domenica 31 dicembre 2017

Fuga a 2

VERONA – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Si chiude con una vittoria il 2017 della Juve, il platonico titolo d’inverno era già stato conquistato dal Napoli con la vittoria di venerdì a Crotone, ma i pareggi di tutte le inseguitrice consegnano al 2018 una mini fuga a 2, con bianconeri e azzurri che sembrano destinati a contendersi il primato fino alla fine. Tuttavia è ancora troppo presto per considerare l’Inter e le 2 romane (entrambe con una partita da recuperare) fuori dai giochi. La Juve è comunque in salute e non sarà facile per nessuno interrompere la striscia di vittorie che prosegue ormai da 6 anni.

La vittoria di Verona, un campo storicamente ostico per noi, ci riconsegna anche un Dybala che sembra finalmente uscito dal tunnel e tornato ai livelli di inizio stagione. Ma non è stato tutto così facile come può sembrare dal risultato. Dopo un avvio brillante, il gol di Matuidi arrivato prestissimo ha avuto l’effetto di deconcentrare la squadra. I ragazzi hanno inconsciamente dato la partita per vinta, ma i gialloblu di casa non erano per niente d’accordo e, guidati da un manipolo di ex-juventini con la voglia di mettersi in mostra, ci hanno reso dura la vita, arrivando addirittura al pareggio proprio con Martin Caceres, di gran lunga il migliore in campo tra i padroni di casa. Poi finalmente si è acceso Dybala, fino ad allora abbastanza deludente, che con una doppietta ha rimesso la partita nel verso giusto. Strepitoso soprattutto il secondo gol, con uno slalom tra 6(!) avversari, tutti che cercavano di impedirgli di andare sul sinistro e lui è andato in porta col destro…

Siamo tutti felici che la Joya sia tornata a sorridere, ma qualche riflessione tattica sorge spontanea. Dybala rende al massimo quando può giocare centralmente, dietro o vicino ad una punta centrale come Higuain. Con il centrocampo a 3 la difesa è sicuramente più coperta, gli inserimenti dei centrocampisti funzionano benissimo, ma Paulo fatica a giocare largo nei 3 davanti e sulle fasce siamo in inferiorità. Quando Allegri è tornato al centrocampo a 2 le cose sono nettamente migliorate in attacco e sulle fasce, ma al primo errore abbiamo preso gol centralmente. La coperta sembra troppo corta, sono sempre stato un convinto sostenitore del centrocampo a 3, ma ora non ne sono più così sicuro. Come risolvere il problema? Per fortuna non sono problemi miei, ma di Allegri, che ancora una volta si è dimostrato un maestro, sia nella conduzione della partita che nella gestione di Dybala in questo periodo difficile.

PAGELLE  (4-3-2-1)

SZCZESNY 6 Prende gol praticamente al primo tiro in porta e poi non ha più modo di riscattarsi.
LICHTSTEINER 6,5 Primo tempo in grande sofferenza, poi improvvisamente ha un guizzo e, tutto in un’azione, crea il gol dell’1-2, si infortuna, esce dal campo.
BENATIA 6,5 Ormai è diventato il leader della difesa, raccogliendo definitivamente l’eredità di Bonucci.
CHIELLINI 6 Unico italiano in campo nell’11 iniziale, l’ultimo highlander.
ALEX SANDRO 6,5 Finalmente, almeno nel primo tempo, si rivede il miglior Alex Sandro.
KHEDIRA 6,5 Lo scambio volante di ruoli con gli attaccanti funziona benissimo, ma quando c’è da rincorrere gli avversari va in difficoltà.
BENTANCUR 6 Fa le cose semplici senza sbagliare, non è Pjanic ma non ha demeritato. Viene però sacrificato per il cambio di modulo nella ripresa.
MATUIDI 6,5 Ottimo negli inserimenti, trova il secondo gol in bianconero, ma è gravissimo l’errore con cui regala il pareggio al Verona.
DYBALA 7,5 (mvp) Come ad inizio stagione, non gioca una partita eccezionale, ma quando si accende la vince da solo.
MANDZUKIC 5,5 Incredibilmente sembra il più distratto e superficiale di tutti, non è da lui.
HIGUAIN 6 Ormai si è perfettamente calato nel ruolo di centravanti a tutto campo, però l’errore solo davanti a Nicolas pesa tantissimo.
BERNARDESCHI 6,5 Entra bene in campo, è vivace e crea qualche apprensione agli esterni veronesi che stavano martellando Lichtsteiner.
BARZAGLI 6 Una volta ritrovato il vantaggio, Allegri decide di metterlo in ghiaccio.
MARCHISIO 6 Pochi minuti in cui però sembra piuttosto in difficoltà.
ALLEGRI 7 Ancora una volta ha ragione lui, lascia fuori Dybala e quando lo rimette in campo è decisivo, bravo anche a cambiare in corso la partita.

giovedì 21 dicembre 2017

Coppa Italia in HD

JUVENTUS – GENOA   ( 2 – 0 )

Inizia la Coppa Italia 2017-18 e per Allegri è tempo di turn-over. Contro il Genoa spazio alle seconde linee e a chi ultimamente ha giocato meno, tra i quali Paulo Dybala, panchinato per 2 volte consecutive dal Mister. Per la Joya, reduce da un periodo abbastanza travagliato, tra una forma che non è più brillantissima e qualche vicissitudine fuori dal campo, è l’occasione per dimostrare di essere tornato ai livelli consueti. Occasione che non si fa certo sfuggire, realizzando il gol del momentaneo 1-0. Nella ripresa la Juve stacca un po’ la spina e rischia qualcosa di troppo, permettendo anche ad un attento Szczesny di mettere in mostra le sue qualità. Così per il raddoppio bisogna ricorrere al Pipita Higuain, tenuto inizialmente a riposo, che sfrutta al meglio un assist di Dybala. Tra gli altri hanno favorevolmente impressionato Bentancur e Bernardeschi, che dalla panchina “reclamano” più spazio anche nella partite che contano. La sconfitta a sorpresa dalla Roma ci “regala” un derby nel quarto di finale, che si giocherà allo Stadium il 3 di gennaio.

PAGELLE  (4-3-3)

SZCZESNY 6,5 Sicuro in porta e tempestivo nelle uscite.
LICHSTEINER 6- Giocatore ormai al capolinea.
RUGANI 6 Attento nelle chiusure.
BARZAGLI 5,5 Insolitamente svagato, regala un paio di occasioni al Genoa.
ASAMOAH 6,5 Insuperabile in difesa e propositivo in avanti, un’ottima prestazione inficiata dalla grave disattenzione nel finale che aveva indotto Maresca a fischiarci contro l’ennesimo rigore inesistente. Per fortuna c’è il VAR…
MARCHISIO 6 Cerca molto l’inserimento, ma sbaglia malamente alcune ottime occasioni.
BENTANCUR 7 Grinta e personalità in mezzo al campo, conferma tutte le sue qualità.
STURARO 6,5 Si inserisce sempre molto bene, peccato ogni tanto pasticci un po’.
BERNARDESCHI 7 Primo tempo da migliore in campo, sfiora anche il gol su punizione, poi cala nella ripresa.
DYBALA 7,5 (mvp) Secondo me non è adatto al ruolo di prima punta in cui lo schiera inizialmente Allegri, ma la classe e la voglia di fare è tanta, e riesce lo stesso ad emergere.
DOUGLAS COSTA 7 Fa impazzire i tifosi e gli avversari, ovviamente per ragioni opposte, ormai non ne possiamo più fare a meno.
HIGUAIN 7 Entra e colpisce, è una garanzia.
CHIELLINI s.v. Bentornato in campo.
MATUIDI s.v. Pochi minuti per dare dinamismo ad un centrocampo un po’ sulle gambe.
ALLEGRI 6,5 Gestisce bene le energie e ottiene risposte importanti anche dalle “riserve”; non convince invece la posizioni iniziale di Dybala.

