domenica 25 marzo 2012

I due Capitani

JUVENTUS – INTER   ( 2 – 0 )

Il Milan corre ma questa Juve è d’acciaio, travolge la “miglior Inter della stagione” e resta strenuamente attaccata al sogno scudetto, mettendo al contempo tanti punti fra se e le inseguitrici, consolidando quini la posizione “Champions”. In copertina ci vanno i due Capitani virtuali di questa Juve, Conte e Del Piero, immensi protagonisti con le loro scelte e le loro azioni. Grazie.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7,5 L’Inter per un’oretta ci mette in grossa difficoltà, se non paghiamo dazio gran parte del merito è sua.
CACERES 7,5 Acquisto eccezionale, bravo da difensore, eccellente da centrocampista e quando l’Inter se lo dimentica… non perdona.
BARZAGLI 6 Al rientro dopo l’infortunio non è ancora al meglio.
CHIELLINI 7 Qualche sbandata in difesa, ma in attacco è più pericoloso lui di tutti gli attaccanti della Juve.
DE CEGLIE 7 Macina chilometri contro avversari tosti come Maicon e Zanetti, senza mai cedere metri.
VIDAL 7,5 Partita eccellente, fa le veci di Pirlo quando Andrea è “bloccato”, senza dimenticarsi di recuperare palloni e con la ciliegina sulla torta di un assist strepitoso per Alex.
PIRLO 6 Ranieri mette Poli in marcatura “anni 60” su di lui, non è bello ma è efficace, almeno fino a quando il lord de Trastevere decide che ne ha abbastanza e libera finalmente Andrea.
MARCHISIO 6,5 Buona partita, anche se ogni tanto manca un po' nel lavoro “oscuro” a centrocampo.
PEPE 5 Non ci siamo, soffre la velocità di Nagatomo e Obi, sbagliando molti palloni.
MATRI 5 Inizia con gran foga, ma gli errori sotto porta lo condizionano negativamente.
VUCINIC 5 Non entra in partita fin dall’inizio, perde palloni che rischiano di costarci carissimo e alla fine sbaglia pure un gol in maniera clamorosa.
     
BONUCCI 6+ Con lui la difesa sembra girare meglio.
DEL PIERO 8 Un campione assoluto, entra e decide la gara, prima un assist malamente sprecato da Vucinic, poi decide di fare tutto da solo ed è un gran gol. Ci mancherà.
QUAGLIARELLA 6 Vuole fortemente il gol e a volte esagera un po'.
     
CONTE 8 E’ la sua partita, all’inizio l’Inter lo mette in difficoltà ma lui estrae dal cilindro la mossa vincente, cambia uomini e modulo e la vince, dimostrando di essere un grande allenatore.

martedì 20 marzo 2012

In finale!

JUVENTUS – MILAN   ( 2 – 2  d.t.s. )

…ma che sofferenza!

 

PAGELLE  (4-3-3)

STORARI 6,5 Incolpevole sui gol, una sola parata su Ibrahimovic e un’uscita provvidenziale nel convulso finale, ne avrebbe dovuta fare forse qualcuna di più.
LICHTSTEINER 6 Suo l’inserimento e l’assist per Del Piero, poi è complice nel pasticcio che consente a Mesbah di realizzare il provvisorio 1-1.
BONUCCI 6,5 Partita impeccabile, peccato che non riesca chiudere su Maxi Lopez.
CHIELLINI 6,5 Gladiatorio, come sempre, ma Lopez lo beffa come un pivello.
DE CEGLIE 6,5 Attento in difesa, non spinge molto ma va benissimo così.
VIDAL 7 Un leone, anche se ogni tanto si perde Muntari.
PIRLO 7 Maestro nel dettare i tempi, rallenta e poi verticalizza improvvisamente, al Milan lo rimpiangeranno.
GIACCHERINI 6 Bene per un’ora, ma questo ragazzo non regge 90 minuti, figuriamoci 120, e quando gli capita l’occasione buona la spreca malamente.
PEPE 5,5 Manca solo lui per rivedere la Juve migliore, si vede poco davanti e si lascia scappare Mesbah per un evitabilissimo gol.
DEL PIERO 7 Gioca al rallentatore, ma segna un gol di classe e astuzia che forse non molti degli altri attaccanti della Juve avrebbero saputo realizzare.
VUCINIC 7,5 Genio e sregolatezza, più volte ci ha fatto imprecare, è stato fischiato, ma quando gioca come nelle ultime partite è un fuoriclasse assoluto, questa sera realizza un gol fantastico e importantissimo.
     
