lunedì 22 dicembre 2014

L’amaro alla fine

JUVENTUS – NAPOLI   ( 7 – 8  d.c.r.)

Si chiude così il 2014 della Juve, un anno eccezionale, che ha visto, oltre alla vittoria del 32° scudetto, il nuovo record di punti in un anno solare. Ci sono state solo 2 dolorose sconfitte, l’eliminazione in semifinale di Europa League, con una possibile finale da giocare nel nostro stadio, e quella di questa sera. Ok, era la SuperCoppa Italiana, mica la Champions League, ma perderla in questo modo fa davvero male. La Juve è un squadra stanca, l’avevamo già evidenziato nelle ultime partite di campionato, la trasferta di Cagliari ci aveva illuso ma forse si è trattato più dei limiti della squadra di Zeman che non dei nostri meriti . E la stanchezza questa sera si è vista tutta, fisica e psicologica. Avanti per 2 volte durante la partita e 2 volte incapaci di controllare il risultato e rimontati. Mostruoso Buffon ai calci di rigore, ferma per 3 volte i tiri dei napoletani ma viene tradito dagli errori dei suoi compagni. Adesso non è il momento di trarre conclusione, sarebbero sicuramente affrettate e sbagliate, condizionate dalla rabbia e dalla grande delusione. Adesso è il momento di staccare la spina, tutti, ricaricare le batterie e sperare di ritrovare nel 2015 la squadra che tanto bene ha fatto in questa prima parte di stagione. Gli obbiettivi sono molti, a cominciare dalla corsa scudetto, fino al sogno Champions. E speriamo che questa notte araba non lasci strascichi.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 8,5 Un eroe, salva più volte la squadra che barcolla sotto gli attacchi azzurri e con le sue parate ai rigori mette sul piede dei compagni diversi match-point, tutti malamente falliti.
LICHTSTEINER 6 Fino a quando c’è lui da quella parte siamo stati pericolosi.
BONUCCI 5,5 In affanno, commette qualche errore di troppo, non dal dischetto però.
CHIELLINI 5 Anche per lui palesi difficoltà e poi fallisce davvero malamente il primo match-point dagli 11 metri.
EVRA 5,5 Spinge poco e dalla sua parte si soffre sempre.
MARCHISIO 6,5 Sempre il più lucido a centrocampo.
PIRLO 6 Non può correre e rincorrere come Marchisio o Vidal, ma la sua partita è più che sufficiente a mio parere e la sostituzione non l’ho capita. Col senno di poi, ai rigori avrebbe fatto comodo.
POGBA 6,5 Cerca troppo spesso la giocata difficile invece di fare la cosa più semplice, ma quando gli riesce spacca la partita
VIDAL 5 Penso sempre più che il ruolo di trequartista gli addice davvero poco, meglio quando gioca da interno, il suo vero ruolo, anche se personalmente l’avrei sostituito da un pezzo. Come al solito però, dal dischetto è implacabile.
TEVEZ 7,5 Questa partita ha 2 protagonisti assoluti, Buffon e Tevez; ancora una volta l’Apache è straordinario, peccato solo per quel rigore calciato sul palo, sarebbe stato decisivo.
LLORENTE 6,5 Importante il suo gioco di sponda, ma ci servirebbero di più i suoi gol.
     
PEREYRA 5 Appena entrato si fa saltare come un birillo e arriva la rete dell’1-1, poi gioca anche una discreta partita ma, nell’occasione più importante, conferma di avere poco feeling con il gol e calcia alle stelle il rigore che poteva valere la SuperCoppa.
PADOIN 5 Da quando rileva Lichtsteiner a destra non siamo più pericolosi, bada solo a difendere e infine, lui che non tradisce mai, questa volta sbaglia il rigore decisivo, che manda la coppa sotto il Vesuvio.
MORATA 6 15 minuti in cui non riesce a combinare gran ché, almeno dal dischetto però non sbaglia.
     
ALLEGRI 5 Cominciamo bene… Poteva essere il suo primo titolo in bianconero e invece finisce in una grandissima delusione. La condizione della squadra è scarsa ed anche la gestione della partita e dei cambi lascia parecchi dubbi. Speriamo che sia almeno bravo a cancellare questo cazzotto e a non lasciare scorie per il proseguo della stagione.

domenica 14 dicembre 2014

In riserva

JUVENTUS – SAMPDORIA   ( 1 – 1 )

Le condizioni per un passo falso c’erano tutte: il senso di appagamento dopo il passaggio del turno in Champions, l’ultima partita dell’anno allo Stadium, l’anticipo all’orario di pranzo e… la solita bestia nera Sampdoria. Eppure dopo il primo tempo sembrava davvero che questa Juve fosse più forte di tutto, vantaggio arrivato prestissimo con il primo gol in bianconero di Evra (di testa!) e partita saldamente in pugno. Potevamo addirittura realizzare ancora, soprattutto con Pogba, fermato in modo sospetto a pochi passi dal gol, e sembrava davvero che la Samp di Mihajlovic potesse davvero poco di fronte allo strapotere juventino. Invece nella ripresa è cambiato tutto, merito dell’ingresso di Gabbiadini tra le file dei genovesi, ma soprattutto colpa del calo degli uomini di Allegri. Dopo un avvio di ripresa buono, si sono spenti, lasciando campo agli avversari che prima hanno trovato il pareggio con il giocatore in comproprietà proprio con la Juve, poi lo stesso Manolo Gabbiadini (appena scaricato da Marotta) ha addirittura sfiorato il raddoppio e solo un portentoso Buffon ha evitato il tracollo. La Juve è sembrata incapace di reagire, nemmeno le sostituzioni di Allegri hanno sortito effetti, anzi, l’improvvisato 4-3-3 finale ha portato solo tanta confusione, senza creare nessun pericolo reale per Romero.

La Roma stavolta non si lascia scappare l’occasione di riportarsi a –1 dai bianconeri, ma ancora una volta lo fa tra le polemiche. Dopo gli “aiutini” che le hanno evitato la sconfitta contro il Sassuolo, arrivano quelli che gli permettono di fare il bottino pieno a Marassi. Dicono che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecca, sarà, chissà se ora er pupone Totti e il suo compare De Sanctis vorranno ancora giocare un campionato a parte o se va bene così. Ma non mi preoccupa più di tanto il ridotto vantaggio sulla Roma, a questo punto della stagione non bisogna vincere il campionato, basta restare lì, poco avanti o poco dietro non importa, pronti a sferrare l’allungo decisivo in primavera. Mi preoccupa di più la condizione approssimativa dimostrata dalla Juve. Si tratta del quarto pareggio consecutivo e l’ultima vittoria risale al derby, ma anche in quel caso si trattò di 3 punti estratti dal cilindro di Andrea Pirlo, in extremis. Da troppe partite arranchiamo, sembriamo a corto di benzina, e tra poco più di una settimana ci giochiamo in Qatar il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana. Non sarà la Champions League ma “vincere non è importante, è la sola cosa che conta” e non ci si abitua ne accontenta mai.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 7 Ancora una volta dobbiamo dire grazie al nostro Superman che salva in modo miracoloso su Gabbiadini.
LICHTSTEINER 6 Infaticabile come al solito, ma non riesce mai a sfondare.
BONUCCI 6 Alcune ottime aperture per cambiare gioco e cercare di aggirare il fortino “blu-accerchiato”.
OGBONNA 6,5 Sostituisce lo squalificato Chiellini e lo fa annullando Okaka; quando trova uno con le sue caratteristiche è a suo agio.
EVRA 6,5 Bello l’inserimento e lo stacco per il suo primo gol in bianconero, anomalo per lui che non è certo un gigante. Purtroppo sono invece consuete le leggerezze difensive in cui Gabbiadini va a nozze.
VIDAL 5 E’ lento e arriva sempre in ritardo sul pallone, di conseguenza commette spesso fallo, si fa ammonire e siccome non è nemmeno molto furbo, rischia pure il rosso. Per la seconda partita consecutiva viene graziato. Ridateci Vidal, quello vero!
MARCHISIO 6,5 Il migliore tra i giocatori di movimento, in questo ruolo dimostra tutta la sua qualità e personalità.
POGBA 6,5 Con le sue movenze feline sembra incontenibile per gli avversari, ma gli manca sempre qualcosa per fare davvero la differenza.
PEREYRA 6 Ha il dribbling che può mettere in difficoltà gli avversari ma quando si tratta di concludere a rete gli manca ancora la necessaria cattiveria.
TEVEZ 5,5 Il suo calo di forma coincide con una pericolosa astinenza dal gol della Juve, sarà un caso?
MORATA 5 Aveva un’occasione d’oro per mettersi in mostra, ma dopo un avvio promettente si eclissa, dando ragione a chi dice che non è ancora pronto per essere un titolare.
     
