domenica 27 settembre 2015

Notte fonda

NAPOLI-JUVENTUS   ( 2 – 1 )

Niente da fare, la deriva di risultati in questo orribile inizio di stagione sembra non trovare mai fine. Nemmeno la trasferta napoletana ha sortito effetti; per carità non era semplice andare a vincere al San Paolo, ma poteva essere una buona occasione di riscatto dopo il clamoroso finale contro il Frosinone. Un po' come la partita di Manchester, che sembrava aver posto fine ai tentennamenti iniziali e invece si è rivelata un effimero fuoco di paglia. Eppure ieri sera non avevamo neppure iniziato male, anzi, i primi 20 minuti erano stati convincenti, buon pressing e manovra fluida, anche se persiste l’annoso problema di arrivare in modo pericoloso dalle parti del portiere avversario. Poi, il primo svarione difensivo ed arriva subito il gol partenopeo e da lì in poi è stato un tracollo. La squadra è insicura e alla prima difficoltà subentrano dubbi e paure. Non aiuta certo avere in panchina uno che cambia modulo tattico una decina di volte a partita. Illusorio il gol di Lemina (una delle poche note positive della serata), come era stato illusorio quello di Dybala a Roma. E’ vero che se quel tiro di Morata fosse stato solo pochi centimetri più a sinistra adesso i giudizi sarebbero molto diversi, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Restano i fatti e quelli dicono che la squadra che nemmeno 4 mesi fa giocava la finale di Champions League (o per lo meno quel che ne resta) ora si trova in fondo alla classifica di Serie A, con 5 punti in 6 partite e con tanti, troppi, problemi. Errori difensivi gravissimi e un attacco che fatica moltissimo a trovare la via gol. Sapevamo che sarebbe stata dura assorbire le partenze di giocatori importanti come Pirlo, Vidal e soprattutto Tevez, ma non immaginavamo così tanto. Probabilmente non lo immaginava nemmeno lo società, che ha sottovalutato l’importanza tecnica ma soprattutto caratteriale di certi giocatori, pensando di poterli sostituire con sbarbatelli dalle grandi doti tecniche ma senza “palle”.

Cosa fare ora? Di sicuro possiamo abbandonare i sogni di quinto scudetto consecutivo, dobbiamo cercare di recuperare alcuni giocatori fondamentali come Marchisio e tentare di rimontare almeno fino alla zona Champions. Non qualificarci per la prossima Champions League sarebbe drammatico. Saremo in grado di farlo con Allegri in panchina? Non sono un estimatore dei cambi di allenatore in corsa, ma è giusto a questo punto porsi delle domande. Il fatto che molti giornalisti solitamente vicini alle cose di casa Juve siano ormai apertamente schierati contro il tecnico livornese è un brutto segnale, che potrebbe far pensare anche al fatto che la stessa società lo abbia un po' scaricato, nonostante le ovvie dichiarazioni contrarie. Se un passo del genere deve essere fatto allora è meglio non aspettare che sia troppo tardi, anche alla luce del fatto che in questo momento ci sono liberi tecnici molto interessanti, Jurgen Klopp su tutti. Non sarà una decisione facile, la speranza è quella che Allegri e la Juve ritrovino fin da mercoledì la strada della vittoria, sarebbe la notizia migliore, per tutti.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Nel marasma generale anche SuperGigi sembra accusare qualche sbavatura.
PADOIN 6 Riportato sulla fascia ritrova antiche certezze, pensare di farlo giocare centrale è stato assurdo.
BONUCCI 6 Ricorriamo spesso al suo lancio lungo, sintomo di mancanza di idee.
CHIELLINI 5,5 Finche c’è da fare a sportellate ok, ma quando la Juve ricorre a Chiellini per impostare il gioco siamo veramente alla frutta.
EVRA 6 Attento in difesa ma quasi mai propositivo sulla fascia.
LEMINA 7
mvp
Si conferma un ottimo giocatore anche da mezzala, ma in mancanza di Marchisio è comunque il meglio che abbiamo anche come centrale. Se poi inizia pure a segnare, Vidal ci mancherà un po' di meno.
HERNANES 4 Ok, anch’io lo pensavo, ma in realtà non può proprio giocare lì in mezzo, da 2 suoi grossolani errori nascono i gol del Napoli, la sconfitta è colpa sua ma soprattutto di chi l’ha fatto giocare.
POGBA 5,5 Come al solito vuol fare tutto da se, risolvere la partite da solo, ma in realtà così è davvero poco utile.
PEREYRA 6 Indiavolato, soprattutto all’inizio, cerca di spaccare la partita, anche se alla lunga si eclissa.
DYBALA 5 Si riscatta parzialmente con il cross per il gol di Lemina, per il resto una partita assolutamente anonima, terminata con la solita sostituzione e i musi lunghi.
ZAZA 5,5 Per lo meno si da da fare, anche se il più delle volte finisce in fuorigioco, ma in porta non ci arriva mai.
     