MARCHISIO 6,5 Da maggior equilibrio al centrocampo, anche se non trova i suoi soliti inserimenti in zona gol.
BORRIELLO 5,5 Purtroppo è inutile, non combina nulla di buono e quando ha la palla per evitare i supplementari la fallisce malamente.
CACERES 6,5 Entra subito in partita e conferma di essere molto più di un’alternativa, vale quanto meno i titolari.
     
CONTE 6,5 Sbaglia forse ad inserire Borriello e a lasciare in campo uno stanchissimo Giaccherini, tecnicamente subisce la prima sconfitta stagionale (1-2 al 90°) ma alla fine, soffrendo, riesce a riportare la Juve in finale di Coppa Italia, a giocarsi in 90 minuti, dopo tanti anni, un trofeo prestigioso.

sabato 17 marzo 2012

Firenze non canta più

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 0 – 5 )

Era stata preceduta da dichiarazioni cariche di rancore (“se segno faccio il giro del campo…”). Era iniziata con gli insulti a Conte, ai giocatori e ai dirigenti. Era continuata con i (purtroppo soliti) cori, beceri e indegni, sulla tragedia dell’Heysel. E’ finita con una Fiorentina umiliata, che torna a casa con la “manita”, come viene chiamata in Spagna. Ci avete provocato e ‘mo vi leccate le ferite, alla fine quelli con la parrucca viola (in sfottò a Conte…) sembrano solo dei cretini, mentre Amauri non ha ancora finito di fare il giro del campo… Mai come questa sera sono orgoglioso dei nostri ragazzi, e i tifosi viola, visto che sono tanto bravi a contare fino a 39, sicuramente non faranno fatica a contare fino a 5.

D’altronde i segnali positivi si erano visti anche a Genova, vanificati però dalla sfortuna, e questa sera, quando dopo pochi minuti Vucinic ha colpito nuovamente il palo mi è sembrato di rivivere un incubo. Invece c’è voluto poco perché lo stesso montenegrino incanalasse subito la partita nel verso giusto, mentre poi la follia di Cerci, che lascia la sua squadra in inferiorità numerica, completa l’opera. Tornano finalmente i gol dei centrocampisti, segnano tutti, un monumentale Vidal, Marchisio, Pirlo e perfino l’uomo di scorta, Simone Padoin, che appena entrato timbra subito il cartellino e realizza il suo primo gol in maglia bianconera. Alla fine la Juve non infierisce e un po' mi dispiace, perché questa becera tifoseria avrebbe meritato un’umiliazione ancor più grande, ma evidentemente i nostri giocatori non hanno voluto fare troppo male a dei colleghi, ed è comprensibile.

