JUVENTUS – ATALANTA ( 3 – 1 )
Bianco e nero, gioia e dolore, emozioni forti allo Juventus Stadium. Nello stesso pomeriggio si celebra il 30° Scudetto, uno dei più belli in assoluto, e l’addio del Capitano Alex Del Piero. C’era l’obbiettivo di mantenere l’imbattibilità per tutte e 38 le partite, l’ennesimo record per questa fantastica squadra, che è stato subito messo al sicuro dalla splendida rete di Marrone e dal raddoppio di Del Piero. Ma la partita vera è durata solo un tempo, poi ha lasciato spazio alle emozioni. Non ci potevo credere quando ho visto quel tabellino che chiamava la sostituzione del numero 10: era finita. Del Piero usciva e finiva un’era, 19 anni in cui per noi c’era “un solo Capitano”. Acclamava e piangeva il popolo bianconero, io non ho saputo fare altrimenti e non sono riuscito a trattenere le lacrime. Il momento è arrivato, doveva arrivare prima o poi, i giocatori passano, la Juve resta. Domani arriveranno nuovi eroi e gioiremo per le loro gesta, com’è giusto e naturale che sia. Ma con Del Piero è stato diverso, è stata tutta un’altra storia, oltre il campo. Sarà difficile spiegarlo ai nostri figli chi era Del Piero, ma nel nostro cuore il suo ricordo non si cancellerà mai. Grazie di tutto, Alex.
PAGELLE BIANCONERE
La partita di oggi ha poco significato, quindi, anche se manca ancora la finale di Coppa Italia, possiamo già tirare le somme di una stagione fantastica, indipendentemente da quello che succederà a Roma. Queste sono le pagelle di un anno di Juve.
PROMOSSI
PIRLO 9,5 : E’ sicuramente lui l’uomo in più di questa squadra, il fulcro del gioco, il punto di riferimento in ogni azione, l’uomo con i piedi buoni là in mezzo che tanto abbiamo cercato e che, grazie alla dabbenaggine del Milan, abbiamo trovato a costo 0! Non importa quale sia il suo ingaggio, fossero anche 5 milioni all’anno sono stati tutti meritati, fino all’ultimo centesimo. Se vogliamo trovare una piccola macchia in questa stagione eccezionale, quei rigori sbagliati…
BARZAGLI 9 : Già lo scorso anno avevamo capito che quei 300mila euro versati al Wolfsburg erano stati un affarone, anche in questa stagione l’ex-difensore del Palermo si conferma un’assoluta sicurezza là dietro, e Conte non ci rinuncia mai.
MARCHISIO 8,5 : Il principino finalmente si è consacrato fuoriclasse, con una stagione che lo proietta tra i top centrocampisti europei. Andando in doppia cifra con le reti realizzate forma con Vidal una coppia di incursori eccezionali, bravi a compensare con le loro reti una certa sterilità dei nostri attaccanti. Fantastico nella prima parte di stagione, un po' in calo nella seconda, comunque chiude con un bilancio assolutamente positivo.
VIDAL 8,5 : Strappato in estate alla feroce concorrenza del Bayern Monaco, ripaga ampiamente gli sforzi fatti per averlo. Arrivato in ritardo causa Coppa America, costringe ben presto Conte a rivedere tutte le sue convinzioni, perché ad un giocatore così non si può proprio rinunciare. Da questa mossa nasce un centrocampo probabilmente con pochi rivali in Europa, e ora “el guerrero” Arturo Vidal lo vogliono tutti…
BUFFON 8 : Dopo il lungo recupero dall’infortunio e forse un calo nelle motivazioni, l’arrivo di Conte ci regala anche il ritorno di Superman Buffon ai livelli eccezionali a cui eravamo abituati. L’errore contro il Lecce, seppur grave e soprattutto commesso in un momento delicatissimo della stagione, non può cancellare il fatto che se abbiamo la difesa meno battuta della Serie A, gran merito è anche delle sue parate.
VUCINIC 8 : Surrogato del top player nel mercato estivo, si rivela uno dei grandi protagonisti dello Scudetto, tra alti e bassi che hanno contraddistinto tutta la sua carriera. Passa con indifferenza dai fischi dello Juventus Stadium alle ovazioni, genio e sregolatezza a cui Conte non può rinunciare.
BONUCCI 8 : Una stagione in salita, prima Conte lo mette in panchina, poi i fischi forse un po' ingenerosi del pubblico, ma Leo non demorde ed ora è il leader della difesa più forte del campionato. Con la sua classe, i piedi buoni che ha, è diventato indispensabile per impostare il gioco fin dalla nostra area, soprattutto quando Pirlo è sotto stretta sorveglianza. Uomo vero, juventino vero, lo Scudetto è il giusto premio per questa fantastica stagione.
CHIELLINI 8 : Forse non è bellissimo da vedere, ma con le buone o con le cattive, dalle sue parti non si passa. Si mette al servizio dell’allenatore e dalla squadra giocando da terzino sinistro nel 4-3-3, oppure nel suo ruolo preferito da centrale nella difesa a 3.
PEPE 7,5 : Difficile da credere lo scorso anno, ma Pepe è un uomo fondamentale per questa Juve. La sua duttilità lo rende unico per Conte, che senza di lui non azzarda mai il 4-3-3. Solo Pepe è capace di giocare a tutto campo, bravo in attacco (6 reti!) ma preziosissimo anche a centrocampo e quando serve addirittura in difesa.
LICHTSTEINER 7,5 : Finalmente la Juve risolve l’annoso problema del terzino destro con questo svizzero d’acciaio e dai polmoni infiniti. Eccezionale ad inizio stagione, perde un po' della sua efficacia quando Conte lo schiera sulla linea dei centrocampisti.
