domenica 20 maggio 2012

Grazie lo stesso

JUVENTUS – NAPOLI   ( 0 – 2 )

La prima sconfitta stagionale arriva proprio nell’ultima partita e ci costa, ahinoi, la Coppa Italia. Conte rispetta i patti e schiera la formazione di coppa, con Storari in porta e Del Piero in attacco. La scelta non si è rivelata felicissima, ma è stato giusto così. Proprio un errore del secondo portiere indirizza la gara verso gli azzurri e nemmeno il Capitano, alla sua ultimissima partita in bianconero, ha entusiasmato. Ma la differenza l’ha fatta davvero la “fame”, che questa volta avevano più i nostri avversari di noi. Ci sta, dopo i tanti festeggiamenti per l’obbiettivo ben più importante dello Scudetto appena vinto, ma è un piccolo campanello d’allarme in vista della prossima stagione. Dobbiamo sempre essere concentrati ed affamati, altrimenti siamo battibili. Comunque la sconfitta di questa sera, condizionata anche da un pessimo arbitraggio, non toglie nulla a questa fantastica stagione e a questa meravigliosa squadra. Non abbiamo messo la ciliegina, ma la torta comunque è stata bellissima. Grazie ragazzi! Arrivederci Alessandro!

In appendice merita una nota particolare il commento RAI: mai come questa sera sono felice di essere abbonato a Sky. Vergognatevi. Vergognati Collovati per le tue parole sul Capitano.

 

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 5 Uscita fuori tempo su Lavezzi ed è game over.
BARZAGLI 6 Soffre un grande Lavezzi, ma riesce comunque a contenerlo.
BONUCCI 6 Ogni tanto si concede qualche licenza che rischiamo di pagare caro.
CACERES 6 Non è Chiellini, ma comunque non sfigura.
LICHTSTEINER 5,5 Zuniga è un fiume in piena che fatica ad arginare.
VIDAL 5,5 Questa sera è mancato soprattutto il centrocampo, il punto di forza di questa Juve.
PIRLO 6,5 Gioca a sprazzi, ma quando si accende la Juve cambia subito marcia.
MARCHISIO 5,5 In difficoltà a contenere e poco pericoloso in attacco.
ESTIGARRIBIA 5,5 Qualche buon cross, ma Maggio e Campagnaro lo mettono alle corde.
DEL PIERO 5,5 Chiude 19 anni irripetibili con una prestazione così così, confermando forse che il momento di dire basta è arrivato. Grazie di tutto, Capitano!
BORRIELLO 5,5 Un bel tiro e qualche sponda, ma davvero troppo poco per meritare la sufficienza.
     
VUCINIC 5,5 Mentalmente già in vacanza, viene richiamato in servizio per cercare di recuperare, ma il danno ormai era fatto.
PEPE 6,5 Da una spinta in più, che purtroppo non serve a pareggiare la partita, ma che lascia qualche rimpianto sulla sua esclusione iniziale.
QUAGLIARELLA 5 Ancora una volta insultato dai suoi ex-tifosi e compagni di squadra, commette una leggerezza e si fa espellere, senza per altro pregiudicare un risultato ormai deciso.
     
CONTE 5 Cerca di recuperare la concentrazione giusta dopo i tanti festeggiamenti, ma non ci riesce appieno e resta più di qualche dubbio sulla formazione iniziale.

domenica 13 maggio 2012

E’ qui la festa

JUVENTUS – ATALANTA   ( 3 – 1 )

Bianco e nero, gioia e dolore, emozioni forti allo Juventus Stadium. Nello stesso pomeriggio si celebra il 30° Scudetto, uno dei più belli in assoluto, e l’addio del Capitano Alex Del Piero. C’era l’obbiettivo di mantenere l’imbattibilità per tutte e 38 le partite, l’ennesimo record per questa fantastica squadra, che è stato subito messo al sicuro dalla splendida rete di Marrone e dal raddoppio di Del Piero. Ma la partita vera è durata solo un tempo, poi ha lasciato spazio alle emozioni. Non ci potevo credere quando ho visto quel tabellino che chiamava la sostituzione del numero 10: era finita. Del Piero usciva e finiva un’era, 19 anni in cui per noi c’era “un solo Capitano”. Acclamava e piangeva il popolo bianconero, io non ho saputo fare altrimenti e non sono riuscito a trattenere le lacrime. Il momento è arrivato, doveva arrivare prima o poi, i giocatori passano, la Juve resta. Domani arriveranno nuovi eroi e gioiremo per le loro gesta, com’è giusto e naturale che sia. Ma con Del Piero è stato diverso, è stata tutta un’altra storia, oltre il campo. Sarà difficile spiegarlo ai nostri figli chi era Del Piero, ma nel nostro cuore il suo ricordo non si cancellerà mai. Grazie di tutto, Alex.

