domenica 26 febbraio 2017

Risultato perfetto

JUVENTUS – EMPOLI   ( 2 – 0 )

Una volta il 2-0 veniva considerato il risultato perfetto, vincere con il minimo sforzo, senza subire gol e mantenendo quel margine di sicurezza per evitare beffe. Un risultato che si è ripetuto spesso nelle ultime partite della Juve: Lazio, Sassuolo, Cagliari e ora Empoli. Una squadra che non spreca energie quindi, rischiando poco o nulla, eppure la sfida con l’Empoli era forse meno scontata di quanto la classifica faccia pensare. Il turno post Champions è sempre delicato, soprattutto se ci si mettono anche i ritardi aerei a complicare le cose. E infatti i toscani resistono per quasi un’ora ai tenativi bianconeri, non proprio assatanati. Polveri bagnate per i nostri attaccanti, Mandzukic che sembra aver perso un pò il feeling con il gol e questa sera anche un Gonzalo Higuian versione sciagurato. Ma alla lunga l’enorme differenza tra i valori in campo emerge, soprattutto sugli esterni dove i vari Dani Alves, Cuadrado e Alex Sandro, tracimano gli argini eretti da Martusciello. Prima è Mandzukic ad insaccare su assist del colombiano (anche se il gol viene catalogato ufficialmente come autorete del portiere), poi Alex Sandro si mette in proprio e realizza il 2-0 con una prodezza da attaccante di razza. Tutto secondo le previsioni.

Ma è un altro 2-0 (anzi 0-2) a scuotere il mondo del calcio, quello che l’Atalanta (rimasta pure in 10) piazza al San Paolo contro il Napoli, dando un duro colpo alle residue speranze tricolore dei partenopei. Anzi, proprio la stessa Atalanta ora minaccia clamorosamente da vicino la qualificazione alla prossima Champions di Sarri & C. per la prossima stagione. A rendere il tutto ancora più piacevole per noi, il fatto che i grandi protagonisti di questa vittoria siano 2 giocatori di proprietà juventina, Spinazzola e soprattutto un suontuoso Mattia Caldara. Molti si erano scandalizzatti dei (tanti) soldi spesi da Marotta per assicurarsi il giovane difensore bergamasco, andate a comprarlo ora e vediamo quanto costerebbe…

PAGELLE  (4-2-3-1)

NETO 6 Una sola parata a terra, poi gioca più da libero che da portiere.
DANI ALVES 6,5 Tocca più palloni di tutti e sempre con grande classe, forse difende poco, ma quando avanza è eccezionale.
BONUCCI 6 Finito (per colpa sua) nel tritacarne mediatico, torna finalmente a fare il suo lavoro, senza problemi.
RUGANI 6+ Sempre tanta eleganza ma anche efficacia, ormai è pronto. Che coppia per il futuro con Caldara…
ALEX SANDRO 7
mvp
Beh, chiamarlo terzino è riduttivo, incredibile che la seleçao brasileira non si accorga di questo fenomeno.
MARCHISIO 6 Bei cambi di gioco, ma non sembra ancora al 100%.
PJANIC 6 Sempre al centro del gioco, peccato per quella punizione calciata malissimo, per lui sono come rigori.
CUADRADO 7 La vespa è imprendibile e incontenibile, il cross per Mandzukic è da manuale.
MANDUZKIC 6,5 Sbaglia molto, forse non è più abituato a giocare da attaccante vero, ma alla fine la scaraventa in porta, insieme alla traversa, al portiere e a un paio di difensori. Per la FIGC è autogol, per tutti è gol di Marione.
STURARO 5,5 Non è il suo roulo quello, bravo in interdizione, ma per giocare nei 3 dietro Higuain servono altri piedi.
HIGUAIN 5,5 Non è serata per il Pipita, prima si traveste da uomo assist per Mandzukic (che spreca) e poi si mette in proprio, ma certi errori sotto porta non sono da lui.
     
DYBALA 6 Cerca il gol dalla distanza ma non ha fortuna.
RINCON 6 Anche i colpi di tacco per il General.
PJACA 6 L’eroe di Oporto torna a fare il comprimario.
     
