mercoledì 21 dicembre 2011

Bianco Natale

UDINESE – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

La Juventus termina il 2011 prima ed imbattuta, questo alla fine è quello che conta. Purtroppo però dovremo condividere il primato con il Milan, ma già essere arrivati a questo risultato può sicuramente definirsi un successo, contando il fatto che abbiamo affrontato tutti gli scontri diretti in trasferta, tranne proprio quello con i rossoneri. L’ultimo di questi è stata l’insidiosa trasferta di Udine, conclusa con un pareggio a reti inviolate. I bianconeri friulani, ormai da più di un anno sono una realtà d’alta classifica e sorprendentemente si sono riconfermati anche dopo le importanti cessioni di quest’estate. Il segreto è forse da ricercare nella sagacia tattica dell’allenatore Guidolin, che è riuscito bene ad imbrigliare anche la manovra juventina, bloccando i giocatori più bravi ad impostare (Pirlo su tutti) e costringendoci a ripartire dai piedi di ferro di Chiellini. Anche noi però quest’anno abbiamo un grande allenatore in panchina, che studia le partite in modo maniacale, senza vergognarsi di modificare il proprio assetto tattico in funzione degli avversari. Così, per evitare di trovarsi in inferiorità numerica a centrocampo, Conte ripropone il 3-5-2 già visto a Napoli. La Juve in effetti ha sempre avuto in mano la partita, ma la difesa dell’Udinese è la meno battuta della Serie A, e quest’oggi ha dimostrato che questo dato non è affatto casuale. Difficilissimo per i nostri creare le occasioni da rete, colpa forse del modulo o, più probabilmente, della scarsa vena di Matri, unico vero attaccante di ruolo in campo. Il risultato alla fine non poteva che essere uno 0-0 che ci permette di mantenere sia l’imbattibilità stagionale sia il primato in classifica.

Adesso però è il momento della verità. Lo scorso anno arrivammo alla sosta natalizia (allora alla 17^ giornata, oggi alla 16^) al quarto posto con 31 punti, 5 in meno della capolista Milan. Tutto sommato non era una brutta posizione, ma purtroppo sappiamo tutti com’è poi finita. L’8 gennaio la Juve ricomincerà il suo campionato a Lecce e da lì in poi sapremo se anche quest’anno sarà l’ennesimo fuoco di paglia oppure se la Juve di Antonio Conte questa volta fa sul serio. E allora ci sarà da divertirsi.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Sempre attento e puntuale.
BARZAGLI 6,5 Impeccabile in difesa, ogni tanto si lascia prendere la mano ed avanza, rischiando in questo modo di lasciare la sua zona incustodita.
BONUCCI 6 L’Udinese teme la sua capacità di impostare il gioco e lo marca attentamente.
CHIELLINI 5,5 Quando ha il pallone tra i piedi mi vengono i brividi.
LICHTSTEINER 6 Come già dimostrato a Napoli, quando parte più avanti rende meno.
VIDAL 6,5 Inesauribile, ma commette anche molti errori.
PIRLO 6 Per lui ormai è normale avere una marcatura ad hoc, ma questa volta la gabbia di Guidolin è efficace.
MARCHISIO 7- Ancora una volta è il più pericoloso, purtroppo però, oggi la sua mira lascia a desiderare.
ESTIGARRIBIA 5,5 Conte lo apprezza per la sua duttilità, ma la sua partita di è stata votata esclusivamente al contenimento.
PEPE 6,5 Aveva iniziato la sua carriera da punta, ma non è sicuramente il ruolo in cui si esprime al meglio, tuttavia la grande generosità gli permette comunque di disputare una partita ampiamente positiva.
MATRI 5 Quando stoppa il pallone è imbarazzante, non ne azzecca una e questa sera è impreciso anche nelle conclusioni a rete.
     
QUAGLIARELLA 6,5 E’ più pericoloso lui in 20’ di Matri in 70’.
DEL PIERO 6 Regala un po' di qualità ad una squadra forse troppo “fisica”.
DE CEGLIE s.v. Rileva il boccheggiante Estigarribia.
     
CONTE 6,5 Questo modulo non convince ed anche i campi sono sembrati un po' ritardati, soprattutto la sostituzione di un impalpabile Matri. Tuttavia la preparazione della gara è stata molto curata ed abbiamo rischiato praticamente nulla in un campo difficilissimo. A volte bisogna sapersi accontentare.

domenica 18 dicembre 2011

Aria di derby

JUVENTUS – NOVARA   ( 2 – 0 )

Sicuramente non c’è la rivalità come con gli odiati granata, ma in mancanza d’altro questo è il nostro derby di quest’anno. Non c’è però nemmeno la cattiveria, il nervosismo, le difficoltà delle partite con il toro, anzi, la partita è praticamente un monologo bianconero, interrotto solo da qualche sporadica azione del Novara, rintuzzata dal solito, splendido, Buffon. Eppure la partita, che si era sbloccata subito, dopo nemmeno 4 minuti, è stato in bilico fino alla mezz’ora del secondo tempo, quando Quagliarella ha segnato un gol importante per la Juve ma soprattutto per lui. Quasi un anno esatto or sono, Fabio segnava l’ultimo bellissimo gol, al Chievo; poi nel 2011 un calvario, dal gravissimo infortunio contro il Parma alla lunga riabilitazione, le prime timorose partite, ma ora finalmente possiamo dire di aver recuperato appieno uno dei più forti attaccanti italiani.

Riconquistata la vetta della classifica, ci giocheremo la possibilità di passare il Natale in testa mercoledì prossimo, nella temibile trasferta di Udine. La Juve, che recupererà Bonucci e Vidal, sembra una squadra in grande condizione, ma dovrà risolvere il problema della concretezza sotto porta. La partita di oggi è stato un esempio, è incredibile il numero di occasioni sprecate, un po' da tutti. Non sempre gli avversari ci concederanno tanto quanto il povero Novara di oggi, le occasioni vanno sfruttate, le partite vanno chiuse, altrimenti rischiamo di essere beffati.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7 Per lunghi tratti fa più il giardiniere che il portiere, ma quando il pericolo arriva improvviso, dal cielo, lui risponde da numero 1.
LICHSTEINER 6,5 La sua spinta tremenda costringe ben presto Tesser a cambiare modulo.
BARZAGLI 6 Sovrastato da Rubino, per sua fortuna in porta c’è Buffon.
CHIELLINI 6,5 Alterna vigorose chiusure a qualche svarione, fortunatamente senza gravi conseguenze.
DE CEGLIE 6,5 Oggi c’è poco da difendere e riesce a dare il meglio in fase offensiva, compreso il bell’assist per Pepe.
MARCHISIO 6 Qualche errore di misura, ma sempre una grande presenza a centrocampo.
PIRLO 6,5 Il gioco della Juve passa sempre per i suoi magici piedi, anche se non è al 100% è sempre fondamentale.
GIACCHERINI 6,5 Ottima partita in un ruolo non abituale per lui, ma tutte quelle occasioni sciupate pesano sul giudizio.
PEPE 7,5 Spesso incontenibile per i difensori del Novara, segna il quinto(!) gol in campionato, realizza l’assist su calcio d’angolo per Quagliarella e tanto altro.
QUAGLIARELLA 7 Partita di sacrificio, al servizio della squadra, ma il gol è da centravanti vero e speriamo che serva a fargli ritrovare quella vena realizzativa che aveva dimostrato di avere lo scorso anno e che adesso ci servirebbe tanto.
DEL PIERO 5,5 Lento e impacciato nei movimenti, cerca di piazzare qualche colpo di genio, ma alla fine esce a bocca asciutta,
     
ESTIGARRIBIA 5,5 Non entra mai in partita.
MATRI 6,5 Un colpo di testa fuori di poco e un bel contropiede, non male in rapporto ai minuti giocati.
PAZIENZA 6 Fa rifiatare Pirlo, cercando di fare solo cose semplici.
     