Tornata finalmente la vittoria, si ravviva la speranza per lo scudetto, nonostante i 4 punti di distacco da un Milan che sembra non perdere mai colpi. Ma il campionato è ancora lungo, le cose possono cambiare velocemente, noi siamo in crescita, loro potrebbero calare o comunque avranno una gran bella “distrazione” dalla doppia sfida con il Barcellona in Champions League. Già mercoledì avremo la possibilità di eliminarli almeno dalla Coppa Italia e soprattutto di qualificarci per una finale che ci manca da tantissimo tempo. In ogni caso quello che stanno facendo Conte e i suoi ragazzi è già straordinario così, vedere giocare una Juve come quella di questa sera è una gioia per chi ama il calcio e soprattutto questi colori.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6,5 Gioca più da libero che da portiere, ma quando Lazzari lo sorprende con un tiro dal limite, estrae dal cilindro una parata incredibile.
LICHTSTEINER 6- Vargas lo mette in difficoltà ed è costretto a subire un’ammonizione “pesante” che gli costerà la partita contro l’Inter.
CACERES 6- Qualche appoggio un po' troppo “leggero” che ci fa correre qualche brivido.
BONUCCI 6,5 Amauri con lui non la vede mai, ben fatto Leo!
DE CEGLIE 6 Bravo nelle chiusure difensive, in cui è migliorato moltissimo, peccato che i cross siano un po' sbilenchi.
VIDAL 7,5 Mostruoso, recupera un’infinità di palloni, gioca da secondo regista a fianco di Pirlo e segna pure il gol che probabilmente chiude la partita.
PIRLO 7,5 Il punto di riferimento di ogni azione, palla a Pirlo = palla in cassaforte, bellissimo anche il suo secondo gol juventino.
MARCHISIO 7 Torna la Juve e tornano anche i gol di Claudio Marchisio, ci sei mancato Principino.
PEPE 6- Un po' sottotono, molti errori.
MATRI 5,5 In una giornata così stona l’assenza degli attaccanti centrali dal tabellino marcatori; Matri ha parecchi problemi con i fondamentali e a questo livello si paga dazio.
VUCINIC 7 “Spacca” la partita nei primissimi minuti, un palo e un gol, confermando di aver ritrovato finalmente la condizione migliore.
     
QUAGLIARELLA 6- Prima al centro e poi sulla sinistra, in ogni caso tocca pochissimi palloni.
PADOIN 6,5 Benvenuto! Dopo pochi secondi dal suo ingresso trova un gol, facile, ma pur sempre da ricordare.
BORRIELLO 6 Meriterebbe un 5 solo per quegli orrendi baffetti, ma quando entra in campo la partita è ormai finita, lui cerca invano il gol, ma sarà per la prossima volta.
     
CONTE 7,5 Ha sofferto il momento di appannamento fisico della squadra, ora che la forma sembra essere tornata, ammiriamo di nuovo la meravigliosa macchina che Conte ha saputo assemblare in pochi mesi.

domenica 11 marzo 2012

Arbitri, attaccanti e sfortuna

GENOA – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

Incredibile, non ci sono altre parole per definire quello che si è visto quest’oggi a Genova: 2 pali, 1 traversa, 1 gol ingiustamente annullato, un paio di rigori negati e tantissime altre occasioni sprecate. Questo è il sunto della partita, ma chi l’ha vista può raccontare che c’è stato molto di più. La Juve ha dominato la gara, che a tratti ha assunto i connotati dell’assedio, ma la sfortuna, gli “errori” arbitrali e l’ormai abituale poca incisività dei nostri attaccanti, hanno fatto sì che alla fine uscisse il sesto pareggio nelle ultime 7 partite! Quello che resta è la soddisfazione di aver finalmente rivisto la bella Juve di qualche mese fa, ma nel calcio quello che conta è fare gol e purtroppo noi ci riusciamo davvero molto poco. Colpa del modulo e del gran lavoro che viene richiesto anche agli attaccanti oppure alla poca qualità degli stessi? Chi lo sa, forse un po' entrambe le cose.

Nel parco offensivo della Juve oggi si è rivisto un grandissimo Vucinic, rinfrancato psicologicamente dal gol di Bologna e dalla fiducia dell’allenatore, e forse non è un caso che tutta la squadra abbia giocato bene. Purtroppo però il resto dei suoi compagni di reparto, che si sono alternati quasi tutti in campo (tranne Quagliarella…), sono stati veramente inguardabili, da Matri a Del Piero, da Borriello ad Elia, che ha sfruttato davvero male l’occasione che questa volta gli è stata concessa. Prima di questa gara temevamo molto che la difesa improvvisata potesse andare in sofferenza, invece là dietro siamo stati impeccabili mentre davanti no. Difficile poter competere con una squadra che può contare sui gol e sugli assist di Ibrahimovic e non solo.

