domenica 19 maggio 2013

Liberi tutti

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 3 – 2 )

Ultima partita dell’anno, senza più niente da dire. Non è mai bello chiudere con una sconfitta, ma questa è davvero indolore. Per cercare stimoli si è dovuto ricorrere alle statistiche, vanamente. La partita per altro, è stata pesantemente condizionata, oltre che dall’ampio turn-over, dalle scellerate decisioni dell’arbitro Gervasoni, quello di Catania-Juve, uno che speriamo di non ritrovare più sul nostro cammino il prossimo anno. Sconfitta indolore per tutti tranne che il povero Bendtner, davvero sfigatissimo, che nei pochi minuti che finalmente Conte gli concede, trova il modo di farsi male in modo piuttosto grave, visto che probabilmente si è fratturato il polso sinistro. La Juve, che aveva già fatto tutte le sostituzioni, finisce la partita in 10 e per il danese si chiude la parentesi juventina in modo inglorioso, peccato, forse poteva fare meglio.

Ora, mentre i calciatori se ne vanno tutti in vacanza (tranne quelli che parteciperanno alla Confederation Cup in Brasile), per noi tifosi inizia la fiera dei sogni, il calciomercato, pronti ad esultare per un nuovo acquisto o maledire la società per una cessione, consapevoli che il campo, l’anno prossimo, potrebbe smentire ogni nostra certezza, come spesso accade. Dopo le ultime estati, passate nella vana attesa del famigerato “top player”, mai arrivato, evito inutili illusioni. Il carosello dei nomi è già partito, da Higuain a Tevez, da Jovetic a Sanchez, ma le delusioni degli anni passati mi mettono in guardia da facili entusiasmi. Certo, le delusioni del mercato sono state compensate dalle grandi soddisfazioni delle vittorie sul campo, ma, come dice Conte, l’asticella si alza sempre più, e se il prossimo anno vogliamo cercare di vincere anche in Europa, servono i grandi giocatori. Non mi illudo, ma se Carlito l’Apache…

Occhiolino

PAGELLE  (3-5-2)

STORARI 5,5 Non è facile giocare poco, soprattutto per un portiere, ma certo non trasmette molta sicurezza.
CACERES 6 Si conferma all’altezza dei titolari, e non è roba da poco.
BONUCCI 5,5 Senza la giusta concentrazione rischia la figuraccia.
CHIELLINI 7 Lotta, litiga, sfiora il gol, lui è quello che non molla mai.
ISLA 5,5 Si propone spesso, ma sbaglia quasi tutti i cross e non cerca mai di saltare l’uomo. Rivedibile anche in difesa.
PADOIN 5,5 Sbaglia un gol davvero facile facile.
PIRLO 6,5 Perfetto il lancio per Quagliarella per l’illusorio 1-0, quando non è marcato in modo asfissiante diventa micidiale con i suoi assist.
GIACCHERINI 6,5 Gol simile a quello realizzato all’andata nella stessa porta, però contro il Genoa, anche per lui una conferma di grande affidabilità.
DE CEGLIE 6- Mi spiace ma lì serve altro.
GIOVINCO 6 Qualche pregevole tocco, un assist d’oro sprecato da Padoin, ma quando tira in porta ricorda il peggior Diego.
QUAGLIARELLA 6,5 Sicuramente il più pericoloso dei nostri, anche se sembra giocare con una certa sufficienza, che non mi piace, quella che potrebbe essere stata la sua ultima partita in bianconero.
     
LICHSTEINER 6 Meglio di Isla, ma non ci voleva molto…
BENDTNER s.v. Non so proprio cosa dire, al primo tentativo di toccare un pallone si infortuna gravemente (per altro era rigore). In bocca al lupo danesone.
RUBINHO s.v. La soddisfazione anche per lui di esordire con la maglia della Juve.
     
