domenica 22 marzo 2015

Il muro

JUVENTUS – GENOA   ( 1 – 0 )

Non era facile, dopo la sbornia di Dortmund, con 14 punti di vantaggio, ritrovare subito la concentrazione giusta in campionato. A maggior ragione contro un avversario sempre ostico come il Genoa di Gasperini, in grande pressing fin dalle prime battute. Ma questa Juve ha una marcia in più, porta la maglia numero 10 e di nome fa Carlos Tevez. Un’altra prestazione eccezionale dell’Apache che si abbatte come un uragano anche sul Genoa, dopo aver devastato il Signal Iduna Park di Dortmund. Tevez si inventa letteralmente un gol dal nulla e abbatte da solo il muro rossoblù, pazienza se poi fallisce il rigore della sicurezza. Ma se l’argentino abbatte il muro, c’è un altro giocatore che un muro ha contribuito ad erigerlo, davanti alla porta di Buffon. Sto parlando di un monumentale Barzagli, appena rientrato e già viene da chiedersi come abbiamo fatto a fare a meno di lui fino ad adesso. Un giocatore che fa gol a molti, anche al CT della nazionale, che ha pensato bene di convocarcelo per i prossimi 2 impegni. Speriamo che questa sosta serva per recuperare infortunati ed energie, non per crearci altri problemi.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Garantisce sempre gran sicurezza a tutta la difesa.
BARZAGLI 7,5 Strepitoso, sempre in anticipo, non concede nulla; un salvataggio che vale come un gol. Da quando è rientrato non abbiamo ancora subito reti: sarà un caso?
BONUCCI 6,5 Lanci e aperture da centrocampista (e di quelli buoni), ma ogni tanto commette qualche leggerezza che mette i brividi.
CHIELLINI 6,5 Soliti duelli fisici, in cui non teme rivali, peccato che la traversa gli neghi la gioia del gol nel finale del primo tempo.
LICHTSTEINER 6 Bergdich lo mette un po' in difficoltà e ho avuto la sensazione che aspettasse con ansia la sostituzione.
PEREYRA 6,5 Partita di grande intensità, come al solito manca negli ultimi metri. Il rigore lo cerca un po'.
MARCHISIO 7 E’ in un momento eccezionale, dirige la manovra con grande personalità, senza però smettere di aiutare la squadra in interdizione.
VIDAL 6,5 Ottimo primo tempo, cala vistosamente nel finale di gara, complice un infortunio.
PADOIN 6 Si limita al compitino, non commette errori, ma poteva fare di più.
TEVEZ 7,5 Peccato per il rigore sbagliato, gli costa mezzo voto in pagella e lascia la palma del migliore in campo a Barzagli, ma è lui quello che fa la differenza, il top player che decide le partite. Forte, molto forte, fortissimo.
LLORENTE 6 Difende bene la palla e permette alla squadra di salire, ma poi è lento, troppo lento, sbaglia passaggi facili, sembra quasi demoralizzato. Dispiace perché è un bravissimo ragazzo, ma la differenza con Morata è abissale.
     
PEPE 6- Un paio di galoppate sulla fascia, ma purtroppo non riesce a calibrare il cross giusto.
MATRI 6 Avevo rimosso i suoi stop “ad inseguire” ed invece rieccolo qui, per fortuna solo come attaccante di scorta.
STURARO 6 Mi piace la grinta di questo ragazzo, sono convinto che farà bene.
     
ALLEGRI 6,5 Non era facile ripetersi con tutte queste distrazioni, certo avere in campo Tevez aiuta molto, ma Allegri ancora una volta ci mette del suo.

