realizzare ben più di un gol, ma, complice qualche errore di troppo, siamo arrivati quasi al riposo ancora fermi sullo 0-0. Per fortuna ci pensa il ghanese, sempre più elemento fondamentale per Conte, con una prodezza di destro. Poi nella ripresa la partita gradualmente cambia, falliamo il raddoppio con Tevez che non riesce a raggiungere Llorente, e i toscani guadagnano sempre più campo e ci costringono spesso in difesa. Significativo il cambio Isla per Tevez, che evidenzia le paure anche di Conte, come di tutti noi. Ma la Juve aveva già dimostrato la scorsa settimana a San Siro di saper soffrire, quindi stringe i denti e porta a casa 3 punti che potrebbero rivelarsi decisivi. Questa volta anche con un po' di fortuna (traversa di Matos). Quattordicesima vittoria consecutiva in campionato allo Stadium, eguagliato il record del Toro scudettato 75/76, ma la sensazione è che, se vogliamo passare il turno in Europa League, giovedì servirà qualcosa di più, anche in previsione dell’infuocato ritorno a Firenze. Con tanti punti di vantaggio in campionato sarebbe davvero un peccato rinunciare anche all’ultima occasione europea di quest’anno.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Poco sollecitato, ma sempre attento, come quando esce al limite per anticipare Cuadrado.
BARZAGLI 5,5 Qualche acciacco di troppo e non sembra più sicuro come al solito.
OGBONNA 6 A suo agio nel ruolo di regista difensivo.
CHIELLINI 6 Importante rientro, la sua fisicità si fa sentire.
LICHTSTEINER 5,5 Si propone poco e sbaglia molto.
VIDAL 5,5 Sembra appesantito, forse dall’impegno con la nazionale, arriva spesso in ritardo e si becca un giusto giallo.
MARCHISIO 7 Sempre più a suo agio nel ruolo di vice Pirlo, ha visione e tempi di gioco.
POGBA 6 Ancora troppo lezioso, non riesce ad essere devastante come ci aveva abituato.
ASAMOAH 7 Ci aveva provato con il sinistro, senza fortuna, allora ci riprova con il piede “sbagliato”, trovando una giocata fenomenale.
TEVEZ 6,5 Lotta come un leone, al solito, ma stavolta è troppo impreciso sotto porta.
LLORENTE 6 Non ha grande occasioni ma il suo apporto alla squadra è sempre importantissimo.
     
CACERES 6 Polmoni freschi sulla fascia destra, per uno spento Lichtsteiner.
ISLA 6 Cambio della paura per Conte, fuori l’Apache dentro Isla…
PADOIN 6+ Non ho capito il suo ingresso, ma contribuisce con un’inusuale giocata a mantenere il possesso palla nel convulso finale.
     
CONTE 6 I conti non tornano, le giornate passano ma la squadra sembra sempre a corto di benzina. Grande primo tempo e poi in apnea, per fortuna almeno abbiamo ritrovato la solidità difensiva, quinta partita consecutiva senza subire gol.

domenica 2 marzo 2014

Cuore Juve

MILAN – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Il Milan ci ha sorpreso, i 31 punti di differenza in classifica non si sono affatto visti in campo. Con il bravo Taraabt e un fastidiosissimo Pazzini, ma soprattutto con una grande aggressività trasmessa dal nuovo allenatore Seedorf, ci hanno dato parecchio filo da torcere, sfiorando in più di un’occasione il gol. Ma questa Juve, abituata a dominare gli avversari, ha dimostrato di essere brava anche a soffrire, incassare, stringere i denti e difendersi. E poi ci sono loro. Negli anni scorsi partite come questa sarebbe stato un lusso pareggiarla, ma con due fenomeni in attacco come Llorente e Tevez questa sera abbiamo vinto. Era per questo che servivano i top player, qualcuno dubitava che l’argentino e lo spagnolo lo fossero davvero, ma penso che queste persone abbiano avuto ormai modo di ricredersi, come testimonia anche la standing ovation di San Siro per l’uscita dal campo di Carlitos. Sicuramente non è stata la vittoria più bella della Juve, ma probabilmente una delle più importanti. Con il pareggio di ieri della Roma poi…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Stavolta c’è tanto lavoro per SuperGigi, che risponde senza incertezze.
BARZAGLI 6- Tutta la squadra soffre ed anche per Barzagli qualche incertezza di troppo.
BONUCCI 6 Alterna errori gravi ad autentici miracoli, il saldo per lui è in pari, non per le nostre coronarie.
CACERES 6 Come al solito finisce la partita bendato e sanguinante, ma dalla sua parte non si passa.
LICHTSTEINER 7 Sempre pronto ad inserirsi, sfiora un gol e ne propizia un altro con un grandissimo assist.
POGBA 5 Questa sera davvero non ne azzecca una, gli va bene che in panchina non ci sia un sostituto all’altezza.
PIRLO 5,5 Riesce ad avere un po' di liberta solo quando lo sfortunato Poli è costretto ad abbandonare il campo, altrimenti la vede pochissimo.
MARCHISIO 6,5 Dalla sua caparbietà nasce il gol che cambia il destino della partita.
ASAMOAH 6 Qualche errore abbastanza evidente, ma anche tanta generosità.
TEVEZ 8 Anche lui commette qualche sbaglio, ma nei momenti che contano piazza la zampata del campione. Fuoriclasse.
LLORENTE 7 Gioca molto per la squadra, fallisce un gol in modo abbastanza clamoroso, ma alla seconda chiamata non può fallire e per lui sono già 11 in campionato.
     
PADOIN 6 Polmoni freschi al servizio di Mister Conte.
OSVALDO s.v. Solo pochi minuti.
GIOVINCO s.v. Anche per lui difficile trovar spazio quando ti trovi davanti Tevez e Llorente.
     
CONTE 6,5 La splendida prestazione di Trebisonda mi aveva illuso, ma il Milan non è il Trobzonspor e la squadra dimostra di non essere ancora al meglio. Ma il cuore e la grinta sono quelli del suo allenatore, e vittoria come questa ne sono la diretta conseguenza.