CONTE 6 Cerca di spronare la squadra ma effettivamente è difficile trovare la concentrazione in giornate come questa. Ci rivediamo il prossimo anno, grande Mister.

domenica 12 maggio 2013

Il pagellone

Ieri pomeriggio allo Juventus Stadium si è celebrata la vittoria del campionato, conquistata matematicamente già domenica scorsa contro il Palermo, con tanto di consegna del trofeo e giro di campo. C’è stata anche una partita, contro il Cagliari, finita sull’1-1 con le reti di Ibarbo e Vucinic, sulla quale però non vale la pena di soffermarsi più di tanto. Inutile dare dei giudizi su di una partita che non aveva più nulla da dire, se non cercare record buoni solo per le statistiche. Ne approfitto invece per tirare le somme di una intera stagione, quella che ci ha portato il secondo scudetto consecutivo, il 31° della storia bianconera, ma che ha anche sancito il nostro ritorno a pieno titolo tra le top 10 europee. Ecco le pagelle di tutti i protagonisti:

VIDAL   10

Protagonista assoluto di questa stagione, capocannoniere della squadra con 15 reti pur giocando a centrocampo, è lui il vero top player bianconero, conteso a suon di offerte milionarie da tutte le migliori squadre europee, ma, bada ben Marotta, Arturo non si tocca!

POGBA   9,5

Arrivato come giovane promessa a metà tra primavera e prima squadra è esploso in modo devastante, costringendo Conte a rivedere il suo collaudato modulo per far spazio al talento francese. Il futuro è tutto suo, potenzialmente può diventare un fuoriclasse assoluto, l’unico limite? Un procuratore molto sensibile al richiamo del denaro.

BARZAGLI   9.5

Incredibile questo giocatore, dimenticato in Germania, acquistato per un tozzo di pane, è ormai da 2 stagioni e mezza il miglior difensore italiano. Sicuro, è insuperabile per qualsiasi avversario, indistruttibile (48 presenze!), uno dei migliori colpi della gestione Marotta.

BONUCCI   9

Giocatore trasformato da Conte, che ha utilizzato la sua grande tecnica per renderlo il vero regista arretrato della squadra, cosa ancor più utile dato che Pirlo viene ormai costantemente controllato a vista. Ogni tanto si lascia ancora andare a qualche eccesso di sicurezza, ma erano anni che non vedevo un difensore tanto elegante.

CHIELLINI   8,5

Tormentato da alcuni problemi fisici ha collezionato “solo” 31 presenze, tra campionato e Champions, realizzando un gol, ma importantissimo, nel pareggio al San Paolo. E’ stato il solito gladiatore indomabile, tutto fisico e irruenza, anche se ogni tanto esagera un pochino.

MARCHISIO   8,5

Ancora una grande stagione per il principino bianconero, gli manca qualche gol rispetto allo scorso campionato ma comunque il rendimento si è mantenuto ad altissimi livelli, ed anche per lui c’è la fila di richieste sulla scrivania di Marotta.

BUFFON   8

Capitano a tutti gli effetti dopo l’addio di Del Piero, è stato il leader della difesa meno battuta del campionato. Non si ricordano salvataggi miracolosi perché non ce ne è mai stato bisogno.

PIRLO   8

Quasi sempre marcato ad uomo, è stato meno incisivo dello scorso campionato. Tutti lo conoscono, tutti lo temono, tutti studiano un sistema per limitarlo, ma Pirlo è sempre Pirlo.

VUCINIC   8

Di gran lunga il nostro miglior attaccante, non solo per il numero di reti realizzate (14) ma anche per la qualità delle prestazioni. Purtroppo però la sua proverbiale discontinuità è un limite a cui non riesce a porre rimedio e che probabilmente gli impedisce di fare il definitivo salto di qualità tra campione e fuoriclasse.

