lunedì 22 dicembre 2014

L’amaro alla fine

JUVENTUS – NAPOLI   ( 7 – 8  d.c.r.)

Si chiude così il 2014 della Juve, un anno eccezionale, che ha visto, oltre alla vittoria del 32° scudetto, il nuovo record di punti in un anno solare. Ci sono state solo 2 dolorose sconfitte, l’eliminazione in semifinale di Europa League, con una possibile finale da giocare nel nostro stadio, e quella di questa sera. Ok, era la SuperCoppa Italiana, mica la Champions League, ma perderla in questo modo fa davvero male. La Juve è un squadra stanca, l’avevamo già evidenziato nelle ultime partite di campionato, la trasferta di Cagliari ci aveva illuso ma forse si è trattato più dei limiti della squadra di Zeman che non dei nostri meriti . E la stanchezza questa sera si è vista tutta, fisica e psicologica. Avanti per 2 volte durante la partita e 2 volte incapaci di controllare il risultato e rimontati. Mostruoso Buffon ai calci di rigore, ferma per 3 volte i tiri dei napoletani ma viene tradito dagli errori dei suoi compagni. Adesso non è il momento di trarre conclusione, sarebbero sicuramente affrettate e sbagliate, condizionate dalla rabbia e dalla grande delusione. Adesso è il momento di staccare la spina, tutti, ricaricare le batterie e sperare di ritrovare nel 2015 la squadra che tanto bene ha fatto in questa prima parte di stagione. Gli obbiettivi sono molti, a cominciare dalla corsa scudetto, fino al sogno Champions. E speriamo che questa notte araba non lasci strascichi.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 8,5 Un eroe, salva più volte la squadra che barcolla sotto gli attacchi azzurri e con le sue parate ai rigori mette sul piede dei compagni diversi match-point, tutti malamente falliti.
LICHTSTEINER 6 Fino a quando c’è lui da quella parte siamo stati pericolosi.
BONUCCI 5,5 In affanno, commette qualche errore di troppo, non dal dischetto però.
CHIELLINI 5 Anche per lui palesi difficoltà e poi fallisce davvero malamente il primo match-point dagli 11 metri.
EVRA 5,5 Spinge poco e dalla sua parte si soffre sempre.
MARCHISIO 6,5 Sempre il più lucido a centrocampo.
PIRLO 6 Non può correre e rincorrere come Marchisio o Vidal, ma la sua partita è più che sufficiente a mio parere e la sostituzione non l’ho capita. Col senno di poi, ai rigori avrebbe fatto comodo.
POGBA 6,5 Cerca troppo spesso la giocata difficile invece di fare la cosa più semplice, ma quando gli riesce spacca la partita
VIDAL 5 Penso sempre più che il ruolo di trequartista gli addice davvero poco, meglio quando gioca da interno, il suo vero ruolo, anche se personalmente l’avrei sostituito da un pezzo. Come al solito però, dal dischetto è implacabile.
TEVEZ 7,5 Questa partita ha 2 protagonisti assoluti, Buffon e Tevez; ancora una volta l’Apache è straordinario, peccato solo per quel rigore calciato sul palo, sarebbe stato decisivo.
LLORENTE 6,5 Importante il suo gioco di sponda, ma ci servirebbero di più i suoi gol.
     
PEREYRA 5 Appena entrato si fa saltare come un birillo e arriva la rete dell’1-1, poi gioca anche una discreta partita ma, nell’occasione più importante, conferma di avere poco feeling con il gol e calcia alle stelle il rigore che poteva valere la SuperCoppa.
PADOIN 5 Da quando rileva Lichtsteiner a destra non siamo più pericolosi, bada solo a difendere e infine, lui che non tradisce mai, questa volta sbaglia il rigore decisivo, che manda la coppa sotto il Vesuvio.
MORATA 6 15 minuti in cui non riesce a combinare gran ché, almeno dal dischetto però non sbaglia.
     
