JUVENTUS – ROMA ( 3 – 0 )
Come sempre i chiacchieroni parlano tanto, anche questa volta non si sono fatti mancare nulla, da Turone a Boniek, dall’ingrato Di Livio a De Sanctis, fino all’immancabile pupone Totti con la storiella degli “aiutini”. Sono convinto che Conte abbia fatto ritagli dei giornali della settimana e li abbia appesi negli spogliatoi di Vinovo, giusto per ricordare a tutti contro chi giocavamo. E noi abbiamo risposto, sul campo, come sempre. Per il terzo anno consecutivo abbiamo asfaltato i giallorossi, senza aiutini, la Roma ha finito in 9 ma le espulsioni di Rizzoli sono difficili da contestare (e poi arrivate già sul 2-0), anzi, a dire il vero c’era pure un netto rigore a nostro favore nel primo tempo, per un fallo di mano di Dodò. Ma non ne abbiamo avuto bisogno, abbiamo vinto semplicemente perché siamo più forti, senza se e senza ma. I numeri parlano chiaro: decima vittoria consecutiva, 49 punti, vantaggio in classifica che sale a +8, campioni d’inverno per con una giornata d’anticipo.
Eppure questa Roma è stata molto diversa da quelle degli ultimi anni, in meglio, molto ben messa in campo dal bravo Garcia, con buone individualità, ha dimostrato anche personalità venendo a Torino a cercare di fare la partita. Ma noi abbiamo Antonio Conte, è stato lui il vero regista di questa vittoria. Ha studiato l’avversario e preparato la partita nei minimi dettagli, elaborando una strategia vincente, aspettandoli, evitando di concedergli la loro arma migliore, il contropiede (tranne quando Bonucci ha deciso di regalargliene uno). Quando poi hai in squadra gente come Tevez e Vidal, è tutto più facile. Semmai alla Roma è mancata un po' di maturità, quando sono andati sotto si sono smarriti ed hanno perso la testa, oltre alla partita. E tutto torna alla normalità, a Roma si rosica e si continua a chiacchierare. Noi vinciamo, sul campo.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6,5 | Sempre attento, respinge con sicurezza le poche iniziative romaniste, soprattutto ad inizio gara. |
| BARZAGLI | 6 | Convive da tempo con una fastidiosa tendinopatia ma non se ne accorge nessuno; ammonito, salterà la trasferta di Cagliari. |
| BONUCCI | 6,5 | Con una sciocchezza concede un pericolosissimo contropiede alla Roma, poi rimedia con un gran gol da vero attaccante. |
| CHIELLINI | 6,5 | Insuperabile per qualsiasi avversario, riesce persino a spingersi in avanti, costringendo De Rossi ad un entrataccia e Castan a fermare il pallone con la mano sulla riga di porta; per entrambi è rosso. |
| LICHTSTEINER | 6 | Gli manca un po' di velocità per competere con Dodò, ma da una sua azione nasce il primo gol. |
| VIDAL | 7,5 | Giocatore fantastico, lotta come un mastino a centrocampo riuscendo nel contempo ad avere i tempi e la sensibilità di un vero attaccante. |
| PIRLO | 7 | Quanto ci era mancato Andrea, anche se non è ancora al 100% è comunque insostituibile. |
| POGBA | 6,5 | Fosse un po' più “cattivo” in fase di interdizione sarebbe perfetto, ma già così è tanta roba. |
| ASAMOAH | 6 | Maicon è un avversario comunque difficile, anche se non è più giovanissimo, ma Asa riesce a contenerlo senza grossi problemi, trovando spesso spazio per attaccare. |
| TEVEZ | 7 | Pochi giorni di allenamento alle spalle, ma questo è un fenomeno vero, l’azione del gol, con l’assist per Vidal, è eccezionale per il modo in cui si gira in piena area, con il marcatore alle calcagna, servendo poi un pallone d’oro per il compagno. |
| LLORENTE | 6,5 | Non segna, ma come dice Conte, ora la palla arriva lì e ci resta; il suo lavoro per il possesso palla e l’assistenza ai compagni è fondamentale. |
| VUCINIC | 6,5 | Ha la rabbia in corpo di chi sa di aver perso il posto da titolare, la sfoga nell’esultanza dopo il rigore ben calciato, contro la sua ex squadra. |
| MARCHISIO | s.v. | Il fatto che un titolare della nazionale italiana si debba accomodare in panchina fa capire il livello del nostro centrocampo. |
| QUAGLIARELLA | s.v. | Pochi minuti a partita ampiamente decisa. |
| CONTE | 8 | Questa è la sua vittoria, che dimostra l’attenzione maniacale con cui Antonio prepara le partite, studiando gli avversari, annullando i loro punti di forza e colpendoli laddove sono più vulnerabili. Spero resti con noi a lungo, molto a lungo. |
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