CUADRADO 5,5 Allegri lo sposta in campo ogni 30 secondi e alla fine il capellone colombiano non ci capisce più nulla, come Krasic con le spiegazioni di Conte.
MORATA 6 Riponiamo in lui le speranze di trovare finalmente un attaccante decisivo dove deve esserlo, sotto porta. Oggi ci va solo vicino, speriamo che da mercoledì ritrovi anche il gol.
ALEX SANDRO s.v. Mah, l’ingresso di Alex Sandro a 1(uno!) minuto dalla fine è l’emblema della confusione nella testa del nostro Mister.
     
ALLEGRI 4 Dispiace infierire perché obbiettivamente le colpe vanno ricercate anche a monte, a chi ha allestito in estate questa squadra un po' squinternata. Ma Allegri ci mette anche del suo (e parecchio) per peggiorare la situazione. Altrove sarebbe già stato esonerato, alla Juve per sua fortuna sono solitamente più riflessivi, ma io non metterei ancora alla prova la pazienza.

giovedì 24 settembre 2015

Immaturi

JUVENTUS – FROSINONE   ( 1 – 1 )

La Juve non c’è, o meglio, non c’è più. Una squadra costruita in 4 anni di lavoro e vittorie, è stata smantellata in pochi mesi. Non è la qualità che manca, anzi, ci sono un sacco di giocatori davvero talentuosi, da Pogba a Cuadrado, da Pereyra a Dybala. Non c’è più traccia però di quella voglia di vincere famelica che ci contraddistingueva, e manca pure la personalità in campo, quella che ti permette di gestire le partite senza rischiare clamorose rimonte al 92°. Fino allo scorso anno gare come questa le avremmo sbranate, lo Juventus Stadium era un fortino quasi inespugnabile, una cassaforte di punti preziosissima, ora è terreno di conquista per tutti, anche per una neo-promossa ancora ferma a 0 punti. Allegri predica pazienza, ed ha ragione, ma i risultati e i tanti infortuni non aiutano e c’è il concreto rischio che questo progetto di rinnovamento fallisca prematuramente. Occorreva inserire nuovi giovani dalle grandi aspettative in un contesto solido e rodato per aver successo. Invece chi doveva responsabilizzarsi e aiutare i nuovi a capire cos’è la Juve non lo sta facendo. L’emblema è Pogba, ha voluto la maglia n. 10 per rimarcare il suo ruolo di leader, ma in campo è tutt’altro. Lezioso e poco incisivo, si dimostra immaturo, non guida la squadra all’arrembaggio ma gioca quasi come fosse un allenamento. Come ci vorrebbe un trascinatore come Tevez, ah quanto ci manca l’Apache. Ma ormai è inutile rimpiangere il passato, bisogna guardare al futuro e sperare che questi ragazzi trovino dentro di loro la forza per uscire dalla complicata situazione in cui si sono cacciati. Almeno per costruire una base per il futuro e non dover ricominciare tutto da capo tra un anno. Allegri e Marotta non vogliono sentir parlare di anno di transizione, ma è difficile in questo momento pensare ad una stagione diversa, anche se siamo solo all’inizio. 10 punti di distacco dalla capolista Inter sono un’enormità dopo 5 partite, difficile e anche sbagliato ora pensare ad una rimonta. La Juve ora deve ritrovare prima di tutto se stessa.