lunedì 18 dicembre 2017

Padroni del campo

BOLOGNA – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

C’è voluto un po’ di tempo ma sembra che finalmente Allegri abbia trovato la quadratura del cerchio. La squadra vista in campo al Dall’Ara è stata praticamente perfetta, una trasferta che storicamente è sempre stata insidiosa per noi, è stata gestita con grande autorevolezza. Padroni del campo fin dal primo minuto, non abbiamo rischiato praticamente nulla e abbiamo ben presto messo il risultato al sicuro. Anche quando siamo entrati in modalità gestione c’era sempre l’impressione che alla Juve bastasse accellerare un attimo per fare altri gol. Lo stesso Dondadoni a fine partita è parso impressionato dalla forza fisica e mentale dei bianconeri. Una crescita che si era già vista nelle partite contro Napoli e Inter, che è passata soprattutto dalla blindatura della difesa, che non subisce gol ormai da 6 partite consecutive, tra campionato e Champions. Ma anche dall’integrazione dei nuovi acquisti, da Szczesny, che non fa rimpiangere Buffon, a Matuidi che ha dato consistenza e dinamismo al centrocampo, a Douglas Costa, sempre uno dei migliori in campo. Ma il capolavoro di Allegri è De Sciglio, non perchè sia un fenomeno, ma perchè con la fiducia del Mister è tornato finalmente ad essere un giocatore di calcio. Per fortuna quest’anno la sosta natalizia è stata abolita e la speranza è quella di poter sfruttare questo periodo di forma per consolidare la classifica, a partire dalla prossima importantissima sfida contro la Roma.

PAGELLE  (4-3-3)

SZCZESNY 6 Poco impegnato, solo una parata a terra gestita con sicurezza.
DE SCIGLIO 6,5 Ha acquisito anche una discreta sicurezza difensiva, ma soprattutto ha tecnica e piedi buoni, ed è un arma in più in fase offensiva.
BENATIA 6,5 Se non si distrae è insuperabile.
BARZAGLI 6,5 Cosa vuol dire l’esperienza, sempre al posto giusto al momento giusto.
ALEX SANDRO 6,5 Si intravedono sprazzi dell’Alex Sandro che abbiamo conosciuto lo scorso anno.
KHEDIRA 6 Solita partita anonima.
PJANIC 7,5 (mvp) Infallibile cecchino su punizione (con la complicità di un Mirante non proprio impeccabile) e meraviglioso assist man per Mandzukic.
MATUIDI 7 Tanta sostanza e corsa, e finalmente anche la gioia del primo gol in bianconero.
DOUGLAS COSTA 6,5 Quando ha la palla tra i piedi ti aspetti sempre qualcosa di importante, peccato che a volte esageri, dovrebbe essere più concreto.
HIGUAIN 6+ Grande lavoro per la squadra, ma da lui ci aspettiamo sempre i gol.
MANDZUKIC 7 Lavora di fisico, esemplare il controllo e tiro per il gol dello 0-2.
BERNARDESCHI s.v. La partita è già chiusa, ma avrebbe tempo per mettersi in mostra e non lo sfrutta.
DYBALA 6 Entra con grande voglia di fare, forse troppa e la foga lo tradisce.
MARCHISIO 6 Meriterebbe sicuramente più spazio, al posto di Khedira ad esempio.
ALLEGRI 7,5 A volte si rischia di perdere la pazienza, ma alla lunga lui arriva sempre, con la squadra al top quando conta. Unica nota negativa l’insistenza con Khedira, al quale personalmente preferirei Marchisio.

lunedì 11 dicembre 2017

Rimbalzati

JUVENTUS – INTER   ( 0 – 0 )

Si infrangono sul muro difensivo interista le velleità juventine di tornare in testa alla classifica, ma comunque il derby d’Italia ha dato la conferma, semmai fosse necessaria, che la Vecchia Signora è ancora in grado di lottare per lo scudetto. Anzi, dopo la doppia sfida Napoli e Inter, l’impressione semmai è stata quella di una squadra ancora più forte delle pur agguerrite avversarie. Però l’Inter ha dato un’impressione di grande solidità, nonostante abbia subito praticamente per 90 minuti la pressione bianconera, ha resistito ed è riuscita ad ottenere un prezioso punto. Sarà un’avversaria tosta, fino alla fine, e la Juve dovrà fare di più di così per batterla. Allegri ancora una volta ha preparato bene la partita dal punto di vista tattico, ma forse ha esitato un pò troppo nel secondo tempo, quando l’Inter era alle corde, e si poteva affondare il colpo mettendo in campo gli esclusi eccellenti come Dybala (entrato forse troppo tardi) e Duoglas Costa, apparso negli ultimi tempi come uno dei più in forma ma rimasto lo stesso in panchina per tutta la gara.

PAGELLE  (4-3-3)

SZCZESNY 6 L’Inter non arriva praticamente mai a tirare in porta.
DE SCIGLIO 6 L’avversario forse più pericoloso (Perisic) tocca a lui, ma lo contiene senza troppi affanni.
BENATIA 6,5 Ormai una sicurezza.
CHIELLINI 7 Qualche rinvio ogni tanto sballato, ma praticamente insuperabile.
ASAMOAH 6 In questo momento più affidabile di Alex Sandro, ma i limiti in fase offensiva sono noti e in più qualche distrazione di troppo anche dietro.
KHEDIRA 6 L’inerzia della partita (e la sua vocazione) lo portano a giocare quasi da trequartista.
PJANIC 6 Un po’ troppo nervoso, può fare di più.
MATUIDI 6,5 Instancabile lavoro sulla fascia, sempre a supporto di Asamoah.
CUADRADO 7,5 (mvp) Praticamente imprendibile per Santon, semina scompiglio sulla destra, ma purtroppo nessuno raccoglie i frutti del suo lavoro.
HIGUAIN 5,5 Poco servito, ma anche impreciso quando gli capita forse l’unica palla buona.
MANDZUKIC 5 Fallisce clamorosamente almeno 2 o 3 nitide palle gol che potevano essere decisive.
DYBALA 6 A sopresa lasciato per oltre un’ora in panchina, quando entra non è che fa molto per dimostrare di meritare il campo.
BENTANCUR s.v. Mah, sostituizione abbastanza incomprensibile da parte di Allegri.
ALLEGRI 5,5 Partita preparata benissimo, ma non ha il coraggio di affondare quando l’Inter è alle corde. Come direbbe Tevez: cagon!

mercoledì 6 dicembre 2017

Missione compiuta

OLYMPIAKOS – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Con qualche patema d’animo di troppo, non in modo trionfale, ma comunque l’obbiettivo minimo degli ottavi di Champions è stato raggiunto. Saremmo passati comunque, grazie alla sconfitta dello Sporting a Barcellona, ma lo 0-2 del Pireo ci ha messo al riparo da ogni possibile sorpresa. I greci, ultimi del girone, non sono parsi avversario impossibile, tuttavia abbiamo corso qualche rischio di troppo dopo un ottimo avvio che ci ha permesso di essere già in vantaggio dopo un quarto d’ora. Allegri è ritornato al modulo di coppa con il centrocampo a 2, ma il problema è sembrato più mentale che tattico. Una volta acquisito il vantaggio sono emerse le solite leggerezze e gli errori tipici di questo inizio stagione. Se non altro questo ha persmesso a Szczesny di mettere finalmente in mostra le sue qualità. Passiamo però come secondi del girone, si sapeva già, quindi aspettiamoci un ottavo di finale tosto, ma d’altronde per la Juve l’obbiettivo deve essere uno solo: vincere.