ASAMOAH   7,5

Inizio di stagione devastante, conquista subito la maglia da titolare con prestazioni esaltanti e gol importanti, nessuno si aspettava tanto da lui. Poi arriva la Coppa d’Africa e al ritorno è un altro giocatore, facendo sorgere qualche dubbio: solo stanchezza per una stagione durissima oppure siamo di fronte ad un Krasic 2.0? Non è che, esaurito l’entusiasmo iniziale, ora resti pochino? Non è che gli avversari ormai lo conoscano ed il suo repertorio è piuttosto limitato? Giocatore in comproprietà con l’Udinese, merita sicuramente la conferma, ma deve ancora convincere pienamente.

LICHTSTEINER   7,5

Macina chilometri sulla fascia destra, ma lui è un terzino più che un centrocampista e la differenza si vede nella qualità degli inserimenti, nel fatto che non salti mai l’avversario ed anche i cross non sono sempre precisissimi. Ottimo giocatore, ma forse la Juve avrebbe bisogno di qualcosa di più in quel ruolo.

GIOVINCO   7

C’erano molte attese per il suo ritorno, con gli scettici che lo considerano troppo leggero per poter giocare a questi livelli e gli ottimisti che sperano di scoprire già in casa il nuovo Messi. No, non è di certo Messi, ma non è nemmeno tanto scarso quanto alcuni sostengono. E’ un buonissimo giocatore, di grande tecnica, che nella rosa della Juve ci può benissimo stare. Forse un po' fragile caratterialmente, di certo non l’hanno aiutato i fischi e i mugugni a cui è costantemente esposto ad ogni minimo errore.

QUAGLIARELLA   6,5

La sua è stata una stagione da protagonista soprattutto in Champions League, dove con 4 reti è il nostro miglior marcatore. Giocatore di indubbie qualità, soffre forse un po' il turn-over imposto da Conte là davanti. Purtroppo per lui la Juve deve aspirare a qualcosa di più, ed è probabile che in estate venga messo sul mercato.

GIACCHERINI   6,5

L’esplosione di Pogba gli ha tolto il ruolo di prima alternativa a centrocampo e quindi un po' di spazio, ma da vero professionista ha continuato a lavorare con serietà ed impegno, e nel finale di campionato è tornato protagonista, come nel gol vittoria a tempo scaduto contro il Catania, un gol che vale uno scudetto.

CACERES   6,5

Giocatore a mio avviso importante, ha la sfortuna di trovarsi davanti tre colossi come Barzagli, Bonucci e Chiellini. Difficile trovare spazio ed anche il destino ci ha messo lo zampino, con il brutto incidente stradale che lo ha tenuto lontano dai campi nell’ultimo periodo. Spero tanto rimanga alla Juve perché credo molto in lui.

PELUSO   6,5

Arrivato a gennaio per tamponare l’assenza a sinistra di Chiellini ed Asamoah, viene gettato nella mischia forse con troppa fretta ed il suo debutto in bianconero è da brividi. Però non demorde e si ritaglia comunque un ruolo importante in questa stagione, come nell’ottima prova disputata a Glasgow in Champions.

MARRONE   6,5

A centrocampo c’è affollamento, così Conte lo re-inventa difensore centrale, alternativa nel ruolo di regista arretrato a Bonucci, ma anche qui trova poco spazio. Possibile che il prossimo anno cerchi il modo di giocare di più da altre parti, ma è importante che la Juve conservi il controllo di questo talentuoso e promettente giocatore.

MATRI   6,5

Alla fine riesce comunque a realizzare 10 reti anche se il suo impiego quest’anno è stato molto limitato. Purtroppo fatica a fare il lavoro che Conte chiede agli attaccanti, cioè difendere palla e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. E’ un discreto giocatore e farebbe bene in molte squadre, ma forse la Juve non è la sua dimensione.

PADOIN   6

Classico rincalzo, sempre pronto all’occorrenza, più di tanto non può dare, ma anche sotto un certo livello non va mai e Conte adora questo tipo di giocatori su cui può sempre fare affidamento.

