mercoledì 29 ottobre 2014

Che confusione

GENOA – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Chissà se è più colpa del campo infame, dei genoani che pressano e corrono come matti, della sfortuna, dei nostri errori o di quelli dell’arbitro. Tutto questo ha partorito una delle partite più brutte mai viste, vedere 3 passaggi consecutivi era un miracolo, in compenso tantissimi errori, confusione, palle perse, fallacci, un campionario di schifezze da archiviare al più presto. Ma a dire il vero questa partita non si discosta molto dalle ultime prestazioni della Juve, Sassuolo, Olympiakos e Palermo (nonostante la vittoria), e questo deve essere un campanello d’allarme per Allegri, perché se in campionato nulla è perduto, nelle prossime settimane ci giocheremo tantissimo in Champions League e altri passi falsi non sono ammessi. Anche oggi le occasioni le abbiamo avute, come ad Atene, ed anche oggi abbiamo trovato sulla nostra strada un portiere in serata di grazia. Ma, come ad Atene, abbiamo regalato un tempo ai nostri avversari e non possiamo permettercelo. Succede poi che non riesci a sbloccare la partita e basta una distrazione, dei difensori o del guardalinee, e la frittata è fatta.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Festeggia in modo amaro le 500 presenze in bianconero, pur senza colpe particolari.
BONUCCI 5,5 Si trova spesso a dover impostare, ma quasi mai lo fa bene, sparacchiando palloni un po' a vanvera.
OGBONNA 5,5 Spostato al centro dimostra qualche limite e qualche distrazione di troppo; ha sulla coscienza anche un gol clamorosamente fallito a tu per tu con Perin.
CHIELLINI 6 Esuberante, come sempre, ma quando Chiellini fa il trequartista c’è qualcosa che non va nella squadra, anche perché lì davanti è davvero improponibile.
LICHTSTEINER 5,5 Pochissimi spazi e lui nello stretto fa fatica, predilige le ampie praterie che il Genoa non concede.
VIDAL 6 Per un tempo si rivede la grinta dei giorni migliori, anche se mancano ancora gli inserimenti offensivi; poi, forse ancora a corto di condizione, sparisce e viene sostituito.
MARCHISIO 5,5 Avrebbe dovuto prendere in mano la squadra, in realtà si vede pochissimo, solo in interdizione, anche per lui c’è poco spazio.
POGBA 6 Con le sue enormi qualità riesce a fare la differenza anche nello stretto, ma deve assolutamente essere più decisivo sotto porta.
ASAMOAH 5 Non si vede mai, la fascia sinistra sta diventando un problema, nonostante in estate si sapeva che quello era il lato debole da rinforzare.
TEVEZ 6,5 Il solito leone, lotta e riesce anche ad arrivare alla conclusione, ma Perin inizia con lui la lunga serie di miracoli.
LLORENTE 6 Il gol contro il Palermo gli ha dato fiducia, finalmente lo abbiamo rivisto girarsi e concludere in porta, anzi, sul palo, ma la forma migliore è ancora lontana.
     
MORATA 6,5 La sensazione è che questo sia di un altro livello rispetto a Llorente e se Allegri continua a lasciarlo fuori, sbaglia.
PEREYRA 5,5 Entra bello deciso, ma poi sparisce.
????   Il terzo cambio? Per Allegri non serve…
     
ALLEGRI 5 Ennesima partita deludente, ha ragione quando dice che non si può sempre giocare al 100%, ma quello che stiamo vedendo nelle ultime gare è “agghiacciante” e le critiche che si possono muovere al tecnico sono molte, dalla solita formazione fin troppo difensiva, a questo Morata sempre in panchina, ai cambi ritardati e addirittura non tutti fatti. I fantasmi del recente passato sono sempre dietro l’angolo, come i mugugni dei tifosi. Non facciamo drammi, ma Allegri deve dimostrare nelle prossime settimane, soprattutto in Champions, di meritare questa panchina.

domenica 26 ottobre 2014

Andamento lento

JUVENTUS – PALERMO   ( 2 – 0 )