ALLEGRI 6,5 Spinge molto sulle fascie e l’azzecca ancora una volta, il risultato avrebbe potuto anche esser più tondo o sbloccato prima se gli attaccanti fossero stati un pò meno sciuponi. Qualche dubbio sulle sostituzioni un pò ritardate, su Sturaro in quel ruolo e su  Pjaca che gioca solo 10’.

giovedì 23 febbraio 2017

Panchina d’oro

PORTO – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Si leggeva già nei volti prima del fischio d’inizio la tensione, quella stramaledetta paura che ci attanaglia sempre in Champions. E le gambe che tremano si vedono suito nei primi minuti, con passaggi semplici sbagliati, palloni persi, non la solita Juve a cui siamo abituati in campionato insomma, ma questa è una storia vecchia. A toglierci d’impaccio ci pensa l’ex-interista (sarà un caso…) Telles, che con una follia si conquista la doccia anticipata dopo una ventina di minuti. Da lì in poi sarà un monologo bianconero, fatto però di tanto possesso palla e pochi tiri in porta. L’allenatore portoghese decide infatti di sacrificare il suo miglior attaccante e puntare tutto su uno 0-0 per poi giocarsi la qualificazione allo Stadium. Il Porto parcheggia il pullman davanti alla porta e la Juve ci sbatte contro. Non riusciamo ad entrare in area di rigore, solo conclusione da fuori che producono solo il palo di Dybala alla fine del primo tempo, che però non da punti. Qui arriva il genio o la fortuna (a volta il confine è sottilissimo) di Allegri, che con 2 cambi risolve la partita: entra Pjaca e sblocca il risultato, entra Dani Alves ed è subito 0-2! Proprio nella serata in cui rischiava di essere messo sul banco degli imputati per la coraggiosa scelta di escludere Bonucci, Allegri indovina tutto e stravince alla grande. Sono sempre più convinto che questa sia l’ultima stagione di Max alla Juve, indipendentemente da come andrà a finire, e il rischio di un rilassamento dello spogliatoio era evidente già con le reazioni di Dybala e Lichtsteiner. La furiosa litigata con Bonucci ha passato il segno e bene hanno fatto l’allenatore e la società a punirlo, per mettere bene in chiaro una cosa: fino al 30 giugno l’allenatore è Allegri e comanda lui. Rinunciare a quello che è indubbiamente il nostro miglior difensore in una sfida delicata come questa è stata una scommessa molto rischiosa, vinta alla grandissima dal tecnico. Merito anche di una rosa che permette comunque di attingere dalla panchina e mettere in campo sempre giocatori decisivi. Mancano ancora 90’ alla qualificazione ai quarti, ma è chiaro che dopo uno 0-2 in trasferta, solo una follia in questo momento imprevedibile potrebbe costarci l’eliminazione. Difficile poter pensare che il Porto venga allo Stadium a fare 3 gol, però sarà bene tenere sempre alta la concentrazione perchè in Champions nessuno si da mai per vinto.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6 Da quando il Porto rimane in 10 lui diventa spettatore.
LICHTSTEINER 6 Guadagna l’espulsione di Telles, per il resto tanta sostanza ma con poca qualità.
BARZAGLI 6 Bonucci manca più in fase di impostazione, dove fatichiamo un pò, che in fase difensiva, dove non si corrono mai pericoli veri.
CHIELLINI 6- Il pericolo più grosso per Buffon è un incomprensibile retropassaggio di Chiellini.
ALEX SANDRO 6,5 Contro il suo passato, spinge fortissimo sulla fascia ma non sempre ha il coraggio per affondare, suo però l’assist per Alves.
KHEDIRA 6,5 Grande personalità, vicino al gol in diverse occasioni, l’ultima esce davvero di un soffio.
PJANIC 7
mvp
Gran maestro di giro palla, tutte le azioni passano dai suoi piedi.
CUADRADO 6 E’ quello che più di tutti cerca di forzare il blocco difensivo portoghese con l’1 contro 1, ma commette troppi errori.
DYBALA 6+ Colpisce l’ennesimo legno, ma ci si aspettava di più, sono i giocatori come lui che devono trovare la chiave per scardinare le difese chiuse.
MANDZUKIC 5,5 Brutta prestazione, non si vede mai, peccato.
HIGUAIN 6- La Juve non arriva mai dentro l’area e per il Pipita non ci sono palloni giocabili, ci prova allora dal limite ma non trova il bersaglio.
     
PJACA 7 Dopo tanta attesa e molte prove deludenti, quando meno te lo aspetti trova il gol, e pesante anche.
DANI ALVES 7 In superiorità numerica, senza troppi compiti difensivi, la sua qualità e la sua esperienza sono determinanti. E’ stato preso per questo.
MARCHISIO s.v. Pochi minuti e bada saggiamente al possesso palla, anche se forse si poteva approfittare del momento per cercare il terzo gol.
     