 

PAGELLE BIANCONERE

La partita di oggi ha poco significato, quindi, anche se manca ancora la finale di Coppa Italia, possiamo già tirare le somme di una stagione fantastica, indipendentemente da quello che succederà a Roma. Queste sono le pagelle di un anno di Juve.

PROMOSSI

PIRLO 9,5 : E’ sicuramente lui l’uomo in più di questa squadra, il fulcro del gioco, il punto di riferimento in ogni azione, l’uomo con i piedi buoni là in mezzo che tanto abbiamo cercato e che, grazie alla dabbenaggine del Milan, abbiamo trovato a costo 0! Non importa quale sia il suo ingaggio, fossero anche 5 milioni all’anno sono stati tutti meritati, fino all’ultimo centesimo. Se vogliamo trovare una piccola macchia in questa stagione eccezionale, quei rigori sbagliati…

BARZAGLI 9 : Già lo scorso anno avevamo capito che quei 300mila euro versati al Wolfsburg erano stati un affarone, anche in questa stagione l’ex-difensore del Palermo si conferma un’assoluta sicurezza là dietro, e Conte non ci rinuncia mai.

MARCHISIO 8,5 : Il principino finalmente si è consacrato fuoriclasse, con una stagione che lo proietta tra i top centrocampisti europei. Andando in doppia cifra con le reti realizzate forma con Vidal una coppia di incursori eccezionali, bravi a compensare con le loro reti una certa sterilità dei nostri attaccanti. Fantastico nella prima parte di stagione, un po' in calo nella seconda, comunque chiude con un bilancio assolutamente positivo.

VIDAL 8,5 : Strappato in estate alla feroce concorrenza del Bayern Monaco, ripaga ampiamente gli sforzi fatti per averlo. Arrivato in ritardo causa Coppa America, costringe ben presto Conte a rivedere tutte le sue convinzioni, perché ad un giocatore così non si può proprio rinunciare. Da questa mossa nasce un centrocampo probabilmente con pochi rivali in Europa, e ora “el guerrero” Arturo Vidal lo vogliono tutti…

BUFFON 8 : Dopo il lungo recupero dall’infortunio e forse un calo nelle motivazioni, l’arrivo di Conte ci regala anche il ritorno di Superman Buffon ai livelli eccezionali a cui eravamo abituati. L’errore contro il Lecce, seppur grave e soprattutto commesso in un momento delicatissimo della stagione, non può cancellare il fatto che se abbiamo la difesa meno battuta della Serie A, gran merito è anche delle sue parate.

VUCINIC 8 : Surrogato del top player nel mercato estivo, si rivela uno dei grandi protagonisti dello Scudetto, tra alti e bassi che hanno contraddistinto tutta la sua carriera. Passa con indifferenza dai fischi dello Juventus Stadium alle ovazioni, genio e sregolatezza a cui Conte non può rinunciare.

BONUCCI 8 : Una stagione in salita, prima Conte lo mette in panchina, poi i fischi forse un po' ingenerosi del pubblico, ma Leo non demorde ed ora è il leader della difesa più forte del campionato. Con la sua classe, i piedi buoni che ha, è diventato indispensabile per impostare il gioco fin dalla nostra area, soprattutto quando Pirlo è sotto stretta sorveglianza. Uomo vero, juventino vero, lo Scudetto è il giusto premio per questa fantastica stagione.

CHIELLINI 8 : Forse non è bellissimo da vedere, ma con le buone o con le cattive, dalle sue parti non si passa. Si mette al servizio dell’allenatore e dalla squadra giocando da terzino sinistro nel 4-3-3, oppure nel suo ruolo preferito da centrale nella difesa a 3.

