lunedì 27 novembre 2017

Esperimenti

JUVENTUS – CROTONE   ( 3 – 0 )

Evidentemente Allegri ha deciso che per risolvere i problemi della Juve la soluzione è il 3-4-2-1 sperimentato già mercoledì contro il Barcellona. Nonostante i colori siano simili, il test contro il Crotone è stato sicuramente meno impegnativo e quindi meno probante. Si sono visti alcuni aspettivi positivi, come il buon esordio di Howedes nel ruolo che fu di Bonucci, e altri meno. Il modulo con la difesa a 3 è sembrato fin troppo difensivo per una partita che si prospettava quasi totalmente offensiva (e così è stato). A cosa servono 3 difensori centrali se gli avversari hanno passato la metà campo sì e no 2 o 3 volte? Il risultato è stato che Lichtsteiner ha fatto l’attaccante esterno aggiunto, con tutti i limiti tecnici ben noti, e Barzagli spesso si è trovato a fare il rifinitore alle spalle delle punte, con evidente imbarazzo ma anche con discreti risultati, visto che al primo pallone messo in mezzo Mandzukic ha malamente mancato la porta, ma al secondo ha sbloccato la partita, dando il via alla goleada. Bello e importante che il secondo gol sia stato realizzato da De Sciglio, un ragazzo che se recupera un po’ di autostima può essere importante in un ruolo, quello del terzino destro, dove siamo in difficoltà. Autostima che servirebbe anche dal lato opposto ad Alex Sandro, un giocatore in evidente crisi di fiducia ma che, come abbiamo visto lo scorso anno, può essere determinante.

Personalmente ritengo più adeguato il modulo con il centrocampo a 3 visto nel finale di gara. Pjanic, libero da compiti di interdizione e sostenuto da 2 mediani di corsa, è micidiale con le sue giocate. Ma Allegri ha dimostrato in questi 3 anni e mezzo di saper gestire bene la squadra, quindi merita sicuramente fiducia. D’altronde le risposte arriveranno ben presto, nelle prossime 5 partite affronteremo le 2 squadre che ci precedono in classifica (Napoli e Inter), quella immediatamente alle nostre spalle (Roma, con una partita da recuperare) e ci giocheremo il passaggio agli ottavi di Champions nella trasferta del Pireo. Il tempo degli esperimenti è finito, ora la verità.

PAGELLE  (3-4-2-1)

BUFFON 6 Un solo intervento, senza problemi.
BARZAGLI 6,5 Gioca più da trequartista che da difensore, con risultati insospettabilmente apprezzabili.
HOWEDES 6,5 Debutto soft contro un avversario non impossibile, ma dimostra comunque buona personalità.
BENATIA 6,5 Senza problemi in difesa trova il tempo per incursioni offensive che gli permettono di realizzare il gol del 3-0.
LICHTSTEINER 6 In questo ruolo, con questo modulo, serve Cuadrado.
MARCHISIO 6,5 Partita saggia in mezzo al campo, buone geometrie, pochi fronzoli.
MATUIDI 6 Corre corre ma fa anche tanta confusione e davanti al portiere sbaglia un po’ troppo…
ALEX SANDRO 6 Giocatore in crisi nera, deve ritrovare fiducia nei propri mezzi, che sono tanti.
DYBALA 6 Qualche giocata e tanti, troppi, errori.
DOUGLAS COSTA (mvp) 6,5 Il migliore, con le sue accellerazioni brucianti disorienta gli avversari e crea sempre pericoli.
MANDZUKIC 6,5 Gioca molto di sponda, quando tocca a lui prima fallisce un gol ma al secondo tentativo non perdona.
DE SCIGLIO 6,5 Ok, il gol è bello ma un difensore deve per prima cosa difendere e lui si dimentica l’uomo e concede l’unico tiro in porta al Crotone.
PJANIC 6,5 Se non deve ricorrere gli avversari a centrocampo è meraviglioso, le sue giocate una delizia per chi ama questo sport.
STURARO 6 Muscoli e fiato al servizio della squadra, è importante anche questo.
ALLEGRI 6 Se non altro ha capito che bisognava cambiare, forse un po’ in ritardo, ma nulla è ancora perduto. Spero che da venerdì arrivino le conferme che aspettiamo.