Gli ennesimi torti arbitrali hanno reso ancor più amaro questo pareggio, purtroppo, pur ammettendo i nostri errori, ancora una volta le decisioni del pessimo Rizzoli ci hanno fortemente penalizzato. La società nel dopogara ha deciso il silenzio stampa, forse consapevole che stiamo ancora pagando le polemiche di qualche settimana fa. Anche la stessa squalifica di Conte è sembrata esagerata, soprattutto ricordandosi del fatto che poche settimane prima Allegri se l’era cavata con una semplice diffida… Arbitri, attaccanti e pure la sfortuna dicono che lo scudetto ha preso ormai decisamente la strada di Milano, noi ora dobbiamo rimboccarci le maniche e lottare per mantenere il secondo posto. Rispetto a qualche giorno fa sono però più fiducioso, oggi ho rivisto in campo la “vera” Juve e sono certo che giocando così anche le vittorie torneranno presto.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7 Dopo pochi secondi subito un miracolo sulla prima e forse unica sbandata dell’improvvisata coppia centrale Caceres-Vidal, poi rintuzza con grande decisione tutti i contropiedi genoani.
LICHTSTEINER 5,5 Spinge poco per come ci aveva abituato e i pochi cross sono spesso imprecisi.
CACERES 6,5 Molto puntale nelle chiusure, conferma di essere assolutamente affidabile.
VIDAL 6,5 C’erano grandi timori sul suo impego da difensore ed invece gioca alla grande, facendo valere anche le sue doti tecniche da centrocampista quando c’è da impostare l’azione.
DE CEGLIE 6,5 Bene in difesa, anche se in un’occasione rischia la seconda ammonizione, poteva però fare di più in fase offensiva.
MARCHISIO 6- Ha perso il feeling con il gol, oggi spreca un’occasione incredibile a tu per tu con Frey, ma non è il solo.
PIRLO 7 All’inizio gioca più basso, poi, quando la difesa dimostra di sapersela cavare anche senza di lui, avanza il raggio d’azione e diventa il punto di riferimento nell’assedio alla porta genoana.
GIACCHERINI 5,5 Sbaglia sempre l’ultimo tocco od il tiro e, ad uno con le sue doti tecniche, certi errori non si possono perdonare.
PEPE 5,5 Un gol gli viene annullato ingiustamente, in un altra occasione colpisce il palo, ma oltre alla sfortuna c’è una buona dose di imperizia per un errore del genere.
MATRI 5 Può giocare come preferisce, lanciato verso la porta, però o arriva sempre in ritardo oppure fallisce la conclusione, e la Juve non segna mai.
VUCINIC 7,5 Stavolta niente da dire, una partita eccellente, grandi giocate, un palo ed un traversa, purtroppo manca solo il gol.
     
ELIA 4,5 Adesso si capisce perché Conte non lo fa mai giocare, entra in campo e sembra un corpo estraneo, non trova mai la posizione, cerca la giocata ma commette errori banalissimi: penso che non lo rivedremo più.
DEL PIERO 5 Non è più in grado di giocare a questi livelli, prendiamone atto, ringraziamolo infinitamente per tutto quello che ha dato alla Juve, ma è ora di voltare pagina.
BORRIELLO 6- Carta della disperazione nell’assedio finale, un’occasione l’avrebbe pure, la sbaglia, ma non è certo l’errore più grave della giornata.
     