ALLEGRI 5 Cominciamo bene… Poteva essere il suo primo titolo in bianconero e invece finisce in una grandissima delusione. La condizione della squadra è scarsa ed anche la gestione della partita e dei cambi lascia parecchi dubbi. Speriamo che sia almeno bravo a cancellare questo cazzotto e a non lasciare scorie per il proseguo della stagione.

domenica 14 dicembre 2014

In riserva

JUVENTUS – SAMPDORIA   ( 1 – 1 )

Le condizioni per un passo falso c’erano tutte: il senso di appagamento dopo il passaggio del turno in Champions, l’ultima partita dell’anno allo Stadium, l’anticipo all’orario di pranzo e… la solita bestia nera Sampdoria. Eppure dopo il primo tempo sembrava davvero che questa Juve fosse più forte di tutto, vantaggio arrivato prestissimo con il primo gol in bianconero di Evra (di testa!) e partita saldamente in pugno. Potevamo addirittura realizzare ancora, soprattutto con Pogba, fermato in modo sospetto a pochi passi dal gol, e sembrava davvero che la Samp di Mihajlovic potesse davvero poco di fronte allo strapotere juventino. Invece nella ripresa è cambiato tutto, merito dell’ingresso di Gabbiadini tra le file dei genovesi, ma soprattutto colpa del calo degli uomini di Allegri. Dopo un avvio di ripresa buono, si sono spenti, lasciando campo agli avversari che prima hanno trovato il pareggio con il giocatore in comproprietà proprio con la Juve, poi lo stesso Manolo Gabbiadini (appena scaricato da Marotta) ha addirittura sfiorato il raddoppio e solo un portentoso Buffon ha evitato il tracollo. La Juve è sembrata incapace di reagire, nemmeno le sostituzioni di Allegri hanno sortito effetti, anzi, l’improvvisato 4-3-3 finale ha portato solo tanta confusione, senza creare nessun pericolo reale per Romero.

La Roma stavolta non si lascia scappare l’occasione di riportarsi a –1 dai bianconeri, ma ancora una volta lo fa tra le polemiche. Dopo gli “aiutini” che le hanno evitato la sconfitta contro il Sassuolo, arrivano quelli che gli permettono di fare il bottino pieno a Marassi. Dicono che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecca, sarà, chissà se ora er pupone Totti e il suo compare De Sanctis vorranno ancora giocare un campionato a parte o se va bene così. Ma non mi preoccupa più di tanto il ridotto vantaggio sulla Roma, a questo punto della stagione non bisogna vincere il campionato, basta restare lì, poco avanti o poco dietro non importa, pronti a sferrare l’allungo decisivo in primavera. Mi preoccupa di più la condizione approssimativa dimostrata dalla Juve. Si tratta del quarto pareggio consecutivo e l’ultima vittoria risale al derby, ma anche in quel caso si trattò di 3 punti estratti dal cilindro di Andrea Pirlo, in extremis. Da troppe partite arranchiamo, sembriamo a corto di benzina, e tra poco più di una settimana ci giochiamo in Qatar il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana. Non sarà la Champions League ma “vincere non è importante, è la sola cosa che conta” e non ci si abitua ne accontenta mai.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 7 Ancora una volta dobbiamo dire grazie al nostro Superman che salva in modo miracoloso su Gabbiadini.
LICHTSTEINER 6 Infaticabile come al solito, ma non riesce mai a sfondare.
BONUCCI 6 Alcune ottime aperture per cambiare gioco e cercare di aggirare il fortino “blu-accerchiato”.
OGBONNA 6,5 Sostituisce lo squalificato Chiellini e lo fa annullando Okaka; quando trova uno con le sue caratteristiche è a suo agio.
EVRA 6,5 Bello l’inserimento e lo stacco per il suo primo gol in bianconero, anomalo per lui che non è certo un gigante. Purtroppo sono invece consuete le leggerezze difensive in cui Gabbiadini va a nozze.
VIDAL 5 E’ lento e arriva sempre in ritardo sul pallone, di conseguenza commette spesso fallo, si fa ammonire e siccome non è nemmeno molto furbo, rischia pure il rosso. Per la seconda partita consecutiva viene graziato. Ridateci Vidal, quello vero!
MARCHISIO 6,5 Il migliore tra i giocatori di movimento, in questo ruolo dimostra tutta la sua qualità e personalità.
POGBA 6,5 Con le sue movenze feline sembra incontenibile per gli avversari, ma gli manca sempre qualcosa per fare davvero la differenza.
PEREYRA 6 Ha il dribbling che può mettere in difficoltà gli avversari ma quando si tratta di concludere a rete gli manca ancora la necessaria cattiveria.
TEVEZ 5,5 Il suo calo di forma coincide con una pericolosa astinenza dal gol della Juve, sarà un caso?
MORATA 5 Aveva un’occasione d’oro per mettersi in mostra, ma dopo un avvio promettente si eclissa, dando ragione a chi dice che non è ancora pronto per essere un titolare.
     