Dopo il pareggio contro il Sassuolo e l’assai più dolorosa sconfitta di Atene, la Juve ritrova il dolce sapore della vittoria tra le mura amiche dello Juventus Stadium. Ma si è trattato di una partita tutt’altro che memorabile, i ritmi lenti di questa nuova Juve targata Allegri faticano ad aver ragione di un modesto Palermo. Nonostante praticamente non abbiamo mai concesso occasioni ai rosanero, abbiamo faticato molto a costruire pericoli per il loro portiere. L’azione stagnava spesso a centrocampo, in un fitto reticolo di passaggi orizzontali che quasi mai sfociava in verticalizzazioni verso la porta. Nemmeno la mossa tentata da Allegri di inserire un esterno destro più offensivo rispetto a Lichtsteiner (cioè Pereyra) ha avuto effetto. Complice anche il pessimo stato di forma di Pirlo e quello non ancora ottimale di Vidal, c’è voluto un regalo del Palermo per sbloccare la situazione. Clamorosamente gli uomini di Iachini si sono fatti sorprendere in contropiede e davvero non si può concedere tutto quel campo a Tevez e Vidal, perché difficilmente perdonano ed infatti…

La nota più positiva del pomeriggio (oltre ai 3 punti) è il raddoppio firmato Llorente. Sembra ancora il lontano parente del centravanti ammirato lo scorso anno, ma essersi liberato dall’incubo del gol può essere la molla per cancellare l’incantesimo che lo blocca. E se invece non fosse una magia, se lo scarso rendimento di alcuni giocatori fosse causata proprio dal diverso ritmo della squadra? Il dubbio inizia ad insinuarsi in modo insistente, ma come sempre i conti è meglio aspettare fine stagione per farli. Può anche essere che giocando ad un ritmo più basso si riesca a gestire meglio la fatica ed arrivare al momento decisivo con un po' più di benzina in corpo. Purtroppo io non posso dimenticare le inguardabili partite di semifinale di Europa League malamente perse contro un Benfica tutt’altro che irresistibile. Certo, il campionato è stato vinto brillantemente e questo è sempre stato il primo obbiettivo per Conte, ma a quanto pare è sufficiente una Juve non certo stratosferica per allungare il vantaggio sulla Roma (forse ancora stordita dai 7 wurstel bavaresi). Non basta invece in Champions League dove, dopo la sconfitta con l’Olympiakos, la qualificazione è sempre più in salita. Attenzione dunque a non arrivare in primavera con le batterie scariche ma niente più da giocarci.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Un’unica incertezza in uscita alta, ma per il resto un pomeriggio tranquillo.
OGBONNA 6 Maluccio in fase di impostazione sulla destra (per lui tutto mancino), quindi Allegri lo sposta al centro dove si trova più a suo agio.
BONUCCI 6- Ma a destra qualcuno deve pur andare e quindi tocca a Bonucci, ma pure lui si ritrova poco nel ruolo.
CHIELLINI 6,5 Gladiatore come sempre, non concede nulla agli attaccanti del Palermo, giocando spesso d’anticipo.
PEREYRA 5,5 Allegri sperava potesse aggiungere qualcosa sulla fascia, magari cercando di saltare l’uomo, e invece si limita a fare la (brutta) copia di Lichtsteiner, con tutti i limiti dello svizzero ma senza i suoi pregi.
VIDAL 6,5 Lento, fuori tempo, a tratti sembra distratto, ma quando Tevez gli appoggia il pallone giusto non si fa pregare ed insacca alle spalle di Sorrentino.
PIRLO 6 Sembra meglio rispetto a mercoledì, ma forse è solo perché il Palermo pressa un po' meno dell’Olympiakos; solo un pregevole pallone sciupato da Pereyra ci ricorda il genio che si nasconde dietro a questo calciatore palesemente fuori condizione.
MARCHISIO 6,5 Prezioso jolly che può giocare in tutti i ruoli del centrocampo e lo fa sempre bene; oggi gli manca solo un po' di precisione al tiro, ma questo non gli impedisce di essere il migliore in campo.
ASAMOAH 6 E’ un peccato che con un centravanti come Llorente non arrivi mai un cross alto, da Asamoah sempre solo palloni bassi per gli inserimenti dei centrocampisti.
TEVEZ 6,5 Gira troppo al largo, io lo preferisco più vicino alla porta dove può essere micidiale, ma è pur vero che quasi tutte le azioni pericolose passano dai suoi piedi.
LLORENTE 6 Ritrova il gol e (speriamo) il morale, ma a parte quello, anche oggi ha fatto vedere davvero poco.
     