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 7 (MVP) Salva la porta in almeno un paio di occasioni, quando non ci arriva è fortunato e la traversa gli da una mano.
DE SCIGLIO 6+ Ottimo in fase offensiva, ancora qualche disattenzione di troppo in difesa.
BENATIA 6,5 Da qualche partita è il nostro uomo in più in difesa, un erroraccio nel secondo tempo poteva però macchiare la sua partita.
BARZAGLI 6,5 Salva alla grandissima sull’unica incertezza di benatia.
ALEX SANDRO 6 Pessimo in fase difensiva, regolarmente saltato dai pur non irresistibili avversari, dimostra però di essere in crescita in fase offensiva con qualche buon inserimento come quello che porta all’assist per il gol di Cuadrado.
KHEDIRA 6 Con un mediano di corsa come Matuidi al suo fianco è più utile.
MATUIDI 6,5 Uno dei migliori in campo, sempre presente, con qualche gemma come lo splendido lancio per Alex Sandro.
CUADRADO 6,5 Parecchi errori, ma anche il grande merito di farsi trovare al posto giusto sul cross di Alex Sandri.
DYBALA 5 Unica nota stonata, dopo essere andato vicino al gol all’inizio, si perde tra errori e poca convinzione. Un periodaccio, passerà.
DOUGLAS COSTA 6,5 Inizia a 1000 all’ora, imprendibile per i poveri greci, poi qualche errore di troppo e si eclissa lentamente.
HIGUAIN 6 Partita di grande sacrificio per la squadra, poche occasioni per tentare la via del gol.
PJANIC 6 Per me lui non dovrebbe mancare mai.
RUGANI 5,5 Appena entrato si perde l’avversario ma la traversa-palo ci salvano.
BERNARDESCHI 7 Ha pochi minuti a disposizioni ma dimostra quella voglia di spaccare che dovrebbero avere anche altri suoi compagni, cambia il finale di partita e decide il risultato con un gran gol.
ALLEGRI 6 Si arrabbia parecchio, d’altronde la squadra sembra perdere facilmente la concentrazioni necessaria per giocare a questi livelli.

sabato 2 dicembre 2017

Pipitazo

NAPOLI – JUVENTUS   ( 0 – 1 )

Brutte notizie dal San Paolo per i nostri avversari: la Juve è ancora viva. L’hanno capito bene i partenopei, che avevano già celebrato, un po’ troppo precipitosamente, il funerale della Vecchia Signora, sicuri di assistere questa sera al passaggio di consegne. Ma finalmente abbiamo rivisto la squadra solida che conosciamo, a cui basta un gol per chiudere le partite, senza soffrire più di tanto, e un gol la Juve lo fa sempre (da 44 partite consecutive). Merito del centrocampo a 3? Forse, ma anche di giocatori motivati e pronti al sacrificio, come i 3 attaccanti che non si son fatti problemi nel mettersi a disposizione della squadra. Così è bastato il gol del solito Higuain a mettere al tappeto il Napoli; per il Pipita è il 5° centro in 5 partite contro la sua ex-squadra, decisamente non è una buona idea quella di fischiarlo ed insultarlo, forse i tifosi azzurri dovrebbero cambiare strategia… Giocatori come Gonzalo non si intimoriscono certo, anzi, trovano ancora più carica da un pubblico ostile e non è simpatico trovarsi contro uno così col dente avvelenato. Poi abbiamo difeso il risultato, di squadra, e i padroni di casa raramente sono andati vicino al gol, non si ricordano parate di particolare difficoltà da parte di Buffon, mentre il Napoli deve ringraziare un miracoloso Reina che ha evitato a Matuidi di chiudere in anticipo i conti. Hanno continuato per tutta la gara a buttare palloni in mezzo all’area, che i monumentali Benatia e Chiellini regolarmente spazzavano fuori, poco impensieriti da Brontolo, Mammolo e Pisolo. L’impressione è stata quella che potevano giocare una settimana di fila senza che loro riuscissero a segnare. Sembrava di vedere l’Italia contro la Svezia, curioso come Ventura sia stato crocifisso sulla pubblica piazza mentre Sarri viene eletto a paladino del nuovo calcio spettacolo, mah. Temo, per i nostri avversari, che chi vorrà vincere questo scudetto, dovrà ancora fare i conti con noi.

PAGELLE  (4-3-2-1)

BUFFON 6,5 Nessun intervento particolarmente complesso, blocca o respinge tutto quello che passa dalle sue parti.
DE SCIGLIO 5,5 Non convince ancora in fase difensiva, qualche disattenzione di troppo che può costare cara.
BENATIA 6,5 Se sta bene fisicamente è uno dei centrali più forti in circolazione.
CHIELLINI 6 Troppi errori nei rinvii pregiudicano una prestazione difensiva impeccabile.
ASAMOAH 6,5 Scelta saggia di Allegri, in questo momento è più affidabile di Alex Sandro, anche se non ha ovviamente le stesse qualità in fase offensiva.
KHEDIRA 6 Con Matuidi deputato alle incursioni offensive, resta bloccato nel ruolo di interditore che non gli si addice molto.
PJANIC 6,5 Qualche palla persa ma anche colpi di genio assoluto come il lob con cui mette Matuidi davanti al portiere.
MATUIDI 6,5 Stavolta ci vuole il miracolo (e un po’ di fortuna) di Reina per evitare il gol, resta comunque un pericolo per la difesa napoletana quando sale.
DOUGLAS COSTA 7,5 (mvp) Finalmente è esploso, tecnica, cambi di passo fulminanti ma anche sacrificio per la squadra; se gioca sempre su questi livelli abbiamo in casa un campione.
DYBALA 6,5 Suo l’assist per il Pipita ma può e deve fare di più.
HIGUAIN 7 Contro la sua ex-squadra, contro il suo ex-pubblico, ha gli occhi inniettati di sangue e non perdona, nemmeno con una mano ingessata.
MARCHISIO 6 Più adatto di Khedira a questo ruolo.
CUADRADO 6 Rileva nel finale Douglas Costa con compiti più prettamente difensivi.
BARZAGLI 6 De Sciglio traballa un po’ e Allegri ricorre alla sicurezza di Barzaglione.
ALLEGRI 7,5 Ci ha messo un po’ ma alla fine è arrivato alla formazione giusta. Partita preparata e gestita benissimo, avanti così.

lunedì 27 novembre 2017

Esperimenti

JUVENTUS – CROTONE   ( 3 – 0 )

Evidentemente Allegri ha deciso che per risolvere i problemi della Juve la soluzione è il 3-4-2-1 sperimentato già mercoledì contro il Barcellona. Nonostante i colori siano simili, il test contro il Crotone è stato sicuramente meno impegnativo e quindi meno probante. Si sono visti alcuni aspettivi positivi, come il buon esordio di Howedes nel ruolo che fu di Bonucci, e altri meno. Il modulo con la difesa a 3 è sembrato fin troppo difensivo per una partita che si prospettava quasi totalmente offensiva (e così è stato). A cosa servono 3 difensori centrali se gli avversari hanno passato la metà campo sì e no 2 o 3 volte? Il risultato è stato che Lichtsteiner ha fatto l’attaccante esterno aggiunto, con tutti i limiti tecnici ben noti, e Barzagli spesso si è trovato a fare il rifinitore alle spalle delle punte, con evidente imbarazzo ma anche con discreti risultati, visto che al primo pallone messo in mezzo Mandzukic ha malamente mancato la porta, ma al secondo ha sbloccato la partita, dando il via alla goleada. Bello e importante che il secondo gol sia stato realizzato da De Sciglio, un ragazzo che se recupera un po’ di autostima può essere importante in un ruolo, quello del terzino destro, dove siamo in difficoltà. Autostima che servirebbe anche dal lato opposto ad Alex Sandro, un giocatore in evidente crisi di fiducia ma che, come abbiamo visto lo scorso anno, può essere determinante.

