domenica 10 aprile 2011

Rilanciati

JUVENTUS – GENOA   ( 3 – 2 )

La vittoria della Roma contro l’Udinese ha avuto una doppia chiave di lettura, se da un lato ha allontanato la zona Europa League, dall’altro ha compattato la lotta per la Champions. Per la Juve era l’ora di rompere gli indugi, basta vivacchiare, serviva vincere per cercare di riagguantare il sogno europeo. E vittoria è stata, ma che sofferenza!

L’autogol dopo pochi minuti di Bonucci ha solo peggiorato una situazione già difficile, con la solita Juve provinciale, brava a giocare in contropiede come a Roma, ma incapace di imporre il proprio gioco (?!?) contro avversari arroccati in difesa ad attendere una nostra mossa. Sta di fatto che il vantaggio genoano arriva con la Juve che non è ancora riuscita a passare la metà campo o quasi. Ma anche dopo il gol fa grandissima fatica a rendersi pericolosa, mentre la difesa traballa ad ogni contropiede rossoblù, soprattutto sul lato destro, dove un impresentabile Motta gioca sugli scarsissimi livelli a cui purtroppo ci ha abituato, facendoci subito capire che la buona prestazione di Roma era un’eccezione. Chi guida la riscossa juventina è senza dubbio Pepe, un giocatore dai mezzi tecnici non eccelsi, ma con un carattere che non avrebbe sfigurato anche nelle Juventus vincenti di qualche anno fa. E’ lui l’unico a rendersi davvero pericoloso, fino a quando, ad inizio ripresa, realizza il gol del temporaneo pareggio, aiutato anche da una deviazione di Milanetto.

Con 40 e passa minuti da giocare, sembrava davvero che la Juve potesse ribaltare a suo favore la partita, ma non avevamo fatto i conti con Motta, che si lascia scappare per l’ennesima volta Antonelli, il quale mette al centro e permette a Floro Flores di riportare avanti il Genoa. Fortunatamente anche DelNeri capisce che non è il caso di proseguire oltre con Motta (tra l’altro già ammonito) e lo sostituisce con Sorensen, il quale dimostra subito che non era poi tanto difficile rendere inoffensivo Antonelli, mica Cabrini. Insieme al giovane danese entra anche Toni e questa risulta essere la mossa vincente, visto che il pennellone si rivela subito decisivo con l’assist per il 2-2 di Matri e realizzando poi in prima persona il gol vittoria. Il tutto nonostante il nostro allenatore nel frattempo è impazzito del tutto e ha sostituito il migliore in campo, Pepe, con un altro degli impresentabili: mister 12 milioni, Martinez.

La prevedibile vittoria della Lazio contro il Parma alza l’asticella della zona Champions League a 57 punti, ma siamo ormai arrivati a –6. Comunque, con 3 squadri davanti a noi e sole 6 partite da giocare, l’obbiettivo è ancora difficilissimo da raggiungere, ma non più impossibile come sembrava fino a qualche settimana fa. Sarebbe un risultato importantissimo raggiungere i preliminari di Champions League, ma ad una condizione, cioè che questo non significhi la riconferma di DelNeri. Il tecnico friulano si è più volte dimostrato inadeguato a guidare una grande squadra qual’è la Juve. Anche oggi, nonostante la vittoria, ha commesso diversi errori. Dobbiamo voltare pagina, anche se DelNeri centrerà l’obiettivo prefissato se ne deve andare, non dobbiamo più accontentarci, dobbiamo essere più ambiziosi e puntare più in alto. E’ finito il tempo del ridimensionamento, è ora di tornare ad essere la Juve.

 

PAGELLE

STORARI 6 Questa volta nessun miracolo, ma sui gol non ci poteva proprio fare nulla.
MOTTA 4 Giocatore di altra categoria, purtroppo però intesa verso il basso, cosa ci fa in serie A questo qua?
BARZAGLI 6 Uno svarione nel finale su Palacio, per il resto è l’unico difensore davvero affidabile.
BONUCCI 5 Sfortunato in occasione dell’autorete, ma anche dopo concede moltissimo a Floro Flores.
TRAORE’ 5,5 Buone iniziative vanificate da un’incredibile imprecisione nei cross.
KRASIC 6 Eduardo gli nega il gol su una delle più belle azioni della Juve, ma non è il solito Krasic, soprattutto non è quello che aveva devastato il Genoa all’andata.
FELIPE MELO 6 Cerca di proteggere la difesa, poi un acciacco lo costringe ad uscire anzitempo.
AQUILANI 6+ Tocca molti palloni ma non sempre bene, sembrava destinato ad uscire ma poi l’infortunio di Felipe Melo lo “salva”, così inventa l’assist (forse non proprio voluto) per il gol vittoria di Toni.
MARCHISIO 6,5 Quantità e qualità, il nuovo Capitano della Juve è il migliore nella linea mediana.

PEPE

7,5

Grande carattere, si carica sulle spalle la squadra e la trascina alla rimonta, poi, incomprensibilmente, DelNeri lo leva dal campo.
MATRI 7 Buona tecnica e grande fiuto del gol, e fanno 7 in 10 partite, grandi numeri.
     
TONI 7,5 Il suo ingresso cambia la partita, assist per Matri, gol di potenza e poi si mangia il 4-2 in contropiede.
SORENSEN 6 Non fa niente di trascendentale, ma almeno non lascia andare chiunque si presenti dalle sue parti come invece aveva fatto Motta.
MARTINEZ 5,5 Ancora una volta ha la sfortuna di entrare al posto di uno dei migliori in campo, beccandosi un sacco di fischi, anche se, a dire il vero, nei pochi minuti che gioca non fa molto per dimostrare che non siano meritati.
     
DELNERI 5,5 Vince ma non convince. Sembra aver le idee molto confuse all’inizio, cambiando continuamente modulo manda in confusione più i nostri che gli avversari. Indovina il cambio di Toni e quello di Sorensen, anche se era difficile non accorgersi delle difficoltà di Motta. Incomprensibile invece la sostituzione di Martinez per Pepe.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo per una volta sono d'accordo :
DELNERI 5,5 Vince ma non convince...

ciao Baggio del Garda

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