LICHTSTEINER 6 Merita di rifiatare un po', ma al momento non si vedono ancora alternative alla sua altezza.
POGBA 6 Fresco di rinnovo contrattuale, non riesce a festeggiare con un gol. Ci sarà tempo.
GIOVINCO 6,5 Pochi minuti, ma con la cattiveria giusta, possono essere sufficienti; per lui ben 3 conclusioni in porta, 2 parate da Sorrentino e 1 respinta dal palo.
     
ALLEGRI 6 Convince poco il suo gioco lento e fatto di tanto possesso palla, i dubbi crescono ma, come scritto nel commento, i conti si fanno solo alla fine. Sembra almeno aver recepito le critiche sui cambi troppo ritardati, oggi il primo al 53° e tutti e 3 entro l’80°, e si dimostra attento alla gara cambiando ruolo ai giocatori in difficoltà.

mercoledì 22 ottobre 2014

Non era colpa della maglia

OLYMPIAKOS – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Difficile trovare le parole per commentare una partita simile. La Juve si conferma una squadretta a livello europeo, come già successo a Madrid ha affrontato la partita con un atteggiamento inaccettabile, evidentemente non era solo colpa della maglia verde che portava male, c’è molto di più. A cominciare da un allenatore che inizia ad evidenziare tutti i limiti che purtroppo aveva già palesato nella sua precedente esperienza milanista. Ma anche i giocatori hanno tradito le attese, anche e soprattutto quelli più importanti come Tevez o Pogba. Ma quello che ha deluso più di tutti è sicuramente Pirlo, non solo poco efficace ma addirittura dannoso per le tante palle perdute malamente, come quella da cui nasce il gol. Unica nota lieta della serata, la conferma delle grandi qualità di Alvaro Morata, ma è troppo poco per mitigare l’ennesima grande delusione. Nemmeno il forcing finale, più nervoso che altro, nemmeno i tanti miracoli di Roberto, possono essere una scusante per l’ennesima figuraccia europea, che riduce seriamente le possibilità di qualificazione nel girone. Francamente sono un po' stufo di dire che ci manca sempre qualcosa, dopo 3 campionati vinti era ormai ora di raccogliere qualcosa anche in Europa. Altrimenti, chiamiamo le cose con il loro nome, questo è un fallimento totale.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Qualche rinvio un po' sballato, ma è bravissimo a respingere l’insidiosa punizione di Dominguez.
OGBONNA 5 Timido, sia nelle chiusure che nel prendersi la responsabilità di impostare il gioco, in evidente ritardo anche nell’azione del gol. Passi indietro.
BONUCCI 6 Lo controllano a vista, impedendogli di iniziare l’azione, unica possibilità lo scarico su Chiellini.
CHIELLINI 5,5 E Chiellini si trova costretto a fare il regista, cosa che gli riesce malissimo con i piedi quadrati che si ritrova. Per di più fallisce anche un gol che pareva facile.
LICHTSTEINER 6 Soffre molto in difesa, meglio quando può concentrarsi solo sulla fase offensiva, anche se non crea quasi mai veri problemi.
VIDAL 6 Fa un po' di confusione ma almeno lotta, e nella squadra di ectoplasmi che è scesa in campo nel primo tempo, è già tanta roba.
PIRLO 4 Se non è in forma non deve giocare, anche se si chiama Pirlo, altrimenti diventa un uomo in più per gli avversari.
POGBA 5 Lui, con le sue qualità, non può giocare così, deve darsi una svegliata e non fare il fenomeno solo contro il Sassuolo.
ASAMOAH 5 Quando gioca Evra rimpiangiamo Asamoah, ma vista la partita di questa sera, non è che cambio molto.
TEVEZ 5,5 Purtroppo tanti errori anche per l’Apache e se non segna lui, facciamo molta fatica. Forse si trova meglio quando è affiancato da Llorente.
MORATA 6,5 Piccola consolazione in una serataccia come questa è vedere i numeri di questo ragazzo, sbaglia ancora un po' troppo sotto porta, ma alcune giocate sono davvero pregevoli.
     