Personalmente ritengo più adeguato il modulo con il centrocampo a 3 visto nel finale di gara. Pjanic, libero da compiti di interdizione e sostenuto da 2 mediani di corsa, è micidiale con le sue giocate. Ma Allegri ha dimostrato in questi 3 anni e mezzo di saper gestire bene la squadra, quindi merita sicuramente fiducia. D’altronde le risposte arriveranno ben presto, nelle prossime 5 partite affronteremo le 2 squadre che ci precedono in classifica (Napoli e Inter), quella immediatamente alle nostre spalle (Roma, con una partita da recuperare) e ci giocheremo il passaggio agli ottavi di Champions nella trasferta del Pireo. Il tempo degli esperimenti è finito, ora la verità.

PAGELLE  (3-4-2-1)

BUFFON 6 Un solo intervento, senza problemi.
BARZAGLI 6,5 Gioca più da trequartista che da difensore, con risultati insospettabilmente apprezzabili.
HOWEDES 6,5 Debutto soft contro un avversario non impossibile, ma dimostra comunque buona personalità.
BENATIA 6,5 Senza problemi in difesa trova il tempo per incursioni offensive che gli permettono di realizzare il gol del 3-0.
LICHTSTEINER 6 In questo ruolo, con questo modulo, serve Cuadrado.
MARCHISIO 6,5 Partita saggia in mezzo al campo, buone geometrie, pochi fronzoli.
MATUIDI 6 Corre corre ma fa anche tanta confusione e davanti al portiere sbaglia un po’ troppo…
ALEX SANDRO 6 Giocatore in crisi nera, deve ritrovare fiducia nei propri mezzi, che sono tanti.
DYBALA 6 Qualche giocata e tanti, troppi, errori.
DOUGLAS COSTA (mvp) 6,5 Il migliore, con le sue accellerazioni brucianti disorienta gli avversari e crea sempre pericoli.
MANDZUKIC 6,5 Gioca molto di sponda, quando tocca a lui prima fallisce un gol ma al secondo tentativo non perdona.
DE SCIGLIO 6,5 Ok, il gol è bello ma un difensore deve per prima cosa difendere e lui si dimentica l’uomo e concede l’unico tiro in porta al Crotone.
PJANIC 6,5 Se non deve ricorrere gli avversari a centrocampo è meraviglioso, le sue giocate una delizia per chi ama questo sport.
STURARO 6 Muscoli e fiato al servizio della squadra, è importante anche questo.
ALLEGRI 6 Se non altro ha capito che bisognava cambiare, forse un po’ in ritardo, ma nulla è ancora perduto. Spero che da venerdì arrivino le conferme che aspettiamo.

giovedì 23 novembre 2017

Non ci siamo

JUVENTUS – BARCELLONA   ( 0 – 0 )

Allegri prova a cambiare la Juve dopo gli evidenti problemi emersi in questo inizio di stagione, ma i risultati non si vedono. Dopo un promettente avvio (Costa vicino al gol dopo 2’), emergono tutti i limiti di questo 3-4-2-1 inventato dal Mister. Il Barça è una squadra molto diversa da quella degli ultimi anni, grande pressing, concede pochissimo. Allegri insiste con i 2 centrali di centrocampo, nonostante sia ormai sotto gli occhi di tutti che Pjanic e Khedira faticano da matti. Il tedesco poi gioca più da trequartista che da interditore e lì in mezzo si soffre, eppure Allegri non sembra poterne e volerne fare a meno, nonostante in panchina siano disponibili Matuidi, Marchisio, Bentancur… Inutile aggiungere 2 esterni come Cuadrado e Alex Sandro, quest’ultimo poi sembra il fratello scarso di quello che lo scorso anno era considerato uno dei migliori terzini sinistri a livello europeo. Ci siamo così presto trovati a rincorrere il giro palla ipnotico del Barça, mentre il loro pressing asfissiante ci impediva di costruire azioni e costringeva spesso i nostri difensori (non proprio abilissimi in fase di impostazione) a rinviare a casaccio. Gli attaccanti correvano, spesso a vuoto, e nella ripresa, quando è finita la benzina, sono emersi tanti errori tecnici. Stop sbagliati, aperture completamente fuori misura, retropassaggi senza senso. Imbarazzante, soprattutto al cospetto di un Barça che non sbagliava praticamente nulla. Alla confusione della squadra si è aggiunta quella dell’allenatore, che ha iniziato a fare cambi a casaccio, accorgendosi probabilmente dell’inconsistenza del centrocampo bianconero. Abbiamo finito la partita con 4(!) centrocampisti centrali in campo e, forse è un caso o forse no, l’azione da gol più pericolosa è arrivata nei minuti di recupero.

Lo 0-0 non è un risultato da buttare, alla fine la qualificazione è ampiamente alla portata, ma occorrerà attendere l’insidiosa trasferta del Pireo. Potremmo addirittura qualificarci con una sconfitta, se lo Sporting non riuscisse a battere il Barça al Camp Nou (impresa non proprio semplicissima, nonostante i catalani non abbiamo più molto da chiedere), ma per evitare beffe servirà una vittoria. Resta comunque il fatto che questo è il peggior girone di Champions dell’era Allegri, e che la squadra non ha ancora trovato una sua identità, nonostante le eccellenti individualità a disposizione. La Juve ed Allegri ci hanno abitutato a grandi rimonte nel corso della stagione, ma inizia ad insinuarsi il sospetto che questo fantastico ciclo sia agli sgoccioli e serva un rinnovamento, a cominciare dalla panchina.

PAGELLE  (3-4-2-1)

BUFFON 6 Un solo brivido sulla punizione del “fan” Rakitic, che attraversa l’area di rigore e sbatte sul palo.
BARZAGLI 6 Cerca invano di alzare il pressing della squadra.
BENATIA 6,5 Una delle poche note positive, partita quasi perfetta contro avversari tosti, con qualche limite in fase di impostazione.
RUGANI 5,5 In difficoltà sulla sinistra, anche a causa della poca copertura su questa fascia.
CUADRADO 6 Uno dei più brillanti nel primo tempo, poi però corre avanti e indietro per un’ora, gli si annebbia la mente e rischia di regalare il gol al Barça. Esce tra qualche fischio, un po’ ingeneroso…
PJANIC 5,5 Tra il pressing degli avversari e il lavoro di interdizione che si trova costretto a fare, c’è poco spazio per il suo genio.
KHEDIRA 5 Francamente incomprensibile la fissazione di Allegri per questo giocatore che, in questo momento, è più dannoso che utile.
ALEX SANDRO 4,5 Non si intravedono segni di risveglio, altra prestazione imbarazzante, asfaltato da Semedo.
DYBALA (mvp) 7 Sbaglia un paio di gol ma almeno è l’unico davvero pericoloso, e al 92° Ter Stegen compie davvero un miracolo.
DOUGLAS COSTA 6,5 Gioca a sprazzi, ma quando si accende è spettacolare, tecnica, velocità, dribbling, purtroppo gli manca solo il tiro.
HIGUAIN 5 Corre molto ed è poco lucido, ma non azzecca uno stop in tutta la partita e questo non è accettabile.
BENTANCUR 5,5 Incomprensibile sostituzioni di Allegri, è fresco ma non ha ancora la personalità di Pjanic e fa solo il compitino.
MARCHISIO 6 L’esterno destro non è proprio il suo ruolo.
MATUIDI 6 Giocatore che ad inizio stagione sembrava insostituibile e poi sembra essere uscito un po’ dalle “simpatie” di Allegri.
ALLEGRI 5 Prova a cambiare ma ancora non ci siamo proprio. Al Barça andava bene il pareggio e non hanno infierito. Le sostituzioni denotano una preoccupante confusione nella testa del Mister.

domenica 19 novembre 2017

Senza senso

SAMPDORIA – JUVENTUS   ( 3 – 2 )