LLORENTE 5,5 Misteriosamente quando entra lui la Juve smette di fare cross, così rimane lì davanti senza mai essere pericoloso.
COMAN 5,5 Qualche scatto, ma contro difensori esperti e ben organizzati finisce con lo sbattere il muso contro un muro. Imparerà.
GIOVINCO s.v. Ormai è chiaro che è finito ai margini della rosa, il suo ingresso a pochissimi minuti dal fischio finale ne è l’ennesima dimostrazione.
     
ALLEGRI 5,5 Squadra a corto di condizione, soprattutto in alcuni uomini chiave come Vidal e Tevez. L’accenno di turn-over ha avuto scarso effetto, come anche le sostituzioni nella seconda parte della gara.

martedì 9 dicembre 2014

G16

JUVENTUS – ATLETICO MADRID   ( 0 – 0 )

Sapevamo che sarebbe stata dura, ma questa partita è stata un vero inferno. Squadra rognosissima l’Atletico, non concede spazi e pressa in modo asfissiante. Non c’è mai il tempo per ragionare che te ne trovi 4 addosso, bisogna far girare la palla velocemente ma gli spagnoli occupano benissimo il campo e non ci sono mai le linee di passaggio. E’ davvero dura, complice anche un po' di nervosismo, qualche assenza, i nostri ragazzi sbagliano molto e ci vuole il solito straordinario Buffon per evitare di andar sotto. Non è mancata la voglia di vincere, c’abbiamo pure provato, ma alla fine, come all’andata, grande possesso palla ma poche occasioni vere. Col passare del tempo il pari iniziava a star bene a tutti e così è stato, d’altronde i 2 gol sembravano davvero impossibili da segnare e il fantasma della beffa di Istanbul faceva paura. Curioso il fatto che non sia stata fatta nessuna sostituzione, forse un messaggio del tipo “va bene così, non facciamoci male”? Mi auguro di non dover più incontrare questi maledetti spagnoli, ma intanto siamo agli ottavi di Champions, tra le 16 squadre più forte d’Europa. Il secondo posto nel girone ci mette di fronte al grosso rischio di trovare squadre quasi imbattibili, come Bayern, Real o Chelsea. Vedremo cosa ci riserverà il sorteggio, per il momento abbiamo raggiunto l’obbiettivo minimo per questa stagione, da qui in avanti inizia il sogno.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 7 Straordinario intervento dopo pochi minuti che salva risultato, partita e qualificazione.
LICHTSTEINER 6 Spinge molto e trova spesso anche la via del cross, ma sui palloni alti i madrileni non hanno rivali.
BONUCCI 5,5 Gravissimo errore dopo pochi minuti, per fortuna Buffon salva tutto; frettoloso e impreciso nei lanci, ma d’altronde non era facile cambiare gioco e trovare un compagno libero.
CHIELLINI 6 Tiene botta sui palloni alti, gli avversari lo lasciano spesso libero di impostare ma purtroppo i piedi sono quelli che sono.
EVRA 6 Gioca a sorpresa e dimostra di essere in crescita, discreto in fase difensiva, ma non assicura ancora la qualità offensiva che ci servirebbe.
VIDAL 5,5 Gira spesso a vuoto, poco efficace e rischia pure molto, già ammonito rischia il rosso che avrebbe reso tutto tremendamente più complicato.
PIRLO 6,5 L’unica via, l’unica soluzione, l’unico che dà l’impressione di poter sempre mettere in difficoltà la grande organizzazione dell’Atletico.
POGBA 5,5 Un paio di conclusioni dalla distanza che potevano anche essere pericolose e poco più, ma se vuole davvero diventare un grande deve cominciare a giocare ad alto livello anche in Champions.
PEREYRA 5,5 Fa il compitino, ma anche se non era facile, serviva più personalità, ha il dribbling doveva usarlo per cercare di scardinare la difesa dei “colchoneros”.
TEVEZ 6 Come Pirlo si sposta più indietro per trovare spazi e palloni giocabili, ma così facendo è troppo lontano dalla porta e mai pericoloso.
LLORENTE 5 D’accordo, gli spagnoli di testa sono dei mostri, ma il nostro ariete non la vede mai, ma proprio mai, e sembra davvero incomprensibile il motivo per cui Allegri non lo sostituisca con Morata.
     
ALLEGRI 6 Missione compiuta Mister, Allegri riesce dove lo scorso anno aveva fallito Conte e, nonostante un inizio di girone complicato, ci riporta agli ottavi di Champions. La doppia sfida contro i vice-campioni d’Europa però la perdiamo, nel punteggio ma anche nel gioco, perché se è pur vero che abbiamo giocato quasi sempre alla pari, ho avuto la sensazione che non avremmo mai segnato all’Atletico nemmeno giocando per 2 giorni di fila. Incomprensibile il fatto che non cerchi nelle sostituzioni la chiave per vincere la partita, ma forse andava bene così, bisogna saper rischiare ma anche sapere quando fermarsi.

venerdì 5 dicembre 2014

Juve al minimo

FIORENTINA – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

Per i fiorentinI sarà pure la partita dell’anno, ma evidentemente per la Juve le priorità (giustamente) sono altre. A 4 giorni dal match decisivo di Champions League, Allegri decide di far riposare alcuni titolari, ben conscio che anche questa Juve rimaneggiata è perfettamente in grado di tenere e bada i bollenti spiriti della viola. E così è stato, nonostante gli sforzi della squadra di Montella, i loro attacchi si sono infranti contro la solidissima difesa bianconera, per l’occasione tornata a 3 e ben guidata da un sontuoso Leonardo Bonucci. D’altro canto però, il ritorno al vituperato modulo 3-5-2 (spesso 5-3-2) ha contribuito a far riemergere una certa difficoltà per la Juve a trovare la via del gol, nonostante la presenza dal primo minuto di un frizzante Kingsley Coman. Nemmeno i cambi nel finale da parte di Allegri, che getta nella mischia Tevez e Marchisio, cambiano le cose e alla fine la partita termina con un noiosissimo 0-0, che sicuramente sarà stato accolto con giubilo sulle sponde del Tevere. Certo se il pessimo Rizzoli avesse fischiato un rigore piuttosto chiaro per la Juve all’ultimo minuto, il risultato sarebbe stato forse diverso, ma non oso nemmeno immaginare quali polemiche sarebbero nate. Bene così dunque, non si può sempre vincere, non l’abbiamo fatto stasera, speriamo di farlo martedì, quando una vittoria, magari con 2 gol di scarto, sarebbe davvero molto più importante.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo vero intervento, ma sempre una grande sicurezza per la squadra.
OGBONNA 6 Non ha grossi problemi difensivi, ma mostra qualche limite quando deve supportare la manovra offensiva, soprattutto perché lui, tutto mancino, è costretto a giocare a destra.
BONUCCI 7 Sembra che con la difesa a 3 riesca a dare il meglio, con grande sicurezza, perfino troppa a volte.
CHIELLINI 6 Muove sempre troppo le mani e rischia qualcosina, specie con un arbitro come Rizzoli.
PEREYRA 5,5 Un passo indietro, forse il ruolo di esterno nel 3-5-2 non è il massimo per lui.
VIDAL 5,5 Non ci siamo ancora, tanti errori e i giorni migliori sembrano sempre molto lontani.
PIRLO 6,5 Niente miracoli questa sera, ma è sempre un grande punto di riferimento per la squadra e quando esce lui, la Juve si spegne definitivamente.
POGBA 6,5 Grandi giocate ma anche grandi ingenuità, costruisce azioni impressionati e poi sbaglia l’ultimo passaggio, oppure regala palla agli avversari creando pericoli per la sua squadra.
EVRA 5 Riproposto sulla linea dei centrocampisti, conferma grandi limiti, speriamo dovuti alla forma non ancora brillante, ma ormai ci credo poco.
COMAN 6,5 Manca sicuramente di esperienza, ma ha i numeri del campione, soprattutto un’accelerazione impressionante.
LLORENTE 5 Tocca pochissimi palloni e non si capisce perché Allegri lo lasci in campo per tutti i 90’.
     
TEVEZ 5 Forse era meglio che restava in panchina a riposare, nella mezz’ora che Allegri gli concede combina davvero poco.
MARCHISIO 5,5 Staffetta con Pirlo, ma non riesce a garantire la stessa qualità del Maestro.
PADOIN s.v. Pochi minuti, ma la sensazione è che, visto l’Evra di questa sera, martedì per lui ci sarà ancora una maglia da titolare.
     