CONTE 7- Complici le squalifiche di Bonucci e Vidal, applica un inconsueto turn-over, che ci permette di ritrovare un buon De Ceglie ma soprattutto Quagliarella. Peccato solo che non dia spazio ad Elia, che nelle ultime partite era sembrato in forma.

lunedì 12 dicembre 2011

La grinta non sempre basta

ROMA – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Restiamo fortemente aggrappati al primo posto in classifica, anche se ora è da dividere con l’Udinese, però questa sera non è stata una buona Juve. Conte ha deciso di rimpiazzare l’infortunato Vucinic con Estigarribia, un onesto giocatore che però non ha i lampi di genio del montenegrino. La squadra ha lottato come una tigre su ogni pallone, ma la qualità è clamorosamente mancata. Una buona Roma ci ha messo in difficoltà nonostante le assenze, complici anche tanti errori dei nostri giocatori. Alla fine torniamo a casa con un punto, prezioso, ancora imbattuti, ma questa volta abbiamo rischiato tantissimo, e dobbiamo ringraziare Buffon che ha parato alla grande un rigore del pupone Totti. La partita di oggi, i buoni ingressi in campo di Giaccherini ed Elia devono far riflettere Conte: la grinta non sempre basta, nel calcio la qualità alla lunga paga.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7,5 Pochi interventi, ma il rigore parato a Totti vale 1 punto… e forse qualcosa di più.
LICHTSTEINER 6 Spinge molto, ma in difesa balliamo un po'.
BARZAGLI 7 Questa sera tanto lavoro per la difesa, ma i nostri centrali tengono botta.
BONUCCI 7 Con Barzagli una coppia ormai affiatatissima.
CHIELLINI 7,5 Un gol pesantissimo, ma anche tanta grinta in difesa.
VIDAL 5 Serataccia, suo il clamoroso errore che consente alla Roma di passare subito in vantaggio, suo il fallo da rigore, si riscatta solo parzialmente con il cross da cui nasce il gol del pareggio.
PIRLO 5 Forse non è ancora recuperato dall’infortunio al ginocchio, sembra stanco, sbaglia parecchio e perde troppi palloni; questa sera la cassaforte aveva la serratura difettosa.
MARCHISIO 5,5 Dopo tante partite sotto i riflettori, una in ombra, complice anche una forte botta al costato che lo condiziona.
PEPE 5,5 Stranamente impreciso ed egoista, manca sia nell’ultimo passaggio sia nella conclusione a rete.
MATRI 5 Inguardabile, non ne azzecca una.
ESTIGARRIBIA 5,5 Tanta buona volontà ma anche molti errori, nel finale crolla stravolto dalla fatica.
     
QUAGLIARELLA 5,5 Purtroppo non ha ancora ritrovato il feeling con il gol, aveva sul piede la palla di una clamorosa vittoria.
GIACCHERINI 6,5 Velocità e dribbling, quello che mancava alla Juve.
ELIA 6,5 Conferma quello di buono che si era intravisto in Coppa Italia, spero che Conte lo riproponga molto più spesso.
     
CONTE 5,5 Questa volta sbaglia. Estigarribia non può sostituire Vucinic, altrimenti alla squadra viene a mancare quella fantasia e imprevedibilità necessarie per vincere le partite.

venerdì 9 dicembre 2011

Risolve SuperMarchisio

JUVENTUS – BOLOGNA   ( 2 – 1 ; d.t.s.)

La Coppa Italia è la nostra Champions, parole di Antonio Conte, forse un po' azzardate ma sicuramente, in mancanza di competizioni europee, oltre al campionato ci resta solo la bistrattata coppa nazionale. Nonostante ciò, il Mister applica un abbondante turn-over, com’è giusto che sia, vista la lunga lista di giocatori in attesa dell’occasione buona per mettersi in mostra. L’occasione è venuta per molti questa sera, ma non tutti l’hanno saputa sfruttare al meglio. Alcuni sono promossi a pieni voti come alternative di sicuro affidamento, ad esempio Giaccherini, che dimostra come Conte non si fosse affatto sbagliato su di lui. Buone cose si sono viste anche da Estigarribia ed Elia, mentre ancora una volta delude moltissimo Krasic, ormai quasi perduto alla causa bianconera.

Se in campo c’era la Juve B, anche il Bologna non assomigliava molto a quello di solito titolare, quindi le differenze sono rimaste invariate e si è vista una partita fotocopia di quella di campionato, con la Juve ad assediare l’area bolognese ed i rossoblù bravi a sfruttare i calci piazzati. Questa volta però il pareggio arriva al 95° minuto e fa particolarmente male, anche perché ci costringe a 30 minuti di fatica in più, di cui avremmo fatto volentieri a meno. Probabilmente però saranno solo 3 o 4 tra i giocatori in campo quest’oggi ad essere titolare nel monday night all’Olimpico, quindi, tutto sommato, un danno limitato. Anche perché nei tempi supplementari, in vantaggio numerico per l’infortunio di Pulzetti, non c’è più stata partita e la qualificazione è arrivata con l’ennesimo, straordinario, spettacolare gol di Marchisio, un giocatore che sta andando oltre ogni più rosea previsione e i cui limiti sono ancora tutti da scoprire.

 

PAGELLE  (4-3-3)

STORARI 6,5 Qualche incertezza con i piedi, ma tra i pali almeno 3 parate decisive.
SORENSEN 6 Conferma una buona affidabilità difensiva, ma sulla fascia Lichtsteiner è tutta un’altra cosa.
BARZAGLI 6,5 Insuperabile, come al solito, peccato per quell’errore che regala al Bologna l’angolo da cui nasce il pareggio.
BONUCCI 6 Partita da leader della difesa, ma Raggi era suo…
DE CEGLIE 6- Un po' incerto in difesa e anche in attacco non è che brilli particolarmente.
MARRONE 6- Qualche bel numero, ma non ha certo né la grinta di Vidal né gli inserimenti di Marchisio.
PAZIENZA 5,5 Ok fare il vice Pirlo, ma non è pronto per prendere in mano le redini del centrocampo.
GIACCHERINI 7 Adesso si capisce perché Conte abbia puntato subito su di lui, dribbling, corsa, tiro e anche un gol da applausi.
KRASIC 5 Qualche accelerazione delle sue, ma poi sciupa sempre tutto con errori francamente incomprensibili.
QUAGLIARELLA 6 Finalmente deciso nei contrasti, gli manca ancora però la precisione nelle conclusioni.
DEL PIERO 6 Incredibilmente gioca 120 minuti a 4 giorni dal brutto infortunio patito contro il Cesena; la classe è sempre quella, però ormai gioca al rallentatore, lento e prevedibile, diventa facilmente marcabile dagli avversari.
     
ELIA 6,5 Inizia maluccio, scarsa intesa con i compagni, ma poi va in crescendo, impreziosendo la gara con l’assist per Marchisio; peccato per i due errori a tu per tu con Agliardi, deve essere più “cattivo”, ma la stoffa c’è.
ESTIGARRIBIA 6+ Corsa e dribbling non gli mancano, deve migliorare nell’ultimo passaggio.
MARCHISIO 7,5 Entra lui e “spacca” la partita, propizia il vantaggio di Giaccherini e poi chiude con una magia alla Zidane. La crescita di questo ragazzo inizia a “spaventare”, in senso positivo, dove può arrivare? Probabilmente è già ora il calciatore italiano più forte, ma a questo punto per lui si aprono scenari da top player a livello mondiale. E la Juve si frega le mani con il gioiello che si trova in casa.
     
CONTE 6,5 Cambiano i giocatori e qualcosa ovviamente si perde, ma l’impronta è sempre quella, segno evidente della mano del tecnico, che ora sa di poter contare su una rosa più ampia dei soliti noti.

domenica 4 dicembre 2011

Salutate la capolista

JUVENTUS – CESENA   ( 2 – 0 )

Quanti gufi avranno smoccolato allo splendido sinistro di Marchisio? Le vittorie negli anticipi di Milan e Udinese ci hanno costretto a rispondere subito per mantenere la testa della classifica, ma la cosa si è rivelata più ardua del previsto, complice l’assurdo catenaccio messo in atto dal Cesena di Arrigoni. Sicuramente venire a giocare allo Juventus Stadium contro questa Juve è una cosa che spaventa molti, ma sinceramente mi sembra che i romagnoli abbiano esageratamente pensato solo a difendersi, come dimostrano le percentuali di possesso palla, roba da guiness. Ma forse hanno fatto bene, dal loro punto di vista, dal momento che appena hanno tentato di allungarsi un po', arrivando per la prima volta a concludere verso la porta di Buffon, sono stati subito castigati dall’ennesimo gol del Principino Marchisio, già arrivato a quota 6 in campionato!

Gli stessi gufi probabilmente erano quelli che “senza Pirlo la Juve non è niente”, ed invece, pur senza Mozart, la squadra si è comportata egregiamente. Merito di un buon Pazienza, che ha ben sostituito Andrea ma che sicuramente ha altre caratteristiche, ma merito soprattutto della squadra che ha saputo ovviare alla scontata mancanza di geometrie con una carica di aggressività ancora maggiore del solito. Questa Juve è una squadra tostissima e Conte sta iniziando pian piano ad allargare la formazione, come dimostrano anche i buonissimi inserimenti di Quagliarella e Giaccherini, molto importanti per sbloccare la partita di oggi.