PAGELLE  (4-3-3)

NETO 6 Né colpe né meriti particolari, però da sempre una sensazione di insicurezza che non aiuta.
LICHTSTEINER 5,5 La sua pochezza tecnica a volte è imbarazzante.
BARZAGLI 5,5 Nella fragilità complessiva della squadra anche le rocce si sgretolano.
BONUCCI 6,5 Uno dei pochi leader rimasti, l’unico con le palle per prendere le redini della squadra.
ALEX SANDRO 6 Arriva spesso sul fondo e riesce anche a crossare bene, ma in mezzo non c’è nessuno a sfruttare le sue percussioni. Ancora qualche lacuna in fase difensiva.
STURARO 5,5 Brutta serata, sempre in ritardo e un po' fuori dal gioco, viene sostituito dopo 45 minuti.
LEMINA 7 Cresce gara dopo gara, interpreta benissimo il ruolo di centrale, con le sue caratteristiche, cioè aggressività e forza fisica. Non è certo Pirlo, però non si nasconde, e lascia davvero un’ottima impressione.
POGBA 5 Dribbling, giocate ad effetto ma non centra mai la porta, e poi quanti errori! Prima viene salvato dal palo, ma poi quando si perde l’uomo al 92° la frittata è fatta.
CUADRADO 7
mvp
Ancora una volta il migliore in campo, davvero imprendibile palla al piede, peccato che anche lui non trovi mai la porta.
ZAZA 6,5 Un gol e una traversa (entrambi con deviazione), non male come bottino per l’esordio da titolare, ma con la mole di occasioni create si poteva e si doveva fare meglio.
PEREYRA 6,5 Alle solite, gran giocatore a cui però manca sempre qualcosa. E la porta non la vede mai.
     
CHIELLINI 6 Uno che lotta sempre, ma non può essere il trascinatore della squadra.
DYBALA 5,5 A sorpresa parte ancora dalla panchina, ma non fa molto per dimostrare di meritare di più.
HERNANES 5,5 Entra nel finale e arriva un paio di volte al tiro, ma invece di aiutare a mantenere il possesso palla, da un suo errore nasce l’azione del pareggio frusinate.
     
ALLEGRI 5 Continua ad avere le idee poco chiare, come dimostra il cambio radicale di modulo e uomini alla fine del primo tempo, e questo non aiuta una squadra già poco sicura di sé. Deve trovare un modulo e un 11 titolare e ridare certezze, altrimenti siamo allo sbando.

domenica 20 settembre 2015

La prima vittoria

GENOA – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Arriva finalmente anche la prima vittoria in campionato, non così scontata in un campo ostico (e ostile) come quello di Genova sponda gialloblu. Niente squilli di tromba o trionfalismi particolari, ma una partita giocata e vinta con umiltà, da una squadra che chiaramente non è ancora al top. Come nelle precedenti uscite abbiamo sofferto il ritmo forsennato dei nostri avversari, ma questa volta ne hanno pagato le conseguenza anche loro, con qualche svarione difensivo di troppo che li ha costretti anche a restare in inferiorità numerica per più di metà gara. Allegri ha riproposto il 4-3-3 che aveva favorevolmente impressionato a Manchester, con la novità del debutto di Lemina nel ruolo di centrale di centrocampo. Ma più di tutto ancora una volta è risultata decisiva la velocità di Juan Cuadrado, che è passato da “uomo in più” ad essere la pedina fondamentale di questa squadra. Però la Juve attuale è ancora troppo legata alle prodezze del colombiano e quest’oggi anche di Pogba, mentre manca di una vera e propria manovra di squadra. E mentre all’orizzonte si profilano finalmente i rientri di alcune pedine fondamentali per il centrocampo (Khedira e Marchisio), un’altra tegola si abbatte su Allegri. Morata, costretto ad uscire dopo pochi minuti dolorante all’inguine, lascia presagire un lungo stop. Lo spagnolo, pur non essendo anch’esso al top della condizione, è senza ombra di dubbio l’unico vero top player del nostro attacco. Manduzkic è un buon giocatore ma nulla di più, Dybala speriamo esploda e Zaza, oggi al debutto, non convince. Questa squadra fatica ancora a trovare una sua fisionomia ma intanto le avversarie scappano, l’Inter capolista è ormai a 8 punti di distanza, e non sono pochi da recuperare, anche se il campionato è ancora lunghissimo.