LLORENTE 5,5 Misteriosamente quando entra lui la Juve smette di fare cross, così rimane lì davanti senza mai essere pericoloso.
COMAN 5,5 Qualche scatto, ma contro difensori esperti e ben organizzati finisce con lo sbattere il muso contro un muro. Imparerà.
GIOVINCO s.v. Ormai è chiaro che è finito ai margini della rosa, il suo ingresso a pochissimi minuti dal fischio finale ne è l’ennesima dimostrazione.
     
ALLEGRI 5,5 Squadra a corto di condizione, soprattutto in alcuni uomini chiave come Vidal e Tevez. L’accenno di turn-over ha avuto scarso effetto, come anche le sostituzioni nella seconda parte della gara.

martedì 9 dicembre 2014

G16

JUVENTUS – ATLETICO MADRID   ( 0 – 0 )

Sapevamo che sarebbe stata dura, ma questa partita è stata un vero inferno. Squadra rognosissima l’Atletico, non concede spazi e pressa in modo asfissiante. Non c’è mai il tempo per ragionare che te ne trovi 4 addosso, bisogna far girare la palla velocemente ma gli spagnoli occupano benissimo il campo e non ci sono mai le linee di passaggio. E’ davvero dura, complice anche un po' di nervosismo, qualche assenza, i nostri ragazzi sbagliano molto e ci vuole il solito straordinario Buffon per evitare di andar sotto. Non è mancata la voglia di vincere, c’abbiamo pure provato, ma alla fine, come all’andata, grande possesso palla ma poche occasioni vere. Col passare del tempo il pari iniziava a star bene a tutti e così è stato, d’altronde i 2 gol sembravano davvero impossibili da segnare e il fantasma della beffa di Istanbul faceva paura. Curioso il fatto che non sia stata fatta nessuna sostituzione, forse un messaggio del tipo “va bene così, non facciamoci male”? Mi auguro di non dover più incontrare questi maledetti spagnoli, ma intanto siamo agli ottavi di Champions, tra le 16 squadre più forte d’Europa. Il secondo posto nel girone ci mette di fronte al grosso rischio di trovare squadre quasi imbattibili, come Bayern, Real o Chelsea. Vedremo cosa ci riserverà il sorteggio, per il momento abbiamo raggiunto l’obbiettivo minimo per questa stagione, da qui in avanti inizia il sogno.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 7 Straordinario intervento dopo pochi minuti che salva risultato, partita e qualificazione.
LICHTSTEINER 6 Spinge molto e trova spesso anche la via del cross, ma sui palloni alti i madrileni non hanno rivali.
BONUCCI 5,5 Gravissimo errore dopo pochi minuti, per fortuna Buffon salva tutto; frettoloso e impreciso nei lanci, ma d’altronde non era facile cambiare gioco e trovare un compagno libero.
CHIELLINI 6 Tiene botta sui palloni alti, gli avversari lo lasciano spesso libero di impostare ma purtroppo i piedi sono quelli che sono.
EVRA 6 Gioca a sorpresa e dimostra di essere in crescita, discreto in fase difensiva, ma non assicura ancora la qualità offensiva che ci servirebbe.
VIDAL 5,5 Gira spesso a vuoto, poco efficace e rischia pure molto, già ammonito rischia il rosso che avrebbe reso tutto tremendamente più complicato.
PIRLO 6,5 L’unica via, l’unica soluzione, l’unico che dà l’impressione di poter sempre mettere in difficoltà la grande organizzazione dell’Atletico.
POGBA 5,5 Un paio di conclusioni dalla distanza che potevano anche essere pericolose e poco più, ma se vuole davvero diventare un grande deve cominciare a giocare ad alto livello anche in Champions.
PEREYRA 5,5 Fa il compitino, ma anche se non era facile, serviva più personalità, ha il dribbling doveva usarlo per cercare di scardinare la difesa dei “colchoneros”.
TEVEZ 6 Come Pirlo si sposta più indietro per trovare spazi e palloni giocabili, ma così facendo è troppo lontano dalla porta e mai pericoloso.
LLORENTE 5 D’accordo, gli spagnoli di testa sono dei mostri, ma il nostro ariete non la vede mai, ma proprio mai, e sembra davvero incomprensibile il motivo per cui Allegri non lo sostituisca con Morata.
     