STORARI   6

Buffon è stato indistruttibile e per Storari c’è stato poco spazio, ma sembra aver accettato di buon grado il ruolo di secondo di uno dei migliori portieri di tutti i tempo, ed anche per lui c’è la gloria del secondo scudetto.

DE CEGLIE   5,5

Tanti infortuni e qualche brutta prestazione, il Mister perde la fiducia in lui e finisce ai margini della rosa, superato da Asamoah ma anche da Peluso.

ISLA   5,5

Doveva essere l’alternativa ideale a Pepe, aveva destato grande impressione ad Udine ed è stato pagato molto, ma arriva da un bruttissimo infortunio che lo ha sicuramente condizionato. Ciononostante ci si aspettava qualcosa di più da lui ed ora sorge il dubbio se continuare a dargli fiducia ancora per la prossima stagione.

LUCIO   5

Poteva essere un’alternativa importante in difesa, invece non si è accontentato del poco spazio a disposizione, pretendeva chissà cosa ed ha preferito tornare in Brasile, ma anche lì le cronache non è che narrino le sue gloriose gesta…

BENDTNER   5

Forse sono un inguaribile ottimista, ma mi aspettavo molto di più da lui. D’accordo, ha avuto pochissimo spazio (e forse non serviva nemmeno acquistarlo), ma è stato più protagonista delle cronache mondane che di quelle sportive.

ANELKA   s.v.

D’accordo, è costato poco, ma che senso ha avuto il suo acquisto?

PEPE   s.v.

Stagione incredibile, si infortuna nella prima partita, la Supercoppa Italiana a Pechino, e poi non lo rivediamo più. Si infila in un calvario di ricadute, riabilitazione e di nuovo ricadute, fino a quando (forse tardivamente) si decide per l’intervento chirurgico che dovrebbe restituircelo come nuovo (speriamo) per la prossima stagione. Senza di lui Conte non ha quasi mai rischiato il 4-3-3, quindi il recupero di Pepe è fondamentale per poter variare i nostri schemi.

CONTE   10+

Ultimo, ma non ultimo, il nostro Mister Conte, che merita un discorso a parte. Diciamolo chiaramente, se ora siamo qui a festeggiare è gran parte merito suo e di chi l’ha voluto alla guida della Juve, cioè il nostro Presidente Andrea. Conte è il vero valore aggiunto, fenomenale nella gestione del gruppo, nella motivazione dei singoli, ma anche nella pianificazione tattica. Tutti sono entusiasti di lui, come si evince dalla numerose testimonianze dei suoi giocatori. Più entusiasti ancora i tifosi, che già lo adoravano da calciatore ed ora quasi lo santificano. Ovvio che su un personaggio del genere non possono non cadere gli occhi dei più grandi club europei, che lo tentano a suon di milioni e di promesse. Io sono convinto però che Conte non voglia andarsene, lui ama la Juve come noi e forse più di noi. Semmai detesta esser considerato un allenatore “buono solo per la Juve”. Ma proprio perché ama questa società non sopporta vederla sconfitta e farà di tutto perché ciò non accada. Sa che c’è bisogno di giocatori nuovi ed importanti, sa che tutti chiederanno sempre di più. Per questo le uscite delle ultime settimana, destinate più alla proprietà che non alla dirigenza della Juve. Sono certo che lui sarebbe disposto anche ad andare fino in fondo e lasciare, per il bene della Juve, ma sono altrettanto certo che non lo lasceranno andare. Non possiamo permettercelo, la Juve ha bisogno di lui, a qualsiasi costo.

domenica 5 maggio 2013

31

JUVENTUS – PALERMO   ( 1 – 0 )

Questa data ha davvero qualcosa di speciale per noi juventini. Ci ricorda uno degli scudetti più belli, 11 anni fa, ed oggi, ancora il 5 maggio, siamo per la seconda volta consecutiva Campioni d’Italia. Il titolo numero 31, con buona pace di tutti i rosiconi delle varie trasmissioni tv che continuano a sottolineare il 29, una barzelletta a cui ormai credono solo gli interisti e quelli della FIGC. Un campionato dominato dall’inizio alla fine, vinto con 3 giornate d’anticipo, nonostante l’impegno della Champions League che secondo alcuni avrebbe dovuto frenarci. Ma quella di Mister Conte è una macchina perfetta, che ha aggiunto Asamoah e Pogba ad una squadra già fantastica lo scorso anno. A livello europeo dobbiamo ancora crescere, ma in Italia, al momento, non abbiamo rivali.