ALESSIO/CONTE 5,5 Bravo a dare fiducia ad un ritrovato Vucinic, la squadra sembra finalmente in crescita dopo un mese abbondante di appannamento, purtroppo però rimane il gravissimo problema del gol; non convincono nemmeno le sostituzioni: Elia è improponibile e su Del Piero evito giudizi per rispetto verso la storia che rappresenta, ma lasciare Quagliarella in panchina potrebbe essere stato un errore.

mercoledì 7 marzo 2012

Jolly sprecato

BOLOGNA – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Questo recupero di campionato era diventato una sorta di jolly per la Juve, una possibilità di recuperare punti sul Milan virtuale capolista, un alibi per poter dire “siete davanti, ma…”, una chance per ricominciare a correre dopo una preoccupante serie di pareggi nelle ultime partite. Purtroppo però il rinvio della partita non ci ha favorito molto, il Bologna di oggi, ancor di più di un mese fa, è una delle squadre più in forma della Serie A, senza contare che questa gara da quelle parti la aspettano tutto l’anno, con una tifoseria che sembra quasi più odiare la Juve che amare la propria squadra. E infatti i rossoblù giocano alla morte, correndo e pressando come se fosse l’ultima partita della vita, e una Juve già di per se in evidente affanno, sembra ancor di più in balia degli avversari. A rendere il tutto ancor più difficile ci sono le assenze di Barzagli e Chiellini, due giocatori a cui Conte non rinuncia mai e che invece incredibilmente si sono infortunati insieme. Fino ad ora gli infortuni ci avevano risparmiato, diversamente dagli anni scorsi, ma proprio ora, nel momento più difficile, eccoci qui a dover inventare una difesa improvvisata.

Nonostante tutto la Juve regge, si fa trafiggere praticamente dall’unico tiro in porta degli emiliani, e sembra ben messa in campo ora che, con il rientro di Pepe, Conte può ritornare al modulo che più di tutti ha convinto, il 4-3-3. Purtroppo però il problema è sempre là davanti dove Borriello è imbarazzante e Vucinic insopportabile. Sarà anche il giocatore più talentuoso in rosa, Conte dixit, ma non può giocare in questo modo. Mi domando, anzi, vorrei domandare a Marotta: con i soldi spesi per Vucinic ed Elia (mai utilizzato), senza contare Martinez lo scorso anno, non si poteva comprare un attaccante “vero”?

Le cose per fortuna cambiano un po' nella ripresa, con una Juve rinvigorita dalle “parole” di Conte nell’intervallo, e soprattutto con un Bologna che finalmente molla un po' e giocoforza allenta il ritmo. Allora escono le qualità dei nostri giocatori migliori, anche quelli irritanti come Vucinic, che su splendido lancio di Pirlo inventa un “cucchiaio” meraviglioso e confeziona il meritatissimo pareggio. Potremmo anche passare in vantaggio, il che sarebbe importantissimo perché ci permetterebbe di agguantare il Milan in testa alla classifica, ma, prima Marchisio (in sospetto fuorigioco) e poi Borriello, falliscono due occasioni da rete clamorose; imperdonabile soprattutto l’errore dell’attaccante ex-Roma e che speriamo a Roma torni presto. Succede così che ci facciamo infilare in contropiede e Bonucci è costretto a sacrificarsi per evitare la prima sconfitta stagionale. Doppia ammonizione ed espulsione che ci costringe a stringere i denti e terminare la partita in inferiorità numerica, ma soprattutto costringerà Conte ad inventarsi una difesa improbabile nella prossima partita, domenica pomeriggio contro il Genoa, con un solo centrale difensivo disponibile: Caceres, che questa sera era al suo debutto in questo ruolo… Probabilmente lo affiancherà Vidal, che ha preso il posto di Bonucci anche nel finale questa sera, ma le garanzie sono davvero minime, come dimostra l’ammonizione subito rimediata nei pochissimi minuti giocati in questa posizione.