ALLEGRI 6 Missione compiuta Mister, Allegri riesce dove lo scorso anno aveva fallito Conte e, nonostante un inizio di girone complicato, ci riporta agli ottavi di Champions. La doppia sfida contro i vice-campioni d’Europa però la perdiamo, nel punteggio ma anche nel gioco, perché se è pur vero che abbiamo giocato quasi sempre alla pari, ho avuto la sensazione che non avremmo mai segnato all’Atletico nemmeno giocando per 2 giorni di fila. Incomprensibile il fatto che non cerchi nelle sostituzioni la chiave per vincere la partita, ma forse andava bene così, bisogna saper rischiare ma anche sapere quando fermarsi.

venerdì 5 dicembre 2014

Juve al minimo

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

Per i fiorentinI sarà pure la partita dell’anno, ma evidentemente per la Juve le priorità (giustamente) sono altre. A 4 giorni dal match decisivo di Champions League, Allegri decide di far riposare alcuni titolari, ben conscio che anche questa Juve rimaneggiata è perfettamente in grado di tenere e bada i bollenti spiriti della viola. E così è stato, nonostante gli sforzi della squadra di Montella, i loro attacchi si sono infranti contro la solidissima difesa bianconera, per l’occasione tornata a 3 e ben guidata da un sontuoso Leonardo Bonucci. D’altro canto però, il ritorno al vituperato modulo 3-5-2 (spesso 5-3-2) ha contribuito a far riemergere una certa difficoltà per la Juve a trovare la via del gol, nonostante la presenza dal primo minuto di un frizzante Kingsley Coman. Nemmeno i cambi nel finale da parte di Allegri, che getta nella mischia Tevez e Marchisio, cambiano le cose e alla fine la partita termina con un noiosissimo 0-0, che sicuramente sarà stato accolto con giubilo sulle sponde del Tevere. Certo se il pessimo Rizzoli avesse fischiato un rigore piuttosto chiaro per la Juve all’ultimo minuto, il risultato sarebbe stato forse diverso, ma non oso nemmeno immaginare quali polemiche sarebbero nate. Bene così dunque, non si può sempre vincere, non l’abbiamo fatto stasera, speriamo di farlo martedì, quando una vittoria, magari con 2 gol di scarto, sarebbe davvero molto più importante.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo vero intervento, ma sempre una grande sicurezza per la squadra.
OGBONNA 6 Non ha grossi problemi difensivi, ma mostra qualche limite quando deve supportare la manovra offensiva, soprattutto perché lui, tutto mancino, è costretto a giocare a destra.
BONUCCI 7 Sembra che con la difesa a 3 riesca a dare il meglio, con grande sicurezza, perfino troppa a volte.
CHIELLINI 6 Muove sempre troppo le mani e rischia qualcosina, specie con un arbitro come Rizzoli.
PEREYRA 5,5 Un passo indietro, forse il ruolo di esterno nel 3-5-2 non è il massimo per lui.
VIDAL 5,5 Non ci siamo ancora, tanti errori e i giorni migliori sembrano sempre molto lontani.
PIRLO 6,5 Niente miracoli questa sera, ma è sempre un grande punto di riferimento per la squadra e quando esce lui, la Juve si spegne definitivamente.
POGBA 6,5 Grandi giocate ma anche grandi ingenuità, costruisce azioni impressionati e poi sbaglia l’ultimo passaggio, oppure regala palla agli avversari creando pericoli per la sua squadra.
EVRA 5 Riproposto sulla linea dei centrocampisti, conferma grandi limiti, speriamo dovuti alla forma non ancora brillante, ma ormai ci credo poco.
COMAN 6,5 Manca sicuramente di esperienza, ma ha i numeri del campione, soprattutto un’accelerazione impressionante.
LLORENTE 5 Tocca pochissimi palloni e non si capisce perché Allegri lo lasci in campo per tutti i 90’.
     
TEVEZ 5 Forse era meglio che restava in panchina a riposare, nella mezz’ora che Allegri gli concede combina davvero poco.
MARCHISIO 5,5 Staffetta con Pirlo, ma non riesce a garantire la stessa qualità del Maestro.
PADOIN s.v. Pochi minuti, ma la sensazione è che, visto l’Evra di questa sera, martedì per lui ci sarà ancora una maglia da titolare.
     
ALLEGRI 5,5 Giusto il turn-over, convince meno il ritorno ad un modulo che pensavamo ormai di aver archiviato, ed anche le sostituzioni non mi sono piaciute: perché Evra e Llorente, i peggiori in campo, hanno giocato 90’? perché togliere Coman, uno dei migliori? perché è entrato Tevez e non Morata? perché, visto il risultato bloccato, non ha provato a passare al 4-3-1-2 inserendo Padoin al posto dell’impresentabile Evra?