Oggi serviva 1 solo punto, ne sono arrivati 3 dopo una partita assolutamente dominata, contro un avversario in piena lotta salvezza, che ha difeso strenuamente la propria area di rigore. A dire il vero la Juve è sembrata un po' meno “cattiva” del solito, a volte leziosa, forse l’aria della festa ha distratto comprensibilmente i ragazzi. Il gol vittoria è arrivato con un rigore, forse un po' generoso, realizzato dal bomber stagionale, Arturo Vidal, il vero top player della Juve. Poi spazio alla festa, negli spogliatoi, per colpa la solita stupida invasione di campo che, per la gioia di pochi, sacrifica la voglia di tutti di vedere i nostri idoli festeggiare.

Ma chi vive di Juve, sa che da domani mattina si comincerà già a pensare al prossimo anno, a come cercare di rivincere in Italia e soprattutto a come cercare di fare altrettanto anche in Europa. E’ questo che forse tormenta le notti di Antonio Conte, la consapevolezza che alla prima sconfitta tutte le vittorie saranno dimenticate per far spazio alle inevitabile critiche. Antonio sa che per ripetersi occorreranno degli interventi importanti sul mercato, ma sa anche che dalla proprietà sono già arrivati richiami al rispetto del bilancio. Fa bene Conte a “spingere” la società ad investire, l’importante però è che si investa bene, soprattutto quando i soldi non sono tantissimi. Ma ci sarà un tempo per il mercato, oggi è il tempo della festa, siamo CAMPIONI D’ITALIA!

PAGELLE  (3-5-1-1)

BUFFON 6 Per gran parte della partita inoperoso, solo Miccoli gli procura un brivido con un gran destro che si stampa sul palo.
BARZAGLI 6,5 Un muro invalicabile per gli avversari.
BONUCCI 6 Si concede qualche leziosità che gli fa guadagnare gli applausi di tutto il pubblico.
CHIELLINI 6,5 Partitone a tutto campo, sempre presente anche nella metà campo avversaria, solo un’incertezza quando gli sfugge lo sgusciante Miccoli.
LICHTSTEINER 6 Si muove a memoria, la fascia destra è il suo regno, ma di cross buoni ne produce pochini.
VIDAL 7 Il migliore in campo, dal dischetto è una sentenza ed ora è il capocannoniere bianconero.
PIRLO 6 Oggi non ha avuto marcature particolari ed ha potuto dirigere l’orchestra liberamente.
POGBA 6,5 Numeri alla Zidane, recuperi palla alla Vieira, difetta ancora un po' di precisione negli appoggi; poi fa una cazzata e si becca un rosso sacrosanto: crescerà.
ASAMOAH 6,5 La miglior partita dopo la coppa d’Africa, ma sarà merito suo o demerito dell’approssimativo Nelson?
MARCHISIO 6 Continuo a pensare che in questo ruolo proprio non ci azzecca.
VUCINIC 5,5 Anche lui, da punta unica, finisce con l’essere inoffensivo.
     
PADOIN 6 Rileva Lichsteiner, badando più che altro a difendere.
PELUSO 6 Sostituisce molto bene l’infortunato Asamoah.
QUAGLIARELLA 6 Cerca il gol con grande voglia, solo la traversa lo ferma.
     