ALLEGRI 5,5 Giusto il turn-over, convince meno il ritorno ad un modulo che pensavamo ormai di aver archiviato, ed anche le sostituzioni non mi sono piaciute: perché Evra e Llorente, i peggiori in campo, hanno giocato 90’? perché togliere Coman, uno dei migliori? perché è entrato Tevez e non Morata? perché, visto il risultato bloccato, non ha provato a passare al 4-3-1-2 inserendo Padoin al posto dell’impresentabile Evra?

domenica 30 novembre 2014

Il derby dei sogni

JUVENTUS – TORINO   ( 2 – 1 )

Come ti immagini di vincere il derby dei tuoi sogni? Magari in 10 contro 11 con un gol all’ultimo secondo? E’ quello che è successo alla Juve questa sera. Sembrava una partita dal risultato scontato, ma un derby non è mai scontato e anche certe dichiarazioni della vigilia da parte del nostro Presidente sono sembrate quanto meno poco prudenti. La differenza di valori tra le 2 squadre è evidente e la superiorità si è vista anche in campo, ma tra il dominare una partita e vincerla c’è una certa differenza. Eppure si era messa anche bene, con il vantaggio arrivato prestissimo grazie al rigore (doppiamente) trasformato da Vidal, ma poi la Juve si è un po' seduta, una cosa da evitare assolutamente quando giochi contro un avversario che sta disputando la partita dell’anno. Subito quasi subito il pareggio con un super-gol di Peres, a cui mancava solo di stendere il tappeto rosso verso la porta, non siamo stati in grado di concretizzare la supremazia territoriale. Certamente anche la stanchezza ha avuto il suo peso, per il campo pesante e il poco turn over di Allegri. E quando Orsato ha deciso di fare il fenomeno espellendo in modo fin troppo severo Lichtsteiner, è sembrata davvero mettersi male. Ma la Juve ha avuto coraggio, non si è tirata indietro ma, anzi, ha continuato a giocare come se fossimo ancora 11 contro 11. Apprezzabile mentalità, che ci ha però esposto a pericolosissimi contropiedi granata. Ma la fortuna aiuta gli audaci, il Toro spreca e, all’ultimo respiro, arriva l’incredibile gol vittoria. E stavolta anche Pirlo is impressed!

PAGELLE  (4-3-1-2)

STORARI 6 Sostituisce all’ultimo Buffon (problema alla spalla, me non è fortunato, al primo tiro in porta arriva un missile imprendibile, poi qualche intervento su tiri non impossibili ma ben controllati.
LICHSTEINER 5,5 Non sfonda mai contro un ottimo Darmian, e si fa trovare fuori posto anche in difesa, poi arriva il doppio giallo e domenica prossima anche lui potrà finalmente riposare un po'.
BONUCCI 6,5 Alcune chiusure davvero provvidenziali per fermare i pericolosi contropiedi granata.
CHIELLINI 6 Chiude sempre la porta in faccia agli avversari, anche se su Peres si fa trovare pure lui in ritardo.
EVRA 5,5 Al rientro dopo una lunga assenza, è discreto quando può avanzare, ma non ha più la gamba per fare tutta la fascia e si vede quando Peres lo semina in modo imbarazzante per il campo. Inizio a pensare che il suo acquisto non sia stata un’idea felicissima.
MARCHISIO 6,5 Sempre lucido e dinamico a centrocampo, almeno fino a quando ne ha, poi giustamente Allegri permette anche a lui di tirare un po' il fiato.
PIRLO 7 I compagni lo cercano sempre, sperando possa inventare qualcosa, ma quando i lanci non sono vengono come al solito, trova il più incredibile ed emozionante dei gol. Sua anche la punizione che provoca il rigore.
POGBA 6 Evra non è né Asamoah né Padoin e quindi a Pogba tocca correre anche per lui, e fa fatica.
VIDAL 6,5 Il bottino è ottimo, un rigore trasformato con grande freddezza e un assist, eppure non sembra gran ché a suo agio nel nuovo ruolo di trequartista, complice una condizione ancora non al top.
TEVEZ 5,5 Non tenta mai di saltare l’uomo e anche quando arriva al tiro è impreciso; una serata no può capitare pure a lui.
LLORENTE 6 Fa un lavoro oscuro ma molto importante, la gente lo capisce e per lui quando esce sono solo applausi.
     
MORATA 5,5 Cerca le finezze quando servirebbe più sostanza, sembra aver smarrito l’impeto che aveva dimostrato nelle prime uscite, partecipa però con un buono scarico all’azione del gol vittoria.
PEREYRA 5,5 Nonostante la sua bravura nel dribbling, nemmeno lui riesce a scardinare gli attenti difensori torinisti.
OGBONNA s.v. Il suo ingresso, che forse poteva arrivare anche prima, restituisce più equilibrio alla squadra.
     
ALLEGRI 7 Non è stata una gran partita ed anche i cambi non sono sembrati perfetti, ma la mentalità della squadra, che continua ad attaccare anche in inferiorità numerica, è quella giusta.

mercoledì 26 novembre 2014

La Juve c’è

MALMOE – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Sapevamo che non sarebbe stato facile battere questi rognosi svedesotti, ma era necessario farlo. Il campo infame, le furbate degli avversari (che hanno ristretto il campo), l’arbitro Proença… sembrava un dejà vu dell’incubo Istanbul. E pure un primo tempo sotto ritmo ha contribuito ad alimentare oscuri presagi, poche occasioni da gol e quelle poche sventate dal solito portiere fenomeno per una notte. Ma per fortuna subito ad inizio ripresa si è capito che la musica stava cambiando, e a chiarire bene le cose c’ha pensato Llorente, ben lanciato dall’ottimo Marchisio e freddissimo davanti all’estremo difensore svedese. Poi però è emerso un antico problema della Juve, cioè l’incapacità di chiudere le partite nonostante le occasioni non siano certo mancate. La più clamorosa quella clamorosamente fallita da Morata, ma mentre aspettavamo ormai l’immancabile (in questi casi) beffa finale, per fortuna c’ha pensato Carlitos Tevez a far caracollare in porta il pallone, facendo crollare le residue speranze dei nostri avversari a cui sono saltati i nervi, decretando definitivamente la fine della gara.

Bene così, vittoria fondamentale che poteva perfino essere già decisiva, se solo Vidal non avesse fallito quel rigore… Ma inutile rimuginare su quello che non abbiamo, godiamoci la nostra classifica, che non ci mette al riparo dal rischio eliminazione, ma d’altro canto ci consente ancora di lottare per il primo posto. Sarà decisiva l’ultima sfida del girone, contro i vice-campioni dell’Atletico Madrid. Basterà un pareggio per assicurarsi il passaggio del turno, ma quasi come una sfida ad eliminazione diretta, dobbiamo cercare di ribaltare lo 0-1 dell’andata, perché la qualificazione agli ottavi non dev’essere il punto di arrivo, deve essere l’inizio. E passare da primi e non da secondi, visti gli altri gironi, non è la stessa cosa.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6,5 Sempre sicuro nonostante il pallone rimbalzasse sul campo come in un flipper, con la chicca della parata finale, ininfluente per il risultato ma bellissima.
LICHTSTEINER 6,5 Qualche piccola amnesia difensiva, ma spinge sempre come un matto.
BONUCCI 5,5 E’ il più tecnico dei nostri difensori e forse per questo soffre più di tutti il campo infame.
CHIELLINI 7 Implacabile, non concede nulla all’unico avversario temibile (Rosenberg), giocando sempre sull’anticipo.
PADOIN 6 Gli manca un po' il piede sinistro per giocare in quel ruolo, ma se la cava comunque in modo dignitoso.
MARCHISIO 7,5 Fallisce qualche occasione di troppo, ma è straordinario sia per gli inserimenti sia per la capacità di verticalizzare il gioco.
PIRLO 5,5 Troppo leggero e lezioso per una battaglia campale come questa, e troppi palloni persi.
POGBA 6,5 Non ripete la prestazione eccezionale di Roma, ma comunque la sua tecnica e soprattutto il suo fisico sono importantissimi.
VIDAL 6 Sbaglia molto, sia tecnicamente che tatticamente, ma tutto sommato a me non è dispiaciuto, alcune giocate ci ricordano il campione che è.
TEVEZ 6,5 Gol un po' fortunoso ma importantissimo per scacciare paure e cattivi pensieri, per il resto però non entusiasma.
LLORENTE 7 Soffre e sgomitata per un tempo, vedendo poco la palla e sono certo che molti avranno invocato nell’intervallo l’ingressi di Morata, poi però estrae il coniglio dal cilindro e realizza un gol fondamentale e davvero bello.
     
MORATA 5 Capita anche ai migliori, è vero, ma se non vincevamo per colpa del gol che si è divorato a 0 metri dalla porta vuota, andavo di persona a Vinovo a prenderlo a calci.
PEREYRA 6 Niente ricami, bada al sodo e spende una sacrosanta ammonizione per rimediare ad un errore di Chiellini.
     