mercoledì 18 marzo 2015

Capolavoro

BORUSSIA DORTMUND – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

Nemmeno il più ottimista dei tifosi, o forse solo il più folle, avrebbe pensato di vedere una partita del genere. Era dai tempi della Juve di Lippi che non vivevo una partita di Champions così, abbiamo dominato in lungo e in largo, facendo letteralmente a pezzi la squadra che 2 anni fa ha disputato la finale. Abbiamo concesso solo 1 tiro in porta ai nostri avversari, dopo un’ora di gara, mentre il loro portiere ha fatto almeno un paio di miracoli, oltre ad aver raccolto per 3 volte la palla nel sacco. Partita perfetta di tutta la squadra, ma su tutti si erge il numero 10. Nella sfida che aveva già consacrato altri grandi numeri 10 bianconeri, da Baggio a Del Piero, Tevez ha fatto il capolavoro, doppietta e assist, mostruoso. E se tutta la squadra gioca su questi livelli, il merito non può che andare a chi la allena. Allegri ha avuto a Dortmund la sua consacrazione definitiva, già a buon punto con il campionato, ha riportato la Juve ai livelli europei che le competono. Alla vigilia del ritorno di Conte allo Juventus Stadium, il suo fantasma è stato definitivamente cancellato. Ora attendiamo il sorteggio di venerdì, consapevoli che nel G8 europeo sono tutte partite complicate (anche se un paio di squadre sono di livello sicuramente inferiore). Ma con questa Juve sognare non è proibito.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6,5 Serata sorprendentemente tranquilla, Gigi però è una sicurezza in ogni uscita.
LICHTSTEINER 6,5 Instancabile pendolino della fascia destra, pressing e corsa per 90 minuti.
BONUCCI 7 Grande sicurezza e lucidità, non butta un pallone.
CHIELLINI 7 Grinta, forza e concentrazione, dalle sue parti non passa uno spillo.
EVRA 7 Di gran lunga la miglior partita alla Juve, stasera finalmente ho capito perché è stato acquistato.
VIDAL 7 Nella serata più importante ritroviamo il Guerriero dei giorni migliori.
MARCHISIO 7,5 Lavoro oscuro a volte, ma con un’intelligenza e una visione di gioco strepitose, come nell’azione del secondo gol.
POGBA 6,5 Sembrava in buona serata ma purtroppo un infortunio lo costringe ad assistere dalla panchina al trionfo della squadra.
PEREYRA 7 Perde qualche pallone sanguinoso, ma ha anche delle accelerazioni brucianti, imprendibile per i crucchi gialli, e stavolta azzecca anche il passaggio giusto per l’uomo giusto.
TEVEZ 8,5 E’ lui l’uomo giusto. Giocatore straordinario che sta scrivendo la storia della Juve e che rimpiangeremo a lungo. Uno dei più forti attaccanti che abbia mai visto.
MORATA 7,5 Ha una velocità insostenibile per gli avversari, purtroppo fallisce un paio di occasioni e rischia di demoralizzarsi, ma poi ci pensa l’Apache a regalargli l’occasione di riscatto.
     
BARZAGLI 6,5 Entra a freddo e fatica un po', poi però prende il ritmo e alza il muro.
MATRI s.v. Sigaro della vittoria di Allegri, praticamente non tocca palla, ma stasera va bene così.
PEPE 6 Corre come un matto, ma rischia di combinarla con un maldestro retropassaggio che costa la spalla a Bonucci.
     
ALLEGRI 8 Si getta alle spalle lo scetticismo e qualche critica nella partita che conta davvero. Gara perfetta nella preparazione e nella gestione, reagisce con grande lucidità anche agli imprevisti (Pogba). Chapeu Mister.

domenica 15 marzo 2015

Basta Morata

PALERMO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Solita Juve delle ultime partite, sotto ritmo, ma questa volta ampiamente giustificata sia dal cospicuo vantaggio in classifica, sia dall’approssimarsi di un appuntamento chiave per la stagione bianconera: il ritorno degli ottavi di Champions. Nonostante ciò non abbiamo faticato molto a contenere un Palermo più attento a non scoprirsi che voglioso di creare problemi a Buffon. Merito anche della rispolverata difesa a 3, che con il rientro dal primo minuto di Barzagli ha ritrovato l’antica sicurezza. Così i nuovi fenomeni rosaneri, Dybala e Vazquez hanno combinato ben poco, minando le certezze di coloro che vedono, soprattutto nel primo, il futuro crack del calcio argentino.

