giovedì 8 agosto 2013

Ombre americane

E’ calcio d’agosto, lo so, come non è lecito esaltarsi per le vittorie nelle amichevoli (ricordate quando la Juve di Ranieri sconfisse il Real Madrid? come finì poi?), dovrebbe essere però altrettanto proibito deprimersi per le sconfitte. Certo è che un pre-campionato così negativo non lo ricordo da tempo. Contro Milan, Sassuolo e poi oltre oceano contro Everton, L.A. Galaxy e pure contro l’Inter, solo pareggi e una inopinata sconfitta contro i modesti californiani. Pure nei rigori a fine gara non abbiamo brillato, riuscendo a spuntarla solo contro il Sassuolo… La mia fiducia in Conte è totale ed incondizionata, se il mio Capitano dice che va bene così, allora io sono tranquillo. Ma purtroppo, dopo l’1-3 contro il Galaxy, anche il Mister ha perso un po' la pazienza e la preoccupazione ha iniziato a serpeggiare in me. Cosa succede Juve? In teoria siamo la stessa squadra dello scorso anno, con i rinforzi di Tevez, Llorente ed Ogbonna, quindi male male non dovremmo essere, eppure…

Gli innesti dei nuovi procedono bene, ottimo l’inizio di Ogbonna, molto di più di una semplice alternativa, sufficiente anche Tevez, anche se in gol ci è andato solo contro i dilettanti della Val d’Aosta. Più impacciato Llorente, ma era anche prevedibile, visto il fisico da corazziere dello spagnolo. In ritardo pure i nazionali, aggregatisi al gruppo solo alla vigilia della trasferta americana. Le scusanti per un inizio non proprio brillante ci sono tutte, ma, ad onor del vero, non solo per noi. Eppure c’è la sensazione che qualcosa non stia girando ancora per il verso giusto. Era più facile individuare il problema l’anno scorso, servivano degli attaccanti, ma ora che questi sono arrivati, cosa manca? Sicuramente un esterno di qualità, visto che giochiamo a destra con Lichtsteiner, un terzino, e a sinistra con Asamoah, un interno adattato. Per non parlare delle riserve, Isla e De Ceglie, che francamente non sembrano davvero all’altezza, in attesa del rientro di Simone Pepe. Forse qualcosa potrà ancora arrivare dal mercato in questo settore, si parla di Kolarov o Zuniga, vedremo…

Ma forse Conte ha visto giusto, non è un problema di uomini ne di moduli, ma di fame. A tratti abbiamo visto i ragazzi non proprio assatanati, comprensibile in un’amichevole, ma sarà meglio allenarsi subito ad essere feroci sempre e comunque, perché, come dice il Mister, i nemici sono tanti, agguerriti e ci stanno aspettando. Quindi, già dalla Supercoppa, vogliamo rivedere la Juve a cui siamo stati abituato negli ultimi 2 anni, con il coltello tra i denti all’assalto della Lazio.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

chissà se avremo un 10 in grado di prenderci per mano nei momenti difficili

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