ALLEGRI 8 Il famoso “culo di Allegri” non lo abbandona, Telles e Espirito Santo gli danno una mano, ma poi la partita bisogna vincerla anche in 11 contro 10 (a Lione ad esempio noi avevamo vinto con l’uomo in meno), allora azzecca tutti i cambi e diventare l’eroe della serata.

domenica 19 febbraio 2017

Palermo to Oporto

JUVENTUS – PALERMO   ( 4 – 1 )

Comprensibilmente la testa è ormai a Oporto, ma comunque è necessario evitare passi falsi in campionato, evitare soprattutto di riaccendere le speranze delle inseguitrici. Il Palermo, nonstante i recenti progressi dopo l’ennesimo cambio in panchina, non è certo un avversario da togliere il sonno e, anche con l’ampio turn-over di Allegri, la Juve non ha grosse difficoltà a sbarazzarsene. Il solito gol nel primo quarto d’ora spiana subito la strada, poi qualche disattenzione di troppo mette a rischio l’imbattibilità di Buffon. Abbastanza irritante il comportamento di alcuni giocatori, come Dani Alves, Bonucci o Benatia, che nonostante dovrebbero avere più esperienza di altri, giocano con troppa sufficienza. Ci pensa l’ex di turno, Dybala, il “picciriddu” di Palermo, a chiudere la pratica con una doppietta, inframezzata dal “solito” gol del Pipita. A rovinare parzialmente la serata ci pensano Bonucci e Allegri, protagonisti di un insolito (almeno davanti alla telecamere) diverbio, ma soprattutto un’altra distrazione difensiva che stavolta blocca davvero il contatore dei minuti di imbattibilità del nostro portierone. Poco male, l’obbiettivo principale non è certo quello di battere il record (per altro già suo). L’importante sarà mercoledì, inutile dire che ci aspettiamo tutti tanto dalla Champions, ormai siamo pronti a giocarcela, speriamo davvero sia la volta buona.

PAGELLE   (4-2-3-1)

BUFFON 6,5 Deve impegnarsi più del prevedibile per mantenere l’imbattibilità, ma alla fine nulla può se lasciano saltare l’uomo da solo in mezzo all’area…
DANI ALVES 6- E’ chiaro che con lui in campo abbiamo qualcosa (molto) in più in fase offensiva, ma temo sia un lusso che non possiamo permetterci dietro.
BENATIA 5,5 Al rientro dopo parecchio tempo, sbaglia parecchio e ho la netta sensazione che ormai sia scivolato in coda tra le scelte di Allegri per la difesa.
BONUCCI 5,5 Irritante quando gioca così superficialmente, evitabile il poco edificante battibecco pubblico con Allegri.
ASAMOAH 7 Grande partita, si conferma una valida alternativa ad Alex Sandro.
MARCHISIO 7 Piano piano ritrova sicurezza e, dopo tanto, anche il gol su azione.
KHEDIRA 6 Riposa in campo per tutto il primo tempo, tanto vale farlo riposare fuori avrà pensato Allegri.
PJACA 5,5 Ancora una volta perde l’occasione per dimostrare il suo valore, si impegna per essere più concreto anche in copertura, trova qualche accellerazione bruciante, ma alla fine combina davvero troppo poco.
DYBALA 7,5
mvp
Per la sua ex squadra ci sono parole d’amore, ma in campo non è certo tenero. Punizione magica e rasoiata di sinistra per una doppietta che stende i rosanero.
STURARO 6 Quando c’è da recuperare palloni non si tira indietro, per il resto non ci siamo.
HIGUAIN 7 Ennesimo gol per questo infallibile cecchino, ma anche grande altruismo nel restituire l’assist a Dybala.
     
LEMINA 6- Non entra benissimo in campo, alcuni errori banali e qualche fischio dalle tribune, poi ritrova un pò il ritmo gara.
CUADRADO 6,5 Altro livello di giocatore, Pjaca guardi e impari.
RINCON 6- Pochi minuti per Marchisio, protagonista in negativo nel gol del Palermo, ma le colpe non sono tutte sue.
     
