mercoledì 30 ottobre 2013

Scivoloso

JUVENTUS – CATANIA   ( 4 – 0 )

Vittoria meno facile di quanto possa sembrare dal risultato. Conte fa un po' di giusto turn-over, ma è tutta un’altra Juve rispetto a domenica. Poca concentrazione, tanti errori, distrazioni e perfino il terreno dello Stadium è insidioso e scivoloso, come rischiava di diventare questa partita. Anche il modestissimo Catania riesce a spaventarci, fino a quando l’uno-due di Vidal e Pirlo indirizza la partita verso una vittoria che nel secondo tempo assume dimensioni imbarazzanti per gli etnei. Nonostante il netto punteggio però, questa sera usciamo dal campo con qualche dubbio in più, ma consolidando anche alcune certezze , come Carlitos Tevez, e (ri)scoprendo qualche giocatore dimenticato, come l’ottimo De Ceglie. La forma però sembra in crescita e continua con maggiore fiducia la rincorsa alla capolista Roma, che per una notte è più vicina.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Alla fine nessuna vera parata, anche se qualche brivido lo corre.
CACERES 6 Conferma di essere adatto anche a giocare nella difesa a 3, la sua grinta entusiasma sempre.
BONUCCI 5,5 Sarà anche la pettinatura da demente che si è fatto, ma nelle ultime giornate è inguardabile e il gol che realizza nasconde solo in parte le nefandezze combinate.
CHIELLINI 7 Copre il suo e rimedia anche ai danni di Bonucci, un vero muro questa sera; evitabile il brutto fallo con cui azzoppa Bergessio nel finale.
ISLA 6 Ci andrei piano con i facili entusiasmi, ma sembra proprio che abbia imboccato la strada giusta. Speriamo.
VIDAL 6 La sua prestazione “molle” è l’emblema della Juve di questa sera, tuttavia il gol che realizza, pur se fortunato, è ancora una volta fondamentale per la vittoria.
PIRLO 7 Conferma in campo di meritare la nomination per il pallone d’oro, troppo facile per lui tirare le punizioni da lì, incredibile però come fallisca occasioni apparentemente ben più facili.
MARCHISIO 6,5 Si rivede a tratti il miglior Marchisio, lottatore a centrocampo e velenoso negli inserimenti, gli manca ancora il gol, per questa sera deve accontentarsi di un clamoroso incrocio dei pali.
DE CEGLIE 7 La sorpresa che non ti aspetti, dimenticato in panchina da molto tempo, aveva già dato segnali positivi domenica, segnali confermati in pieno questa sera, Conte gli da fiducia dal primo minuto e lui dimostra di meritarla. Bravo.
TEVEZ 6,5 Non è nella serata migliore, però lotta sempre come un leone e ancora una volta timbra il tabellino dei marcatori.
LLORENTE 5,5 Anche per lui non è serata, sbaglia qualche appoggio di troppo, ma soprattutto… non segna mai!
     
POGBA 6 Mette un po' più di grinta rispetto allo spento Vidal, ma nemmeno troppa.
GIOVINCO 6 Entra con grande voglia di fare, ma siamo sempre lì, riesce sempre incredibilmente a centrare il portiere. Cecchino.
MOTTA s.v. E’ innegabilmente un brocco, ma non è colpa sua e i fischi dello Stadium sono ingiusti e anche un po' fastidiosi da sentire.
     
CONTE 6,5 Questa volta la sua formazione mi trova completamente d’accordo, addirittura io avrei messo Ogbonna dal primo minuto al posto di Bonucci. Non riesce però a far trovare la giusta concentrazione alla squadra, nonostante ciò arriva una vittoria facile facile. Sarà più dura sabato, quando la testa potrà facilmente correre al Real Madrid, Firenze insegna.

domenica 27 ottobre 2013

Risposta vincente

JUVENTUS – GENOA   ( 2 – 0 )