ALLEGRI 7 Difficile spiegare questo enigma dei primi tempi “non giocati”, ma il secondo tempo è da grande squadra e la “nuova” Juve 4-3-1-2 è tornata pienamente in corsa per la qualificazione.

sabato 22 novembre 2014

Optì Pogba

LAZIO – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

Grandissima prova di forza della Juve, dopo la faticosa vittoria della Roma a Bergamo i nostri ragazzi riconquistano la vetta solitaria della classifica schiantando una impotente Lazio. I biancocelesti ci avevano pure provato, con un inizio di gara molto aggressivo. Ma a furia di aggredire si sono fatti trovare scoperti e con 3 passaggi, Pirlo-Tevez-Pogba, era già gol. E’ stata proprio la rapidità nelle verticalizzazioni la maggior sorpresa della serata. Fino ad ora la Juve di Allegri si era contraddistinta soprattutto per il possesso palla, quasi ossessivo, mentre oggi abbiamo visto una Juve micidiale soprattutto in contropiede. Sono fermamente convinto che alla base di questo miglioramento offensivo ci sia anche e soprattutto il cambio di modulo. Questo 4-3-1-2, o 4-3-2-1, piace moltissimo, ma soprattutto è vincente. Certo il modulo è importante, ma non sarebbe nulla senza grandi interpreti e questa sera abbiamo avuto modo di ammirarne qualcuno davvero di altissimo livello. Pirlo, Tevez ma anche Pereyra, ormai a livello dei titolarissimi. Ma su tutti emerge la classe cristallina di Paul Pogba, che “Zidaneggia” per il campo, 2 gol e un incrocio dei pali il bottino, ma soprattutto la meraviglia per le sue giocate, l’emozione di vedere cose che sembrerebbero impossibili per noi comuni mortali. Chissà cosa ne avrà pensato Lotito e il suo amico Tavecchio…

Nonostante le numerose assenze, soprattutto nel reparto difensivo, sembra proprio che in questo momento la Juve abbia raggiunto uno stato di forma perfetto. Siamo al top insomma, e proprio per questo ora non possiamo più permetterci passi falsi in Champions League. Questa squadra non deve e non può non arrivare agli ottavi, sarebbe un delitto. Perciò forza ragazzi, mercoledì in Svezia niente scherzi, mi raccomando.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Qualche incertezza sulle insidiose conclusioni dalla distanza di Candreva, si riscatta nel finale con un paio di grandi interventi che servono per mantenere la rete inviolata.
LICHTSTEINER 7 Rimesso nel suo ruolo naturale di terzino è strepitoso.
BONUCCI 6 Qualche leggerezza di troppo nei disimpegni.
CHIELLINI 6,5 Fresco di rinnovo di contratto, festeggia cancellando dal campo prima Klose poi Djordjevic.
PADOIN 6,5 Doveva essere una soluzione d’emergenza, in realtà finora Padoin è il miglior terzino sinistro visto nella Juve. Incommentabile l’assurda espulsione, che non macchia una prestazione ottima.
MARCHISIO 6,5 A volte in ritardo nelle chiusure, da il meglio di se quando può attaccare gli spazi, come dimostra la splendida azione conclusa con l’assist a Tevez.
PIRLO 7 Soffre un po' l’aggressività iniziale della Lazio, ma la sua grande classe gli permette di domare anche i palloni più difficili e creare sempre azioni pericolose.
POGBA 8 Partita perfetta, solido in copertura e micidiale nell’offendere, penso che sia davvero difficile trovare in giro per il mondo un giocatore così completo.
PEREYRA 7 E’ ufficiale: abbiamo trovato un altro grandissimo centrocampista. Corsa e tecnica, gli manca solo il gol, poi sarà un bel problema lasciarlo fuori.
TEVEZ 7,5 La ritrovata convocazione in nazionale non sembra averlo fiaccato, anzi il nuovo modulo pare esaltarlo.
LLORENTE 6 Partita sottotono, qualche buona sponda per i compagni, ma era lecito aspettarsi qualcosa di più.
     
MORATA 6 Ha voglia di fare gol, ma la partita va subito sul 3-0, poi restiamo in 10 e per lui ci sono sempre meno occasioni.
MATTIELLO 6,5 D’accordo, la partita ormai era in discesa, ma ha destato grande impressione la personalità con cui è entrato in campo, sfiorando anche il primo gol.
VIDAL 5,5 Difficile dare un’insufficienza in una partita del genere, ma non mi è piaciuto proprio il modo in cui ha giocato lo spezzone finale di partita.
     
ALLEGRI 7,5 Ha saputo aspettare il momento giusto poi ha portato la squadra verso il modulo più congeniale alle sue idee calcistiche. I conti si fanno sempre alla fine, ma in questo momento la Juve sembra una macchina perfetta.

domenica 9 novembre 2014

Manifesta superiorità

JUVENTUS – PARMA   ( 7 – 0 )

Finalmente Allegri tira fuori il coraggio, ripropone il “suo” modulo 4-3-2-1 e il campo gli da ragione, e come se gli da ragione. Tenendo doverosamente conto del modesto valore dell’avversario di oggi, comunque c’è di che essere soddisfatti. Finalmente si è vista una squadra offensiva, feroce nel pressing e nelle verticalizzazioni che devastano la sgangherata difesa parmigiana, senza dover concedere troppo agli avversari. Chi trae maggior giovamento dal cambio di modulo è Lichtsteiner, non più costretto a indossare i panni dell’ala (ruolo in cui per altro si è sempre disimpegnato egregiamente) ma finalmente libero di partire da lontano. Le sue sovrapposizioni in velocità, senza dover cercare di saltare l’uomo (che non è nelle sue corde), oggi sono state devastanti. Per lui 2 assist e anche il premio di un gol inusuale quanto splendido. Ma non è stato l’unico gesto tecnico pregevole, penso che ci ricorderemo a lungo il gol di Tevez, 60 metri palla al piede saltando 3 avversari prima di freddare Mirante, ma molto bello anche l’assist di Coman per il primo gol di Morata. E sì, perché Allegri non ha pietà e nella ripresa mette in campo 2 ragazzini terribili come il francese e lo spagnolo, affamati di gol, vogliosi di mettersi in mostra e per il Parma è una condanna.

Noi non siamo mica l’Inter e certo non ci esaltiamo per una vittoria così larga, ma sicuramente c’è di che essere soddisfatti. Soprattutto speriamo che sia un’iniezione di fiducia per poter adottare definitivamente il modulo con la difesa a 4. Allegri finora è stato prudente e ha cercato di cambiare il meno possibile alla squadra che aveva tanto bene fatto con Conte nei 3 anni precedenti. Ma non era la “sua” squadra. Adesso finalmente vediamo la sua mano, non sarà sempre certo facile come oggi, ci saranno momenti difficili, ma se vogliamo fare un salto di qualità anche in Europa è ora di cambiare, prima che sia troppo tardi. I giocatori per cambiare modulo ci sono, oggi abbiamo visto in campo Romulo e Pereyra, preziosi per mantenere l’equilibrio necessario. Basta indugi, avanti così.

PAGELLE  (4-3-2-1)

BUFFON 6+ Nonostante il risultato riesce comunque a ritagliarsi uno spazio con una bella deviazione su una conclusione dalla distanza di Mauri.
LICHTSTEINER 8 Incontenibile, per lui 2 assist e un eurogol dalla distanza.
BONUCCI 6,5 Difesa poco sotto pressione, ma lui è bravissimo a gestire il possesso palla con grande calma e tecnica.
CHIELLINI 6 Pochi problemi in un pomeriggio tranquillo.
PADOIN 6,5 Sorprende sempre più questo ragazzo umile ma non solo, anche tanta qualità in un ruolo che teoricamente non dovrebbe essere il suo.
ROMULO 6,5 Dopo il lungo infortunio finalmente Allegri gli da spazio, nel ruolo di interno destro, e lui ripaga la fiducia con un’ottima prestazione, di personalità.
MARCHISIO 6,5 Prestazione di grande sostanza, polmoni e geometrie per la squadra.
POGBA 7 La sua castagna è proprio d’oro, non trova la gioia personale ma, complice un incerto Mirante, propizia un paio di gol.
PEREYRA 6,5 Importante nel suo ruolo tra centrocampo e attacco per dare equilibrio alla squadra mantenendo comunque una connotazione offensiva.
TEVEZ 7,5 Nel primo tempo deve aver montato i piedi al contrario, tante conclusioni sbilenche, poi nella ripresa finalmente ritorna al gol. E che gol!
LLORENTE 7 Sempre bravo ad addomesticare palloni impossibili, conferma di aver ritrovato finalmente anche il feeling con il gol. Ottime notizie.
     
COMAN 7 Uno scatto bruciante e tanta classe, l’assist per Morata è da fenomeno vero.
MORATA 7 Quando entra lui la partita è ormai ampiamente decisa, ma conferma di avere un ottimo rapporto con il gol.
MATTIELLO 6 Debutto in Serie A per questo giovane esterno mancino. In bocca al lupo.
     