Riacciuffata la vetta della classifica, la rimetteremo subito in palio nel prossimo weekend, che ci vedrà di scena lunedì sera all’Olimpico contro la Roma. Nonostante le difficoltà della squadra giallorossa, reduce dalla pesante sconfitta di Firenze, sarà un banco di prova molto difficile. Chissà se Baldini darà ancora la colpa al “sistema Moggi” per le 3 espulsioni di oggi e per le conseguenti squalifiche che arriveranno in settimana…

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 Dopo gli straordinari delle ultime partite, un pomeriggio di assoluta tranquillità.
LICHTSTEINER 6,5 Gioca quasi più da centrocampista aggiunto che da difensore, suo l’assist per il rigore su Giaccherini.
BARZAGLI 6 Impeccabile, ma i pericoli dalle sue parti sono stai davvero pochini.
BONUCCI 6 Inizia con qualche errore che fa rumoreggiare il pubblico, poi la giornata si rivela fortunatamente tranquilla.
CHIELLINI 6 Anche per lui poco lavoro dietro e molto tempo da dedicare alla fascia offensiva.
VIDAL 7+ Il migliore, è ovunque e sempre con grande qualità, oggi assist e impeccabile trasformazione del dischetto.
PAZIENZA 6,5 Difficile sostituire Pirlo, lui lo fa con umiltà e concentrazione e, alla fine, se la cava molto bene.
MARCHISIO 7 Anche se mi aspettavo che prendesse maggiormente in mano la squadra in mancanza di Pirlo, è comunque decisivo, ancora una volta, con un gol bello e fondamentale, il sesto in campionato e il record di Tardelli (8) è ormai ad un passo.
PEPE 6 Questa volta gli manca il guizzo sotto porta e non riesce a realizzare il quarto gol consecutivo.
MATRI 5 Brutta partita, poco movimento e tanti errori, anche in fase di conclusione a rete.
VUCINIC 6,5 L’unico che riesce, a tratti, a creare la superiorità numerica con i suoi dribbling; esce per infortunio, speriamo non grave.
     
QUAGLIARELLA 6,5 In grande crescita, oggi gli è mancato solo il gol, anche se a negarglielo è stato solo il testone di Lichtsteiner.
DEL PIERO s.v. Festeggia nel peggiore dei modi le 500 presenze in Serie A, con un brutto infortunio che avrebbe meritato ben altra sanzione per lo scorretto Rossi.
GIACCHERINI 7 Entra con grande verve, brillante nel dribbling, sfiora il gol dell’ex e conquista il rigore che chiude definitivamente la gara.
     
CONTE 7 Sfortunato con le sostituzioni, visti gli infortuni di Vucinic e Del Piero, meriterebbe però 8 per l’esultanza in occasione del gol di Marchisio, quando si “stampa” comicamente sui vetri della prima fila.

martedì 29 novembre 2011

La Juve non muore mai

NAPOLI – JUVENTUS   ( 3 – 3 )

Questa volta non ci abbiamo lasciato le penne al San Paolo! Dopo anni di sconfitte, finalmente siamo riusciti a strappare un pareggio che ha il sapore della vittoria, ma che sudata! Eppure non avevamo iniziato male, con le originali scelte di Conte, che per sostituire Marchisio decide di cambiare completamente modulo di gioco, passando ad un inedito 3-5-2, con Lichsteiner alzato sulla linea dei centrocampisti a destra e un ottimo Estigarribia a controllare Maggio a sinistra. Purtroppo però il cambiamento ha disorientato un po' la squadra, spesso sorpresa sul lato destro dove mancava lo svizzero. Anche lo stesso Pirlo è sembrato spaesato, tant’è che ha causato un evitabilissimo rigore. Per fortuna Hamsik, dopo aver già completato lo show-pagliacciata per il gol, ha dovuto ripetere il tiro, sparandolo in curva e facendo la figuraccia del secolo. Ma il Napoli non si è arreso e ben presto ci ha colpito con un uno-due devastante, sfruttando le incredibili ingenuità di Bonucci, che ha commesso errori che nemmeno all’oratorio si vedono più. Un colpo tremendo che avrebbe tramortito un bue, ma questa Juve ha un carattere di ferro e ad inizio ripresa ha accorciato subito le distanze con il solito Matri, ben imbeccato da un assist fantastico di Vidal. Sembrava che potevamo riprendere la gara, ma avevamo fatto i conti senza Bonucci, che per la regola del “non c’è 2 senza 3” commette la terza stupidaggine, consentendo a Pandev di realizzare la doppietta personale. Finita, anzi no, perché la Juve non muore mai e, prima Estigarribia, poi Pepe (terzo gol consecutivo), riacciuffano il pareggio, gettando nello sconforto lo “sportivissimo” (ironico) pubblico napoletano. Un pareggio che vale oro, per come è arrivato, per il campo difficile su cui è stato conquistato, per la classifica. Perché da qui alla sosta natalizia ci sono ancora quattro partite e ci aspettano ancora due trasferte durissime, a Roma e Udine, mentre i rivali del Milan avranno un calendario molto più comodo, che probabilmente gli consentirà di conquistare 12 punti. Ecco allora che il punticino di Napoli può diventare decisivo per passare le vacanze ancora in vetta alla classifica, nella speranze che al rientro non succeda come gli anni scorsi, anzi si prosegua su questa strada. Magari sperando anche che Babbo Natale ci faccia trovare sotto l’albero un difensore centrale serio, l’unico vero punto debole di questa squadra.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Incolpevole spettatore di 3 gol.
BARZAGLI 7 Ne avessimo un altro così saremmo a posto.
BONUCCI 3 Incredibile, una sciagura totale, regala 3 gol al Napoli, oltre ai soliti palloni buttati al vento.
CHIELLINI 6,5 Grande grinta, da un suo recupero nasce il gol del pareggio.
LICHTSTEINER 6 Non sembra a suo agio nel ruolo di centrocampista esterno, meglio da terzino.
VIDAL 6,5 Un assist d’oro per Matri.
PIRLO 5,5 Errore non da Pirlo quello che permette a Tagliavento di fischiare l’ennesimo rigore contro la Juve, che fortunatamente però Hamsik sbaglia.
PEPE 6,5 Meglio da esterno che da interno, ma il gol del 3-3, incluso triangolo con Fernandez, vale da solo un’ampia sufficienza.
ESTIGARRIBIA 6,5 Dimostra di poterci tranquillamente stare alla Juve, compreso l’importantissimo gol che riaccende le speranze juventine.
VUCINIC 7,5 Cambia la partita, con i suoi movimenti manda fuori fase Aronica e tutta la difesa partenopea, propiziando la splendida rimonta.
MATRI 6,5 Molti errori e un po' di nervosismo di troppo, ma quando si presenta davanti a De Sanctis non sbaglia.
     
PAZIENZA 6 A sorpresa resta in panchina ed entra solo quando c’è da difendere il prezioso pareggio.
QUAGLIARELLA s.v. Pochi minuti e tanti fischi.
DEL PIERO s.v. Il fuorigioco gli nega l’occasione di diventare l’eroe del giorno.
     
CONTE 5,5 Rivoluziona a sorpresa la squadra per ovviare all’assenza di Marchisio, ma ne paghiamo le conseguenze, perdendo le misure, soprattutto in difesa. La grinta che è riuscito a trasmettere ai suoi ragazzi ci permette di riacciuffare un insperato e preziosissimo pareggio, sperando che chi di dovere si accorga che con un difensore serio al posto di Bonucci, questa sera si vinceva a mani basse.

domenica 27 novembre 2011

Pepe rosa

LAZIO – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

L’Olimpico di Roma è stato spesso terreno di conquista per le armate bianconere, anche in annate non proprio brillanti, ma la Lazio di quest’anno è sicuramente una grande squadra e lo dimostra anche la posizione in classifica. Anche la Juve però è molto diversa da quella degli ultimi anni e lo ha confermato questa sera. Rispetto alla partita con il Palermo è stata sicuramente molto più dura, c’è stato anche bisogno di soffrire e difendersi, soprattutto ad inizio ripresa, ma alla fine ne usciamo comunque vincitori. Al di la dei 3 punti, al di la del primo posto in classifica, questa vittoria è soprattutto una grandissima iniezione di fiducia e di morale. Ogni giorno che passa la squadra è sempre più consapevole della proprio forza, sa che può battere chiunque e vincere ovunque. Sa giocare all’attacco ma sa anche difendersi, con grande umiltà e spirito di sacrificio, dai grandi campioni come Pirlo, che stringe i denti e gioca lo stesso, ai gregari come Pepe, uno che secondo molti non avrebbe dovuto nemmeno essere riscattato e che invece questa sera ha ribadito di essere una pedina fondamentale di questo straordinario gruppo.