Grande risposta della Juve dopo la figuraccia di domenica scorsa. Soprattutto nel primo tempo abbiamo rivisto la Juve travolgente degli ultimi 2 anni, a dimostrazione che i 20 minuti di follia di Firenze possono essere catalogati sotto la voce “errori da non ripetere mai più”. La partita di oggi ha dimostrato anche che l’intensità di gioco conta assai di più del modulo, se si gioca con l’aggressività e la cattiveria giusta, anche il 3-5-2 può essere offensivo ed efficace quanto il 4-3-3. Alla fine i gol sono stati solo 2, ma potevano essere molti di più. Forse un po' di leziosità di troppo, unitamente a qualche disattenzione difensiva, sono i difetti da migliorare per questa squadra. Tuttavia è motivo di soddisfazione chiudere finalmente una partita senza subire gol, con Buffon inoperoso, nonostante i tentativi di Bonucci di far andare in rete i genoani. Dopo la delusione di una settimana fa, oggi mi sento molto più rinfrancato, la sensazione è che la forma fisica stia crescendo e che la Juve possa competere anche quest’anno per la vittoria finale. Certo è che se la Roma continua a vincere, a volte anche con un po' di fortuna come oggi, sarà difficile tenerle il passo. Ma, nonostante non abbia la fatica delle coppe europee, ritengo assai difficile che i giallorossi possano mantenere questo ritmo per tutto il campionato. Già da mercoledì tutti di nuovo in campo, l’inseguimento continua, sperando di ripetere una prestazione come quella di oggi.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Mai un vero tiro in porta, domenica di assoluta tranquillità.
BARZAGLI 6 Anche per lui pochi problemi per arginare gli sporadici attacchi genoani.
BONUCCI 5 In una partita relativamente semplice, riesce a complicarsi la vita con una serie di errori inammissibili, che fortunatamente non paghiamo.
CHIELLINI 6 Dopo le stupidaggini di Madrid, una giornata di relativa tranquillità.
ISLA 6 Riesce a non far arrabbiare nessuno, ed è già qualcosa, sarebbe bello fosse un po' più propositivo in attacco, ma per ora accontentiamoci dell’abc.
VIDAL 7 Pur non giocando alla morte, colpisce una clamorosa traversa e realizza con freddezza dal dischetto.
PIRLO 6,5 Al centro del gioco come nei giorni migliori, difetta una po' di cattiveria quando capita l’occasione di finire personalmente sul tabellino marcatori.
POGBA 5,5 Fa rabbia che un giocatore con le sue qualità si smarrisca con giocate troppo leziose quando potrebbe, con un po' più di concretezza, stendere il Genoa almeno un paio di volte.
ASAMOAH 7 Protagonista di entrambe le reti, prima conquista il rigore poi assiste Tevez per il gol, non dimenticandosi nel frattempo preziose chiusure difensive.
TEVEZ 7,5 Leader ed esempio per tutta la squadra, rincorre gli avversari, non si lamenta mai ed inventa gol come quello di oggi, da giocatore di categoria superiore. Top player vero.
LLORENTE 6,5 Non sempre ha la freddezza del bomber di razza ma la sua presenza al centro dell’attacco è fondamentale per il gioco della squadra, per gli inserimenti di Tevez e dei centrocampisti.
     
DE CEGLIE 6 Si rivede in campo dopo molto tempo e, complice forse la partita ormai in discesa, non sfigura affatto, anzi, lancia per 2 volte Giovinco verso la porta.
GIOVINCO 5,5 Forse non è al 100%, si dice giochi con infiltrazioni, ma i problemi sono sempre quelli, davanti al portiere si smarrisce.
PADOIN s.v. Fa rifiatare Vidal.
     
CONTE 7 Ricompatta la squadra dopo la pericolosa sbandata di Firenze, ricorrendo a tutti i vecchi trucchi: attacchi destabilizzanti, obbiettivo difficilissimo, bla bla bla. La risposta però è immediata ed a farne le spese è il malcapitato Genoa.

mercoledì 23 ottobre 2013

Es un robo

REAL MADRID – JUVENTUS   ( 2 – 1 )