Questa Juve è una squadra senza senso, domina per un’ora, fallisce gol a raffica e poi alla prima mezza azione offensiva della Samp prende un gol rocambolesco. Succede, anche se ultimamente un po’ troppo spesso a noi, ma invece di vedere la reazione che ci si aspetterebbe dalla Juve, la squdra crolla. Fallisce un gol incredibile in 3 contro 1 e ne subisce altri 2 in pochi minuti. Si potrebbe dire che ad ogni avanzata della Samp è gol se non fosse per una coraggiosa uscita bassa di Szczesny. Squadra allo sbando, allenatore che non ne viene a capo, non riesce a capire che questo modulo è FINITO! Incomprensibile anche la sostituzione di Cuadrado quando hai 2 gol da recuperare, lasciando in campo un Lichsteiner ormai alla frutta, e non da oggi. Alla fine sfioriamo una clamorosa rimonta nei minuti di recupero, a testimonianza del valore dei singoli, ma ormai è troppo tardi. Le qualità tecniche dei giocatori non si discutono, ma la testa non è quella giusta. I troppi sorrisi a fine partita mi irritano, avrei voluto vedere gente arrabbiata per quello che hanno fatto in campo. Se poi l’allenatore, dopo che i problemi si ripetono partita dopo partita, non capisce che c’è qualcosa che non va anche a livello tattico, dove vogliamo andare?

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 6,5 Prende 3 gol senza grandi colpe, ma ne salva un altro con una grande uscita.
LICHSTEINER 4,5 Ridicolizzato da Zapata, si dimentica Quagliarella, 2 gol su 3 sono colpa (anche) sua.
RUGANI 5 Grande insicurezza, sia negli interventi che in impostazione.
CHIELLINI 5,5 La Juve fa acqua e il capitano affonda con la nave.
ASAMOAH 5,5 Bene nel primo tempo, però spinge poco; da un suo mancato rinvio subiamo il gol che ha cambiato la partita. Evra non ci ha insegnato nulla.
PJANIC 5,5 Un po’ leggero nei disimpegni, ma soprattutto inesistente in copertura: Torreira entra in area da solo.
KHEDIRA 5,5 Quando si spinge avanti è uno spettacolo, ma un centrocampista deve lavorare anche in copertura e lui ormai non lo fa più.
CUADRADO 6 Uno dei più brillanti, la sua sostituzione si può spiegare solo con le non perfette condizioni fisiche e la partita di mercoledì che incombe.
BERNARDESCHI 5,5 Qualche buono spunto nel primo tempo, ma l’assist per Zapata non si può proprio vedere.
MANDZUKIC 5,5 Serve più cattiveria sotto porta, ha diverse occasioni e le spreca tutte.
HIGUAIN (mvp) 6,5 Il miglior Higuain non avrebbe fallito tutte queste occasioni e nemmeno un contropiede 3 vs 1, ciononostante è comunque il meno peggio della giornata e il gol su rigore è il giusto premio.
DYBALA 6,5 Quando entra è sempre decisivo, purtroppo ormai era troppo tardi.
DOUGLAS COSTA 6 Non avrà forse mai la grinta che serve nel campionato italiano, ma tecnica e velocità sono impressionanti, troppo per Strinic che lo stende in piena area.
MATUIDI s.v. Entra in campo con la faccia di chi vorrebbe essere altrove.
ALLEGRI 4 Non bisogna essere un genio per capire che questa squadra è sbilanciata, 14 gol subiti in 13 partite sono davvero troppi. Eppure lui insiste con questo modulo, nonostante ora abbia a disposizione giocatori che gli permetterebbero di provare altre soluzioni. Se non si sveglia, la vedo molto dura quest’anno.

lunedì 6 novembre 2017

La Juve vede le streghe

JUVENTUS – BENEVENTO   ( 2 – 1 )

Era un po’ nell’aria la sorpresona allo Stadium. Da una parte una squadra a 0 punti, fortemente candidata alla retrocessione, che aveva in questa partita l’occasione della vita per lasciare il proprio ricordo in Serie A, una storia da raccontare ai nipoti “quella volta che il Benevento battè la Juventus…”. Dall’altra parte una Juve fuori condizione, con tanti problemi irrisolti, stanca per il mercoledì di coppa, forse un po’ distratta anche dai festeggiamenti per il 120° complenno. Se poi ci si mette anche Szczesny con un errore da matita blu, che pone seri dubbi sul portiere scelto come erede di Buffon, e una buone dose di sfortuna con il pallone che sembrava non voler mai entrare, la domenica da brivido della Juve è completa. L’ansia bianconera cresceva proporzionalmente alla convinzione delle “streghe” di Benevento di poter davvero fare il colpaccio. Per fortuna Higuain e Cuadrado riescono a spezzare il sortilegio e a buttare in fondo alla rete i 2 palloni necessari per conquistare i 3 punti che avrebbero dovuto essere scontati. E alla fine c’è stato ancora da tremare nel finale…

A conti fatti quella che poteva essere una disfatta, si è trasformata in una grande giornata, con le principali avversarie (Napoli e Inter) che perdono punti e i bianconeri che salgono al secondo posto. Ma la buona classifica non può e non deve cancellare gli evidenti problemi di questa squadra. Solo trovando una soluzione ai dilemmi tattici e dei singoli possiamo sperare di continuare a vincere anche quest’anno.

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 5 Disposizione della barriera imbarazzante, certi errori a questi livelli sono inammissibili.
DE SCIGLIO 6,5 In crescendo, da un suo cross nasce il gol del pareggio.
RUGANI 5,5 Molto insicuro, comincio ad evere qualche dubbio che sia davvero un giocatore “da Juve”.
CHIELLINI 6 Poco da fare in difesa, si getta nella mischia in avanti e, come al solito, finisce la partita bendato e sanguinante…
ALEX SANDRO 6 L’ennesimo errore difensivo causa la punizione dello 0-1, poi però si riprende e trova anche lo splendido assist per Cuadrado.
MARCHISIO 6 Scolastico, poche verticalizzazioni, ma la squadra era ferma e il Benevento arroccato in difesa.
MATUIDI 6,5 Gioca molto avanti, è impreciso sotto porta, ma la sua torre per il Pipita è fondamentale.
CUADRADO 6,5 Primo tempo anonimo, nella ripresa innesta il turbo e, supportato anche da un ottimo De Sciglio, risulta decisivo.
DYBALA 5 In crisi nera, scoraggiato, smette anche di calciare le punizioni dopo un paio di errori, e i mugugni dello Stadium non lo aiutano.
DOUGLAS COSTA 6 Per distacco il migliore nel primo tempo, solo 2 pali gli negano la gioia del gol, nella ripresa sparisce dal campo e questa discontinuità è il suo maggior limite.
HIGUAIN (mvp) 6,5 Fatica a trovare palloni giocabili, però il gol è bello ma soprattutto importantissimo per invertire la tendenza di una partita che si stava mettendo malissimo.
MANDZUKIC 5,5 Continua il periodo no, oggi pochi minuti in cui non ne combina una giusta.
BERNARDESCHI 6- Vorrebbe fare, finisce col pasticciare.
BENTANCUR 6,5 Dopo aver rifiatato qualche settimana rientra in campo col piglio giusto e va vicino anche al gol.
ALLEGRI 5 Partita mal preparata, doveva essere una festa, abbiamo rischiato una tragedia.