ALLEGRI 6 Cambia molto, la concentrazione non è al top, ma l’avversario non può creare problemi a questa Juve. La fuoriosa litigata con Bonucci è forse lo specchio di un clima nello spogliatoio che non è più così idilliaco. Speriamo che il grande obbiettivo finale contribuisca ad unire tutti i protagonisti, poi a giugno ci sarà da riflettere.

lunedì 13 febbraio 2017

Col vento in poppa

CAGLIARI – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Passa anche a Cagliari la Juve, con il piglio della grande squadra, senza strafare ma con la tranquillità dei più forti. Gioca sotto ritmo, arginando la foga iniziale dei padroni di casa, con la consapevolezza che quando vuole può fare gol. Certo, avere là davanti uno come Gonzalo Higuain aiuta, e anche parecchio. Era quello che più è mancato negli ultimi anni alla Juve, l’uomo gol in grado con un guizzo di decidere le partite, senza dover per forza costruire decine e decine di palle gol. Ma il Pipita non è solo finalizzazione, basta vedere l’azione del raddoppio in cui è lui a recuperare un pallone in difesa e dare il via al contropiede, che lui stesso conclude in rete. Giocatore straordinario, uno dei più forti attaccanti di sempre a vestire il bianconero, e quei 90 milioni dello scandalo, sembrano sempre più soldi molto ben spesi. E così dietro diventano pazzi, pensano di metterci pressione ma poi vedono una squadra che vince, senza affanno, con calma, riportando il vantaggio in classifica a +7, senza apparente sforzo. Non sapendo più a cosa appigliarsi blaterano di arbitri, rigori e punizioni, eppure quest’anno ce ne hanno fischiati a favore solo 2 in 24 giornate, contro gli 11 della Roma di Naingollan, quasi uno ogni 2 giornate. Come spiegare a questa gente che la Juve non vince per i rigori, ma per la mentalità coltivata giorno per giorno, con il lavoro. Da quando Allegri ha schierato il nuovo modulo non abbiamo più subito gol in campionato, solo 1 in Coppa Italia. Eppure dicevano che con tutti quegli attaccanti in campo avremmo sofferto, ma ancora una volta abbiamo dimostrato che con il sacrificio e lo spirito di squadra si ottiene quello che gli altri nemmeno ritengono possibile. Ma questo per Naingollan e soci evidentemente è troppo difficile da capire…

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 7 Assiste alla partita per oltre un’ora, poi un intervento davvero incredibile su Pisacane, un campione senza età.
LICHTSTEINER 6+ Molta sostanza e attenzione nelle chiusure.
BONUCCI 5,5 Quando non è concentrato al 100% è molto pericoloso.
CHIELLINI 5,5 Non comincia bene la serata, poi è presto costretto ad abbandonare il campo per un fastidio muscolare.
ALEX SANDRO 5,5 Anche per lui la testa è da un’altra parte questa sera.
MARCHSIO 6,5 Non è ancora il miglior Marchisio, ma lo splendido assist per Higuain ci ricorda che giocatore è.
KHEDIRA 6 Partita abbastanza anonima, il minimo sindacale per lui.
CUADRADO 7 Imprendibile per gli avversari, la fascia destra è territorio suo.
DYBALA 6,5 Gli manca il gol, ci va vicinissimo ma deve acconentarsti dell’assist per il Pipita.
MANDZUKIC 5,5 Sotto tono rispetto alle ultime super prestazioni, sbaglia un paio di occasioni da rete, colpisce una traversa e si fa ammonire, probabilmente in modo volontario per scontare la squalifica contro il Palermo.
HIGUAIN 7,5
mvp
Quando hai un centravanti così puoi anche permetterti di giocare sotto ritmo, tanto su 3 palloni che tocca 2 li scaraventa alle spalle di Rafael.
     
RUGANI 6,5 Una sicurezza, ormai è pronto e non fa rimpiangere l’uscita di Chiellini.
PJANIC 6 Appena entrato lo scalciano malamente e gudagna l’espulsione di Barella.
LEMINA s.v. Pochi secondi, insufficiente per un giudizio su un giocatore che nel finale di stagione dovrà gudagnarso una conferma sempre più a rischio.
     