ALLEGRI 7,5 Partita praticamente perfetta, anche se c’è sempre il dubbio di dove finiscano i meriti della Juve ed inizino i demeriti del Parma. In attesa di conferme più probanti per il momento solo applausi.

martedì 4 novembre 2014

All’inferno e ritorno

JUVENTUS – OLYMPIACOS   ( 3 – 2 )

Non è stata certo una partita da cuori deboli questa, dovevamo vincere ad ogni costo e alla fine abbiamo vinto, ma quante emozioni. Allegri fa di necessità virtù e, viste le precarie condizioni di Ogbonna, osa (finalmente direi) la difesa a 4, con Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal tutti insieme appassionatamente. E’ il cileno quello prescelto per giocare più avanti, da trequartista alle spalle della coppia Tevez-Morata, anche se personalmente avrei preferito vedere Pogba in quel ruolo. Comunque è una buona Juve quella che mette subito sotto pressione i greci, ma, come a Empoli, ci vuole una magia di Andrea Pirlo su punizione per sbloccare il risultato. Potrebbe essere una partita in discesa ma, dopo il gol di Pirlo, arriva subito il gol da “pirla”. Tutto da rifare, Juve a testa bassa ma troppe occasioni fallite, questa volta più per errori nostri che per meriti di Roberto, miracoloso all’andata. Un vecchio detto calcistico dice “gol sbagliato, gol subito” e infatti sono i nostri avversari a passare in vantaggio, sfruttando un’altra indecisione della retroguardia bianconera su calcio da fermo.

A questo punto siamo sull’orlo del baratro, se il pareggio sarebbe stato un brutto risultato, con una sconfitta saremmo virtualmente eliminati. Fantasmi agitano la mente dei tifosi bianconeri, ma qui la squadra ha una grande reazione. Allegri azzecca il cambio, toglie il deludente Morata e getta nella mischia Llorente. La Juve si fionda in avanti a testa bassa, rischiando il tutto per tutto, e stavolta anche la dea bendata ci vede benissimo e ci da una mano a raggiungere il pareggio. Ma non basta, sull’onda dell’entusiasmo la Juve getta il cuore oltre l’ostacolo e trova con Pogba il gol vittoria. Emozioni fortissime, mi torna alla mente un Juve-Deportivo di tanti anni fa e un gol di Tudor all’ultimo secondo. Per essere una serata perfetta ci vorrebbe un altro gol e, dopo ennesime occasioni fallite, quella più ghiotta capita proprio sul fischio finale: rigore. Dal dischetto va Vidal, sarebbe importantissimo segnare per la differenza reti, ma il cileno si fa ipnotizzare da Roberto e sbaglia. Emozioni, altre emozioni, contrastanti, felicità per la vittoria e per come è arrivata, delusione per il rigore fallito.

La qualificazione ora è tutta fa giocare, ma per colpa della differenza reti con l’Olympiacos, vincere non basterà. I nostri avversari dovranno perdere punti, oppure bisognerà ribaltare anche nel punteggio lo 0-1 contro l’Atletico. Ma per fare i conti ci sarà tempo, questa sera godiamoci la vittoria, potevamo essere all’inferno e invece siamo ancora vivi e in corsa.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 5,5 Regala ingenuamente l’angolo da cui nasce l’1-1.
LICHTSTEINER 6 Tanti errori, ma lì sulla destra lui lo trovi sempre.
BONUCCI 6 Partita quasi perfetta, macchiata dal gol del 1-2 in cui si fa sorprendere da Ndinga.
CHIELLINI 5,5 Si perde completamente la marcatura di Botia su calcio d’angolo, un errore grave per un difensore del suo livello.
ASAMOAH 5,5 Non gli si può imputare nulla dal punto di vista dell’impegno, ma non abbiamo mai visto un’accelerazione ne tantomeno un cross pericoloso. L’impegno da solo non basta per giocare alla Juve.
VIDAL 5,5 Non sembra molto a suo agio nel ruolo di trequartista, il suo giudizio però è pesantemente condizionato dalle occasioni gol fallite, soprattutto il rigore.
PIRLO 7,5 Abbiamo ritrovato il Maestro, grandissima partita impreziosita da gol e assist. E lui l’uomo partita e su punizione è una sentenza.
POGBA 7 Da una sua azione palla al piede nasce la punizione dell’1-0, poi realizza personalmente il gol vittoria. Uno con le sue doti io lo vedrei bene alle spalle delle punte nel 4-3-1-2.
MARCHISIO 6,5 Da grande equilibrio al centrocampo, per me è fondamentale.
TEVEZ 6 Conquista il rigore poi fallito da Vidal, ma da uno come lui mi aspetto più cattiveria sotto porta, bisogna buttarla dentro!
MORATA 5 Toppa completamente la partita, ma il giudizio su di lui non può cambiare, è un campione e lo dimostrerà.
     
LLORENTE 7 Il suo ingresso cambia la gara, non solo per il gol (abbastanza fortunoso) ma per il grandissimo lavoro che fa.
PADOIN 6 Esperienza e tanta sostanza, non delude mai.
PEREYRA 6 Può fare male con le sue accelerazioni, ma in quel momento era più importante non rischiare nulla.
     
ALLEGRI 7 Benissimo per il cambio di modulo, ma ora non si fermi qui. Dobbiamo sempre giocare così, non solo quando abbiamo i difensori infortunati. E’ vero, abbiamo subito 2 reti, ma entrambe su calcio piazzato, dove il modulo c’entra come i cavoli a merenda. Questa è la Juve di Allegri, abbia il coraggio di portarla avanti e poi giudicheremo i risultati.

domenica 2 novembre 2014

Accontentiamoci

EMPOLI – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Dobbiamo accontentarci del risultato, una vittoria importante, sia perché arriva dopo un periodo così così, soprattutto in trasferta, sia perché poco prima la Roma era caduta a Napoli e quindi il vantaggio in classifica è ora ripristinato a 3 punti. Ma per il resto c’è poco da stare… Allegri. A cominciare dal primo tempo, come al solito regalato agli avversari. Lenti, imprecisi, approssimativi a tal punto che veniva davvero voglia di cambiare canale. Mai un’azione veramente pericolosa, nonostante l’inedita coppa d’attacco Giovinco-Morata, molto vogliosi di mettersi in mostra ma forse poco abituati a giocare e soprattutto a giocare insieme. Tant’è vero che c’è voluta una magia di Andrea Pirlo su punizione per dare finalmente una svolta alla partita. Da lì in avanti, con un avversario costretto a sbilanciarsi e di conseguenza più spazi a disposizione, si è vista una Juve migliore, il solito rush finale che ha portato al gol sicurezza di Morata (per altro molto bello). E la sicurezza serviva proprio, perché se non fosse stato per uno straordinario Buffon, forse ora staremmo parlando di un altra partita.

La vittoria però alla fine è arrivata e la classifica ci sorride. C’è poco da ridere invece con gli infortuni di Ogbonna e Asamoah, che vanno a colpire due settori in cui siamo già con gli uomini contati. Un problema non da poco visto che martedì ci giochiamo praticamente il tutto per tutto contro l’Olympiacos. Vista la situazione nel girone, una non vittoria contro i greci comprometterebbe definitivamente le speranze di qualificazione. Una sorta di dentro o fuori quindi, che può già dare una svolta, in un senso o nell’altro alla stagione e al futuro bianconero di Mister Allegri. Difficile per lui anche solo eguagliare gli straordinari risultati ottenuti da Conte in campionato, ma l’obbiettivo dichiarato è quello di fare meglio in Europa. Essere eliminati dall’Olympiacos non sarebbe certo un risultato accettabile.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 7 Straordinario in almeno un paio di occasioni, impedisce una nuova beffa.
OGBONNA 6- Colpito duro da… Chiellini, stringe i denti per un tempo, in cui si limita a tenere il campo senza fare danni, ma poi è costretto ad alzare bandiera bianca.
BONUCCI 5,5 Troppo precipitoso, spesso si lascia prendere dalla tentazione del lancio lungo, senza mai ottenere risultati apprezzabili, se non quello di far imbestialire Allegri.
CHIELLINI 6 Sfiora il gol con un’incursione area su calcio d’angolo: fuori di un soffio.
PEREYRA 6 Riproposto a destra come contro il Palermo, sembra prendere dimestichezza con il ruolo, anche se osa ancora troppo poco nell’1 contro 1.
VIDAL 6 La grinta non gli manca, la precisione sì, ma sembra in crescita.
PIRLO 6,5 Gioca da fermo, sì, ma da fermo lui riesce a fare magie come quella che sblocca e probabilmente decide la partita.
MARCHISIO 6 Sta ritrovando le incursioni che lo hanno reso famoso, oggi solo il palo lo ferma.
ASAMOAH 5,5 Solo un’accelerazione degna di questo nome, troppo poco per un giocatore che ci ha abituato a ben altri rendimenti.
GIOVINCO 6,5 Non trova la via del gol ma è la sua è l’unica scintilla di luce nel buio del primo tempo.
MORATA 7 Ha il passo e la tecnica del campione, realizza un gol molto bello ma la sensazione è che possa fare molto di più.
     
