JUVENTUS – MILAN ( 2 – 0 )
Se questa era la partita che doveva darci delle risposte, allora la risposta è sì, la Juve c’è. Abbiamo dominato il Milan campione d’Italia, aggredendolo dal primo all’ultimo minuto, giocando meglio e non concedendo nulla, li abbiamo letteralmente presi a pallonate. E pensare che fino a pochissimi minuti dal termine eravamo ancora a reti inviolate, c’è voluto un rimpallo ed una papera di Abbiati per restituire al risultato una dimensione più appropriata rispetto a quanto si è visto in campo. E se vogliamo, è proprio qui la nota negativa della serata, con un dominio così netto la partita va chiusa prima, bisogna essere più concreti, più cinici, più cattivi sotto porta.
Conte ha riproposto, con esiti opposti, lo stesso modulo che a Catania non aveva convinto, 4-1-4-1, con Pirlo davanti alla linea dei difensori, insostituibile punto di riferimento nelle prime fasi della manovra, onde evitare i soliti lanci lunghi ed imprecisi dei nostri centrali. Linea mediana foltissima alle spalle dell’unica punta, un magistrale Mirko Vucinic, bravissimo a fare movimento per l’inserimento dei due centrocampisti Marchisio e Vidal, letale il primo, un po' più impreciso il secondo. Unica nota stonata Milos Krasic, la freccia serba sembra sempre di più un corpo estraneo in una squadra troppo rigorosa tatticamente per lui.
Lo spostamento di Chiellini a sinistra è sembrato ancora una volta l’ideale, sia per gli equilibri della Juve, sia per lo stesso Chiellini, rifrancato dopo le amnesie di Catania: Giorgione deve convincersi che quello è il suo vero ruolo. Ma questo modulo impone anche riflessioni alla società in previsione del prossimo mercato di Gennaio: serve assolutamente un centrale difensivo da alternare a Barzagli e Bonucci, mentre cosa ce ne facciamo di un altro attaccante, quando ne abbiamo 7 in rosa e ne schieriamo solo 1 per volta?
PAGELLE (4-1-4-1)
| BUFFON | 6,5 | Un solo intervento su un cross sbagliato di Boateng, ma decisivo, da campione. |
| LICHTSTEINER | 6,5 | Motorino inesauribile, però i cross non sono proprio precisissimi. |
| BARZAGLI | 6,5 | Festeggia la ritrovata convocazione in nazionale con la solita prestazione impeccabile, anche se davanti il Milan combina davvero poco. |
| BONUCCI | 6 | Non è sicurissimo e si vede, speriamo che ritrovi presto fiducia nei suoi mezzi. |
| CHIELLINI | 7 | A sinistra è un’ira di Dio, impeccabile nelle chiusure ed inesauribile nelle ripartenze: deve giocare lì! |
| PIRLO | 7 | Gioca contro il suo passato, la sua ex squadra fa di tutto per limitarlo, ma solo lui può fermarsi. |
| KRASIC | 5 | Spaesato, non capisce gli schemi di Conte ed è sempre fuori posto, o impara oppure spazio ad altri. |
| VIDAL | 7 | Grande giocatore, lottatore nato, peccato che stasera non inquadri mai la porta. |
MARCHISIO | 8 | Di gol belli e importanti ne ha sempre fatti, ma quello che piace di più è la prestazione, sta imparando da un grande come Pirlo e il futuro è suo. |
| PEPE | 7 | Elemento insostituibile per Conte, copre tutta la fascia correndo sempre come un matto. |
| VUCINIC | 7,5 | Non trova il gol per sfortuna o prodezze di Abbiati, ma i suoi movimenti sono la chiave di volta della partita. |
| GIACCHERINI | 6,5 | Tutt’altra musica rispetto a Krasic e finalmente giochiamo in 11. |
| MATRI | s.v. | Cerca di mettere lo zampino nel gol del 2-0 e forse il suo movimento inganna il colpevole Abbiati. |
| PAZIENZA | s.v. | Benvenuto. |
| CONTE | 8 | Giù il cappello, una Juve così non si vedeva da anni, è stato un grande giocatore e, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà anche un grande allenatore. |
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