ALLEGRI 6,5 Prosegue con successo il lavoro sul nuovo modulo, si vince e non si prende gol.

giovedì 9 febbraio 2017

Fuga

CROTONE – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Era fondamentale approfittare del recupero di campionato per allungare rispetto alle inseguitrici, e così è stato. Meno facilmente di quanto la classifica possa far pensare, “colpa” soprattutto dell’atteggiamento in campo dei padroni di casa. Raramente ho visto una squadra rinunciare in questo modo ad attaccare per limitarsi a difendere, cercando solamente di non subire gol. Quando si dice “parcheggiare il pullman davanti alla porta” si rende perfettamente l’idea. Un po’ ci abbiamo messo anche del nostro, sicuramente la Juve di oggi non era la versione più “cattiva”, un po’ di giusto turn-over, un po’ di rilassamento. Così per un’ora il fortino calabrese ha retto, e un po’ di ansia iniziava a crescere, fino a quando Marione Mandzukic ha fatto breccia. Poi è stato tutto più facile, il Pipita ha messo il sigillo e, come doveva essere, la Juve torna da Crotone con i 3 punti, portando il vantaggio in classifica sulla Roma a +7. Un discreto margine, ma non certo sufficiente a rilassarsi, tra poco ricomincia la Champions e qualcosa gioco-forza dovremo lasciare per strada. E poi ci sono le 2 trasferte di Napoli e Roma che possono essere delle trappole insidiosissime sulla strada del 35° scudetto. Per il momento godiamoci l’aria fine dell’alta classifica e testa al Cagliari.

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6 Vede il pallone solo dopo un’ora di gioco, ma anche da lì in avanti solo una parata degna di questo nome.
DANI ALVES 6,5 C’è poco da difendere, quindi si vede solo il suo lato migliore, la sua tecnica è da “ala”.
BONUCCI 5,5 Irritante con quei continui lanci, quasi sempre fuori misura.
RUGANI 6 Sempre attento, o quasi, visto che si fa sfuggire Falcinelli e rischia grosso.
ASAMOAH 6 Manca sempre l’ultimo spunto per arrivare sul fondo e mettere cross pericolosi, gira e torna sempre indietro.
RINCON 6,5 Gioca semplice e fa tutto per bene, un ottimo rincalzo, con in più la perla dell’assist a Higuain.
KHEDIRA 6 E’ più libero di spingere, ma questa sera è abbastanza impreciso.
PJACA 5,5 Tutti gli occhi erano su di lui e un pò delude. Dopo un promettente avvio sulla destra, quando viene spostato a sinistra si perde. Deve crescere, tanto.
DYBALA 6 Poco concreto, cerca sempre il numero ad effetto ma non è serata.
MANDZUKIC 7 Dopo pochi minuti Allegri lo sposta avanti, a far coppia con Higuain, e nel suo antico ruolo da attaccante ritrova anche il gol, fondamentale.
HIGUAIN 7 Parecchi errori “strani” per uno come lui, ma il gol è una vera magia da grandissimo attaccante qual’è.
     
PJANIC 7
mvp
Entra lui ed è tutta un’altra storia, velocità di pensiero e tecnica sopraffina. Grande giocatore.
BARZAGLI 6+ Uno scatto da ragazzino per recuperare palla, il tempo per lui sembra non passare mai, poi alla fine però un problemino muscolare ci fa capire che purtroppo non è così.
STURARO s.v. Ultimamente un po’ dimenticato da Allegri, ci sarà spazio anche per lui.
     
ALLEGRI 6,5 Fa ruotare un pò gli uomini, com’è giusto, si soffre ma alla fine gliela risolvono sempre quelli: Mandzukic, Higuian e Pjanic.

lunedì 6 febbraio 2017

Driiinn

JUVENTUS – INTER   ( 1 – 0 )