E’ pur vero che nemmeno noi abbiamo fatto gran ché per far del male a Sorrentino. Solo Tevez, come al solito, ha dimostrato voglia di fare, mentre Llorente ha fatto di tutto per far rimpiangere Morata, inizialmente relegato in panchina. Un po' di turn-over anche a centrocampo, con l’esordio (finalmente) di Sturaro, che però è stato costretto a lasciare presto la partita per un’entrataccia sulla sua caviglia. Ci si avviava verso un noiosissimo pareggio quando Allegri ha deciso di mettere in campo Morata e il giovane spagnolo ha estratto dal cilindro un’altra perla: fantastico tiro a giro di sinistro(!) e Sorrentino può solo guardare il pallone infilarsi in porta. Per il Palermo è ormai troppo tardi per sperare di recuperare e così la Juve allunga ulteriormente il vantaggio in classifica, in attesa della partita della Roma, lunedì. Il modo migliore per poter preparare la difficilissima trasferta di Dortmund, ma è chiaro a tutti che servirà qualcosa di più di quanto mostrato nelle ultime giornate per riuscire a conservare lo striminzito vantaggio dell’andata. Forza Juve, è ora di fare il salto di qualità.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Ancora meno sollecitato del solito, ricordo solo una smanacciata per respingere un angolo.
BARZAGLI 6 Qualche minuto per ritrovare le misure e poi abbiamo rivisto finalmente la nostra Roccia.
BONUCCI 6,5 Torna la BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) e tornano antiche certezze.
CHIELLINI 6,5 Difficile che i ragazzini del Palermo riescano ad impensierirlo più di tanto.
LICHSTEINER 6- Tanta corsa e poche idee.
PEREYRA 6,5 Bene nel ruolo di mezzala, buoni spunti e giocate di qualità, che non gli manca.
MARCHISIO 7 Partita da leader vero, guida il gioco e non esita a richiamare i compagni quando sbagliano.
STURARO 6 Tanta grinta, forse anche troppa, vuole un po' strafare al suo esordio ma è comprensibile, peccato che a farne le spese sia proprio lui. Dimostra comunque personalità.
DE CEGLIE 5,5 Aveva già dimostrato tutti i suoi limiti e li riconferma. Ama la Juve, ma calcisticamente il suo livello è un altro.
TEVEZ 6,5 Per 70 minuti è l’unico a cercare almeno di tirare in porta, con qualche errore ma almeno ci prova.
LLORENTE 5 Solita pessima partita del Llorente di quest’anno, mai uno spunto e maluccio anche nel lavoro per la squadra.
     
VIDAL 5,5 Doveva riposare ma è costretto a sostituire l’acciaccato Sturaro, confermando però quanto sia ancora lontano dalla forma migliore.
MORATA 7,5 Subito appena entra si capisce che ha una marcia in più e lo conferma con un gol capolavoro.
PADOIN s.v. Polmoni freschi per un De Ceglie in crisi.
     
ALLEGRI 6,5 Supera brillantemente un’altra insidioso ostacolo verso il suo primo scudetto bianconero, ma la vera consacrazione dovrà conquistarla con una partita perfetta a Dortmund.

lunedì 9 marzo 2015

Pogbooom!

JUVENTUS – SASSUOLO   ( 1 – 0 )

Alla fine Acciughino l’ha trovato quell’1-0 che aveva auspicato alla vigilia. Eppure sembrava un’altra occasione sprecata, con la Juve bloccata sullo 0-0 dal rognoso Sassuolo. Non siamo in un bel momento, basta una modesta squadra di provincia, ben organizzata e con aggressività superiore al normale, per metterci in grossa difficoltà. Ci mancano velocità, ritmo e concentrazione, commettiamo tanti errori, perdiamo la calma e facciamo tanta confusione. Per fortuna però abbiamo qualche discreto campione che, quando vuole, ci toglie le castagne dal fuoco. Pogba ad esempio, il suo gol ricorda, non nella fattura ma nell’importanza, quello di Giaccherini 2 anni fa contro il Catania. Anche allora la partita sembrava destinata allo 0-0 e poi arrivò il gol che molti definirono “scudetto”. Quest’anno avevamo già fallito molti match point, l’ultimo la scorsa settimana in vantaggio 1-0 e 11 contro 10 nello scontro diretto di Roma. Questa volta invece non abbiamo sbagliato, lo scudetto è ancora lontano, ma 11 punti di vantaggio a 12 giornate dalla fine sono un vantaggio che sarebbe criminale dilapidare.