LICHSTEINER 6+ Si dimostra a proprio agio anche da terzo difensore centrale di destra, una buona notizia vista la penuria di centrali di ruolo.
TEVEZ 6,5 Non c’è niente da fare, con lui in campo la Juve ha una marcia in più, anche se non segna, trascina la squadra.
PADOIN 6,5 Classica sostituzione d’emergenza, quando il Mister (sia Conte che Allegri) non sa chi mettere, mette Padoin; ma questa volta San Simone ci meraviglia, in pochi minuti, in un ruolo per lui non abituale, crea più di Asamoah in tutta una partita.
     
ALLEGRI 5,5 Pirlo gli toglie le castagne dal fuoco, abbiamo vinto, siamo primi, non ci sono polemiche e tutti sono felici e contenti. Ma sotto questa facciata tutta rose e fiori c’è una Juve tutt’altro che brillante. La domanda è: se quando eravamo un carro armato in Europa ci pigliavano a schiaffi, cosa succederà ora che sembriamo un’utilitaria? Martedì la risposta. 

mercoledì 29 ottobre 2014

Che confusione

GENOA – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Chissà se è più colpa del campo infame, dei genoani che pressano e corrono come matti, della sfortuna, dei nostri errori o di quelli dell’arbitro. Tutto questo ha partorito una delle partite più brutte mai viste, vedere 3 passaggi consecutivi era un miracolo, in compenso tantissimi errori, confusione, palle perse, fallacci, un campionario di schifezze da archiviare al più presto. Ma a dire il vero questa partita non si discosta molto dalle ultime prestazioni della Juve, Sassuolo, Olympiakos e Palermo (nonostante la vittoria), e questo deve essere un campanello d’allarme per Allegri, perché se in campionato nulla è perduto, nelle prossime settimane ci giocheremo tantissimo in Champions League e altri passi falsi non sono ammessi. Anche oggi le occasioni le abbiamo avute, come ad Atene, ed anche oggi abbiamo trovato sulla nostra strada un portiere in serata di grazia. Ma, come ad Atene, abbiamo regalato un tempo ai nostri avversari e non possiamo permettercelo. Succede poi che non riesci a sbloccare la partita e basta una distrazione, dei difensori o del guardalinee, e la frittata è fatta.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Festeggia in modo amaro le 500 presenze in bianconero, pur senza colpe particolari.
BONUCCI 5,5 Si trova spesso a dover impostare, ma quasi mai lo fa bene, sparacchiando palloni un po' a vanvera.
OGBONNA 5,5 Spostato al centro dimostra qualche limite e qualche distrazione di troppo; ha sulla coscienza anche un gol clamorosamente fallito a tu per tu con Perin.
CHIELLINI 6 Esuberante, come sempre, ma quando Chiellini fa il trequartista c’è qualcosa che non va nella squadra, anche perché lì davanti è davvero improponibile.
LICHTSTEINER 5,5 Pochissimi spazi e lui nello stretto fa fatica, predilige le ampie praterie che il Genoa non concede.
VIDAL 6 Per un tempo si rivede la grinta dei giorni migliori, anche se mancano ancora gli inserimenti offensivi; poi, forse ancora a corto di condizione, sparisce e viene sostituito.
MARCHISIO 5,5 Avrebbe dovuto prendere in mano la squadra, in realtà si vede pochissimo, solo in interdizione, anche per lui c’è poco spazio.
POGBA 6 Con le sue enormi qualità riesce a fare la differenza anche nello stretto, ma deve assolutamente essere più decisivo sotto porta.
ASAMOAH 5 Non si vede mai, la fascia sinistra sta diventando un problema, nonostante in estate si sapeva che quello era il lato debole da rinforzare.
TEVEZ 6,5 Il solito leone, lotta e riesce anche ad arrivare alla conclusione, ma Perin inizia con lui la lunga serie di miracoli.
LLORENTE 6 Il gol contro il Palermo gli ha dato fiducia, finalmente lo abbiamo rivisto girarsi e concludere in porta, anzi, sul palo, ma la forma migliore è ancora lontana.
     
MORATA 6,5 La sensazione è che questo sia di un altro livello rispetto a Llorente e se Allegri continua a lasciarlo fuori, sbaglia.
PEREYRA 5,5 Entra bello deciso, ma poi sparisce.
????   Il terzo cambio? Per Allegri non serve…
     
ALLEGRI 5 Ennesima partita deludente, ha ragione quando dice che non si può sempre giocare al 100%, ma quello che stiamo vedendo nelle ultime gare è “agghiacciante” e le critiche che si possono muovere al tecnico sono molte, dalla solita formazione fin troppo difensiva, a questo Morata sempre in panchina, ai cambi ritardati e addirittura non tutti fatti. I fantasmi del recente passato sono sempre dietro l’angolo, come i mugugni dei tifosi. Non facciamo drammi, ma Allegri deve dimostrare nelle prossime settimane, soprattutto in Champions, di meritare questa panchina.

domenica 26 ottobre 2014

Andamento lento

JUVENTUS – PALERMO   ( 2 – 0 )

Dopo il pareggio contro il Sassuolo e l’assai più dolorosa sconfitta di Atene, la Juve ritrova il dolce sapore della vittoria tra le mura amiche dello Juventus Stadium. Ma si è trattato di una partita tutt’altro che memorabile, i ritmi lenti di questa nuova Juve targata Allegri faticano ad aver ragione di un modesto Palermo. Nonostante praticamente non abbiamo mai concesso occasioni ai rosanero, abbiamo faticato molto a costruire pericoli per il loro portiere. L’azione stagnava spesso a centrocampo, in un fitto reticolo di passaggi orizzontali che quasi mai sfociava in verticalizzazioni verso la porta. Nemmeno la mossa tentata da Allegri di inserire un esterno destro più offensivo rispetto a Lichtsteiner (cioè Pereyra) ha avuto effetto. Complice anche il pessimo stato di forma di Pirlo e quello non ancora ottimale di Vidal, c’è voluto un regalo del Palermo per sbloccare la situazione. Clamorosamente gli uomini di Iachini si sono fatti sorprendere in contropiede e davvero non si può concedere tutto quel campo a Tevez e Vidal, perché difficilmente perdonano ed infatti…

La nota più positiva del pomeriggio (oltre ai 3 punti) è il raddoppio firmato Llorente. Sembra ancora il lontano parente del centravanti ammirato lo scorso anno, ma essersi liberato dall’incubo del gol può essere la molla per cancellare l’incantesimo che lo blocca. E se invece non fosse una magia, se lo scarso rendimento di alcuni giocatori fosse causata proprio dal diverso ritmo della squadra? Il dubbio inizia ad insinuarsi in modo insistente, ma come sempre i conti è meglio aspettare fine stagione per farli. Può anche essere che giocando ad un ritmo più basso si riesca a gestire meglio la fatica ed arrivare al momento decisivo con un po' più di benzina in corpo. Purtroppo io non posso dimenticare le inguardabili partite di semifinale di Europa League malamente perse contro un Benfica tutt’altro che irresistibile. Certo, il campionato è stato vinto brillantemente e questo è sempre stato il primo obbiettivo per Conte, ma a quanto pare è sufficiente una Juve non certo stratosferica per allungare il vantaggio sulla Roma (forse ancora stordita dai 7 wurstel bavaresi). Non basta invece in Champions League dove, dopo la sconfitta con l’Olympiakos, la qualificazione è sempre più in salita. Attenzione dunque a non arrivare in primavera con le batterie scariche ma niente più da giocarci.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un’unica incertezza in uscita alta, ma per il resto un pomeriggio tranquillo.
OGBONNA 6 Maluccio in fase di impostazione sulla destra (per lui tutto mancino), quindi Allegri lo sposta al centro dove si trova più a suo agio.
BONUCCI 6- Ma a destra qualcuno deve pur andare e quindi tocca a Bonucci, ma pure lui si ritrova poco nel ruolo.
CHIELLINI 6,5 Gladiatore come sempre, non concede nulla agli attaccanti del Palermo, giocando spesso d’anticipo.
PEREYRA 5,5 Allegri sperava potesse aggiungere qualcosa sulla fascia, magari cercando di saltare l’uomo, e invece si limita a fare la (brutta) copia di Lichtsteiner, con tutti i limiti dello svizzero ma senza i suoi pregi.
VIDAL 6,5 Lento, fuori tempo, a tratti sembra distratto, ma quando Tevez gli appoggia il pallone giusto non si fa pregare ed insacca alle spalle di Sorrentino.
PIRLO 6 Sembra meglio rispetto a mercoledì, ma forse è solo perché il Palermo pressa un po' meno dell’Olympiakos; solo un pregevole pallone sciupato da Pereyra ci ricorda il genio che si nasconde dietro a questo calciatore palesemente fuori condizione.
MARCHISIO 6,5 Prezioso jolly che può giocare in tutti i ruoli del centrocampo e lo fa sempre bene; oggi gli manca solo un po' di precisione al tiro, ma questo non gli impedisce di essere il migliore in campo.
ASAMOAH 6 E’ un peccato che con un centravanti come Llorente non arrivi mai un cross alto, da Asamoah sempre solo palloni bassi per gli inserimenti dei centrocampisti.
TEVEZ 6,5 Gira troppo al largo, io lo preferisco più vicino alla porta dove può essere micidiale, ma è pur vero che quasi tutte le azioni pericolose passano dai suoi piedi.
LLORENTE 6 Ritrova il gol e (speriamo) il morale, ma a parte quello, anche oggi ha fatto vedere davvero poco.
     