Soli in testa alla classifica, indipendentemente dai risultati di domani, possiamo concentrarci sulla super sfida di martedì prossimo a Napoli. Sfida per la quale dovremo rinunciare a Marchisio, diffidato ed ammonito questa sera. Evidentemente il discusso rinvio della partita è stato più “fortunato” per i napoletani. Ma anche senza il nostro principino sono sicuro che questa squadra affronterà la partita con grande convinzione. Certamente non sarà facile fare risultato su un campo che negli ultimi anni è stato teatro di pesantissime sconfitte e inenarrabili torti arbitrali, ma questa è una Juve davvero nuova e diversa da quelle passate.

 

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 7,5 Ancora una volta sugli scudi, sicurissimo nell’ordinario ed eccezionale quando è chiamato agli straordinari.
LICHTSTEINER 7 Bada più a difendere che ad offendere, ma quel salvataggio su Hernanes vale come un gol.
BARZAGLI 7 Questa volta il lavoro non manca, ma Barzagli non molla niente.
BONUCCI 6,5 Bello, elegante, efficace, ma rischia di mandare in porta Rocchi con una pericolosa disattenzione.
CHIELLINI 6,5 Anche per lui questa sera più lavoro da terzino che da ala, ma difendere è il suo pane.
VIDAL 6,5 Uomo ovunque del centrocampo bianconero, fondamentale per mantenere alto il pressing.
PIRLO 7,5 Non al massimo per la botta al ginocchio, gioca ugualmente e se manteniamo la calma anche nei momenti più caldi della partita è soprattutto grazie a lui.
MARCHISIO 7 Giocatore raffinatissimo, con grinta da mediano e piedi da trequartista, sfiora il sesto gol stagionale, ma purtroppo dovrà saltare la sfida del San Paolo causa squalifica.
PEPE 7,5 Fondamentale per l’equilibrio della squadra, è il terzo attaccante che all’occorrenza fa il quarto centrocampista o il quinto difensore, realizzando pure il gol vittoria: 3 partite in 1 e alla fine esce sfinito.
MATRI 7,5 Cresce di giorno in giorno, non segna ma fa segnare, splendido l’assist di sinistro per Pepe ed anche il palo colpito, sempre con il mancino.
VUCINIC 7 Spero trovi presto il gol perché per un attaccante è importante, ma resta lo stesso un giocatore decisivo in questa Juve.
     
GIACCHERINI 6 Entra subito in partita, con buon piglio, peccato sciupi un paio di ghiotte occasioni per chiudere il match.
ESTIGARRIBIA 6 Sappiamo che ha i numeri per saltare l’uomo e far male agli avversari, ma per il momento Conte gli chiede soprattutto di difendere e lui lo fa diligentemente.
QUAGLIARELLA s.v. Pochi minuti senza spunti degni di nota.
     
CONTE 8 Questa è la Juve di Conte, plasmata ad immagine e somiglianza del suo Mister, grinta, umiltà ma anche capacità di giocare a calcio.

domenica 20 novembre 2011

Bellissima

JUVENTUS – PALERMO   ( 3 – 0 )

Finalmente torna a parlare il campo, dopo 3 settimane passate tra rinvii per “bel tempo”, sentenze, condanne ed assoluzioni, risarcimenti richiesti ed improbabili “tavoli della pace”. C’era un po' di timore nello scoprire se la Juve avesse mantenuto la stessa voglia dopo questa lunga sosta, se anche Mister Conte alla vigilia aveva paragonato la partita con il Palermo ad una finale. Evidentemente il nostro allenatore è davvero capace di caricare a molla i giocatori, perché quella che si è presentata in campo questo pomeriggio era una Juve assatanata ed i malcapitati palermitani questa volta non hanno banchettato come negli scorsi anni, ma se ne sono tornati in Sicilia con le ossa rotte. Ma oltra la grinta c'è di più, c'è la volontà di imporre il proprio gioco, di giocare sempre la palla, anche nelle situazioni più scottanti. Non si butta via un pallone e da complicati disimpegni difensivi, che fino a qualche mese va finivano in rimessa laterale, ora nascono azioni splendide, come in occasione del terzo gol firmato da Marchisio. E’ una Juve bellissima.

Giocoforza si concede qualcosa agli avversari e quest’oggi abbiamo rischiato grosso in almeno 3 occasioni, ma uno straordinario Buffon ha confermato di non essere ancora pronto per la pensione. La maggior parte dei problemi è arrivata di nuovo a causa di qualche disimpegno troppo leggero da parte di Bonucci; un difetto che il giovane centrale bianconero sembrava aver corretto, ma che oggi si è ripresentato in modo evidente, anche se non abbiam pagato dazio. E’ bello aver riagguantato la vetta della classifica, con una partita in meno, anche se il risultato della gara che manca, cioè il recuperò della sfida del San Paolo contro il Napoli, è tutt’altro che scontato. Ora però ci attende un mese fitto di impegni, a cominciare dalle prossime due complicatissime trasferte in 3 giorni, contro Lazio e, appunto, Napoli. Con alcuni giocatori chiave diffidati, come Pirlo, Marchisio, Pepe e Chiellini, sarà presto il momento di dover ricorrere alle seconde linee. Finora hanno giocato quasi sempre gli stessi, grazie anche alla mancanza di impegni infrasettimanali, tra poco avremo modo di vedere se la rosa allestita da Marotta e Paratici è all’altezza delle ambizioni. Perché in questa posizione di classifica, unica squadra imbattuta, secondo miglior attacco, seconda miglior difesa, miglior differenza reti: questi sono numeri che autorizzano a sognare e, si sa, i numeri non mentono mai!

 

PAGELLE

BUFFON 7,5 Nel giorno in cui raggiunge Combi al terzo posto della classifica presenze all time dei portieri bianconeri, festeggia con una grande prestazione e se il Palermo non ci fa male è solo merito suo.
LICHTSTEINER 7,5 L’uomo in più sulla fascia, le sue accelerazioni sono devastanti e portano scompiglio nella difesa avversaria.
BARZAGLI 6,5 Gestisce i pochi problemi con calma ed esperienza, senza commettere gli errori del suo giovane compagno.
BONUCCI 5,5 Troppi disimpegni sbagliati, il fatto che il Palermo sprechi tutto non può cancellare gli errori commessi.
CHIELLINI 7 Peccato abbia un piede solo (e nemmeno troppo raffinato) perché la prestazioni di oggi è stata davvero eccellente, suo il cross per il gol di Pepe e poi la solita grandissima grinta da gladiatore.
PIRLO 7,5 Il fatto che la Juve non butti più via nemmeno un pallone si deve soprattutto al fatto che a centrocampo ci sia sempre questo straordinario punto di riferimento, che oggi sfiora anche il suo primo gol in bianconero, colpendo un clamoroso palo.
MARCHISIO 7,5 Quinto gol, ormai i suoi sono numeri da attaccante, nonostante in campo non si dimentichi mai il lavoro duro a centrocampo; giocatore STRAORDINARIO.
PEPE 7 Ormai chi lo tocca più, gioca bene e segna pure, viva Pepe!
VIDAL 7 L’immagine stessa della Juve, assatanato su ogni pallone, non tira mai indietro la gamba e corre come un matto fino alla fine.
VUCINIC 6,5 Ci delizia con grandi giocate, ma manca ancora della concretezza necessaria sotto porta.
MATRI 7 Per lunghi tratti è irritante con quegli stop chilometrici, ma quando lo lanciano verso la porta non sbaglia mai.
     
QUAGLIARELLA 6 Bentornato, lo scorso anno fu sicuramente il miglior giocatore della Juve, ora è un dovere recuperarlo alla causa dopo il terribile infortunio.
PAZIENZA 6 Conferma di essere un giocatore di sicuro affidamento, non è certo Pirlo ne Marchisio, ma all’occorrenza può sostituirli.
DEL PIERO 6 Conte ormai lo utilizza come centravanti nei finali di gara in cui serva la sua esperienza e classe per mantenere il possesso di palla, e chissà mai che ci scappi pure il gol.
     
CONTE 8 E’ lui l’uomo della svolta, ci credevo, ci speravo, lo sognavo, il Capitano è tornato e con lui è tornata la Juve.

domenica 30 ottobre 2011

E noi vinciamo lo stesso!