PEPE 7,5 : Difficile da credere lo scorso anno, ma Pepe è un uomo fondamentale per questa Juve. La sua duttilità lo rende unico per Conte, che senza di lui non azzarda mai il 4-3-3. Solo Pepe è capace di giocare a tutto campo, bravo in attacco (6 reti!) ma preziosissimo anche a centrocampo e quando serve addirittura in difesa.

LICHTSTEINER 7,5 : Finalmente la Juve risolve l’annoso problema del terzino destro con questo svizzero d’acciaio e dai polmoni infiniti. Eccezionale ad inizio stagione, perde un po' della sua efficacia quando Conte lo schiera sulla linea dei centrocampisti.

GIACCHERINI 7 : Piccolo e timido, sembra Calimero, ma con grinta e umiltà dimostra che lui alla Juve ci può stare, eccome. Pupillo di Conte, che lo scopre bravissimo anche nel ruolo di interno.

CACERES 7 : Ora possiamo dirlo, non riscattarlo fu un errore, a cui Marotta ha rimediato a gennaio, andando a riprendersi questo bravissimo ed utilissimo jolly difensivo, che contro le rivali milanesi, si scopre anche goleador.

DEL PIERO 7 : Gioca poco, sicuramente meno di quello che avrebbe voluto, ma il suo addio alla maglia bianconera è tutt’altro che banale. Un esempio dentro e fuori dal campo, quando serve ha ancora i colpi del campione, come quella fantastica punizione contro la Lazio, decisiva per lo Scudetto.

MATRI 6,5 : Non convince appieno e la Juve è alla ricerca probabilmente del suo sostituto, ma le brutte prestazione del finale di stagione non possono cancellare quanto di buono fatto finora e il fatto che comunque il capocannoniere della Juve è pur sempre lui.

DE CEGLIE 6,5 : Inizialmente Conte non lo “vede” molto, preferendogli Chiellini o addirittura rispolverando Grosso, ma l’aostano silenzioso si conquista con il lavoro la fiducia del tecnico, ripagata dalle numerose presenze nella seconda parte della stagione. Da juventino vero, la gioia per questo scudetto è ancor più grande.

RIMANDATI

MARRONE 6,5 : Poco utilizzato da Conte, dimostra comunque grandi qualità (fantastico l’assist per Giaccherini a Bergamo). Il prossimo anno merita più spazio, alla Juve.

QUAGLIARELLA 6 : Un anno difficile, poco utilizzato e obbiettivamente poco incisivo quando è stato chiamato in causa. Ma la società crede in lui e fa bene, visto quello che era riuscito a fare lo scorso anno fino a quel maledetto Juve-Parma. Il rinnovo di contratto deve essere uno stimolo in più, perché nella prossima stagione rivogliamo il nostro Eta Beta.

ESTIGARRIBIA 6 : Arrivato a sorpresa in estate dopo una straordinaria Coppa America, resta un po' incompiuto. Non si può dire che abbia deluso, ricordiamo il preziosissimo gol di Napoli, ma forse tutti noi ci aspettavamo qualcosa di più.

BORRIELLO 6 : Per lui certo l’accoglienza non è stata delle migliori e a dire il vero nemmeno le prestazioni sono state entusiasmanti, tant’è vero che sembrava certo ormai il suo ritorno a Roma a fine stagione. Ma i gol di Cesena e Novara, ma soprattutto la capacità di interpretare bene il ruolo richiesto da Conte, lasciano ancora aperti ampi spiragli di riconferma, soprattutto se la Roma abbasserà la richiesta per il riscatto.

STORARI 6 : Dopo un anno di gloria e qualche ambizione di troppo, torna al suo posto, cioè quello di vice-Buffon. Poco utilizzato in campionato, si ritaglia comunque il suo spazio di gloria in Coppa Italia, che domenica sera avrà il suo epilogo a Roma.

PADOIN 6 : Onesto giocatore, fedelissimo di Conte, per lui la gioia personale di un gol in maglia bianconera e soprattutto quella di essere Campione d’Italia.

MANNINGER s.v. : Con 2 portieroni così davanti per lui solo un anno da spettatore.