mercoledì 1 novembre 2017

Horror show

SPORTING CP – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

L’emblema della partita è Ristovski che esce con i crampi, mentre pochi minuti prima Dybala usciva lentamente, nonostante il risultano non certo positivo, addirittura scocciato, quasi che ritenesse di non meritare una sostituzione sacrosanta. Spiace dirlo, ma con la supponenza e l’arroganza dimostrata questa sera dai bianconeri, non andremo molto lontano. Doveva essere la partita decisiva, una vittoria per conquistare matematicamente la qualificazione agli ottavi e poter gestire in tranquillità le energie in questo finale di 2017. Invece abbiamo rischiato una sconfitta pesantissima, che avrebbe reso tutto complicatissimo. Ci ha pensato ancora una volta il Pipita a rimettere parzialmente le cose a posto, ma c’è poco da esultare. E non troviamo alibi nel fatto che “anche il Barcellona qui ha faticato”, la realtà è che abbiamo fatto l’ennesima figuraccia europea contro uno Sporting rimaneggiato. Errori tattici ma anche tecnici, che non possono essere giustificabili per calciatori di questo livello. Nulla di compromesso comunque, con una vittoria nella prossima partita saremmo matematicamente qualificati, peccato che il prossimo avversario si chiami Barcellona… E allora è probabile che ci giochermo tutto nell’ultima giornata, ad Atene, con l’acqua alla gola. Una trasferta complicata, che capiterà giusto giusto tra le partite con il Napoli e contro l’Inter. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 5,5 Non era semplice, ma con la sua deviazione apparecchia la tavola per il vantaggio dei padroni di casa. Ultimamente funziona meglio come motivatore che come portiere…
DE SCIGLIO 6 Al rientro dopo il lungo stop, c’è chi ha fatto molto peggio.
BARZAGLI 5,5 Spesso in difficoltà, si perde gli avversari e butta via palloni.
CHIELLINI 5,5 Ridicolizzato dalla velocità degli attaccanti portoghesi.
ALEX SANDRO 4,5 Pessimo in qualsiasi fase, difensiva o offensiva. Lontano anni luce dal grande terzino che abbiamo ammirato lo scorso anno, sembra quasi stia aspettando il rinnovo di contratto…
PJANIC 5,5 Gioca tantissimi palloni, ma è troppo leggero in copertura.
KHEDIRA 5,5 Ennesima partita anonima, quando non trova spazi per gli inserimenti è inutile, sarebbe meglio puntare su un centrocampista più dinamico come Matuidi.
CUADRADO 6,5 (mvp) L’unico veramente propositivo, spesso pasticcia, ma comunque se abbiamo trovato il pareggio gran merito è suo.
DYBALA 5 Irritante, sbaglia tutto e si arrabbia pure quando lo sostituiscono…
MANDZUKIC 4,5 Mai visto un Mandzukic così, errori banali e per una volta anche poco lavoro per la squadra.
HIGUAIN 6,5 Sbaglia un gol clamoroso, ma per nostra fortuna si rifà segnandone uno assai più bello (e difficile).
DOUGLAS COSTA 6 Come all’andata ci mette brio e velocità, questa volta però non riesce ad essere decisivo, ma avrebbe meritato più spazio.
MATUIDI 6 Meglio lui di Khedira, almeno corre e pressa gli avversari.
BERNARDESCHI 5,5 Entra nel finale nel ruolo a lui più congeniale, ma non riesce mai a capirsi con Mandzukic.
ALLEGRI 4 Continua ad insistere con un modulo a mio parere insostenibile. Se vuoi giocare con il centrocampo a 2, ce ne vuola almeno 1 dinamico, non possono essere Pjanic e Khedira! Altrimenti, visto che ora le opzioni ci sono, passi al centrocampo a 3.

domenica 29 ottobre 2017

Pipita d’oro

MILAN – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Eh beh, con un Higuain così cambia tutto. La Juve ritrova il suo bomber e una vittoria finalmente convincente, che ci riporta anche solo per una notte in vetta alla classifica e schianta le illusioni del Milan cinese. Abbiamo visto ancora qualche sbavatura difensiva e c’è sicuramente da lavorare, ma quando in squadra hai dei campioni che fanno la differenza è tutto più facile. La storia di Gonzalo lo testimonia, il suo avvio di stagione è sempre un po’ al rallentatore ma quando ritrova la condizione migliore è uno dei migliori centravanti al mondo. Non una buonissima notizia per chi pensava di aver vita facile in questo campionato, la Juve c’è ancora e chi vorrà vincere questo scudetto dovrà ancora fare i conti con noi.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6,5 Un solo grande intervento ma decisivo nel contrastare Kalinic.
LICHSTEINER 6,5 Stavolta bravo ed attento, decisiva una sua chiusura su Kalinic pronto a concludere a rete.
RUGANI 6 Dopo tanti tentennamenti una prestazione solida, bravo ad evitare il tapin di Calhanoglu.
CHIELLINI 6 Kalinic gli scappa solo una volta, ci pensa Buffon (e la traversa).
ASAMOAH 7 Grande intuizione di Allegri, partita diligentissima, annulla Suso, da una sua azione nasce il secondo gol, cosa chiedergli di più?
PJANIC 6 Qualche errore che fa arrabbiare Allegri, ma anche tanta qualità.
KHEDIRA 6 Partita di sostanza, ai gol oggi ci pensa Higuain.
CUADRADO 6,5 Una spina nel fianco per i rossoneri che faticano a limitarlo.
DYBALA 7 Impreciso al tiro, ma realizza praticamente un assist e mezzo, contando il fantastico velo che spalanca la porta ad Higuain.
MANDZUKIC 6 Si vede poco in avanti, ma la sua è come al solito una partita a tutto campo.
HIGUAIN 8,5 (mvp) Meraviglioso. Implacabile quando intravede uno spiraglio di porta, ma anche generoso nel giocare con e per gli altri.
BARZAGLI 6 Con 2 gol di vantaggio Allegri alza il muro.
ALEX SANDRO 6 Non è in forma, per oggi un ruolo da comprimario.
MATUIDI 6 Al rientro, pochi minuti per dare sostanza e riprendere confidenza con il campo.
ALLEGRI 7,5 Memore della sciagurata prestazione di Evra a Doha, azzecca la scelta di Asamoah su Suso. Il Pipita gli facilita le cose, ma la partita è stata preparata e gestita benissimo-

giovedì 26 ottobre 2017

Trazione anteriore

JUVENTUS – SPAL   ( 4 – 1 )

Sarà perchè sono storicamente abituato ad una Juve solida, che subisce pochissimi gol, a cui spesso basta segnarne uno per mettere in cassaforte i 3 punti. Sarà anche per questo, ma a me questa nuova Juve “zemaniana” non piace molto. Segnamo a raffica, con una media di oltre 3 gol a partita in questo inizio di campionato, ma altrettanto facilmente subiamo gli avversari. Nelle ultime 2 partite i risultanti roboanti potrebbero far pensare ad un dominio totale, invece l’Udinese avrebbe potuto finire il primo tempo avanti di un paio di gol se non fosse stato per i miracoli di Buffon, ed anche la Spal è andata a pochi centimetri dal pareggio. Alla fine abbiamo vinto ampiamente in entrambi i casi, ma contro avversari un po’ meno generosi davanti al nostro portiere potrebbe finire diversamente. Come dimostrano anche le partite finora giocate contro avversari di livello, Barcellona e (2 volte) Lazio. Finchè gli esterni alti sono Mandzukic e Cuadrado, bravi anche in fase difensiva, le cose vanno meglio, ma quando come questa sera giocano Douglas Costa e Bernardeschi, siamo davvero vulnerabili. Fa bene Allegri a preoccuparsi per sabato, ma non è solo una questione di testa. E’ da inizio stagione che spero in un modulo meno spregiudicato, magari un 4-3-3, chissà che il rientro di Marchisio non possa offrirci anche questa soluzione.