LICHTSTEINER 6 Merita di rifiatare un po', ma al momento non si vedono ancora alternative alla sua altezza.
POGBA 6 Fresco di rinnovo contrattuale, non riesce a festeggiare con un gol. Ci sarà tempo.
GIOVINCO 6,5 Pochi minuti, ma con la cattiveria giusta, possono essere sufficienti; per lui ben 3 conclusioni in porta, 2 parate da Sorrentino e 1 respinta dal palo.
     
ALLEGRI 6 Convince poco il suo gioco lento e fatto di tanto possesso palla, i dubbi crescono ma, come scritto nel commento, i conti si fanno solo alla fine. Sembra almeno aver recepito le critiche sui cambi troppo ritardati, oggi il primo al 53° e tutti e 3 entro l’80°, e si dimostra attento alla gara cambiando ruolo ai giocatori in difficoltà.

mercoledì 22 ottobre 2014

Non era colpa della maglia

OLYMPIAKOS – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Difficile trovare le parole per commentare una partita simile. La Juve si conferma una squadretta a livello europeo, come già successo a Madrid ha affrontato la partita con un atteggiamento inaccettabile, evidentemente non era solo colpa della maglia verde che portava male, c’è molto di più. A cominciare da un allenatore che inizia ad evidenziare tutti i limiti che purtroppo aveva già palesato nella sua precedente esperienza milanista. Ma anche i giocatori hanno tradito le attese, anche e soprattutto quelli più importanti come Tevez o Pogba. Ma quello che ha deluso più di tutti è sicuramente Pirlo, non solo poco efficace ma addirittura dannoso per le tante palle perdute malamente, come quella da cui nasce il gol. Unica nota lieta della serata, la conferma delle grandi qualità di Alvaro Morata, ma è troppo poco per mitigare l’ennesima grande delusione. Nemmeno il forcing finale, più nervoso che altro, nemmeno i tanti miracoli di Roberto, possono essere una scusante per l’ennesima figuraccia europea, che riduce seriamente le possibilità di qualificazione nel girone. Francamente sono un po' stufo di dire che ci manca sempre qualcosa, dopo 3 campionati vinti era ormai ora di raccogliere qualcosa anche in Europa. Altrimenti, chiamiamo le cose con il loro nome, questo è un fallimento totale.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Qualche rinvio un po' sballato, ma è bravissimo a respingere l’insidiosa punizione di Dominguez.
OGBONNA 5 Timido, sia nelle chiusure che nel prendersi la responsabilità di impostare il gioco, in evidente ritardo anche nell’azione del gol. Passi indietro.
BONUCCI 6 Lo controllano a vista, impedendogli di iniziare l’azione, unica possibilità lo scarico su Chiellini.
CHIELLINI 5,5 E Chiellini si trova costretto a fare il regista, cosa che gli riesce malissimo con i piedi quadrati che si ritrova. Per di più fallisce anche un gol che pareva facile.
LICHTSTEINER 6 Soffre molto in difesa, meglio quando può concentrarsi solo sulla fase offensiva, anche se non crea quasi mai veri problemi.
VIDAL 6 Fa un po' di confusione ma almeno lotta, e nella squadra di ectoplasmi che è scesa in campo nel primo tempo, è già tanta roba.
PIRLO 4 Se non è in forma non deve giocare, anche se si chiama Pirlo, altrimenti diventa un uomo in più per gli avversari.
POGBA 5 Lui, con le sue qualità, non può giocare così, deve darsi una svegliata e non fare il fenomeno solo contro il Sassuolo.
ASAMOAH 5 Quando gioca Evra rimpiangiamo Asamoah, ma vista la partita di questa sera, non è che cambio molto.
TEVEZ 5,5 Purtroppo tanti errori anche per l’Apache e se non segna lui, facciamo molta fatica. Forse si trova meglio quando è affiancato da Llorente.
MORATA 6,5 Piccola consolazione in una serataccia come questa è vedere i numeri di questo ragazzo, sbaglia ancora un po' troppo sotto porta, ma alcune giocate sono davvero pregevoli.
     
MARCHISIO 6 Non incide moltissimo, ma almeno dà un po' di sostanza al centrocampo e, soprattutto, non commette gli errori di Pirlo.
PEREYRA 5,5 Allegri non osa la terza punta e mette il Tucumano, né carne né pesce, che non si vede mai.
GIOVINCO 5,5 Pochi minuti, in cui per altro riesce a buttare alle ortiche un angolo e una punizione potenzialmente pericolosa.
     
ALLEGRI 4,5 Finché ha vissuto di rendita sulla squadra costruita da Conte è andato bene, ora che ci deve mettere del suo evidenzia grossi limiti. Sbaglia la formazione (Pirlo non era in condizione di giocare), l’atteggiamento e ritarda inspiegabilmente i cambi. Doveva cambiare modulo ma fino ad ora quando ha tentato di farlo ha fatto solo confusione. Forse è meglio che tocchi il meno possibile, almeno non fa danni, ma attenzione, se non passa il girone di Champions è fallimento e se ne deve andare.

sabato 18 ottobre 2014

Ancora Zaza

SASSUOLO – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Si blocca la Juve e tutta Italia è felice. Si interrompe a Reggio Emilia la striscia di vittorie in campionato della Vecchia Signora, contro un avversario agguerritissimo, che gioca (bene) come se fosse la partita della vita. Dovrebbe sempre essere così, certo però non abbiamo visto la stessa foga nel Chievo che si è zerbinato all’Olimpico di Roma poche ore prima. Zaza contro di noi si trasforma sempre in un fenomeno, non si capisce se voglia mettersi in mostra oppure se gli stiamo sul fegato… Ma tant’è, non si può sempre vincere e bisogna accettare anche questo pareggio, nonostante non sia stata una brutta Juve. Forse meno “cattiva” del dovuto, sicuramente un po' confusionaria, soprattutto nel secondo tempo, quando i cambi tattici di Allegri non hanno sortito gli effetti sperati, anzi, hanno confuso un po' le idee ai nostri ragazzi, ormai troppo abituati ad un unico modulo. Se le note liete sono la conferma di Tevez, anche senza segnare, ma soprattutto il ritorno al gol (e che gol!) del polpo Pogba, purtroppo non danno segni di miglioramento Llorente ed Evra. Lo spagnolo è un vero mistero, sembra il lontano parente del giocatore che ci aveva entusiasmato (segnando anche moltissimo) lo scorso anno, incomprensibile l’involuzione che ha avuto con Allegri. Evra invece doveva essere il terzino di esperienza che ci avrebbe permesso di variare il sistema di gioco, in realtà fino ad ora ha ampiamente deluso, io preferisco ancora Asamoah, con tutti i suoi limiti. E, ironia della sorte, Evra è stato sostituito proprio per passare alla difesa a 4…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Puntuale nelle uscite, per il resto ha poco lavoro e nulla può sul gol di Zaza.
OGBONNA 6,5 Lo scorso anno contro il Sassuolo aveva toccato il fondo della sua deludente stagione, oggi si è confermato difensore di grande affidabilità, a destra come a sinistra. Bravo Angelo!
BONUCCI 6 Bravo in difesa e nell’impostazione, ma nella situazione d’emergenza attuale della difesa juventina dovrebbe evitare ammonizioni inutili.
CHIELLINI 6 Si perde un po' Zaza in occasione del vantaggio emiliano, per il resto è implacabile.
LICHTSTEINER 6,5 Instancabile come sempre, attento anche nelle chiusure difensive.
PEREYRA 6,5 Manca un po' di freddezza sotto porta e gioca con un piede solo, ma il giocatore c’è.
PIRLO 6 I ritmi altissimi del Sassuolo un po' lo mettono in crisi, anche se la visione di gioco è sempre unica.
POGBA 7,5 Un gol bellissimo e uno sfiorato che sarebbe stato ancor più bello. Che sia un grande giocatore lo sapevamo, il fatto che sia tornato al gol è molto importante.
EVRA 5 Fatica con Vrsaljko e va maluccio anche quando attacca. Non ci siamo proprio.
TEVEZ 7 Entusiasmante la grinta con cui recupera il pallone e lo trasforma in un assist per il pareggio di Pogba; non segna ma fa segnare ed è sempre insostituibile.
LLORENTE 4,5 Sempre peggio, in palese difficoltà, sbaglia i movimenti, è lento, impacciato ed ora fatica anche a duettare con i compagni. E alle sue spalle scalpita Morata.
     