MARCHISIO 6 Non incide moltissimo, ma almeno dà un po' di sostanza al centrocampo e, soprattutto, non commette gli errori di Pirlo.
PEREYRA 5,5 Allegri non osa la terza punta e mette il Tucumano, né carne né pesce, che non si vede mai.
GIOVINCO 5,5 Pochi minuti, in cui per altro riesce a buttare alle ortiche un angolo e una punizione potenzialmente pericolosa.
     
ALLEGRI 4,5 Finché ha vissuto di rendita sulla squadra costruita da Conte è andato bene, ora che ci deve mettere del suo evidenzia grossi limiti. Sbaglia la formazione (Pirlo non era in condizione di giocare), l’atteggiamento e ritarda inspiegabilmente i cambi. Doveva cambiare modulo ma fino ad ora quando ha tentato di farlo ha fatto solo confusione. Forse è meglio che tocchi il meno possibile, almeno non fa danni, ma attenzione, se non passa il girone di Champions è fallimento e se ne deve andare.

sabato 18 ottobre 2014

Ancora Zaza

SASSUOLO – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Si blocca la Juve e tutta Italia è felice. Si interrompe a Reggio Emilia la striscia di vittorie in campionato della Vecchia Signora, contro un avversario agguerritissimo, che gioca (bene) come se fosse la partita della vita. Dovrebbe sempre essere così, certo però non abbiamo visto la stessa foga nel Chievo che si è zerbinato all’Olimpico di Roma poche ore prima. Zaza contro di noi si trasforma sempre in un fenomeno, non si capisce se voglia mettersi in mostra oppure se gli stiamo sul fegato… Ma tant’è, non si può sempre vincere e bisogna accettare anche questo pareggio, nonostante non sia stata una brutta Juve. Forse meno “cattiva” del dovuto, sicuramente un po' confusionaria, soprattutto nel secondo tempo, quando i cambi tattici di Allegri non hanno sortito gli effetti sperati, anzi, hanno confuso un po' le idee ai nostri ragazzi, ormai troppo abituati ad un unico modulo. Se le note liete sono la conferma di Tevez, anche senza segnare, ma soprattutto il ritorno al gol (e che gol!) del polpo Pogba, purtroppo non danno segni di miglioramento Llorente ed Evra. Lo spagnolo è un vero mistero, sembra il lontano parente del giocatore che ci aveva entusiasmato (segnando anche moltissimo) lo scorso anno, incomprensibile l’involuzione che ha avuto con Allegri. Evra invece doveva essere il terzino di esperienza che ci avrebbe permesso di variare il sistema di gioco, in realtà fino ad ora ha ampiamente deluso, io preferisco ancora Asamoah, con tutti i suoi limiti. E, ironia della sorte, Evra è stato sostituito proprio per passare alla difesa a 4…

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Puntuale nelle uscite, per il resto ha poco lavoro e nulla può sul gol di Zaza.
OGBONNA 6,5 Lo scorso anno contro il Sassuolo aveva toccato il fondo della sua deludente stagione, oggi si è confermato difensore di grande affidabilità, a destra come a sinistra. Bravo Angelo!
BONUCCI 6 Bravo in difesa e nell’impostazione, ma nella situazione d’emergenza attuale della difesa juventina dovrebbe evitare ammonizioni inutili.
CHIELLINI 6 Si perde un po' Zaza in occasione del vantaggio emiliano, per il resto è implacabile.
LICHTSTEINER 6,5 Instancabile come sempre, attento anche nelle chiusure difensive.
PEREYRA 6,5 Manca un po' di freddezza sotto porta e gioca con un piede solo, ma il giocatore c’è.
PIRLO 6 I ritmi altissimi del Sassuolo un po' lo mettono in crisi, anche se la visione di gioco è sempre unica.
POGBA 7,5 Un gol bellissimo e uno sfiorato che sarebbe stato ancor più bello. Che sia un grande giocatore lo sapevamo, il fatto che sia tornato al gol è molto importante.
EVRA 5 Fatica con Vrsaljko e va maluccio anche quando attacca. Non ci siamo proprio.
TEVEZ 7 Entusiasmante la grinta con cui recupera il pallone e lo trasforma in un assist per il pareggio di Pogba; non segna ma fa segnare ed è sempre insostituibile.
LLORENTE 4,5 Sempre peggio, in palese difficoltà, sbaglia i movimenti, è lento, impacciato ed ora fatica anche a duettare con i compagni. E alle sue spalle scalpita Morata.
     