giovedì 23 novembre 2017

Non ci siamo

JUVENTUS – BARCELLONA   ( 0 – 0 )

Allegri prova a cambiare la Juve dopo gli evidenti problemi emersi in questo inizio di stagione, ma i risultati non si vedono. Dopo un promettente avvio (Costa vicino al gol dopo 2’), emergono tutti i limiti di questo 3-4-2-1 inventato dal Mister. Il Barça è una squadra molto diversa da quella degli ultimi anni, grande pressing, concede pochissimo. Allegri insiste con i 2 centrali di centrocampo, nonostante sia ormai sotto gli occhi di tutti che Pjanic e Khedira faticano da matti. Il tedesco poi gioca più da trequartista che da interditore e lì in mezzo si soffre, eppure Allegri non sembra poterne e volerne fare a meno, nonostante in panchina siano disponibili Matuidi, Marchisio, Bentancur… Inutile aggiungere 2 esterni come Cuadrado e Alex Sandro, quest’ultimo poi sembra il fratello scarso di quello che lo scorso anno era considerato uno dei migliori terzini sinistri a livello europeo. Ci siamo così presto trovati a rincorrere il giro palla ipnotico del Barça, mentre il loro pressing asfissiante ci impediva di costruire azioni e costringeva spesso i nostri difensori (non proprio abilissimi in fase di impostazione) a rinviare a casaccio. Gli attaccanti correvano, spesso a vuoto, e nella ripresa, quando è finita la benzina, sono emersi tanti errori tecnici. Stop sbagliati, aperture completamente fuori misura, retropassaggi senza senso. Imbarazzante, soprattutto al cospetto di un Barça che non sbagliava praticamente nulla. Alla confusione della squadra si è aggiunta quella dell’allenatore, che ha iniziato a fare cambi a casaccio, accorgendosi probabilmente dell’inconsistenza del centrocampo bianconero. Abbiamo finito la partita con 4(!) centrocampisti centrali in campo e, forse è un caso o forse no, l’azione da gol più pericolosa è arrivata nei minuti di recupero.

Lo 0-0 non è un risultato da buttare, alla fine la qualificazione è ampiamente alla portata, ma occorrerà attendere l’insidiosa trasferta del Pireo. Potremmo addirittura qualificarci con una sconfitta, se lo Sporting non riuscisse a battere il Barça al Camp Nou (impresa non proprio semplicissima, nonostante i catalani non abbiamo più molto da chiedere), ma per evitare beffe servirà una vittoria. Resta comunque il fatto che questo è il peggior girone di Champions dell’era Allegri, e che la squadra non ha ancora trovato una sua identità, nonostante le eccellenti individualità a disposizione. La Juve ed Allegri ci hanno abitutato a grandi rimonte nel corso della stagione, ma inizia ad insinuarsi il sospetto che questo fantastico ciclo sia agli sgoccioli e serva un rinnovamento, a cominciare dalla panchina.

PAGELLE  (3-4-2-1)