Dopo la bruciante sconfitta di Firenze, Conte finalmente si decide a cambiare. E per farlo sceglie proprio la partita più difficile, forse un azzardo o forse no. In ogni caso era giusto farlo, io sono sempre dell’idea che bisogna adattare il modulo ai giocatori e non il contrario. Ho ammirato Conte quando 2 anni fa decise di passare dal “suo” 4-2-4 al 4-3-3 e poi al 3-5-2 perché si era accorto che uno come Vidal doveva proprio giocare. Ora che è pronto anche Pogba, che Marchisio è tornato disponibile, è giusto trovare il modo di far giocare tutti i migliori, Padoin e Motta lasciamoli in panchina. L’avvio è stato drammatico, subito sotto dopo pochissimi minuti, forse per colpa di qualche meccanismo difensivo non ancora ben collaudato, ma la squadra ha risposto. Abbiamo giocato una buonissima partita, sicuramente migliore dei nostri avversari, abbiamo raggiunto il pari con Llorente, profeta in patria, e poi… Grafe. L’inesperto (e speriamo solo quello) arbitro tedesco ha deciso la gara, prima fischiando un quantomeno dubbio rigore su Chiellini e poi inventandosi l’espulsione dello stesso numero 3 bianconero (sorvoliamo sul possibile rigore su Vidal…). Chiaro che sotto 2-1, in inferiorità numerica, in casa del Real Madrid, l’impresa è diventata proibitiva. Ma l’esperienza non è da buttare, nonostante la sconfitta, la squadra ha giocato e meritato il pareggio, anche in 10 contro 11, nonostante qualche cambio poco azzeccato da Conte. Resta l’amaro in bocca per il risultato ma bisogna essere soprattutto soddisfatti della prestazione. Secondo me la strada imboccata questa sera è quella giusta, la stagione è solo all’inizio e siamo ancora in corsa per tutti gli obbiettivi. Certo è che la qualificazione agli ottavi di Champions, complice anche la contemporanea vittoria del Galatasaray contro il Copenaghen, è diventata piuttosto complicata. Bisognerà iniziare a vincere, magari già a Torino contro il Real, ma soprattutto nelle ultime due partite contro turchi e danesi. Se poi non ce la faremo, pazienza (cit.), vuol dire che andremo a vincere l’Europa League nel nostro stadio.

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Serata più tranquilla del previsto, subisce 2 gol senza colpe particolari.
CACERES 7 Praticamente al debutto stagionale si conferma giocatore di grande livello, duro e deciso in difesa, diventa una spina nel fianco per il Real quando sale in fascia, e Marcelo non si vede mai.
BARZAGLI 6 A volte sembra un po' impacciato, ma forse è anche “colpa” della qualità degli avversari.
CHIELLINI 4,5 Grafe non gliene perdona una, ma di certo lui deve davvero smetterla di mettere le mani addosso agli avversari.
OGBONNA 5,5 Gli capita l’avversario forse più complicato, l’ottimo Di Maria, ma l’impressione è quella che non sia ancora all’altezza della triade Barzagli-Bonucci-Chiellini, forse sarebbe stato meglio lui centrale e Chiellini terzino sinistro.
VIDAL 7 Grande lottatore, anche acciaccato è sempre l’ultimo ad alzare bandiera bianca.
PIRLO 6,5 Ottima partita, impreziosita dalla standing ovation del Bernabeu, fatico a capire perché Conte lo abbia tolto…
POGBA 6 Determinante con l’assist per il gol di Llorente, quando smetterà di concedersi inutili e pericolosi leziosismi, diventerà un campione.
MARCHISIO 6 Ma non era solo Pepe che poteva giocare esterno di attacco nel 4-3-3? Certo è che questo ruolo deve essere particolarmente faticoso, Marchisio arriva alla fine distrutto. Non era forse meglio togliere lui per Asamoah e non Pirlo?
LLORENTE 6,5 Ha mantenuto la promessa di segnare al Bernabeu, ma purtroppo non è bastato; la sua presenza in area ci consente di variare maggiormente le azioni offensive, soprattutto quando hai un esterno che crossa bene come Caceres.
TEVEZ 6 L’unico che forse ha accusato un po' il nuovo modulo, costretto ad un lavoro sfiancante che ne ha penalizzato la lucidità offensiva.
     
BONUCCI 6+ Garantisce forse meno solidità degli altri schierato nella difesa a 4, ma con uno dei suoi lunghi lanci mette l’uomo davanti al portiere. Purtroppo l’uomo era Giovinco.
ASAMOAH 5,5 Polmoni freschi per un centrocampo in crisi di ossigeno, dopo essere rimasti in inferiorità numerica, però non sembra mai entrare in partita per davvero.
GIOVINCO 5 Sui sui piedi le più clamorose occasioni per riacciuffare un incredibile pareggio, ma le fallisce tutte, sia su azione che su calcio piazzato.
     