Ma questo non sarà l’unico pensiero per Conte, dovrà cercare di ritrovare la “sua” Juve, quella splendida squadra vista fino ad un mese fa. Il Milan ormai è avanti e non ci sono più alibi, tocca rincorrere e sembrerebbe impossibile viste le prestazioni dei rossoneri ed il calendario sicuramente favorevole ai nostri avversari. Però la figuraccia rimediata ieri dal Milan a Londra in Champions League, nonostante la qualificazione ottenuta, deve dimostrare ai nostri che la rimonta non è impossibile. Bisogna crederci e cambiare marcia, sicuramente non abbiamo speranze se continuiamo a giocare in questo modo, anzi, di questo passo rischiamo pure di perdere la prossima Champions League, il che sarebbe davvero un dramma. E Conte non ci venga più a dire che arriviamo da due settimi posti, non ci interessa, questa squadra ha dimostrato di poter fare davvero bene, fermarsi adesso sarebbe un delitto.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Non riesce ad allungare il piedone sul chirurgico diagonale di Di Vaio, per il resto fa più o meno lo spettatore.
LICHTSTEINER 5 Sbaglia il fuorigioco e combina un guaio, si vede poco anche in avanti.
CACERES 6 Ha poca dimestichezza con il giro palla tanto amato da Conte, ma non sbaglia quasi nulla.
BONUCCI 6,5 La sua espulsione ci costerà carissima, ma le due ammonizioni evitano altrettanti contropiedi che avrebbero potuto essere micidiali.
DE CEGLIE 6 Benino in difesa, ma manca il suo apporto alla fase offensiva.
VIDAL 5,5 Trova giocatori che combattono con le sue stesse armi, grinta e dinamismo, e lo fanno meglio di lui; finisce la partita da centrale in difesa e si fa subito ammonire…
PIRLO 6 Pure lui che è abituato a divincolarsi nel traffico fa fatica con il pressing indemoniato del Bologna, ma quando gli lasciano un po' di spazio inventa l’assist divino e riesce nel miracolo di fare segnare pure Vucinic.
MARCHISIO 5,5 Nonostante abbia a che fare con un rognoso Mudingayi, sembra che con questo modulo si trovi più a suo agio, peccato per quel gol fallito a 0 metri, ma vista la posizione di probabile fuorigioco, forse è meglio così.
PEPE 6 Sembra impossibile, ma questo uomo è indispensabile per la Juve, anche se pure la sua forma deve tornare quella dei giorni migliori.
BORRIELLO 4,5 Partita pessima, gioca sempre spalle alla porta, l’unica occasione che avrebbe per puntare al gol colpisce il pallone con il piede sbagliato, un errore imperdonabile per quello che dovrebbe essere un bomber.
VUCINIC 6 Si guadagna la sufficienza per la bellezza e soprattutto il peso specifico del gol che realizza, per il resto meglio stendere e un velo pietoso.
     
GIACCHERINI s.v. Entra troppo tardi, dopo pochi minuti la Juve resta in 10 e non c’è più spazio per nulla.
QUAGLIARELLA s.v. Stesso discorso di Giaccherini, però con degli attaccanti così è un dolore vedere in panchina Quagliarella e Matri.
PADOIN s.v. Prende il posto di Vidal con il conseguente scalamento del cileno sulla linea dei difensori, dopo l’espulsione di Bonucci, anche se per un po' regna sovrana la confusione.
     
CONTE 5 Da fiducia a Vucinic e forse ha ragione lui, ma purtroppo si fa espellere nel momento clou della partita e i cambi arrivano troppo tardi per poter cercare di vincere una partita fondamentale.

sabato 3 marzo 2012

E’ finita la benzina?

JUVENTUS – CHIEVO   ( 1 – 1 )