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 6 I genoani corrono come dei matti ma non tirano praticamente mai in porta e per Gigi stavolta è un pomeriggio di tutto relax.
LICHTSTEINER 6 Abituati a vederlo a tutto campo, sembra strano che sia relegato nel ruolo di terzino, ma davanti Cuadrado è altra cosa.
BARZAGLI 6,5 Imperiale negli anticipi, sempre pulito, elegante ma efficace.
CHIELLINI 6,5 Al contrario del suo collega di reparto, Chiellini è tutto esuberanza, ma altrettanto efficace, per di più quando avanza si procura anche il penalty che chiude la partita.
EVRA 6 Sempre molto umile e attento a non commettere errori, però io vorrei vedere Alex Sandro e non capisco perché Allegri non lo consideri ancora.
STURARO 6 Ritorna contro i suoi ex compagni e la sua squadra del cuore; partita anonima, senza alti ne bassi.
LEMINA 6+ Discreto debutto per il giovane francese, ma il suo ruolo non è certo quello del regista. Può essere comunque un ottimo interditore, per la grinta con cui attacca palla e avversari ricorda Vidal, mancano però i gol e il supporto offensivo che il cileno assicurava sempre.
POGBA 7 Un gol e mezzo valgono un bel voto, anche se l’errore sotto porta da cui scaturisce l’autogol di Lamanna è imperdonabile. Ottima invece la realizzazione dal dischetto contro un portiere specialista nel parare i rigori.
CUADRADO 7
mvp
Non c’è dubbio che in questo momento la Juve viva sulle sue accelerazioni e quando ha il pallone tra i piedi sembra impossibile levarglielo. Bene, ma attenzione che non diventi l’unica soluzione offensiva.
MANDZUKIC 6 Punto di riferimento dell’attacco, però oggi non mi è piaciuto sotto porta, deve essere più cattivo e lui sa esserlo.
MORATA s.v. Ahi ahi ahi, ennesimo infortunio e grave perdita per la Juve, speriamo non così a lungo.
     
PEREYRA 6,5 Bravo come al solito nel puntare l’avversario, manca però sempre nell’ultimo passaggio, ma almeno il cross per Pogba gli riesce alla perfezione.
HERNANES s.v. Entra nel finale senza incidere in una partita ormai chiusa.
ZAZA 6 Finalmente Allegri decide che è venuto anche il suo momento, anche se solo per 10 minuti, in cui colleziona un tiro sballato e un’ammonizione. Da rivedere.
     
ALLEGRI 6 Trovato il modulo giusto lo ripropone subito, ma la squadra così è Cuadrado-dipendente e manca di personalità. Buono l’esordio di Lemina, ma lì in mezzo servono idee. Difficile poi spiegarsi l’ostracismo del tecnico verso alcuni uomini, come Alex Sandro, Dybala o lo stesso Zaza. Ma i i 3 punti sono arrivati e almeno per oggi ha avuto ragione lui.

mercoledì 16 settembre 2015

Bentornata Vecchia Signora

MANCHESTER CITY – JUVENTUS   ( 1 – 2 )