MARCHISIO 6 Forse più adatto di Pirlo ad una partita ad alta velocità come questa.
COMAN 6- Si rivede in campo dopo il promettente debutto di Verona, vorrebbe strafare e commette qualche errore di troppo, ma è giovane e va capito.
GIOVINCO 6 Qualche buono spunto ma pochissimi minuti a disposizione e la sensazione di essere finito ormai in fondo alle gerarchie di Allegri, nonostante le discrete prove in nazionale.
     
ALLEGRI 5,5 Sorpreso dall’aggressività del Sassuolo, che apprezzabilmente non si chiude in difesa ma ci affronta a viso aperto. Tenta di cambiare in corsa ma forse la squadra non è ancora pronta e va un po' in confusione.

mercoledì 8 ottobre 2014

Commenti

Ho avuto il “piacere” di leggere alcuni commenti non proprio amichevoli al mio ultimo post. Sono felice che a leggermi non siano solo amici e tifosi bianconeri ma anche di altre squadre, con cui sarebbe possibile anche confrontarsi… se non preferissero restare anonimi (e quindi non pubblicherò i commenti). Io non mi vergogno affatto, primo perché non ho nulla di cui vergognarmi, secondo perché sono infinitamente orgoglioso di essere juventino, sempre, ovunque, comunque, nel profondo del mio animo, e lo sarò per sempre. Forse ciò non mi rende certo obbiettivo al massimo, ma non ho la pretesa di esserlo. Questo è un blog fazioso per definizione, non pensate di trovarci una disamina imparziale, non lo voglio e non ne sarei nemmeno capace. Evidentemente la partita di domenica ha riscaldato un po' troppo gli animi. Ammetto che anche a me, se fossi nei panni di un tifoso romanista, scoccerebbe abbastanza perdere in questo modo, con tanti episodi dubbi. Mi sembra anche inutile appellarsi alla moviola in campo, visto che dopo alcuni giorni, valenti esperti (molto più di me) non si sono ancora accordati. Quello che posso dire ai romanisti all’ascolto è di restare sereni, la loro squadra è forte e siamo solo alla 6a giornata. Magari già dal prossimo turno avranno episodi a loro favorevoli e sarebbero poi costretti a rimangiarsi tutto. E a tutti gli altri… l’invidia è una brutta bestia.

domenica 5 ottobre 2014

Fuori di testa

JUVENTUS – ROMA   ( 3 – 2 )

Questa partita poteva (e doveva) essere uno spot per il calcio italiano, un bellissimo confronto tra quelle che sono di gran lunga le 2 migliori squadre del nostro campionato. Purtroppo lo è stato solo per 10 minuti, poi è cominciata la follia che l’ha trasformata in una sorta di “royal rumble” calcistica, innescata dal pessimo arbitraggio del Sig.Rocchi. Si inizia con un calcio di rigore a nostro favore, abbastanza netto, per un fallo (da ultimo uomo!) su Marchisio, che però l’arbitro non ha il coraggio di fischiare. Aumenta il nervosismo, che esplode quando Maicon respinge “a muro” una punizione di Pirlo: per Rocchi prima è fuori area, poi si rimangia tutto e concede il calcio di rigore facendo infuriare i giallorossi. Le immagini non chiariscono bene se Maicon sia dentro o fuori area quando colpisce col braccio, ma tant’è, ormai la miccia è innescata. Il primo ad esplodere è l’allenatore romanista, Garcia, che forse pensava di essere spiritoso, ma in realtà è solo ridicolo e viene cacciato dal campo. Ci pensa Lichtsteiner a concedere a Rocchi l’occasione per ripulirsi la coscienza, trattenendo ingenuamente Totti in piena area: rigore e gol del pareggio del pupone. Nei pochi sprazzi di gioco che seguono agli isterismi dei protagonisti, riusciamo pure a prendere il gol del 1-2, per colpa di uno svarione di Caceres, costretto poi ad uscire dal campo. Dopo una serie lunghissima di cartellini, spesso estratti a vanvera, è di nuovo l’arbitro ad ergersi involontario protagonista alla fine del primo tempo, quando Pjanic aggancia Pogba ancora una volta sulla linea dell’area di rigore ed ancora una volta Rocchi decide per il penalty. Non si fa impietosire dagli isterismi giallorossi Carlitos Tevez, che la butta ancora alle spalle di Skorupski e ci permette di rientrare negli spogliatoi di nuovo in parità.