INTER – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

Evidentemente le lamentele dei vari paolilli, ranieri e moratti di turno, erano davvero delle richieste di aiuto rivolte alla classe arbitrale, come ha giustamente osservato Luciano Moggi. E, a giudicare dall’arbitraggio di questa sera, le richieste sono state ascoltate: rigore ed espulsione di Castellazzi non concessi, fuorigioco inesistente di Matri lanciato a rete, ammonizioni a iosa, per non contare una serie di angoli e rimesse platealmente invertite. Ma la Juve ha vinto ugualmente, è stata più forte dell’inter e degli “errori” arbitrali, perché sul campo, vinciamo sempre noi.

Quell’enorme striscione che campeggiava nella curva interista prima della partita, evidentemente è servito solo a caricarci di più. Se c’è qualcuno che ha rubato gli scudetti, sicuramente vestiva la maglia nerazzura, come puntualmente gli abbiamo ricordato in campo. Non siamo stati perfetti, qualche sbavatura c’è stata, ma è stata una grande Juve. Come al solito poteva chiudere la partita nel primo tempo, invece il risultato era ancora in bilico all’intervallo. Questa volta però i ragazzi sono ritornati in campo molto più concentrati e hanno dimostrato di saper anche difendere con ordine e senza rischiare quasi nulla, anzi, le occasioni migliori sono state ancora nostre. Sicuramente una mano ce l’ha data quel genio seduto sulla panchina interista, che dovendo recuperare il risultato ha cercato invece di coprirsi meglio: temeva forse la goleada?

Battute le due milanesi, domenica ci toccherà andare a casa del Napoli, in quel San Paolo infuocato che negli ultimi anni è stato foriero di pesanti sconfitte. Sicuramente non sarà facile fare risultato anche lì, nonostante il vantaggio di non avere impegni in settimana, mentre i partenopei avranno la delicata sfida contro il Bayern Monaco. Per il momento godiamoci questa settimana in testa alla classifica, ancora imbattuti, con il Milan 2 punti dietro: è bello tornare a respirare quest’aria rarefatta che ha il profumo di tempi ormai troppo lontani. E vedere l’Inter ai margini della zona retrocessione, 11 punti sotto (!) non fa altro che rendere tutto ancora più piacevole.

 

PAGELLE   (4-3-3)

BUFFON 6,5 Nessun grande intervento, ma tanta sicurezza in più, soprattutto nelle uscite; tradito dalla deviazione di Bonucci sul gol di Maicon.
LICHTSTEINER 7,5 Instancabile cursore di fascia, è lui l’arma in più della Juve, è lui che fa saltare i piani (?!?) di ranieri.
BARZAGLI 6,5 Attento e preciso, da lì non si passa, pregasi riprovare da altra parte.
BONUCCI 6,5 Inizia malino, con qualche pallone perso malamente, ma nella ripresa diventa anche lui un baluardo insormontabile.
CHIELLINI 6 In grande difficoltà, anche a causa dello scarso aiuto da parte di Vucinic.
VIDAL 6,5 Sbaglia ancora troppi palloni, ma la sua grinta a centrocampo è fondamentale.
PIRLO 6 Soffre il pressing alto dell’inter e perde qualche pallone di troppo, in una zona dove è facile farsi male.
MARCHISIO 8 Da vero juventino ha un conto in sospeso con la seconda squadra di Milano e lo conferma ogni volta con prestazioni superlative e gol meravigliosi come quello di questa sera. E sono già 4.
PEPE 6 Giocatore “multiuso” (Conte dixit), non tradisce mai.
MATRI 7,5 Questa sera non segna, ma fa segnare, ed è altrettanto importante. Prestazione super.
VUCINIC 7 Nel ruolo di attaccante esterno del 4-3-3 di Conte sembra aver trovato il suo habitat naturale e questa sera segna pure un gol importantissimo.
     
ESTIGARRIBIA 6 Questa volta oltre a coprire trova anche il modo di sfiorare il gol, se non fosse per una deviazione che vedono tutti, tranne Rizzoli e il suo guardalinee.
DEL PIERO 6 Bravissimo a mantenere il possesso palla e a prendere importantissime punizioni, ma quel gol fallito malamente poteva chiudere ogni discorso.
PAZIENZA s.v. Pochi minuti.
     
CONTE 7,5 Ha creato una squadra, le ha dato un gioco, è stato capace di adattare il suo modulo alle caratteristiche dei giocatori che aveva a disposizione, ma soprattutto ha creato un gruppo unito e motivato. Insomma ha tutto per diventare in grande allenatore, anche se non mi convincono molto quei cambi…

martedì 25 ottobre 2011

Riacciuffata

JUVENTUS – FIORENTINA   ( 2 – 1 )

Dopo il primo tempo praticamente dominato dalla Juve, chi poteva pensare che avremmo vinto soffrendo fino al 94°, con Gilardino che sfiora il clamoroso pareggio all’ultimo secondo? Questa è la Juve di oggi, una squadra che a sprazzi fa vedere veramente un bel calcio, diverte e schiaccia gli avversari nella loro metà campo, ma che comunque ha ancora tanti problemi. Il modulo adottato da Conte questa sera, con 3 centrocampisti, sicuramente è quello che ha reso maggiormente, dominiamo il campo e soffriamo poco in difesa, a patto ovviamente di giocare con l’aggressività e la grinta dimostrate oggi nel primo tempo. Il rovescio della medaglia è che facciamo una fatica tremenda a segnare, ma non so se la colpa è solo del modulo oppure della scarsa precisioni dei cross e dei tiri in porta. Così succede che, dopo un primo tempo stra-dominato, all’intervallo siamo in vantaggio solo di un gol. Negli spogliatoi Mihajlovic ridisegna la Fiorentina e al rientro in campo è un’altra partita, che poteva essere già abbondantemente chiusa ed invece viene clamorosamente recuperata dai viola. Per fortuna la Juve non si disunisce, anzi, riesce a trovare una discreta reazione che porta al pareggio di Matri, il quale poi sfiora anche la terza reta. Ma abbiamo seriamente rischiato di fare un’altra frittata!

PAGELLE   (4-3-3)

STORARI 6 Una buona parata su colpo di testa di Jovetic, ma ancora parecchie incertezze nelle uscite.
LICHTSTEINER 5,5 Sfortunato in occasione del gol viola, scivola e lascia spazio a Vargas e Jovetic.
BARZAGLI 6,5 Oltre alla solita sicurezza difensiva, si esibisce in una progressione sulla fascia che ridicolizza Pasqual ma anche le nostre ali.
BONUCCI 6,5 Inizia con qualche incertezza nei rilanci, poi sblocca la gara con un gol in mischia.
CHIELLINI 6 Dopo la serata da brividi contro il Genoa, bada solo al sodo e a non commettere altri errori.
MARCHISIO 6,5 Con lui, Pirlo e Vidal, abbiamo uno dei centrocampi più forti a livello europeo.
PIRLO 5,5 Mihajlovic gli piazza una marcatura ad uomo da altri tempi, invano, ma poi Andrea esagera troppo con le finezze che rischiano di costarci caro.
VIDAL 6 Puro furore agonistico, se riesce a sbagliare qualche passaggio di meno è un fenomeno.
PEPE 6,5 Da tutto ed anche di più, non sempre con lucidità, tant’è che sbaglia 2 gol a tu per tu con Boruc, ma in tanta confusione riesce anche ad azzeccare l’assist vincente per Matri.
MATRI 7- Se imparasse a stoppare il pallone sarebbe perfetto, in ogni caso la Juve non può prescindere dal suo unico vero bomber.
VUCINIC 5,5 Gioca da esterno sinistro e lo fa anche bene, peccato abbia sempre quella flemma irritante ed anche dannosa, soprattutto quando si tratta di buttare il pallone in rete.
     
ESTIGARRIBIA 6 Oltre a recuperare palloni, dovrebbe provare anche a dribblare gli avversari, per il momento più che un ala mi sembra un terzino.
DE CEGLIE 5,5 Entra nel finale in una “strana” difesa a 5 e rischia subito di combinare un pasticcio, salvato da un fischio inventato dal pessimo arbitro Orsato.
PAZIENZA 6+ Ancora una volta dimostra di essere in grado di subentrare e inserirsi subito in partita.
     