CONTE 6+ Coraggioso a cambiare modulo in una partita tanto delicata, l’esperimento però è positivo, ma il risultato no. Forse non sarebbe cambiato nulla, però i cambi convincono poco.

domenica 20 ottobre 2013

Figuraccia

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 4 – 2 )

Chi mai poteva pensare che sarebbe finita così la partita, dopo un primo tempo chiuso sul 2-0 per noi e un inizio di ripresa in cui abbiamo avuto almeno altre 3/4 occasioni per triplicare e chiudere definitivamente la gara? La Juve sembrava assolutamente sicura e in totale controllo della partita, come quasi sempre. Poi, la follia, le disattenzioni, gli errori, un tracollo mai visto con Conte in panchina. Il cambio Padoin-Motta nel finale è lo specchio di questo momento della Juve, facendoci ripiombare di colpo negli incubi dell’era DelNeri. Quali siano le cause di questo tracollo lo dovrà capire, e risolvere se possibile, Conte; certo è che la sensazione è quella della fine di un ciclo. Troppi 10 gol subiti in 8 partite per poter ragionevolmente pensare di lottare per il terzo scudetto consecutivo. Il campionato è ancora lungo, d’accordo, ma sarà assai difficile invertire la rotta. I segnali c’erano già stati nelle partite precedenti, nonostante le vittorie, a volte anche aiutate dalla fortuna. Pensavamo che ritrovando la forma migliore i problemi si sarebbero magicamente risolti, in realtà non è stato così. Se siamo davvero di fronte al capolinea di questa squadra saranno le prossime settimane a dircelo. Non so se sia un bene o un male, ma già da mercoledì ci sarà subito una sfida difficilissima ma affascinante, contro i “galacticos” del Real Madrid, che potrà affossarci forse definitivamente anche a livello europeo oppure rilanciarci alla grande. L’abilità dell’allenatore e della squadra sarà quella di saper resettare le idee e scendere in campo al Bernabeu al 110% delle proprie possibilità, perché al 100% perderemmo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 4 Solo un gol è davvero colpa sua, ma la sensazione è quella che sia proprio quel gol subito in malo modo a sancire la fine della Juve. E la sua. Siamo probabilmente al capolinea della carriera di un grandissimo portiere.
BARZAGLI 5,5 Qualche errore anche nel primo tempo, poi nella follia finale affonda con tutta la squadra.
BONUCCI 5,5 Il migliore della difesa a lungo, poi sbaglia un disimpegno e crolla il mondo.
CHIELLINI 5,5 Fallisce il gol che poteva chiudere la gara e assiste allo sbando finale.
PADOIN 6- Fa quel che può e riesce anche a mettere in mezzo qualche cross decente.
POGBA 5 Sfrutta l’errore della difesa viola per realizzare l’effimero 2-0, poi belle giocate ma anche un po' troppa sufficienza.
PIRLO 5 Troppo molle nei contrasti, quando la Fiorentina gioca indemoniata lui si fa da parte e questo non è accettabile.
MARCHISIO 6 Sta ritornando il miglior Marchisio, forse però non ha ancora i 90 minuti, altrimenti difficile spiegare il suo cambio.
ASAMOAH 4,5 Ottimo primo tempo in cui argina il folletto Quadrado, poi una serie di errori pesantissimi, dal dubbio rigore concesso, al “buco” che lascia in difesa su Joaquin che non ha difficoltà a realizzare.
TEVEZ 6,5 Come spesso accade è il migliore in campo, purtroppo per lui la Juve non è più quella degli scorsi anni.
LLORENTE 6 A me è piaciuto tantissimo, bravo non solo a difendere palla ma anche a creare profondità.
     
VIDAL 4,5 Probabilmente non avrebbe giocato comunque, ma il suo ritardo è stato il primo segnale negativo di questa trasferta. Conte lo mette dentro nel finale e lui riesce a perdere subito un pallone (fallo di mano?) e concede gol alla viola.
GIOVINCO s.v. Conte gioca con i 3 attaccanti ma riesce solo a beccare un altro gol.
MOTTA s.v. Se entra lui, con tutto il rispetto e la simpatia, siamo proprio alla frutta…
     
CONTE 4 Qualcosa non va, si era già capito, oggi è stato lampante, e Conte non riesce a trovare la soluzione. Speriamo riesca a trovare il bandolo della matassa e che lo faccia subito, altrimenti rischiamo di essere troppo presto fuori da tutto. Se non ce la farà, se davvero questi ragazzi hanno dato tutto quello che potevano dare, allora dovremo iniziare a pensare ad una rifondazione per il prossimo anno.

domenica 6 ottobre 2013

Brividi

JUVENTUS – MILAN   ( 3 – 2 )