PAGELLE  (4-2-3-1)

SZCZESNY 6- Battezza fuori un po’ troppo ottimisticamente la conclusione di Mattiello che diventa invece un assist per Paloschi.
LICHSTEINER 5 La marcatura di Paloschi è approssimativa, a dir poco.
RUGANI 5,5 Sempre molto insicuro.
BARZAGLI 6,5 Salva un gol con un intervento eroico.
ALEX SANDRO 5,5 Gravi lacune difensive, ed anche in avanti potrebbe fare di più.
BENTANCUR 5 Molto male, probabilmente la sua peggior prestazione, ma nel processo di crescita ci stanno anche partite come questa.
KHEDIRA 6 In difficoltà a centrocampo, non trova tempo ne spazi per gli inserimenti offensivi.
BERNARDESCHI 6,5 Grandissimo gol, ma la sensazione è che quella non sia la sua posizione, deve giocare centralmente.
DYBALA 6,5 Sembra che per lui sia più facile segnare su punizione che su rigore.
DOUGLAS COSTA 7 (mvp) Incredibilmente rapido, finalmente però le sue accellerazioni non sono fini a se stesse ma determinano quasi sempre cross importanti.
HIGUAIN 6,5 Ritrova il gol, bene, perchè a me questo Higuain al servizio della squadra non è che piaceva molto.
CUADRADO 7 Il suo ingresso è determinante, allarga il gioco (al contrario di Bernardeschi che si accentrava troppo), aiuta in difesa e trova anche il gol chiudendo uno splendido assist di Douglas Costa.
PJANIC 6,5 Allegri deve ricorrere ai titolarissimi per evitare guai, e la partita cambia.
MARCHISIO s.v. Pochi minuti per riprendere confidenza con il campo, ad inizio stagione era sembrato in gran forma, speriamo la ritrovi presto.
ALLEGRI 5,5 Modulo e interpreti possono andare bene solo con le piccole, ed anche con queste si soffre tantissimo.

lunedì 23 ottobre 2017

Altrimenti ci arrabbiamo

UDINESE – JUVENTUS   ( 2 – 6 )

Sembrava la solita Juve di quest’anno, dopo pochi minuti già sotto anche al Friuli, con l’ennesima distrazione difensiva, stavolta di Rugani. L’Udinese di “farfuglio” DelNeri ci mette del suo per riportarci in partita, quasi comico il colpo di testa con cui Samir insacca… nella sua porta. E il bel gol di Khedira sembra far capire che il destino per i padroni di casa è già segnato. Poi però sale in cattedra l’arbitro Doveri, che incredibilmente trasforma un netto calcio di rigore a nostro favore in un’espulsione per Mandzukic. Certo Mario ci mette del suo e avrebbe potuto benissimo evitare di mandare platealmente a quel paese il direttore di gara, ma resta il fatto che quello era rigore per noi… La partita cambia, oltre un’ora in inferiorità numerica è un bel problema e infatti la Juve vacilla, Buffon la tiene a galla finchè può, poi deve capitolare. La difesa bianconera viene sorpresa ancora una volta da un inserimento, ma Danilo è in fuorigioco quando colpisce di testa per il provvisorio 2-2. Il VAR tace.

Da qui in poi però è un’altra partita, la Juve magicamente si ricompatta e ritrova la rabbia dei giorni migliori. Nonostante l’inferiorità numerica, nonostante le fatiche di coppa, sulla malcapitata Udinese si abbatte un tornado di gol. Gran mattatore è Khedira, alla sua prima tripletta in carriera. Fa piacere rivedere almeno a tratti la “vera” Juve, nella speranza che questa vittoria segni un punto di svolta nella stagione bianconera. La vocazione più offensiva della squadra era parsa già evidente dalla campagna acquisti, votata più a rinforzare l’attacco che non la retroguardia. Ma bisogna trovare un giusto equilibrio che fino a questo momento non c’è stato. Non facile il compito di Allegri, ma con lo spirito visto oggi si può essere un po’ più ottimisti.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 7,5 Almeno 2 o 3 miracoli che evitano per un pò il pareggio friulano.
LICHSTEINER 5 Spesso fuori posizione, stringe la diagonale e lascia aperto un portone alle sue spalle.
RUGANI 6,5 Inizio pessimo, regala il gol ai padroni di casa, poi però si riscatta, soprattutto in attacco, con un gol e un assist. Ma vorrei vederelo più sicuro in difesa.
CHIELLINI 5,5 Si fa saltare malissimo da Perica, non il solito gladiatore.
ALEX SANDRO 5,5 Conferma il periodo no, non riesce a difendere.
PJANIC 6,5 Meno preciso del solito, grazie a una deviazione trova anche la gioia personale.
KHEDIRA 8 (mvp) Incredibile Khedira, i difensori dell’Udinese non riescono proprio a leggere i suoi inserimenti e lui è un maestro.
CUADRADO 6,5 Gran assist per Khedira.
DYBALA 6 Anche per la Joya un assist, ma la prestazione è complessivamente deludente.
MANZUKIC 5 Un giocatore della sua esperienza non può commettere una sciocchezza del genere, anche di fronte ad un palese torto subito.
HIGUAIN 7 Gran partita al servizio della squadra, in 10 contro 11 lotta come un leone.
DOUGLAS COSTA 6 Troppo molle, non ha la “cattiveria” giusta.
BARZAGLI 6 Questo è il suo ruolo quest’anno, esperienza per blindare il risultato.
BERNARDESCHI s.v. Dovrà avere pazienza…
ALLEGRI 6 Nell’attesa di inserire i nuovi, si affida all’usato sicuro. La squadra colpita ritrova l’orgoglio dei suoi campioni e per l’Udinese è notte fonda.

giovedì 19 ottobre 2017

Accontentiamoci

JUVENTUS – SPORTING LISBONA  ( 2 – 1 )

La doppia sfida con i portoghesi è una sorta di spareggio per il secondo posto del girone, col Barcellona che sembra ormai imprendibile. Per tanto era importante, di più, fondamentale, vincere la partita casalinga e alla fine la vittoria è arrivata, ma che sofferenza… Una Juve brutta, come nelle ultime 2 di campionato, anzi, forse peggio. Tanti errori, tanta confusione, la solita difesa che si fa infilare facilmente e anche un pizzico di sfortuna. La differenza la fa Pjanic, finalmente rientrato dall’infortunio, sia con la magistrale punizione che permette di rimettere in parità la partita dopo l’autorete di Alex Sandro, sia con una regia sempre di grande livello. Per il resto regna sovrana la confusione, giocatori che non fanno movimento, spesso fuori posizione. Allegri sembra capirne poco, ma azzecca il cambio decisivo, con Douglas Costa che appena entrato piazza l’assist vincente per il solito Marione Mandzukic, il nostro goleador di coppa. Ora bisognerà fare risultato a Lisbona tra 2 settimane, con una vittoria saremmo praticamente qualificati, con un pareggio comunque sulla buona strada. Certo è che giocando così non si va molto lontano, ma per il momento dobbiamo accontentarci.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6 Compie mezzo miracolo, ma il rimpallo su Alex Sandro lo vanifica.
STURARO 5 In gravissima difficoltà, il ruolo di terzino destro continua ad essere il nostro tallone d’Achille.
BENATIA 5 Spesso fuori posizione, una pessima serata terminata anzitempo con l’ennesimo infortunio.
CHIELLINI 7 Avercene di giocatori così, sempre più leader indiscusso della difesa.
ALEX SANDRO 5 Un colabrodo in fase difensiva, colpevole e sfortunato in occasione dell’autorete.
PJANIC 7,5 (mvp) Per lui una punizione dal limite è come un calcio di rigore, fantastico, per il resto predica, spesso nel vuoto.
KHEDIRA 6 Esce arrabbiatissimo, ma la prestazione è stata piuttosto incolore.
CUADRADO 5,5 Pasticcia tantissimo e non combina nulla di buono, si adatta bene al ruolo di terzino nel finale, ma deve ringraziare lo sciagurato Doumbia se riusciamo a portare a casa tutti e 3 i punti.
DYBALA 5,5 Leggero, impalpabile, come le sue conclusioni in porta.
MANDZUKIC 7 Ancora una volta ci mette lo capoccia e realizza una rete pesantissima.
HIGUAIN 6,5 Una delle migliori partite dell’anno, grande lavoro per la squadra, peccato non trovi il gol.
BARZAGLI 6 Sicuramente meglio di Benatia, però a noi serve di più.
MATUIDI 6 Aumenta un pò il pressing sui palleggiatori lusitani rispetto a Khedira.
DOUGLAS COSTA 6,5 Pochi minuti, ma gliene basta uno per azzeccare il dribbling e il cross che decidono la partita.
ALLEGRI 5 Una Juve bruttissima, ancora senza gioco, con gravi problemi difensivi e tanti giocatori lontani dalla forma migliore. Le giocate dei campioni aiutano a portare a casa il risultato, ma alla lunga serve di più.