CONTE 6 Sono convinto che questo sia lo schema su cui lavorare, 3 centrocampisti, una punta centrale ed un’altra che gioca larga sull’esterno, ma c’è ancora molto da perfezionare. Dovrebbe però imparare a fare prima e meglio i cambi.

sabato 22 ottobre 2011

Che botta

JUVENTUS – GENOA   ( 2 – 2 )

Brutta botta per le ambizioni della Juve questo pareggio. Doveva essere il momento della svolta, con 2 partite casalinghe consecutive che potevano lanciarci in vetta alla classifica, anche in vista delle seguenti 2 trasferte “difficili” contro Inter e Napoli. Invece è arrivato l’ennesimo pareggio, il quarto, secondo allo Juventus Stadium, che porta con se anche tante perplessità su questa squadra. Se è sicuramente positivo il ritorno di Matri al centro dell’attacco, le delusioni sono arrivate soprattutto da Vucinic, Storari (chiamato a sostituire l’infortunato Buffon) e Chiellini, che ha onorato malissimo la fascia di Capitano indossata quest’oggi. Abbiamo sofferto, con il Genoa che ha collezionato anche un paio di legni, ma abbiamo comunque avuto le occasione per chiudere la partita, malamente sprecate da Vucinic e soci. Sicuramente però la squadra vista questa sera non può lottare per lo scudetto, anzi, se non fosse per la poesia di Pirlo, è sembrato di vedere la stessa Juve dello scorso anno, inconcludente in attacco e insicura in difesa. E’ proprio l’ex milanista a fare la differenza, per il resto non è cambiato molto, nonostante i tanti soldi spesi, non sempre razionalmente. Ad esempio non si capisce ancora perché con tanti esterni offensivi in rosa, non ce n’è uno in grado di saltare l’uomo. Martedì ci sarà già l’occasione per il riscatto contro la Fiorentina, ma di sicuro quella di questa sera è proprio una brutta botta.

 

PAGELLE  (4-4-2)

STORARI 5 Ha la scusante di essere fuori da un pò di tempo, ma sbaglia completamente tutte le uscita, anche se nel finale evita la sconfitta con una bella parata su Jorquera.
LICHTSTEINER 5,5 Soffre anche lui e in occasione del primo gol si fa trovare troppo avanzato.
BARZAGLI 6 Il meno peggio in una difesa questa sera allo sbando.
BONUCCI 5 Bene nei disimpegni ma sul secondo gol si fa anticipare da Caracciolo e sul primo dov’era?
CHIELLINI 4 Due gol per colpa sua, come la maggior parte di quelli subiti dalla Juve quest’anno; spostato a sinistra per fare meno danni, riesce ad essere una sciagura anche lì.
PEPE 5,5 Perde malamente il pallone da cui nasce il primo gol genoano.
PIRLO 7,5 Genio puro, poesia calcistica, il vero salto di qualità rispetto allo scorso anno, vanificato da una squadra non ancora all’altezza.
MARCHISIO 6,5 Con questo modulo ha meno possibilità di inserimento, ma riesce lo stesso a propiziare il primo gol con una bella volée da fuori area.
ESTIGARRIBIA 6 Esordio dal primo minuto, tanta buona volontà, ma mi aspettavo ben altro.
VUCINIC 5 Si muove molto, ma sbaglia anche parecchio, soprattutto davanti al portiere.
MATRI 7 Quanto ci mancava un bomber di razza come lui, peccato che la sua splendida doppietta viene oscurata dal risultato negativo.
     
PAZIENZA 6+ Ingresso molto positivo, gioca con sicurezza e dimostra di essere una valida alternativa.
KRASIC 4 Adesso basta! La pazienza ha un limite, la mia è esaurita, chissà quella di Conte…
DEL PIERO s.v. Per lui hanno addirittura predisposto una telecamera personalizzata, quanta aria fritta, ma in campo si vede solo per pochi minuti.
     
CONTE 5 Continua a ruotare gli esterni ma non ha ancora trovato chi lo soddisfi davvero, tant’è che si torna a parlare di mercato; certo che questa sera è sembrato di vedere la Juve di DelNeri.

domenica 16 ottobre 2011

Andamento lento

CHIEVO – JUVENTUS   ( 0 – 0 )

Dopo le sconfitte di Inter e (soprattutto) Napoli nella giornata di ieri, avevamo un’occasione d’oro per allungare il passo, anche se dopo 6 giornate non si può certo parlare di fuga. Ma purtroppo l’abbiamo fallita, impattando ancora una volta contro una provinciale ben organizzata che ci ha diligentemente chiuso tutti gli spazi. Com’era successo a Catania, anche contro il Chievo siamo riusciti molto raramente ad essere pericolosi, nonostante un predominio territoriale nettissimo. Addirittura abbiamo rischiato di perdere, se non fosse stato per un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta da parte di Del Piero. In ogni caso sono altri 2 punti persi e, nonostante manteniamo comunque la testa della classifica in coabitazione con l’Udinese, si tratta comunque della classifica più bassa da quando sono stati introdotti i 3 punti a vittoria, quindi non proprio un passo eccezionale.

Dal punto di vista tattico il modulo 4-1-4-1, che Conte ha riproposto dopo la vittoria contro il Milan, è stato pensato per valorizzare al massimo due grandi centrocampisti come Marchisio e Vidal, ma già contro i rossoneri aveva evidenziato qualche limite in fase offensiva. Con un solo attaccante di ruolo facciamo molta fatica a tirare in porta, e se contro i rossoneri Marchisio era riuscito comunque a sbloccare la gara nei minuti finali, contro il Chievo non ce l’abbiamo fatta. Penso che, contro avversari meno forti e più orientati a difendersi, sia meglio tornare al classico 4-4-2 o 4-2-4 che dir si voglia. In effetti, quando Del Piero ha rilevato Marchisio, affiancando uno spento Vucinic in attacco, la squadra è subito diventata più pericolosa, sfiorando anche il gol con il clamoroso palo colpito dal Capitano.

Ma sulla Juve è ancora appeso il cartello “lavori in corso” e dobbiamo ancora trovare la nostra vera identità. Alcuni ruoli poi devono ancora scoprire il loro vero titolare, come ad esempio gli esterni offensivi. Se Pepe con la sua grande generosità sembra ormai intoccabile per Conte, l’altro esterno è ancora in ballottaggio. Oggi è partito titolare Krasic, ma il serbo ha di nuovo fallito l’appuntamento. Giaccherini finora è stato il meno peggio, ma è giusto che la Juve aspiri a qualcosa di più, senza offesa per nessuno. Elia è scomparso dai radar dopo la mezza partita di Catania e il promettente Estigarribia ha fatto solo oggi il suo esordio, per altro solo per pochissimi minuti. Gli impegni internazionali sicuramente rallentano il passo delle avversarie, dandoci il tempo per il rodaggio necessario, speriamo però che Conte trovi presto il bandolo della matassa e riesca così ad approfittare al meglio dei punti lasciati per strada dagli altri.

 

PAGELLE  (4-1-4-1)

BUFFON 5,5 Non sembra molto sicuro, soprattutto quando non esce sul calcio d’angolo che, se non fosse per un provvidenziale salvataggio di Del Piero, ci sarebbe costato la prima sconfitta stagionale.
LICHTSTEINER 6 Moto perpetuo, ma non sempre ha le idee chiare su cosa fare.
BARZAGLI 6,5 La retroguardia sembra aver ritrovato la solidità che ci mancava da troppo tempo.
BONUCCI 6,5 Ha ritrovato fiducia ed entusiasmo, questa è stata sicuramente la sua miglior partita, deciso in difesa e (quasi sempre) preciso nei lanci.
CHIELLINI 6 Con i suoi modi “energici” rischia grosso su Pellisier; in attacco cerca invano la via del gol sui calci piazzati.
PIRLO 6 Non la sua miglior partita e a volte rischia un po' troppo con il pallone tra i piedi, ma è comunque il punto di riferimento in ogni azione.
KRASIC 5 Giocatore spaesato, sembra davvero non capirci nulla, non sa cosa fare, quando deve accorciare, scappa, e quando deve involarsi, come sa fare lui, la passa; esce tristemente tra i fischi, dispiace, ma li merita tutti.
VIDAL 6,5 Arruffone e un po' pasticcione, ma recupera palloni in quantità industriale.
MARCHISIO 7 Ancora una volta il migliore, è il più avanzato tra i centrocampisti ed anche il più pericoloso, con un suo tiro che sfiora il palo alla destra di Sorrentino.
PEPE 6,5 E’ ovunque, anche se onestamente non sempre con la lucidità che servirebbe; giocatori come lui sono indispensabili nell’economia di una squadra, ma non devono essere da soli.
VUCINIC 5 Non la vede quasi mai, ben ingabbiato dai tanti difensori gialloblu a cui non sembra vero di avere un solo attaccante a cui fare la guardia.
     
GIACCHERINI 6 Non ci vuole molto a fare meglio di Krasic, ma per poco, un infortunio lo costringe presto a tornare in panchina.
DEL PIERO 6,5 Regala brio e pericolosità alla squadra, colpisce un palo, salva un gol sulla linea, ma quel contropiede andava finalizzato meglio…
ESTIGARRIBIA s.v. Promette molto ed io ho grande fiducia in lui, dovrebbe però aver più spazio per poter dimostra quanto vale, visto anche che la concorrenza non sembra proprio inarrivabile.
     
