BOLOGNA – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Questo recupero di campionato era diventato una sorta di jolly per la Juve, una possibilità di recuperare punti sul Milan virtuale capolista, un alibi per poter dire “siete davanti, ma…”, una chance per ricominciare a correre dopo una preoccupante serie di pareggi nelle ultime partite. Purtroppo però il rinvio della partita non ci ha favorito molto, il Bologna di oggi, ancor di più di un mese fa, è una delle squadre più in forma della Serie A, senza contare che questa gara da quelle parti la aspettano tutto l’anno, con una tifoseria che sembra quasi più odiare la Juve che amare la propria squadra. E infatti i rossoblù giocano alla morte, correndo e pressando come se fosse l’ultima partita della vita, e una Juve già di per se in evidente affanno, sembra ancor di più in balia degli avversari. A rendere il tutto ancor più difficile ci sono le assenze di Barzagli e Chiellini, due giocatori a cui Conte non rinuncia mai e che invece incredibilmente si sono infortunati insieme. Fino ad ora gli infortuni ci avevano risparmiato, diversamente dagli anni scorsi, ma proprio ora, nel momento più difficile, eccoci qui a dover inventare una difesa improvvisata.
Nonostante tutto la Juve regge, si fa trafiggere praticamente dall’unico tiro in porta degli emiliani, e sembra ben messa in campo ora che, con il rientro di Pepe, Conte può ritornare al modulo che più di tutti ha convinto, il 4-3-3. Purtroppo però il problema è sempre là davanti dove Borriello è imbarazzante e Vucinic insopportabile. Sarà anche il giocatore più talentuoso in rosa, Conte dixit, ma non può giocare in questo modo. Mi domando, anzi, vorrei domandare a Marotta: con i soldi spesi per Vucinic ed Elia (mai utilizzato), senza contare Martinez lo scorso anno, non si poteva comprare un attaccante “vero”?
Le cose per fortuna cambiano un po' nella ripresa, con una Juve rinvigorita dalle “parole” di Conte nell’intervallo, e soprattutto con un Bologna che finalmente molla un po' e giocoforza allenta il ritmo. Allora escono le qualità dei nostri giocatori migliori, anche quelli irritanti come Vucinic, che su splendido lancio di Pirlo inventa un “cucchiaio” meraviglioso e confeziona il meritatissimo pareggio. Potremmo anche passare in vantaggio, il che sarebbe importantissimo perché ci permetterebbe di agguantare il Milan in testa alla classifica, ma, prima Marchisio (in sospetto fuorigioco) e poi Borriello, falliscono due occasioni da rete clamorose; imperdonabile soprattutto l’errore dell’attaccante ex-Roma e che speriamo a Roma torni presto. Succede così che ci facciamo infilare in contropiede e Bonucci è costretto a sacrificarsi per evitare la prima sconfitta stagionale. Doppia ammonizione ed espulsione che ci costringe a stringere i denti e terminare la partita in inferiorità numerica, ma soprattutto costringerà Conte ad inventarsi una difesa improbabile nella prossima partita, domenica pomeriggio contro il Genoa, con un solo centrale difensivo disponibile: Caceres, che questa sera era al suo debutto in questo ruolo… Probabilmente lo affiancherà Vidal, che ha preso il posto di Bonucci anche nel finale questa sera, ma le garanzie sono davvero minime, come dimostra l’ammonizione subito rimediata nei pochissimi minuti giocati in questa posizione.
Ma questo non sarà l’unico pensiero per Conte, dovrà cercare di ritrovare la “sua” Juve, quella splendida squadra vista fino ad un mese fa. Il Milan ormai è avanti e non ci sono più alibi, tocca rincorrere e sembrerebbe impossibile viste le prestazioni dei rossoneri ed il calendario sicuramente favorevole ai nostri avversari. Però la figuraccia rimediata ieri dal Milan a Londra in Champions League, nonostante la qualificazione ottenuta, deve dimostrare ai nostri che la rimonta non è impossibile. Bisogna crederci e cambiare marcia, sicuramente non abbiamo speranze se continuiamo a giocare in questo modo, anzi, di questo passo rischiamo pure di perdere la prossima Champions League, il che sarebbe davvero un dramma. E Conte non ci venga più a dire che arriviamo da due settimi posti, non ci interessa, questa squadra ha dimostrato di poter fare davvero bene, fermarsi adesso sarebbe un delitto.
PAGELLE (4-3-3)
| BUFFON | 6 | Non riesce ad allungare il piedone sul chirurgico diagonale di Di Vaio, per il resto fa più o meno lo spettatore. |
| LICHTSTEINER | 5 | Sbaglia il fuorigioco e combina un guaio, si vede poco anche in avanti. |
| CACERES | 6 | Ha poca dimestichezza con il giro palla tanto amato da Conte, ma non sbaglia quasi nulla. |
| BONUCCI | 6,5 | La sua espulsione ci costerà carissima, ma le due ammonizioni evitano altrettanti contropiedi che avrebbero potuto essere micidiali. |
| DE CEGLIE | 6 | Benino in difesa, ma manca il suo apporto alla fase offensiva. |
| VIDAL | 5,5 | Trova giocatori che combattono con le sue stesse armi, grinta e dinamismo, e lo fanno meglio di lui; finisce la partita da centrale in difesa e si fa subito ammonire… |
| PIRLO | 6 | Pure lui che è abituato a divincolarsi nel traffico fa fatica con il pressing indemoniato del Bologna, ma quando gli lasciano un po' di spazio inventa l’assist divino e riesce nel miracolo di fare segnare pure Vucinic. |
| MARCHISIO | 5,5 | Nonostante abbia a che fare con un rognoso Mudingayi, sembra che con questo modulo si trovi più a suo agio, peccato per quel gol fallito a 0 metri, ma vista la posizione di probabile fuorigioco, forse è meglio così. |
| PEPE | 6 | Sembra impossibile, ma questo uomo è indispensabile per la Juve, anche se pure la sua forma deve tornare quella dei giorni migliori. |
| BORRIELLO | 4,5 | Partita pessima, gioca sempre spalle alla porta, l’unica occasione che avrebbe per puntare al gol colpisce il pallone con il piede sbagliato, un errore imperdonabile per quello che dovrebbe essere un bomber. |
| VUCINIC | 6 | Si guadagna la sufficienza per la bellezza e soprattutto il peso specifico del gol che realizza, per il resto meglio stendere e un velo pietoso. |
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| GIACCHERINI | s.v. | Entra troppo tardi, dopo pochi minuti la Juve resta in 10 e non c’è più spazio per nulla. |
| QUAGLIARELLA | s.v. | Stesso discorso di Giaccherini, però con degli attaccanti così è un dolore vedere in panchina Quagliarella e Matri. |
| PADOIN | s.v. | Prende il posto di Vidal con il conseguente scalamento del cileno sulla linea dei difensori, dopo l’espulsione di Bonucci, anche se per un po' regna sovrana la confusione. |
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| CONTE | 5 | Da fiducia a Vucinic e forse ha ragione lui, ma purtroppo si fa espellere nel momento clou della partita e i cambi arrivano troppo tardi per poter cercare di vincere una partita fondamentale. |