C’è qualcosa che non va nella Juve quest’anno, ormai è chiaro, non può essere una coincidenza. Troppi gol subiti, ma soprattutto in modo “stupido”: disattenzioni, errori individuali o di reparto e, non da ultima, anche una buona dose di sfiga. Basta vedere il gol subito questa sera dopo una ventina di secondi: d’accordo Padoin era fuori posizione, Vidal non ha seguito l’uomo, ma il pallone arriva a Muntari grazie a un tiraccio sbilenco di Nocerino… Questa volta però la Juve non ci sta e reagisce quantomeno con orgoglio, in modo forse disordinato e commettendo tanti errori, ma senza dubbio con tanta grinta. Recuperiamo ben presto la parità con una magia di Pirlo, che offrirà da bere al suo ex-compagno Abbiati che partecipa attivamente al gol. Lasciamo poi un po' troppo possesso palla al Milan, fortunatamente però sterile, i rossoneri arrivano al tiro solo un paio di volte, dalla distanza con Zapata e, molto più pericolosamente con Robinho (bravo Buffon). Noi invece ripartiamo veloci, finalmente ritrovando quella rapidità di manovra che ci era mancata ultimamente. Tuttavia dobbiamo aspettare gli ultimi 20 minuti per girare la partita definitivamente dalla nostra parte, complici anche alcune “sviste” di Rocchi che non fischia un paio di rigori a nostro favore. A decidere la gara è quindi prima un gol di Giovinco, entrato al posto di Quagliarella, e poi un destro al volo di Chiellini, raro come il Gronchi rosa, che ribadisce in rete un’altra grande punizione di Pirlo che si era stampata sulla traversa. Ma è qui che sparisce la Juve che conosciamo e ricompare quella squadra timida che ci ha fatto un po' soffrire nelle ultime settimane. Prendiamo il gol del 3-2 ancora una volta per un errore inaccettabile, stavolta di Pogba, che permette a Muntari di siglare la doppietta personale. Evidentemente questo qua deve avere un conto aperto con la Juve e questa volta i gol (2) sono buoni… Mancano pochi minuti al triplice fischio, ma li viviamo in autentica angoscia, con il brividone finale del colpo di testa di Zapata in pieno recupero. Alla fine vinciamo noi e restiamo agganciati a Roma e Napoli nelle zone altissime della classifica. Ma dobbiamo imparare a gestire meglio il vantaggio, questa sera abbiamo rischiato di farci raggiungere come purtroppo è successo mercoledì contro il Galatassaray. La differenza è stata solo che di fronte avevamo una squadra in 10 (mi auguro una lunga squalifica per Mexes) e soprattutto che il Milan, senza Balotelli, lì davanti è davvero poca cosa. Avessero avuto anche loro Drogba…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Un po' sorpreso sul primo gol, beffato dalla deviazione di Bonucci sul secondo, ma è bravissimo su Zapata e addirittura eccezionale su Robinho.
BARZAGLI 6 Rischia grosso nel finale, quando perde la marcatura su Zapata che, per fortuna, spara alto.
BONUCCI 5,5 Stupido gesto su Robinho, che poteva pagare anche più caro della semplice ammonizione; completa la giornataccia con la deviazione sul tiro di Muntari.
CHIELLINI 6,5 Non troppo impegnato da un Matri che non fa nulla per farsi rimpiangere, trova il tempo di andare in attacco e realizzare un gol bello e importante.
PADOIN 5 Dopo Isla anche Padoin fallisce nel ruolo di vice Lichtsteiner, che, a quanto pare, ad oggi è insostituibile.
VIDAL 5,5 Il Milan schiera un centrocampo molto fisico, affrontato sul suo terreno soffre parecchio, commette molti errori e non è certo il solito Vidal.
PIRLO 7 Quando c’è lui le punizioni sono quasi rigori, oggi 2: un gol (in comproprietà con Abbiati) e una traversa che Chiellini poi trasforma in gol.
MARCHISIO 6,5 Non trova gli inserimenti che lo hanno contraddistinto negli ultimi anni, ma regala al centrocampo qualità, geometrie e cambi di gioco.
ASAMOAH 6,5 Questa sera tira meglio col destro che col sinistro, bravo a rientrare e concludere in porta un paio di volte con il piede “non suo”, mentre fallisce una ghiotta occasione con il mancino.
TEVEZ 6 Non si tira mai indietro e lotta sempre come un leone, ma oggi è meno incisivo che in altre occasioni.
QUAGLIARELLA 6 Anche per lui tanto lavoro, ma sulla sua prestazione pesa quel gol fallito nei primi minuti.
     