La differenza si era già vista nettamente sabato scorso, oggi è stata ancor più netta: il Milan stravince a Palermo e una bruttissima Juve impatta in casa contro il Chievo. D’accordo, mercoledì a Bologna abbiamo (teoricamente) la possibilità di riagguantare i rossoneri in testa alla classifica, ma in questo momento loro sembrano essere di un altro pianeta. Non è tanto il Milan che è cresciuto, quanto la Juve che è calata. Quella vista questa sera è una squadra alla frutta, che ha poca velocità fin dall’inizio e che finisce la partita con 2 o 3 giocatore che camminano in campo. E’ finita la benzina, Marchisio non fa più i miracoli e là davanti se non segna Matri è notte fonda, con un Vucinic da pigliare a schiaffi. Questa volta c’è poco da giocare con i numeri, 3-5-2 o 4-3-3, alla fine giochiamo con un 4-4-2 che si trasforma in 4-3-3, ma è come quando hai una mano di carte brutte, anche se le giri non cambiano. Restiamo ancora imbattuti, ma questa storia sta diventando stucchevole se poi continuiamo a pareggiare, visto che il pareggio è molto più simile ad una sconfitta che ad una vittoria.

E’ pur vero che il gol del pareggio veronese è stato realizzato da un giocatore che doveva assolutamente essere già sotto la doccia, incredibile la non ammonizione per il fallo su Lichtsteiner, ma anche il gol di De Ceglie è stato viziato da una posizione di fuorigioco, seppur difficilissima da vedere a velocità reale. Una vittoria avrebbe mascherato forse una situazione comunque difficilissima che ora dovremo gestire. Non dobbiamo mollare il sogno scudetto, da qui a maggio le cose possono ancora cambiare, la Juve può ritrovare un po' di forma e magari il Milan calare. E poi lottando per il titolo finiremmo quantomeno per difendere un secondo posto che vale oro, vale una qualificazione diretta alla prossima Champions League che ci permetterebbe, magari, di aspirare a qualche campione là davanti che ci risolva i problemi anche quando le cose non girano per il verso giusto. Mollare adesso sarebbe pericoloso, pericolosissimo, l’Udinese e la Lazio non sono tanto lontane.

 

PAGELLE  (4-4-2)

BUFFON 6,5 Aiuta tantissimo con le sue uscite una difesa stranamente in difficoltà, ma non può evitare il pareggio.
LICHTSTEINER 6- Torna sulla linea dei difensori, ma non torna ugualmente quello brillante di inizio stagione.
BARZAGLI 6 Lui e Chiellini vengono spesso lasciati soli e vanno in difficoltà, fino a quando un infortunio lo costringe ad uscire anzitempo.
CHIELLINI 6,5 Fin che il fisico lo regge è uno degli ultimi a mollare, ma finisce la partita che fatica addirittura a camminare.
DE CEGLIE 6 Rapido a deviare in gol per la sua prima rete in Serie A con la Juve, ma in difesa fa acqua da tutte le parti.
PADOIN 6 Inizia con la marcia indietro innestata, poi cresce e sfiora il gol in 2 occasioni sventate da altrettanti miracoli di Sorrentino.
PIRLO 5,5 Non è il solito Pirlo e lo si vede subito, la squadra fa poco movimento e lui perde spesso palla.
MARCHISIO 6 Inizia benino poi cala alla distanza, ma mancano ancora le sue incursioni in area di rigore.
GIACCHERINI 5,5 E’ lui a modificare il modulo, avanzando dal 4-4-2 al 4-3-3, ma sbaglia sempre l’ultimo passaggio.
VUCINIC 5 Alla fine nemmeno il pubblico dello Juventum Stadium ne può più e tornano i fischi che avevano accompagnato la sua ultima stagione romana: che forse avevano ragione loro?
MATRI 5,5 Come al solito soffre se gioca spalle alla porta, pesa soprattutto il suo errore nei primissimi minuti.
     
BONUCCI 6 Viene fischiato ad ogni pallone toccato, in realtà non se la cava male, anzi, esordisce con uno splendido lancio che Giaccherini sciupa malamente; purtroppo è sfortunato in occasione del gol del Chievo.
CACERES 6- Finalmente un’occasione anche in campionato, ma non brilla molto.
DEL PIERO 6- Quando gioca da fermo è fortissimo, ma purtroppo per lui a calcio bisogna correre.
     
CONTE 5,5 Difficile imputargli un errore in particolare, la squadra non ne ha più e i miracoli non li fa nemmeno Conte.