MILAN – JUVENTUS ( 0 – 1 ; d.t.s. )
Ero sicuro che non sarebbe stata la passeggiata che molti supponevano, troppo importante questa partita per il Milan, che si giocava questa stagione, la prossima e forse anche un pezzo di futuro. Ce l’hanno messa tutta i rossoneri e ci hanno innegabilmente messo in difficoltà, forse avrebbero meritato di più ma alla fine, nonostante tutto, la Juve ha vinto ancora. Nonostante abbia dovuto concedere 3 elementi fondamentali, quali Bonucci, Marchisio e Khedira; soprattutto l’assenza dei primi 2 è stata pesantissima, senza il regista difensivo e quello di centrocampo, eravamo in grande difficoltà a far ripartite l’azione. Nonostante le discutibili scelte di Allegri sulla formazione iniziale, evidentemente inadeguata, in balia degli avversari sulle fasce e al centro del campo. Ma Allegri la partita l’ha vinta quando ha iniziato ad attingere dalle risorse in panchina, quando ha iniziato a far entrare Alex Sandro, Cuadrado e poi, non senza una buona dose di coraggio, Morata. Quasi mai avevamo giocato con 3 punte più Cuadrado, lo abbiamo fatto questa sera ed è stata la mossa vincente. Alvarito era forse alla sua ultima partita in bianconero, chi lo sà, vedremo, intanto ci ha fatto e si è fatto uno stupendo regalo. Come Matri lo scorso anno, la Coppa Italia è decisa ai supplementari dal gol di un giocatore alla sua ultima partita. Ci mancherà Alvaro, re di coppa, e ci mancherà anche Cuadrado, autore dell’assist.
Con un altro record conquistato, padroni d’Italia per il secondo anno consecutivo, si conclude un’altra stagione fantastica e ora è tempo di vacanze. Molti dei ragazzi avranno un sacco di impegni quest’estate, tra Europei, Copa America e forse Olimpiadi; altri, come Marchisio, dovranno lavorare sodo per recuperare dagli infortuni. Ma soprattutto la dirigenza dovrà lavorare per sostituire chi se ne andrà e rafforzare ancora la squadra, per l’assalto al sesto titolo ma soprattutto per tentare di conquistare la coppa dalle grandi orecchie. I tempi sembrano ormai maturi, la squadra è pronta.
PAGELLE (3-5-2)
| NETO | 6,5 | Non interventi difficilissimi, ma dimostra sempre grande sicurezza. |
| RUGANI | 5,5 | Dopo una serie di partite positive, un passo indietro, questa sera molto in difficoltà. |
| BARZAGLI | 6 | Poco a suo agio nel ruolo di regista difensivo, Bonucci è un’altra cosa. |
| CHIELLINI | 6,5 | Beh, qualche limite tecnico ce l’ha, ma ad avercene di difensori così. |
| LICHTSTEINER | 6 | Troppo semplice, troppo scolastico per poter essere pericoloso nel ruolo di esterno di centrocampo. |
| LEMINA | 6,5 | Alcuni errori ma anche lampi di grande classe come l’accelerazione da cui nasce il gol. |
| HERNANES | 5 | Impresentabile, il pressing di un Milan assatanato lo mette subito in difficoltà, arretra, scappa, si nasconde, riesce a far sembrare forte pure Montolivo. |
| POGBA | 5,5 | Doveva esser lui a prendere per mano il centrocampo improvvisato di questa sera, è il primo a deludere. |
| EVRA | 5,5 | Sempre in ritardo, con lui Calabria sembra Garrincha, ma per fortuna Allegri decide di sostituirlo con Alex Sandro. |
| DYBALA | 6,5 | Uno dei pochi che sembra in grado di mettere in difficoltà il Milan, con la sue accellerazioni e il pallone sempre attaccato al piede. |
| MANDZUKIC | 6 | Non si tira mai indietro, ma non riesce ma non riesce però ad essere mai pericoloso. |
| ALEX SANDRO | 6,5 | Entra lui e si capisce subito che la musica sta per cambiare, Calabria sparisce dal campo e la Juve avanza. Ma perchè gli è stato preferito Evra dal 1° minuto? |
| CUADRADO | 6,5 | Non tante cose, ma una fondamentale, il cross per Morata. Se Conte lo riporterà a Stanford Bridge, ci mancherà. |
| MORATA | 7,5 mvp | E’ lui l’eroe della serata, ancora una volta decisivo in coppa. Forse meritava di giocare dal primo minuto, però vuoi mettere l’emozione di entrare e deciderla a 5 minuti dai calci di rigore? Probabilmente tornerà a Madrid come prevede il suo contatto, in ogni caso grazie Alvarito per questi 2 anni di emozioni. |
| ALLEGRI | 6,5 | Sbaglia completamente la formazione iniziale, concede il campo al Milan, per sua fortuna loro non sembrano bravissimi a fare gol e noi, anche con qualche assenza, abbiamo una difesa impenetrabile. Poi però ha il coraggio e l’abilità di cambiare e la vince, grazie anche ad una panchina d’oro. |