POGBA 5,5 In assenza di esterni di ruolo, Conte prova Pogba che è talmente forte che può giocare ovunque, ma deve evitare errori stupidi come quello che permette a Muntari di accorciare le distanze e farci soffrire negli ultimissimi minuti.
GIOVINCO 7 Gol bello e decisivo, poco altro, ma si meritava questa gioia, sperando possa servirgli come iniezione di fiducia per il futuro.
LLORENTE s.v. Pochi minuti in cui combina pochino, ma era difficile fare di più.
     
CONTE 6,5 Ritrova la sua grinta e riesce a trasmetterla alla squadra, la sensazione è che stiamo ritrovando il ritmo giusto, ma deve risolvere il problema dei gol subiti.

mercoledì 2 ottobre 2013

E’ sempre Natale

JUVENTUS – GALATASARAY   ( 2 – 2 )

Purtroppo il copione sembra non cambiare mai, ancora una volta regaliamo un gol ai nostri avversari e passiamo in svantaggio. Facciamo grande fatica per arrivare alla conclusione, ma un po' il cuore, un po' la disperazione, un po' il calo degli avversari, riusciamo ad agguantare prima il pari e poi addirittura la temporanea vittoria. Temporanea, appunto, perché nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro ed un clamoroso errore di posizionamento difensivo permette ai turchi di rimettere la partita in parità. Errori difensivi ma non solo, la Juve gioca male, troppo lenta per poter creare problemi a degli avversari che ormai ci conoscono e prendono le loro contromisure. Forse anche questo benedetto 3-5-2 è davvero inadeguato, almeno in ambito europeo. Tant’è che quando Conte, ormai alla canna del gas, azzarda il 4-3-3 arrivano i 2 gol e, con solo un poco più di attenzione, poteva arrivare anche la vittoria. Ci sono comunque anche molti giocatori lontani dalla migliore condizione e contro ogni avversario facciamo tantissima fatica. Come l’anno scorso la prima parte del girone è complicata da tanti pareggi, ma questa volta ho la sensazione che sarà più difficile recuperare, improbabile fare 4 punti contro il Real Madrid come abbiamo fatto con il Chelsea. Se con una sconfitta questa sera avremmo perso anche gran parte delle speranze di qualificazione, il pareggio ci tiene ancora in vita, ma la strada è sempre più in salita. Speriamo torni presto la Juve che conosciamo.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 5,5 La frittata la fa Bonucci, ma lui non riesce a rimediare.
BARZAGLI 6 L’unico tra i difensori che non fa mai regali agli avversari.
BONUCCI 4 Errore imperdonabile in una partita tanto importante, ma già prima aveva esaurito la nostra pazienza con continui palloni sparacchiati in avanti.
CHIELLINI 6 Concede un solo pallone a Drogba, che purtroppo non perdona e confeziona l’assist per il definitivo pareggio.
LICHTSTEINER 6 Capiamo quanto è importante quando esce e al suo posto entra lo sciagurato Isla.
VIDAL 6,5 Corre molto ma spesso a vuoto, importantissima però la sua freddezza dal dischetto.
PIRLO 7 Soprattutto in Champions la sua classe e la sua esperienza sono determinanti, questa sera ci mette anche una insospettabile grinta.
POGBA 5 E’ molto giovane e una certa discontinuità è comprensibile, questa sera non pervenuto.
ASAMOAH 6 Meglio da terzino nel 4-3-3, ho l’impressione che partendo da lontano riesca a sfruttare meglio la sua arma migliore: la velocità.
VUCINIC 5,5 Combina pochino e poi si infortuna subito.
TEVEZ 6 Stringe i denti e in campo non si tira mai indietro, ma certo non può essere al meglio.
     
QUAGLIARELLA 7,5 EuroFabio, sempre decisivo in Champions, conquista il rigore e poi realizza personalmente il 2-1 su splendido assist di Pirlo; se siamo ancora in corsa per il passaggio del turno è soprattutto grazie a lui.
ISLA 3 100 volte Padoin, anzi, era addirittura meglio giocare in 10, non solo non approfitta degli spazi a disposizione, ma commette un errore gravissimo che ci nega una vittoria fondamentale. Mai più.
LLORENTE 6 Il suo ingresso cambia la partita, forse anche perché coincide con il cambio di modulo, però ha un paio di occasioni importanti e purtroppo le fallisce entrambe.
     
CONTE 5 Difficile imputare all’allenatore errori come quelli di Bonucci e Isla (semmai si poteva evitare di farlo giocare quest’ultimo…), ma la sensazione è che ormai questo modulo è finito. Gli avversari ci conoscono e sanno come disinnescarci, serve un po' di imprevedibilità in più. Anto’… è ora di cambiare!