CONTE 6 Bravo a mantenere la squadra concentrata mentre tutto attorno si preparava la festa, continuo però ad avere grossi dubbi su questo modulo.

mercoledì 1 maggio 2013

Nella testa di Conte

Con il 31° scudetto ormai ad un passo, è lecito già lasciarsi andare ed immaginare quello che ci aspetterà il prossimo anno. Soprattutto mi ha incuriosito il fatto che il nostro grande Mister Conte insista nell’ultimo periodo con il modulo 3-5-1-1, un modulo apparentemente più “coperto”, anche in partite che non richiederebbero tutte questa cautele. Perché Dunque Conte insiste? Io mi sono fatto una mia personalissima idea, cioè quella che il Mister, con il titolo ormai virtualmente conquistato, stia facendo delle prove per il prossimo anno. Io penso che 8/11 della squadra siano già fatti nella sua testa. Il portiere ovviamente non si discute, Buffon, i 3 difensori titolari (Barzagli, Bonucci e Chiellini) hanno dimostrato solidità ed affiatamento e sono quindi intoccabili, e a centrocampo, ai 3 pilastri dello scorso campionato (Vidal, Pirlo e Marchisio), si è aggiunto Pogba. Il giovane francese si è dimostrato talento di classe superiore e ormai non è più possibile lasciarlo fuori, deve giocare. Nella speranza che nessuna cessione eccellente venga fatta (come credo), l’inserimento di Pogba comporta il cambiamento di modulo, come già avvenne lo scorso anno, quando per far spazio all’incontenibile Vidal, Conte sacrificò il suo amato 4-2-4 per passare prima al 4-3-3 e poi al 3-5-2 che ci ha accompagnato anche per tutta questa stagione. Ora da 3 centrocampisti passiamo a 4, ed i restanti 3/11 della squadra tipo verranno scelti in funzione di quanto vorrà fare Conte. Io ho ipotizzato 2 scenari.

3-5-1-1

In questo caso il modulo sarebbe proprio quello utilizzato in queste ultime giornate, con due esterni di centrocampo (Lichsteiner a destra e Asamoah a sinistra) e una sola punta di ruolo. Ma se così fosse questa punta non può essere il (troppo) discontinuo Vucinic, dovrà essere un giocatore capace di fare reparto da solo, di segnare e far segnare, facilitando gli inserimenti dei nostri prolifici centrocampisti. Chi impersona meglio di tutti questa tipologia di giocatore se non proprio Ibrahimovic, di cui molto parlano i giornali in queste settimane, accostandolo proprio alla Vecchia Signora. Inoltre sarebbe sicuramente necessario l’acquisto in un altro centrocampista centrale di valore per garantire il giusto ricambio in una stagione che sarà lunga e faticosa, una buona idea sarebbe il bravo Poli della Sampdoria, a cui siamo già stati molto vicini nella sessione di gennaio del mercato. Una formazione tipo potrebbe quindi essere la seguente:

    BUFFON    
  (STORARI)  
  BARZAGLI BONUCCI CHIELLINI  
  (CACERES) (MARRONE) (PELUSO)  
LICHSTEINER VIDAL PIRLO POGBA ASAMOAH
(PEPE) (PADOIN) (POLI) (GIACCHERINI) (DE CEGLIE)
    MARCHISIO    
    (GIOVINCO)    
    IBRAHIMOVIC    
    (LLORENTE)
(VUCINIC)    

Facendo quattro conti, con le quotazione del sito transfermarkt.it, il bilancio tra acquisti e cessioni potrebbe essere più o meno il seguente, con un saldo negativo di 26 milioni di Euro:

CESSIONI: € mln ACQUISTI: € mln

ISLA (metà)

7   LLORENTE 0

QUAGLIARELLA

12   IBRAHIMOVIC 35

MATRI

11   POLI 7,5

ANELKA

0   riscatto ASAMOAH 9

BENDTNER

0   riscatto PELUSO 4,5
TOTALE: 30   TOTALE: 56

Ma questa soluzione mi lascia abbastanza perplesso, per diversi motivi:

  1. Marchisio non è un trequartista e non rende al meglio in quel ruolo
  2. Cosa abbiamo preso a fare LLorente? la riserva di Ibra?
  3. La qualità sulle fasce è ancora troppo scarsa

3-4-3

Esiste però una soluzione alternativa che mi stuzzica molto e che spero faccia lo stesso con Conte e i nostri dirigenti. Si basa su un presupposto non così scontato, cioè il recupero di Pepe e/o Isla, due elementi che, per motivi diversi, quest’anno sono stati pressoché inesistenti. Lasciando inalterata la difesa a 3, schierando tutti e 4 i centrocampisti, si può pensare ad un attacco a 3 in cui l’esterno di destra sia un giocatore eclettico, generoso in fase di copertura ed all’occorrenza in grado di scendere sulla linea dei centrocampisti o addirittura dei difensori, caratteristiche che ha Pepe (se finalmente recupera dal suo infinito infortunio) e che dovrebbe avere anche Isla, anche se con la maglia della Juve non lo ha ancora dimostrato. La punta centrale potrebbe essere un giocatore in grado di essere il punto di riferimento, bravo a venire incontro, difendere il pallone e favorire gli inserimenti dei centrocampisti, ma che all’occorrenza può diventare pure il finalizzatore dell’azione. In questo caso il candidato ideale l’abbiamo già preso, lo spagnolo Llorente acquistato a parametro 0 dal Bilbao. Infine completerebbe il trio offensivo un esterno sinistro d’attacco, che dovrà garantire fantasia, qualità e gol, magari meritandosi quella maglia numero 10 che è ancora vacante. In questi giorni è stato affiancato alla Juve il nome di Robben, un giocatore non costosissimo ma che potrebbe ricoprire bene quel ruolo. Altri nomi papabili potrebbero essere Jovetic, Sanchez, Nani (anch’essi tutti presenti nella lista della spesa bianconera), ma il sogno, almeno per me, sarebbe Suarez. Nel caso il prescelto fosse Robben (sicuramente il più abbordabile), vista la sua storia costellati di infortuni, bisognerebbe acquistare anche un’alternativa di valore, come potrebbe essere Diamanti, anche se lo stesso Giovinco potrebbe andare benissimo. Riassumendo, la formazione tipo potrebbe essere la seguente:

    BUFFON    
  (STORARI)  
  BARZAGLI BONUCCI CHIELLINI  
  (CACERES) (MARRONE) (PELUSO)  
VIDAL POGBA   PIRLO MARCHISIO
(PADOIN) (GIACCHERINI) (POLI) (ASAMOAH)
  PEPE LLORENTE ROBBEN  
  (ISLA) (VUCINIC) (GIOVINCO)  
      (QUAGLIARELLA)  

Anche n questo caso, facendo quattro conti, vediamo come il saldo sarebbe negativo, ma minore (-19,7 mln), grazie anche alla possibilità di fare cassa con una cessione eccellente, Lichsteiner, a cui, con questo modulo, potremmo anche rinunciare. Comunque ritengo sia uno sforzo accettabile per una squadra che vuole puntare ad essere protagonista anche a livello europeo.

CESSIONI: € mln ACQUISTI: € mln
LICHSTEINER 16,5   LLORENTE 0
MATRI 11   ROBBEN 22
DE CEGLIE 4,8   POLI 7,5
ANELKA 0  

riscatto ASAMOAH

9
BENDTNER 0  

riscatto ISLA

9
     

riscatto PELUSO

4,5
TOTALE: 32,3 TOTALE: 52

Queste sono le mie riflessioni, vediamo ora cosa combineranno Marotta, Paratici & C. e che squadra ci ritroveremo nella prossima stagione. Sempre comunque sicuri che il nostro Mister saprà ricavare il meglio dai giocatori che gli saranno messi a disposizione e sempre pronti a tifare fino alla fine Forza Juventus!