JUVENTUS – ATALANTA ( 2 – 1 )
Partita fotocopia di quella contro il Cesena, con un po' più di attenzione ma con tanta, troppa, fatica. Così anche un’Atalanta decimata dalle assenze ha fatto un figurone allo Stadium, mettendoci in grande difficoltà. La differenza più grande rispetto a Cesena è stata senza dubbio la prestazione di Andrea Pirlo. Il grande campione, ferito nell’orgoglio dagli errori e dalle critiche della scorsa settimana, ha risposto sul campo da autentico fuoriclasse qual è. Non solo la solita regia ispirata, non solo un gol splendido, ma anche tante volte a ringhiare sugli avversari e a recuperar palloni come un mediano qualsiasi. Davvero da sottolineare la sua prestazione, ma purtroppo ci sono molte altre cose di cui preoccuparsi. L’ennesimo gol subito da calcio piazzato ad esempio, tanto che lo stesso Allegri ha ammesso il problema. Oppure i minuti finali in sofferenza, difesa a 3 per non rischiare e palloni sparati fuori senza troppi fronzoli. Tutto questo a 4 giorni dalla partita contro il Borussia Dortmund (che ha ripreso a vincere anche in Bundesliga…) è alquanto preoccupante. Questa squadra è lontanissima dalla migliore forma, anche fisicamente. Il tanto osannato (anche dal sottoscritto) cambio di modulo a favore della difesa a 4, si sta rivelando un boomerang quando i giocatori non sono al top. Rimangono i problemi offensivi e in difesa si balla terribilmente, tanto che spesso siamo costretti a ritornare al contiano 3-5-2 per cercare di portare a casa i preziosi punti, anche contro avversari sulla carta ben più deboli di noi come l’Atalanta. Allegri ha finalmente ammesso i pesanti carichi di lavoro delle ultime settimane, speriamo davvero che abbiano fatto bene i calcoli. Nel giro di 3 settimane ci giocheremo il passaggio ai quarti di Champions (obbiettivo per me fondamentale nel processo di crescita europea della squadra) e lo scontro diretto con la Roma per lo scudetto. Alla luce delle ultime prestazioni dei ragazzi c’è di che essere preoccupati. Fino alla fine.
PAGELLE (4-3-1-2)
| BUFFON | 6,5 | Ancora una volta tocca a lui fare i miracoli, come quello su Baselli, ma nulla può sull’inzuccata di Mastro Lindo Migliaccio. |
| CACERES | 5,5 | Spinge, spinge, ma poi? Mai un cross azzeccato. E in difesa balla da paura, soprattutto quando deve marcare Migliaccio sui corner. |
| BONUCCI | 6 | Dopo la figuraccia di Cesena gioca con più attenzione ed evita quanto meno errori stupidi. |
| CHIELLINI | 6,5 | Bene in difesa ma anche nel portare su la palla e consegnarla ai compagni, con discreta precisione visti i ferri da stiro che si ritrova al posto dei piedi. |
| PADOIN | 5 | Contro i suoi ex compagni San Padoin stavolta tradisce le attese, si vede poco in attacco e fa acqua in difesa; da una sua mancata copertura nasce l’azione del temporaneo vantaggio bergamasco. |
| MARCHISIO | 6 | Meno brillante del solito, comunque gli vengono negati un paio di rigori, di cui almeno uno abbastanza clamoroso. |
| PIRLO | 7,5 | Di lui abbiamo già detto tutto, ma quando lo dai per finito o sul viale del tramonto, ti sorprende sempre con prestazioni eccezionali. Highlander. |
| POGBA | 6 | Da sempre l’impressione di giocare in souplesse, di fioretto, ma il gol che fallisce da metri 0 reclama vendetta, nonostante il miracolo del bravo Sportiello. |
| PEREYRA | 5,5 | Non convince per niente nel ruolo di trequartista, meglio da esterno o da mezzala, ma per il momento deve adattarsi, almeno fino a quando non acquisteremo un vero trequartista. |
| TEVEZ | 5,5 | La voglia di lottare non gli manca mai, la lucidità questa sera sì e così finisce con l’incaponirsi in percussioni centrali che regolarmente si schiantano contro il muro difensivo nerazzurro. |
| LLORENTE | 6 | Risolve in rete una fagiolata in area atalantina, ma il resto della prestazione è deludente, come al solito in questa stagione. Impreciso anche nel pezzo forte della casa, stop e assist al compagno. |
| LICHTSTEINER | 6 | Più qualità (ma non troppa) rispetto a Caceres. |
| MORATA | 6,5 | La sua velocità crea subito problemi alla difesa dell’Atalanta, troppo tardi per incidere sulla partita, speriamo lo faccia martedì. |
| COMAN | 6 | Spiccioli di gara dove dimostra comunque di avere tecnica ed anche testa (nel senso di cervello); peccato abbia sempre troppo poco spazio. |
| ALLEGRI | 5 | E’ un momento difficile, che può essere decisivo per la carriera in bianconero del Mister. Nelle prossime 3 settimane si gioca molto, possono essere la sua definitiva consacrazione oppure segnarne la fine. Adesso emergono tutte le perplessità, sul gioco e sulla conduzione dello spogliatoio (vedi uscite dal campo rabbiose di Pogba e Tevez); vediamo se con il crescere della condizione verrà tutto spazzato via oppure se ci dobbiamo preparare al peggio. |
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