Sbolliti gli animi, nel secondo tempo la partita sembra scorrere sui binari dell’equilibrio, per la prima volta in questa stagione subiamo il possesso palla dei nostri avversari, a testimonianza della qualità della Roma. Ma il finale ci riserva l’ennesima sorpresa. Era da qualche minuto che la Juve stava aumentando la pressione, erano già arrivate diverse occasioni da gol (clamorosa la traversa di Morata), ma la bomba la tira, in tutti i sensi, Leonardo Bonucci: fantastico il suo gol con un destro al volo dal limite dell’area. Sarà lo svantaggio a pochi minuti dalla fine, più della posizione probabilmente ininfluente di Vidal sul tiro di Bonucci, a far riesplodere il nervosismo in tutta la sua violenza. A farne le spese il giovane e inesperto Alvaro Morata, dai grandi mezzi tecnici ma dal sangue un po' troppo caliente. Cartellino rosso per lui (e per Manolas), che non cambia il finale di questa partita ma che peserà nelle prossime gare.

Termina dunque l’inviolabilità della porta bianconera ma non la striscia di vittorie, 6 di fila in campionato. Inutile guardare la classifica e fare calcoli, ancora è troppo presto per questi giochetti. Godiamoci il primato solitario e la soddisfazione per aver sconfitto un avversario di assoluto valore. Restiamo però con un po' di amaro in bocca, non tanto per le inevitabili polemiche che stanno già divampando da Roma, da juventini siamo ben vaccinati a questo, quanto per l’occasione persa, da parte di tutti, per fare un grande spettacolo di calcio.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Non era più abituato a subire 2 reti in una sola partita, ma di colpe non se può attribuire.
CACERES 5,5 Grave l’errore che consente a Iturbe di battere Buffon.
BONUCCI 7 Il piede è caldo, e lo si vede anche dai pregevoli lanci, ma il gioiello è nel finale.
CHIELLINI 6 Tecnicamente è il più in difficoltà tra i difensori, ma se la cava sempre con la fisicità.
LICHTSTEINER 5,5 Ingenuo nel concedere a Rocchi la possibilità di pareggiare i conti.
MARCHISIO 6,5 Torna nel suo ruolo originale di mezzala, specializzato negli inserimenti.
PIRLO 6,5 Bentornato, e la sua presenza lì in mezzo si sente, eccome.
POGBA 6 Bravissimo, come sempre, ad arpionare palloni e difenderli, ma ci manca tanto il Pogba decisivo anche sotto porta.
ASAMOAH 6 In questo momento garantisce qualcosa di più di Evra, ma resta il fatto che non abbiamo esterni in grado di arrivare sul fondo e crossare in maniera pericolosa.
TEVEZ 7,5 Un leone come sempre, e dal dischetto non avverte pressioni.
LLORENTE 5 Dispiace perché ci mette sempre l’anima, ma in campo è l’ombra del giocatore dello scorso anno.
     
OGBONNA 6 Soffre un po' la velocità di Gervinho, d’altronde le caratteristiche sono quelle, ma alla lunga riesce a prendere le misure e a limitare l’ivoriano.
MORATA 6 Dimostra di essere un grande giocatore, ma dovrà imparare a controllare il temperamento un po' troppo impetuoso.
VIDAL 5,5 Spiccioli di gara, in cui si nota solo perché rischia di vanificare lo splendido gesto tecnico di Bonucci.
     
