sabato 24 luglio 2010

Si ricomincia

Probabilmente verrò smentito prontamente prima della fine del mercato, ma penso che a questo punto la squadra per la stagione che va ad iniziare sia quasi fatta. Dopo i primi acquisti la situazione si è bloccata, soprattutto a causa dell’impossibilità di vendere alcuni giocatori che obbiettivamente, al di là di quello che hanno fatto in passato, in questo momento sono un peso per la Juve. Probabilmente i piani che avevano fatto Agnelli, Marotta e DelNeri erano diversi, se tutti i pezzi del puzzle si fossero incastrati al loro posto, ci sarebbe stato spazio anche per altri acquisti, ma forse avevano già messo in conto questi intoppi. Vendere gente con ingaggi così pesanti è un problema, perfino se li regali; tanto più se i diretti interessati fanno gli schizzinosi e rifiutano ogni trasferimento, forse solo perché si aspettano pure una congrua buonuscita da mamma Juve. Sicuramente i nostri dirigenti non potevano però sospettare che la FIGC varasse, nel bel mezzo del calciomercato, una legge assurda e anacronistica come quella che limita l’ingaggio di un solo nuovo giocatore extra-comunitario; al di là dei forti dubbi sull’utilità di questa regola per risollevare le sorti del calcio italico dopo le pessime figure dei mondiali sudafricani, lascia perplessi il tempismo della decisione, proprio mentre molte società avevano già intavolato discorsi e accordi.

Comunque le fondamenta della squadra ci sono, gli acquisti fatti, pur non avendo nomi altisonanti, sono stati mirati alle effettive necessità e non rincorrendo i titoli dei giornali. Sperare è lecito, sognare un dovere, ma sarebbe pericoloso farsi troppe illusioni. Dallo sprofondo in cui siamo caduti dopo quattro anni di gestione Elkann-Blanc-Secco è impossibile risollevarsi in un solo anno. Già dalla stagione 2011-2012 la situazione sarà diversa, con i contratti dei vari Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Zebina e Salihamidzic che scadranno, liberandoci da ingaggi capestro e, in alcuni casi, da qualche mela marcia che secondo me è all’origine dei problemi di spogliatoio dell’ultimo anno e mezzo. L’obbiettivo di questa stagione deve essere quello di tornare in Champions League, possibilmente evitando la ghigliottina dei preliminari, in modo da recuperare, oltre alle cospicue entrate economiche garantite dalla massima competizione continentale, anche un certo blasone e il fascino garantito dal palcoscenico europeo, che può attirare quelle stelle di prima grandezza che possono aiutarci a tornare grandi. Se poi per strada ci capitasse, che ne so, di vincere qualcosina, una Coppa Italia o un’Europa League, male non farebbe.

Ma ora si inizia, mettetevi comodi, abbassate le luci, lo spettacolo sta per cominciare. Giovedì 29 luglio 2010, Dublino, Shamrock Rovers-Juventus, andata terzo turno preliminare Europa League 2010-2011. Foooooooooorza Juve!

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