C’era una volta una Juve che spadroneggiava in Italia e poi andava in Europa timida e remissiva. Ora non c’è più, anzi, al contrario, la squadra senza gioco ne idee che è in fondo alla classifica della Serie A, ieri sera ha espugnato il City of Manchester, giocando, vincendo, meritando, contro una squadra allestita a suon di milioni. Di sicuro ha giovato in questo momento del ritmo basso tenuto dai blues, di solito in Europa i ritmi sono più alti rispetto al campionato italiano, questa volta è stato il contrario, soprattutto ripensando all’indemoniato Chievo visto sabato sera allo Stadium. Anche la dea bendata è stata benevola con noi, con quei 2 tiri che baciano i pali a sinistra e a destra di Hart prima di accomodarsi docili in fondo al sacco. Ma soprattutto questa vittoria è figlia del coraggio di Mister Allegri, che tanto ho criticato per le prime partite di campionato e che ieri sera ha dimostrato di avere 2 palle così, non andando a difendersi come al solito, ma giocandosela a viso aperto, come si dovrebbe sempre fare, soprattutto in Europa. E poi quando in porta hai un mostro come Gigi Buffon, allora può permetterti anche di osare un po' di più, tanto solo con un gol irregolare potevano segnare ieri sera, in quella porta non passava nemmeno l’aria. I numeri non sono tutto, ma a volte raccontano meglio di mille parole, e se erano quasi 20 anni che la Juve non vinceva in Inghilterra, da quel Manchester Utd.-Juve 0-1 con gol di un certo Alex Del Piero, qualcosa vorrà pur dire. Bravo Allegri, brava Juve, ora però testa bassa e piedi per terra (Arrivabene dixit) perché è solo l’inizio e c’è ancora tanto da fare.

PAGELLE  (4-3-3)

BUFFON 8,5
mvp
Evita il gol a freddo e poi il tracollo dopo l’immeritato svantaggio, con parate incredibili. Monumento.
LICHTSTEINER 6 Con Quadrado davanti può concentrarsi più sulla difesa, qualche tentennamento ma complessivamente regge.
BONUCCI 6 Non la miglior serata, uccellato con un tunnel da Bony non ci fa una bellissima figura.
CHIELLINI 7,5 Una bestia, anticipa Silva, fa a sportellate con Tourè, giganteggia ovunque e solo con un palese fallo potevano superarlo.
EVRA 6 Non ha lo spunto di Alex Sandro ma in partite come questa la sua esperienza e l’attenzione difensiva sono importanti.
STURARO 6- Corre e lotta come un mastino, ma anche tanti errori, 2 da matita blu: col primo manda in porta il City, col secondo fallisce la clamorosa occasione del pareggio.
HERNANES 6 Non proprio a suo agio nel ruolo di play basso, però si da da fare, corre, contrasta e cerca di impostare il gioco. Sempre pericoloso sulle punizioni.
POGBA 6,5 A tratti irritante, vuole fare tutto da solo e si incarta, ma quel lancio a scavalcare la difesa per Manduzkic lo fanno solo i campioni.
QUADRADO 7 Attualmente non si può prescindere da lui, Allegri lo capisce e ritaglia un modulo su misura, il colombiano lo ripaga con un’altra eccellente prestazione. E’ l’uomo in più di questa Juve, Conte in effetti non ci aveva visto male.
MANDUZKIC 6,5 Non c’è intesa, difende poco la palla, e quando pensi di rimpiangere Llorente lui ti spiega perché lo abbiamo preso, con un balzo da centravanti vero a spingere il pallone in porta e riportare a galla la Juve.
MORATA 7 Come Pogba è vittima della voglia di strafare, tenta il dribbling quando potrebbe scaricare palla, ma il gol è pura magia, è la bellezza del calcio, è un gol da fuoriclasse.
     
DYBALA 6 Deve ancora crescere e Allegri fa bene a non gettarlo allo sbaraglio. Sarà importante.
BARZAGLI 6 Entra Barzagli, si chiude la porta, ciao ciao City.
     
ALLEGRI 8 A Cesare quel che è di Cesare. Ho criticato il Mister per la confusione tattica vista contro il Chievo, oggi mi levo il cappello. Coraggioso nello schierare il 4-3-3, intelligente a capire che Quadrado è l’uomo decisivo. Complimenti.

domenica 13 settembre 2015

Troppo brutto per essere vero

JUVENTUS – CHIEVO   ( 1 – 1 )