BOCCIATI

GROSSO s.v. : L’unica sua colpa è quella di non aver accettato i trasferimenti proposti dalla società, in campo 2 presenze da onesto professionista.

PAZIENZA 5,5 : A dispetto del nome, di pazienza ne ha avuta poca. Quando è sceso in campo si è comportato discretamente, ma evidentemente lui voleva avere più spazio. Forse allora è stato un tantino presuntuoso accettando di venire alla Juve, con Pirlo, Marchisio e Vidal, Pazienza va in panchina sempre!

ELIA 5 : C’erano grosse aspettative su questo talentino dei Paesi Bassi, ma evidentemente non è mai scoppiata la scintilla con Conte. Poche apparizioni, qualcuna discreta, la maggior parte no, e per lui la carriera juventina sembra già al capolinea.

KRASIC 4 : La più grande delusione dell’anno. Al suo arrivo sembrava destinato ad essere il nuovo simbolo della Juve, colui che doveva raccogliere l’eredità pesantissima di Pavel Nedved, ma con l’avvento di Conte si è sciolto come neve al sole, incapace di comprendere il modulo tattico del tecnico, si è aggirato stranito tra panchina e sempre più spesso tribuna, ed anche per lui il sogno bianconero è ormai tramontato.

FUORI CONCORSO

CONTE 10 : Standing ovation. Ho sempre creduto che lui potesse essere l’allenatore giusto per la Juve, ma nemmeno io mi sarei mai aspettato tanto al primo anno. Non solo la vittoria finale dello Scudetto, ma anche come è arrivata, giocando benissimo ed imbattuti. Grande lavoratore, uomo vincente, si è dimostrato sorprendentemente eclettico anche nel cambiare le sue radicate convinzioni. Stagione strepitosa da condividere anche con il suo staff, soprattutto per la parte atletica: pochissimi infortuni come non si vedeva da anni e anche il mito dei campi di Vinovo è stato sfatato. L’anno prossimo vedremo Conte e la Juve misurarsi con le grandi d’Europa, per ora applausi Mister e… grazie di cuore!

lunedì 7 maggio 2012

Bentornato a casa Scudetto!

CAGLIARI – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

av30_1In questi 6 anni l’ho scritto decine di volte nella mia testa questo editoriale, il primo scudetto post-calciopoli, il 30° scudetto, la terza stella. Ora che è arrivato il momento non riesco più a trovare le parole, perché questa è una grande emozione, una gioia che arriva dalla sofferenza, una vittoria che nasce quasi 6 anni fa a Rimini, in un caldo pomeriggio di fine estate. Un trionfo che è passato dal fango dei campi di provincia e dal fango che ci è stato gettato addosso, dai tanti errori commessi da una società che non era pronta a reggere le sorti della Juve, fino al ritorno di un Agnelli alla presidenza, il segnale della svolta. Da Andrea Agnelli, dopo un anno di apprendistato, è arrivata la scelta decisiva, quella di Antonio Conte, il condottiero della cavalcata trionfale di questa stagione. Quasi nessuno avrebbe scommesso su questi ragazzi ad inizio stagione, invece, dopo 37 partite senza sconfitte, questa sera lo Scudetto, che aveva abitato per troppo tempo a Milano, è finalmente tornato a casa. Grazie a tutti, in alto i cuori, festeggiamo fratelli, le parole le cercheremo domani.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un solo brivido, un tiro dalla distanza di Pinilla, e il guaio di mercoledì è già diventato un ricordo su cui sorridere.
BARZAGLI 6,5 Ennesima prestazione impeccabile.
BONUCCI 7 Qualche preziosismo di troppo, ma ormai è sempre più calato nelle vesti di regista difensivo, vedi assist a Vucinic, “alla Pirlo”.
CHIELLINI 7 Con le buone o con le cattive, ma il temuto Ibarbo non la vede mai.
LICHTSTEINER 6 Terribile testata con Pinilla, speriamo nulla di grave, comunque deve abbandonare quasi subito la gara.
VIDAL 5,5 Subito ammonito, la sua gara ne risente e dopo 2 o 3 palloni malamente persi, Conte lo sostituisce.
PIRLO 7 La tensione è alta, ma Pirlo è un maestro in queste situazioni, è lui l’uomo in più di questa Juve Campione.
MARCHISIO 6 Bada più a distruggere che a creare, ma questa sera basta così.
PEPE 7 A sua agio anche a sinistra, una vera spina nel fianco per il Cagliare, peccato non trovi il gol che avrebbe meritato.
VUCINIC 7 Non combina gran ché, ma il gol dopo 6 minuti spiana subito la partita e il resto è storia.
MATRI 5 Dispiace in una serata di festa dover bocciare qualcuno, ma la prestazione di Matri è stata davvero pessima.
     