BUFFON 6 Un solo brivido sulla punizione del “fan” Rakitic, che attraversa l’area di rigore e sbatte sul palo.
BARZAGLI 6 Cerca invano di alzare il pressing della squadra.
BENATIA 6,5 Una delle poche note positive, partita quasi perfetta contro avversari tosti, con qualche limite in fase di impostazione.
RUGANI 5,5 In difficoltà sulla sinistra, anche a causa della poca copertura su questa fascia.
CUADRADO 6 Uno dei più brillanti nel primo tempo, poi però corre avanti e indietro per un’ora, gli si annebbia la mente e rischia di regalare il gol al Barça. Esce tra qualche fischio, un po’ ingeneroso…
PJANIC 5,5 Tra il pressing degli avversari e il lavoro di interdizione che si trova costretto a fare, c’è poco spazio per il suo genio.
KHEDIRA 5 Francamente incomprensibile la fissazione di Allegri per questo giocatore che, in questo momento, è più dannoso che utile.
ALEX SANDRO 4,5 Non si intravedono segni di risveglio, altra prestazione imbarazzante, asfaltato da Semedo.
DYBALA (mvp) 7 Sbaglia un paio di gol ma almeno è l’unico davvero pericoloso, e al 92° Ter Stegen compie davvero un miracolo.
DOUGLAS COSTA 6,5 Gioca a sprazzi, ma quando si accende è spettacolare, tecnica, velocità, dribbling, purtroppo gli manca solo il tiro.
HIGUAIN 5 Corre molto ed è poco lucido, ma non azzecca uno stop in tutta la partita e questo non è accettabile.
BENTANCUR 5,5 Incomprensibile sostituzioni di Allegri, è fresco ma non ha ancora la personalità di Pjanic e fa solo il compitino.
MARCHISIO 6 L’esterno destro non è proprio il suo ruolo.
MATUIDI 6 Giocatore che ad inizio stagione sembrava insostituibile e poi sembra essere uscito un po’ dalle “simpatie” di Allegri.
ALLEGRI 5 Prova a cambiare ma ancora non ci siamo proprio. Al Barça andava bene il pareggio e non hanno infierito. Le sostituzioni denotano una preoccupante confusione nella testa del Mister.

domenica 19 novembre 2017

Senza senso

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 3 – 2 )

Questa Juve è una squadra senza senso, domina per un’ora, fallisce gol a raffica e poi alla prima mezza azione offensiva della Samp prende un gol rocambolesco. Succede, anche se ultimamente un po’ troppo spesso a noi, ma invece di vedere la reazione che ci si aspetterebbe dalla Juve, la squdra crolla. Fallisce un gol incredibile in 3 contro 1 e ne subisce altri 2 in pochi minuti. Si potrebbe dire che ad ogni avanzata della Samp è gol se non fosse per una coraggiosa uscita bassa di Szczesny. Squadra allo sbando, allenatore che non ne viene a capo, non riesce a capire che questo modulo è FINITO! Incomprensibile anche la sostituzione di Cuadrado quando hai 2 gol da recuperare, lasciando in campo un Lichsteiner ormai alla frutta, e non da oggi. Alla fine sfioriamo una clamorosa rimonta nei minuti di recupero, a testimonianza del valore dei singoli, ma ormai è troppo tardi. Le qualità tecniche dei giocatori non si discutono, ma la testa non è quella giusta. I troppi sorrisi a fine partita mi irritano, avrei voluto vedere gente arrabbiata per quello che hanno fatto in campo. Se poi l’allenatore, dopo che i problemi si ripetono partita dopo partita, non capisce che c’è qualcosa che non va anche a livello tattico, dove vogliamo andare?

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 6,5 Prende 3 gol senza grandi colpe, ma ne salva un altro con una grande uscita.
LICHSTEINER 4,5 Ridicolizzato da Zapata, si dimentica Quagliarella, 2 gol su 3 sono colpa (anche) sua.
RUGANI 5 Grande insicurezza, sia negli interventi che in impostazione.
CHIELLINI 5,5 La Juve fa acqua e il capitano affonda con la nave.
ASAMOAH 5,5 Bene nel primo tempo, però spinge poco; da un suo mancato rinvio subiamo il gol che ha cambiato la partita. Evra non ci ha insegnato nulla.
PJANIC 5,5 Un po’ leggero nei disimpegni, ma soprattutto inesistente in copertura: Torreira entra in area da solo.
KHEDIRA 5,5 Quando si spinge avanti è uno spettacolo, ma un centrocampista deve lavorare anche in copertura e lui ormai non lo fa più.
CUADRADO 6 Uno dei più brillanti, la sua sostituzione si può spiegare solo con le non perfette condizioni fisiche e la partita di mercoledì che incombe.
BERNARDESCHI 5,5 Qualche buono spunto nel primo tempo, ma l’assist per Zapata non si può proprio vedere.
MANDZUKIC 5,5 Serve più cattiveria sotto porta, ha diverse occasioni e le spreca tutte.
HIGUAIN (mvp) 6,5 Il miglior Higuain non avrebbe fallito tutte queste occasioni e nemmeno un contropiede 3 vs 1, ciononostante è comunque il meno peggio della giornata e il gol su rigore è il giusto premio.
DYBALA 6,5 Quando entra è sempre decisivo, purtroppo ormai era troppo tardi.
DOUGLAS COSTA 6 Non avrà forse mai la grinta che serve nel campionato italiano, ma tecnica e velocità sono impressionanti, troppo per Strinic che lo stende in piena area.
MATUIDI s.v. Entra in campo con la faccia di chi vorrebbe essere altrove.
ALLEGRI 4 Non bisogna essere un genio per capire che questa squadra è sbilanciata, 14 gol subiti in 13 partite sono davvero troppi. Eppure lui insiste con questo modulo, nonostante ora abbia a disposizione giocatori che gli permetterebbero di provare altre soluzioni. Se non si sveglia, la vedo molto dura quest’anno.