MARCHISIO 6 Forse più adatto di Pirlo ad una partita ad alta velocità come questa.
COMAN 6- Si rivede in campo dopo il promettente debutto di Verona, vorrebbe strafare e commette qualche errore di troppo, ma è giovane e va capito.
GIOVINCO 6 Qualche buono spunto ma pochissimi minuti a disposizione e la sensazione di essere finito ormai in fondo alle gerarchie di Allegri, nonostante le discrete prove in nazionale.
     
ALLEGRI 5,5 Sorpreso dall’aggressività del Sassuolo, che apprezzabilmente non si chiude in difesa ma ci affronta a viso aperto. Tenta di cambiare in corsa ma forse la squadra non è ancora pronta e va un po' in confusione.

mercoledì 8 ottobre 2014

Commenti

Ho avuto il “piacere” di leggere alcuni commenti non proprio amichevoli al mio ultimo post. Sono felice che a leggermi non siano solo amici e tifosi bianconeri ma anche di altre squadre, con cui sarebbe possibile anche confrontarsi… se non preferissero restare anonimi (e quindi non pubblicherò i commenti). Io non mi vergogno affatto, primo perché non ho nulla di cui vergognarmi, secondo perché sono infinitamente orgoglioso di essere juventino, sempre, ovunque, comunque, nel profondo del mio animo, e lo sarò per sempre. Forse ciò non mi rende certo obbiettivo al massimo, ma non ho la pretesa di esserlo. Questo è un blog fazioso per definizione, non pensate di trovarci una disamina imparziale, non lo voglio e non ne sarei nemmeno capace. Evidentemente la partita di domenica ha riscaldato un po' troppo gli animi. Ammetto che anche a me, se fossi nei panni di un tifoso romanista, scoccerebbe abbastanza perdere in questo modo, con tanti episodi dubbi. Mi sembra anche inutile appellarsi alla moviola in campo, visto che dopo alcuni giorni, valenti esperti (molto più di me) non si sono ancora accordati. Quello che posso dire ai romanisti all’ascolto è di restare sereni, la loro squadra è forte e siamo solo alla 6a giornata. Magari già dal prossimo turno avranno episodi a loro favorevoli e sarebbero poi costretti a rimangiarsi tutto. E a tutti gli altri… l’invidia è una brutta bestia.

domenica 5 ottobre 2014

Fuori di testa

JUVENTUS – ROMA   ( 3 – 2 )

Questa partita poteva (e doveva) essere uno spot per il calcio italiano, un bellissimo confronto tra quelle che sono di gran lunga le 2 migliori squadre del nostro campionato. Purtroppo lo è stato solo per 10 minuti, poi è cominciata la follia che l’ha trasformata in una sorta di “royal rumble” calcistica, innescata dal pessimo arbitraggio del Sig.Rocchi. Si inizia con un calcio di rigore a nostro favore, abbastanza netto, per un fallo (da ultimo uomo!) su Marchisio, che però l’arbitro non ha il coraggio di fischiare. Aumenta il nervosismo, che esplode quando Maicon respinge “a muro” una punizione di Pirlo: per Rocchi prima è fuori area, poi si rimangia tutto e concede il calcio di rigore facendo infuriare i giallorossi. Le immagini non chiariscono bene se Maicon sia dentro o fuori area quando colpisce col braccio, ma tant’è, ormai la miccia è innescata. Il primo ad esplodere è l’allenatore romanista, Garcia, che forse pensava di essere spiritoso, ma in realtà è solo ridicolo e viene cacciato dal campo. Ci pensa Lichtsteiner a concedere a Rocchi l’occasione per ripulirsi la coscienza, trattenendo ingenuamente Totti in piena area: rigore e gol del pareggio del pupone. Nei pochi sprazzi di gioco che seguono agli isterismi dei protagonisti, riusciamo pure a prendere il gol del 1-2, per colpa di uno svarione di Caceres, costretto poi ad uscire dal campo. Dopo una serie lunghissima di cartellini, spesso estratti a vanvera, è di nuovo l’arbitro ad ergersi involontario protagonista alla fine del primo tempo, quando Pjanic aggancia Pogba ancora una volta sulla linea dell’area di rigore ed ancora una volta Rocchi decide per il penalty. Non si fa impietosire dagli isterismi giallorossi Carlitos Tevez, che la butta ancora alle spalle di Skorupski e ci permette di rientrare negli spogliatoi di nuovo in parità.

Sbolliti gli animi, nel secondo tempo la partita sembra scorrere sui binari dell’equilibrio, per la prima volta in questa stagione subiamo il possesso palla dei nostri avversari, a testimonianza della qualità della Roma. Ma il finale ci riserva l’ennesima sorpresa. Era da qualche minuto che la Juve stava aumentando la pressione, erano già arrivate diverse occasioni da gol (clamorosa la traversa di Morata), ma la bomba la tira, in tutti i sensi, Leonardo Bonucci: fantastico il suo gol con un destro al volo dal limite dell’area. Sarà lo svantaggio a pochi minuti dalla fine, più della posizione probabilmente ininfluente di Vidal sul tiro di Bonucci, a far riesplodere il nervosismo in tutta la sua violenza. A farne le spese il giovane e inesperto Alvaro Morata, dai grandi mezzi tecnici ma dal sangue un po' troppo caliente. Cartellino rosso per lui (e per Manolas), che non cambia il finale di questa partita ma che peserà nelle prossime gare.

Termina dunque l’inviolabilità della porta bianconera ma non la striscia di vittorie, 6 di fila in campionato. Inutile guardare la classifica e fare calcoli, ancora è troppo presto per questi giochetti. Godiamoci il primato solitario e la soddisfazione per aver sconfitto un avversario di assoluto valore. Restiamo però con un po' di amaro in bocca, non tanto per le inevitabili polemiche che stanno già divampando da Roma, da juventini siamo ben vaccinati a questo, quanto per l’occasione persa, da parte di tutti, per fare un grande spettacolo di calcio.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Non era più abituato a subire 2 reti in una sola partita, ma di colpe non se può attribuire.
CACERES 5,5 Grave l’errore che consente a Iturbe di battere Buffon.
BONUCCI 7 Il piede è caldo, e lo si vede anche dai pregevoli lanci, ma il gioiello è nel finale.
CHIELLINI 6 Tecnicamente è il più in difficoltà tra i difensori, ma se la cava sempre con la fisicità.
LICHTSTEINER 5,5 Ingenuo nel concedere a Rocchi la possibilità di pareggiare i conti.
MARCHISIO 6,5 Torna nel suo ruolo originale di mezzala, specializzato negli inserimenti.
PIRLO 6,5 Bentornato, e la sua presenza lì in mezzo si sente, eccome.
POGBA 6 Bravissimo, come sempre, ad arpionare palloni e difenderli, ma ci manca tanto il Pogba decisivo anche sotto porta.
ASAMOAH 6 In questo momento garantisce qualcosa di più di Evra, ma resta il fatto che non abbiamo esterni in grado di arrivare sul fondo e crossare in maniera pericolosa.
TEVEZ 7,5 Un leone come sempre, e dal dischetto non avverte pressioni.
LLORENTE 5 Dispiace perché ci mette sempre l’anima, ma in campo è l’ombra del giocatore dello scorso anno.
     
OGBONNA 6 Soffre un po' la velocità di Gervinho, d’altronde le caratteristiche sono quelle, ma alla lunga riesce a prendere le misure e a limitare l’ivoriano.
MORATA 6 Dimostra di essere un grande giocatore, ma dovrà imparare a controllare il temperamento un po' troppo impetuoso.
VIDAL 5,5 Spiccioli di gara, in cui si nota solo perché rischia di vanificare lo splendido gesto tecnico di Bonucci.
     
ALLEGRI 6 Partita giocata più sui nervi che con la tattica, più di un allenatore serviva qualcuno capace di limitare gli isterismi dilaganti.