Come per tutti i bei sogni, quando ci si risveglia si rimane sempre un po’ delusi, e per l’Inter la sveglia è suonata impietosa allo Juventus Stadium. Non che abbiano demeritato i nerazzurri, anzi, probabilmente sono la squadra che più ci ha messo in difficoltà quest’anno tra le mura amiche, ma quando la Juve vuole vincere, c’è poco da fare. Solito inizio garibaldino dei bianconeri che nei primi 20 minuti mettono subito alle corde l’avversario, come spesso è avvenuto nelle ultime partite. Le occasioni per passare subito in vantaggio ci sono, ma un po’ la bravura di Handanovic e un po’ la sfortuna (2 traverse!) mantengono il punteggio sullo 0-0. Passati indenni alla burrasca iniziale, i milanesi prendono campo e riescono anche ad essere pericolosi dalle parti di Buffon, soprattutto con un tiro di Joao Mario che esce davvero di pochissimo e resterà la migliore occasione da gol per loro. Con la partita in sostanziale equilibrio, ci pensa Cuadrado con un terra-aria devastante a scombinare i piani di Icardi e compagni. Una volta in vantaggio, nel secondo tempo, la Juve si dimostra squadra solidissima, gestisce con sagacia il minimo vantaggio, senza mai subire davvero la pressione avversaria. Anzi, le migliori occasioni sono ancora per noi, ma Higuain, Pjanic e Manduzkic trovano sulla loro strada un Handanovic insuperabile. Con la consapevolezza di non riuscire mai ad impensierire Buffon, cresce anche la frustrazione dei nerazzurri, che esplode nei minuti di recupero. La scintilla è un presunto fallo in attacco di Perisic, forse c’è, forse no, ma la reazione isterica del croato (espulso) e dei suoi compagni è l’emblema di una squadra forte, ma non ancora matura per poter competere ai nostri livelli. L’adrenalina si dirà, come quella che probabilmente costerà un paio di giornate di squalifica a Icardi per aver calciato il pallone verso Rizzoli al fischio finale. Ma forse una doccia fredda doveva farla anche Pioli prima di presentarsi davanti ai microfoni, almeno per evitare la figuraccia di cui si è reso protagonista, veramente imbarazzante. E’ così, è una storia vecchia, cambiano gli interpreti non la sostanza, quando vincono (poche volte) è merito loro, quando perdono è colpa dell’arbitro, del sistema, del palazzo, dei poteri forti, del maltempo, del cambio di stagione, delle maree, dell’allineamento dei pianeti… Spero solo che non sia vero quanto scrive Tuttosport, cioè di una mega offerta dell’Inter ad Antonio Conte. Con il nostro ex Mister in panchina, con i buoni giocatori che già hanno e con gli investimenti che Suning ha dimostrato di poter e voler fare (a differenza di altri fantomatici cinesi…), diventerebbero davvero un avversario fortissimo. Conte ha iniziato questo straordinario ciclo vincente della Juve, potrebbe essere lui a terminarlo?

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6 Nessuna parata difficile, ma è sempre al posto giusto; qualche uscita in più però sarebbe gradita.
LICHTSTEINER 6,5 Nonostante abbia di fronte un avversario impegnativo come Perisic, riesce a limitarne la pericolosità (Pioli alla fine è costretto a cambiargli fascia) senza mai far mancare il suo appoggio in avanti.
BONUCCI 6 A volte spazza l’area con un pò di frenesia, da lui ci si aspetta sempre che gestisca meglio la palla.
CHIELLINI 7,5
mvp
Quando sta bene fiscamente è un’ira di Dio, oggi marca tutti, è insuperabile.
ALEX SANDRO 6+ Alterna giocate da funanbolo a qualche ingenuità evitabile.
PJANIC 6,5 Ormai sembra aver fatto suo il ruolo di regista, che sembrava inizialmente non gli addicesse. Handanovic per 2 volte gli nega la gioia del gol.
KHEDIRA 7 Che partita! E’ tornato a grandissimi livelli: incontrista, interditore e incursore, un vero “tuttocampista”.
CUADRADO 7,5 Imprendibile con quel suo dribbling fulminante, ma anche attento in copertura e quando va al tiro… booom!
DYBALA 6,5 Inizia alla grandissima, fosse entrata quella rovesciata veniva giù lo Stadium, poi lentamente si eclissa e nel finale viene sostituito, stavolta senza polemiche.
MANDZUKIC 6,5 Solita partita da gladiatore, con qualche errore in più nei passaggi e per 2 volte arriva davvero vicino al gol.
HIGUAIN 6,5 Miranda lo marca in modo asfissiante, trova la via della porta solo un paio di volte ma senza fortuna, allora gioca al servizio della squadra, con grande qualità.
     
MARCHISIO 6 Importante rientro, con Pjanic confermato in cambina di regia, torna a fare la mezzala, vederlo correre palla al piede è un piacere.
DANI ALVES 6- Altro recupero doc, ma se gioca con la sufficienza con cui è entrato in campo questa sera, ho paura che farà tanta panchina.
RUGANI 6 Una mano, anzi, una testa, in più per resistire al forcing finale dell’Inter.
     
ALLEGRI 7 Il suo 4-2-3-1 supera anche la difficile prova dell’Inter, ormai è assunto a modulo ufficiale di questo finale di stagione, pronto ad essere schierato anche in Champions. Perde Hernanes, che oggi lascierà (senza troppi rimpianti) la Juve, ritrova però Marchisio e Dani Alves.