Doveva essere la svolta dopo un avvio di stagione da incubo e invece la partita con il Chievo è stata l’ennesima delusione. Abbiamo almeno mosso la classifica, ma questo punticino ha il sapore amaro della sconfitta. Sapevamo che dopo aver cambiato tanto ci sarebbero stati dei problemi, ma penso che nessuno si aspettasse che fossero così grossi. Quella vista ieri sera è stata una Juve troppo brutta per essere vera, senza idee ne carattere. Mancano i leader in campo, la squadra è spesso lunga e non c’è intesa tra giocatori che non si conoscono. Mister Allegri sembra quello più in confusione di tutti, cambia mille volte moduli e giocatori alla ricerca di una formula vincente, che però non trova mai. Colpe sue ma grandi colpe anche della società, che ha inserito alcune pedine fondamentali solo negli ultimissimi giorni di mercato. Non si discute il valore dei nuovi acquisti, ieri Hernanes, Alex Sandro e Cuadrado sono stati tra i migliori se non i migliori, ma ora bisogna costruire una squadra e, ammesso che Allegri sia in grado di farlo, ci vorrà tempo. Quel tempo che non abbiamo più, in campionato siamo già molto indietro rispetto alle principali avversarie, e martedì in Champions ci aspetta una trasferta da brividi a Manchester, contro un City con qualche assenza ma in grandissima condizione.

I tifosi sono arrabbiati e spaventati nel ritrovarsi in pochi mesi da una finale di Champions all’ultimo posto in classifica, ma questo non giustifica i fischi dello Juventus Stadium. Spesso si critica la Curva Sud perché ha “troppo potere”, ma anche quello che abbiamo visto e sentito ieri sera senza di loro è troppo brutto per essere vero. Non possiamo dopo 2 partite giocate male dimenticarci in un attimo di 4 anni di trionfi. Questa società, questo ragazzi meritano un po' di riconoscenza e un po' di tempo per ritrovarsi, glielo dobbiamo. Ora hanno bisogno di noi e per quello che possiamo fare dobbiamo aiutarli, non fischiarli. Se no che senso avrebbe tifare? Se no state a casa.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6,5 Evita il tracollo con un gran intervento ma non può fare di più per una squadra che non riesce a ritrovarsi.
CACERES 5,5 Spinge con generosità ma anche con mezzi tecnici approssimativi.
BARZAGLI 6 Cerca con l’esperienza di rinsaldare una difesa che non sembra più così imperforabile.
BONUCCI 6 Spesso l’unico in gradi di impostare il gioco, ma non sempre ci riesce bene.
ALEX SANDRO 6,5 Grande progressione e buona tecnica, forse abbiamo trovato finalmente un terzino sinistro di livello.
PEREYRA 5,5 Pensavo potesse fare bene da interno, invece delude, meglio quando può giocare più avanti; colpisce anche un clamoroso palo.
MARCHISIO 6 L’unico in grado di occupare dignitosamente il ruolo di regista, esce lui e la Juve annaspa, ma in questo momento è saggio dosarne l’utilizzo.
STURARO 5 Forse il più in difficoltà, senza compagni di riferimento non ha la personalità per prendere in mano la squadra.
HERNANES 6,5 Ottimo da trequartista, il più pericoloso nelle conclusioni, in grande difficoltà invece quando deve fare il vice-Marchisio, si nasconde e non riesce ad impostare il gioco.
DYBALA 5,5 Il rigore ben trasformato non basta per compensare una partita assai deludente, forse vuole strafare e alla fine si incarta da solo.
MORATA 5 E’ giovane ma si ritrova ad essere uno dei “vecchi”, anche lui cerca di strafare e non è utile né alla squadra né a se stesso.
     
POGBA 5 Risparmiato per un tempo, quando entra non incide e si divora pure un gol già fatto.
CUADRADO 6,5
mvp
Difficile inquadrarlo tatticamente nel modulo di Allegri, ma penso che il tecnico livornese dovrà trovare una soluzione perché oggi il suo ingresso “spacca” la partita e ci permette di trovare almeno il pareggio.
MANDZUKIC 5,5 Gioca pochi minuti ma probabilmente non tocca nemmeno la palla, da rivedere insieme con un crossatore come Alex Sandro.
     
ALLEGRI 4,5 Grande confusione, la squadra sembra allo sbando e l’allenatore non sembra aver la minima idea di come aggiustare le cose. Speriamo che trovi presto una soluzione altrimenti questa stagione potrebbe finire troppo presto con un fallimento.