GIACCHERINI 7 : Piccolo e timido, sembra Calimero, ma con grinta e umiltà dimostra che lui alla Juve ci può stare, eccome. Pupillo di Conte, che lo scopre bravissimo anche nel ruolo di interno.
CACERES 7 : Ora possiamo dirlo, non riscattarlo fu un errore, a cui Marotta ha rimediato a gennaio, andando a riprendersi questo bravissimo ed utilissimo jolly difensivo, che contro le rivali milanesi, si scopre anche goleador.
DEL PIERO 7 : Gioca poco, sicuramente meno di quello che avrebbe voluto, ma il suo addio alla maglia bianconera è tutt’altro che banale. Un esempio dentro e fuori dal campo, quando serve ha ancora i colpi del campione, come quella fantastica punizione contro la Lazio, decisiva per lo Scudetto.
MATRI 6,5 : Non convince appieno e la Juve è alla ricerca probabilmente del suo sostituto, ma le brutte prestazione del finale di stagione non possono cancellare quanto di buono fatto finora e il fatto che comunque il capocannoniere della Juve è pur sempre lui.
DE CEGLIE 6,5 : Inizialmente Conte non lo “vede” molto, preferendogli Chiellini o addirittura rispolverando Grosso, ma l’aostano silenzioso si conquista con il lavoro la fiducia del tecnico, ripagata dalle numerose presenze nella seconda parte della stagione. Da juventino vero, la gioia per questo scudetto è ancor più grande.
RIMANDATI
MARRONE 6,5 : Poco utilizzato da Conte, dimostra comunque grandi qualità (fantastico l’assist per Giaccherini a Bergamo). Il prossimo anno merita più spazio, alla Juve.
QUAGLIARELLA 6 : Un anno difficile, poco utilizzato e obbiettivamente poco incisivo quando è stato chiamato in causa. Ma la società crede in lui e fa bene, visto quello che era riuscito a fare lo scorso anno fino a quel maledetto Juve-Parma. Il rinnovo di contratto deve essere uno stimolo in più, perché nella prossima stagione rivogliamo il nostro Eta Beta.
ESTIGARRIBIA 6 : Arrivato a sorpresa in estate dopo una straordinaria Coppa America, resta un po' incompiuto. Non si può dire che abbia deluso, ricordiamo il preziosissimo gol di Napoli, ma forse tutti noi ci aspettavamo qualcosa di più.
BORRIELLO 6 : Per lui certo l’accoglienza non è stata delle migliori e a dire il vero nemmeno le prestazioni sono state entusiasmanti, tant’è vero che sembrava certo ormai il suo ritorno a Roma a fine stagione. Ma i gol di Cesena e Novara, ma soprattutto la capacità di interpretare bene il ruolo richiesto da Conte, lasciano ancora aperti ampi spiragli di riconferma, soprattutto se la Roma abbasserà la richiesta per il riscatto.
STORARI 6 : Dopo un anno di gloria e qualche ambizione di troppo, torna al suo posto, cioè quello di vice-Buffon. Poco utilizzato in campionato, si ritaglia comunque il suo spazio di gloria in Coppa Italia, che domenica sera avrà il suo epilogo a Roma.
PADOIN 6 : Onesto giocatore, fedelissimo di Conte, per lui la gioia personale di un gol in maglia bianconera e soprattutto quella di essere Campione d’Italia.
MANNINGER s.v. : Con 2 portieroni così davanti per lui solo un anno da spettatore.
BOCCIATI
GROSSO s.v. : L’unica sua colpa è quella di non aver accettato i trasferimenti proposti dalla società, in campo 2 presenze da onesto professionista.
PAZIENZA 5,5 : A dispetto del nome, di pazienza ne ha avuta poca. Quando è sceso in campo si è comportato discretamente, ma evidentemente lui voleva avere più spazio. Forse allora è stato un tantino presuntuoso accettando di venire alla Juve, con Pirlo, Marchisio e Vidal, Pazienza va in panchina sempre!
ELIA 5 : C’erano grosse aspettative su questo talentino dei Paesi Bassi, ma evidentemente non è mai scoppiata la scintilla con Conte. Poche apparizioni, qualcuna discreta, la maggior parte no, e per lui la carriera juventina sembra già al capolinea.
KRASIC 4 : La più grande delusione dell’anno. Al suo arrivo sembrava destinato ad essere il nuovo simbolo della Juve, colui che doveva raccogliere l’eredità pesantissima di Pavel Nedved, ma con l’avvento di Conte si è sciolto come neve al sole, incapace di comprendere il modulo tattico del tecnico, si è aggirato stranito tra panchina e sempre più spesso tribuna, ed anche per lui il sogno bianconero è ormai tramontato.
FUORI CONCORSO
CONTE 10 : Standing ovation. Ho sempre creduto che lui potesse essere l’allenatore giusto per la Juve, ma nemmeno io mi sarei mai aspettato tanto al primo anno. Non solo la vittoria finale dello Scudetto, ma anche come è arrivata, giocando benissimo ed imbattuti. Grande lavoratore, uomo vincente, si è dimostrato sorprendentemente eclettico anche nel cambiare le sue radicate convinzioni. Stagione strepitosa da condividere anche con il suo staff, soprattutto per la parte atletica: pochissimi infortuni come non si vedeva da anni e anche il mito dei campi di Vinovo è stato sfatato. L’anno prossimo vedremo Conte e la Juve misurarsi con le grandi d’Europa, per ora applausi Mister e… grazie di cuore!