CACERES 6 12° titolare, sostituisce perfettamente l’infortunato Lichtsteiner.
GIACCHERINI 6 Ottimo anche da interno.
BORRIELLO 6 Se non altro fa il movimento che Matri non riesce a fare, propiziando l’autorete di Canini che ci consegna definitivamente lo Scudetto.
     
CONTE 7 Non è stata una bella Juve, ma la tensione era tanta, forse un pò di paura, il traguardo così vicino e così lontano… Il capolavoro Conte l’aveva già fatto.

mercoledì 2 maggio 2012

Epic fail

JUVENTUS – LECCE   ( 1 – 1 )

S’è visto subito che non era la sera giusta. Nonostante il gol arrivato quasi subito, la Juve non era la stessa squadra vista nelle ultime partite ed anche l’infortunio dopo pochissimi minuti di De Ceglie era un cattivo presagio. Forse la stanchezza, fisica e psicologica, per le tante partite ravvicinate, per la rincorsa instancabile del Milan. Tuttavia il precoce vantaggio poteva essere gestito, non serviva stravincere questa sera, bastavano 3 punti. Tanto più quando il Lecce è rimasto in inferiorità numerica, sembrava ormai fatta. Invece il destino beffardo era dietro l’angolo, era in uno stop sbagliato di Buffon, in un pallone regalato agli avversari per un pareggio che fa malissimo. Il Milan vince facilmente contro l’Atalanta e ora è lì dietro ad un solo punto di distanza. Il destino di questo campionato è ancora nelle nostre mani, ma questa sera ci siamo giocati l’ultimo jolly, ora bisogna solo vincere per non dover sperare nei problemi altrui. Già da domenica, contro un Cagliari non ancora matematicamente salvo, dovremo mettere in campo tutto quello che abbiamo, sperando che sia sufficiente.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 4 Dispiace per Gigi, tutti possono sbagliare, tutti sbagliano, però il suo errore di questa sera è gravissimo e può costarci uno Scudetto atteso da anni.
BARZAGLI 6,5 Tutta la difesa concede pochissimo al Lecce.
BONUCCI 6,5 La ritrovata fiducia si vede nella grinta che mette in campo.
CHIELLINI 6,5 Teme la velocità degli avversari e quindi gioca sempre anticipandoli.
LICHTSTEINER 6 Più vivace delle ultime partite, manca però sempre il cross.
VIDAL 6,5 Il solito leone, però gli errori sotto porta, pur giustificabili, pesano tantissimo.
PIRLO 6 Molti errori e forse un po' di stanchezza per un giocatore che ha giocato praticamente sempre.
MARCHISIO 7 Trova il gol, forse un po' fortunosamente, coronando una grande prestazione.
DE CEGLIE s.v. Problema muscolare dopo pochissimi minuti che ci costa subito una sostituzione.
VUCINIC 5,5 Non si vede quasi mai.
QUAGLIARELLA 5,5 Sfrutta malissimo l’occasione che Conte gli concede.
     
CACERES 5,5 Nonostante sia il suo ruolo nella nazionale uruguaiana, a sinistra non sembra proprio a suo agio.
MATRI 6+ Sfiora il gol e sembra più in palla dei 2 attaccanti titolari.
DEL PIERO 6 Nel momento della paura tutti aspettavano il suo miracolo, che purtroppo però non arriva.
     
CONTE 6 Come al solito quando le cose non vanno per il verso giusto, parlando con il senno di poi, si recrimina sulle sostituzioni che potevano essere fatte prima; difficile però prevedere cosa l’aspettava dietro l’angolo.