PAGELLE  (4-3-1-2)

STORARI 6 I maggiori pericoli arrivano dai retropassaggi di Chiellini.
LICHTSTEINER 5,5 Arriva in ritardo e quando arriva di solito sbaglia il cross.
BONUCCI 6- Soffre il pressing del Sassuolo e rischia più volte di combinarla grossa, anche se si riscatta parzialmente sfiorando il gol con un gran tiro dalla distanza.
CHIELLINI 6,5 Gran partita su Zaza, gioca sul suo terreno, lo scontro fisico, e lì non ce n’è per nessuno.
EVRA 6 Partita di grande qualità ed esperienza, anche se a volte aspetti la sua sovrapposizione che non arriva.
VIDAL 6- E’ voglioso di tornare ad essere protagonista come nei giorni migliori, ma finisce spesso per fare un gran confusione.
MARCHISIO 6- Non riesce a dare ordine alla squadra, sarebbe stato compito soprattutto suo, ma il Sassuolo lo rende molto complicato.
POGBA 7 Partita pessima, in ciabatte, poi decide di infilare gli scarpini e… booom! parte un missile incredibile che si insacca a fil di palo e mette una seria ipoteca sullo scudetto n. 33.
PEREYRA 5,5 Gli spazi sono pochi, lui avrebbe anche le caratteristiche per saltare l’uomo e creare la superiorità numerica, ma poi fa sempre la cosa sbagliata.
TEVEZ 6 Tanti errori, ma almeno è uno dei pochi che ci mette l’intensità giusta.
MORATA 5,5 Servirebbero le sue accelerazioni, ma non inserisce mai il turbo.
     
PEPE 6,5 Importante il suo ingresso, infila una serie di cross di buona fattura e l’assist decisivo per Pogba.
LLORENTE 6 Non riesce a realizzare l’unica occasione vera, ma non era facile, per il resto lavora di fisico.
BARZAGLI s.v. Bentornato! Serve come il pane il suo rientro, ma bisognerà avere pazienza dopo il lunghissimo infortunio.
     
ALLEGRI 5,5 Soffre l’organizzazione migliore del Sassuolo, predica di avere pazienza ma non riesce a trovare una soluzione per sbloccare il risultato. Per sua fortuna ha in squadra un fenomeno vero e indossa la maglia n. 6.

giovedì 5 marzo 2015

Conto Salahto

JUVENTUS – FIORENTINA   ( 1 – 2 )

Nonostante i proclami della vigilia, è difficile non avere cali di tensione quando giochi ogni 3 giorni. Così a farne le spese è ancora una volta la Coppa Italia. Probabilmente (a meno di miracoli a Firenze) dovremo rimandare al prossimo anno la rincorsa alla “decima”. Nella serata di gloria dell’egiziano Salah, prestazione orribile per molti bianconeri, sia tra i titolarissimi che tra coloro che giocano meno e che, ancora una volta, non hanno colto l’occasione per dimostrare di meritare più spazio. Campanello d’allarme per Allegri? Sono certo che in campionato e in Champions League vedremo sicuramente un’altra Juve, ma figure come quella si questa sera non fanno certo bene al morale, dei giocatori e di noi tifosi.

PAGELLE  (4-3-3)

STORARI 6 Purtroppo gli tocca la Coppa Italia e non saranno mai serate tranquille.
CACERES 6- Spinge molto, senza per altro combinare gran ché, e sovente manca la sua copertura in difesa.
BONUCCI 5 Marcature “a distanza” e lanci a caso, il repertorio completo del peggior Bonucci.
OGBONNA 5,5 Il lato sinistro della nostra difesa è terreno di (facile) conquista per la viola.
PADOIN 4,5 Poco aiutato dai compagni, viene asfaltato da Salah e per tutta la partita è in grande difficoltà.
VIDAL 6 Inizio spumeggiante poi piano piano sparisce anche lui.
MARCHISIO 4,5 Forse la più brutta partita di Marchisio in maglia bianconera, colpevole in entrambi i gol, non azzecca praticamente un passaggio. Uno.
POGBA 6,5 L’unico che riesce a creare qualche azione pericolosa.
PEPE 6 Un po' leggerino nei riepiegamenti, ma l’assist per Llorente è ottimo.
LLORENTE 6,5 Tocca pochissimi palloni, ma dimostra che quando ci sono cross di qualità può dire sempre la sua.
COMAN 5 Forse condizionato dal fallaccio di Kurtic che lo costringe ad uscire anzitempo, dimostra comunque grandi limiti. Dov’è finito il ragazzo che ci aveva entusiasmato nella prima giornata contro il Chievo?
     