CONTE 5,5 Le sue scelte oggi non convincono, contro le provinciale bisogna giocare con 2 punte, anche fuori casa; probabilmente ha ragione a cambiare poco per il momento, ma i vari Quagliarella, Elia, Estigarribia, Matri, Toni, non saranno certo felici. In ogni caso il pallino del gioco è sempre nelle nostre mani, subiamo pochissimi e, almeno finora, non perdiamo.

lunedì 3 ottobre 2011

Bunga-Bunga Juve

JUVENTUS – MILAN   ( 2 – 0 )

Se questa era la partita che doveva darci delle risposte, allora la risposta è sì, la Juve c’è. Abbiamo dominato il Milan campione d’Italia, aggredendolo dal primo all’ultimo minuto, giocando meglio e non concedendo nulla, li abbiamo letteralmente presi a pallonate. E pensare che fino a pochissimi minuti dal termine eravamo ancora a reti inviolate, c’è voluto un rimpallo ed una papera di Abbiati per restituire al risultato una dimensione più appropriata rispetto a quanto si è visto in campo. E se vogliamo, è proprio qui la nota negativa della serata, con un dominio così netto la partita va chiusa prima, bisogna essere più concreti, più cinici, più cattivi sotto porta.

Conte ha riproposto, con esiti opposti, lo stesso modulo che a Catania non aveva convinto, 4-1-4-1, con Pirlo davanti alla linea dei difensori, insostituibile punto di riferimento nelle prime fasi della manovra, onde evitare i soliti lanci lunghi ed imprecisi dei nostri centrali. Linea mediana foltissima alle spalle dell’unica punta, un magistrale Mirko Vucinic, bravissimo a fare movimento per l’inserimento dei due centrocampisti Marchisio e Vidal, letale il primo, un po' più impreciso il secondo. Unica nota stonata Milos Krasic, la freccia serba sembra sempre di più un corpo estraneo in una squadra troppo rigorosa tatticamente per lui.

Lo spostamento di Chiellini a sinistra è sembrato ancora una volta l’ideale, sia per gli equilibri della Juve, sia per lo stesso Chiellini, rifrancato dopo le amnesie di Catania: Giorgione deve convincersi che quello è il suo vero ruolo. Ma questo modulo impone anche riflessioni alla società in previsione del prossimo mercato di Gennaio: serve assolutamente un centrale difensivo da alternare a Barzagli e Bonucci, mentre cosa ce ne facciamo di un altro attaccante, quando ne abbiamo 7 in rosa e ne schieriamo solo 1 per volta?

PAGELLE   (4-1-4-1)

BUFFON 6,5 Un solo intervento su un cross sbagliato di Boateng, ma decisivo, da campione.
LICHTSTEINER 6,5 Motorino inesauribile, però i cross non sono proprio precisissimi.
BARZAGLI 6,5 Festeggia la ritrovata convocazione in nazionale con la solita prestazione impeccabile, anche se davanti il Milan combina davvero poco.
BONUCCI 6 Non è sicurissimo e si vede, speriamo che ritrovi presto fiducia nei suoi mezzi.
CHIELLINI 7 A sinistra è un’ira di Dio, impeccabile nelle chiusure ed inesauribile nelle ripartenze: deve giocare lì!
PIRLO 7 Gioca contro il suo passato, la sua ex squadra fa di tutto per limitarlo, ma solo lui può fermarsi.
KRASIC 5 Spaesato, non capisce gli schemi di Conte ed è sempre fuori posto, o impara oppure spazio ad altri.
VIDAL 7 Grande giocatore, lottatore nato, peccato che stasera non inquadri mai la porta.

MARCHISIO

8

Di gol belli e importanti ne ha sempre fatti, ma quello che piace di più è la prestazione, sta imparando da un grande come Pirlo e il futuro è suo.
PEPE 7 Elemento insostituibile per Conte, copre tutta la fascia correndo sempre come un matto.
VUCINIC 7,5 Non trova il gol per sfortuna o prodezze di Abbiati, ma i suoi movimenti sono la chiave di volta della partita.
     
GIACCHERINI 6,5 Tutt’altra musica rispetto a Krasic e finalmente giochiamo in 11.
MATRI s.v. Cerca di mettere lo zampino nel gol del 2-0 e forse il suo movimento inganna il colpevole Abbiati.
PAZIENZA s.v. Benvenuto.
     
CONTE 8 Giù il cappello, una Juve così non si vedeva da anni, è stato un grande giocatore e, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà anche un grande allenatore.

domenica 25 settembre 2011

Passi indietro

CATANIA – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Secondo pareggio consecutivo per la Juve, ma se avevamo accettato di buon grado quello col Bologna, anche alla luce dell’espulsione di Vucinic e della buonissima prestazione, non si può dire altrettanto di quello odierno. A Catania abbiamo rivisto gli spettri della squadra degli ultimi 2 anni, clamorosi svarioni difensivi, avanti a testa bassa alla ricerca del pareggio lasciando scoperte praterie per i contropiedi avversari. Con un po' di buona sorte (e con l’aiuto del portiere avversario) abbiamo trovato il pareggio e non abbiamo subito altri gol, ma così non va bene.

Tanto per cominciare Conte ha sorprendentemente abbandonato l’amato 4-4-2 (o 4-2-4 che dir si voglia) adottando inizialmente un 4-2-3-1 che ha permesso finalmente di vedere in campo, tutti insieme, Vidal, Krasic ed Elia. Ma i risultati sono stati pessimi e solo quando, nel finale, siamo ritornati al collaudato modulo delle partite precedenti, si è vista una Juve quanto meno discreta. Siamo ancora in rodaggio ed è giusto che il Mister faccia tutti gli esperimenti che ritiene opportuno, ma da quel che si è visto oggi, è meglio continuare con il 4-4-2.

Dopo 3 partite a livelli stratosferici, oggi Pirlo ha giocato decisamente sottotono. E’ normale che anche lui abbia degli alti e bassi, ci mancherebbe altro, ma è purtroppo palese che quando non gira Pirlo, la Juve diventa lenta e prevedibile, la squadra degli scorsi anni. Difficile trovare una soluzione con gli uomini, perché di altri Pirlo in giro non ce ne sono, né alla Juve né altrove, bisognerà quindi studiare delle soluzioni alternative sfruttando tattica e moduli.

Alla fine siamo ancora primi in classifica, anche grazie alla penalità che mantiene la sorprendente Atalanta a 4 punti, ma questo non deve illudere nessuno. Abbiamo avuto di gran lunga in calendario più facile tra le cosiddette “grandi” ed è prevedibile un pronto recupero di Napoli, Milan ed Inter (soprattutto dopo il cambio in panchina). Già da domenica prossima avremo la possibilità di saper di più su chi siamo veramente. La partita casalinga contro il Milan campione d’Italia può darci molte risposte. Siamo veramente in grado di competere ad alti livelli oppure questo inizio di stagione è stato l’ennesimo fuoco di paglia?

PAGELLE (4-2-3-1)

BUFFON 6,5 Rimedia alla grande ai troppi svarioni difensivi che mettono a rischio la nostra porta.
LICHTSTEINER 6 Pasticcia molto in avanti, ma dietro garantisce una discreta copertura contro gli indiavolati attaccanti catanesi.
BARZAGLI 6,5 Qualche colpa sul gol ce l’ha forse anche lui, ma anche zoppo è di gran lunga il miglior difensore che abbiamo.
CHIELLINI 4 Partita scellerata, inaspettata da un difensore con la sua esperienza; si fa anticipare come un pivello da Bergessio ma soprattutto commette errori madornali che spianano più di una volta la strada verso la porta di Buffon.
GROSSO 5 D’accordo che De Ceglie non aveva convinto contro il Bologna, ma non è che Grosso sia molto meglio; il terzino sinistro è un problema a cui a gennaio bisognerà trovare soluzione sul mercato, e lascia sempre più perplessi l’affrettata cessione di Ziegler.
PIRLO 5,5 A Catania è andato il fratello scarso di Andrea, questo è un giocatore “normale”, non si può pretendere che faccia sempre il fenomeno, ma certi palloni persi sono pericolosissimi…
MARCHISIO 6- Soffre la velocità dei siciliani, si fa ammonire e rischia clamorosamente anche l’espulsione, sicuramente non una gran partita.
KRASIC 6 Il gol importantissimo (anche se un po' fortunato) e qualche entusiasmante accelerazione fanno media con i tanti errori, i palloni persi, gli stop mancati, gli assist dimenticati, insomma tutto il campionario di Milos Krasic.
VIDAL 6+ Guerriero formidabile, ma quel gol sbagliato nel finale è da riga blu; Conte modifica il centrocampo per fargli spazio, ma il suo posto è al centro, a fianco di Pirlo, o lui o Marchisio.
ELIA 5,5 Non incide molto, ma Conte lo boccia fin troppo presto; ho l’impressione che dovrà sicuramente cambiare ritmo e faticare parecchio per riguadagnarsi un posto in squadra.
MATRI 5,5 Gioca da unica punta ma combina molto poco, condizionato anche da limiti tecnici notevoli che sono evidenti negli stop e negli appoggi, anche semplici, ai compagni.
     