domenica 15 ottobre 2017

Crollo

JUVENTUS – LAZIO   ( 1 – 2 )

Si interrompe dopo 41 risultati utili consecutivi l’imbattibilità dello Stadium, che nel frattempo ha cambiato anche il nome, da Juventus ad Allianz. Prima o poi doveva succedere ma ciò non toglie che il tonfo di questa sera fa rumore, e fa male. Le avvisaglie siamo onesti c’erano già state, nei vergognosi secondi tempi di Barcellona ad esempio, o anche nell’ultima partita pareggiata a Bergamo. Qual’è il problema? le gambe o la testa? I nuovi arrivati in attacco stanno deludendo, soprattutto Douglas Costa (nonostante il gol di oggi) perchè Bernardeschi ha avuto davvero pochissimo spazio. E in difesa pesano le cessioni di Bonucci e Dani Alves, mal sostituiti da Howedes(???) e De Sciglio, ma soprattutto pesa l’età che avanza dei senatori, anche oggi Barzagli è parso ormai inadeguato. Di sicuro non giova alla squadra il periodo no di mister “90 milioni” Higuain, che sembra colpito un maleficio, tra una traversa clamorosa e un gol incredibilmente sbagliato a tu per tu con Berisha. Ad inizio stagione il problema era stato in parte mascherato da un super Dybala che risolveva tutte le partite (o quasi), ma ora anche la Joya, oltre ad aver comprensibilmente abbassato la media realizzativa, si è messo a sbagliare i rigori, 2 decisivi che ci sono costati 3 punti (2 a Bergamo e 1 con la Lazio). In tutto questo Allegri sembra averci capito poco, deve ancora trovare la ricetta giusta per tornare ad essere competitivi. Ma se il tempo non manca, gli avversari sembrano aver fiutato l’odore del sangue di questa Juve ferita. Soprattutto il Napoli che vincendo anche a Roma ha già messo 5 punti tra noi e loro, il campionato è ancora lungo ma…

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 5,5 Immobile penetra nella nostra difesa come un coltello caldo nel burro e non è che ci si può fare molto.
LICHSTEINER 5 I soliti palloni buttai in avanati da metà campo, è ora di cambiare.
BARZAGLI 4,5 Nessuno cancellerà quello che ha fatto uno dei più forti difensori che hanno vestito questa maglia, ma il tempo è inesorabile, va bene per portare esperienza in spezzoni di partita, non di più.
CHIELLINI 5,5 E’ sempre il migliore, ma questa volta affonda anche lui.
ASAMOAH 6,5 (mvp) Nella pessima serata generale emerge Asamoah, sempre più a suo agio nel ruolo di vice Sandro.
KHEDIRA 6 Il solito gran tempismo negli inserimenti, ma a centrocampo è troppo leggero.
BENTANCUR 5,5 Rientrato solo venerdì è stato un azzardo farlo giocare, infatti è stata sicuramente la sua peggiore prestazione, ma il valore del ragazzo non si discute.
MATUIDI 6 Corre, corre, corre sempre, ma se corre da solo non serve a molto.
DOUGLAS COSTA 6- Il primo gol in bianconero non basta a salvare l’ennesima prestazione deludente di questo ragazzo che sembra ancora un corpo estraneo alla squadra.
HIGUAIN 5 Si muove bene, ma fallisce incredibilmente 2 gol, la dea bendata non lo aiuta, ma l’impressione è che pure lui non sia molto sereno.
MANDZUKIC 5,5 Si arrabbierà anche, ma se non sta bene è meglio che giochi qualcun altro, questo non è il solito Mandzukic.
BERNARDESCHI 6 Alla fine combina poco, però sembra uno dei più vogliosi, forse meritava più spazio visti certi “cadaveri” in campo.
DYBALA 5 I colpi sono sempre quelli del campione, come nel gran palo colpito, ma il secondo rigore consecutivo fallito pesa tantissimo. La Juve in ogni caso non può fare a meno di lui, è chiaro.
STURARO s.v. Corre e fa confusione, non è che si poteva aspettarsi che risolvesse la partita.
ALLEGRI 4 Ci capisce poco, prende la seconda lezione stagionale dal bravo Inzaghi, che sia un indizio per il futuro?

lunedì 2 ottobre 2017

sVARioni

ATALANTA – JUVENTUS   ( 2 – 2 )

L’Atleti azzuri d’Italia si conferma un campo ostico per la Juve, come l’anno scorso ci facciamo rimontare dall’Atalanta e rallentiamo la corsa, lasciando il primo posto solitario al Napoli. L’avvio è stato brillante con il doppio vantaggio che sembrava aver messo in ghiaccio i 3 punti, ma non avevamo fatto i conti con i coriacei bergamaschi e con una serie di imprevedibili eventi. Dalla papera di Capitan Buffon che permette al futuro juventino Caldara di accorciare le distanze, fino alle fantasiose applicazioni della moviola in campo o VAR. Prima annulla il gol del 1-3 di Mandzukic per un fallo a centrocampo di Lichsteiner su Gomez… poi concede un dubbio rigore alla Juve che Dybala sbaglia malamente (ma dov’erano i nostri sulla respinta?)… quindi sorvola su un lampante fallo su Higuain in piena area. Diciamo la verità, la Juve come sempre ha avuto le possibilità di vincerla e se non l’ha fatto è per demeriti suoi, ma applicato così il VAR non va proprio bene.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 5 Stavolta la combina, la respinta corta sulla punizione del Papu non è da lui.
LICHSTEINER 5,5 In difficoltà e si innervosisce in occasione del gol annullato, costringendo Allegri ad un cambio forzato per evitare guai peggiori.
BENATIA 6 Sempre attento, o quasi: Caldara arriva prima di tutti e Cristante salta solo soletto…
CHIELLINI 6 Anche sulla prestazione del Chiello pesano i 2 gol subiti
ASAMOAH 6,5 Buona prestazione, è in crescita.
BENTANCUR 6,5 Ancora una partita convincente, ma Pjanic è un’altra cosa.
MATUIDI 6,5 Come sempre il primo a pressare gli avversari.
BERNARDESCHI 7 Debutto da titolare convincente, un gol e un assist sono un ottimo bottino, ma c’è ancora da lavorare.
DYBALA 5 Il rigore fallito pesa tantissimo, in generale non sembra in grande serata.
MANDUKIC 6,5 La sua fisicità è importante, quando esce se ne sente la mancanza.
HIGUAIN 7 (mvp) Sembra che l’astinenza dal gol sia finalmente finita.
BARZAGLI 5,5 No, il terzino non lo può più fare.
CUADRADO 5,5 Doveva giocare largo, invece si accentra e fa solo confusione.
DOUGLAS COSTA 5,5 Qualche passo di samba ma sempre fino a se stesso, non crea mai pericoli veri.
ALLEGRI 5,5 Dopo un buon avvio la partita si mette male e lui non è in grado di reagire, le sue scelte non sortiscono effetti. E il problema del terzino destro rimane irrisolto, almeno fino a quando potremo rivedere De Sciglio e Howedes.