TEVEZ 5,5 Sfiora subito il gol e dimostra ben altra vitalità rispetto a Coman, ma alla fine fa solo tanta confusione e raccoglie poco o niente.
MORATA 6 Sicuramente molto più dentro al gioco rispetto a Llorente, non riesce però a concretizzare.
PEREYRA 5 2 o 3 inserimenti efficaci, ma se poi sbaglia sempre (anche in maniera clamorosa) è inutile.
     
ALLEGRI 4,5 A parole ci tiene molto, ma con la formazione dimostra chiaramente che la Coppa Italia è l’ultimo degli obbiettivi (tra l’altro non ci da nemmeno la soddisfazione di vedere all’opera Barzagli o Stuararo). La squadra recepisce il messaggio e la figuraccia è inevitabile. Non è dalla Coppa Italia che si giudica la stagione, ma dopo aver fallito la SuperCoppa, è quasi sfumato anche il secondo trofeo. Aspettiamo una pronta risposta in campionato e Champions.

lunedì 2 marzo 2015

Braccino Juve

ROMA – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Incredibile Juve, domina per 70 minuti la Roma, trova il vantaggio, resta in superiorità numerica e, quando sembra ormai aver chiuso il campionato, arretra, concede campo ai giallorossi e gli permette di pareggiare la partita, finendo la gara addirittura in sofferenza. Difficile capire il motivo di questa partita a 2 facce, cosa è mancato negli ultimi minuti, se sia stata una questione di gambe o, più probabilmente di testa. Evidentemente ci manca ancora qualcosa per essere una grandissima squadra, perché una grande squadra questa partita l’avrebbe congelata e avrebbe portato alla fine il risultato. Di sicuro non ha aiutato la squadra Allegri, sempre in ritardo con le sostituzioni, mentre Garcia è riuscito con i cambi a ridare nuova linfa ai suoi, togliendo le mummie di Totti e De Rossi. Ma la delusione per il finale di gara non può farci dimenticare i 70 minuti in cui abbiamo visto un’ottima Juve, umile, che attende la Roma, non va mai in difficoltà e, al contrario va spesso vicino al vantaggio, fino a quando non lo trova con un grandissimo calcio di punizione di Tevez. Tutto senza Pirlo e Pogba, oltre ai lungo degenti Barzagli e Asamoah, non dimentichiamocelo. Potrebbe essere una prova generale per la trasferta di Dortmund, speriamo sia almeno di buon auspico. Va beh, non abbiamo ancora chiuso il campionato ma 9 punti di vantaggio (virtualmente 10 visto il vantaggio nello scontro diretto) a 13 giornate dalla fine, sono comunque un buon vantaggio.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6+ Poche parate vere ma sempre in grande sicurezza.
CACERES 5,5 Buone coperture grazie alla sua velocità, ma si fa uccellare da Keita in occasione del gol.
BONUCCI 6+ Dirige al meglio una difesa per 70 minuti invalicabile.
CHIELLINI 6 Sempre attento, sempre in anticipo, commette l’unico errore quando concede il calcio di punizione da cui nasce il gol.
LICHTSTEINER 6+ Spinge moltissimo, efficacemente, purtroppo gli manca sempre il piede per fare l’ultimo passaggio.
VIDAL 6 Gioca con grande grinta anche se non sempre in modo ordinato; sfiora il gol con un ottimo inserimento.
MARCHISIO 6 Non è Pirlo ma sopperisce alle mancanze tecniche con il dinamismo e la capacità di interdizione; purtroppo non riesce ad intercettare sulla linea il colpo di testa di Keita e, anzi, lo spinge in rete.
PEREYRA 6,5 Velocità e dribbling che mettono spesso in difficoltà i compassati difensori romanisti.
EVRA 6 Come Lichtsteiner dalla parte opposta ha grande generosità ma non riesce mai a fare davvero male.
TEVEZ 7,5 Se calcia anche le punizioni così cosa si può chiedergli di più? Calciatore straordinario.
MORATA 5 Dopo la straordinaria partita di coppa, fallisce l’occasione per confermarsi, gioca molle e sembra addirittura svogliato.
     
COMAN 5,5 Tecnica, dribbling ma è troppo leggero.
PADOIN s.v. Rileva uno stremato Lichtsteiner negli ultimi secondi.
     
ALLEGRI 6 Partita preparata bene e giocata con grande intelligenza per 70 minuti, poi un bravo allenatore sarebbe intervenuto per contrastare la furia disperata dei romanisti. Allegri è bravo, ma forse non ancora abbastanza. Migliorerà.