PEPE

7

Conte sa che di Pepe si può fidare e quindi, alle prime difficoltà, si pente subito di averlo lasciato in panca e lo manda a scaldarsi; quello che doveva essere il quinto esterno in rosa, diventa così titolare fisso, e in campo ripaga tutta la fiducia del Mister con una prestazione da 7 in pagella.
DEL PIERO 5,5 Malissimo da unica punta, meglio quando Conte decide di tornare al più famigliare 4-4-2, ma quel gol sbagliato grida vendetta.
QUAGLIARELLA 5,5 Sembra lontanissimo dal giocatore che conoscevamo, evidentemente l’infortunio lo condiziona ancora e si vede chiaramente che gioca con la paura addosso in ogni contrasto.
     
CONTE 5 Questa volta non convince, cambia modulo ma la squadra non risponde come si aspettava e quindi torna presto al passato; giusto fare gli esperimenti adesso, ma il tempo che ha a disposizione non è illimitato. I tifosi con lui sono indulgenti e gli perdonano molto, speriamo però che trovi presto la strada giusta, perché già da domenica prossima si inizia a fare sul serio.

giovedì 22 settembre 2011

Aria nuova

JUVENTUS – BOLOGNA   ( 1 – 1 )

Due punti persi in casa contro il Bologna, ma la ferocia con cui la squadra ha cercato la vittoria nel secondo tempo, in inferiorità numerica, fa capire quanto sia cambiata la Juve rispetto allo scorso anno, in cui un’espulsione voleva spesso dire subire goleade (vedi Juve-Parma). Due punti persi, ma una fiducia ritrovata, sembra davvero che Mister Conte abbia saputo trasmettere una nuova mentalità. Così si va lontano.

PAGELLE (4-2-4)

BUFFON 6,5 Rimedia allo svarione di De Ceglie ma nulla può sul colpo di testa di Portanova, abile con i piedi a gestire il pallone.
LICHTSTEINER 6,5 Motorino inesauribile sulla corsia destra.
BARZAGLI 6 Ormai è una sicurezza.
CHIELLINI 5,5 Soffre Portanova sui calci piazzati ed alla fine capitola.
DE CEGLIE 4,5 Inaccettabile l’errore dal quale scaturisce l’angolo del gol, ma anche il resto della partita è costellato di errori.
PIRLO 7,5 Anima, cuore e mente della Juve, è lui a guidare l’assalto alla ricerca della vittoria.
MARCHISIO 6 Lotta come un mastino, ma ancora una volta finisce con la lingua penzoloni.
KRASIC 6 Vuole dimostrare di meritare la maglia da titolare e finisce col combinare poco o nulla, perché il campo finisce…
DEL PIERO 6 Sfiora il gol “alla Del Piero”, poi l’inferiorità numerica fanno preferire a Conte la gioventù di Matri.
VUCINIC 5 Buon inizio, bel gol, tutto rovinato da un’espulsione sciagurata che ci costa 2 punti.
PEPE 6 Ci vorrebbe un altro passo per superare la Maginot bolognese.
     
MATRI 6 Bravo a far salire la squadra, ma i piedi sono quelli che sono.
GIACCHERINI 6,5 Stavolta mi piace, entra lui e il ritmo si alza, anche se nel finale combina un pò di pasticci.
VIDAL 5,5 Da terzino sinistro proprio non convince.
     
CONTE 6,5 La squadra ha una mentalità vincente, bisogna dargliene atto, anche se la formazione e qualche cambio lasciano perplessi.

domenica 18 settembre 2011

La signora che sa anche soffrire

SIENA – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Se domenica scorsa fu una vittoria ottenuta dominando gli avversari, oggi la Juve ha dimostrato di saper vincere anche soffrendo, contro un avversario ben disposto tatticamente, che ci ha lasciato davvero pochissimi spazi. Bene per i 3 preziosi punti, ottenuti su un campo che sarà difficile per molti, ma soprattutto sono contento di come la squadra ha saputo gestire il minimo vantaggio. L’anno scorso una partita del genere l’avremmo probabilmente pareggiato o addirittura persa, oggi siamo riusciti a portare a casa la vittoria, con grande determinazione ed un anche un po' di cinismo: bentornata Signora Omicidi.

E pensare che all’inizio, come già domenica scorsa, non ero molto d’accordo con le scelte di Conte. Se l’inserimento di Grosso al posto dello squalificato De Ceglie ci poteva stare, sinceramente non condividevo la scelta di schierare ancora Pepe e Giaccherini sulle fasce, lasciando nuovamente in panchina Elia e Krasic, ed addirittura non convocando Estigarribia, che aveva favorevolmente impressionato nell’amichevole con il Notts County. La partita poi sembrava quasi darmi ragione, quando proprio i 3 peggiori in campo hanno confezionato una splendida azione: Giaccherini, Vucinic, Matri, gol, partita, incontro. Non saremo stati spettacolari come contro il Parma, ma il risultato è stato lo stesso. I media, dopo aver definito “troppo facile” la sfida con gli emiliani (che però oggi hanno vinto contro il Chievo e tanto scarsi non sono…) ora sicuramente diranno che servono test più importanti per la Juve, ed hanno ragione. Intanto però godiamoci questo ritrovato entusiasmo ed assaporiamo di nuovo l’aria che si respira in testa alla classifica, con la consapevolezza di poter ancora migliorare molto, soprattutto scorrendo la lista dei giocatori rimasti in panchina e in tribuna.

PAGELLE (4-4-2)

BUFFON 6 Quest’anno la difesa gli garantisce delle domeniche molto più tranquille, che però lui rischia di complicarsi con un’assurda e rischiosissima uscita palla al piede.
LICHTSTEINER 6,5 Garantisce sicurezza in difesa e non fa mai mancare l’apporto in fase di spinta.
BARZAGLI 6,5 Qualche svarione nei rinvii a cui rimedia prontamente con prodigiosi recuperi, se evita i primi sarebbe perfetto.
CHIELLINI 6 Un po' troppo ruvido, non sembra sicurissimo, esce per precauzione.
GROSSO 6,5 Come l’anno scorso, sembrava ormai ai margini della rosa, ma quanto c’è bisogno di lui, non delude mai.
PEPE 6 Generoso come sempre, non si può chiedergli anche lo spunto del fuoriclasse, che non ha.

PIRLO

7

Ancora una volta il migliore in campo, anche se non confeziona assist come contro il Parma è sempre lui il fulcro della manovra e, sorprendentemente, si rivela bravissimo anche in interdizione.
MARCHISIO 6,5 Si integra alla perfezione con Pirlo, anche se finisce la partita col fiato corto.
GIACCHERINI 5,5 Non ci siamo, azione del gol a parte, passa sempre il pallone indietro invece di fare quello che un’ala deve fare, cioè saltare l’uomo, creare superiorità numerica e servire le punte.
VUCINIC 5,5 Anche per lui oltre all’azione del gol c’è davvero poco.
MATRI 6 Bravo a smarcarsi e segnare su uno dei pochissimi palloni che riceve, ma se gioca così sarà dura conservare il posto da titolare, vista l’agguerrita concorrenza là davanti.
     
VIDAL 6,5 Sbaglia un gol clamoroso, ma ha un dinamismo e una personalità incredibili, penso che Conte dovrà inventarsi un modo per farlo coesistere con Pirlo e Marchisio, perché un giocatore del genere non può stare in panchina.
BONUCCI 6 Dopo aver perso il posto a favore di Barzagli, cerca di riconquistare la fiducia di Conte giocando uno spezzone di partita al posto di Chiellini, cercando di fare solo le cose semplici, senza sbagliare.
DEL PIERO 6 Gioca da prima punta “anomala” al posto dell’acciaccato Matri, piazzando un buon assist per Vidal, che purtroppo spreca malamente.
     
CONTE 7 Non condivido alcune sue scelte sui giocatori, ma è innegabile che la mano dell’allenatore si vede, nella mentalità vincente e nella ritrovata solidità difensiva.