lunedì 6 novembre 2017

La Juve vede le streghe

JUVENTUS – BENEVENTO   ( 2 – 1 )

Era un po’ nell’aria la sorpresona allo Stadium. Da una parte una squadra a 0 punti, fortemente candidata alla retrocessione, che aveva in questa partita l’occasione della vita per lasciare il proprio ricordo in Serie A, una storia da raccontare ai nipoti “quella volta che il Benevento battè la Juventus…”. Dall’altra parte una Juve fuori condizione, con tanti problemi irrisolti, stanca per il mercoledì di coppa, forse un po’ distratta anche dai festeggiamenti per il 120° complenno. Se poi ci si mette anche Szczesny con un errore da matita blu, che pone seri dubbi sul portiere scelto come erede di Buffon, e una buone dose di sfortuna con il pallone che sembrava non voler mai entrare, la domenica da brivido della Juve è completa. L’ansia bianconera cresceva proporzionalmente alla convinzione delle “streghe” di Benevento di poter davvero fare il colpaccio. Per fortuna Higuain e Cuadrado riescono a spezzare il sortilegio e a buttare in fondo alla rete i 2 palloni necessari per conquistare i 3 punti che avrebbero dovuto essere scontati. E alla fine c’è stato ancora da tremare nel finale…

A conti fatti quella che poteva essere una disfatta, si è trasformata in una grande giornata, con le principali avversarie (Napoli e Inter) che perdono punti e i bianconeri che salgono al secondo posto. Ma la buona classifica non può e non deve cancellare gli evidenti problemi di questa squadra. Solo trovando una soluzione ai dilemmi tattici e dei singoli possiamo sperare di continuare a vincere anche quest’anno.

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 5 Disposizione della barriera imbarazzante, certi errori a questi livelli sono inammissibili.
DE SCIGLIO 6,5 In crescendo, da un suo cross nasce il gol del pareggio.
RUGANI 5,5 Molto insicuro, comincio ad evere qualche dubbio che sia davvero un giocatore “da Juve”.
CHIELLINI 6 Poco da fare in difesa, si getta nella mischia in avanti e, come al solito, finisce la partita bendato e sanguinante…
ALEX SANDRO 6 L’ennesimo errore difensivo causa la punizione dello 0-1, poi però si riprende e trova anche lo splendido assist per Cuadrado.
MARCHISIO 6 Scolastico, poche verticalizzazioni, ma la squadra era ferma e il Benevento arroccato in difesa.
MATUIDI 6,5 Gioca molto avanti, è impreciso sotto porta, ma la sua torre per il Pipita è fondamentale.
CUADRADO 6,5 Primo tempo anonimo, nella ripresa innesta il turbo e, supportato anche da un ottimo De Sciglio, risulta decisivo.
DYBALA 5 In crisi nera, scoraggiato, smette anche di calciare le punizioni dopo un paio di errori, e i mugugni dello Stadium non lo aiutano.
DOUGLAS COSTA 6 Per distacco il migliore nel primo tempo, solo 2 pali gli negano la gioia del gol, nella ripresa sparisce dal campo e questa discontinuità è il suo maggior limite.
HIGUAIN (mvp) 6,5 Fatica a trovare palloni giocabili, però il gol è bello ma soprattutto importantissimo per invertire la tendenza di una partita che si stava mettendo malissimo.
MANDZUKIC 5,5 Continua il periodo no, oggi pochi minuti in cui non ne combina una giusta.
BERNARDESCHI 6- Vorrebbe fare, finisce col pasticciare.
BENTANCUR 6,5 Dopo aver rifiatato qualche settimana rientra in campo col piglio giusto e va vicino anche al gol.
ALLEGRI 5 Partita mal preparata, doveva essere una festa, abbiamo rischiato una tragedia.