ALLEGRI 6 Partita giocata più sui nervi che con la tattica, più di un allenatore serviva qualcuno capace di limitare gli isterismi dilaganti.

mercoledì 1 ottobre 2014

Senza coraggio

ATLETICO MADRID – JUVENTUS   ( 1 – 0 )

Ennesima delusione europea per la Juve, alla prima vera prova del 9. Cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori, cambiano gli avversari, ma il risultato è sempre lo stesso: una Juve senza personalità. Questa sera abbiamo dimostrato ancora una volta di essere in grado di fare un gran possesso palla, ma sterile, fatto da tanti passaggi all’indietro. Bisognava essere più propositivi, più coraggiosi, mai nessuno che saltava l’uomo e il risultato è stato 0 tiri in porta in 90 minuti! Contro un avversario che impersonava l’anti-calcio, rintanato nella propria metà campo, attento soprattutto a chiudere ogni spazio, fallosi, sempre pronti alla protesta, in modo assolutamente irritante. Noi ci siamo innervositi, abbiamo perso la lucidità, tantissimi errori e alla fine abbiamo subito il gol, che premia l’Atletico al di la di quanto meritato sul campo. Pensavamo, speravamo, che Allegri potesse portare una mentalità nuova, ma in realtà è il nuovo Mister che si è adeguato ai limiti già emersi lo scorso anno. A cominciare dal modulo, questo 3-5-2 che, almeno in Europa, ha dimostrato di essere inadeguato. La contemporanea vittoria del Malmoe contro l’Olympiakos rende forse meno dolorosa questa sconfitta, almeno dal punto di vista della classifica, perché a livello morale la delusione è, ahimè, ancora una volta fortissima.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Incolpevole sul gol, chiude ogni altro spiffero.
CACERES 6 Grazie alla sua velocità è sicuramente il migliore tra i difensori bianconeri.
BONUCCI 6 Qualche brivido di troppo, da evitare.
CHIELLINI 5,5 In difficoltà contro avversari più rapidi di lui e approssimativo nell’impostazione dell’azione.
LICHTSTEINER 5,5 Fuori dal gioco, sbatte spesso contro un muro e rimbalza indietro, e purtroppo si fa sorprendere da Arda Turan in occasione del gol.
VIDAL 5,5 Bravo nel recuperare palloni, ma troppi errori negli appoggi, anche i più semplici.
MARCHISIO 6 Quando il pallone passa dai suoi piedi acquista fosforo, ma spesso non riesce a prendere in mano la manovra.
POGBA 5,5 Serve più cattiveria, in partite come questa ogni occasione va sfruttata.
EVRA 5 Spinge, ma non arrivano mai cross veramente pericolosi, e in difesa lascia molto a desiderare.
TEVEZ 5,5 Lotta come sempre, ma soffre l’aggressività e la rapidità dell’Atletico e, alla fine, la vede molto poco.
LLORENTE 6,5 Il migliore, bravo a difendere palla tra un nugolo di difensori, anche se non trova mai né la sponda giusta né il guizzo vincente.
     
MORATA 5,5 Forse sente troppo la partita (un derby per lui), forse si sta stufando di giocare 10 minuti a partita, ma è troppo nervoso e, oltre a combinare poco, rischia pure l’espulsione.
PEREYRA 6 Forse poteva essere l’uomo giusto, ma il cambio è arrivato troppo in ritardo.
GIOVINCO s.v. Allegri tenta il tutto per tutto, ma poteva pensarci prima.
     
ALLEGRI 5 Grande delusione per come è stata affrontata questa partita. Non era facile, intendiamoci, giocavamo contro i campioni di Spagna e vice-campioni d’Europa, ma mi aspettavo più coraggio. Nelle competizioni europee di solito viene premiato chi osa di più, e questa sera noi abbiamo giocato per lo 0-0. E poi, i cambi si possono fare anche prima dell’80°, qualcuno lo dica ad Allegri.