mercoledì 1 novembre 2017

Horror show

SPORTING CP – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

L’emblema della partita è Ristovski che esce con i crampi, mentre pochi minuti prima Dybala usciva lentamente, nonostante il risultano non certo positivo, addirittura scocciato, quasi che ritenesse di non meritare una sostituzione sacrosanta. Spiace dirlo, ma con la supponenza e l’arroganza dimostrata questa sera dai bianconeri, non andremo molto lontano. Doveva essere la partita decisiva, una vittoria per conquistare matematicamente la qualificazione agli ottavi e poter gestire in tranquillità le energie in questo finale di 2017. Invece abbiamo rischiato una sconfitta pesantissima, che avrebbe reso tutto complicatissimo. Ci ha pensato ancora una volta il Pipita a rimettere parzialmente le cose a posto, ma c’è poco da esultare. E non troviamo alibi nel fatto che “anche il Barcellona qui ha faticato”, la realtà è che abbiamo fatto l’ennesima figuraccia europea contro uno Sporting rimaneggiato. Errori tattici ma anche tecnici, che non possono essere giustificabili per calciatori di questo livello. Nulla di compromesso comunque, con una vittoria nella prossima partita saremmo matematicamente qualificati, peccato che il prossimo avversario si chiami Barcellona… E allora è probabile che ci giochermo tutto nell’ultima giornata, ad Atene, con l’acqua alla gola. Una trasferta complicata, che capiterà giusto giusto tra le partite con il Napoli e contro l’Inter. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 5,5 Non era semplice, ma con la sua deviazione apparecchia la tavola per il vantaggio dei padroni di casa. Ultimamente funziona meglio come motivatore che come portiere…
DE SCIGLIO 6 Al rientro dopo il lungo stop, c’è chi ha fatto molto peggio.
BARZAGLI 5,5 Spesso in difficoltà, si perde gli avversari e butta via palloni.
CHIELLINI 5,5 Ridicolizzato dalla velocità degli attaccanti portoghesi.
ALEX SANDRO 4,5 Pessimo in qualsiasi fase, difensiva o offensiva. Lontano anni luce dal grande terzino che abbiamo ammirato lo scorso anno, sembra quasi stia aspettando il rinnovo di contratto…
PJANIC 5,5 Gioca tantissimi palloni, ma è troppo leggero in copertura.
KHEDIRA 5,5 Ennesima partita anonima, quando non trova spazi per gli inserimenti è inutile, sarebbe meglio puntare su un centrocampista più dinamico come Matuidi.
CUADRADO 6,5 (mvp) L’unico veramente propositivo, spesso pasticcia, ma comunque se abbiamo trovato il pareggio gran merito è suo.
DYBALA 5 Irritante, sbaglia tutto e si arrabbia pure quando lo sostituiscono…
MANDZUKIC 4,5 Mai visto un Mandzukic così, errori banali e per una volta anche poco lavoro per la squadra.
HIGUAIN 6,5 Sbaglia un gol clamoroso, ma per nostra fortuna si rifà segnandone uno assai più bello (e difficile).
DOUGLAS COSTA 6 Come all’andata ci mette brio e velocità, questa volta però non riesce ad essere decisivo, ma avrebbe meritato più spazio.
MATUIDI 6 Meglio lui di Khedira, almeno corre e pressa gli avversari.
BERNARDESCHI 5,5 Entra nel finale nel ruolo a lui più congeniale, ma non riesce mai a capirsi con Mandzukic.
ALLEGRI 4 Continua ad insistere con un modulo a mio parere insostenibile. Se vuoi giocare con il centrocampo a 2, ce ne vuola almeno 1 dinamico, non possono essere Pjanic e Khedira! Altrimenti, visto che ora le opzioni ci sono, passi al centrocampo a 3.